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Piasti: Quando la Polonia non c'era

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da alberto90, 7 Maggio 2015.

  1. alberto90

    alberto90

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    QUANDO LA POLONIA NON C' ERA
    ( Ma poi ci fu )

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    PROLOGO
    Quando la Polonia che conosciamo non c' era ancora e le pianure lungo la Vistola che ora sono chiamate Polonia erano popolate da genti pagane, dedite a sacrifici umani e rituali cruenti di venerazione delle divinità, un uomo divenne capo di una delle tante tribù stanziate tra i corsi dell' Oder e della Vistola, chiuse a nord da altre tribù pagane e a sud dai colli che digradano da quelli che oggi chiamiamo Monti Sudeti.
    Il suo nome era Piast.
    Egli era nato intorno all' anno 835 dell' era cristiana e quando prese il potere aveva già trenta anni. La sua tribù si era raggruppata in tre grossi villaggi stanziali: Choinice, Poznan e Konin. Piast, in qualità di capo della tribù e quindi signore dei villaggi, pose la sua residenza a Choinice, il più settentrionale dei tre.
    Naturalmente i villaggi non si chiamavano come li chiamiamo ora, probabilmente non avevano nemmeno un nome, e fu proprio Piast, pagano ma istruito, a nominarli in tale modo. In questo modo tentava di dare alla sua gente un minimo di senso " patriottico " e anche di trasformare dei quasi nomadi in un popolo stabilmente legato alla terra che popolava.
    In pochi anni avrebbe reso quei miserabili villani il popolo di una nazione forte e rispettabile e dato inizio ad una dinastia secolare. Una dinastia che da lui avrebbe preso il nome: Piast.
     
  2. ronnybonny

    ronnybonny Moderator Membro dello Staff

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    Lo portiamo un po' avanti questo? O ci fermiamo dopo 2 anni anche sta volta? :asd:
     
  3. santigalletta2000

    santigalletta2000

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    Lol... Ci sono anche io!
     
  4. alberto90

    alberto90

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    PIAST l' Imprudente, 865 - 889

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    All' epoca in cui prese il potere Piast aveva già un figlio, nato dall' unione con Rzepicha, sacerdotessa di uno degli dei venerati dalle tribù di quella regione. Il bambino, chiamato Siemowit, era nato nell' 863, quando suo padre non era ancora divenuto capo della tribù.

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    Il territorio popolato dalla tribù di Piast, chiamata poi Grande Polonia, nell' 867
    Nell' estate dell' 867, cresciuta troppo la popolazione e divenute insufficienti le risorse per tutti, Piast decise di fornire alla sua gente nuove terre, più ricche, e quindi attaccò la tribù confinante dei Sorabi, con l' obbiettivo di strappare loro i grandi villaggi fortificati della regione di Lubsko.

    GUERRA DE JURE PER LUBSKO, 867 - 868

    Dopo aver ottenuto il consenso da parte del consiglio della tribù, Piast si mise al comando del suo piccolo e sgangherato esercito e penetrò nel territorio dei Sorabi senza trovare opposizione da parte loro. Non si fece vivo nessuno e Piast potè dunque attaccare e conquistare uno per uno tutti i villaggi della regione, difesi di da barricate di legno e pietra, ma privi quasi di uomini armati.
    Lubsko cadde nel marzo dell' 868, Custrin in maggio e Mysliborz in settembre. Solo alla fine di novembre i Sorabi intervennero, ma furono sconfitti presso Gripsogh e il loro capo costretto a cedere la regione in cambio della vita.

    Negli anni seguenti Piast assicurò al suo popolo una parvenza di benessere, sebbene lo stile di vita rimanesse per tutti estremamente spartano.
    Il 5 gennaio 871 nacque un secondo figlio, chiamato Boleslaw.
    L' anno dopo Piast, questa volta non per bisogno ma per ambizione, decise di attaccare la tribù della Cujavia, stanziata lungo la Vistola.

    GUERRA DI ASSOGGETTAMENTO DELLA CUJAVIA, 872 - 873

    Strappato il consenso degli anziani del consiglio, Piast invase il territorio della Cujavia sconfiggendo subito presso Chodecz le truppe cujave ( 4 maggio 872 ) e prendendo il loro villaggio principale, che oggi conosciamo col nome di Wloclawec, il 3 settembre.
    I Cujavi furono poi nuovamente sconfitti a Koluszky il 10 ottobre 872 e a Opoczno il 10 gennaio successivo.
    Pochi giorni dopo il capo dei Cujavi si arrese, fu catturato e il suo titolo assunto da Piast, assieme a tutte le terre.

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    All' inizio della primavera dell' 875 Piast, volse le sue attenzioni bellicose verso sud, mirando alla Bassa Slesia proprietà del regno della Grande Moravia.

    I GUERRA DI SLESIA 875 - 878

    Approfittando spudoratamente del conflitto in corso tra i Moravi e Sorabi, Piast invase la regione della Bassa Slesia ottenendo la caduta del villaggio principale in settembre.
    I polacchi proseguirono l' invasione, catturando il capoluogo della Slesia Superiore all' inizio dell' 876, seguita da Brzeg in aprile e da Zatec in dicembre.
    Caddero poi Kadan ( 31 gennaio 877 ), Chomutov ( 21 maggio 877 ), Praga ( 1 dicembre 877 ), Kuttemberg ( 20 febbraio 878 ), Brevnov ( 17 maggio 878 ) e Karlstein ( 15 novembre 878 ).
    A questo punto il re dei Moravi, che già aveva perduto l' esercito nella guerra contro i Sorabi, firmò la pace con i Polacchi cedendo a Piast la Bassa Slesia.

    Tornato a Choinice in dicembre Piast potè fare la conoscenza con il suo terzo figlio, chiamato Bohuslav, nato nel maggio dell' 875.
    Il giorno stesso del suo ritorno, proclamando l' unione di tutte le genti polacche, Piast creò il regno di Polonia cingendo la corona reale.

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    Divenuto re Piast attuò subito una politica accentratrice facendo approvare dal consiglio degli anziani un aumento dell' autorità della corona.
    Nell' 880 fece fidanzare i due figli Bohuslav e Boleslav rispettivamente con Zwinislava di Galindia ( figlia del capotribù di Galindia, in Prutenia ) e con Gaudimante di Lituania.

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    Nell' 882 Piast, ormai signore incontrastato delle tribù polacche, prese le armi per consolidare il suo potere e ampliare i confini.

    GUERRA DI ASSOGGETTAMENTO DELLA MASOVIA, 882 - 883

    La guerra fu breve. Caduta Plock il 14 ottobre 882 e Pruszkow il 30 gennaio 883 il capo della tribù masoviana si consegnò a Piast prigioniero.
    La Masovia fu poi affidata alle cure di un uomo fidato di Piast.

    Nell' 886 i capi delle tribù polacche nominarono Boleslaw come erede al trono.
    L' anno dopo il principe Boleslaw compì 16 anni e fu dichiarato maggiorenne, pronto a succedere al padre ormai anziano.
    Il 10 febbraio dello stesso anno Piast ottenne un' ulteriore aumento dell' organizzazione tribale, accentrando quindi ulteriormente il suo potere.
    Il 4 marzo dell' 888 però il principe Boleslaw fu colpito da una grave forma di polmonite e pochi giorni dopo spirò a 17 anni, lasciando al fratello maggiore Siemowit il titolo di erede.
    Piast, profondamente addolorato per la morte prematura dell' amatissimo figlio cadde in uno stato di forte depressione e il suo stato si aggravò al punto da spingere il re al suicidio.
    La mattina del 6 gennaio 889 Piast fu trovato morto nella sua stanza: si era tagliato le vene. Aveva 54 anni e aveva governato sui polacchi per 24 anni.

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    Ultima modifica: 8 Maggio 2015
  5. alberto90

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    SIEMOWIT il Breve, 889 - 893

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    Divenuto re a 26 anni, Siemowit inaugurò il suo governo prendendo per moglie Gaudimante Palemonaitis, figlia del gran capo delle tribù lituane.

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    Subito dopo fece approvare un leggero aumento dell' organizzazione tribale, tentando di rendere più solido il potere centrale.
    Poco più tardi Siemowit riprese la politica espansionistica adottata da suo padre e puntò lo sguardo ad oriente, deciso ad impossessarsi delle terre della tribù di Czersk. Queste erano sottomesse al gran capo delle tribù della cosiddetta Piccola Polonia e fu a lui che il re dichiarò guerra.

    II GUERRA DI ASSOGGETTAMENTO DELLA MASOVIA o GUERRA DI CZERSK, 889 - 890

    Czersk, il villaggio più importante della regione omonima, fu espugnato il 27 ottobre 889 dopo svariati mesi di assedio. I polacchi proseguirono l' invasione catturando Garwolin il 28 dicembre e sconfiggendo le truppe nemiche presso Sandomierz il 6 febbraio 890.
    Lo stesso giorno, a Poznan, Gaudimante metteva al mondo il primogenito del re, chiamato Boleslaw.
    Caduta anche Sandomierz il 7 giugno Siemowit lasciò il comando delle truppe al suo generale migliore e si precipitò nella capitale per conoscere il figlio, mentre i suoi uomini riconquistavano Czersk il 7 luglio. Il giorno dopo, fuori dal villaggio, gli alleati del capo tribù davano battaglia al polacchi. Questi ultimi vinsero, presero prigionieri vari capi militari e Siemowit, tornato al fronte, impose la cessazione della regione contesa in cambio della liberazione degli ostaggi.
    L' 11 luglio 890 veniva quindi firmata la pace.

    La regione appena conquistata fu unita ai domini ottenuti nell' 883 e fu quindi creato il titolo di gran capo delle tribù di Masovia, corrispondente al titolo ducale.

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    Il villaggio di Czersk fu rinominato Lublin.
    Nell' anno 892 giunse alla corte di Poznan un uomo inviato dal re della Grande Moravia, Bohuslav, con lo scopo di diffondere il cristianesimo in Polonia.
    Siemowit, pur essendo pagano, ascoltò le parole del vescovo e lo autorizzò a predicare pubblicamente il suo credo garantendogli la protezione.
    Pochi mesi dopo, anzi, in seguito all' aggravarsi delle sue condizioni fisiche dovute alle ferite di guerra, il re chiamò presso di se il vescovo chiedendogli di assisterlo in quel momento di sofferenza e di pregare il suo dio per la sua guarigione.
    Il vescovo pregò, ma evidentemente il suo dio aveva altri progetti per la Polonia.
    Il 28 febbraio 893 Siemowit morì a soli 30 anni, ucciso dalla cancrena.

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  6. alberto90

    alberto90

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    BOHUSLAW il Santo, 893 - 911

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    Bohuslaw, fratello minore di Siemowit, aveva 18 anni quando gli successe sul trono polacco. Era sposato da due anni con Beata Mazowiecki ma dall' unione non erano ancora nati figli.
    Nell' estate dell 896 giunsero in Polonia altri predicatori cristiani provenienti dai territori germanici e uno di questi chiese di poter parlare alla presenza del re. Bohuslaw accordò il permesso e al termine del sermone dichiarò di voler ricevere il battesimo.
    Il 15 agosto il re fu battezzato e da quel momento fu cristiano.
    Due anni dopo l' assunzione del potere, il giovane sovrano decise di mostrare subito ai vicini la forza raggiunta dal giovanissimo ( e cristiano ) regno polacco. L' obbiettivo doveva essere la conquista della Slesia, in mano al fortissimo regno magiaro.

    I GUERRA DI SLESIA, 895

    L' avventura bellica fu brevissima, ma terribile per la Polonia. Il 12 giugno l' esercito magiaro, penetrato in Polonia, distrusse completamente i polacchi nei pressi di Boleslawiec. Il villaggio cadde lo stesso giorno aprendo ai magiari la via di Poznan.
    Bohuslaw, uno dei pochi superstiti della disfatta, si rifugiò nella sua capitale dando ordine di rafforzare le difese il più possibile e preparandosi a subire l' assedio inevitabile dei magiari.
    Ma questi ignorarono Poznan e si diedero a inseguire altri sparuti contingenti polacchi scampati al massacro di giugno, dando quindi il tempo al re di rinforzare le difese e cominciare le trattative di pace.
    Il re dei magiari si recò personalmente a Poznan alla fine dell' estate e il 15 settembre firmò la pace con Bohuslaw che, in cambio del ritorno allo statu quo anteguerra riconobbe la sconfitta e giurò di non attaccare più i magiari.

    Due mesi dopo, il 5 novembre, la regina Beata partorì l' erede, un maschio chiamato Ladislaw.
    A questi seguì il 4 giugno 897 un altro maschio, chiamato Piast in onore del fondatore della dinastia.
    Nel mese di agosto il re decise di partire per un pellegrinaggio per conoscere i luoghi santi della cristianità e ricevere l' assoluzione dei peccati.

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    Il suo cappellano gli propose di visitare Roma, la capitale della cristianità, sede dei vicari di Cristo, cuore del mondo conosciuto, e Bohuslaw accetto, esprimendo anche il desiderio di ricevere dal pontefice la benedizione e sopratutto chiedere al Papa di riconoscere il suo regno.
    Il 10 settembre il re partì da Poznan accompagnato dal suo cappellano e da una piccola scorta armata, poichè il viaggio era lungo e pericoloso, dovendo attraversare terre ancora pagane e regioni inospitali popolate da briganti, lupi e orsi.
    Dopo più di un mese di cammino finalmente il 15 ottobre il corteo raggiunse Roma, visitò le grandi basiliche, Bohuslaw pregò sulle tombe di San Pietro e di San Paolo e fu ricevuto dal pontefice che lo benedisse, riconobbe la legittimità della sua corona e, il 20 ottobre, lo incoronò ufficialmente e solennemente.
    Subito dopo il sovrano polacco si mise in cammino per tornare nel suo regno, nonostante la stagione avanzata.
    A metà dicembre il corteo rientrò a Poznan, in tempo per festeggiare il Natale.

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    Nell' estate dell 898, valendosi della sua fede come casus belli, Bohuslaw volse le sue mire espansionistiche contro le tribù pagane della Prutenia.

    GUERRA SANTA PER LA PRUTENIA, 898 - 899

    Questa volta la fortuna accompagnò le armi polacche e permise alle truppe di Bohuslaw di sconfiggere i pruteni presso Brezno in ottobre.
    Chelmno, assediata subito dopo la vittoria di Brezno, si arrese alla fine di novembre. Ma nel frattempo accanto ai pruteni erano scesi in campo altri capi tribù pagani della regione ( Yatvigi e Lituani ) le cui truppe erano ormai prossime ai confini orientali polacchi.
    Il primo gennaio 899 i polacchi sconfissero nuovamente i pruteni a Marienbourg, sulla Vistola e il 14 febbraio, nella seconda battaglia di Brezno, sconfissero i lituani.
    Sei mesi dopo Brezno fu quindi espugnata, la tribù della Galindia fu sottomessa il 12 agosto e poco dopo il capo tribù dei pruteni si arrese, firmando la pace e cedendo tutte le sue terre al loro nuovo padrone.
    Il giorno stesso ( 14 agosto 899 ) Bohuslaw creò il titolo di duca di Prussia.

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    Il duca di Prussia, appena insediato, si convertì al cristianesimo e fu quindi il primo vassallo dichiaratamente cristiano del regno.
    Il 4 aprile 902 nacque il terzo figlio maschio, chiamato Karol.
    Due anni dopo Bohuslaw, deciso a lasciare al suo erede un regno molto più potente di quello ereditato dal fratello, dichiarò guerra alla Piccola Polonia.

    GUERRA SANTA PER LA PICCOLA POLONIA, 904 - 905

    I polacchi invasero la Piccola Polonia, sconfissero a metà giugno i pagani presso Sandomierz che fu poi messa sotto assedio. Nel frattempo anche gli altri due vassalli ( i duchi di Masovia e Cujavia ) dopo aver ricevuto pressioni dal re, si convertirono al cristianesimo, dando inizio alla campagna di cristianizzazione del regno.
    Sandomierz cadde il 7 novembre e un mese dopo, presso Vladimir-Volinksy, i polacchi minori furono nuovamente sconfitti. Il 23 dicembre i superstiti della battaglia di Vladimir furono definitivamente sconfitti presso Sacz.
    Quando ormai la conquista della Piccola Polonia sembrava a portata di mano, il capo delle tribù pagane si convertì al cristianesimo rendendo nullo il casus belli e costringendo Bohuslaw a firmare la pace bianca.

    Il 18 aprile 905 il primogenito Ladislaw fu nominato ufficialmente erede al trono dopo aver ottenuto i voti necessari da tutti i vassalli del regno.
    Pochi mesi dopo, in agosto, nacque il quarto figlio maschio, chiamato Kasimir.

    Il primo febbraio 908, con la sollevazione pagana guidata da Mieszko, ebbe inizio la fase più critica del regno di Bohuslaw.

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    Il 3 marzo, presso Konin, l' esercito reale fu sconfitto dal ribelli pagani. Il 17 marzo giunse a corte la dichiarazione di guerra degli yatvigi desiderosi di conquistare la regione di Gusev.

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    Intanto però, il 20 marzo, i pagani sconfissero a Wloclawec le truppe prussiane.
    In aprile giunse la terza dichiarazione di guerra in meno di due mesi, questa da parte del conte di Gdansk.

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    I pagani sconfissero nuovamente i polacchi vicino a Chelmno il 19 aprile 908 e l' otto maggio replicarono a Marienbourg.
    Il nove luglio arrivò finalmente la prima vittoria, ottenuta sulle truppe di Gdansk nei pressi di Chojnice.
    Il 5 novembre, mentre il marito era impegnato a respingere le invasioni pagane, la regina partorì una figlia femmina, chiamata Maria. Era la quintogenita.
    Pochi giorni dopo, il 30 novembre, gli yatvigi accettarono la proposta di una pace bianca inviata loro da Bohuslaw, il primo marzo 909 fu firmata anche la pace ( vittoriosa ) con il conte di Gdansk e il 13 marzo i pagani ribelli accettarono di porre fine alla guerra in cambio della libertà di culto.
    Un' altra buona notizia arrivò nel 911, quando il re dei magiari morì lasciando il suo grande regno ai figli, che lo spartirono creando quindi il regno degli ungari ( al maggiore ) e quello dei magiari ( al minore ).

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    Nello stesso anno, nel mese di luglio, Papa Vitaliano inviò a Bohuslaw un messo con l' ordine di arrestare tutti i membri pagani del consiglio della corona. Ma il re, pur giurando sempre fedeltà alla Santa Chiesa, si oppose al volere del pontefice. Perchè arrestare dei buonissimi consiglieri solo perchè pagani? in Polonia vigeva ancora la libertà di culto.
    Il 5 novembre 911 Ladislaw, il primogenito del re, compì 16 anni ed entrò nella maggiore eta. Durante i festeggiamenti per il compleanno dei principe ereditario però, Bohuslaw esagerò con i brindisi e durante la notte si sentì male. Fu assalito da una febbre altissima e nei giorni seguenti si susseguirono crisi respiratore e forti accessi febbrili che ridussero il re ad uno stato semicomatoso. Alla fine, ricevuta l' estrema unzione dalle mani del cappellano di corte e primate di Polonia, il 10 novembre 911 Bohuslaw spirò a 36 anni, dopo 18 anni di regno.
    Fu il primo re di Polonia ad essere sepolto con rito cristiano nella cappella del palazzo, completata da pochi mesi.

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  7. alberto90

    alberto90

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    LADISLAW I lo Sfortunato, 911 - 919

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    Salito al trono all' improvviso, Ladislaw si trovò re senza essere pronto per regnare e questo fu causa di molti errori politici e diplomatici che, negli anni a venire, gli valsero il titolo di sfortunato. Il primo sbaglio lo commise quando, pochi giorni dopo l' ascesa al trono , chiese la mano della figlia del duca di Boemia per farne la regina di Polonia.
    Il duca acconsentì e le nozze furono celebrate alla fine di novembre.

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    Il problema si presentò all' inizio dell' 912 quando, il re di Moravia che non era stato informato delle trattative nuziali tra il suo vassallo e il re di Polonia, venne a conoscenza del fatto compiuto e, infuriato per essere stato escluso dalle trattative e sopratutto temendo di perdere alcune contee in favore della Polonia, si vendicò. Ma invece di prendersela col vassallo ( che tecnicamente era tenuto a informare il suo sovrano su ogni cosa ) il re attaccò la Polonia, e per dare alla cosa una parvenza di legalità rivendicò per se la contea polacca di Bolesawiec.
    Il povero Ladislaw fu colto di sorpresa dalla dichiarazione di guerra boema e inizialmente faticò non poco per mettere assieme l' esercito con cui respingere l' invasione ormai prossima.

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    Prima di partire per la guerra però Ladislaw ottenne dai suoi vassalli l' aumento massimo dell' organizzazione tribale, quasi a volerne saggiare la fedeltà.
    Finalmente, in primavera, radunati tutti gli uomini possibili e arruolata una banda di feroci mercenari con i fondi forniti dalla chiesa, Ladislaw mosse incontro al nemico, ormai prossimo a Boleslawiec.
    La battaglia tra i due schieramenti, avvenuta il 4 aprile 912, fu fatale per i polacchi, sconfitti pesantemente e costretti a ritirarsi verso la capitale, mentre Boleslawiec veniva posta sotto assedio dai moravi.
    Nonostante la sconfitta, i polacchi riuscirono a riprendersi in pochi mesi e all' inizio dell' estate, tornati in forze in soccorso della cittadina assediata sconfissero i moravi costringendoli alla ritirata verso sud.
    A fine giugno, penetrati nella regione dell' Alta Slesia, i polacchi sconfissero nuovamente i moravi a Jawor proseguendo poi l' avanzata verso meridione.
    Il 18 luglio i moravi furono nuovamente sconfitti presso Zatec e poi definitivamente annientati ai primi di agosto nella seconda battaglia di Jawor.
    A questo punto, sconfitto e privato dell' esercito, il re di Moravia fu costretto a firmare la pace accettando anche le nozze tra Ladislaw e Mlada Premyslid, la figlia del duca di Boemia.

    Ma la pace fu di breve durata. Alla fine dell' anno improvvisamente il re di Danimarca entrò in guerra con la Polonia, rivendicando la contea di Gusev.

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    Nel tentativo di pararsi le spalle da eventuali nuove aggressioni, Ladislaw acconsentì alla richiesta di matrimonio del giovane Slavibor Mojmirid, figlio del re di Moravia, con Beata Mazoviecky, sua madre.
    Celebrate le nozze il re chiamò nuovamente a raccolta l' esercito e riassunse i mercenari che gli avevano dato la vittoria contro i moravi, radunò tutti nella capitale e all' inizio del nuovo anno partì verso la Prussia per sbarrare il passo al nemico.
    Il 20 giugno 913 i danesi, penetrati in Polonia, furono sconfitti presso Elk, a metà luglio subirono un' altra disfatta a Gusev, ai primi di agosto furono battuti anche davanti a Marienbourg, in settembre persero lo scontro di Brezno, il 16 ottobre persero la seconda battaglia di Elk e l' 8 dicembre persero anche la battaglia di Morag.
    Infine, sconfitti definitivamente presso Pruszkow il 6 marzo 914, i superstiti tornarono in Danimarca mentre Ladislaw si preparava alla marcia sulle terre danesi situate a nord, lungo le sponde del Golfo di Riga.
    Partito alla fine della primavera del 915, l' esercito polacco occupò dopo poche settimane la Livonia e conquistando Dorpat il 16 ottobre. Il 6 dicembre il re di Danimarca chiese una tregua e pochi giorni dopo fu firmata una pace bianca che era più una vittoria polacca.

    Il primo settembre 917 il re ottenne di portare ad " assoluto " il livello di organizzazione tribale. In questo modo fu abolito il sistema delle tribù, i villaggi furono trasformati in castelli fortificati e le cittadine furono circondate da solide mura di pietra anzichè da semplici palizzate di legno.
    Meno di un mese dopo i curlandi, che evidentemente non erano stati messi a conoscenza delle precedenti figuracce fatte dai moravi e dai danesi, dichiararono guerra alla Polonia, rivendicando Elk.

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    Ancora una volta, e siamo a tre nel giro di meno di 6 anni, i polacchi furono chiamati alle armi per una guerra esclusivamente difensiva, e ancora una volta riuscirono ad infliggere al nemico una immediata sconfitta. Il 6 marzo 918 infatti i curlandi furono respinti presso Elk con gravi perdite.
    Pochi giorni dopo, il 20 marzo, i polacchi vinsero a Gusev, il 4 aprile replicarono a Chorzele e questo fu il segnale che fece capire al capo delle tribù dei curlandi che proseguire nella guerra non era una soluzione praticabile.
    Il 22 aprile fu firmata la pace bianca che, ancora una volta, era più una vittoria polacca.

    Pochi mesi dopo, il 7 ottobre 918, Ladislaw potè presentare al suo popolo il primogenito del suo matrimonio, chiamato Ladislaw come lui e dichiarato erede.
    Cinque mesi dopo, il 10 marzo 919, il re si ammalò e nel giro di 48 ore fu in fin di vita. Spirò il 12 marzo a soli 26 anni, dopo un regno durato 8 anni.

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    Ladislaw I fu sepolto accanto al padre nella cappella reale del palazzo di Poznan mentre la vedova assunse la reggenza in nome del figlio neonato.
     
  8. alberto90

    alberto90

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    LADISLAW II il Fanciullo, 919 - 924

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    Assunto il potere almeno teoricamente ( avendo praticamente solo 6 mesi di vita ), esso fu subito appioppato al reggente designato negli ultimi giorni di vita di Ladislao I.
    Il reggente dovette immediatamente affrontare una serie di problemi piuttosto seri, primo dei quali una fronda nobiliare capeggiata dal duca di Cujavia il cui obbiettivo era ottenere il diritto di poter eleggere il sovrano.
    Avendo davanti quasi un ventennio di relativa tranquillità dal punto di vista dinastico ( la reggenza sarebbe rimasta in vigore fino al compimento del 16esimo anno di età del re ) ma temendo possibili tragedie e non escludendo eventuali attacchi mortali alla persona del sovrano fanciullo, il reggente decise di accettare le richieste dei nobili imponendo però loro di votare sempre per un membro della famiglia reale qualora il candidato scelto dal re non avesse riscontrato i loro favori. I nobili promisero e si impegnarono di fatto firmando una specie di memoriale. In futuro quel foglio di pergamena avrebbe avuto la sua utilità.

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    Evitata col minimo sacrificio una pericolosa guerra civile, il reggente dovette affrontare un nuovo serio problema proveniente, questa volta, dall' esterno.
    Il nuovo capo delle tribù della Piccola Polonia, pagano, decise di approfittare della debolezza del potere centrale in Polonia per conquistare la città di Cracovia e così nel giugno del 920 dichiarò guerra.

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    Per fortuna della Polonia, del reggente e sopratutto del povero Ladislao II, il maresciallo del regno prese saldamente in mano la situazione, armò l' esercito, arruolò una piccola banda di mercenari valendosi dell' aiuto economico dei potenti vicini germanici, e mosse incontro al nemico battendolo a Cieszyn il 20 novembre.
    Ma pochi mesi dopo mentre le truppe polacche erano impegnate nell' attacco alle tribù pagane, dal nord giunse una pessima notizia.
    Uno dei vassalli del re dei svedesi ( pagani anch'essi ), il capo delle tribù pomerane, dichiarò guerra alla Polonia dando inizio ad una vera e propria invasione. Nessun obbiettivo preciso, solo devastare, distruggere e, se possibile, appropriarsi delle terre del re polacco.

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    Il 2 aprile 921 intanto, i polacchi sconfissero definitivamente i pagani della Piccola Polonia a Wloclawec e poterono così muovere contro i nuovi nemici del nord, giunti ormai sotto le mura della capitale.
    Il 15 aprile i pagani polacchi firmarono la pace bianca, liberando la Polonia da un secondo fronte.

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    Il 23 maggio i polacchi furono sconfitti pesantemente dai pomerani e costretti a ritirarsi con gravi perdite. Il reggente, preso in consegna il re fanciullo, riuscì a scappare da Poznan e trovare rifugio presso il duca di Cujavia a Cracovia, sotto la cui protezione fu posto il re mentre il reggente raggiungeva il generale per concordare le nuove mosse.
    Il 12 settembre, tornati con truppe fresche sotto le mura di Poznan ancora assediata, i polacchi batterono i pomerani, costringendoli a ritirarsi verso nord inseguiti da presso dai vincitori.
    Il 6 ottobre, presso Stettin quindi in territorio nemico, i polacchi inflissero una nuova sconfitta ai pomerani, riducendo drasticamente il pericolo che essi avevano rappresentato fino a quel momento.
    Quando poi nell' aprile del 922 il re dei Franchi Orientali si offerse di inviare un esercito in aiuto dei polacchi, la minaccia pomerana fu definitivamente cancellata.
    Il 24 maggio i polacchi presero la cittadina di Bytow, seguita da Oliva in agosto e Danzica in settembre, mentre l' ultimo contingente pomerano era stato sconfitto e annientato presso Poznan ai primi di giugno.
    Il 14 ottobre, dopo essersi reso conto della sconfitta e per evitare il pericolo di un invasione tedesca, il capo delle tribù pomerane firmò la pace bianca con la Polonia dichiarando la sua parziale sconfitta.

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    Ma era destino che Ladislao II e il suo reggente non potessero avere pace. Il 6 novembre dello stesso 922 fu la volta dei curlandi di entrare in guerra con i polacchi per il possesso della provincia di Gusev.

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    Questa volta però i polacchi erano pronti. L' esercito ancora mobilitato e i mercenari ancora in armi permisero al generale di bloccare immediatamente le vie d' accesso alla Polonia e bloccare ogni tentativo di invasione nemica.
    Nel mese di settembre del 923 i curlandi tentarono di forzare il blocco ma furono sconfitti e respinti presso Lomza. Un secondo tentativo di invasione fu bloccato il 4 ottobre a Lublin e un terzo subì la stessa sorte l' 8 novembre a Kielce.
    Pochi giorni, il 29 novembre, i curlandi presero atto dell' impossibilità di invadere la Polonia e si rassegnarono a firmare la pace bianca.

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    Ma il destino sembrava accanirsi senza pietà sul trono di un bambino indifeso. Nel febbraio del 924 i lituani attaccarono la Polonia per conquistare Lublin.

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    Mentre il reggente si dava nuovamente da fare per riarmare lo stremato esercito polacco, il giovane re si ammalava a Poznan di polmonite e per tutto il mese di aprile le sue condizioni non fecero che aggravarsi. I lituani avanzavano minacciosi verso la Polonia, l' esercito polacco si stava radunando nuovamente a Cracovia e nella capitale del regno Ladislaw II moriva a soli 6 anni, dopo aver regnato ( almeno del jure ) per 5 anni.

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    Fu sepolto in fretta e furia accanto al padre e al nonno nella cappella reale, mentre i suoi uomini si preparavano a respingere una nuova invasione.
    La Polonia era assediata.
     
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