1. Questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigare tra queste pagine acconsenti implicitamente all'uso dei cookies. Scopri di più.

[la magia]

Discussione in 'Una storia tutta da raccontare' iniziata da Filippo I di S.G., 9 Febbraio 2012.

  1. metalupo

    metalupo

    Registrato:
    20 Ottobre 2006
    Messaggi:
    2.630
    Ratings:
    +139
    Nella mia idea non vi sono maghi capaci di sgominare eserciti.

    Forse i più potenti ed abili tra loro riuscirebbero ad influenzare un reggimento, se questi fosse stato caricato per lo scontro a suon di alcol, come si usava nel medioevo, e solo grazie all'uso di particolari composti vegetali, non molto salutari, per potenziare la loro dote.

    Praticamente i miei maghi sarebbero più adatti ad attività di intelligence, in cui si deve operare sottilmente su poche menti, che alla guerra vera e propria, in cui servirebbe poter operare complessamente su molte menti per ottenere qualche risultato.
     
  2. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

    Registrato:
    30 Marzo 2007
    Messaggi:
    2.573
    Località:
    Santa Giustina Bellunese
    Ratings:
    +0
    Mmm sto valutando una soluzione alla questione, aggiungo però una piccola nota: la prova che Samus sta per affrontare è di carattere magico... e centra parecchio con il tipo di magia che prevedeva il controllo mentale e affini. Io direi ad esempio che il capo del monastero fa questo uso della magia, che è considerato un uso LECITO dall'Impero, in quanto non eccessivamente pericoloso (ciò non implica che non sia malvisto comunque dai popolani)
     
  3. zethani

    zethani

    Registrato:
    16 Dicembre 2008
    Messaggi:
    670
    Località:
    Pantani dell'Inferno
    Ratings:
    +52
    Per me questa idea di magia è valida e abbastanza diversa dal solito per risultare interessante. :)
     
  4. SkySpace

    SkySpace

    Registrato:
    26 Agosto 2009
    Messaggi:
    3.842
    Ratings:
    +191
    mi sembrano più alchimisti che maghi
     
  5. metalupo

    metalupo

    Registrato:
    20 Ottobre 2006
    Messaggi:
    2.630
    Ratings:
    +139
    Alchimisti!!!!

    Come alchimisti????

    Al massimo mi sarei aspettato che li si associasse agli psionici, ma non certo agli alchimisti, visto che operano sulla mente grazie alle loro risorse mentali.
     
  6. SkySpace

    SkySpace

    Registrato:
    26 Agosto 2009
    Messaggi:
    3.842
    Ratings:
    +191
    che ti devo dire mi ricordano gli alchimisti
     
  7. Vladislav

    Vladislav

    Registrato:
    18 Maggio 2009
    Messaggi:
    279
    Ratings:
    +11
    Anche a me. Un mix tra alchimisti, ipnotizzatori e herbane.
    Con questo non voglio dire che sia un'idea assurda o da scartare
     
  8. Dark_Angel_Of_Sin

    Dark_Angel_Of_Sin

    Registrato:
    14 Novembre 2006
    Messaggi:
    2.335
    Ratings:
    +30
    mhm.. secondo me tutti i maghi dovrebbero essere tenuti sotto strettissimo controllo da parte del governo, rieducati e "rinchiusi" in categorie ben specifiche sotto la diretta sorveglianza di un funzionario imperiale. un religioso, di un culto "nuovo", non dovrebbe ricadere in questa categoria, sempre che, vista l'importanza della nuova religione e la scarsa pericolosità del potere in questione, non ci sia qualche specifica dispensa imperiale, che magari potrebbe essere stata fatta per incoraggiare la conversione al nuovo culto.

    saluti
    DAoS

    p.s.
    approvo i maghi nell'intelligence :D
     
  9. metalupo

    metalupo

    Registrato:
    20 Ottobre 2006
    Messaggi:
    2.630
    Ratings:
    +139
    Non sto criticando cosa vi ricordano, sto solo cercando di capire perchè.

    Per quanto riguarda la somiglianza con gli ipnotizzatori ci arrivo.
    Ma per gli altri due, considerando che gli herbane ignoro cosa siano, no riesco proprio a vedere dove stiano le somiglianze.
    Avrei capito più eventuali somiglianze con Jedi e telepati.

    Nella mia idea la magia e la religione hanno approcci troppo diversi per coesistere nella stessa persona.
    Un mago difficilmente avrà fede in una divintà, la sua percezione della natura umana è troppo profonda per non creare disillusione e dubbio.
    D'altra parte la sincera fede di un religioso non gli permetterebbe, anche se in possesso del dono, di abbandonarsi al proprio inconscio senza rischiare che da esso nasca il dubbio.
     
  10. metalupo

    metalupo

    Registrato:
    20 Ottobre 2006
    Messaggi:
    2.630
    Ratings:
    +139
    Visto che ho un pò di tempo faccio un riassunto della mia proposta per la magia.

    Cominciamo col dire che la magia è in realtà un potere psichico e quindi prerogativa solo di chi ha la rara capacità chiamata il Dono.
    Un praticante di magia non può agire sulla materia ma solo e soltanto sulla mente, praticamente stimola delle allucinazioni nei sui bersagli così da poterne condizionare le reazioni ed i comportamenti.
    Ciò rende un praticante di magia inadatto ad agire in contesti di "warfare", in cui occorre agire in modo pesante su grandi numeri di unità, mentre è particolarmente adatto ad azioni di "intelligence", in cui si agisce in modo raffinato su poche unità.

    Anche il più abile e potente praticante di magia difficilmente riesce ad agire contemporaneamente su più di 10 individui in condizioni normali senza un qualche aiuto esterno.
    Alcuni composti vegetali aumentano la forza del Dono permettendo di agire su più bersagli, pochi praticanti però fanno uso di questi composti in quanto tendono a dare assuefazione e/o fastidiosi effetti collaterali.
    Bersagli sotto l'effetto di sostanze inebrianti od allucinogene sono più facilmente influezabili, per questo motivo non è raro che alcuni praticanti portino con se piccole cerbottane con cui scagliare dardi intrisi in sostanze allucinogen sui propri bersagli.
    Un grosso aiuto al praticante di magia viene da accurati studi psiologici e sociologici, influenzare persone essendo in grado di comprenderle e capire il contesto sociale in cui operano è molto più facile.

    Definito come agisce la magia, per questione di comodità espositiva la dividiamo empiricamente in due gruppi distinti, la magia Arcana e la magia Divina, com'è evidente dalle spiegazioni precedenti questa distinzione è puramente formale, risulta però utile a spiegare il diverso approccio alla stessa capacità da parte dei praticanti.

    Ora affrontiamo ora il primo gruppo di praticantii due gruppi nello specifico.

    Magia Arcana :

    Viene praticata da coloro che sono comunemente conosciuti come Maghi.
    Personaggi bizzarri, umorali, imperscrutabili, generalmente temuti dalla popolazione per via della loro tendenza ad agire d'impulso e fare spesso scelte ai più incomprensibli.
    Usano il Dono per influenzare l'inconscio dei bersagli, nel fare ciò però aprono la loro mente razionale al proprio inconscio, finendo per venirne infuenzati maggiormente rispetto alla media, ciò fa si che siano più influenzabili alle proprie emozioni e pulsioni, senza, generalmente, poter essere definiti degli squilibrati.
    Non esistono accademie di magia Arcana, raramente due maghi riescono a lavorare assieme, e difficilmente un Mago prende apprendisti, i pochi casi riguardano un familiare e comunque per brevi periodi, percui gran parte dei maghi sono autoditatti ed abituati a lavorare da soli oppure con piccoli gruppi di avventurieri solitamente di estrazione marziale.


    Magia Divina :

    Solitamente i praticanti appartengo ad ordini religiosi di stampo monastico e sono conosciuti ai più con il nome di Chierici.
    Si tratta di persone serie, affidabili, controllate e distaccate, vengono rispettati dalla popolazione per la loro coerenza e precisione.
    Usano il dono per influenzare la mente conscia del bersaglio tramite dubbi, convinzioni e speranze, a differenza dei maghi operano al meglio su bersagli privi di sensi, dominando, mediante precise pratiche di meditazione sviluppate dai vari culti, le proprie emozioni avvicinandosi il più possibile a cio che chiamano l'illuminazione, ossia il completo dominio delle emozioni.
    Abituati alla vita socile ed al controllo delle emozioni sono in grado di lavorare insieme ad altri Chierici, anche se raramente ciò avviene fuori dai monasteri, vengono tutti addestrati in monasteri, spesso remoti, in cui appendono le tecniche di meditazione tipiche del culto a cui appartengono.


    Come si può comprendere pur operando praticamente nello stesso modo, ossia utilizzando allucinazioni ottiche e/o sonore, i due tipi di magia agiscono in modo praticamente opposto.
    I Maghi operano in modo indiretto con risultati tendenzialmente più evidenti, provocare reazioni di rabbia o terrore è piuttosto semplice per un mago.
    Mentre i Chierici operano in modo più diretto ma con risultati solitamente meno evidenti, per un Chierico è piuttosto semplice provocare reazioni di fiducia o simpatia nei suoi confronti.

    Pozioni :

    Alla luce di codesta esposizione ritengo sia necessario prendere in considerazione le cosidette pozioni magiche, considerando anche la prova in corso.
    In una realtà in cui la magia è solo una capcità psichica che agisce sulla mente mi pare evidente che non possano esistere vere e proprie pozioni magiche.
    Sicuramente sarà possibile introdurre pozioni alchemiche che, sfruttando proprietà di piante e/o parti di animali, ottengano risultati che possano emulare alcune pozioni magiche, ma sarà bene tenere conto che le pozioni magiche più potenti non potranno esistere.

    Tanto per fare un paio di esempi

    Pozione di invisibilità : Tale pozione è praticamente impossibile da ottenere.
    Un praticante di magia può riuscire a manipolare abilmente le menti facendo si che i bersagli distogano da loro attenzone da lui e da da i suoi compagni, risutando de facto, per i soli bersagli però, invisibile.
    Ma tale capacità non può in alcun modo essere trasferita in una pozione per poter essere utilizzata in sua assenza essendo in relatà un'illusione provocata dall'Incantatore.

    Pozione per vedere nel buio : Mediante l'uso di particolari sostanze dovrebbe essere possibile provocare la dilatazione della pupilla ed intensificarne le capacità visive, per un certo lasso di tempo, ciò dovrebbe produrre un blando effetto "incremento della luminosità" che favorirebbe la visione in situazioni di scarsa luminosità, a non nel caso di buio totale.
    Chiarmente non sarà possibile produrre pozioni in grado di dare capacità visive diurne in situzioni di buio parziale o totale, e neppure capaci di concedere visione termica ad infrarosso.


    Con questo ritengo di aver tratteggiato esaurientemente l'argomento magia.
    Chiarmente questo mio breve trattato non ha la pretesa di essere la magia usata nel racconto, ma solo di esporre in modo, spero, chiaro, quella che è la mia idea su come potrebbe essere la magia usata nel racconto.

    Attendo i vostri commenti, in particolare quelli dell'autore.
     
  11. cesare94

    cesare94

    Registrato:
    23 Dicembre 2011
    Messaggi:
    103
    Località:
    Un paesino disperso nelle campagne ferraresi XD
    Ratings:
    +0
    Ma perche i maghi devono essere i più bamba di tutti? sembrano un mucchi d frikkettoni (e le k fanno capire a che livello siamo)...alla fine che senso ha che mezzo popolo abbia paura dei maghi se alla fine il massimo che fanno è fare intrugli. Dai ragazzi io voglio pochi maghi ma buoni tipo bo magli con l' urlo
    FUS RO DAH :asd: :asd: :asd: :asd:
     
  12. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

    Registrato:
    30 Marzo 2007
    Messaggi:
    2.573
    Località:
    Santa Giustina Bellunese
    Ratings:
    +0
    Come avevo scritto anche in privato a Metalupo, ritengo che questa interpretazione della magia sia la più adatta alla nostra narrazione. Grossomodo, ritengo che potrebbe passare come versione ufficiale.

    EDIT: ho aggiornato il primo post. Qualora qualcuno abbia proposte di modifica, sono sempre benvenute: ogni richiesta sarà discussa e, se approvata, si modificherà il primo post ;)
     
  13. metalupo

    metalupo

    Registrato:
    20 Ottobre 2006
    Messaggi:
    2.630
    Ratings:
    +139
    Ma che teoria magica hai letto?

    Dimmi che stai solo scherzando.



    C'èun errore nella frase, lo evidenzio.

    Sinceramente non i piace questa associazione diretta maghi-banditi, fa pensare che tutti i maghi non al servizio dell'Impero siano dei fuorilegge.

    Il mio testo originale sull'argomento serviva solo ad evidenziare che i maghi faticavano molto a collaborare tra loro, ma non avevano grossi problemi a collaborare con persone non dotate del dono, che fossero disposte a sopportare le loro bizzarrie.

    Teniamo presente che praticanti arcani e praticanti divini non vanno d'accordo tra loro, per via della differente modalità di approccio all'uso del dono.




     
  14. Carlos V

    Carlos V

    Registrato:
    15 Dicembre 2010
    Messaggi:
    1.713
    Località:
    Puglia
    Ratings:
    +546
    Premetto che l'analisi di Metalupo sul mondo della magia mi piace, ma vorrei sottolineare alcuni punti:

    I maghi sono quindi persone dotate di poteri psichici (e questo già fa cadere il termine stesso di mago, quello canonico che tutti conosciamo) e una volta che scoprono di aver ricevuto il Dono - in età adulta? fin da piccoli? - imparano quest'arte da autodidatta. Ma c'è anche scritto che i maghi non lavorano insieme e raramente accettano apprendisti, tranne che non siano familiari, e quindi come avviene l'apprendistato? Senza una guida o una strada tracciata, come può un individuo, una volta che si è reso conto di avere questo potere, imparare ad usarlo? E' un talento innato? Ci sono dei libri, magari di ridottissima circolazione?

    Secondo, come avviene il reclutamento presso i servizi segreti? I funzionari dell'Impero pubblicano un bando o sono i maghi a presentarsi spontaneamente per questo lavoro? E tutti i maghi svolgono compiti di intelligence oppure alcuni lavorano in proprio (forse anche ai limiti della legalità)?

    Sono individui bizzarri agli occhi della gente comune, ma vivono integrati nella società oppure isolati? L'idea di creare la figura del mago bandito non mi piace e poi contraddice lo spirito secondo il quale sono persone indipendenti, senza legami di alcun tipo.
     
  15. metalupo

    metalupo

    Registrato:
    20 Ottobre 2006
    Messaggi:
    2.630
    Ratings:
    +139
    Maghi e Chierici sono persone con in particolare talento innato che permette loro di influenzare le menti altrui.
    Entrambi scoporono questo talento nella pubertà, i sono coloro che finiscono in un monastero e vengono addestrati a controllarlo mediante delle tecniche di meditazione, i Maghi sono invece coloro che non entrano in monastero ed imparano a controllarlo da soli usandolo spesso in modo anche improprio e fallace, ecco il motivo percui sono pochi e malvisti.

    Considerando che un Mago solitamente è facile da identificare, per i motivi suggerisco che siano i funzionari dell'Inteligence Imperiale a reclutarli, od almeno a provarci, anche perchè il servizio di Inteligence imperiale, per sua natura, non è poi così conosciuto.

    Direi che i maghi tendono ad essere dei solitari, ma questo non significa che vivano in grotte sperdute.
    Per via del loro comportamento bizzarro nei villaggi rurali non sono tollerati, nelle piccole città sono tollerati ma guardati con sospetto, nelle grandi città sono tollerati e tendono a passare inosservati.
    Percui gran parte dei Maghi finiscono per urbanizzarsi nei grossi centri, ove trovano anche maggiori posisbilità di mantenersi grazie al loro dono.
    Per i Chierici invece il discorso è più semplice essendo accettati e tollerati un pò ovunque, sopprattuto perchè è molto difficile distinguerli da comuni religiosi privi del dono.

    Spero di essere stato esauriente.
     
  16. cesare94

    cesare94

    Registrato:
    23 Dicembre 2011
    Messaggi:
    103
    Località:
    Un paesino disperso nelle campagne ferraresi XD
    Ratings:
    +0
    No non sto scherzando, lo solo scritto in maniera divertente perchè non sono circondato da professori e non stiamo discutendo su qualche teoria, quindi nessuno mi vieta di fare anche una faccina sorridente o dirlo così.

    Tanto meno non capisco perchè spari queste sentenze. Alla fine è un forum, ognuno dice ciò che gli pare. A me per esempio non piace l' idea di mago che si sta sviluppando ma di certo non vi scrivo "ma ditemi che state scherzando", piuttosto la butto sul ridere come ho scritto sopra.

    Non ci vedo nulla di male nell' immaginare maghi potenti capaci di magie molto più potenti (se no che senso avrebbe chiuderli in monasteri/razzismo?) e non capisco proprio perchè la mia idea debba essere ritenuta quasi una "minchiata" tanto da farti ridere, piuttosto si discute su i vari punti di vista, oppure chiedimi di esporre la mia tesi più seriamente, anche se alla fine il messaggio era comprensibilissimo (maghi più potenti).
     
  17. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

    Registrato:
    30 Marzo 2007
    Messaggi:
    2.573
    Località:
    Santa Giustina Bellunese
    Ratings:
    +0
    Mmm ho corretto il primo post.
    La proposta di cesare94 è però in netto contrasto con quanto scritto.

    A lui (ma di riflesso anche a tutti gli altri) faccio la seguente proposta, che spero possa accontentare tutti:
    nella discussione sulle razze si era parlato dei draghi, creature leggendarie avvolte dal mistero. Si era detto -e sarebbe una assoluta novità per il mondo fantasy, motivo per il quale supporto questa idea con forza- che essi si possono trasformare in esseri umani per mescolarsi tra di loro.
    Essi dunque possiedono poteri superiori a quelli dei maghi umani: non si limitano a ingannare psichicamente tutti, cambiano concretamente aspetto, effettuano una metamorfosi concreta (non definitiva). Aggiungo: potrebbero possedere altri poteri superiori, che però celano, al pari di tutti gli altri loro poteri, con la massima attenzione.
    Questo dunque potrebbe ammettere la presenza di un modo per sviluppare magie come quelle invocate da cesare94, ma al tempo stesso le precluderebbe ai comuni uomini, motivo per cui non siamo in contraddizione con quanto approvato finora.

    E poi... chi lo sa... nessuno può prevedere il futuro... che esista in realtà un modo per diffondere tali poteri anche tra i non-draghi? Chissà! (qualcuno ha detto... urli di drago??!)
     
  18. cesare94

    cesare94

    Registrato:
    23 Dicembre 2011
    Messaggi:
    103
    Località:
    Un paesino disperso nelle campagne ferraresi XD
    Ratings:
    +0
    Si Filippo questa idea mi piace...però devo fare un obiezione generale a tutti quanti.
    Perchè la magia ci affascina? Semplice, perchè è qualcosa di potente, di misterioso, ci spaventa sapere che qualcuno non combatte con armi pari ma sarebbe capace di dare vita a un manichino dove poggia un armatura e fallo combattere al suo fianco (vero Filippo? :asd:). Insomma così la magia viene molto molto sminuita, perchè dovrei odiare un mago se il massimo che può fare è alterare un pò la realtà e fare qualche mini pozione??? Insomma non conviene nemmeno andare a imparare qualche nozione di magia a un mago, se incontro un ladro alla fine gli conviene molto di più sapere maneggiare un arma o un fucile...
    Inventiamoci piuttosto che la magia richiede molta nozione, oppure molte forze oppure per potersi "ricaricare" serve un sacrificio di sangue, allora li si che io, semplice contadino mi cagherei in mano sentendo parlare di mago...
     
  19. metalupo

    metalupo

    Registrato:
    20 Ottobre 2006
    Messaggi:
    2.630
    Ratings:
    +139
    Ho proposto questo tipo di magia perchè era stato chiesto esplicitamente un mondo low magic.

    Se un mago ed un ladro si affrontano le probabilità che il ladro abbia la meglio sono alquanto base, salvo non colga il mago di sorpresa.

    Certo la magia non permette di lanciare palle di fuoco, ma può intervenire sulla mente e provocare allucinazioni di varia natura, in alcuni casi addirittura mortali.
    Molto dipende dall'inconscio del bersaglio, dopo tutto e quello il matriale su cui lavora il mago, e sono poche le persone che non hanno paure o desideri inconsci che non possano essere manipolati da un mago.

    Tanto per sottolineare ancora una cosa non ho mai detto da nessuna parte che un mago crei pozioni, anzi sarei dell'idea che non ci pensi neppure a farlo, ho solo segnalato che, visto il tipo di magia, alcune pozioni non sono praticamente realizabili.
     
  20. Carlos V

    Carlos V

    Registrato:
    15 Dicembre 2010
    Messaggi:
    1.713
    Località:
    Puglia
    Ratings:
    +546
    Suvvia, non litigate: questo sub-forum è nato proprio con l'intenzione di confrontare i pareri di ognuno di noi e di inserire nella storia gli elementi ritenuti più interessanti e originali, dal momento che vogliamo distinguerci dal filone del fantasy "classico" e direi che, con il contributo di tutti, ci stiamo riuscendo anche bene. ;)

    Ringrazio Metalupo per i chiarimenti, era un modo per discutere e definire i dettagli di un aspetto, quello della magia, che è ancora in fase di "progettazione" e forse ancora ben lungi dall'essere completato (lancio una provocazione: e se gli Aon avessero un tipo di magia diverso da quello degli Imperiali?).
    Con questa idea di mago, che ricorda più un telepate, la magia non perde affatto la sua caratteristica misteriosa ed irraggiungibile ed anzi stuzzica curiosità nel lettore per apprendere come operino questi personaggi, molto diversi da quelli dell'immaginario collettivo. Ma come vorrei far notare che come la proposta di Metalupo (maghi-telepati) e quella di cesare94 (maghi "alla Morrowind") possono convivere perché non è detto che la magia sia identica per tutte le razze. Se Filippo più in avanti vorrà introdurre la razza de gli Elfi (lo ammetto, Morrowind e Oblivion mi hanno parecchio condizionato), nulla vieta che loro possano lanciare incastesimi, anche devastanti, e creare strani intrugli, cosa che invece gli Imperiali non sono in grado di fare.

    P.S. Che ne dite di inserire il potere della telecinesi?
     

Condividi questa Pagina