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Osservatorio Guerra civile in Iraq e Siria

Discussione in 'Warfare Moderno' iniziata da huirttps, 30 Luglio 2012.

  1. stciaram

    stciaram

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    Wesley Clark: "Our friends and allies funded ISIS to destroy Hezbollah"

     
  2. Mappo

    Mappo

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    ISIS distrugge i reperti archeologici dei musei di Mosul.
    Può darsi che si tratti di gessi e calchi, anche perché da più parti si dice che ISIS in realtà venda questi reperti sul mercato nero internazionale per far soldi, resta il fatto che la scena è semplicemente disgustosa e rivoltante, auguro a quei buzzurri, frutto dell'accoppiamento fra scimmie e maiali di poter essere sciolti nell'acido,mooolto lentamente.

     
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  3. metalupo

    metalupo

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    Quando vedo queste cose penso che gli archeologi dovevano portare più roba in Europa da quelle zone, e restituirne meno dopo la WWII.
     
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  4. GyJeX

    GyJeX

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    poco male, il più, volendo, si può recuperare con le tecnologie di oggi e domani
     
  5. Armilio

    Armilio

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  6. PanzerMeyer

    PanzerMeyer

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    Oggi li ho intravisti durante un tiggì mentre annunciavano la suddetta offensiva del nuovo esercito irakeno. Hanno pure i TOS-1A Buratino!


     
  7. Mappo

    Mappo

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    Tempo fa lessi, purtroppo non mi ricordo più dove, delle interessanti considerazioni sulle problematiche di una eventuale offensiva su Mosul. Delle tre componenti indicate per l'offensiva: peshmerga curdi, milizie scite ed esercito regolare irakeno l'autore sottolineava le incognite. Per quanto riguardava i curdi l'autore metteva in luce lo scarso entusiasmo che animava i curdi all'idea di sacrificare uomini e mezzi per una città esclusivamente araba, che mai potrebbe ricadere nella sfera d'influenza curda, quindi o gli americani e/o gli irakeni troveranno il modo per "motivarli" oppure i curdi saranno poco più che spettatori di questa fantomatica strafexpedition. Per quanto riguarda le milizie scite il discorso si faceva ancora più critico in quanto nei (pochi) territori strappati ad ISIS dalle milizie scite, le stesse si sono abbandonate a rappresaglie indiscriminate contro i sunniti che nulla avevano da invidiare alle stragi che abbiamo visto in rete commesse da ISIS. Muovere queste milizie contro una città sunnita che sulla carta conta 2,5 milioni di abitanti rischia di trasformare il tutto in un bagno di sangue per i civili di Mosul e paradossalmente creare un convinto seguito fra le genti sunnite nei confronti di ISIS rialimentando l'odio per il governo a guida scita di Baghdad.
    Per quanto riguarda il terzo pilastro della triade, l'esercito irakeno, si sottolineava come appaia del tutto illlusorio pensare che queste unità, che in buona parte sono le stesse che si sono disciolte come neve al sole all'epoca dell'offensiva di ISIS dell'anno scorso, possano in così pochi mesi mutare atteggiamento e carattere. Tanto è vero che la data di questa offensiva ha già subito una prima correzione, e dalla primavera si è già passati all'autunno/inverno, anche se più di un generale USA parla esplicitamente di come serviranno almeno tre anni per poter considerare pienamente affdabile e combat ready l'attuale esercito irakeno e sopratutto permettergli di poter operare autonomamente senza dipendere dai peshmerga o dalle milizie scite. Non mi ricordo quale sia la componente prioritaria fra la popolazione di Tikrit, se siano più gli sciti o i sunniti, ma se questi ultimi fossero maggioritari si vedrebbero da subito se i timori manifestati per un attacco su Mosul siano realistici o meno.
     
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  8. GyJeX

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  9. huirttps

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    Articolo interessante di Analisi Difesa sulla battaglia per Tikrit
    http://www.analisidifesa.it/2015/03/il-califfato-perde-terreno-ma-tiene-duro-a-tikrit/

    Sottolineo alcuni passaggi :
     
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  10. Mappo

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  11. SkySpace

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  12. GyJeX

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  13. panzerJager

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    Sbaglio o ultimamente i lealisti hanno ripreso l'iniziativa un po' ovunque? Ieri sera leggevo di avanzate nei pressi di Idlib e a est di Homs. Va bene gli equipaggiamenti, ma tutti (?) questi uomini da dove arrivano? Possibile siano "solo" i nuovi afflussi di libanesi, iracheni, iraniani e afghani?
     
  14. GyJeX

    GyJeX

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    Credo che abbiano concordato tregue con piccoli signorotti della guerra locali, dopo le manifestazioni di potenza di dicembre e gennaio quando ha polverizzato interi quartieri in mano ai ribelli, e questo ha permesso ai regolari di spostare e concentrare forze, in più ora stanno ricevendo aiuti anche dagli americani :lol:
    Ma il grosso delle carne da cannone arriva dall'Iran e dalla milizia territoriale siriana (NDF) che opera, praticamente, solo nelle aree dove è stata reclutata e vive da civile.
     
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  15. Lord Attilio

    Lord Attilio

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    Gli inattivi sono i più furbi, dopo due disastri in Afghanistan e in Iraq gli americani hanno finalmente capito che il terrorismo non lo possono sconfiggere e adesso si sono messi a fare blandi bombardamenti solo per accontentare l'opinione pubblica nazional-popolare. Evidentemente gli europei, specialmente i francesi, questa cosa non l'hanno capita visti i disastri che hanno fatto in Libia. Grazie alla grandeur francese adesso invece di un docile fantoccio occidentale abbiamo delle canaglie peggio del tanto vituperato Ghedaffi. Forse, ma dico forse, invece di intervenire contro questa "coalizione del Male" la soluzione sarebbe smantellare tutta questa tecnocrazia e questa ideologia globale occidentale insieme a tutta la sua pretesa umanitaria. La guerra che l'Isis sta combattendo in Iraq è totalmente legittima, è una guerra contro le forze di occupazione occidentali, mentre la nostra guerra non solo è ingiusta e illegittima ma è anche sporca, dato che loro almeno i massacri li fanno in prima persona (e i curdi pure) mentre noi li facciamo dall'alto dei nostri bombardieri.
     
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  16. Mappo

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    Scusa Lord Attilio, ma mi devo essere perso qualcosa. L'ISIS in Irak sta combattendo contro le forze d'occupazione occidentali? Quali forze? Mi pareva che la quasi totalità delle forze occidentali si sia ritirata anni fa e non certo grazie all'azione di ISIS. Le vittime di ISIS sono al 99,99% persone di nazionalità siriana o irakena a cui si aggiungono una decina di ostaggi occidentali decapitati da questi galantuomini. Forse sono forze di occupazione occidentali le centinaia di migliaia di cristiani, yazidi e sciti, uccisi o costretti a lasciare tutti i loro averi e le loro case, le donne tramutate in schiave sessuali, gli omosessuali lanciati dai tetti dei palazzi? Sono forse basi delle forze d'occupazione occidentali le chiese e i siti archeologici distrutti nei territori di ISIS? Dove tu possa trovare la legittimità dell'operato di ISIS in Siria ed Irak non lo so proprio. Quanto alle riflessioni sugli americani e i francesi mi sembrano anch'esse pure illazioni. Gli americani non hanno assolutamente capito come affrontare il terrorismo, semplicemente hanno un'Amministrazione che è sempre più presa da deliri da guerra fredda e non ha la minima idea di come affrontare questo caos in larga parte creato dalle sconsiderate scelte di Obama. Per i francesi quella della Libia non si è stata un'azione antiterrorismo fallita, ma un preciso disegno volto a fottere Gheddafy, quali poi fossero i futuri disegni per la Libia bisognerebbe chiederlo a quei due giganti del pensiero politico che sono Sarkozy e Hollande
     
  17. GyJeX

    GyJeX

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    ebbasta con sta storia dell'archeologia... Gli americani hanno fatto di peggio nel 2003 e sono "occidentali studiati e imparati", per non parlare del resto del mondo, altro che monument men... La distruzione della storia del nemico sconfitto c'è sempre stata, non è mica un invenzione del Corano, al limite della FOX e di studio aperto.

    L'isis, in iraq, sta combattendo contro le forze d'occupazione irachene armate dagli occidentali, mi suona un po' più accettabile.
     
  18. Lord Attilio

    Lord Attilio

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    Invece le forze occidentali si sono ritirate proprio per l'azione dell'Isis, solo che i nostri illuminati media ovviamente ci hanno fatto credere che l'Isis sia sbucato dal nulla mentre invece erano anni che le forze d'occupazione atlantista le stavano prendendo in ogni dove. Sui fatti che tu citi come crimini dell'Isis io starei sempre molto attento a darli per assodato, dato che i media ci possono far credere tutto e il contrario di tutto, per non parlare di Internet. La legittimità sta proprio nel fatto che essendo stati preda di una guerra atroce e di una colonizzazione culturale, non si può poi pretendere che rispondano in maniera civile e il fatto che l'Islam stia diventando sempre più intollerante e aggressivo deriva proprio dal fatto che in maniera aggressiva e intollerante gli si voglia imporre un ordine mondiale fondato sull'economia e la tecnocrazia. E non è che parteggio per l'Isis o per la globalizzazione, sia chiaro.
    Per quanto riguarda gli americani, posso darti ragione sul delirio da guerra fredda per quanto riguarda l'Ucraina, però bisogna capire che qui si sta parlando di una guerra asimmetrica non di una guerra di rapporti di forze. Siccome non c'è più nessuno stato che possa rivaleggiare con la potenza militare occidentale, tutto ciò che si oppone all'ordine definitivo della globalizzazione lo attacca in maniera sparpagliata e asimmetrica. E non sono forze che puoi distruggere localizzandole in un posto determinato e annientandole, perché sono ovunque e in nessun luogo. La cosa più sensata da fare, sebbene ciò sia al di là delle possibilità umane, sarebbe fermare questo delirio tecnocratico, calcolatore e totalitario che da 100 anni a questa parte sta conducendo il mondo alla rovina.
     
    Ultima modifica: 6 Marzo 2015
  19. huirttps

    huirttps

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    Ma perché, credi che uccidere sia piú o meno "sporco" se lo fai con un colpo di pistola , un coltello o una bomba?

    ah si? queste affermazioni, in particolare la prima, le fai in base a cosa?
     
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  20. Lord Attilio

    Lord Attilio

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    Senza esprimere giudizi di valore, che sono abbastanza logori oramai, direi che è molto meglio esporsi in prima persona quando bisogna uccidere, sicuramente è meglio della liquidazione operazionale e dello sterminio a distanza alla quale abbiamo potuto assistere nella guerra del Golfo o in Afghanistan.

    Effettivamente bisogna definire cos'è l'Isis. Comunque l'organizzazione qaedadista comandata da Abu Bakr Al Baghdadi e che era in prima linea nella resistenza sunnita in Iraq è dalla destituzione di Saddam Hussein che ha continuato a compiere attentati contro le forze d'occupazione, e sicuramente l'elevato numero di morti americani ha avuto non poca influenza sulla decisione di Obama di ritirare le truppe. Il successo dell'Isis non è certo avvenuto in pochi giorni come ci vorrebbero far credere, ma è frutto di un'azione continua e coerente.
     

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