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Je Maintiendrai: La Repubblica del Nord

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da Mac Brian, 8 Giugno 2014.

  1. andry2806

    andry2806

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    perché? Che combinerà mister van Lotharhingen?
     
  2. Carlos V

    Carlos V

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    Bentonato con l'AAR! :lol:

    Non conoscevo le nuove meccaniche olandesi, ma mi sembrano interessanti. In questo modo potrai simulare l'ascesa politica di una figura forte in situazioni d'emergenza, come era la dittatura nella Repubblica Romana.
    Ho visto che sei arrivato al '600 (non tutti nei loro AAR ci riescono :)): questo è il secolo in cui il divario tecnologico tra europei e resto del mondo (Ottomani compresi) comincia a farsi abissale, spariscono gli effetti della Controriforma, l'artiglieria da campo acquisisce un peso maggiore in battaglia, viene esplorato il mondo con il cannocchiale e con il microscopio, si indagano i misteri della fisica e nasce l'arte barocca.
    Questo periodo dovrà essere il tuo trampolino di lancio per quanto la situazione europea si sarà stabilizzata a tal punto da ridurre il tuo spazio di manovra e forse l'ultima occasione per compiere importanti guerre in Europa come nelle colonie.
     
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  3. alberto90

    alberto90

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    Ecco perchè io ho scelto la repubblica di Pisa .... è tutto più semplice in Italia.
     
  4. ronnybonny

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    Mi sembra ben messo, ha il primato in India e in CIna. E anche in America del nord non ha poi tanti rivali. Se riesce a tenere a cuccia la Francia dovrebbe avere vita facile, la domanda è quale sarà la direttiva d'espansione in Europa? Est o Oves? Ai posteri l'ardua sentenza :D
     
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  5. Carlos V

    Carlos V

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    Il fatto è che se MacBrian vuole conquistare ampi territori deve farlo ora che è nel '600. Quando si procede nelle fasi più avanzate della partita (e questa è una cosa che pochi tengono in considerazione perché di solito le partite vengono abbandonate intorno al 1580 o giù di lì :p) le grandi potenze diventano tali (grandi territori, grandi eserciti) e qualsiasi nazione, anche quelle minori, tenta di occupare ogni posto libero al mondo: ho visto spesso nazioni come lo Stato Pontificio e la Svezia mettersi a colonizzare in Africa perché le Americhe erano state già occupate; anche gli Ottomani mi sembrano piuttosto attivi in tal senso.

    Diventa cioè impossibile (o quasi) acquisire nuove colonie senza dichiarare guerra a nessuno e diventa anche più difficile espandersi in Europa con quelle nazioni così grosse. Diventa quindi necessario affidarsi a delle coalizioni per abbattaere gli avversari. L'Olanda, poi, non ha la stessa forza militare di una Francia o di una Russia (meno manpower, idee nazionali non-militari), per cui diventa complicato fare un Napoleone anti-litteram, o anche solo un Federico II di Prussia e ritagliarsi uno spazio più o meno vasto. :)
    Inoltre nel tardo '700 si ha accesso alle unità più potenti, come le giubbe rosse, le giubbe blu, la fanteria federiciana, l'artiglieria diventa devastante e utilissima (ce ne dovrebbe essere almeno 1/4 in ogni esercito) e alcune leggende narrano che verso la fine del gioco la cavalleria acquista nuovamente il suo peso in battaglia (dopo averlo perso nel Rinascimento). :leggo:

    L'Olanda è una nazione marittima-coloniale: questo MacBrian lo sa perfettamente e infatti sta anticipando gli avversari tanto nelle Americhe quanto in Asia, occupando ampie zone. La sua ricchezza è altrove, è vero, ma per sopravvivere in Europa avrà bisogno di amicizie potenti. :pompous:
     
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  6. Mac Brian

    Mac Brian

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    Statolderato di Laurens van Henegouwen - Ombre di prosperità

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    Per quanto estremamente onorevole da un punto di vista politico, la linea di condotta degli Statisti, che si erano prefissati, come dimostrato nel 1603 da van Lotharingen, di mantenere il ricambio politico attraverso elezioni ogni 4 anni, aveva finito per preoccupare molti, anche tra il ceto mercantile, a causa della possibilità che questo significasse discontinuità nell’azione di governo. Pertanto, seppur il lavoro di van Lotharingen fosse stato ottimo, nelle elezioni del 1603 gli Stati generali decisero di affidare la propria fiducia al candidato Orangista, tale Laurens van Henegouwen, cugino di Willem e principale esponente della potente famiglia degli Henegouwen. Laurens non era probabilmente l’uomo più abile nel panorama politico del tempo, ma il fatto che egli fosse l’erede spirituale di Willem giocò a suo favore.

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    Consapevole dei propri limiti come amministratore, Laurens non si fece problemi a circondarsi dei migliori consiglieri che la società dell’epoca potesse offrire. Questa attitudine di Laurens, che non si faceva problemi ad ammettere la propria ignoranza rispetto ai propri consiglieri, valse alla nazione un periodo di profonda riforma, in cui questa sotto-casta di studiosi si servì dell’intraprendenza di Laurens per dare il via a numerosi progetti. Per prima venne la riforma dell’esercito, che venne nuovamente razionalizzato e migliorato secondo le linee guida già dimostrate da Willem nel corso della guerra con la Francia e ampliate dalla visione strategica dal Maresciallo d’Olanda Johan, Conte di Nassau-Siegen.

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    Dopodiché si proseguì con una radicale riforma del sistema economico, che venne ridisegnato per dare più peso alle istituzioni finanziarie come banche e borse tramite l’istituzione di un debito sovrano nazionale attraverso cui lo stato poteva finanziarsi sia in tempo di guerra che di pace, grazie all’azione del Tesoriere Ludwig Wilhelm Elmpt e il magnate mercantile Antoon Stuyvesant. Queste riforme in particolare consentirono alle compagnie commerciali formate nei decenni precedenti di prosperare grazie ad una maggiore capitalizzazione, come accadde alle compagnie del Sud Africa e dell’Indonesia.

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    Dal punto di vista degli esteri, lo Statolderato di Laurens fu molto conservativo. Non vi furono azioni eclatanti in Europa, contemporaneamente scossa da guerre civili interne all’Impero, come in Pomerania, e dalla disastrosa campagna dell’Imperatore in Nord Italia contro la Francia, anche se la tensione con la Francia si riaccese presto con la fine del periodo di tregua, dopo il quale entrambi i paesi posero un reciproco embargo di uomini e beni nei propri mercati. Vennero inoltre migliorate le relazioni diplomatiche con lo Zar, che non riteneva i Paesi Bassi responsabili della guerra in Mazovia, e con il Sultano ottomano, possibile alleato contro l’Imperatore o persino la Francia, con cui tuttavia non vennero stipulati trattati ufficiali. L'alleanza con la Spagna poi, venne nuovamente cementificata con un nuovo matrimonio tra due casate importanti.

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    Anche in questo periodo le colonie continuarono a crescere, sia in America con la guerra contro gli Shawnee, che valse all’amministrazione coloniale il possesso del territorio indiano fino ai Monti Appalachi, sia ad oriente, dove gli olandesi occuparono il territorio meridionale del Brunei. Contemporaneamente le ingerenze portoghesi nel commercio atlantico continuavano a farsi sentire, specialmente nell’ambito di beni non presenti nelle colonie olandesi, come il cacao, mentre ancora più ad oriente i lusitani avevano posto un protettorato sullo Shogunato settentrionale degli Uesugi, espandendosi poi nell’isola di Hokkaido, tutte provocazioni a cui gli Stati Generali reagirono con molte parole, ma per il momento pochi fatti. Non vi era infatti abbastanza interesse nell’abbandonare le operazioni nelle ricche terre indonesiane per imbarcarsi in un’impresa in un territorio, come il Giappone, che nessuno conosceva.

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    Infine, per quanto riguarda la politica interna, neppure il governo di Laurens fu esente da dibattiti accesi e complotti, i primi principalmente riguardanti i poteri teoricamente assolutisti dello Statolder, in cui uscì vincitrice la visione degli Statisti, la quale rimarcava l’indipendenza della Repubblica attraverso il controllo diretto dell’esercito da parte degli Stati Generali, i secondi manifestatisi in un tentativo fallito di rovesciare il governo da parte di alcuni oppositori attraverso l’aiuto di dignitari dell’Impero Vijayanagar, memore delle umiliazioni subite a causa degli Henegouwen.

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    Nonostante l’aver sventato questo tentativo di colpo di stato, le circostanze che portarono alla morte di Laurens nel Febbraio del 1608 furono estremamente torbide: egli venne infatti trovato morto assassinato da due tagliagole presto catturati, i quali raccontarono di essere stati assoldati da membri della fazione Statisti, rifiutandosi tuttavia di fare nomi prima di essere mandati al patibolo. Nonostante vi fosse più di qualche dubbio sulla veridicità di queste affermazioni, la posizione degli Statisti ne uscì molto indebolita, e nelle elezioni che subito seguirono questo spiacevole evento venne eletto l’orangista Frederick Hendrik van Haspinga, ambizioso numero due di Laurens, che alcuni lungimiranti identificarono come il vero mandante dell’omicidio dello Statolder (tutto questo è stato causato da un evento in cui gli Orangisti eliminavano lo Statolder a causa di presunte influenze degli Statisti, dando contemporaneamente 100 punti d'influenza, cioè il massimo, agli Orangisti, quindi potete essere certi che il mandante sia van Haspinga).

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  7. ronnybonny

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    Cosa succede quando una fazione raggiunge i 100 punti di forza?
     
  8. Mac Brian

    Mac Brian

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    Allora, la nazione ottiene dei bonus (mercantili e navali per gli statisti, militari per gli orangisti) fintanto che una fazione ha un minimo vantaggio rispetto all'altra. Quanto grande questo vantaggio sia non importa ai fini dei bonus, ma semplicemente più è grande (al massimo 100) più ci si mette e spostare l'ago della bilancia dall'altra parte (se lo si vuole fare). In particolare l'uso più sensato che vedo io è avere gli statisti durante i periodi tranquilli e gli orangisti (che aumentano considerevolmente il limite massimo di reggimenti) durante grandi guerre. Questo è il modo più logico di bilanciarli, ma per la narrazione potrei non fare sempre tutto nel modo più logico.
     
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  9. Pandrea

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    Ahi ahi, due Stateholder di fila di quegli pseduomonarchici orangisti... e questo nuovo si è dimostrato ambizioso e spietato! Temo per le sorti della Repubblica!
     
  10. alberto90

    alberto90

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    Si .... anche io ho la sensazione che la repubblica sia in grave pericolo.
     
  11. Mac Brian

    Mac Brian

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    Statolderato di Frederick Hendrik van Haspinga Parte 1 - La gloria insanguinata

    Portrait of a man, possibly Nicolaes Hasselaer 3.jpg Wimpel_Nederland.png
    Frederick Hendrik van Haspinga era senza dubbio un personaggio politico molto particolare. Al di là della situazione ombrosa attraverso cui ottenne il potere, poteva essere considerato un abile amministratore ed un superbo ambasciatore, principali motivi per cui Laurens van Henegouwen lo aveva voluto come suo principale consigliere. Egli era poi estremamente ambizioso, ma la sua ambizione era diversa da quella di molti che lo avevano preceduto: il potere a vita gli era già stato concesso e la creazione di una dinastia, a causa, si disse allora, del malocchio di una strega, non gli era possibile. Al contrario, il suo più grande obiettivo era quello di venire ricordato dai posteri come uno dei più grandi, se non il più grande degli Statolder della Repubblica Olandese e per farlo era disposto ad utilizzare tutte le carte in suo potere.

    La prima fu ovviamente la guerra, anche se, a ragion del vero, vi è da dire che ben poco delle conquiste dei suoi primi anni di governo furono dovuti all’amministrazione di Amsterdam, in quanto le guerre americane con i Creek, i Mahican e gli Irochesi, furono soprattutto affare delle truppe coloniali. In ogni caso i governativi presero anche possesso della città di Makassar, ennesimo snodo commerciale orientale caduto in mano agli olandesi, mentre in America la Nuova Olanda, dopo un decennio di espansione avvallata dalla madre patria, aveva ormai raddoppiato il suo territorio, che ora iniziava a popolarsi di coloni i quali, inevitabilmente, entravano in contatto, non sempre in modo pacifico, con gli indigeni delle zone conquistate.

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    Un altro mezzo di cui van Haspinga si servì per accrescere il suo prestigio fu poi il supporto economico ad un nuovo stile artistico giunto dall’Italia, il Barocco, il quale, con le sue linee estremamente stravaganti ed altrettanto decorative, venne ben accettato dall’élite culturale olandese in quanto non contravveniva all’iconoclastia religiosa in uso nella società riformata dell’epoca.

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    Egli si trovò presto però anche ad affrontare situazioni difficili, come la rivolta dei popoli Walloni, la cui repressione fu particolarmente cruenta e una rivolta di parte del ceto mercantile che, in disaccordo con le politiche centraliste orangiste decise di disertare il pagamento delle tasse.

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    Una delle sue più grandi imprese, per cui venne effettivamente ricordato anche dopo la sua morte, fu però nuovamente a prezzo di moltissime vite umane. Da tempo infatti era in corso un conflitto indiretto tra le due potenze commerciali del Portogallo e dei Paesi Bassi: entrambi avevano avamposti in praticamente tutti i continenti e mentre i portoghesi erano particolarmente radicati in America, gli olandesi avevano il totale controllo dell’Indonesia. Ad ogni modo già dai tempi di Willem era chiaro che prima o poi si sarebbe giunti allo scontro aperto e ora, con il governo di van Haspinga, che spingeva per azioni eclatanti, il momento sembrava essere arrivato. Dopo aver ordinato la costruzione di un gran numero di navi da trasporto, per essere in grado di muovere agevolmente le truppe tra l’Atlantico e l’Oceano Indiano, il 23 Maggio del 1614 venne inviata la dichiarazione di guerra. Non direttamente al Portogallo però, bensì al sultanato africano del Mali, la cui indipendenza era stata garantita dal regno lusitano, interessato ai giacimenti auriferi del paese. In questo modo la Spagna accettò di entrare in guerra contro il Mali, cancellando l’alleanza con Lisbona. La prima guerra che avrebbe finalmente dimostrato l’importanza del controllo dei mari aveva inizio.

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    Ultima modifica: 21 Settembre 2014
  12. alberto90

    alberto90

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    Eh noooooooo proprio adesso?????? ci lasci a bocca asciutta .....
     
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  13. Mac Brian

    Mac Brian

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    Statolderato di Frederick Hendrik van Haspinga Parte 2 - Guerra totale

    Portrait of a man, possibly Nicolaes Hasselaer 3.jpg Wimpel_Nederland.png
    La guerra tra Portogallo e Paesi Bassi, iniziata per un incidente sul confine con il Mali in Costa d’Oro, ma che in realtà era l’inevitabile punto di arrivo dell’ambizione olandese di eliminare i portoghesi dal commercio orientale, fu la prima di un nuovo genere di guerre europee. Per la prima volta infatti, a fianco del potere militare terrestre, la marina si affacciò come l’elemento determinante per le sorti del conflitto. Van Haspinga, prima dell’inizio della guerra, aveva infatti deciso di ampliare ulteriormente la flotta di trasporto truppe, cosa che si sarebbe dimostrata determinante per le sorti di un conflitto sparso per ogni continente conosciuto, con l’eccezione delle Terre Australi.

    Per prima cosa quindi, gli olandesi si preoccuparono di rendere impotente la marina militare portoghese, in modo da garantire la sicurezza contemporaneamente dei convogli commerciali e di quelli militari e, dopo aver affondato due flotte mercantili al largo delle coste del Marocco, la flotta olandese avvistò i portoghesi nel Golfo di Cadice. Tuttavia essi riuscirono a defilarsi in tempo e, all’arrivo degli olandesi, riuscirono ad entrare in sicurezza nel porto di Lisbona. In ogni caso comunque, con la principale flotta olandese bloccata in porto da un numero doppio di galeoni olandesi, la missione affidata loro da van Haspinga era da considerarsi un successo e ora le operazioni militari vere e proprio potevano prendere il via.

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    Per prime vennero attaccate le colonie dirette della corona, ora isolate da Lisbona, come le isole atlantiche (Bermuda, Azzorre, Madeira), la Namibia, le Filippine, l’isola giapponese di Hokkaido, la città bengalese di Dacca, principale insediamento lusitano nel sub-continente, dove gli olandesi trovarono una leggera resistenza, e perfino le colonie portoghesi in Siberia.

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    Contemporaneamente, le forze congiunte olandesi e spagnole ridussero all’impotenza il sultanato del Mali, mente in America le truppe coloniali di Nuova Olanda e Messico si confrontavano senza riuscire a infliggere una sconfitta ad una delle parti. In Europa infine, la Spagna, che aveva concentrato la maggior parte delle sue truppe in Marocco, venne ripetutamente umiliata perdendo il controllo delle Asturie, sconfitti dalla Guardia reale portoghese.

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    In tutto questo accadde tuttavia un evento destinato a cambiare velocemente il corso della guerra. Fino a quel momento infatti van Haspinga aveva cercato di allungare il conflitto il più possibile, occupando ogni singola colonia portoghese e al contempo stesso imponendo un durissimo blocco commerciale all’intero impero lusitano. Ciononostante, quando nel Maggio del 1618 i Paesi Bassi furono investiti dalle durissime conseguenze economico-finanziare che l’esplosione della prima bolla speculativa del mondo aveva avuto, nella fattispecie la bolla della Tulipmania, a cui il governo aveva deciso di far fronte direttamente facendosi carico di molti dei debiti accumulati, in modo da garantire la continuità del lavoro di molti di quei mercanti e imprenditori che altrimenti sarebbero falliti, gli Stati Generali iniziarono a premere insistentemente per la fine delle ostilità, in modo che la spesa dell’esercito potesse essere ridotta ed, allo stesso tempo, fosse possibile ridurre il peso economico della crisi attraverso le acquisizioni territoriali ai danni del Portogallo.

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    A causa delle vittorie portoghesi in Spagna però, il re del Portogallo rifiutò di sottostare alle dure condizioni olandesi, pertanto van Haspinga ordinò testualmente di “porre fine ai giochetti” e, dopo aver raccolto un esercito di 40000 uomini guidati dal generale Antonius Van Voorst, specialista nell’uso dell’artiglieria, ordinò che esso venisse fatto sbarcare a Gibilterra, da dove essi si mossero poi per attaccare la Guardia Reale portoghese a Cadice. Con la loro sconfitta e poi definitivo annientamento a Beira, Van Voorst poté cingere d’assedio direttamente la capitale, che cadde in soli due mesi.

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    Con Lisbona occupata, i portoghesi furono finalmente pronti a sottostare alle richieste olandese, che furono le seguenti: cessione dell’isola di Hokkaido, della città di Dacca, dell’isola di Bourbon, della provincia maliana di Kumasi, cessione alla Nuova Olanda delle Bermuda, annullamento di ogni relazione con i sultanato di Brunei e lo Shogunato degli Uesugi, precedentemente protettorati portoghesi ed, infine, cessione del 50% di tutte le quote commerciali portoghesi in ogni mercato per la durata della tregua tra le due nazioni.

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    Con l’acquisizione di gran parte delle colonie portoghesi in Oriente e di uno dei principali giacimenti auriferi africani, gli olandesi erano ormai dichiaratamente una minaccia pressante per ogni nazione con ambizioni coloniali ad oriente, tanto che la Gran Bretagna, la quale aveva appena acquisito la città indiana di Surat, si affrettò ad annullare ogni relazione amichevole con i Paesi Bassi.

    eu4_31.jpg Contemporaneamente alla guerra olandese, l’Europa era stata scossa da uno dei conflitti rinascimentali che più assomigliò ad una crociata, ossia l’invasione ottomana della Lituania, alla cui difesa parteciparono praticamente tutte le nazioni cattoliche d’Europa, Francia e Austria incluse, riuscendo per la prima volta ad appianare le loro divergenze in favore della lotta contro una delle più grandi minacce affacciatesi in Europa negli ultimi duecento anni.

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    Ultima modifica: 14 Settembre 2014
  14. alberto90

    alberto90

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    Vittoria sofferta .... ne so qualcosa. XDDDD
     
  15. ronnybonny

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    Ottimo, il Portogallo con questa batosta dovrebbe essere fuori dai giochi inoltre il trade power dovrebbe essere un toccasana per le tue casse ;) le altre potenze coloniali chi sono? La solita UK?

    P.S. Se hai la War Exahustion a livello accettabili prova a sfruttare la questione Lituana per espanderti in Europa
     
  16. Mac Brian

    Mac Brian

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    Spagna e UK. La WE non è alta, ma mi serviranno mesi per risistemare tutte le truppe sparse in giro, e considerando come le stanno prendendo gli Ottomani, credo che per allora sarà già finita.
     
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  17. ronnybonny

    ronnybonny Moderator Membro dello Staff

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    Già dimentico che nel 4 la manpower sale molto lentamente [emoji16]
     
  18. alberto90

    alberto90

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    Lascia perdere ottomani e diecidita .... pensa a sistemarti come si deve e poi prendi a calci nel sedere i boriosi inglesi. Senza loro in giro sarai padrone del mondo ... AHAHAHAHAHAHH
     
  19. Pandrea

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    Maledetti borghesi, forse giudei o socialisti in anticipo, come osano pugnalare alla schiena l'imbattuto esercito olandese? Qui ci vuole una bella dittatura :D
     
  20. alberto90

    alberto90

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    Saranno sicuramente i dannati socialisti, che il cielo li fulmini.
     

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