Battlefield Academy

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Essenziale il meccanismo del morale e della “suppression”. Ogni unità parte con 100 punti di morale (i punti massimi crescono con le promozioni): ogni volta che è sottoposta al fuoco nemico questa cifra scende. Sotto i 50 punti compare la scritta “suppressed”, e l’unità non è più in grado di fare fuoco; se la cifra diventa negativa e l’unità è attaccata da una casella adiacente, essa si arrenderà; se la cifra scende al valore soglia di -100 l’unità scompare istantaneamente (routed). BA non prevede danni ai veicoli: il risultato di un colpo a segno può essere solo “deflected” (il colpo è rimbalzato senza effetto) o la distruzione del veicolo, però un veicolo può restare impantanato e restare bloccato per il resto del turno. Nel caso della fanteria vedremo i singoli omini cadere per terra, ma non esistono feriti. Dal punto di vista grafico crateri, veicoli distrutti e case danneggiate, oltre ai succitati soldati caduti, aggiungono ai campi di battaglia un tocco di realismo, anche se la grafica è volutamente non realistica, essendo in qualche modo “fumettosa”, come i menu. La varietà delle unità è molto buona, ci sono anche alcuni veicoli insoliti, e la grafica dei veicoli non è male, soprattutto se si osserva il campo da battaglia non troppo da vicino. Sono presenti anche unità che utilizzano il tiro indiretto, come mortai e artiglieria, ma la maggior parte del supporto indiretto è fuori mappa, sotto forma di missioni di bombardamento utilizzabili una volta ogni X turni.

Le mie considerazioni personali. Niente di particolarmente innovativo, ma tutto realizzato in modo molto lineare e con un’ottima interfaccia utente. Forse qualche semplificazione di troppo c’è, in particolare mi convincono poco il fatto che sparare non richieda tempo (action points) e la mancanza di un sistema di danni anche semplice per i veicoli. Inoltre non sono supportati i fumogeni, in grado di bloccare la linea di vista, e questo è un vero peccato, visto che il fumo ha sempre avuto un ruolo determinante nell’arte della guerra. Comunque il gameplay è fluido e intuitivo, bisogna pesare bene le proprie mosse e adottare gli accorgimenti che ogni wargamer ben conosce: soppressione del nemico prima di attaccarlo, cautela nell’avanzare, uso della ricognizione per evitare imboscate, importanza di usare in modo integrato fanteria e carri. La più grossa mancanza che ho notato è la mancanza di un sistema automatizzato che tenga traccia delle missioni già giocate e dei risultati ottenuti: visto che ogni missione dispone di vari obiettivi secondari sarebbe interessante per lo meno sapere quali erano già stati raggiunti. Per il momento sto ricorrendo a un foglio di calcolo su Google Documenti, ma sul forum uno sviluppatore mi ha gentilmente assicurato che hanno già previsto di aggiungere questa feature, ma che non sanno ancora se e quando lo faranno.

Il multiplayer

Dopo aver giocato una dozzina di missioni assortite di tutte e tre le campagne non potevo esimermi dal provare per voi il PBEM (play by e-mail). Devo ammettere che è stato integrato nel gioco in modo magistrale, perché è interamente automatizzato. Di fatto è un finto PBEM, per quanto gli assomigli parecchio. Non c’è alcuno scambio di file via mail (con la noiosa incombenza di dover spostare i salvataggi nella giusta directory e di doverli allegare quando inviamo il nostro turno): tutto avviene tramite un server centralizzato della Slitherine, su cui ci dobbiamo registrare, e che ci manda delle notifiche sul nostro indirizzo di mail tutte le volte che l’avversario ha finito il proprio turno. Basta poi aprire il gioco e loggarsi nella sezione multiplayer per trovare il resoconto dei nostri turni ancora da giocare e di quelli già mandati ai nostri avversari. E’ quindi facilissimo gestire anche parecchie partite simultanee. Un altro notevole vantaggio di questo sistema è la facilità di creare sfide con altri utenti: è possibile creare sfide pubbliche o private (coperte da password e riconoscibili per il lucchetto rosso chiuso di fianco), o accettare una sfida con un paio di click del mouse. Nonostante la mia ampia esperienza di videogiochi è la prima volta che vedo un sistema di gioco multiplayer asincrono così semplice. Non sono supportati, almeno in forma automatica, tornei e lobbies. Al momento non ho faticato a trovare un opponent, ma non mi è sembrato che ci siano molte persone registrate; comunque il gioco è giovane, e solo il tempo potrà decretarne il successo o l’insuccesso.

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