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Historia Tusciae 1399-1821

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da Dark_Angel_Of_Sin, 28 Aprile 2011.

  1. Dark_Angel_Of_Sin

    Dark_Angel_Of_Sin

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    dalla proposta che vedete qui:
    http://www.netwargamingitalia.net/forum/showthread.php?18767-proposta-interessante
    al sondaggione che trovate qui:
    http://www.netwargamingitalia.net/forum/showthread.php?18885-proposta-interessante-il-sondaggione!

    ecco a voi il favoloso aar coperativo!!! :D

    SOMMARIO
    Il principato di Maso degli Albrizzi (1382-1429) [DAoS]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=263178&viewfull=1#post263178

    Il regno di Giuseppe I Orsini (1429 - 1435) [Gianandrea Doria]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=263271&viewfull=1#post263271

    Il regno di Giancarlo I Orsini (1435-1464) [Patton87]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=263410&viewfull=1#post263410

    Il regno di Francesco I Orsini (1464-1494) [nickiphori]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=263466&viewfull=1#post263466

    Il regno di Gian Gastone I Gorchakov (1494-1517) [Ciresola]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=263690&viewfull=1#post263690

    Il regno di Gian Gastone I Gorchakov e Rodolfo I Gorchakov (1517-1519 e 1519-1527) [Pinky]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=264285&viewfull=1#post264285

    Il regno di Matteo I Gorchakov (1527-1545) [Enok]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=264412&viewfull=1#post264412

    Il regno di Luigi I Gorchakov (1545-1579) [Markenos]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=264490&viewfull=1#post264490

    Il regno di Giovanni I Gorchakov ed Antonio I Gorchakov (1579-1585 e 1579-1605) [Lord Attilio]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=265169&viewfull=1#post265169

    Il regno di Alessandro I Gorchakov e Giovanni Maria II Gorchakov (1605-1615 e 1615-1660) [Felipe]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=265774&viewfull=1#post265774

    Il regno di Philippe VI Visconti e Francesco I de Medici (1660-1661 e 1661-1688) [DAoS]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=265930&viewfull=1#post265930

    Il Regno di Filippo I de Medici (1688-1704) [Patton87]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=266240&viewfull=1#post266240

    Il Regno di Antonio II de Medici (1704-1713) [Ciresola]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=268803&viewfull=1#post268803

    Il Regno di Gian Galeazzo I de Medici (1713-1735) [Pinky]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=269680&viewfull=1#post269680

    Il Regno di Francesco III de Medici (1735-1778) [DAoS]
    http://www.netwargamingitalia.net/f...ciae-1399-1821&p=270665&viewfull=1#post270665 (tre post)

    saluti
    DAoS

    p.s.
    fatemi sapere se ho linkato sbagliato :D
     
  2. Dark_Angel_Of_Sin

    Dark_Angel_Of_Sin

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    Il principato di Maso degli Albrizzi (1382-1429)

    [​IMG]
    Situazione nel 1399​

    Dopo l'instaurazione della signoria, nel 1382, il principe Maso degli Albrizzi poco fece per espandere i suoi domini, ridotti alla sola città di Firenze ed alle sue immediate vicinanze. Questo isolazionismo, tuttavia, ebbe termine nel 1400 quando il Principe colse l'occasione di espandersi, inserendosi nella guerra che vedeva il Papato contrapposto ad Urbino; dopo lunghe trattative Maso degli Albrizzi decise di schierarsi con quest'ultima nazione, desideroso di mettere le mani sulla ricca provincia della Romagna. Gli urbinesi, tuttavia, riuscirono ad arrivare per primi in Romagna, lasciando la loro capitale sguarnita. Le forze papaline colsero l'occasione di chiudere la partita assediando quindi Urbino, ma le truppe toscane, avvisate per tempo, marciarono su Ancona e, durante un'epica battaglia, sconfissero le forze del Papa che furono costrette a ripiegare su Roma. Anche le forze principesce, data la vittoria, cominciarono la marcia su Roma, dove ebbe luogo un'altra battaglia, che vide nuovamente prevalere le forze toscane. Venne quindi posto l'assedio alla città eterna che, dopo lunghi sforzi, cadde il 7 settembre 1401, più di un anno dopo l'inizio delle ostilità. Con la caduta di Roma morì anche il Papa, subito rimpiazzato da un nuovo, più malleabile, Pontefice che, dopo la caduta della Romagna in mani urbinesi, il 16 di quel mese, accettò lo smembramento dei suoi domini, ormai ridotti alla sola Roma, ed al versamento di un cospicuo tributo annuo alla Toscana.
    Dopo aver soggiogato il Papa, il Principe decise di rendere più formale questo rapporto di dipendenza, formando un alleanza con la Santa Sede. Oltre a questo decise di offrire in sposa una delle sue figlie al sovrano d'Austria, per garantirsi la sua benevolenza. La situazione in Italia, tuttavia, non rimase per molto stabile in quanto Milano dichiarò guerra al Papa, desideroso di conquistare la città eterna e rendere immortale il nome della sua dinastia. Maso degli Albizzi non poteva restare a guardare e presto intervenne nella guerra, sconfiggendo ripetutamente, assieme alle forze papaline ora alleate, le truppe milanesi a Siena e Pisa. L'assedio di queste due città durò più di un anno, fino al febbraio del 1403, quando entrambe vennero prese dalle forze toscano-papaline, quasi nello stesso giorno. La conquista di tutti i territori meridionali milanesi portò alla stipulazione della pace di Pisa, tra Toscana e Papato da una parte e Milano dall'altra; questa pace prevedeva il passaggio di Pisa sotto la sovranità toscana.
    Poche settimane dopo la stipulazione della pace Urbino decise di rescindere l'alleanza con la Toscana, avendo raddoppiato i suoi domini e avendo intenzione di inserirsi quale nuova potenza regionale nel centro Italia.
    Il biennio 1403-1405 vide la Toscana avviare un processo di riforma delle forze armate, dando più peso all'esercito, e, finalmente, ripagare tutti i debiti contratti negli anni delle ostilità. In questo periodo vennero anche maritate due figlie di importanti nobili toscani, con il Re di Francia e il sovrano di Mantova; e, sempre sul fronte estero, si assistè all'ascesa di Pio III al soglio pontificio. Questo Papa confermò i privilegi toscani, nonché la sottomissione della cattedra di San Pietro a Firenze. Negli stessi anni venne rinsaldata la Lega Commerciale con Genova, per favorire i mercanti toscani in quell'importante centro commerciale.
    Il 1406 si aprì con una potente rivolta indipendentista a Siena, sempre malcontenta del dominio milanese. Questa, che sembrava una mera ribellione locale, ben presto degenerò in guerra quando i rivoltosi invasero la neo acquisita provincia di Pisa, sconfiggendo le truppe toscane nell'agosto di quell'anno. Alcuni mesi dopo il Principe degli Albrizzi tentò nuovamente di sconfiggere i ribelli, senza esito. Questi scontri andarono avanti per quattro anni prima che Pisa, caduta in mano ribelle nel 1407, tornasse nuovamente sotto la sovranità toscana. Mentre infuriava la guerra contro i ribelli ad ovest il Principe decise di favorire la creazione di una burocrazia moderna, per poter meglio amministrare le esigue entrate della signoria, e di aumentare il potere dei mercanti, contrapposti all'aristocrazia terriera tradizionale; quest'ultimo fatto fece si che numerosi nobili fiorentini prendessero le parti dei ribelli senesi ma, dopo una lunga battaglia, vennero anch'essi sconfitti. In quest'ottica si inserì, nel luglio del 1410, la fondazione di una stazione di commercio a Firenze.
    Lo stesso anno vide la dichiarazione di indipendenza di Siena da Milano. Quest'ultimo stato, tuttavia, dichiarò subito guerra alla nuova nazione, supportato da Aquileia e Genova. Mentre a sud infuriava la guerra, la Toscana aumentò le tasse, per finanziare nuovi progetti infrastrutturali. In quest'ottica, nel 1412, mentre le truppe aquileiesi entravano vittoriose a Siena il Principe inaugurò la costruzione di una nuova stazione commerciale a Firenze. I lavori per realizzarla durarono un anno intero alla fine del quale venne posta la prima pietra di un altro importante ufficio, il conestabile. A questo punto il sovrano toscano, per evitare ribellioni ed inflazione, riportò la tassazione a livelli accettabili.
    La presenza aquileiese a Siena, tuttavia, irritò nuovamente i bellicosi abitanti di quella provincia che si rivoltarono nuovamente, prendendo la città nel maggio del 1416. Poco dopo i ribelli sconfinarono nuovamente nei possedimenti toscani, ma questa volta vennero annientati in una sola, epica, battaglia. La ripresa aquileiese di Siena nel 1417, tuttavia, non lasciò indifferente il Papa, che scomunicò il Patriarca per il crudele trattamento inflitto alla popolazione senese. Questa scomunica venne subito sfruttata dai vicini di Aquileia che le dichiararono guerra nel dicembre dello stesso anno. Dato che le rapide sconfitte delle truppe aquileiesi da parte della coalizione avevano costretto il Patriarca ad evacuare il presidio di Siena, il Principe decise di muovere guerra all'eretico, mirando apertamente ad assicurare anche Siena ai suoi domini, provocando così la reazione del lontano imperatore del SRI. Questa provincia, data l'esiguità del presidio, venne presa rapidamente, ma il Patriarca, ancora sicuro di sè, rifiutò di cederla finché le truppe austriache furono alla sua soglia. Questo evento, miracoloso per i toscani, portò il Patriarca a più miti consigli ed alla firma della pace di Siena, che prevedeva il passaggio di questa provincia alla Toscana che, così, affermò il suo predominio sull'Italia centrale; tuttavia l'imperatore del SRI rimaneva in armi contro la Toscana.
    Poco tempo dopo, il Principe continuò a favorire i plutocrati della signoria, cercando di massimizzare i benefici del commercio; tuttavia questa volta i nobili si coalizzarono, mettendo in campo diecimila uomini, al comando di Innocenzo Grimaldi, che sconfissero ripetutamente le forze di Maso degli Albizzi. Mentre infuriava la guerra civile l'imperatore del SRI, il boemo Jindrich II Fridrich, convocò una dieta imperiale per passare una nuova riforma; il Principe toscano si affrettò a mandare un delegato, chiedendogli di assecondare l'imperatore, per chiedergli truppe per sedare la rivolta nobiliare, ma i diplomatici imperiali replicarono che che le due nazioni erano ancora in guerra. Venne quindi offerta una somma di denaro all'Imperatore, ma questa, se bastò a chiudere le ostilità, non bastò a convincere l'imperatore della legittimità del possesso di Siena e nemmeno ad ottenere aiuti nella guerra civile.
    Il 1419 vide una recrudescenza nella guerra civile che vide le truppe del Grimaldi trionfare a Pisa, nonché l'elezione di Pio IV, che continuò nel solco tracciato dal suo predecessore, e la fondazione di una stazione commerciale a Siena, appena conquistata dalle truppe regolari sconfitte a Pisa. I quattro anni successivi videro numerose battaglie tra le forze regolari e quelle nobiliari, nessuna delle quali fu risolutiva fino alla presa di Firenze da parte dei nobili nel marzo del 1423. Dato che il Principe stesso stava partecipando alla difesa della città venne catturato dalle truppe ribelli ma queste, invece di ucciderlo, chiesero solamente il rafforzamento dell'aristocrazia e la reintroduzione di alcune norme che favorivano l'impiego della servitù. Il Principe, visto che l'alternativa era la morte, accettò a malincuore queste richieste. L'unico frutto positivo fu la fine delle ostilità ed il giuramento di fedeltà al Principe fatto dalle truppe ribelli. Queste condizionarono pesantemente l'elezione del signore, pochi mesi dopo, assicurando il trono a Maso. Mentre a Firenze i candidati si fronteggiavano per le elezioni, Urbino venne presa di mira da Napoli e Ferrara, desiderose di espandere i propri domini; contro la coalizione di queste due potenze poco potè l'intelligente difesa posta in essere dal sovrano urbinese, il quale capitolò nel settembre del 1424, aprendo ai re di Napoli la via della Toscana.
    Il triennio 1424-1427 vide un generale consolidamento della classe aristocratica, nonché la proclamazione della crociata contro i turchi. A questo scopo il Principe decise di cominciare l'allestimento di una flotta, chiedendo ai carpentieri di Pisa di cominciare la costruzione di una nave da trasporto. Poco dopo venne registrata una data nera negli annali della Toscana, infatti il 17 settembre 1427 Giuseppe Orsini si proclamò re di Toscana, raccogliendo attorno a sè un gran numero di seguaci, che annientarono il presidio di Siena e presero la città: una nuova guerra civile si profilava all'orizzonte. La guerra durò fino al febbraio del 1429 quando le truppe di Orsini conquistarono la capitale, Firenze, prendendo Palazzo Vecchio, nel quale stava il Principe, anche questa volta deciso a difendere la signoria. Questa volta, a differenza della precedente guerra civile, i ribelli preferirono uccidere il vecchio sovrano, installando re Giuseppe I Orsini al suo posto, il quale proclamò la monarchia.


    [​IMG]
    Situazione nel 1429​


    p.s.
    http://www.yourfilelink.com/get.php?fid=662724 <- savegame
     
  3. patton87

    patton87

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    Bene bene almeno la Toscana è riunificata.
    Questo nuovo re può essere antipatico ma anche, forse, uno strumento di governo molto più efficace della repubblica, anche se personalmente la avevo più in simpatia.
    Vedo che l'esercito è ben cresciuto, 13000 uomini non sono affatto male, sono regolari vero?

    Ma dì un po', a quanto è schizzata l'inflazione? Ed i rapporti diplomatici?
     
  4. SkySpace

    SkySpace

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    monarchia di che tipo?
     
  5. Dark_Angel_Of_Sin

    Dark_Angel_Of_Sin

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    inflazione a 9 :( ma i rapporti con tutti i vicini sono molto buoni, peccato aver perso i matrimoni reali.. ora che c'è la monarchia avrebbero potuto tornare utili!
    le truppe comunque sono tutte regolari (3000cavalieri+4000fanti a Firenze [ex ribelli], 2000cavalieri+4000fanti a Siena [due armate])

    saluti
    DAoS
     
  6. patton87

    patton87

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    Monarchia dispotica. SI sarebbero stati utili, vista la scarsa leggittimazione del re. Giuseppe I Orsini dovrà promuovore i simpatici rampolli toscani!
     
  7. nickiphori

    nickiphori

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    Buon inizio.
    Non ci annoieremo di certo: la situazione è abbastanza tranquilla ma non rosea, ma comunque la toscana ha buone possibilità.
    Per me prima del '500 con le PU unfichiamo l'Italia.
     
  8. patton87

    patton87

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    Hai iniziato Nicki?
     
  9. nickiphori

    nickiphori

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    Non tocca a gianandrea doria?
     
  10. gianandrea doria

    gianandrea doria

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    si per questa sera posto
     
  11. gianandrea doria

    gianandrea doria

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    Historia Tusciae (1 Gennaio 1429 - 12 Aprile 1435)
    Giuseppe e il giglio a Roma
    giglio[1].jpg
    Nell'1429 Giuseppe I Orsini salì al trono proclamando il regno di Toscana ma le sue condizioni erano già precarie ma si seppe in sei anni conquistarsi la fiducia dei fiorentini e toscani.
    La repubblica(Daos) aveva lasciato un inflazione che stava pian pianino distruggendo l'economia toscana in meno di tre anni iniziò la discesa dell'inflazione grazie soprattutto al nuovo ministro delle finanze Malspina.La conquista di Roma lasciò perplessa l'Italia visto che Giuseppe aveva reclamato la città e i romani avevano risposto a questo reclamo cacciando dalla città il papa che si andò a rifurgiare nel patriarcato di Aquileia.
    Giuseppe cercò di centralizzare lo stato ma poichè si era ad alti livelli di decentramento ciò non avvenne
    EU3_7.jpg
    Egli diede in sposa molte delle sue figlie ai potenti di Europa tra cui Anna che sposò il re di Spagna che si pensava avrebbe potuto reclamare il trono ma non lo fece poichè Giuseppe ebbe un figlio Gian Carlo.
    Nel momento di maggiore ripresa economica Giuseppe morì Gian Carlo aveva 4 anni la sua morte porto ad un consiglio di reggenza controlllato dal ministro delle finanze
    Danilo Malaspina.
    Il 12 maggio le sue spoglie furono portate alla cappella degli Orsini tomba sua e della sua dinastia e il Giglio fu posato sulla sua tomba
     
  12. nickiphori

    nickiphori

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    Sei sicuro di non vpler giocare più a lungo? 6 anni sono pochi.

    Io da stasera dovrei avere il pc che funziona a dovere
     
  13. Dark_Angel_Of_Sin

    Dark_Angel_Of_Sin

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    in effetti.. :D

    saluti
    DAoS
     
  14. patton87

    patton87

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    beh saran stati intensi...
     
  15. gianandrea doria

    gianandrea doria

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    beh si 6 anni sono pochi:( ma è previsto per ognuno un sovrano con la monarchia per nickphori saranno di più gli anni visto che l'erede ha 4 anni di vita:D
    ma il consiglio di reggenza si considera come un sovrano
     
  16. nickiphori

    nickiphori

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    Grazie, molto gentile.:approved:
    Farò fruttare bene il tempo, comincio domani.

    NB c'è Felipe che deve recuperare il turno, che turno gli diamo?
     
  17. Dark_Angel_Of_Sin

    Dark_Angel_Of_Sin

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    quando vuole, dopo di te magari :D
    good luck and have fun XD

    saluti
    DAoS
     
  18. nickiphori

    nickiphori

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  19. nickiphori

    nickiphori

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    Ho Ancora problemi di pc. Se non vi disturba, comincio lunedì sera, altrimenti passo il turno
     
  20. patton87

    patton87

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    Magari lo gioco io il prossimo turno, visto che son quello dopo Nicki. Ho un esame importante il 4, quindi dovrei lasciare il turno se dovessi giocare nei giorni precedenti.

    Se va bene ditemi dove posso trovare il save
     

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