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C:MANO Northern Fury

Discussione in 'Wargames - Generale' iniziata da GeorgePatton, 29 Agosto 2018.

  1. GeorgePatton

    GeorgePatton

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    NORTHERN FURY


    Tra gli scenari sviluppati dalla community, ce ne sono alcuni che sono davvero bellissimi e che, a volte, compongono una vera e propria campagna. Tra questi, quelli che compongono la Campagna Northern Fury creati da Bart Gauvin (a.k.a. Gunner 98) sono, a mio avviso, i migliori. Un lavoro incredibile ed altamente coinvolgente. Penso proprio che non si possa trovare di meglio tra tutto il pacchetto scenari per CMANO. La maggior parte sono giocabili dalla parte NATO, ma alcuni lo sono anche da parte sovietica, se ricordo bene.

    Al momento quelli rilasciati con il pacchetto scenari della Community sono 39. Gunner informa che ne ha pianificati ben 58 al momento.
    Ve ne sono inoltre 3, mi pare, sviluppati per l’Oceano Indiano e, al momento, forse 1 nel Mediterraneo, chiamati, ovviamente, Indian Ocean Fury e Mediterranean Fury. Si tratta praticamente di Battleset, come all’epoca di Harpoon.

    In pratica, Gunner ipotizza che la Guerra Fredda non è terminata nel 1989 con la caduta dell’Unione Sovietica, ma, al contrario, continua più fredda che mai.

    Nel prossimo post pubblicherò la traduzione della campagna Northern Fury, oltre ad alcune mie aggiunte, in modo che si possa immaginare in che contesto vengono combattuti gli scenari ricreati, alcuni dei quali veramente molto complessi.
     
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  2. GeorgePatton

    GeorgePatton

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    Northern Fury Background Document

    Il 19 agosto 1991 un gruppo di alti ufficiali facenti parti della cosiddetta linea dura del partito, organizzano un Colpo di Stato che ha come scopo primario quello di sollevare dall’incarico Mikhail Gorbachov ed impedirgli così di firmare il nuovo patto federativo dell’URSS che, di li a poco, avrebbe mutato la propria denominazione ufficiale da Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche in quella, presumibilmente, di Unione degli Stati Sovrani. Il 28 giugno precedente era stato dichiarato sciolto il Comecon ed il 1° luglio pure il Patto di Varsavia.
    Nonostante alcuni intoppi e nonostante la condanna presso che unanime da parte della comunità internazionale, il Colpo di Stato si rivela un successo.
    L’intero concetto di Perestroika e Glasnost e tutte le riforme economiche e politiche da esse derivate, viene abolito nel giro di una notte.
    IT" lang="IT">I movimenti di indipendenza in 14 stati vengono brutalmente annullati, compresi quelli in Estonia, Lettonia, Lituania e Georgia, dove l'autogoverno era già stato dichiarato. La lotta interna, che ricordava quella già avvenuta negli anni '20 dura poco più di un mese e il pugno di ferro del rinvigorito Partito comunista prevale in tutte le aree.
    I vertici NATO rimangono nervosamente ad osservare, mentre i loro sforzi per incoraggiare i paesi dell’Europa Orientale ad allontanarsi dalla dittatura sovietica falliscono sistematicamente. Solamente la Polonia e la Germania riunificata riescono a sottrarsi alla rinascita del Patto di Varsavia.
    La Polonia si dichiara neutrale e non allineata, nonostante esistano degli importanti movimenti a favore del blocco orientale che cercano di ostacolare la crescita della sua economia di stampo capitalista. La Germania, invece, si trova in una posizione difficile, in quanto molti dei suoi politici dell’ala di sinistra propongono l’abbandono della difesa collettiva come strategia valida per il futuro.
    Nel frattempo la NATO è impegnata in una grande trasformazione, che prevede la riduzione delle forze militari di tutti i suoi membri, impiegando ciò che rimane a disposizione in ruoli decisamente non tradizionali per l’Alleanza Atlantica.
    Con una significativa riduzione delle proprie forze terrestri, marittime ed aeree, ma impegnata nei Balcani, nel Golfo Persico, in Somalia, in Ruanda e nel Sudan, le risorse sono distribuite e assottigliate ancora di più di quanto non lo fossero alla fine degli anni ’40. La tensione con l’Irak è altissima e la minaccia per la stabilità in Medio Oriente è costante.

    Il 9 febbraio 1994, un Colpo di Stato, appoggiato dall’Unione Sovietica, rovescia il governo polacco e getta il paese nel più totale caos. La risposta del Consiglio di Sicurezza è inefficace e la NATO convoca una seduta di emergenza del proprio Consiglio per il 12 febbraio.
    In Norvegia il Comitato Olimpico Internazionale, in consultazione con l’ONU, decide che i Giochi invernali in programma a Lillehammer possano comunque avere luogo come programmato e, sempre il 12 febbraio, avviene la cerimonia di apertura.
    I paesi appartenenti al blocco sovietico e orientale sono rappresentati alla cerimonia di apertura, ma molti dei loro atleti non sono invece presenti nel corso degli eventi sportivi iniziali del 13 febbraio. Il villaggio olimpico russo viene successivamente abbandonato dalla delegazione e le prime indagini portate avanti dal CIO rivelano che molti degli agenti sono come letteralmente scomparsi. Pochi di essi hanno fatto effettivamente rientro in Patria.
    A seguito di ciò la Norvegia mobilita le proprie riserve militari ed impone al CIO di annullare i giochi invernali e di evacuare il villaggio olimpico. Questa decisione provoca grandi critiche da parte dei commentatori di tutto il mondo, giunti in Norvegia per seguire e commentare i Giochi Olimpici e che, ora, si ritrovano senza il grande evento da seguire.

    -- continua
     
  3. GeorgePatton

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    Designer’s Notes:

    Questa campagna è una classica ambientazione sulla Terza Guerra Mondiale, che si focalizza soprattutto sul tentativo di uscita in Nord Atlantico della Flotta del Nord (Bandiera Rossa). Molte unità militari sovietiche, storicamente dismesse tra il 1989 ed il 1994 rimangono attive.
    Dall’altro lato dello schieramento, invece, in risposta al Colpo di Stato del 1991, il Congresso degli Stati Uniti accorda i finanziamenti richiesti alle forze armate.
    La portaerei USS Ranger (CV-61) non viene ritirata dal servizio ma basata a San Diego, anche se con equipaggiamento ridotto e nessuno gruppo aereo imbarcato per ridurne i costi di gestione. La USS Forrestal (CV-59) viene mantenuta in servizio in qualità di portaerei di addestramento. La USS Enterprise (CVN-65) ha completato una revisione accelerata con 8 mesi di anticipo sui tempi e, alla fine di gennaio 1994, viene dispiegata a Porto Rico per le sue prove in mare.
    Tutti gli altri lavori di manutenzione e di ammodernamento sulle altre portaerei vengono rinviati o completati in fretta e furia. Ciò ha reso necessario il mantenimento in servizio del Carrier Air Wing 10 a bordo della CV John F. Kennedy (CV 67) e l’autorizzazione per un 13° gruppo imbarcato.
    Il Carrier Air Wing 6, formato inizialmente da squadroni dell’USMC e da riserve, è ora composto da squadroni regolari dell’US Navy ed imbarcato sulla Enterprise, ciò che causa il mantenimento in servizio di ulteriori A-6E Intruder, inizialmente destinati ad essere dismessi al fine di riequipaggiare le squadriglie con gli F/A-18.
    La USS Carl Vinson (CVN-70) è rimasta nell’Atlantico per colmare una lacuna di programmazione del biennio 1991/92, ma la USS George Washington (CVN-73) è schierata nel Pacifico per colmare un vuoto nei gruppi di portaerei in quell’oceano (un’inversione nel dispiegamento storico reale).
    La USS John C. Stennis (CVN-74) è in via di completamento ed inizierà le prove in mare nel giugno del 1994. Quando entrerà in servizio, la USS Ranger (CV-61) verrà ritirata dal servizio mentre la USS Saratoga (CV-60) assumerà il ruolo di riserva a San Diego.

    Tutte le corazzate classe Iowa sono state mantenute in servizio. Molte altre navi storicamente dismesse sono invece state mantenute in linea; in particolare gli incrociatori a propulsione nucleare (CGN), gli incrociatori classe Belknap e Leahy ed alcune vecchi cacciatorpediniere o vecchie fregate; alcune costruzioni di nuove unità o lavori di manutenzione sono stati accelerati. Ecco alcuni dettagli:

    - La USS Ranger (CV-61) non è stata ritirata dal servizio, ma basata a San Diego con equipaggio ridotto e senza gruppo aereo imbarcato, in riserva attiva. Sarà ritirata dal servizio una volta che entrerà in servizio la USS John C. Stennis (CVN-74).
    - La USS Forrestal (CV-59) viene mantenuta in servizio in qualità di portaerei d’addestramento.
    - La USS Enterprise (CVN-65) accelera e completa con 8 mesi di anticipo i lavori di ammodernamento e manutenzione.
    - Tutte le corazzate classe Iowa vengono mantenute in servizio.
    - Tutti gli incrociatori a propulsione nucleare (CGN) sono mantenuti in servizio. In totale 9 unità: 4 classe Virginia, 2 classe California, oltre a USS Long Beach, USS Bainbridge e USS Truxton.
    - Tutti gli incrociatori della classe Belknap e Leahy (9 unità per ciascuna classe) sono stati mantenuti in servizio con la NTU (New Threat Upgrades) completata. I 27 incrociatori addizionali significano che un terzo CG/CGN può essere assegnato alla maggior parte dei CVBG o, come nave ammiraglia, ai Task Group più piccoli.
    - 4 dei 29 SSN classe Seawolf sono stati completati, con un rateo di produzione di 3-5 unità all’anno. La classe Virginia non è invece stata progettata o presa in considerazione.
    - I 28 sottomarini classe Sturgeon, oltre ai 9 classe Archerfish Long Hull, la classe Narwahl ed i 3 della classe Permit sono stati mantenuti in servizio. I Permit, seguiti dagli Sturgeon, verranno ritirati dal servizio man mano che i Seawolf entreranno in linea e la flotta si stabilirà su 100 battelli e 12 battelli per missioni speciali.
    - 7 cacciatorpediniere Arleigh Burke sono stati completati, con un rateo di produzione annuo di 5-6 unità, per un totale di 62 esemplari pianificati.
    - A causa dell’urgente necessità di avere in servizio unità di scorta per missioni ASW, oltre che per la scarsità di bacini di carenaggio e a causa dell’aumentato numero di unità equipaggiate con TLAM, gli ultimi 7dei 31 cacciatorpediniere appartenenti alla classe Spruance,(DDG) non saranno modificati con l’installazione del Sistema di Lancio Verticale, ma rimarranno delle unità per missioni ASW e subiranno quindi un programma di manutenzione di mezza vita ridotto rispetto alle altre 24 unità della classe.
    - I 4 cacciatorpediniere classe Kidd (DDG) hanno ricevuto la NTU alla fine degli anni ’80 e potranno rimanere in servizio per altri 20 anni.
    - I DDG della classe Farragut sono stati mantenuti in servizio, di cui 6 con la NTU, tutti basati sulla costa est. I rimanenti 4 DDG riceveranno la loro NTU alla fine del 1994.
    - Solamente 3 DDG classe Charles F. Adams sono attualmente pronti, ma ulteriori 12 unità sono in manutenzione e stanno subendo lavori di ammodernamento che saranno completati nei prossimi 18 mesi. Entrambe le vecchie classi di DDG (Farragut e Adams) rimarranno in servizio fino all’anno 2000 circa, quando saranno entrati in linea sufficienti Arleigh Burke per sostituirli.
    - Le 51 fregate classe Oliver Hazard Perry (FFG) sono state immesse tutte in servizio entro il 1989 e non è stata pianificata nessuna classe di rimpiazzo. Il Dipartimento della Marina ha fatto presente questo problema al congresso e, nel 1991, sono state ordinate ulteriori 12 unità della classe, con le prime 4 già varate e la cui entrata in servizio è prevista sul finire del 1994. Per colmare la mancanza di queste navi, 4 FFG della classe Brooke sono state mantenute in servizio ma verranno ritirare alla fine del 1994. E’ stato pianificato anche un nuovo gruppo di 72 fregate, la prima delle quali sarà impostata all’inizio del 1995, che andrà a rimpiazzare sia le Perry che le fregate classe Knox nel ruolo di scorta. Le Oliver Hazard Perry, quando saranno ritirate dal servizio, avranno avuto una vita media di 30 anni.
    - 36 delle 46 fregate della classe Knox (classificate come FF) rimangono ancora in servizio, mentre le restanti 10 sono state poste in riserva. Tutta la classe verrà sostituita dal nuovo programma di fregate al rateo del 50% a partire dal 1996. Ovvero una nuova fregata FFG sostituirà 2 vecchie FF Knox. Questo darà una vita utile media alla classe di 25-27 anni (in realtà è stato di soli 23 anni).

    --- continua
     
  4. GeorgePatton

    GeorgePatton

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    Il tratttato START II è stato in massima parte osservato, con le eccezioni soprattutto per 96 B-52G ed un unico B-1 che avrebbero dovuto essere ritirati dal servizio ma che, invece, sono stati mantenuti in linea così come la flotta di F-111E ed F. I primi 6 B-2 sono stati completati in fretta e furia e immessi in servizio e, assieme ai 2 prototipi, sono andati ad equipaggiare la prima squadriglia di 8 bombardieri stealth. I rimanenti saranno prodotti ad un rateo di 6 all’anno e permetteranno il ritiro graduale dei rimanenti B-52G.
    Il limite di SSBN (sottomarini per il lancio di missili balistici) è stato osservato se si eccettua un unico esemplare della classe Ohio, entrato in servizio 2 mesi fa.

    Lo US Army si trova, invece, nella posizione più difficile. Una brigata rimane in Arabia Saudita ed in Kuwait nell’ambito dell’Operazione Southern Watch. In Europa il V Corpo d’Armata rimane attivo in Germania, composto dalla 1. Divisione Corazzata e dalla 1. Divisione di Fanteria, supportate dal 2. Reggimento di Cavalleria Corazzata (ACR). Anche il VIII Corpo d’Armata, che avrebbe dovuto essere sciolto dopo la Guerra del Golfo, è stato mantenuto ma ridotto nella sua composizione ad una brigata per ognuna delle divisioni che lo compongono, mentre le restanti due sono state trasferite negli Stati Uniti (3. Divisione Corazzaza, 3. Divisione di Fanteria ed 8. Divisione di Fanteria). L’11. Reggimento di Cavalleria Corazzata, invece, rimane in Germania.

    I siti POMCUS (Prepositioning of Materiel Configured in Unit Sets) sono stati mantenuti in piena efficienza e sono stati ampliati per poter equipaggiare 6 brigate (per il VII Corpo d’Armata).
     

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