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[le razze]

Discussione in 'Una storia tutta da raccontare' iniziata da Filippo I di S.G., 9 Febbraio 2012.

  1. metalupo

    metalupo

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    Vi espongo alcuni pensieri che mi frullano in testa già da qualche tempo ma che solo ora sono riuscito a focalizzare.

    Dobbiamo veramente inserire delle razze fantasy in queata storia?
    Non abbiamo già tutto quello che ci serve per creare un racconto avvincente senza andare a pescare razze e mostri usati ed abusati.
    Gran parte dei lettori di fantasy, io per primo, quando sentono il termine Orco si immaginano un bestione dlala pelle verde, con i denti sporgenti, stupido, brutale e tendenzialmente malvagio.
    Quando sentono il termine Elfo pensano ad un tizio longilineo, bello, con le orecchie a punta ed abilissimo a muoversi nei boschi ed a tirare con l'arco.
    Se i nostri Orchi sono in realtà umani con una cultura diversa da quella imperiale perchè chimaarli Orchi?
    Inventiamoci un nome, quello con cui loro si definiscono, ed usiamo quello, per lo meno non rischiamo incomprensioni d aaprte dei lettori che non hanno partecipato alla redazione del testo.
    Perchè introdurre Elfi e Draghi?
    Abbiamo già tutto ciò che ci serve per creare una storia avvincente.

    C'è una religione in espansione che da poco è divenuta religione di stato, ha ampio seguito nelle classi agiate ma è ancora minoritaria nel resto della popolazione.
    C'è, almeno, una religione che fino a poco tempo addietro era religione di stato, sta perdendo potere anche se è ancora molto seguita tra le classi medie e basse.
    C'è un condottiero ribelle abile tattico e stratega che sembra imbattibile.
    Mettendo assieme queste tre cose viene fuori un'interessante intrigo.
    Gli esponenti della vecchia religione vogliono riguadagnare il potere perso e per farlo spingno un abile condottiero a ribellearsi e mirare al trono, lo aiutano pure condizionando i generali imperiali che vengono inviati ad affrontarlo.
    La magia divina è ottima per inculcare sottili "comandi" post-ipnotici e non serve molto per favorire un abile condottiero, basta troppa sicurezza in un generale focoso oppure troppa insicurezza ad un generale cauto.
    Non servono Elfi, Draghi, Orchi, bastano un'intrigo da svelare ed alcuni personaggi ben fatti.
     
  2. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Ho spostato il messaggio qui, perché qui sta il succo del discorso.

    Dunque la proposta è di cambiare nome ai nostri "orchi". La nostra situazione attuale è questa: gli "orchi" sono esseri umani, ma appartenenti ad un'etnia molto diversa da quella degli abitanti dell'impero. Mentre i secondi sono simili all'<<Uomo occidentale tipo>>, i primi sono molto più alti (~2 metri), hanno una corporatura molto più robusta e resistente e una pelle molto scura. è da questa differenza, e non da quella culturale, che deriva la diversa denominazione.
    Per me comunque può anche andare bene cambiargli di nome (proposte in tal senso?)
    Per la questione degli elfi, qualora li si avesse obbligati a comparire sarebbero stati trattati allo stesso modo, mutatis mutandis.
    Passo la parola agli altri!
     
  3. Carlos V

    Carlos V

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    I pirati

    Ok, non sono una razza, sono più che altro una categoria di persone. Dal momento che ne ho accennato la presenza descrivendo (secondo la mia opinione, eh) l'Equarzen ne vorrei parlare in maniera più diffusa qui perchè mi sembra la discussione più adatta.

    I pirati sono guidati da un'Assemblea composta da tutti i capitani delle navi, quindi stiamo parlando sostanzialmente di una "democrazia pirata" dove ogni capitano agisce per conto suo, ma vengono prese delle decisioni di interesse comune. L'Assemblea ha il compito di votare le mozioni di legge per alzata di mano; chiunque può proporre una legge e basta ottenere il 50%+1 perché venga approvata. Viene eletto anche una specie di Re dei Pirati tra una lista di candidati, ma si tratta di un ruolo perlopiù simbolico: il Re ha il compito di spartire equamente i bottini, risolvere pacificamente le controversie tra i capitani e svolgere compiti di amministrazione. Insomma, fa più il giudice che il sovrano, questo perchè i capitani pirata, per la loro stessa natura, sono inclini a risolvere le dispute con spade e moschetti, più che con la diplomazia.

    I pirati hanno un codice d'onore: non possono fare prigionieri per chiedere un riscatto o venderli come schiavi, devono lasciare in pace contadini ed altra povera gente e devono cercare di fare meno vittime possibili nei saccheggi e nelle razzie, tanto sulle navi che nei villaggi costieri. I loro obiettivi sono perlopiù le ville dei signori feudali, i magazzini delle città colmi di merci, le navi tesoriere e cose simili, insomma tendono a colpire i ceti benestanti, ma senza ridistribuire la ricchezza come Robin Hood.

    Proposte:
    - Vi piacerebbe se i pirati avessero una "capitale" o una base operativa di grandi dimensioni (una specie di città dei pirati)?
    - Vi sembrano utili ai fini del racconto? Samus o Aeria potrebbero imbattersi nei pirati prima o poi nel corso delle loro avventure?
    - Vi piace questo tipo di pirata etico e tutto sommato bravo, o preferite un tipo di pirata con molti meno scrupoli?
    - Vi piace l'idea di una democrazia pirata o preferite un re dei pirati con maggiori poteri istituzionali? (se di istituzioni possiamo parlare)
     
  4. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Stavo pensando a dove piazzarli concretamente e, personalmente vorrei proporre la zona costiera a est dell'Aqaran come loro base operativa. Quindi più che un gruppo di saccheggiatori li vedrei come un popolo vero e proprio dedito al saccheggio (e come tali li vedrei più "cattivi") e in conflitto perenne con la marina imperiale, ma solo nelle paludose coste dell'Aquaran (dove la marina imperiale non può dispiegare correttamente la sua superiorità numerica e di mezzi, a differenza delle coste delle altre regioni meridionali (Equarzen incluso). Mi sembra in contraddizione un impero fiorente che si lascia attaccare così tanto sulle coste, considerato che non ci sono nascondigli sicuri al largo della maggior parte delle coste imperiali (le piccole isole possono essere facilmente raggiunte, a differenza appunto dell'area da me proposta).
     
  5. metalupo

    metalupo

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    Più che domandarci come samus ed Aeria potrebbero incappare nei pirati, cosa che tutto sommato non è poi così difficile da realizzare, bisognerebbe domandarsi se, ai fini della storia, c'è un qualche motivo per farceli incappare.

    Far incappare Samus ed Aeria in praticamente tutto quello che stiamo creando non è un problema, il problema è che si rischia la perdita di coerenza logica del racconto, che finirebbe per divenire solo una sfilza di avventure scollegate tra loro.

    Teniamo presente che non è necessario che tutto ciò che inseriamo nell'ambientazione debba per forza entrare nel racconto, molto potrebbe solo servire a formare un'idea generale di cosa sia realmente l'Impero.
     

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