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Il fiero pasto del conte Ugolino

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da Pandrea, 20 Ottobre 2014.

  1. Pandrea

    Pandrea Guest

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    Anno 1243. Il mondo che pareva dividersi equamente fra Cristo e Maometto è stato sconvolto dalla calata dei Mongoli e dei loro déi pagani. Essi hanno travolto sia i principati ortodossi della Russia fino ad arrivare ai confini dell'Ungheria sia la Persia islamica arrivando a minacciare Baghdad. Fortunatamente questa prodigiosa forza devastatrice si divise alla morte del suo comandante Temugin e ora la sua dinastia è divisa tra il Khanato dell'Orda d'Oro, l'Ilkhanato e il Khanato di Kiva.

    Ovviamente questo non ha rappacificato i seguaci dei due grandi monoteismi, che continuano combattersi: quasi in un tacito scambio il sultano ayyubide d'Egitto sta erodendo sempre più il regno di Gerusalemme mentre i castigliani guidati dalla dinastia Ivrea stanno respingendo gli islamici sempre più verso sud. Gli ortodossi invece combattono una battaglia mortale con il sultanato di Rum per il dominio sulla Grecia e sull'Asia Minore.

    In questa grande ed infinita battaglia però l'Islam ha ritrovato la sua unità: gli Sciiti e gli Ibaditi sono ridotti a poche enclavi e i Sunniti rappresentano la totalità quasi assoluta dell'Islam. I cristiani invece, oltre alla divisione fra seguaci del Papa e dell'Imperatore greco, hanno il problema di una ribellione all'autorità pontificia nella Provenza, da parte di cristiani che si fanno chiamare catari.

    A turbare la cristianità inoltre c'era lo scontro ormai secolare fra Plantageneti e Capeti per il dominio sulle terre di Francia. Invece l'Impero pareva tornato ai tempi di Carlo Magno, quando l'autorità dell'Imperatore era indiscussa, grazie alle superiori qualità di Federico II di Svevia, il quale ha unificato l'Italia dalla Sicilia alle Alpi, trovando opposizione però nel Papa preoccupato di un potere imperiale così saldo ed esteso.

    Tutto ciò però non faceva parte dell'incubo di un giovane patrizio in quel di Pisa:

    « "Poscia che fummo al quarto dì venuti
    Gaddo mi si gettò disteso a' piedi,
    e disse: "Padre mio, ché non m'aiuti?".
    Quivi morì; e come tu mi vedi,
    vid'io cascar li tre ad uno ad uno
    tra il quinto dì e 'l sesto; ond'io mi diedi,

    già cieco, a brancolar sovra ciascuno,
    e due dì li chiamai, poi che fur morti
    Poscia, più che il dolor, poté il digiuno."

    Quand'ebbe detto ciò, con li occhi torti
    riprese 'l teschio misero co' denti,
    che furo a l'osso, come d'un can, forti. »

    (Inferno XXXIII, 67-78)

    Ugolino della Gherardesca si svegliò di soprassalto! Perché mai quell'incubo orribile? Corse alla camera dei suoi figli, ma li trovò serenamente dormienti. Tornò a dormire sperando di dimenticare l'orrore.
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    Ugolino era il giovane capo della casata della Gherardesca. Era un uomo cinico e disilluso sulla religione, conoscendo da vicino la corruzione della Roma papale e simpatizzando anzi per i catari di Provenza. Ma aveva comunque saldi valori morali: respingeva sdegnosamente le tentazioni della lussuria e faceva volentieri la carità. Inoltre era un uomo sommamente onesto.

    La sua ambizione per il momento era solo quella di diventare Ambasciatore della Repubblica di Pisa, al tempo retta dal doge Mattia Caetani, e detentrice oltre che delle coste toscane delle isole di Corsica e Sardegna, rette da nobilotti locali.

    Il 20 ottobre 1243 si scatenò la guerra contro la Repubblica di Genova per i diritti commerciali sulla città di Lucca. Ugolino rispettò i suoi doveri e radunati i 2000 uomini della sua casata vi si mise alla testa unendosi all'esercito pisano guidato dal mercenario svizzero Othon. La guerra fu decisa dalla vittoriosa battaglia di Savona, che dimezzò l'esercito della Superba a fronte di poche perdite pisane. In quella battaglia Ugolino si distinse per valore ed intelletto, specializzandosi nel combattimento in collina e catturando il patrizio genovese Ugo Embriaco. Ugolino fece poi tesoro dell'esperienza militare, portando anche nella vita civile la disciplina del campo di battaglia (guadagno tratto "diligente"). Nel 1245 la guerra si concluse senza vincitori giacché il doge genovese fu spodestato in seguito ad un violento colpo di Stato, con liste di proscrizione e requisizioni forzate seguite dalla reazione delle antiche famiglie, tanto che Genova non fu più la stessa: vide distrutta la sua rete commerciale all'epoca estesa fino all'Oceano e divenne una semplice Repubblica non più Serenissima. Dal disastro emerse il nuovo doge Pietro Doria.

    Tornato dalla guerra Ugolino dovette prendere una grave decisione: suo padre Guelfo aveva ucciso per ragioni sconosciute Ranieri della Gherardesca, loro lontano parente. L'onestà di Ugolino prevalse sull'amore filiale e ordinò di imprigionare suo padre. Guelfo della Gherardesca morì in prigione senza mai pentirsi, per il dolore del figlio.

    Grazie alla scomparsa della supremazia genovese nel Mediterraneo occidentale, Ugolino riuscì ad installare un ufficio commerciale nella città di Nizza, retta dal vescovo Mainfroi, e soprattutto a Barcellona, capitale del regno d'Aragona.

    Nel 1246 il doge Mattia scatenò una nuova guerra, stavolta contro la repubblica di Ancona per i diritti commerciali su Amalfi. Di nuovo l'anno dopo la guerra si concluse senza vincitori (???)

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    Nel 1248 fu persa definitivamente la speranza di convertire a Cristo i mongoli pagani: il gran Khan dell'Orda d'Oro annunciò di aver codificato le leggi religiose in un loro libro sacro, di aver creato una gerarchia ecclesiastica su modello ortodosso facente capo a lui e di smettere pertanto di tediarlo con missionari cristiani o islamici che fossero.

    Alla morte del doge Marino Morosini, anche Venezia perse il titolo di Serenissima (???bis). Inoltre all'ombra dell'Impero furono fondate con il consenso di Federico II le repubbliche di Toscana e Verona, che presero a commerciare a fianco delle antiche repubbliche marinare. Che stava succedendo in Italia?
     
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  2. Pandrea

    Pandrea Guest

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    Dunque, ecco qui finalmente l'AAR sulle Repubbliche! Purtroppo il CK2+ è molto instabile e continuavo a perdere il salvataggio.

    Regole:
    -gioco di ruolo
    -DLC: tutti tranne aztechi e Charlemagne
    -non comprerò l'elezione a doge dato che nessuno dell'IA lo fa
    -mod: modifica personale dei nomi dei Papi, ora saranno in latino e medievali (niente John Paul!)
     
  3. Sir Matthew

    Sir Matthew

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    la tua fedeltà a ckII+ è ammirevole, nonostante il nuovo dlc!
     
  4. Pandrea

    Pandrea Guest

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    No, non uso più CK2+, aspetto che lo sistemino definitivamente.

    Lo si può notare dai bruttissimi nomi in inglese sulla mappa, quanto mi mancano i nomi in lingua originale per ogni nazione :(
     
  5. alberto90

    alberto90

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    E' bello vedere di nuovo Pisa in campo ...
     
  6. Pinky

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    Meriti anche solo per il titolo
     
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  7. Pandrea

    Pandrea Guest

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    Dunque, finalmente dovrei aver scaricato una versione stabile di CK2+, quindi provo a ricominciare la partita con Ugolino. Stesse regole, stessi DLC.

    Dagli archivi della Repubblica di Pisa
    storia di Ugolino della Gherardesca (1218-1268)

    Decano dei Gherardesca (1243-1268)
    detto la Belva
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    I suoi primi 25 anni sono avvolti dal mistero dopo che un fortuito incendio distrusse parte degli archivi di famiglia dove era narrata la sua storia. Sappiamo che quando successe Raineri della Gherardesca nella guida della casata, era un giovane uomo irascibile, avido e molto ambizioso. Inoltre aveva avuto ben quattro figli al di fuori di regolare matrimonio! Di certo non era un bravo cristiano,ma era un sant'uomo rispetto a quel che divenne in seguito.

    Il potere evidentemente fece impazzire Ugolino. Non c'è delitto che non abbia compiuto in vita sua!
    Dopo pochi anni dalla sua ascesa a capo della casata cominciò a dilettarsi a torturare i prigionieri nelle segrete del suo palazzo! La sua malvagità non era possibile però nasconderla agli occhi del mondo: il passo successivo fu impalare davanti alle sue proprietà coloro sorpresi a derubarlo o anche solo i servi che non lo riverivano a sufficienza! Il terrore si respirava a Pisa durante la sua maledetta esistenza, tra i plebei come tra i patrizi! Il patrizio Filippo Alliata fu trovato sgozzato come una capra nei vicoli di Pisa, dopo aver tentato di commerciare nelle città di pertinenza dei Gherardesca!

    [​IMG]
    Allegoria della bestialità di Ugolino, commissionata dagli Alliata nel 1254

    Nemmeno le città confinanti erano al sicuro! Durante una delle molte guerre con Genova, gli capitò di catturare il doge nemico Ingo Doria. Perfino un maomettano avrebbe rispettato il capo dei suoi nemici, ma l'empietà di Ugolino andava oltre quella dei maomettani. Ingo Doria fu impalato ancora vivo davanti alla sua famiglia, sua moglie fu seviziata dai soldati e poi impalata sullo stesso tronco del marito. I figli scamparono alla sua furia solo per l'arrivo di un inorridito Gentile d'Appiano, doge di Pisa.

    Gentile, di nome e di fatto, gli tolse ogni incarico militare al servizio della Repubblica per grave empietà. Inoltre lo minacciò di piantarla di spargere il terrore in tutta Pisa o i Gherardesca avrebbero subito gravi conseguenze.
    Ugolino allora, lungi dal placare la sua malvagità, cominciò a pensare all'espansione militare al di fuori della Repubblica e delle sue immediate vicinanze. Il doge Gentile in persona gli diede indirettamente l'idea: il doge infatti aveva condotto alcune campagne di conquista di città costiere in Grecia. Ugolino avrebbe fatto lo stesso!
    Essendo i potentati greci troppo potenti, Ugolino individuò il bersaglio della sua furia dall'altra parte del Mediterraneo: l'emirato di Mursya, enclave sopravvissuta alla reconquista dei cristiani iberici, non si sarebbe potuto opporre alle armate di Ugolino! Raccolti i bravacci della sua famiglia e ingaggiate alcune compagnie mercenarie, Ugolino partì alla conquista della città di Cartagena.
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    La guerra fu decisa da un'unica grande battaglia alle porte di Mursya, dopo la quale il castello dell'emiro fu espugnato. La famiglia dell'emiro, arresasi alle truppe di Ugolino, non vide ovviamente un'altra alba...

    Ugolino, dopo aver fatto di Cartagena la sede principale dei Gherardesca, decise di liberarsi una volta per sempre del nobilitto musulmano. Nel 1266 intraprese una campagna per spazzare via definitivamente gli infedeli dal circondario di Cartagena, entrando quindi in guerra con l'emiro Hilal Quadridid di Qadis. Riuscì ad espugnare la capitale nemica e stavolta era riuscito a catturare anche dei bambini. La loro impalazione fu rimandata al mattino seguente, per dedicarcisi con tutta calma.

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    Ugolino dopo la presa di Mursya, anonimo 1268

    Forse per punire l'empietà massima di colpire degli innocenti il buon Dio decise di fermare il sanguinoso cammino di Ugolino nel mondo. Durante la notte Ugolino morì nel suo letto, una morte forse fin troppo tranquilla per colui noto come la Belva di Pisa. Come chiamare infatti colui che fece uccidere quattro membri della sua famiglia tra cui perfino, udite o angeli, il suo primogenito?
    2015-02-20_00004.jpg 2015-02-20_00006.jpg

    Gli succedette Guelfo della Gherardesca.
     
    Ultima modifica di un moderatore: 20 Febbraio 2015
  8. alberto90

    alberto90

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    Ehh esagerato ...... altro che Ugolino della Gherardesca. Questo se la batte a pari con il califfo dell' ISIS ....
     

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