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L'ultimo pagano

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da TFT, 16 Giugno 2014.

  1. TFT

    TFT

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    Capitolo 1: è come "casa Stark", ma con i Vichinghi!

    Anni 1066-1096

    Nell'anno 1066 il nord Europa è saldamente nelle mani dei cristiani. Norvegia, Danimarca e Svezia hanno abbandonato l'antico culto a favore della Croce, la genti pagane sono vessate, sottomesse o costrette a convertisi con la forza. I luoghi sacri distrutti, l'Irminsul abbattuto
    Ma non tutto è perduto, esiste ancora un regno libero e norreno, il regno di Norrland, una vasta e desolata contea nell'estremo nord del mondo, abitata principalmente da sassi.
    Chi comanda è il trentenne Bjorn, della dinastia Frille, dal vessillo con corvo nero in campo rosso, capostipite lo stesso Bjorn.
    Bjorn decide di sposare la sua sacerdotessa più importante, una donna ventenne di umili origini. Non è chiaro il perchè di una mossa di questo tipo, alcuni cronisti affermano che i due si fossero veramente innamorati, tanto da far rinunciare ad una promessa di matrimonio da parte del capo della tribù cumana.
    Per risollevare le casse statale il sovrano armò una piccola armata di 800 uomini e una trentina di navi, con le quali si diresse a compiere scorrerie proprio come facevano i suoi avi.
    Dopo un infruttuoso tentativo di assediare Dublino, l'armata prese con pochi sforzi Man, che era sguarnita, devastando, bruciando e saccheggiando tutta l'isola per un valore di 300 monete. Nel frattempo il primo ed unico figlio del sovrano, Arn, morì di malattia all'età di un anno.
    Pochi anni dopo l'isola di Man dovette subire un nuovo saccheggio, infine l'esercito si spostò ancora su Dublino, questa volta riuscendo a bruciarla e a tornare a casa con un ricchissimo bottino e ostaggi di gran prestigio, che vennero tutti venduti.
    La figlia minore del duca di Dublino fu presa come concubina dal valente re. Essa gli diede una figlia, Frigga e un figlio Korbjorn, che fu allevato dal padre e posto come erede.
    Il bambino si mostrò immediatamente coraggioso e onesto, proprio come il padre, mentre la figlia era anch'essa onesta ma di carattere più iracondo.
    Radunato il denaro sufficiente per arruolare una compagnia di mercenari il re si mosse verso sud per conquistare un piccolo ducato indipendente, ma legato alla Svezia da politiche religiose e matrimoniali. La battaglia fu molto breve e una volta preso il castello i nemici si arresero. Il sovrano si dimostrò magnanimo liberandoli tutti, permettendo ai nobili di continuare a governare le proprie terre e pacificando gli attriti promettendo sua figlia Odda al figlio del suo nuovo vassallo, tale Magnus.
    Nel frattempo un nuovo raid a Man fece guadagnare il soprannome di "vichingo" al re del Nord. La prossima mossa sarebbe stata la conquista del Suomiland, una ducato finnico che da nord minacciava la sicurezza del regno.
    Mostrando la sua buona fede, il sovrano nominò comandante dell'armata il suo vassallo e ora amico che alla testa di circa 900 uomini sbaragliò le resistenze dei finni e in breve tempo prese la loro fortezza.
    Anche questa volta Bjiorn fu magnanimo e lasciò ogni autonomia ai suoi nuovi sudditi, promettendo in sposa la sua nuova figlia Olga al sovrano finnico, concedendogli anche libertà religiosa.
    La liberazione di alcuni prigionieri di Man che non potevano permettersi il riscatto fece guadagnare al re, ormai quarantacinquenne, l'epiteto de "il giusto".
    Nel frattempo sua figlia Frigga fu promessa in sposa ad un conte finnico, nella speranza di costituire un sistema di alleanze tale da chiudere il regno di Karelia, potenza emergente della regione.
    Furono inoltre date spinte all'addestramento dei fanti pesante, alle infrastrutture e alla religione norrena.
    L'attacco alla Karelia dovette però essere rimandato. Un giorno giunse alla corte del re del Nord l'arcivescovo Magnus di Svezia, preannunciando sofferenza a chi non si fosse convertito immediatamente al cristianesimo. Il vescovo fu preso e gettato in una stalla e liberato solamente 3 anni dopo, con il pagamento di un forte riscatto.
    La cosa, ovviamente, fece infuriare il re di Svezia che armò circa 20.000 uomini e li portò al confine. Bjorn non ebbe altra scelta che sottomettersi al nuovo sovrano, accettando di diventare Jarl di Norrland per conto del re di Svezia.
    La sottomissione fu vantaggiosa dal punto di vista politico, infatti Bjorn potè rivendicare i territori al di la del fiume senza provocare l'intervento del re di Svezia. Con circa 1100 uomini riuscì ad avere facilmente ragione dei suoi rivali, che ancora una volta furono perdonati e legati a lui dal matrimonio con l'ennesima figlia.
    Nel frattempo Korbjorn veniva sposato con la principessa estone di Saraeema.
    La dominazione svedese fu però dura dal punto di vista religioso. Il culto di Odino fu proibito e in pochissimi anni il numero dei pagani si restrinse con forza, tanto da resistere solamente in una provincia meridionale del ducato su 4. Inoltre molti soldati del Nord furono mandati a morire in una guerra contro il Sacro Romano Impero.
    Bjorn tentò di creare una fazione contro il re di Svezia ma non ottenne nessun appoggio, cercò allora di ucciderlo pagando un sicario ma questi fu catturato ed impiccato. Solamente la fedeltà dei cortigiani dello Jarl impedirono alle spie svedesi di rivelare il complotto, ma sospettando qualcosa il re di Svezia ottenne con la forza di diventare il tutore della settima e più piccola figlia di Bjorn, Martha, che fu convertita al cristianesimo insieme a molti membri della corte del Nord.
    Sembrava tutto perduto, quando scoppiò una guerra tra Norvegia e Svezia per la contea di Oslo. Bjorn dichiarò l'indipendenza del Norrland e armò 1100 uomini che trincerò nella sua capitale.
    La Svezia reagì duramente inviando 800 uomini da sud ad assediare i castelli fedeli al sovrano, mentre una forza da sbarco di 2000 uomini fu inviata direttamente al nord.
    La situazione sembrava critica ma un inaspettato voltafaccia del sovrano delle isole Aland cambiò la sorte. I 2000 svedesi furono chiamati a sud e Bjorn potè scendere a liberare i castelli dei suoi vassalli, subendo anche una brutta ferita in battaglia.
    Le sue abilità tattiche comunque erano superiori a quelle dei suoi avversari, tanto che riuscì addirittura a spingersi a sud ed assediare il castello di Galve, che prese dopo 3 mesi circa.
    Con un esercito che comunque restava ridicolmente esiguo, Bjorn cercò di mantenere intatto il suo territorio. Dopo alcuni anni di guerra la Svezia stava terribilmente perdendo contro la Norvegia e il nuovo sovrano svedese chiese la pace accettando lo status di Re del Nord di Bjorn I Frille.
    L'ormai sessantenne sovrano aveva ottenuto l'indipendenza a carissimo prezzo. Il paganesimo era appeso ad un filo, l'amicizia con i feudatari abbastanza solida per permettergli una successione senza guerre civili, anche se l'avere un solo figlio maschio destava più di una preoccupazione.

    Riusciranno i prodi pagani a sopravvivere ai cristiani?
    Riuscirà il Re del Nord a mantenere la sua indipendenza?
    Riuscirà la Casa Frille ad imporsi nel mondo?


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  2. TFT

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    Capitolo 2: 1096-1117 distruggerli dall'interno.

    Gli ultimi anni di Bjorn:

    Il Re si dedicò alla creazione di un tempio nel Vasterboteland, rinforzò poi la motta del castello e la sua palizzata. Nel frattempo ottenne una riunione con l'anziano Arnbjorn, precettore del principino di Svezia Knut Munso, che si trovava in guerra civile contro i suoi fratelli per il trono. Arnbjorn propose di perdonare il Nord se fosse tornato sotto l'egidia della Svezia e in cambio dell'invio di 1000 uomini gli promise di chiudere un occhio sulle pretese del Nord sulla contea di Galve, a nord di Uppsala. Bjorn accettò, non tanto per l'offerta ma perchè si era accorto che il suo regno, minacciato dalla Karelia e dalla nascente potenza norvegese della regina Saga II non poteva resistere da solo ancora a lungo.
    Prima di morire supplicò il figlio di non cercare ulteriormente l'indipendenza ma di distruggere i cristiani dall'interno. Si spense nel suo letto all'età di 65 anni, Bjorn I Frille "il giusto, il saggio, il vichingo".

    Le abili mosse del valente Kolnbjorn:

    All'età di 22 anni prese poterne Kolnbjorn Bjornson Frille, primo nel suo nome, soprannominato "il vedovo" poichè prima di sposarsi definitivamente con Anna di Karelia dovette seppellire 5 mogli, tra cui l'amata Odda di Turku, regina di Finlandia e madre della sua prima figlia e del suo erede, Bjorn. Zelante difensore della fede, guerriero coraggioso che combatteva in prima linea, leale, onesto, sincero e giusto Kolnbjorn fu accolto con lo stesso entusiasmo del padre una volta salito al comando, apprezzato dai cristiani e dai pagani.
    Guidò personalmente la spedizione del Nord contro i ribelli svedesi e li sconfisse. Una volta pacificata la Svezia il piccolo Knut II lo volle come suo comandante in capo dell'esercito e maresciallo di terra, offrì anche suo zio Ingvil come precettore per una delle sue sorelle, ma l'idea di doverla convertire al cristianesimo gli fece cambiare idea.
    Proprio come era da patti, Kolnbjorn invase la fortezza di Galve con 1500 uomini e la assediò con profitto. Purtroppo per lui, approfittando della distanza delle armate del Norrland il re del Suomiland, Fakku I, di fede cristiana e sposato con la sorellastra di Kolnbjorn Edda, dichiarò la sua indipendenza e la sua pretesa sul trono del Nord. Il piccolo esercito lappone razziò il Vasterboteland ma non potè prendere alcuna fortezza o castello e quando i norreni tornarono da sud ebbero facilmente ragione di lui che cercò prima rifugio in un modesto castello ma braccato, tento un'infruttuosa fuga verso la Norvegia.
    Fu catturato e sbattuto nelle segrete, mentre i prigionieri della guerra con Galve vennero rilasciati senza riscatto.
    I vari matrimoni diedero al Kolnbjorn ben 8 figli, di cui solamente due maschi. Mentre il più grande fu allevato direttamente dal re, il piccolo Knut venne inviato a Galve con il titolo di Conte e seguito nell'educazione dalla sorellastra maggiore di Kolnbjorn, Olga, moglie di uno dei vassalli del re.
    Il figlio del conte del Suomiland fu confermato alla sua posizione e gli venne promessa in sposa una delle figlie del re, a patto che non provasse a seguire le orme del padre.
    Successivamente si tennero i sacrifici settennali agli Dei e Fakku fu prelevato dalle sue prigioni, quindi impiccato agli alberi come sacrificio. Mentre mormorava preghiere cristiane Kolnbjorn lo schernì "dove si trova la tua vergine santa, ora?" e fece giustizia, con beneplacito dei suoi vassalli.
    In seguito il Vescovo di Malmo fu catturato mentre faceva proselitismo al nord ma per non rovinare i rapporti con Knut II venne rilasciato senza riscatto.
    Il figlio del re venne sposato con la figlia del re di Karelia.
    Successivamente, dopo una guerra rapida in cui il re appoggiò la scalata ad una contea minore di un suo vecchio compagno d'armi, l'armata regia venne radunata per conquistare la costa antistante l'isola di Gotland, che era stata recentemente elevata a contea. La battaglia e l'assedio furono rapidi e una volta ottenute le terre Kolnbjorn le affidò al bastardo di suo padre Erik, di una decina di anni più giovane di lui, legittimandolo e riconoscendolo come fratello. Lo fece anche sposare con la figlia del conte della famiglia Andersen, fedele amico del re.

    Guerra svedese-danese e rapimento di Knut:

    Nonostante le sue terre fossero ancora spopolate e il paganesimo non stesse assolutamente tornando (non converte mai!) Kolnbjorn era diventato il vassallo con più terre di re Knut. Quest'ultimo morì di polmonite all'età di vent'anni e fu guerra civile fra l'anziana madre, che spalleggiava il fratello minore di Knut, e un suo lontano zio che ottenne il supporto della Danimarca.
    La guerra fu lunga e combattuta prevalentemente al sud. Kolnbjorn inviò 1500 uomini a supporto del fratellastro con l'intento di preservare i suoi dominii. In una battaglia campale inaspettata l'esercito del Nord colpì 800 danesi in ritirata dal Kalmar e li annientò, catturando Knut Erikson, figlio secondogenito del re di Danimarca.
    Il giovane principe fu portato al nord e abiurò la fede cristiana per ritornare al paganesimo. A guerra conclusa Kolnbjorn gli permise di tornare a casa ma egli, temendo di venire ucciso dal padre, accettò la protezione del nuovo re di Svezia Knut III, che aveva sbaragliato entrambi i pretendenti ed acquistato il titolo di Re dopo aver ottenuto la contea di Koppaborg.
     
  3. Mac Brian

    Mac Brian

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    Finché non riformerai la religione non convertirai quasi nulla.
     
  4. Pandrea

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    In bocca al Fenrir!
     
  5. TFT

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    Sono stato arato :(
     
  6. Sir Matthew

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    ma allora è proprio la casa Stark!
     
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  7. TFT

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    In pratica se resto sotto la Svezia, qualunque cosa faccia, il re prima mi leva il titolo di Jarl e poi mi dichiara guerra.

    Se divento indipendente, e per puro culo riesco a vincere la guerra, vengo attaccato a rotella da Danimarca, Norvegia e Svezia che hanno il triplo dei miei uomini

    Poveri Frille
     
  8. andry2806

    andry2806

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    non c'è nessuno che può aiutarti? Russi, islandesi, irlandesi...nessuno?
     
  9. TFT

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    Se rimango sotto la Svezia no perchè essendo Jarl non ricevo aiuti contro il mio signore. Se divento indipendente posso rivecere l'aiuto della Livonia e di alcuni ducati finlandesi a cazzo. Tutti gli altri sono cattolici
     
  10. Pandrea

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    Ma nel 1066 non c'è la guerra per il trono di Svezia tra il pretendente norreno e il pretendente cristiano? Non potresti prendere il primo e provare a vincerla, così da avere un regno abbastanza grosso fin dall'inizio?
     
  11. andry2806

    andry2806

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    ho un'idea: puoi uccidere il re di Svezia in modo che non ti tolga il titolo?
     
  12. TFT

    TFT

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    Ho il 33% di possibilità e mi costa 250..e ho 330 di soldi
     
  13. andry2806

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    be, prova lo stesso. Mi pare che non hai molte alternative.
     
  14. TFT

    TFT

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    Tra l'altro ho notato c'è un problema uguale anche nella partita dove, partendo col ducato di Atene ellenista, ho cercato riportare alla ribalta il culto di Mitra.

    Dopo aver, nel giro di 100 anni, rosicchiato l'Acaia, le Cicladi, Cefalonia e parte dell'Epiro, diventando fra i più importanti duchi bizantini, altri duchi hanno cominciato a mandarmi ultimatum dove dicevano che avevo cambiato gli equilibri di potere e dovevo crepare. Ho resistito, ma poi è arrivata la stessa minaccia dall'Imperatore bizantino.

    Stavolta però ho 2000 ducati e un esercito di leva di 3000 uomini, spero di farcela.
    Dovremmo fare un vanadecum su come resistere se sei un tizio di una religione minoritaria con un overlord diverso
     
  15. Mac Brian

    Mac Brian

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    Fai così: diventi indipendente, imprigioni a muzzo tutta la tua corte e i tuoi vassalli, li bandisci tutti, poi chiami nuova gente che non saprà che sei un tiranno e nel frattempo ti fai un po' di soldi. Poi quando i vassalli tornano ad avere un po' di soldi lo rifai di nuovo. E' la desperate mode :ROFLMAO:.

    Oppure non puoi fare un invasione preparata e sfruttare le truppe che ti arrivano per evento? Se combini la strategia di cui sopra per fare soldi per reclutare mercenari, quelle truppe mercenarie dovrebbero valere nel conteggio delle truppe che ti arrivano via evento, facendotene arrivare di più.
     
  16. TFT

    TFT

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    No va che i miei vassalli mi adorano, ho con tutti 80 o 100 di relazioni e sono tutti o miei fratelli o miei nipoti, è l'imperatore bizantino che mi odia
     
  17. Mac Brian

    Mac Brian

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    Parlavo degli Stark/Frille
     

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