1. A fine Agosto NWI smetterà di essere online....
    .... ma non smetterà di essere, nel bene e nel male, nei miei ricordi.

    Potrei scrivere "25 gloriosi anni di attività" ma sappiamo benissimo che da diversi anni il forum era praticamente morto, frequentato da pochissimi aficionados, più che altro per scrivere i loro interessanti AAR. A questa situazione di abbandono ho contribuito certamente anche io quando ho dato una diversa priorità alle attività del mio sempre più esiguo tempo libero.
    Nonostante ciò ho continuato per tutti questi anni a tenere tutto "acceso" perché mi sembrava tradire tutti noi spegnendo NWI.

    Ora sento di essere giunto al punto dove credo di aver fatto la mia parte e staccare la spina adesso mi porta ad avere molta meno amarezza e sensi di colpa (più o meno).

    Un grosso (e tardivo perché lo sto aggiungendo ora con un edit di questo messaggio) ringraziamento va a tutti quelli che in questi 25 anni hanno dato una mano e a volte anche il braccio per portare avanti la baracca. Ovviamente senza di loro non si sarebbe neanche potuto iniziare.

    Un abbraccio (per chi lo vuole ) virtuale a tutti voi ed un augurio di continuare ad avere quanto più tempo possibile per "nerdare" coi nostri giochi preferiti.

    Francesco.

Stalin non purga l'Armata Rossa

Discussion in 'Età Contemporanea' started by Pandrea, Dec 2, 2008.

  1. generalkleber

    generalkleber

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    Furono acquistate dagli inglesi le mostrine dell'esercito imperiale zarista: esattamente le stesse. Prima l'Armata Rossa non ne aveva e si scelse di indossare quelle zariste e non altre diverse.
     
  2. archita

    archita

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    chissà se i russi contenti e medagliati avranno avuto la curiosità di provare cosa c'è scritto dietro e vedere "made in hong kong o made in UK" :p:D
     
  3. Mikhail Mengsk

    Mikhail Mengsk

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    La politicizzazione delle truppe c'era già prima, ma dopo le purghe anche gli ufficiali si ritennero tutti in pericolo delazione e azzerarono qualunque iniziativa personale. La cieca obbedienza agli ordini superiori del 41 era figlia del terrore dell'NKVD. Senza purga, e con comunicazioni quasi ovunque saltate per via della Luftwaffe e del caos, qualunque ufficiale competente con un minimo di inventiva avrebbe potuto tranquillamente trasgredire gli ordini e ripiegare, visto che non avrebbe avuto il terrore di un' "inchiesta" dell'NKVD contro il suo operato.
     
  4. Pandrea

    Pandrea Guest

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    Ipotizziamo un'altra situazione: nel 1941 i tedeschi avanzano incontrastati, i prigionieri russi sono milioni e si teme possano arrivare fino a Mosca. In questa situazione prossima alla catastrofe, i commissari politici insistono nel mantenere le posizioni col solo risultato, terribile anche psicologicamente, di aspettare che arrivino i tedeschi per poi venire catturati. Con un corpo ufficiali non terrorizzato dalle purghe, fedele più alla Russia che a Stalin, consapevole che la resistenza ad oltranza era suicida, non poteva esserci un golpe militare per salvare, appunto, l'esercito e la Russia dalle direttive di Stalin che stavano consegnando la vittoria ai tedeschi?

    Ricorda una frase di generalkleber:
     
  5. Amadeus

    Amadeus

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    Sulle motivazioni delle purghe, sottoscrivo, in buona sostanza quanto detto da generalkleber.

    Sulla possibilità che nell'estate del '41 le cose potessero andare in maniera radicalmente diversa se non ci fossero state le purghe ho anch'io qualche dubbio.

    Faccio una domanda provocatoria: quali decisioni strategiche sbagliate sono state prese nel 1941 dai vertici dell'Armata Rossa? Sto parlando dei vertici militari, non di Stalin.
    Aggiungo una seconda domanda: quali decisioni sensate, che hanno poi subito il veto di Stalin, sarebbero state, invece, approvate dal dittatore georgiano se fossero state proposte da un Tuchačevskij o da un Bljucher invece che da uno Žukov o da un Timošenko?

    Quello che voglio dire è che nel 1941 la grossa palla al piede della RKKA non era (tanto e solo) la mancanza di ufficiali di alto grado competenti ma l'assoluta (o quasi) mancanza di ufficiali addestrati e competenti dal livello di comandante di divisione in giù. Certo, anche quest'ultima mancanza era acuita dalle perdite dovute alle purghe ma, numericamente, il problema è stata l'enorme espansione delle forze armate sovietiche dopo il 1938. Dal 1938 a Barbarossa, il numero dei militari sovietici triplica! Gente che fino a poco prima aveva comandato un battaglione o un reggimento viene messa al comando di divisioni e corpi. Giovincelli appena usciti da corsi inadeguati sono messi al comando di plotoni e compagnie.

    Insomma, non è che gli alti comandi danno ordini insensati, ma a volte gli ordini non arrivano, oppure le unità a cui vengono dati non sono in grado di implementarli con successo. Certo, l'assenza di purghe avrebbe migliorato la situazione rendendo disponibili diversi altri comandanti di fronte, corpo od armata competenti, ma subalterni competenti in numero adeguato non ci sarebbero stati comunque.

    Insomma, mettete Michail al posto di Georgij e vedrete che, ceteris paribus, cambia ben poco. D'altro canto si potrebbe ipotizzare che, se non ci fossero state le purghe, forse non ci sarebbe stata la decisione di abolire i Corpi Carri nel 1939, sulla scorta delle prestazioni inadeguate in Polonia e in Finlandia e a causa della predominanza della "cricca dei cavalieri" negli alti vertici. In tal caso, è possibile pensare che l'Armata Rossa non si sarebbe trovata con i nuovi Corpi Meccanizzati, frettolosamente ricostruiti dopo la disfatta francese, ancora in fase di "rodaggio" all'epoca di Barbarossa. Ma non sono sicuro che questo sarebbe stato un fattore determinante (ammesso che si fosse, effettivamente realizzato).
     
  6. Amadeus

    Amadeus

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    Sulla questione dei gradi nell'Armata Rossa c'è da fare una piccola precisazione. Non è che non ci fossero segni distintivi (a differenza di quanto accadeva nell'esercito di Liberazione Popolare Cinese fino agli anni '80). I simboli su mostrine e maniche c'erano, quello che mancava era il grado come titolo. Mi spiego: se io sono un capitano in un esercito "normale", avrò questo grado anche se non sto comandando una compagnia, il mio prestigio (e la mia paga) saranno funzionali al grado e non a quello che faccio e, probabilmente, conserverà il titolo come onorifico anche dopo il congedo. Nell'Armata Rossa (fino al 1935) i "comandanti" (questo era l'appellativo usato al posto del politicamente poco corretto ufficiali) avevano distintivi che indicavano la loro funzione (comandante di plotone, comandante di divisione etc.) ma il ruolo non era legato indissolubilmente ad un titolo. Nel 1935 vengono reintrodotti i gradi (come titoli di chi li riceveva e non più come identificativi di funzione). Ritornano in uso termini quali tenente, capitano, colonnello etc. (al posto di comandante di ...) ma rimane ancora tabù il titolo di generale. Gli ufficiali di grado più elevato mantengono le vecchie denominazioni (es. Komkor, abbreviazione di Komandir Korpusa, Comandante di Corpo). Nel 1940 vengono reintrodotti anche i gradi da generale, con nuovi distintivi e (stranamente) per un periodo in aggiunta ai vecchi gradi (quindi, fino al 1941, è possibile trovare al comando di una divisione sia un "nuovo" General Lejtenant sia un "vecchio" Komdiv). I vecchi gradi per i comandanti di brigata/divisione/corpo/armata praticamente scompaiono del tutto nel 1942-43 e nel 1943 c'è una rivoluzione nel campo delle uniformi che modifica sostanzialmente il taglio dell'uniforme da campo e introduce le vecchie spalline di epoca zarista per i distintivi di grado, in sostituzione dei distintivi di grado di epoca rivoluzionaria che (con varie modifiche) erano comunque rimasti solo su mostrine e maniche delle uniformi e mai sulle spalle. Rientra in uso anche il termine ufficiali per indicare i comandanti. Scompare il sistema parallelo di gradi e distintivi per i commissari, da adesso gli ufficiali politici avranno le stesse denominazioni degli ufficiali ordinari.
     
  7. Silvan

    Silvan

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    La maggior parte delle perdite sovietiche subite nell'operazione Barbarossa furono prigionieri. La guerra lampo dei Tedeschi produsse uno stress psicologico senza precedenti interi reparti. intere divisioni si arresero senza combattere. Un corpo ufficiali ben formato ed esperto avrebbe sicuramente mantenuto piu' disciplina e moderato il panico, indubbiamente i Tedeschi avrebbero incontrato maggiori difficoltà nel liquidare le sacche e nello sbaragliare le linee difensive. Poco sarebbe cambiato dal punto di vista tattico e strategico ma la spettacolare velocità delle operazioni tedesche nel '41 non si sarebbe vista. Questo è il mio parere. Saluti
     

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