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I vostri 10 migliori libri sulla seconda guerra mondiale

Discussione in 'Media' iniziata da Invernomuto, 23 Gennaio 2007.

  1. Romulus

    Romulus

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    Stai scherzando vero? Gran parte della storiografia militare anche anglo-sassone ha sempre avuto un debole di tipo feticistico per le forze armate tedesche. Prova a contare il numero di pubblicazioni sulle forze armate tedesche e quelle sugli alleati tutti insieme, non penso ci sia confronto.

    Dr. Morfina, non si tratta di amare o disprezzare l'esercito tedesco, Skuby fa riferimento alla metodologia di Carell. Non vedo cosa c'entrino i gusti personali ammesso che si possa parlare di gusti in tema di eserciti come se parlassimo di gelati.

    A proposito di Carell ti riporto quello che ho già scritto in un'altra discussione su questo forum:
     
  2. skuby

    skuby

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    direi che Romulus ha centrato il punto della mia replica, ho letto (e trovato) più obiettivi e competenti certi libri dichiaratamente di parte tipo il libro di strassner sulla Wiking (che consiglio) che quelli di Carell.

    Al riguardo di libri sopravvalutati (e ben poco obiettivi)ci metto pure Liddel Hart e la sua seconda guerra mondiale (dove gli inglesi hanno salvato il mondo) per non parlare di quelli di Churchill (che risultano veramente indigesti). A quel punto preferisco leggere lost victory di Manstein che è davvero notevole e a parte qualche episodio di autocompiacimento inevitabile in un libro di memorie, si riesce a cogliere l'essenza di uno dei pochi geni militari della seconda guerra mondiale.

    A mio avviso chi vuole sapere qualcosa di ben documentato e informato sul fronte russo non può prescindere dai libri del colonnello Glantz, poi li può sicuramente integrare con altre letture.

    Concordo con Romulus anche sul fatto che

    "Gran parte della storiografia militare anche anglo-sassone ha sempre avuto un debole di tipo feticistico per le forze armate tedesche. Prova a contare il numero di pubblicazioni sulle forze armate tedesche e quelle sugli alleati tutti insieme, non penso ci sia confronto."
     
  3. Taglia

    Taglia

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    Titoli! Titoli! :wall::D
     
  4. ange2222

    ange2222

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    Lessi il libro di Hans-Ulrich Rudel in tenera età, lo ricordo bello, ma son passati un sacco di anni.

    Tra la memorialistica cito "Il sergente nella neve", veramente grandioso.

    Tra i saggi: "L'armata cosacca in Italia", mi piacciono le "piccole storie" all'interno della Grande Storia


    :eek:fftopic: Di Liddell Hart ho letto solo la storia della I GM. E' un libro indubbiamente anglo-centrico, trascura il fronte italiano, tranne che per un capitolo monografico su Caporetto.
    Dedica infatti molto più spazio alle avventure inglesi in medio oriente (Gallipoli -meggido)
     
  5. skuby

    skuby

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    Caro Taglia in questo momento mi sto leggendo 'From Don To Dnepr Soviet offensive operation 42-43' per l'articolo che sto finendo per NWI che coprirà la terza battaglia per kharkov presto invierò la prima parte dove saranno presenti anche gli Order of Battle del periodo.

    Un altro studio bellissimo dell'esimio prof si intitola 'the kursk battle' io l'ho trovato su ebay a 10 $ un libro che è semplicemente stupendo ( se penso che per 10$ non compro neanche i libri di forattini sto male) .
    So che si può trovare a prezzo molto contenuto.

    anche su Amazon, consigliatissimo

    http://www.amazon.com/Battle-Kursk-...pd_bbs_11/002-0614847-9481630?ie=UTF8&s=books

    notevole anche la serie modern war studies

    dove c'è anche il libro Zhukov greatest defeat (sulla campagna di kharkov nella primavera del 42.

    questo per quanto riguarda Glantz,

    poi ho a casa anche i libri diario delle divisioni Grossdeutschland, leibstandarte, das reich e Wiking
    utili soprattutto per sapere dove si trovava una divisione in un determinato momento
     
  6. Romulus

    Romulus

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    Oltre a quello citato da Skuby aggiungo "Colossus Reborn - The Red Army at war 1941-43" di David Glantz, un tomo di 800 pagine (più altre 300 pagine del "Companion", qualora volessi strafare) che penso sia il non plus ultra in materia di Armata Rossa. Glantz è forse il primo occidentale ad aver scritto un libro così completo sull'Armata Rossa attingendo direttamente dagli archivi sovietici piuttosto che soltanto dai tedeschi.

    Quando prima menzionavo lo squilibrio della storiografia occidentale in favore dei tedeschi alludevo proprio al fatto che prima di Glantz gran parte degli autori hanno contribuito a consolidare e tramandare il mito delle forze armate tedesche che sono costituite da "materiale umano" migliore sia a livello di corpo sottufficiali che ufficiali rispetto ai "barbari sovietici" privi di intelligenza strategica e tattica che hanno vinto solo con la forza del numero e con i mezzi del lend-lease. L'origine di questo mito è naturalmente dovuto al fatto che gli storici anglo-sassoni hanno attinto solo da fonti tedesche (si veda Carell), alle quali si deve l'inizio di questo pregiudizio. Con la fine della Guerra Fredda e l'apertura degli archivi sovietici, sono sicuro che molto è da riscrivere.

    Romulus
     
  7. GyJeX

    GyJeX

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    E' da quando trapelarono le prime indiscrezioni che aspetto di leggerlo :sbav:
     
  8. Dr. Morfina

    Dr. Morfina

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    Quando prima menzionavo lo squilibrio della storiografia occidentale in favore dei tedeschi alludevo proprio al fatto che prima di Glantz gran parte degli autori hanno contribuito a consolidare e tramandare il mito delle forze armate tedesche che sono costituite da "materiale umano" migliore sia a livello di corpo sottufficiali che ufficiali rispetto ai "barbari sovietici" privi di intelligenza strategica e tattica che hanno vinto solo con la forza del numero e con i mezzi del lend-lease. L'origine di questo mito è naturalmente dovuto al fatto che gli storici anglo-sassoni hanno attinto solo da fonti tedesche (si veda Carell), alle quali si deve l'inizio di questo pregiudizio. Con la fine della Guerra Fredda e l'apertura degli archivi sovietici, sono sicuro che molto è da riscrivere.

    Romulus[/quote]


    E bravo romolus !
    Secondo me è proprio così che è andata.
    Gli eserciti non sono stati non sono e non saranno tutti uguali, ognuno avrà le sue caratteriastiche positive e negative.
    Nel caso dei tedeschi la loro superiorità stava proprio nella qualità dei loro armamenti e nelle tattiche di guerra corazzata moderna (blitzkrieg), il loro difetto era l' esiguo numero di: mezzi, armamenti, forniture militari di cui potevano disporre durante tutta la guerra.
    Per quanto riguarda i russi essi (e lo dimostrano tutti i libri di storia militare :contratto: ) erano impreparati all' offensiva, non tanto dal punto di vista dei mezzi militari, ma soprattutto dal punto di vista delle tattiche militari impiegate durante i combattimenti.
    Sfortunatamente per i tedeschi, l' esperienza sul campo di battaglia permise ai russi di colmare il loro handicap tattico, ma i tedeschi non riuscirono mai a colmare il loro svantaggio in termini di mezzi.
    A mio parere, se la Russia fosse stata uno stato territorialmente più piccolo e con una minore popolazione, i tedeschi avrebbero vinto la guerra.
    Concludendo, secondo me ognuno, soprattutto degli appassionati d' arte militare come noi (almeno credo :cautious: ) dovrebbe non dico avere una passione sfegatata, ma almeno una certa simpatia per una determinata strategia di guerra e, come o detto prima, ogni esercito ha la sua, quindi sta a noi sciegliere quella che preferiamo senza influenze esterne.

    Aspetto vostre risposte :D
     
  9. skuby

    skuby

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    Guarda secondo me se l'unione sovietica fosse stata una democrazia (tipo francia) o uno stato logoro (quale fu lo stato zarista prima della rivoluzione) anche nella sua completa estensione territoriale avrebbe perso la guerra soprattutto dopo le prime pesanti sacche dell'estate-autunno del 41 (in fondo basto molto meno agli austro-tedeschi vincere la guerra a est nella prima guerra mondiale).
    Sfortunatamente per i tedeschi lo stato sovietico era una dittatura tanto risoluta quanto loro, la guerra prese subito i contorni della sfida di civiltà e ideologia e a quel punto è vittoria o morte....

    Detto questo credere che i russi abbiano vinto solamente per superiorità di materiale mezzi e uomini (o ridicolmente per il lend lease) , non è proprio esatto, dopo le prime pesanti disfatte subite una serie di generali capaci e abili fu messa al comando di fronti e armate, penso oltre a Zhukov, anche i Vatutin, Konev, Rokossovsky non sono certo cosi inferiori ai vari Model, Hausser Hoth etc etc.

    A mio avviso come gia detto l'unico sopra tutti di una spanna fu Manstein.

    Mezzi corazzati e aerei non erano certo cosi inferiori come si vuol far credere, (ipoteticamente preferisco starmene dentro un KV o un T-34 piuttosto che dentro uno sherman), tutto questo abbinato ad una quantità straripante ha certamente fatto la differenza.
     
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  10. Caronte

    Caronte

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    Tornando al discorso libri, posso citare "tattiche di controguerriglia dell'esercito tedesco". Sembra un poco settaristico come argomento,ma il libro illustra i cambiamenti nei metodi utilizzati a seconda del nemico incontrato, quindi non solo il "cosa fare",ma anche il "perchè".

    Anche io ho letto Carrell e Sven Hassel: sono entrambi piacevoli da leggere,ma da prendere con le molle. Il problema di entrambi gli autori, secondo me, è la lunghezza eccessiva (o l'elevato numero di libri nel caso di hassel) che rende stucchevole leggere i libri fino in fondo (o leggerli tutti).
    Dopo che per 400 pagine mi hai continuamente ricordato che ai tedeschi non mancò mai il coraggio,ma fu sempre colpa di fattori,non serve che continui a ripetermelo per altre 400 pagine.:facepalm:
    Altro libro che mi sento inveec di consigliare a chi volesse un'alternativa "patriottica" a Sven Hassel è "il marò di Matapan e altri racconti" di Bernardini.
     
  11. Rokossovskij

    Rokossovskij

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    Concordo non una ma mille volte.

    La scuola di guerra tedesca era, da un punto di vista della dottrina militare, certamente molto avanti rispetto ai suoi avversari. Operazioni in profondità, utilizzo di formazioni corazzate in massa ed in maniera autonoma, coordinamento tra fanteria, carri ed aerei, etc. etc., mettevano la Wermacht in una posizione di certo vantaggio dal punto di vista della "dottrina" (anche se Tuchacevskij grida vendetta).

    Quello che è in realtà decisamente sorprendente è come il corpo degli ufficiali sovietici dopo le prime batoste del '41 e del '42 riuscì a fare proprie e tradurre poi sul campo di battaglia in maniera più che esemplare gli insegnamenti dei loro avversari.

    L'esercito sovietico, dal '43 in poi, aveva ben poco da invidiare a quello tedesco, sia dal punto di vista della tecnologia (anche se a mio avviso in questo senso forse i tedeschi erano ancora avvantaggiati), ma anche e sopratutto dal punto di vista della capacità e spirito combattivo, nonchè della strategia applicata.
     
  12. max

    max

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    yes, I'm sorry............
     
  13. calo82

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    Vorrei acquistare un libro sulla 2° Guerra mondiale dedicato esclusivamente al fronte orientale, che racciuda tutto l'arco della guerra un po come "la guerra del pacifico" di Millot insomma. A parte i libri di Paul Carell di cui ho letto qua e la opinioni discordanti.
     
  14. cyberdisc

    cyberdisc Moderator Membro dello Staff

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    Forse sono OT, ma volevo un vostro parere sul fatto che questo "debole feticistico" si sia in qualche modo riflesso anche nei wargames (sviluppati nella quasi totalità dei casi negli stati uniti), dove a livello tattico spesso i tedeschi sono molto forti (troppo?).

    ciao
    cd
     
  15. qbcat

    qbcat

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    Ravviverei la discussione dando un mio contributo col per me ottimo Arrigo Petacco e " L'armata nel deserto. Il segreto di El Alamein " e in realtà gran parte dei suoi libri ( possibile che sia l'unico che metta in evidenza il fatto che gli angloamericani avevano Ultra? e ne descriva i reali effetti sulla guerra?) .
    E chiedo info su libri riguardanti il fronte nordafricano, qualche bel tomo di millemila pagine che mi dica anche quante volte andava in bagno Rommell?
     
  16. huirttps

    huirttps

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    Petacco é un giornalista, non uno storico. Se ti piacciono gli aneddoti, le storielle, le curiositá, va bene. Se invece vuoi leggere millemila pagine di OdB, equipaggiamenti etc prendi Le operazioni in Africa settentrionale del gen. Montanari.
     
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  17. qbcat

    qbcat

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    Si quello voglio :) Ma riguarda solo la parte italiana? Vorrei qualcosa di complessivo, o nel caso di complementare a questo.
    Inoltre non vorrei solo un elenco di numeri, ma un progressivo dell'intera campagna. ( sono OT? meglio se apro una nuova discussione?)
     
  18. Daniel Morrison

    Daniel Morrison

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    Onestamente, una volta entrato nel mondo della storia militare, Petacco l'ho accantonato del tutto, un buon giornalista come hanno già detto, ma raccontare la storia militare è un altra cosa.
     
  19. qbcat

    qbcat

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    Buongiorno,
    dopo la scorpacciata del pacifico consigliatami da voi nei post precedenti sono rientrato in europa e consiglio assolutamente il libro di Sergio Valzania e Franco Cardini
    Dunkerque. 26 maggio-4 giugno 1940: storia dell'operazione Dynamo

    Ho sempre amato Valzania e lo avevo scoperto per analisi di storia militare antica (Sparta e Atene) ma ne ignoravo le opere riguardanti la IIGM. Questo Dunkerque è un ottimo libro su appunto l'epica evacuazione, ma non solo. L'autore nel finale fa un' analisi geopolitica dalla IGM alla seconda, davvero interessante e illuminante.

    PS: Sono sempre a secco per quanto riguardi un buon libro sulla completa campagna del nord africa...
     
  20. GyJeX

    GyJeX

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    Guarda che non trovi niente di più completo e in italiano

    https://cronachemilitari.wordpress.com/2012/07/31/le-operazioni-in-africa-settentrionale/
     
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