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C:MANO Northern Fury

Discussione in 'Wargames - Generale' iniziata da GeorgePatton, 29 Agosto 2018.

  1. GeorgePatton

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    NORTHERN FURY


    Tra gli scenari sviluppati dalla community, ce ne sono alcuni che sono davvero bellissimi e che, a volte, compongono una vera e propria campagna. Tra questi, quelli che compongono la Campagna Northern Fury creati da Bart Gauvin (a.k.a. Gunner 98) sono, a mio avviso, i migliori. Un lavoro incredibile ed altamente coinvolgente. Penso proprio che non si possa trovare di meglio tra tutto il pacchetto scenari per CMANO. La maggior parte sono giocabili dalla parte NATO, ma alcuni lo sono anche da parte sovietica, se ricordo bene.

    Al momento quelli rilasciati con il pacchetto scenari della Community sono 39. Gunner informa che ne ha pianificati ben 58 al momento.
    Ve ne sono inoltre 3, mi pare, sviluppati per l’Oceano Indiano e, al momento, forse 1 nel Mediterraneo, chiamati, ovviamente, Indian Ocean Fury e Mediterranean Fury. Si tratta praticamente di Battleset, come all’epoca di Harpoon.

    In pratica, Gunner ipotizza che la Guerra Fredda non è terminata nel 1989 con la caduta dell’Unione Sovietica, ma, al contrario, continua più fredda che mai.

    Nel prossimo post pubblicherò la traduzione della campagna Northern Fury, oltre ad alcune mie aggiunte, in modo che si possa immaginare in che contesto vengono combattuti gli scenari ricreati, alcuni dei quali veramente molto complessi.
     
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  2. GeorgePatton

    GeorgePatton

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    Northern Fury Background Document

    Il 19 agosto 1991 un gruppo di alti ufficiali facenti parti della cosiddetta linea dura del partito, organizzano un Colpo di Stato che ha come scopo primario quello di sollevare dall’incarico Mikhail Gorbachov ed impedirgli così di firmare il nuovo patto federativo dell’URSS che, di li a poco, avrebbe mutato la propria denominazione ufficiale da Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche in quella, presumibilmente, di Unione degli Stati Sovrani. Il 28 giugno precedente era stato dichiarato sciolto il Comecon ed il 1° luglio pure il Patto di Varsavia.
    Nonostante alcuni intoppi e nonostante la condanna presso che unanime da parte della comunità internazionale, il Colpo di Stato si rivela un successo.
    L’intero concetto di Perestroika e Glasnost e tutte le riforme economiche e politiche da esse derivate, viene abolito nel giro di una notte.
    IT" lang="IT">I movimenti di indipendenza in 14 stati vengono brutalmente annullati, compresi quelli in Estonia, Lettonia, Lituania e Georgia, dove l'autogoverno era già stato dichiarato. La lotta interna, che ricordava quella già avvenuta negli anni '20 dura poco più di un mese e il pugno di ferro del rinvigorito Partito comunista prevale in tutte le aree.
    I vertici NATO rimangono nervosamente ad osservare, mentre i loro sforzi per incoraggiare i paesi dell’Europa Orientale ad allontanarsi dalla dittatura sovietica falliscono sistematicamente. Solamente la Polonia e la Germania riunificata riescono a sottrarsi alla rinascita del Patto di Varsavia.
    La Polonia si dichiara neutrale e non allineata, nonostante esistano degli importanti movimenti a favore del blocco orientale che cercano di ostacolare la crescita della sua economia di stampo capitalista. La Germania, invece, si trova in una posizione difficile, in quanto molti dei suoi politici dell’ala di sinistra propongono l’abbandono della difesa collettiva come strategia valida per il futuro.
    Nel frattempo la NATO è impegnata in una grande trasformazione, che prevede la riduzione delle forze militari di tutti i suoi membri, impiegando ciò che rimane a disposizione in ruoli decisamente non tradizionali per l’Alleanza Atlantica.
    Con una significativa riduzione delle proprie forze terrestri, marittime ed aeree, ma impegnata nei Balcani, nel Golfo Persico, in Somalia, in Ruanda e nel Sudan, le risorse sono distribuite e assottigliate ancora di più di quanto non lo fossero alla fine degli anni ’40. La tensione con l’Irak è altissima e la minaccia per la stabilità in Medio Oriente è costante.

    Il 9 febbraio 1994, un Colpo di Stato, appoggiato dall’Unione Sovietica, rovescia il governo polacco e getta il paese nel più totale caos. La risposta del Consiglio di Sicurezza è inefficace e la NATO convoca una seduta di emergenza del proprio Consiglio per il 12 febbraio.
    In Norvegia il Comitato Olimpico Internazionale, in consultazione con l’ONU, decide che i Giochi invernali in programma a Lillehammer possano comunque avere luogo come programmato e, sempre il 12 febbraio, avviene la cerimonia di apertura.
    I paesi appartenenti al blocco sovietico e orientale sono rappresentati alla cerimonia di apertura, ma molti dei loro atleti non sono invece presenti nel corso degli eventi sportivi iniziali del 13 febbraio. Il villaggio olimpico russo viene successivamente abbandonato dalla delegazione e le prime indagini portate avanti dal CIO rivelano che molti degli agenti sono come letteralmente scomparsi. Pochi di essi hanno fatto effettivamente rientro in Patria.
    A seguito di ciò la Norvegia mobilita le proprie riserve militari ed impone al CIO di annullare i giochi invernali e di evacuare il villaggio olimpico. Questa decisione provoca grandi critiche da parte dei commentatori di tutto il mondo, giunti in Norvegia per seguire e commentare i Giochi Olimpici e che, ora, si ritrovano senza il grande evento da seguire.

    -- continua
     
  3. GeorgePatton

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    Designer’s Notes:

    Questa campagna è una classica ambientazione sulla Terza Guerra Mondiale, che si focalizza soprattutto sul tentativo di uscita in Nord Atlantico della Flotta del Nord (Bandiera Rossa). Molte unità militari sovietiche, storicamente dismesse tra il 1989 ed il 1994 rimangono attive.
    Dall’altro lato dello schieramento, invece, in risposta al Colpo di Stato del 1991, il Congresso degli Stati Uniti accorda i finanziamenti richiesti alle forze armate.
    La portaerei USS Ranger (CV-61) non viene ritirata dal servizio ma basata a San Diego, anche se con equipaggiamento ridotto e nessuno gruppo aereo imbarcato per ridurne i costi di gestione. La USS Forrestal (CV-59) viene mantenuta in servizio in qualità di portaerei di addestramento. La USS Enterprise (CVN-65) ha completato una revisione accelerata con 8 mesi di anticipo sui tempi e, alla fine di gennaio 1994, viene dispiegata a Porto Rico per le sue prove in mare.
    Tutti gli altri lavori di manutenzione e di ammodernamento sulle altre portaerei vengono rinviati o completati in fretta e furia. Ciò ha reso necessario il mantenimento in servizio del Carrier Air Wing 10 a bordo della CV John F. Kennedy (CV 67) e l’autorizzazione per un 13° gruppo imbarcato.
    Il Carrier Air Wing 6, formato inizialmente da squadroni dell’USMC e da riserve, è ora composto da squadroni regolari dell’US Navy ed imbarcato sulla Enterprise, ciò che causa il mantenimento in servizio di ulteriori A-6E Intruder, inizialmente destinati ad essere dismessi al fine di riequipaggiare le squadriglie con gli F/A-18.
    La USS Carl Vinson (CVN-70) è rimasta nell’Atlantico per colmare una lacuna di programmazione del biennio 1991/92, ma la USS George Washington (CVN-73) è schierata nel Pacifico per colmare un vuoto nei gruppi di portaerei in quell’oceano (un’inversione nel dispiegamento storico reale).
    La USS John C. Stennis (CVN-74) è in via di completamento ed inizierà le prove in mare nel giugno del 1994. Quando entrerà in servizio, la USS Ranger (CV-61) verrà ritirata dal servizio mentre la USS Saratoga (CV-60) assumerà il ruolo di riserva a San Diego.

    Tutte le corazzate classe Iowa sono state mantenute in servizio. Molte altre navi storicamente dismesse sono invece state mantenute in linea; in particolare gli incrociatori a propulsione nucleare (CGN), gli incrociatori classe Belknap e Leahy ed alcune vecchi cacciatorpediniere o vecchie fregate; alcune costruzioni di nuove unità o lavori di manutenzione sono stati accelerati. Ecco alcuni dettagli:

    - La USS Ranger (CV-61) non è stata ritirata dal servizio, ma basata a San Diego con equipaggio ridotto e senza gruppo aereo imbarcato, in riserva attiva. Sarà ritirata dal servizio una volta che entrerà in servizio la USS John C. Stennis (CVN-74).
    - La USS Forrestal (CV-59) viene mantenuta in servizio in qualità di portaerei d’addestramento.
    - La USS Enterprise (CVN-65) accelera e completa con 8 mesi di anticipo i lavori di ammodernamento e manutenzione.
    - Tutte le corazzate classe Iowa vengono mantenute in servizio.
    - Tutti gli incrociatori a propulsione nucleare (CGN) sono mantenuti in servizio. In totale 9 unità: 4 classe Virginia, 2 classe California, oltre a USS Long Beach, USS Bainbridge e USS Truxton.
    - Tutti gli incrociatori della classe Belknap e Leahy (9 unità per ciascuna classe) sono stati mantenuti in servizio con la NTU (New Threat Upgrades) completata. I 27 incrociatori addizionali significano che un terzo CG/CGN può essere assegnato alla maggior parte dei CVBG o, come nave ammiraglia, ai Task Group più piccoli.
    - 4 dei 29 SSN classe Seawolf sono stati completati, con un rateo di produzione di 3-5 unità all’anno. La classe Virginia non è invece stata progettata o presa in considerazione.
    - I 28 sottomarini classe Sturgeon, oltre ai 9 classe Archerfish Long Hull, la classe Narwahl ed i 3 della classe Permit sono stati mantenuti in servizio. I Permit, seguiti dagli Sturgeon, verranno ritirati dal servizio man mano che i Seawolf entreranno in linea e la flotta si stabilirà su 100 battelli e 12 battelli per missioni speciali.
    - 7 cacciatorpediniere Arleigh Burke sono stati completati, con un rateo di produzione annuo di 5-6 unità, per un totale di 62 esemplari pianificati.
    - A causa dell’urgente necessità di avere in servizio unità di scorta per missioni ASW, oltre che per la scarsità di bacini di carenaggio e a causa dell’aumentato numero di unità equipaggiate con TLAM, gli ultimi 7dei 31 cacciatorpediniere appartenenti alla classe Spruance,(DDG) non saranno modificati con l’installazione del Sistema di Lancio Verticale, ma rimarranno delle unità per missioni ASW e subiranno quindi un programma di manutenzione di mezza vita ridotto rispetto alle altre 24 unità della classe.
    - I 4 cacciatorpediniere classe Kidd (DDG) hanno ricevuto la NTU alla fine degli anni ’80 e potranno rimanere in servizio per altri 20 anni.
    - I DDG della classe Farragut sono stati mantenuti in servizio, di cui 6 con la NTU, tutti basati sulla costa est. I rimanenti 4 DDG riceveranno la loro NTU alla fine del 1994.
    - Solamente 3 DDG classe Charles F. Adams sono attualmente pronti, ma ulteriori 12 unità sono in manutenzione e stanno subendo lavori di ammodernamento che saranno completati nei prossimi 18 mesi. Entrambe le vecchie classi di DDG (Farragut e Adams) rimarranno in servizio fino all’anno 2000 circa, quando saranno entrati in linea sufficienti Arleigh Burke per sostituirli.
    - Le 51 fregate classe Oliver Hazard Perry (FFG) sono state immesse tutte in servizio entro il 1989 e non è stata pianificata nessuna classe di rimpiazzo. Il Dipartimento della Marina ha fatto presente questo problema al congresso e, nel 1991, sono state ordinate ulteriori 12 unità della classe, con le prime 4 già varate e la cui entrata in servizio è prevista sul finire del 1994. Per colmare la mancanza di queste navi, 4 FFG della classe Brooke sono state mantenute in servizio ma verranno ritirare alla fine del 1994. E’ stato pianificato anche un nuovo gruppo di 72 fregate, la prima delle quali sarà impostata all’inizio del 1995, che andrà a rimpiazzare sia le Perry che le fregate classe Knox nel ruolo di scorta. Le Oliver Hazard Perry, quando saranno ritirate dal servizio, avranno avuto una vita media di 30 anni.
    - 36 delle 46 fregate della classe Knox (classificate come FF) rimangono ancora in servizio, mentre le restanti 10 sono state poste in riserva. Tutta la classe verrà sostituita dal nuovo programma di fregate al rateo del 50% a partire dal 1996. Ovvero una nuova fregata FFG sostituirà 2 vecchie FF Knox. Questo darà una vita utile media alla classe di 25-27 anni (in realtà è stato di soli 23 anni).

    --- continua
     
  4. GeorgePatton

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    Il tratttato START II è stato in massima parte osservato, con le eccezioni soprattutto per 96 B-52G ed un unico B-1 che avrebbero dovuto essere ritirati dal servizio ma che, invece, sono stati mantenuti in linea così come la flotta di F-111E ed F. I primi 6 B-2 sono stati completati in fretta e furia e immessi in servizio e, assieme ai 2 prototipi, sono andati ad equipaggiare la prima squadriglia di 8 bombardieri stealth. I rimanenti saranno prodotti ad un rateo di 6 all’anno e permetteranno il ritiro graduale dei rimanenti B-52G.
    Il limite di SSBN (sottomarini per il lancio di missili balistici) è stato osservato se si eccettua un unico esemplare della classe Ohio, entrato in servizio 2 mesi fa.

    Lo US Army si trova, invece, nella posizione più difficile. Una brigata rimane in Arabia Saudita ed in Kuwait nell’ambito dell’Operazione Southern Watch. In Europa il V Corpo d’Armata rimane attivo in Germania, composto dalla 1. Divisione Corazzata e dalla 1. Divisione di Fanteria, supportate dal 2. Reggimento di Cavalleria Corazzata (ACR). Anche il VIII Corpo d’Armata, che avrebbe dovuto essere sciolto dopo la Guerra del Golfo, è stato mantenuto ma ridotto nella sua composizione ad una brigata per ognuna delle divisioni che lo compongono, mentre le restanti due sono state trasferite negli Stati Uniti (3. Divisione Corazzaza, 3. Divisione di Fanteria ed 8. Divisione di Fanteria). L’11. Reggimento di Cavalleria Corazzata, invece, rimane in Germania.

    I siti POMCUS (Prepositioning of Materiel Configured in Unit Sets) sono stati mantenuti in piena efficienza e sono stati ampliati per poter equipaggiare 6 brigate (per il VII Corpo d’Armata).
     
  5. GeorgePatton

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    Perché non provare a giocarci a questo mega battleset di CMANO. Nel frattempo Gunner ha sviluppato anche altri scenari, ambientati nel Pacifico, nel Mediterraneo e nel Baltico. Il tutto si fa interessante.
    Perciò vado con il primo, vediamo che succede.
     
  6. GeorgePatton

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    Northern Fury 1: H Hour!


    Questo è il primo di cinquantotto scenari che comporranno l’intera campagna. E’ consigliata la lettura del documento “Northern Fury Background” per ulteriori informazioni e per conoscere ciò che è successo fino ad ora. Ecco, comunque, gli avvenimenti essenziali:



    - La Guerra Fredda non è terminata, ma continua. Nessun disgelo nelle relazioni. La Germania è tutt’ora divisa, il Patto di Varsavia è tutt’ora esistente e si sta riorganizzando.

    - Ieri, 12 febbraio 1994, hanno avuto inizio i Giochi Olimpici di Lillehammer che, però si sono aperti con dei segnali davvero inquietanti sul clima che si sta venendo a creare tra i due blocchi. L’Unione Sovietica e i paesi del blocco orientale erano rappresentati alla cerimonia di apertura, ma molti dei loro atleti non erano presenti all’inizio delle varie competizioni questa mattina. Il Villaggio Olimpico sovietico era vuoto e le prime indagini portate avanti dal CIO rivelano che molti degli agenti sono come letteralmente scomparsi. Pochi di essi hanno fatto effettivamente rientro in Patria. La Norvegia ha ordinato al CIO di annullare i Giochi ed evacuare il Villaggio Olimpico.

    - Il Governo norvegese ha richiamato le proprie riserve e schierato le forze in basi avanzate con la richiesta di supporto della NATO. Tale richiesta è stata sottoposta a Consiglio dell’Alleanza Atlantica (NAC) 4 ore fa.

    - Ora è il primo pomeriggio del 13 febbraio 1994.


    Lei è al comando di tutte le forze nella Norvegia settentrionale. Il Quartier Generale dell’Allied Force North Norway (AFNN) si trova a Bodo, in Norvegia. Si tratta di un’organizzazione a doppio comando, che mantiene sotto comando nazionale le forze norvegesi a nord di Orland ma che fa rapporto diretto al Quartier Generale dell’Allied Force North (AFNORTH).


    Durante le ultime 6 ore l’AFNN ha dislocato il 2. Battaglione della Brigata Nord in qualità di guarnigione posta alla difesa di Banak, Kirkenes ed altri aeroporti del Finnmark, per agevolare l’evacuazione, seppur limitata, della popolazione civile. Anche le forze aeronavali si sono schierate ed hanno assunto la prontezza operativa.


    Gli AWACS della NATO volano sotto comando AFNN e, già da due settimane a questa parte, effettuano voli di ricognizione nell’ottica della sicurezza dei Giochi Olimpici. Sono perciò pronti a supportare eventuali operazioni militari.


    E’ una giornata fredda nei pressi di Capo Nord, ma è difficile che rimanga tale!


    Note del disegnatore:


    Questo è uno scenario complicato, quindi, per assistere il giocatore e per replicare le operazioni di routine, al via dello scenario alcune missioni sono già in corso. Il giocatore può scegliere a proprio piacimento di continuare ad utilizzarle o di cancellarle.


    Attivare l’opzione “Special Message”, in quanto ci sono diverse informazioni che verranno comunicate durante lo scenario ed è sicuramente consigliato poterle vedere. Sul finire dello scenario potrete farvi un’idea più precisa di ciò che sta succedendo nel mondo e farvi quindi un’idea di ciò che potrebbe capitare negli scenari successivi.


    Per favore osservate il timer di prontezza operativa degli aerei (ready times). Ci sono diversi velivoli con un ready time piuttosto elevato. Ciò per replicare il dislocamento avanzato degli aerei e per la loro manutenzione generale.


    Verranno dati punti per la distruzione di forze aeree e navali. Nessun punto verrà dato per la distruzione di installazioni terresti. La perdita della loro capacità operativa è una punizione sufficiente.


    La No Fly Zone lungo il confine settentrionale con la Svezia è stato modificato per evitare che degli aerei rimangano “intrappolati” lungo l’area di confine. Un radar norvegese del tipo S-600 Gapfiller è stato spostato di conseguenza fuori dalla zona di confine modificata.


    Eccoci ora al briefing vero e proprio dello scenario:


    Briefing per il comandante dell’’Allied Force North Norway (AFNN)


    Briefing del J-2 (Intelligence): Nelle ultime 2 ore sono significativamente aumentate le indicazioni che attività ostili potrebbero verificarsi entro le prossime 4 ore. Ecco la situazione:


    Mare: Il grosso della Flotta del Nord ha lasciato i porti della penisola di Kola, con l’intenzione probabile di dirigersi verso il mare aperto e di attraversare il passaggio GIUK (Groenlandia, Islanda, Gran Bretagna). Non crediamo che le unità maggiori verranno utilizzate in operazioni nella nostra Area di Operazioni (AO); tuttavia, dobbiamo aspettarci un’intensa attività da parte di forze navali leggeri ed elementi anfibi a corto raggio.


    Terra: E’ altamente improbabile che vedremo un’offensiva terrestre su larga scala in questo settore. Non è per nulla il periodo migliore dell’anno e le nostre valutazioni passate hanno mostrato che possiamo arrestare qualsiasi eventuale offensiva a nord di Bardufoss. Le nostre analisi mostrano che la 6. Armata Combinata (CAA), con sei divisioni motorizzate (MRD) si sposterà con ogni probabilità verso sud, per formare il terzo scaglione d’invasione lungo la costa baltica. Ci sono indicazioni che il XXVI Corpo d’Armata sia stato assegnato alla Flotta del Nord. Questo corpo d’armata assumerà probabilmente il controllo anche della fanteria di marina sovietica e sarà la forza terrestre principale per un’eventuale operazione nella Norvegia settentrionale.

    Il XXVI Corpo d’Armata è formato dalle seguenti unità:


    - 69. Divisione motorizzata

    - 77. Divisione motorizzata della Guardia

    -

    Inoltre, probabilmente, ma non confermate:


    - 76. Divisione aerotrasportata della Guardia

    - 36. Brigata Indipendente d’Assalto Aereo

    - 61. Brigata Fanteria di Marina


    E’ possibile, inoltre, che siano state assegnate anche le seguenti unità:


    - 175. Brigata Fanteria di Marina

    - 317. Battaglione Indipendente Fanteria di Marina

    - 318. Battaglione Indipendente Fanteria di Marina


    Dobbiamo aspettarci operazioni anfibie, di paracadutisti e d’assalto aereo nella nostra AO.

    Aria: E’ improbabile che nella nostra AO vengano impiegati aerei appartenenti all’Aviazione a Lungo Raggio (DA, Dal’nyaya Aviatsiya) od all’Aviazione di Difesa (V-PVO, Voyska Protivovozdushnoy Oborony). Questo significa che nelle operazioni che probabilmente avranno luogo a breve, l’Unione Sovietica impiegherà la 149. Divisione Bombardieri, con un reggimento ciascuno di Su-24, MiG-29, MiG-23 e Su-17 (con una forza di circa 40 aerei per ogni reggimento), supportata dall’Aviazione Navale con un reggimento di MiG-27 ed uno di Su-25. Abbiamo inoltre ricevuto indicazioni ELINT che negli aeroporti del complesso di Severomorsk opera probabilmente una forza di almeno un reggimento di Sukhoi 27. Con gli aerei di supporto, OECM, AEW, ELINT e da ricognizione, più un numero di elicotteri sufficiente a trasportare una brigata ed aerei da trasporto per trasportare un’ulteriore brigata, le forze sovietiche possono schierare contro di noi una forza di 350-400 velivoli, di cui almeno 130-180 da combattimento di prima linea.


    Forze Speciali: Ci aspettiamo infiltrazioni da parte di Spetzantz e di Forze da Ricognizione a Lungo Raggio. E’ improbabile che queste forze prenderanno parte direttamente ai combattimenti, ma il loro compito sarà quello di raccogliere informazioni per le altre forze sui rispettivi obiettivi.


    Briefing del J-3 (Operazioni): Signore, per far fronte a questo fiume di allegrie e speranza, ecco ciò di cui disponiamo:


    - Le fregate Bergen e Oslo sono salpate 2 ore fa e dirigono verso nord.

    - Il sottomarino S 318 Kobben è salpato 6 ore fa e sta pattugliando a nord di Tromso.

    - Il sottomarino S 302 Ulstein sta pattugliando al largo di Capo Nord.

    - 8 motovedette lanciamissili, suddivise in tre gruppi, stanno operando al largo di Capo Nord, mentre una nona unità è in navigazione per unirsi ad esse.

    - Il cutter della Guardia Costiera NordKapp ha lasciato Kirkeness e si sta dirigendo al largo.

    - La Brigata Nord è mobilitata al 100% ed il suo 2. Battaglione si è schierato in posizione avanzata.

    - E’ in corso la mobilitazione generale; la Regione 4 comunica che il 70% delle forze sono pronte.

    - Il 331. Squadrone è stato rinforzato con 4 F-16B d’addestramento e rischierato in posizione avanzata sulle basi aeree di Banak, Tromso, Bardufoss ed Evenes, con il 50% dei suoi aerei in volo o pronti al decollo immediato, il 30% pronti al decollo in 15 minuti ed il 20% pronti al decollo in 30 minuti.

    - Il 332. Squadrone rimane qui a Bodo, con il 25% della sua forza pronto al decollo immediato ed il restante entro 2 ore.

    - Il 338. ed il 340. Squadrone si trovano sulla base aerea di Orland e pronti per essere rischierati a nord. Il 338. dispone di 6 Falcon in versione MLU (Mid Life Upgrade) ed il 30% dei suoi apparecchi sono pronti al decollo immediato, il restante entro 2 ore. Il 340. Squadrone dispone degli F-5, ed anche se il 25% di essi è operativo, solamente i 2/3 di essi possono decollare immediatamente, mentre per i restanti ci vorrà un po’ di tempo.

    - Gli AWACS della NATO sono in volo ed operano al largo di Orland.

    - Il 717. Squadrone EW (da Guerra Elettronica) ha in volo uno dei suoi due Falcon 20, in supporto al 331. Squadrone, mentre l’altro si è trasferito qui a Bodo ed è pronto a rilevarlo.

    - Diversi aerei ed elicotteri destinati al pattugliamento marittimo ed alle operazioni SAR sono pure disponibili.


    Stiamo lavorando con il comando AFNORTH al fine di poter ottenere ulteriori forze. Solamente uno squadrone di F-5 viene mantenuto nel sud del Paese, e stiamo richiedendo a gran voce alla NATO l’invio di rinforzi.


    Briefing del J-4 (Logistica): Signore, i magazzini ed i depositi di tutte le basi sono riforniti con munizioni sufficienti a condurre operazioni per le prime 24 ore e stiamo lavorando per poter spostare delle ulteriori scorte limitate nei magazzini delle basi avanzate, come previsto dal piano di difesa. Lo stock dei nuovi AIM-120 AMRAAM è limitato. Bodo ne ha a sufficienza per uno squadrone, ma Bardufos, Eveness e Tromso dispongono solo di pochi missili ciascuno. Lo stock complessivo a livello nazionale è ormai stato distribuito, ma ci aspettiamo un rifornimento d’emergenza domani con un volo di un C-5 Galaxy.


    Briefing del J-9 (cooperazione civile-militare): Signore, tre punti sono importanti:


    - L’evacuazione dei malati, degli anziani e dei bambini dal Finnmark sta procedendo bene e, a questo ritmo, sarà completata nel giro di un giorno o poco più.

    - Tutte le indicazioni portano a pensare che la Finlandia non intende partecipare a nessun tipo di combattimenti ma non impedirà alcun passaggio sul proprio territorio. alle forze dell’Unione Sovietica. Prevediamo che il governo finlandese si piegherà alle pressioni e diventerà uno stato vassallo dell’URSS poco dopo che avranno inizio le ostilità.

    - La Svezia, invece, è intenzionata a difendere ad ogni costo il proprio territorio. Riteniamo che l’Unione Sovietica non abbia la capacità di metterla fuori gioco con rapidità, quindi li lasceremo da soli. Per lo meno inizialmente.


    Briefing del J-5 (Piani Strategici e Politica): Signore, come da sue indicazioni di questa mattina, abbiamo accantonato l’idea di una ritirata generale e di concentrarci nella difesa esclusivamente della Norvegia Centrale. Questo ci lascia con due sole scelte:

    - La difesa avanzata ci da il vantaggio di colpirli duramente mentre si stanno ancora avvicinando, infliggendogli pesanti perdite mentre, nel contempo, possiamo fornire supporto alle nostre forze di terra ed alla popolazione del Finnmark. Lo svantaggio, ovviamente, è che l’Unione Sovietica è in grado di sopportare pesanti perdite, mentre noi non possiamo permetterci altrettanto.

    - La seconda scelta è quella di evacuare le nostre forze aeree e di riposizionarle nell’area appena ad est di Bardufoss. Questa mossa obbligherebbe le forze aeree sovietiche ad operare al massimo della loro autonomia, mentre al contrario, noi, potremmo operare nei pressi delle nostre basi aeree. Il problema, in questo caso, è che non abbiamo nessuna base aerea su cui ritirarci se dovessero colpire efficacemente Tromso o Bardufoss. Evenes e Andoya non hanno scorte di munizioni sufficienti per permettere alle nostre forze di tenere a distanza il nemico a lungo. Inoltre lasceremmo nelle mani dell’Unione Sovietica il Finnmark, sacrificando il 2. Battaglione e la popolazione civile.

    Riassunto del Capo di Stato Maggiore: Signore, sono quasi le 13.00 ed è necessario emanare gli ordini al più presto. Credo sia necessario trasferire il 338. Squadrone a nord. Per quel che riguarda il 340. Squadrone, invece, non sono certo che sia una buona idea trasferirlo a nord. Gli F-5 potrebbero essere utili solamente come esca per i MiG, a meno che non riusciamo ad utilizzarli per intercettare i bombardieri ed i trasporti. La marina sta radunando le proprie forze per poi unirsi alla STANAVFORLANT per contrastare una potenziale operazione anfibia più a sud, quindi non possiamo contare molto su un loro aiuto. L’esercito è schierato. Abbiamo ciò che abbiamo. L’aviazione è la nostra flessibilità e, come direbbero gli americani, “abbiamo un ambiente ricco di obiettivi”.


    Alzati, cammina lentamente verso la mappa del briefing, pondera le tue opzioni ed impartisci i tuoi ordini al tuo staff.
     
  7. GeorgePatton

    GeorgePatton

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    13 febbraio 1994

    Ed ecco che si comincia! Ho scelto di utilizzare gli scenari con l’opzione “CoW”, ovvero compatibili con il DLC “Chains of War”, nel senso che prevedono la possibilità che gli aerei subiscano dei danni quando vengono colpiti e non, per forza, che vengano abbattuti. In questo modo anche chi non possiede quel DLC, che introduce questa modifica al gioco, può beneficiare di questa variabile, a mio avviso molto interessante.
    Lo scenario dura 24 ore e prende avvio alle ore 14.00 locali, 13.00 Zulu. Vi è un problemino di fuso orario, nel senso che ad Oslo sono le 14.00, mentre in zone più artiche, come Mehamn, le lancette sono avanti di un’ora. Per cui ho deciso di riferirmi, in questo AAR, con l’ora Zulu, quella di Greenwich, ovvero le 13.00.
    Ciò che abbiamo a disposizione è indicato abbastanza chiaramente nel briefing, perciò non mi dilungo più di quel tanto nella descrizione, ma allego uno screen della mappa. Il territorio coinvolto in questo scenario è piuttosto vasto e non sarà facile occuparsi di tutto.
    Nello screen ho indicato le basi aeree, alcune difese costiere, le unità navali e sottomarine. Il 2. Battaglione è indicato a Banak in quanto l’HQ si trova lì, ma è un po’ sparpagliato in tutto il Finnmark. Gli aeroporti civili, indicati con il nome+Lufthavn, servono esclusivamente, appunto, ad uso civile e da li partono gli aerei che devono evacuare parte della popolazione.
    In volo abbiamo 2 F-16, 1 Falcon C-20 per la guerra EW ed un AWACS. Questi ultimi due sono un po’ troppo vicini al confine con l’URSS, a mio avviso. Credo che li sposterò subito più ad ovest.
    Tutte le infrastrutture sovietiche sono marcate in arancione in quanto, formalmente, la guerra non è ancora iniziata. Allo sparare del primo colpo diventeranno tutte rosse.
    A questo punto non mi rimane che premere su start!

    Decido di accettare il consiglio del mio capo di stato maggiore e trasferisco a nord il 338. Squadrone, cominciando con i primi 6 F-16 già pronti al decollo. Li faccio alzare in volo, a coppie, distanziati di 10 minuti una dall’altra e li mando in pattuglia comunque a nord. Ne baserò 2 ad Andoya e 2 ad Evenes. In queste basi troveranno i depositi di Sidewinder AIM-9L per rifornirsi. Gli altri 2 F-16, invece, sono della versione MLU e necessitano di essere riarmati con gli AMRAMM e con i Sidewinder AIM-9M che troveranno a Bardufoss.

    NF01 - 01 Start.JPG
     
  8. Willy il Peyote

    Willy il Peyote

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    ma è anche uscita una nuova espansione mi pare, ad averci il tempo maledizione
     
  9. GeorgePatton

    GeorgePatton

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    si, uno scenario che prende spunto dalla crisi venezuelana
     
  10. GeorgePatton

    GeorgePatton

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    Dopo soli 40 secondi di gioco, ecco che arriva il primo allarme, lanciato da una delle stazioni radar a ridosso con il confine sovietico. Si tratta di missili terra-terra provenienti di la dal confine e diretti, sembra, proprio contro le installazioni militare di Kirkenes.

    Vengono inoltre avvistati due gruppi da 8 Su-27S diretti verso la Norvegia, uno più a nord ed uno lungo il confine con la Finlandia, un A-50 Mainstay AWACS ed un gran numero di contatti navali, tra cui diverse corvette lanciamissili classe Nanuchka, Osa e svariati mezzi da sbarco di ridotte dimensioni, adatti ad operazioni anfibie costiere. Tra di essi vengono identificati almeno due grandi hovercraft della classe Zubr, in grado di trasportare 140 soldati completamente equipaggiati. Sembrano diretti verso il paesino di Batsfjord, che è difeso da un plotone della compagnia D, del 2. Battaglione.
    Diretto verso Vardo viene segnalato un gruppo navale composto da 4 piccoli mezzi da sbarco classe Ondatra in grado di trasportare 20 uomini, uno della classe Polnochny A (180 uomini) e scortati da 2 piccole corvette. Vardo è difeso dal 2. Plotone, compagnia D, del 2. Battaglione .
    Tra questi due gruppi viene avvistato un ulteriore gruppo, un po’ sparpagliato a dir la verità, composto da 1 LCM, 1 LSL, scortati da 3 fregate leggere. Ancora non ho ben capito dove siano diretti. Forse anch’essi a Batsfjord.
    Un gruppo di 4 unità, ancora non identificate, si trova all’altezza del paesino di Mehamn e potrebbe dirigersi proprio li.
    Le 4 fregate classe Nanuchka III segnalate a nord, invece, potrebbero precedere un altro gruppo anfibio diretto verso Banak.

    Lo screen allegato rende meglio la situazione e permetterà di seguire in futuro i vari aggiornamenti che darò, senza necessariamente dover allegare un nuovo screen.

    NF01 - 02 Allarme.JPG
     
  11. paolot

    paolot

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    Dai, un paio di nucleari tattiche e passa la paura!!! :p ;)
    13 unità navali contro... quante? almeno 27 visibili sulla mappa, per ora.
    Che contraerea hai, per intercettare i missili ed i Su-27?
     
  12. GeorgePatton

    GeorgePatton

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    La contraerea è veramente scarsa. Niente SAM al momento, solo AAA. Sulle navi ho dei SAM decenti ma mi serviranno solo se gli aerei nemici arriveranno a tiro.
     
  13. GeorgePatton

    GeorgePatton

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    Non c’è nulla che possa fare contro i missili terra-terra in arrivo sulle mie installazioni di sorveglianza poste a ridosso del confine con l’URSS se non stare semplicemente a guardare che vengano distrutti.
    Ciò che posso fare, al momento, è ordinare ai miei tre gruppi di PTM di accelerare al massimo e di cercare di avvicinarsi il più possibile alle flottiglie di unità leggere nemiche per poter lanciare i miei missili antinave Penguin.
    L’unico a poterlo fare, per il momento, è il Msl Gp 3, composto dalla PTM Kjapp e dalla PTM Skarv, con un totale di 8 Penguin.
    Formalmente non ho ancora ricevuto il permesso di poter fare fuoco, ma i proiettili da 130 millimetri dell’artiglieria sovietica stanno cadendo tutt’intorno ai miei bunker a ridosso del confine e, quindi, mi sento quasi autorizzato a fare fuoco.
    Alle 13.02 iniziano a piovere anche alcuni SS-1c Scud B. A questo punto mi ritengo autorizzato ad aprire il fuoco. Per lo meno evito che siano le sei PTM classe Osa II a lanciare per prime i loro missili Styx.
    Mentre prendo la decisione, una delle mie installazioni radar di confine del tipo S-600 Gapfiller viene colpito e distrutto dagli Scud sovietici. Lancio 5 Penguin contro altrettante Osa II, ma la sesta non riesco a fissarla sui miei sistemi di tiro e quindi devo attendere.
    Alle 13.04 il primo Penguin Mk1, lanciato dalla PTM P 985 Kjapp (classe Snogg), impatta su una Osa II, affondandola. Si tratta del primo affondamento di una nave da guerra, da parte di un’altra, da decenni a questa parte.
    Nel giro di trenta secondi anche l’altro Penguin Mk1 lanciato dalla Kjapp e i tre Mk2 lanciati dalla Skarv affondano altrettante PTM sovietiche classe Osa II.
    Mentre piovono decine di proiettili di artiglieria e Scud sulle mie installazioni di confine, cerco di localizzare la sesta Osa, ma i contatti sono evanescenti e non sono certo che sia effettivamente entro il raggio di tiro dei miei SSM.

    Alle 13.06 ricevo questo messaggio:

    FLASH: FLASH: FLASH

    From: Ministry of Defence Command Centre. Akershus Fortress Oslo

    To: All Norwegian Defence Forces

    Russian aircraft have violated Finish airspace. The Finish Air Force has remained on the ground and appears to be complicit in Russian aggression.

    Expect heavy Russian Air activity over the next several hours, likely that hostile activity may be encountered.

    All forces authorized to violate Finish airspace in Self Defence only at this time.

    Report Hostile activity immediately.

    You are Authorized to engage targets engaged in Hostile acts.

    End

    Diciamo che ho aperto il fuoco leggermente in anticipo, ma pazienza, ormai il dado è tratto. Non sono di certo io ad aver dato il via alla Terza Guerra Mondiale.

    Pochi secondi dopo lancio contro la sesta Osa II, mentre, a sud di Batsfjord, prende il via anche lo scontro aereo, tra i miei due F-16 di pattuglia in prossimità della zona di confine ed i Su-27 nemici. I miei Falcon sono in netta inferiorità numerica e presto devono vedersela con una dozzina di missili AA-11 Archer, che, nonostante i tentativi di evitarli, li abbattono entrambi.

    Come previsto l’aviazione sovietica se ne infischia bellamente della sovranità finlandese ed attraversa il suo spazio aereo, dirigendosi verso le mie installazioni nella regione di Tromso.

    Un minuto più tardi un altro Penguin Mk2 lanciato dalla Skarv impatta su una sesta PTM della classe Osa II, affondandola. Ora il Missile Group 2 se la fila alla massima velocità, essendo rimasto con un unico missile antinave.
     
  14. GeorgePatton

    GeorgePatton

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    Alle ore 13.08 ecco che ricevo un altro messaggio flash:

    FLASH: FLASH: FLASH

    From: Ministry of Defence Command Centre. Akershus Fortress Oslo

    To: All Norwegian Defence Forces

    Facilities and units in Finmark are under attack from Russian Forces.

    Finnish Air Space has been ignored by the Russians and Finnish Air Forces have remained grounded.

    The Government of Sweden has re-affirmed its Neutrality and declared that it will not take part in any hostilities. Any violations of Swedish neutrality will be contested and violating units will be interned – by force if necessary.

    Norwegian Defence Forces will respect Swedish Neutrality. No unit of the Norwegian Defence Forces will intentionally violate Swedish airspace or territorial waters, unless in a case of self-preservation. Violators will not resist Swedish internment, and must notify embassy staff immediately practicable.

    End
     
  15. GeorgePatton

    GeorgePatton

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    NF01 - 03 15.18.JPG
    situazione alle 13.08 Zulu

    Non aggiungo descrizioni, in quanto la situazione è già caotica di suo. Il gran numero di aerei in rosso lascia capire la situazione in cui mi trovo. Gli aerei norvegesi in grado di difendere il mio spazio aereo è di molto limitato. Inoltre sono ancora più in difficoltà per il fatto che gli F-16 norvegesi (a parte qualche esemplare ammodernato alla versione MLU), sono dotati di Sidewinder che hanno un raggio d’azione nettamente inferiore agli AA-10 Alamo (R-27) sovietici. Questi ultimi vanno dalle 45 miglia nautiche nelle versione A e B alle 70 miglia nautiche nelle versioni C e D. Vi è poi l’AA-11 Archer (R-73) che ha una gittata di 10 miglia, comunque equivalente a quella dei Sidewinder.

    Solamente con i pochissimi F-16 MLU dotati di AMRAAM posso sperare di ottenere qualche risultato. Ma, considerando che, in ogni caso, l’AMRAMM ha una gittata di 40 miglia ed il numero davvero contenuto dei velivoli dotati di questo missile, la situazione si fa davvero complicata.

    E non posso nemmeno sperare di ottenere grandi risultati con I SAM. A bordo delle unità navali dispongo dei Mistral 1, che possono impegnare bersagli fino a 4'877 metri di quota. Gli aerei sovietici volano molto più in alto, perciò non posso nemmeno lanciarglieli contro. A terra dispongo dei pezzi AAA Bofors da 40mm, che sparano fino ad una quota di 3 miglia, perciò neanche a parlarne. La fanteria dispone di qualche SAM spalleggiabile RB 70 Rayrider, che arriva fino alla quota di soli 3'962 metri e, perciò non serve a gran che.

    Le uniche armi davvero efficaci si trovano a bordo delle due fregate classe Oslo, derivate dalle americane Dealey. Ognuna di esse dispone di 24 RIM-7M Sea Sparrow, che arrivano ad una quota di 12'192 metri, ma hanno una gittata di sole 14 miglia marine. Insomma, servono di più alla protezione stessa delle navi contro missili, come è giusto che sia, piuttosto che ad abbattere aerei nemici.

    Per farla breve, mi sa che i miei piloti di F-16 hanno due scelte. O scappare e tenersi lontani dagli aerei nemici, guardandoli devastare il loro paese, oppure decidere di sacrificarsi, sperando di portare qualche nemico con sé. Ed è la seconda opzione che scelgo.

    Mentre è in corso una furiosa battaglia, alle 13.25 ricevo questo flash:

    FLASH: FLASH: FLASH

    From: Ministry of Defence Command Centre. Akershus Fortress Oslo

    To: All Norwegian Defence Forces

    Russian Forces have attacked Norwegian facilities in Finmark. Russian Forces have also engaged in hostile actions throughout Central and Southern Europe.

    The North Atlantic Council (NAC) has been called for an emergency sitting.

    Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE) has called for all NATO Nations to declare forces for Collective Defence in accordance with Article 5 of the North Atlantic Treaty.

    The Norwegian Parliament has been recalled; Prime Minister Brundtland has petitioned His Excellency King Harold V to release control over the Armed Forces to Parliament under an Emergency Measures Act.

    Until further notice - All Norwegian Defence Forces should consider direction from SHAPE or Allied Forces North (AFNORTH) HQ Kolsas, Norway as executive orders for action FORTHWITH. Further information will be forthcoming pending clarification of the situation.

    End

    FLASH: FLASH: FLASH

    Questo significa che la NATO manderà dei rinforzi il più presto possibile. Spero solo che arrivino in tempo prima che i sovietici annientino tutte le mie difese.

    Si, perché la battaglia aerea, come previsto, va molto male. Nel giro di poco più di cinque minuti perdo 8 F-16, riuscendo ad abbattere solamente 2 Flanker. Tra questi 8 f-16, vi sono tutti e 4 i Falcon provenienti da Bodo, che erano accorsi a nord per dare man forte e che sono stati abbattuti dai Flanker che hanno attraversato lo spazio aereo finlandese.

    A peggiorare ancora la situazione, alle 15.25 il Missile Group 3, composto da 3 PTM, una per ognuna delle tre differenti classi in servizio con la marina norvegese, viene attaccato con missili antinave SS-N-9 Siren, lanciati dalle FFL classe Nanuchka III avvistate dal sottomarino Ulstein al largo di Mehamn. Purtroppo l’Ulstein riesce a lanciare i suoi siluri contro due delle quattro Nanuchka, quando, ormai, queste hanno già lanciato i loro missili. Il Msl Gp 3, che sta uscendo dal Laksenfjord, non è ancora giunto a distanza utile di tiro per i suoi Penguin. L’unica delle tre unità dotata di SAM è la PTM Gribb, della classe Hauk. Ma i primi due SAM mancano il bersaglio, rappresentato dai due SSN-9, uno dei quali colpisce la PTM 977 Brask, della classe Storm, che esplode in una palla di fuoco. Il sistema Mistral è in ricarica e non ha più il tempo di aprire il fuoco ma, per fortuna, il secondo missile sovietico manca proprio la Gribb di una decina di metri, sollevando una gran colonna d’acqua ma lasciando indenni le due unità superstiti.

    Altri 2 Siren vengono comunque lanciati contro il Msl Gp3, mentre ulteriori 4 SSN-9 sembrano diretti verso la nave della guardia costiera norvegese Nordkapp, che sta uscendo dal Porsangerfjorden, proveniente da Banak. La nave non possiede alcuna difesa efficace contro i missili antinave. Solamente mitragliere da 57 e da 20 millimetri, perciò la vedo davvero dura che possa sopravvivere.
     

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