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[la religione]

Discussione in 'Una storia tutta da raccontare' iniziata da Filippo I di S.G., 9 Febbraio 2012.

  1. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Per come l'avevo pensata, la religione del Sole Invitto si prestava perfettamente ad essere una religione di stato, in quanto è facilmente strumentalizzabile da un potere come quello imperiale: è sufficiente che l'imperatore si proclami il rappresentante del Sole sulla terra ed è fatta. Tuttavia, come nell'antica Roma, sussistono i vecchi culti laddove la gente li porta avanti, a meno che questi culti non siano potenziali minacce per l'ordine pubblico e per il sistema imperiale.
    Potremmo tranquillamente evitare di andare nel dettaglio di tutte le religioni possibili, ci limiteremo a studiarle in relazione ai paesi nei quali i personaggi si ritroveranno a passare...
     
  2. cesare94

    cesare94

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    Ragazzi ecco come immagino un prete di questo monastero...come vi pare? Mi sono fermato al volto perchè non sapevo come fare il loro abbigliamento...come lo immaginate vestito?

    img031.jpg
     
  3. zethani

    zethani

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    Amico mio, tu hai i numeri :approved::approved::approved:
     
  4. cesare94

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    :asd: grazie...come sarà vestito???
     
  5. Vladislav

    Vladislav

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    Io leggendo me li sono immaginati con una tunica lunga e larga, colori bianco e giallo. Mi sono immaginato un'organizzazione religiosa che comunque ostenta la sua ricchezza, quindi oro e decorazioni.

    PS: Ogni riferimento a fatti e religioni reali è puramente casuale
     
  6. cesare94

    cesare94

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    Ragazzi altre idee, che ne pensi filippo???
     
  7. huirttps

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    Per prima cosa faccio i complimenti a Filippo per l'idea, davvero simpatica!

    Rientrando in topic volevo dare la mia idea per una religione degli Aon proposti da zethani.

    Potremmo immaginare una Grande Madre prosperosa e adorata come generatrice della vita (una specie di potnia ancestrale dovrebbe ben adattarsi alle dure condizioni di vita del deserto - vedi immagine)
    La massima autorità spirituale è una Sacerdotessa stanziata nella oasi sacra.

    I serpenti che tiene in mano sono il simbolo del potere di dare la morte oltre che la vita (sono un popolo di razziatori e mercenari, il serpente potrebbe essere il loro vessillo in battaglia) , dopo ogni battaglia / razzia rendono grazie alla Madre sgozzando alcuni prigionieri (gli altri diventano schiavi e venduti), spargendone il sangue sulla sabbia.
    I cadaveri vengono abbandonati nudi ed insepolti, in modo che il deserto possa essere fecondato e generare nuova vita.

    Se non è tua intenzione inserire gli Aon, cancella pure il mio post.

    ciao!
     
  8. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Ritengo che ogni contributo, a qualsiasi livello, sia utile. Specificare qualcosa di nuovo su popoli non ancora incontrati non è mai un male. Semmai, potrebbe essere visto come secondario rispetto alla descrizione delle località attualmente oggetto della storia, ma ciò non toglie che potrebbero tutte diventare primarie in una prossima sezione del racconto :)

    Io me li ero immaginati con una veste come quella dei seguaci della mitica Alba (su Oblivion): vesti rosso cupo con cappuccio e maniche larghe. Sul petto, ricamato color oro, il simbolo del sole che sorge
     
  9. Carlos V

    Carlos V

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    Dobbiamo tenere presente che non tutti gli Aon sono dei razziatori, alcuni commerciano pacificamente con l'Impero e fanno da tramite con i regni oltre il deserto. Magari potremmo dividerli in due sfere d'influenza diverse: gli Aon più vicini ai domini imperiali che conducono una vita tranquilla, dedita al commercio del sale e dei datteri, e delle tribù più bellicose nelle zone più remote che sono veri e propri predoni.

    Aggiungo: nell'oasi in cui vive la Sacerdotessa c'è un tempio in stile orientale ornato con tappeti, lampade a olio e pittorescamente potrebbe essere sorvegliato da tigri, pantere ed altri animali selvatici, che vengono allevati dalle ancelle insieme ai serpenti. Nei territori adiacenti all'oasi non si può coltivare nulla e la Sacerdotessa vive delle donazioni delle tribù, sia in termini di generi alimentari che di monili d'oro; l'unica attività legata alla terra consentita avviene in una zona adiacente al tempio, dove è presente un giardino ricco di fiori e piante tropicali.
     
  10. zethani

    zethani

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    E probabilmente costoro, visti gli intensi rapporti con l'Impero, stanno lentamente abbandonando la religione degli antenati per abbracciare quella del Sole Invitto sotto l'influenza dei missionari del culto. Secondo voi, è coerente un'azione di questo tipo da parte dell'Impero per assimilare pacificamente i popoli confinanti?

    Tornando alla religione imperiale, credo che i monaci di Tabi non abbiano grandi ricchezze di cui fare sfoggio. Sono abbastanza isolati e fuori dal "grande calcio" insomma, li vedo più dediti all'ascetismo che ai paramenti opulenti. Mi è piaciuta molto l'idea del rito dell'Alba a cui partecipa Samus; momenti fondamentali per la vita del monastero potrebbero essere anche le celebrazioni dei solstizi e degli equinozi, mentre drammatici potrebbero essere le Eclissi...come possiamo caratterizzare una cosa del genere (mitologicamente e culturalmente)?
     
  11. cesare94

    cesare94

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    Ragazzi fate altri commenti su i monaci di tabi che oggi penso di mettermi a disegnare qualcosa sui loro abiti
     
  12. metalupo

    metalupo

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    Considerando che la ribelione ha avuto origine all'altro capo dell'Impro e quindi che gli eventi dovrebebro all'ontanarsi dal deserto e dagli Orchi e che non si è ancora tratteggiata la/e religione/i Imperiale/i, non credete sarebbe il caso di abbandonare, temporaneamente, le religioni non Imperiali per occuparci di qualcosa che, al momento è più importante, ossia le religioni del'Impero in generale e quella dei monaci di Tabi in particolare?
     
  13. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Sono d'accordo, concentriamoci soprattutto sull'unica religione finora incontrata nella storia, per le altre c'è tempo :)
     
  14. Carlos V

    Carlos V

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    La piccola comunità di monaci di Tabi vive isolata sulle montagne e i loro ritmi sono scanditi dalla pregheria (o dai rituali, visto che si parla di un culto fortemente legato alla natura) e dalle attività quotidiane. I monaci si occupano di trascrivere i testi sacri, ma anche manoscritti laici, proprio come gli amanuensi medievali; alcuni di loro coltivano piante medicinali e si dedicano all'erboristeria (magari vendendo gli infusi ai pellegrini); altri lavorano per dare ospitalità ai forestieri prepadando pasti e tenendo pulite le stanze.
    Nel monastero c'è una piccola biblioteca fruibile da tutti, anche da coloro che vengono da fuori, in particolare studiosi che consultano i grossi volumi polverosi per le loro ricerche; data la sua collocazione sulle pendici di un monte, aggiungerei anche un osservatorio astronomico con un telescopio, dove la comunità si dedica allo studio degli astri.

    In conclusione, ecco come dovrebbe apparire questa comunità (secondo il mio parere):
    - Piccole dimensioni (meno di 30 membri)
    - I membri sono tutti di sesso maschile
    - Isolata, ma non chiusa al mondo esterno
    - Sale per gli amanuensi
    - Sale per il trattamento delle erbe medicinali
    - Piccola biblioteca aperta a tutti
    - Osservatorio astronomico con telescopio
    - Locali per forestieri e pellegrini
     
  15. huirttps

    huirttps

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    Ok, mettiamo gli Aon e la loro Dea in stand by.

    Monaci di Tabi - Culto del Sole Invitto

    Io li vedo simili ai monaci induisti, con una tunica con colori ovviamente correlati alla luce - giallo, rosso, bianco, arancione - dediti alla meditazione, vivendo in armonia con i princìpi morali largamente condivisi da un imperatore detto "il giusto".

    Quindi potrebbe darsi che ci sia una forte correlazione potere terreno-potere spirituale (Imperatore prescelto dal Dio Sol Invictus) e probabilmente l'aspetto religioso dovrebbe essere un elemento di rottura da parte del Signore della guerra ribelle (che potrebbe semplicemente cavalcare l'onda buona o essere sinceramente devoto ad un/più dio/dei diversi, azzardo che essendo un Signore della guerra potrebbe essere devoto a qualche dio più sanguinario, con filosofia di base diametralmente opposta a quella proposta dal Culto del Dio Sole)

    In effetti guardiamo alle crociate contro i valdesi, catari etc dove alcuni nobili si schieravano da una parte e altri dalla parte opposta, devastando intere regioni.

    Un passaggio interessante potrebbe essere il seguire come il giovane adepto Samus (se supera la prova di devozione) possa vivere questo scontro di religioni, oltre che di idee ed eserciti.
     
  16. zethani

    zethani

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    L'accesso al monastero di Tabi è circoscritto esclusivamente agli Imperiali oppure possono entrare a far parte dell'ordine anche i forestieri (orchi, umani extra-imperiali et similia? Propendo per la prima ipotesi.
     
  17. huirttps

    huirttps

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    Secondo me qui è necessaria una scelta.

    1- Il culto del Sole è la religione ufficiale dell'Impero: quindi come detto deve essere condivisa oltre che dai nobili, anche da una larga fascia della popolazione. Deve avere una funzione aggregatrice. Qualche post fa Carlos V ha detto che gli Aon più "civilizzati" si stanno convertendo a questo culto, quindi possiamo presumere che ci siano dei missionari che abbiano come missione quella di "illuminare" (essendo culto solare) gli infedeli e riportarli sulla Via della Luce (e sotto l'egida imperiale)
    Samus potrebbe essere un aspirante sacerdote, cioè un giovane che intraprende un percorso di studi in un monastero come quello descritto da Carlos V al post 34

    2- Il culto della Luce è una delle tante religioni, di certo non la principale perchè molto settaria (esclude alcune fasce di popolazione, che siano orchi, stranieri, donne etc), quindi vengono a cadere le ipotesi precedentemente esposte sulla correlazione Imperatore-Sol Invictus, ma possono rimanere le caratteristiche di meditazione e studio di fenomeni legati alle stelle. Potrebbe anche darsi che i devoti a questo Culto appoggino il ribelle perchè le stelle dicono che è il prescelto dal Sole (e l'appoggio al nuovo ipotetico imperatore darebbe una notevole "spinta" a questa religione ed ai suoi massimi dirigenti, forse non proprio puri ;) )

    Filippo a te
     
  18. zethani

    zethani

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    Credo che il ritratto tratteggiato da Carlos del monastero di Tabi sia perfetto. Vi vedo ben poco da aggiungere.
    Sono d'accordo con te huirttps, la religione Imperiale ha una funzione di collante all'interno dell'Impero e di leggittimazione del potere imperiale. Quoto totalmente anche la parte "missionaria" visto che è proprio quello che avevo in mente.

    Il fatto che l'accesso all'ordine monastico sia precluso ad alcune categorie non credo pregiudichi le funzioni che abbiamo attribuito alla religione dell'Impero: vedo questa entità politica come abbastanza isolazionistica e chiusa in sè stessa, molto simile alla Cina del XVI-XVII secolo.

    Insomma credo che siano valide entrambe le ipotesi ma riflettendoci bene (in virtù della vocazione missionaria) sono per un monastero aperto a tutti. Magari per un non-Imperiale dovrebbe essere più arduo prendere i voti, ma non c'è un NO assoluto.
     
  19. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Aggiungo una terza possibilità: Il culto del Sole Invitto è la religione più diffusa in questa parte dell'impero, ed è in rapida affermazione da relativamente poco. L'imperatore appoggia questa religione, tanto da farne religione ufficiale. Ma permangono moltissimi sostenitori dei vecchi culti, a tutti i livelli. Potrebbe dunque essere una situazione simile a quella del cristianesimo ai tempi di Costantino il grande.

    Per quanto riguarda il monastero, io lo farei più grande (diciamo almeno sui 100-120 monaci)
     
  20. huirttps

    huirttps

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    Ora che ci penso nel cristianesimo, preso come esempio da Filippo, le donne hanno un ruolo del tutto secondario (suore) ma molte fedeli sono di sesso femminile.

    Quindi, tornando a noi, il Culto del Sole è una istituzione molto gerarchizzata di stampo patriarcale, dove per alcune categorie è difficile se non impossibile entrare in un ruolo attivo , che però accetta fedeli di ogni estrazione e provenienza sociale.
     

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