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[l'impero]

Discussione in 'Una storia tutta da raccontare' iniziata da Filippo I di S.G., 9 Febbraio 2012.

  1. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Struttura politica impero.png

    Rimangono da definire i poteri effettivi delle varie parti.
     
  2. Dark_Angel_Of_Sin

    Dark_Angel_Of_Sin

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    NB questo post segue quello seguente ;)

    io avevo pensato ad una politica esemplificata da questo schema
    [​IMG]

    il diritto di voto è limitato ai ricchi proprietari terrieri/mercanti, che l'hanno ottenuto dopo aspre contestazioni. chiaramente gran parte del popolo non è soddisfatto di questa situazione e, anche data la situazione instabile, ha motivi in più per aggregarsi ai vari briganti od al grande nemico dell'impero.

    i miei 2 cent

    saluti
    DAoS
     
  3. Carlos V

    Carlos V

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    Ecco le mie proposte: :)

    Forma di governo a livello nazionale: Monarchia Assoluta
    Capitale: (da definire)
    Moneta nazionale: Ducati, Corone, Fiorini o quello che volete
    Forma di governo a livello provinciale: Governatorato o Vassallaggio
    Popolazione: abbiamo detto che la sola capitale ha 1 milione di abitanti? (l'ho letto da qualche parte)...mmm... i capoluoghi di provincia sia aggirano sui 20/25mila abitanti... e i centri minori sui 5000: direi, in modo approssimativo, che nell'Impero ci saranno circa 1.500.000 abitanti.
    Religione ufficiale: (da definire)
    Situazione interna: Guerra Civile tra 2 fazioni (Realisti e Signori della Guerra)


    Background storico:
    Poniamo che l'anno in cui si svolge sia il 520 (nella timeline del mondo immaginario). Nel 498 muore il vecchio sovrano senza eredi e si apre così una lunga disputa per decidere che debba salire al trono: il Consiglio di Reggenza lavora attivamente per trovare il candidato più ideoneo alla successione.
    In alcune regioni alcune potenti famiglie nobiliari (già note per dei contrasti con la famiglia reale) colgono l'occasione per sollervarsi e tentare di acquisire il controllo della nazione, approfittando del vuoto di potere. Il Primo Ministro corre ai ripari e organizza subito la successione al trono, in modo da placare gli animi e nel 501 viene incoronato un nuovo re, lontano parente di quello defunto.
    Ma il nuovo sovrano viene osteggiato un po' da tutti perchè la sua rivendicazione è debole e sono in molti coloro che dicono che avrebbero maggior diritto al trono. Nel 503 il re viene assassinato con una congiura ordita alcuni nobili e persino membri interni alla corte. Qualche generale dell'esercito comincia a sostenere l'uno o l'altro candidato e si unisce alle file dei riottosi insieme a parte delle truppe (attirate dalle solite promesse di terra e lauti guadagni).
    Nel 504 scoppia ufficialmente la Guerra Civile (prima c'erano state solo brevi schermaglie e sollevazioni): i ribelli mirano ad instaurare una Repubblica Nobiliare dai caratteri fortemente oligarchici e cercano di raccogliere ulteriori forze anche dalle popolazioni limitrofe (tra cui gli orchi?), promettendoli di liberarli dal dominio imperiale.
    Nel 510, dopo sei anni di guerra, i ribelli hanno guadagnato terreno: nelle città è il caos, i nobili realisti vengono assassinati, la gente si solleva per la mancanza di generi alimentari, i campi restano incolti perchè i sudditi devono partire per il fronte... solo le province esterne, non ancora toccate dal conflitto, conducono una vita quasi normale (pur tra ristrezze, mica è un bel periodo).
    Nel 511 viene incoronato un nuovo re, che ha dimostrato di avere il pungo duro contro la ribellione e che ha respinto l'avanzata dei Signori della Guerra; sono state costruite fortezze e avamposti lungo i confini perchè si teme che i nemici stiano creando una rete di alleanze ai danni dei Realisti. L'Impero comincia a contrarre debiti con le banche per sostenere i costi di una guerra lunga e logorante: nel 516 non riesce a ripagarli e dichiara la bancarotta. Inizia così un periodo di crisi economica (che vale anche per il ribelli, però dopotutto sono nella stessa casa).
    Nel 520, anno della nostra storia, si sta cercando di uscire dalla crisi investendo su provincie come lo Xelenan, che alimentano un volume di traffici commerciali incredibile per i tempi; l'esportazione di vini, olio, tessuti pregiati e recipienti in ceramica verso le nazioni oltre il deserto (dove sono molto richiesti) genera grandi introiti. Nel resto del regno si lavora a ritmi davvero bassi: la produzione di frumento è scesa del 35% e i manzi servono ad alimentare gli eserciti in marcia, solo la pesca è il settore che si salva dalla crisi perchè il pesce non può essere conservato a lungo e quindi trasportato durante le marce.
    A ciò si aggiunge la piaga del brigantaggio: molta gente si è data alla criminalità per sostenersi economicamente; è nato un business delle scorte per proteggere mercanti, viaggiatori e pellgrini, mercenari che offrono i loro servigi a chi si vuole spostare nei territori teatro del conflitto. Aumentano disoccupazione e povertà, l'inflazione è al 5%, ma il sovrano ha ottime capacità amministrative è ha già varato un piano quinquennale (520-525) simile al New Deal di Roosevelt: investire nell'edilizia pubblica per dare lavoro alle famiglie e far girare l'economia, dato che c'è stata la bancarotta, il governo ha prelevato i soldi dalle confische ai beni dei nobili ribelli e a quelli degli ordini religiosi non riconosciuti, oltre che a svendere le proprietà reali (tenute, palazzi, oggetti d'arte).
     
  4. Ciresola

    Ciresola

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    Ma una capitale da un milione di abitanti non è esagerata ? L'Impero avrebbe una testa sproporzionatamente grande rispetto al corpo ...

    La mia proposta :

    Forma di governo nazionale : Impero oligarchico in cui un gruppo di 6 potens o potenti hanno il potere pressochè assoluto, ma che nel loro numero formano una sottospecie di democrazia elitaria. I 6 potens potrebbero essere nominati presso categorie (Proprietari terrieri, carovanieri ...) o semplicemente scelti tra i generali dell'Impero.
    Capitale : da definire
    Moneta : Corona
    Forma di governo provinciale : Capitaneria in cui un capitano è di fatto il capo militare di una città, con i poteri tipici di un signore feudale ma eleggibile anche se non portatore di sangue blu.
    Popolazione : Direi la capitale da circa 300.000 abitanti, 2 centri minori di cui uno sul mare da circa 100.000 abitanti e altri numerosi centri minori da 6000-7000 abitanti taluno con una grande diffusione di minuscole unità rurali nell'ordine di qualche centinaio di persone.
    In tutto l'ammontare attorno agli 800.000 abitanti.
    Religione ufficiale : Culto dell'essere supremo (creatore di tutto e fautore del destino di tutti) rappresentato nella salda forza dei potens
    Situazione Interna : Dissidi tra 4 fazioni (Imperialisti, Circolo dei sapienti, Magici e signori Rurali) , clima teso ma non ancora degenerato in guerra civile.

    (Carlos ho usato la tua traccia perchè molto ben congegnata e perchè la fantasia non è proprio il mio forte :D)
     
  5. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Ho letto attentamente entrambi i post, ma secondo me si è perso di vista il punto di partenza. Nella premessa avevo inserito un riassunto sulla situazione dell'impero:
    Ora, non me ne si voglia, ma partirei dal presupposto che l'imperatore attuale sia legittimo, ed anche amato da grande parte dei vassalli e della popolazione. E inoltre che regni da un tempo sufficiente a farsi fama di "giusto" (dunque almeno una decina d'anni). A muovergli guerra è un signore della guerra, che ha cominciato a riscuotere consensi e a trovare alleati solo quando ha cominciato a vincere qualche battaglia sull'esercito imperiale, inizialmente molto più "quotato" di lui.

    Inoltre direi che l'Impero viene da un periodo di prosperità economica, non di crisi, bancherotte etc... infatti è solo dopo due anni di conflitto che l'Impero inizia a trovarsi seriamente con l'acqua alla gola: evidentemente disponeva di regioni molto popolose e con un ampio surplus economico.

    Per valutare la popolazione complessiva dell'impero:
    io lo avevo ipotizzato composto approssimativamente da una quindicina di province, di cui lo Xelenan è una di quelle meno popolose (anche in quanto è di più recente acquisizione, tra l'altro avvenuta tramite colonizzazione).
    Lo Xelenan conta circa 60mila abitanti, e penso che anche la provincia desertica sopra non ne possa avere di più.
    Però una singola provincia molto popolosa può averne anche 20 volte tanti. Ora, ad una stima approssimativa, io valuterei la popolazione dell'Impero in non meno di 6-7 milioni di abitanti (ad esempio: una capitale che arriva a quasi un milione ci può stare, pensiamo all'antica Roma).
    Potremmo avere un 3-4 province con meno di 100mila abitanti (tra cui appunto lo Xelenan), 5-6 province tra 100mila e 200mila, un paio di province verso i 500mila, e un paio molto popolose dell'ordine dei 2 milioni (che non è così inverosimile, pensiamo all'impero achemenide: comprendeva regioni popolosissime come l'Egitto e la Mesopotamia, e regioni molto poco popolate come quelle dell'altopiano iraniano...)

    Per la forma di governo abbiamo di sicuro un imperatore. Non si sa se la carica sia ereditaria oppure se sia elettiva.
     
  6. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Mmm non è che potresti spiegarti meglio? Lo schema (tolto l'imperatore) mi ricorda un po' quello del governo di Amsterdam al tempo della guerra degli 80 anni...
    Comunque penso che adesso farò anche io uno schema di questo tipo. Sembra che piaccia l'idea di un potere che almeno a qualche livello abbia dei meccanismo di tipo democratico, dunque ne terremo conto.
     
  7. zethani

    zethani

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    Nel mio ottismo avevo immaginato l'Impero come molto più grande.
    Sui 30 milioni di abitanti sparsi in un 30-40 provincie e una decina di governatorati (le città del deserto non sono così grosse da giustificare l'istituzione di una provincia) estese su un area approssimativamente grossa come l'Europa.
    Di cui lo Xelenan è nient'altro che un tassello piccolissimo e periferico.
     
  8. Vladislav

    Vladislav

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    Secondo me dobbiamo stare su una struttura politica relativamente semplice (imperatore e vassalli stile feudale? Qualcosa di più antico romano? Boh).

    Credo che tanti organi di governo e meccanismi complessi vadano un po' oltre quello che alla fine dev'essere, con le particolarità del caso, lo scrivere un libro fantasy.
    Per il resto... a me piaceva di più come idea una sorta di monarchia assoluta. Imperatore e suoi governatori per le provincie.
    Qualcosa di non troppo democratico insomma.
    Diciamo che, mia modesta opinione personale, mi ritrovo di più negli spunti di Carlos V che in quelli di Dark_Angel_of_Sin

    PS: Personalmente penso che la capitale di 1 milione sia troppo. Dal lato delle dimensioni cittadine mi ritrovo con Ciresola: capitale 300k, due o tre città da 100k di cui una portuale, altre cittadine minori e villaggi.
     
  9. metalupo

    metalupo

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    Per la struttura politica ci potremmo ispirare all'antica Roma.

    L'Imperatore è praticamente un monarca assoluto.
    Ogni provincia è retta da un Governatore Imperiale nominato dall'Imperatore.
    Ogni centro abitato da un consiglio cittadino elettivo, solitamente composto dai notabili del luogo.

    Con il passare del tempo i consigli cittadini delle capitali, di provincia e nazionale, hanno finito per divenire espressione di un'oligarchia, nobili e ricchi mercanti, abbastanza importante da non poter essere del tutto ignorata dai Governatori.
    Tanto che l'imperatore stesso non pò permettersi di ignorare del tutto il consiglio elettivo della capitale, che si fa chiamare Senato ed è espressione delle classi ricche dell'Impero.
     
  10. Dark_Angel_Of_Sin

    Dark_Angel_Of_Sin

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    è basato, in realtà, sullo schema politico iraniano, tolta la parte religiosa.

    in effetti penso che sia meglio snellire il tutto, senza porre troppa enfasi a meccanismi complicati

    penso sia la soluzione migliore.

    per quanto riguarda la capitale io penso che un milione (circa, magari un'pò meno) sia una cifra a posto. per gli altri centri direi, uno o due sui 400-500k (città veramente importanti tipo porti e crocevia commerciali), il resto da 100k in giù.

    saluti
    DAoS
     
  11. zethani

    zethani

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    A me piace la figura dei potens disegnata da Ciresola. Fermo restando la proposta di metalupo che mi sembra più che valida, si potrebbe immaginare un Imperatore eletto all'interno dei Potens.

    Sarebbe sempre un Monarca Assoluto, il cui potere sarebbe limitato dai Potens e in una certa misura dal Senato. E il vagheggiato Signore della Guerra ribelle di cui sopra potrebbe essere un Potens che decide di intraprendere una strada più breve per l'ascesa al soglio Imperiale.
     
  12. Ciresola

    Ciresola

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    Ma non sarebbe inverosimile una così alta urbanizzazione ? e sopratutto così localizzata, ovvio poi è una storia fantastica quindi ci stà, dopotutto una capitale da 1 milione diviene veramente un centro imponente ;)
     
  13. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Il numero totale di province, così come la popolazione complessiva dell'impero, è soltanto abbozzato, possiamo anche portarlo a 30-40 province volendo, o se ne può supporre una superiore densità abitativa, in modo da portarlo sui 20-25 milioni di abitanti (più o meno come l'Impero Romano, la cui capitale al milione ci arrivava...). Potremmo stabilizzare la capitale sui 700-750mila abitanti comunque.
    A me piace come idea. Anche questa:
    Secondo me sarebbe un buon mix, non troppo complicato ma plausibile e abbastanza gestibile, con molte possibili varianti
     
  14. Ciresola

    Ciresola

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    Di fatto sarebbe un direttorio di Potens da cui spicca la figura dell'Imperatore l'idea di zethani, pure a me piace :)
     
  15. zethani

    zethani

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    Diciamo la nostra idea suvvia :)

    Per quanto riguarda la nomina dei Potens mi ricollego a quanto proposto da te. Un ristretto numero di Potens potrebbe essere scelto fra le famiglie più importanti della Capitale (o del Senato) e delle provincie storicamente più ricche, altri sarebbero nominati nelle gerarchie militari (generali e ammiragli), altri ancora fra la burocrazia imperiale...e io credo che un certo numero di Potens potrebbero spettare sia al Credo Imperiale che ai maghi/alchimisti.
    In modo da tenere libera la possibilità di avere un Imperatore di varie estrazioni culturali.

    Cmq credo che per essere realistico il numero di Potens dovrebbe essere abbastanza ristretto. Forse 6 sono troppo pochi, per me 20/30 è un numero corretto. :)
     
  16. Vladislav

    Vladislav

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    Se ci sono 30 potens secondo me perde senso la presenza del senato. Il consiglio dei potens è già una sorta di senato che limita il potere assoluto dell'imperatore (opzione che personalmente preferisco).

    Altrimenti, mantenendo un senato (con nome da definire), i potens dovrebbero essere pochi, massimo i 6 precedentemente proposti.

    I potens di origine variegata hanno senso. Anche se la presenza tra loro di maghi e religiosi dipende molto dalla connotazione che vogliamo dare a religione e magia appunto. Ne parlerò nelle discussioni apposite
     
  17. SkySpace

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    Scusate se mi intrometto..
    Ma i potens non possono essere i rappresentati dell'aristocrazia e i Senatori del Popolo? Due organi con lo stesso fine (tripartire il potere tra imperatore,senato e consiglio dei potens) ma comunque abbastanza numerosi, in numero proporzionale alla quantità sul territorio ma con peso diverso. 1 voto di un potens equivale ad 3 voti dei senatori. Ma i potens sono i feudatari come il padre di Aeria?
     
  18. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Mmm direi che se li intendiamo come "rappresentanti dell'aristocrazia" allora dovrebbero essere i feudatari più potenti, ossia quelli che si distinguono per ruoli di comando nell'esercito o per il controllo delle province più grandi e ricche. Quelli insomma con un certo peso dietro. Nella nostra situazione attuale dobbiamo tenere anche in considerazione che qualcuno di questi potrebbe ormai aver defezionato verso i ribelli, quindi potremmo avere all'interno dell'Impero una momentanea crescita dell'influenza del Senato imperiale, che invece è espressione soprattutto della borghesia delle città.
     
  19. SkySpace

    SkySpace

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    Mi piace...ma i potens ribelli a che mirano? prendere maggiore potere e eliminare il senato?
     
  20. Ciresola

    Ciresola

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    Per i potens mi sono ispirato alla figura dei direttori della costituzione francese del 1795, a questo punto potremo fare una cosa così :

    Imperatore nominato tra i potens in carica fino alla morte/destituzione unanime da parte del consiglio dei potens.
    Consiglio dei potens di 6 membri :

    Due scelti dagli ufficiali dell'esercito (marcata connotazione militaristica).
    Uno tra i rappresentanti dei dotti (universitari/filosofi/intellettuali)
    Uno tra i rappresentanti dei magici
    Tre tra i rappresentanti dell'aristocrazia terriera.

    Il Consiglio limita il potere pressochè assoluto dell'Imperatore ed ha un'influenza incidente sulla vita politica dell'Impero, la nomina della figura dell'imperatore è decisa dai potens, la figura nominata può essere interna al consiglio dei potens o esterna ma ristretta all'aristocrazia e all'esercito.
    I potens sono una carica ereditaria a marcare il contratto filo-feudale di fondo. Nel caso che un potens non abbia un erede il Consiglio affida la carica ad un'altro membro di spicco dell'aristocrazia.

    Il senato del popolo è un'organo parallelo ma al contempo sottomesso all'Oligarchia elitaria dei Potens e sopratutto al volere dell'Imperatore.
    Il senato è composto da 225 senatori (75 per la capitale e le circoscrizioni marittime, 150 divisi equamente tra il resto dell'Impero) eletti direttamente dal popolo unità amministrativa per unità amministrativa.
    Il potere effettivo di quest'organo è simile agli Stati Generali francesi nei confronti del sovrano assoluto, qui rappresentato da Consiglio dei Potens e Imperatore stesso. Le votazioni sono valide ma sottomesse al giudizio ordinario delle grandi categorie rappresentate dai Potens. Solamente una maggioranza schiacciante dei 3/4 impone ai Potens l'elaborazione del proveddimento che però può essere fermato dal volere dell'Imperatore.
    Il senato rappresenta gli interessi della nascente Borghesia ancora non in grado di di prevalere sull'aristocrazia terriera, questa organizzazione statale rimane pressochè assoluta con un organo esecutivo e legislativo (Potens e quindi Imperatore) e consultivo eccezionale (in quanto il senato può costringere il consiglio all'elaborazione di provvedimenti ampliamente voluti, ma al contempo i potens hanno la garanzia del veti dell'Imperatore). Per favorire l'assolutismo poi direi che i religiosi siano inclusi nelle categorie nominate nel senato, cosicchè i loro interessi spesso coincidenti con quelli degli ordini dei Potens garantiscano un'immobilità del senato.
     

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