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Le crociate

Discussione in 'Medioevo' iniziata da lorenzozanelli, 7 Ottobre 2007.

  1. razorback

    razorback

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    la crociata baltica era indirizzata a difendere i terreni e la chiesa in Livonia dai pagani baltici e finnici, e dalle tribù selvagge di estoni di Ungannia che vivevano sulle sponde del lago Peipus la cui roccaforte principale era la fortezza di Tartu.
     
  2. ange2222

    ange2222

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    La conquista di Costantinopoli è l'esempio peggiore (forse) della volontà espansionistica dei Franchi.
     
  3. Adraeth

    Adraeth

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    Io pensavo fosse una sorta di "deviazione" proposta da Venezia.... correggetemi vi prego se sbaglio:humm:
     
  4. ange2222

    ange2222

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    infatti!

    Questo già spiega com'era profondo lo spirito crociato.

    "Scusa, mi conquisti Costantinopoli che facciamo a metà?"
     
  5. pak

    pak

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    Adesso dirò una cosa trita e ritrita ma fondamentalmente vera:
    Il motore che ha spinto l'Europa medievale verso la terra Santa è stato principalmente l'esplosione demografica verificatasi dopo il 1000.
    Aggiungiamo poi, il bisogno di nuove terre e nuove ricchezze per quei nobili di second'ordine e dei figli di Conti, Baroni e Re che non potevano aspirare alla successione (secondogeniti o nobili decaduti), e la speranza di una vita migliore per una grossa massa di contadini, artigiani schiacciati dal giogo feudale. Il tutto ammantato da una propaganda fondamentalista Cristiana.
    Le prime crociate infatti (fino alla conquista di Gerusalemme) furono fatte non dai Re, ma da cavalieri (alcuni realmente convinti della giustezza della crociata) e soldataglia di ogni risma tra i quali moltissimi pellegrini (leggi: disperati o esaltati) controllati solo nominalmente da Re o dallo stesso Papa.
    In seguito, le monarchie europee si accorsero di quale potente strumento erano queste guerre di fede e ne fecero uso indiscriminato.
    Non dimentichiamo che, in ogni caso, dopo le prime spedizioni , tra mussulmani e crociati residenti in terra santa, i rapporti furono anche amichevoli. Le due culture furono sul punto di fondersi. Poi, l'intransigenza degli ordini cavallereschi e del clero Romano, fece naufragare questo delicatissimo processo. Chissà dove ci avrebbe portato?
     
  6. lorenzozanelli

    lorenzozanelli

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    Come nella spagna dei Moriscos...una grande e fiorente cultura nata dalla fusione di cristiani, ebrei e musulmani :)
     
  7. Lord Attilio

    Lord Attilio

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    Lo stato crociato di Gerusalemme avrebbe potuto soprivvivere ma commise una serie di errori per esempio adottare un sistema feudale in uno stato cittadino e commerciale e non dare obblighi militari agli abitanti della Palestina tanto che l'esercito di Gerusalemme era composto maggiormente da Europei. Bisogna dire che però resistette per quasi cen'anni.
     
  8. Pandrea

    Pandrea Guest

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    la prima crociata in assoluto poi era composta esclusivamente da poveracci.
     
  9. Lord Attilio

    Lord Attilio

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    e l'ultima da bambini:):)
     
  10. Pandrea

    Pandrea Guest

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    Di bambini ce ne furono svariate, incredibile.
     
  11. razorback

    razorback

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    Questo non è del tutto vero.
    Nell'XI secolo i turchi erano penetrati nel mondo islamico con migrazioni di intere tribù, questi erano per la maggior parte della tribù degli Oghuz, meglio noti come selgiuchidi. Essi penetrarono intorno l'anno 970 nei territori califfali ed accettarono l'Islam come religione. In poco tempo conquistarono la maggior parte dell'Iran e nel 1055 entrarono a Baghdad, in seguito riuscirono a strappare anche la Siria e la Palestina ai governanti locali fatimidi e presero ai bizantini parte dell'Anatolia.
    I selgiuchidi erano musulmani sunniti, i califfi restarono nominalmente sovrani, ma i veri padroni dell'impero erano i Gran Sultani selgiuchidi.
    Mentre il vecchio sistema per l'amministrazione delle provincie si affidava sugli iranici e sulla burocrazia iranica, i nuovi padroni imposero un nuovo ordine sociale ed amministrativo, basato sulla terra invece che sul denaro. Gli ufficiali ricevevano la terra in concessione, in cambio dovevano foenire un certo numero di uomini armati.Queste concessioni non attribuivano solo il diritto a una percentuale sulla riscossione delle tasse, ma alle entrate stesse. In teoria le terre erano concesse solo per un determinato numero di anni, ed erano sempre revocabili.
    Il principale effetto permanente delle crociate sulla regione, nel complesso, riguarda il commercio. Nei porti del Levante erano fiorite sotto il dominio dei crociati colonie di mercanti occidentali che sopravvissero sotto la riconquista musulmana e svilupparono un commercio considerevole sia d'esportazione che d'importazione.

    Questo l'ho preso, riassumendo, da "Gli arabi nella storia" di Bernard Lewis, professore di Studi del Vicino Oriente a Princeton.

    Anche se io avrei da argomentare sulla parte dei traffici commerciali come frutto duraturo delle crociate in contrasto con un prima senza grossi scambi.
     
  12. Lord Attilio

    Lord Attilio

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    Ricevevano una terrà però a quei tempi non è che la Palestina fosse molto "ricca" in agricoltura e i nobile preferivano risiedere nelle città tanto che gli agricoltori avevano molta autonomia.
     
  13. Basileus Romaion

    Basileus Romaion

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    1) @Lord Attilio: attenzione che all'epoca la Palestina era un po' piu' fertile e boscosa di adesso. Inoltre ricevere la terra vuol dire anche ricevere tutte le entrate (tasse e dazi) provenienti da quella terra.

    2) A completamento di quanto scritto da razorback: alla fine del X secolo nel medio oriente si era raggiunto un equilibrio - mantenuto fino all'ingresso dei Turchi sulla scena - tra tre potenze: Costantinopoli, Il Cairo e Bagdad. L'impero controllava tutta la penisola Anatolica fino all'Armenia (prima vassallo poi annessa nell'XI secolo) e la Siria centro-Nord fino a Lakkatiah. Solo altri impegni impedirono la riconquista della Palestina, che ad un certo punto parve imminente (tanto che il patriarca di Gerusalemme scrisse all'imperatore - credo Giovanni Zimisce - invitandolo ad affrettarsi). Anche se la riconquista fu parziale, la situazione dei cristiani, che erano ancora in maggioranza in molte zone, tra cui la stessa Gerusalemme, si mantenne in generale buona grazie alla potenza dell'impero che era loro "protettore".
    L'arrivo dei Turchi sconvolge tutto questo. Quando la prima crociata arriva in medio oriente si trova di fronte per lo piu' un insieme di signori e signorotti feudali, spesso in guerra l'uno con l'altro.
    Ricordo che mentre i crociati erano ad Antiochia giunse un'ambasceria dall'Egitto che "confermava" il vecchio confine siriano con l'impero, visto che dall'Egitto stavano per riprendersi la Palestina.
    In breve e senza andare nel dettaglio: non c'erano due blocchi monolitici contrapposti ma da ambo la parti una gran confusione di signori e signorotti ognuno dei quali curava i propri interessi, anche a scapito dei propri correligionari (alleanze non erano infrequenti).

    3) Il vero danno finale le crociate lo fecero ai cristiani d'oriente: indebolendo fatalmente Costantinopoli (in particolare con la IV crociata, 1204) abbatterono il baluardo che per secoli aveva impedito ad arabi prima (e meno efficacemente ai turchi dopo) l'ingresso in Europa (e la sua conquista). Abbattuta la potenza bizantina, i Turchi conquistarono i Balcani arrivando a Vienna 200 anni dopo aver messo piede in europa (Gallipoli) e rischiarono pure di prenderla!
    Senza considerare che con le crociate si consumo' davvero lo scisma con la chiesa ortodossa (la scomunica reciproca del 1054 era poco piu' che formale), con creazione di gerarchie parallele ed un'ostilita' che dura ancora oggi.

    3) Motivi del fallimento finale delle crociate (alcune mie spigolature da Runciman, "Storia delle crociate"):
    - mancato controllo della via da Costantinopoli ad Antiochia (via Nicea-Dorileum-Iconium), che impedi' il facile arrivo di masse di pellegrini e coloni (oltre a rinforzi militari), lasciando aperta solo la via marittima, ben piu' costosa essendo nelle mani degli "strozzini" genovesi, veneziani e pisani, e piu' incerta causa rivalita' tra queste citta', presenza della flotta egiziana e di quella imperiale - con cui i rapporti erano altalenanti. E senza una base demografica adeguata e' alla lunga impossibile mantenere il controllo delle terre riconquistate.
    - mancata cooperazione con Costantinopoli, l'unica potenza che avrebbe potuto appoggiare gli stati latini col suo peso (e che in fondo non chiedeva molto, essenzialmente il riconoscimento della sua sovranita' sulla Siria).
    - mancata integrazione/comprensione con la societa' critiana locale (ok, so che non sempre ando' cosi'), soprattutto da parte dei nuovi arrivati.
    - scarse risorse economiche causa mancato controllo dei commerci portuali, nelle mani dei commercianti italiani. La mancanza di denaro riduceva le possibilita' di armare eserciti, ed invogliava pericolose spedizioni di razzia nei territori vicini (pericolose perche' generavano ritorsioni analoghe e rischiavano di sfociare in una vera e propria guerra che non potevano permettersi perche' non potevano permettersi di perdere una sola battaglia importante senza rischiare il crollo dell'intero edificio - vedi ad esempio Hattin).
    - assenza praticamente totale di una strategia globale a lungo termine ed altissima conflittualita' interna.
     
  14. Mikhail Mengsk

    Mikhail Mengsk

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    Un'ottima analisi, direi.
     

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