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i carri di Jan Zizka

Discussione in 'Medioevo' iniziata da archita, 8 Settembre 2010.

  1. archita

    archita

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    Jan Zizka fu uno dei più grandi condottieri dell'europa medievale orientale. Egli, ex feudatario boemo e capitano di ventura girovago, divenne comandante di un armata di hussiti ( una forma di protestanti ante litteram che seguivano Jan Huss che predicava il ritorno ad un cristianesimo puro contro la Chiesa romana ) denominati anche come Taboriti ( in contrasto ideologico con la Praga Hussita ). Egli sconfisse più volte i cavalieri pesanti dell'Imperatore e Re di Ungheria Sigismondo di Lussemburgo con l'uso sistematico di carri e armi da fuoco già adottati dai polacchi contro i cavalieri teutonici. I carri venivano rinforzati con fasce di ferro e vi venivano fatte numerose feritoie per le armi da fuoco individuali ( rudimentali cannoncini portatili su spalla che tiravano palle di pietra ) e all'interno c'erano sempre regolarmente asce,vanghe,picconi,zappe e pale per creare in minor tempo possibile trinceramenti. Inoltre erano equipaggiati con catene e pali per unire i carri uno con l'altro formando cerchi continui solitamente fatti in cima sulle colline. Ogni carro portava con sè due archibugieri,due mazzafrustieri ( il mazzafrusto derivato dalle pale usate per il grano ),quattro alabardieri ( l'alabarda un altra arma inventata dai contadini e derivata idealmente dalla falce ),sei balestrieri e due conducenti. il Mazzafrusto divenne talmente efficace che Zizka creò vere e proprie formazioni di uomini addestrati particolarmente per quell'arma e che diventarono l'incubo della cavalleria imperiale tra l'altro ben comandata da un altro capitano di ventura di origine italiana Pippo Spano ( che sconfisse Zizka in una delle battaglie di Kutna Hora importante capisaldo di Praga ) :)
     
  2. Dark_Angel_Of_Sin

    Dark_Angel_Of_Sin

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    genialata! onore e rispetto a costui! :approved:
    poi, però, le ha prese immagino XD

    saluti
    DAoS
     
  3. archita

    archita

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    no è stato vincitore fino all'ultimo, morì quasi per caso per una freccia all'occhio sano ( l'altro lo perse in un altra circostanza ) mentre terrorizzava un signorotto cattolico :contratto:

    nel frattempo scacciò definitivamente gli imperiali per un pò dalla Boemia :)
     
  4. TFT

    TFT

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    Jan Zizaka è considerato come il più grande generale ceco (boemo) mai esistito. Dotato di una strategia estremamente adattabile e di una capacità di ottimizzare le risorse straordinaria, seppe tenere testa ad avversari con eserciti sempre più numerosi e meglio addestrati del suo.
    Nasce in Boemia nel 1360 da una famiglia di nobili origini. Partecipa alla guerra civile boema e combatte con i polacchi contro i teutoni, anche se non ho trovato particolari informazioni a riguardo.
    Hussita, sostenitore di Hus della prima ora, a partire dal 1415 è a capo delle forze hussite boeme che tentano di resistere ai cattolici che vogliono stradicarli e riportarli alla vera fede, sotto il comando del re Sigismondo del Sacro Romano Impero.
    Le leve militari che riesce ad ottenere sono per lo più pastori e contadini non addestrati, inoltre non dispone di molto ferro o di altri materiali per costruire corazze o armi resistenti.
    Per risolvere questo problema adatta personalmente alcuni comuni oggetti agricoli all'uso militare per renderli maggiormente utilizzabili dal suo esercito. Per esempio adattò la frusta per il grano per renderla simile al mazzafrusto, o la roncola ad una spada.
    Altra sua invenzione è la tattica del Wagenburg ( carri corazzati di age of empires II per chi lo conosce). In sostanza utilizzò i carri dei contadini disponendoli a cerchio, con un lato estero ricoperto di legno e scudi pavesi, mentre all'interno si trovavano tiratori riparati. Dei segnali fatti con bandiere su aste potevano comunicare alle truppe quando rompere il cerchio per far uscire la cavalleria e quando chiuderlo per difendersi dagli assalti dei cavalieri nemici. Questa tattica era stata sviluppata partendo dal presupposto che i cannoni da campo erano lontani da venire e sia la cavalleria da carica che quella armata di armi da fuoco generalmente si lanciava verso il nemico "di forza", in linea retta o obliqua. La presenza dei carri corazzati di fatto rendeva inutili le cariche nemiche contro le quali i tiratori ussiti potevano fare il tiro al piccione, anche perchè aveva l'abitudine di riempire i carri con piccoli cannoni, creando una sorta di copia del carro armato di Michelangelo.
    Una delle prime vittorie nella Guerra Hussita di Jan è a Sudomer contro i cattolici di re Sigismondo. Successivamente partecipa alla creazione della roccaforte di Tabor, si muove poi a Zizkov, area collinare vicino a Praga dove muove un assalto contro le truppe tedesche ed ungheresi che vennero messe in rotta, abbandonando l'assedio della città.
    Durante l'assedio del castello di Rabi perde la vista e viene ferito molto gravemente. Riabilitatosi l'anno successivo continua a guidare le sue truppe. Le truppe tedesche questa volta erano accampate a Kutna, Jan riuscì ad aggirarle molto rapidamente portandosi dei pezzi di artiglieria nonostante fosse stato precedentemente accerchiato. Ottenuta una posizione di vantaggio calò sulle ignare truppe tedesche nel villaggio di Nebovidy e ne distrusse l'armata, causando 12.000 vittime. Poco tempo dopo distrusse definitivamente le utile sacche di resistenza tedesche arroccate in alcuni castelli.
    Vinta la guerra, gli hussiti cominciarono a combattersi a vicenda dividendosi in due fazioni: quelli che sostenevano gli hussiti di Praga e quelli che sostentevano gli hussiti di Tabor, comandati da Jan.
    Sconfisse i suoi nemici due volte nel 1423, dopodichè ottenne un armistizio che usò per sconfiggere una nuova crociata dopodichè riprese a combattere i suoi rivali sconfiggendo una terza fazione hussita, gli Utraquisti di Borek.
    Ancora nel 23 vediamo il nostro eroe tentare addirittura un'invasione dell'Ungheria. Accortosi però della mole delle truppe del re Sigismondo, suo vecchio rivale comandante delle precedenti crociate, decise di ripiegare ordinatamente, negoziando una pace bianca.
    Nel 24 sconfisse nuovamente praghesi e ustraquisti, quindi si preparò per una spedizione contro la Moldavia, che si era alleata a Sigismondo. Tuttavia si ammalò improvvisamente e morì di peste il 18 ottobre a 64 anni.
    Il suo ruolo fu preso dal suo amico e compagno d'armi Prokop il Grande.
    I nemici di Jan commentarono alla sua morte " ciò che nessun mortale poteva uccidere, è stato ucciso da Dio".
    Dalla battaglia di Tannemberg, suo primo scontro accreditato, alla sconfitta finale degli ustraquisti, Jan Zizaka non ha mai perso una battaglia.

    Fonti:
    Turnbull, Stephen, The Hussite Wars (1419-36), Osprey Publishing
    Wikipedia
     
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