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La nuova Via della Seta

Discussione in 'Off Topic' iniziata da Carlos V, 14 Maggio 2017.

  1. Carlos V

    Carlos V

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    La Cina ha annunciato l'ambizioso progetto di ripristinare, in chiave moderna, l'antica Via della Seta, vale a dire l'insieme di percorsi carovanieri e tratte marittime che collegavano l'Asia all'Europa, facendo affluire nelle città occidentali costose merci esotiche.

    La Cina sta prendendo sempre più consapevolezza del suo ruolo di potenza mondiale e ambisce a spodestare pacificamente gli Stati Uniti come nazione "leader" del globo, inaugurando un nuovo corso nella storia.
    Di recente, si sono riuniti a Pechino 29 capi di Stato e di governo, quelli al comando delle nazioni che la via commerciale dovrebbe attraversare (o, per meglio dire, tornare ad attraversare).

    La nuova Via della Seta consiste in un potenziamento della rete ferroviaria per velocizzare ed ampliare il trasporto di merci e passeggeri, favorendo le esportazioni della Cina verso l'Europa. Lo stesso discorso si applica anche per le rotte marittime.
    Questo progetto conferirà prestigio e potere economico agli Stati che ne faranno parte: nazioni come la Turchia e l'Egitto (punti di passaggio obbligati) acquisiranno un'importanza strategica rilevantissima. Per l'Iran potrebbe essere la svolta definitiva per inserirsi come nazione amichevole nello scenario internazionale. Nazioni come il Regno Unito, infine, ne verrebbero completamente tagliate fuori.

    upload_2017-5-14_22-58-48.png

    Non mancano dubbi e perplessità sulla riuscita del progetto. La nuova rotta commerciale attraversa nazioni che presentano situazioni politiche instabili o addirittura conflittuali (si pensi al caso di India e Pakistan, che ha già provocato dei malumori tra gli aderenti al progetto); oltretutto, ci sarebbe la necessità di adottare una politica comune attraverso nazioni con sistemi economici e giuridici eterogenei. Senza contare, infine, l'eventuale opposizione al progetto di nazioni come gli Stati Uniti.

    Anche l'Italia è stata inserita come parte integrante del progetto, in omaggio al famoso esploratore Marco Polo (egli è l'Italiano attualmente più famoso in Cina): motivo per cui la nuova Via della Seta passerà anche per Venezia.
    Il governo italiano ha colto la palla al balzo e, deciso a conquistare un "posto al Sole" nel nuovo scenario che si sta delineando, ha sottoscritto un accordo per 2,5 miliardi di € come investimento al progetto. Tra le idee messe sul tavolo, il potenziamento dei porti di Venezia e Trieste.

    Da meridionale quale sono, auspico che questa opportunità si traduca anche in investimenti nel sud, dato che una parte della tratta (come si può vedere nella mappa) metterà in collegamento la Grecia con Venezia, passando per l'Adriatico.

    Personalmente, vedo questo progetto come qualcosa di positivo, se ben organizzato e gestito con le migliori intenzioni.

    upload_2017-5-14_22-39-54.png

    Fonti
    Il Sole 24 Ore: Cina, grandi investimenti sulla nuova Via della Seta
    Corriere Asia: La nuova Via della Seta: tra politica e finanza globale
     
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  2. mattia I visconti

    mattia I visconti

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    La Cina è vicina!
     
  3. Lord Attilio

    Lord Attilio

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    Bisogna vedere che dicono gli amerigani, questa storia sempre buttare male per i loro progetti. Non so quanto la Cina abbia la forza di contrastare i loro progetti, dato che godono ancora di una vasta influenza. Poi bisogna anche vedere che non sia il tipico progetto che arricchisce le solite minoranze, cosa che probabilmente sarà.
     
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  4. bacca

    bacca

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    Se invece di investire al sud si fosse investito su venezia e sulle reti ferroviarie dell' entroterra , le navi container non dovrebbero arrivare fino in olanda come fanno ora...
     
  5. Rio

    Rio

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    Ho molti dubbi su quest'idea:
    1. Tempo fa i prodotti erano molto "zonali" (ex. la porcellana), mentre adesso con la globalizzazione si produce un pò tutto un pò ovunque. Quale sarbbe il pro di questa rotta? Portare gli Iphone in europa via treno?
    2. Oramai l'asia sta lentamente perdendo il primato di fabbrica a basso costo del mondo, delocalizzando in Africa. Anche qui, a che pro si farebbe una rotta che ha come unica tappa africana Nairobi?
    3. Far passare un treno con merci in lande desolate (kazakistan) porterà rapine e attacchi alla diligenza
    4. Non è la classica operazione cinese del "compra proprietà in altri stati senza un filo logico (vedasi acquisizione del pireo)?
     
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  6. mattia I visconti

    mattia I visconti

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    Ah, io avevo capito fosse più una operazione turistica, che commerciale/manifatturiera
     
  7. metalupo

    metalupo

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    Guardavo al tratta terrestre e pare alquanto bizzarra.
    Hanno un collegamento ferroviario già attivo tra Mosca e Pechino e progettano di arrivare a Mosca passando da Istambul?
    Ma! La tratta in asia è praticamente tutta da realizzare ed attrraversa zone piuttosto instabili, non era melgio passare dalla Russia e poi scendere eventualmente fino ad Instambul, sulla linea Pechino-Mosca-Rotterdam-Venezia-Istambul.

    Pure quella navale fa dei giri un pò assurdi, tipo la sosta in Grecia e lo strano giro ad est dell'India.
    Forse da noi sarebbe più logico che arrivasse a Taranto anzichè Venezia, così poi diamo una botta alle infrastrutture la sud per portare la merce in Europa Occidentale, vero però che se arriva a Venezia o Trieste le infrastrutture per l'Europa Occidentale già ci stanno, od almemo dovrebbero visto il tanto parlare dell'asse ferroviario Lisbona-Kiev.
     
  8. Rio

    Rio

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  9. metalupo

    metalupo

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    La linea ferroviaria de facto esiste, già da un pò si può andare da Lisbona a Vladivostok in treno, chiaramente cambiando convoglio in non sò quante stazioni lungo il percorso.
    L'unica incogniata, al momento, nel collegamento tra EU e Russia è l'Ucraina, per via della situazione conflittuale interna, ma penso che eventualmente si possa transitare dalla Belorussia.
     
    Ultima modifica: 16 Maggio 2017
  10. GyJeX

    GyJeX

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