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Drang nach Osten - AAR WITE - Blizzard vs aldila.deisogni

Discussione in 'War in the East' iniziata da blizzard, 22 Febbraio 2016.

  1. blizzard

    blizzard Moderator Membro dello Staff

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    Certo anch'io , si tratta solo di decidere chi sono i buoni :D

    Il Caucaso non da nessun vantaggio, se non magari di riuscire a imbottigliare un bel po' di armate nemiche.

    Il petrolio non manca ai Sovietici e nemmeno ai tedeschi quindi é ininfluente come obiettivo.

    Le catene montuose del Caucaso possono essere molto dure da attaccare; ma se vengono isolate dal resto della Russia si troverebbero prive di rifornimenti.

    Un'alternativa al Caucaso, per racimolare un analogo quantitativo di VP, puó essere di spingersi ancora di piú verso gli Urali.

    Le fabbriche sovietiche da Mosca sono state quasi tutte evacuate, resta la fabbrica di Sturmovik a Voronezh e quella di T-34 a Stalingrado; ma appena il fronte si avvicina sarebbero immediatamente trasferite. Con una sensibile riduzione di produttività, anche se solo per 6 mesi.
     
  2. maie

    maie

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    Ricordo di aver giocato tantissimo tempo fa contro l'AI e di aver puntato al Caucaso nel '42. Un incubo sloggiarli dalle montagne, inoltre se non mi sbaglio il nemico veniva rifornito da Baku via Mar Caspio, quindi prima devi puntare a Baku e poi ripulire la sacca.

    Io investirei di più verso gli Urali.

    Ciao
     
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  3. blizzard

    blizzard Moderator Membro dello Staff

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    proposta INTERESSANTE, qualcosa del genere con il nuovo perimetro in blu ?

    mappa nord 2.jpg mappa sud 2.jpg

    Siamo sempre nell'ambito della FANTASCIENZA eh? :D

    PS Però è DIVERTENTE fare questi piani ;)

    PS2: FALL BLAU era una scampagnata in confronto :lol:
     
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  4. maie

    maie

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    Tendenzialmente, una volta arrivato a Stalingrado (e conquistata), il russo non può far altro che abbandonare il Caucaso a sé stesso e ritirarsi dietro il Volga, anche perché l'unica ferrovia corre proprio dietro al fiume, parallela ad esso. Lo spazio è troppo ampio per entrambi e anche il giocatore russo non riesce a creare una massa critica come nel resto del fronte.

    Si, comunque concordo sulla fantascienza di riuscire a raggiungere Chelyabinsk. A meno di un crollo totale del tuo avversario, quella linea blu è troppo lunga per te.

    Io mi porrei una priorità di lungo termine più realistica, dando per assodato che la caduta dell'URSS non è cosa, e cioè la distruzione di quante più unità nemiche possibile, così da ritardare il più a lungo possibile l'inevitabile. L'obiettivo di medio termine in questo senso potrebbero essere Mosca e Stalingrado, anche Saratov e Saransk nel caso di coincidenze astrali favorevoli :D
     
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  5. bacca

    bacca

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    Puntare a chiudere i porti a nord da qualche vantaggio nella partita?
     
  6. blizzard

    blizzard Moderator Membro dello Staff

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    Quali porti a nord?

    arnold.jpg
    Che cavolo stai dicendo Bacca? :D
     
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  7. bacca

    bacca

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    Si sbarello, non ci sono i porti del nord in map, stavo pensando ai convogli atlantici
     
  8. auricaesar

    auricaesar

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    Mosca è vicina... Perchè non provi a chiuderla in due tenaglie una a sud e una a nord?
     
  9. blizzard

    blizzard Moderator Membro dello Staff

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    RUSSLAND, 23 aprile 1942 - Ridotte le sacche, una nuova nevicata sul settore centrale permette la conquista di Kursk e di alcune teste di ponte. Pioggia e inattività sul resto dei settori

    Per quasi tutto il mese di aprile c'è stato un rialzo delle temperature e ha piovuto su tutto il teatro consentendo solo la faticosa riduzione delle sacche precedentemente formate.

    Poi il meteo è improvvisamente cambiato, sul settore centrale è tornata la neve, e la Wehrmacht si è rimessa in marcia per occupare posizioni migliori in vista dell'offensiva estiva.


    AGN

    Pioggia e fango in tutto il teatro.

    Il nemico abbandona il settore di Kobona faticosamente espugnato nell'inverno; lo scopo è sicuramente:
    - ridurre le divisioni necessarie a tenere quel tratto di fronte
    - trincerarsi dietro alle posizioni del Volkhov, ben più sicure
    - allungare la linea difensiva tedesca

    T45 Nord.jpg
    Il L Korps avanza ed occupa le posizioni lasciate libere, continuando comunque la fortificazione della linea precedente.

    Ormai solo un paio di divisioni Finlandesi restano al di fuori dei confini storici, più precisamente a Leningrado, come guarnigione. Il resto ritorna in patria per recuperare morale ed essere schierato in Karelia come riserva.

    mud strade legno.jpg
    Nel nord sono state costruite delle vere e proprie strade con i tronchi d'albero per consentire il trasporto dei rifornimenti dai terminali ferroviari al fronte passando per gli estesi territori allagati e paludosi a causa delle forti piogge.


    AGC

    Davanti a Mosca tanto per cambiare piove, sono quasi due mesi che lì il fronte è forzatamente statico; le opposte fazioni ne approfittano per incrementare le opere difensive di fortificazione; quelle tedesche sono mediamente a livello 2,5 (su un max di 3); quelle russe appaiono leggermente più indietro, attorno al 2.

    La neve caduta copiosamente nel settore centrale, da Kirov in giù, permette di passare nuovamente all'offensiva;
    il nemico però anticipa l'attacco tedesco e compie una ritirata strategica mediamente di due esagoni per un arco di 160 miglia, da Briansk fin quasi a Kharkov.
    la fanteria della 4° armata (blu) , della 6° armata (colore lilla) e della neo arrivata 2° armata ungherese (verde-azzurro) avanza per ripristinare il contatto con il nemico.

    T45 briansk.jpg
    I panzer del XXXX PzKps e del LVII PzKps spingono oltre e costringono il nemico ad arretrare in diversi punti; le battaglie sono comunque costose e poco vantaggiose in termini di rapporto di perdite (come si vede dall'immagine).
    l'obiettivo è quello di accettare queste perdite per ottenere due scopi:
    - impedire al nemico di fortificarsi troppo in vista dell'offensiva estiva
    - conquistare posizioni migliori

    Sicuramente la fascia di foreste che si trovano a nord e a sud di Briansk, lungo il corso della Bolva, costituisce un punto difensivo di grande forza per i Russi; soprattutto tra un paio di settimane quando il disgelo dei fiumi minori sarà completato e i corsi d'acqua torneranno ad acquisire valenza strategica (sotto al livello di ice 5, tutti i fiumi sono sgelati, attualmente siamo a livello 6-7)



    AGS

    Più a sud la 2° Panzer Armee sfonda due linee importanti difensive russe e costituisce teste di ponte sui fiumi Nerussa e Tuskar.

    T45 kursk.jpg

    In particolare il fiume Tuskar è superato sia a Nord sia a sud di Kursk, isolando la città.

    Il successivo attacco all'importante centro, portato da 2 PzDiv , 2 MotDiv e 3 InfDiv mette in rotta in nemici e consegue un ottimo rapporto di perdite 12:1.
    Per quanto riguarda i difensori di Kursk la 1° divisione fucilieri russa è schiantata e si dissolve, la 3° brigata paracadutisti fugge in rotta.

    Kursk fightings.jpg
    Combattimenti in strada a Kursk; le truppe tedesche sono ormai equipaggiate per i combattimenti nella neve, soprattutto se le temperature sono di poco sotto allo zero.


    T45 Donets.jpg

    Nel bacino del Donets iniziano ad arrivare via treno le unità corazzate che hanno conquistato la Crimea; il XXXXVI PxKps che già si trovava lì riprende l'iniziativa è sfonda la prima linea difensiva sovietica.

    Panzer_III_5_in_the_snow_during_operations_in_the_winter_of_1941-42.jpg
    Un Panzer III durante una pausa dei combattimenti a est di Gorlovka

    Più a sud e in Crimea piove ed entrambi gli schieramenti consolidano le posizioni; i Sovietici si trincerano attorno a Sebastopoli; i Tedeschi rafforzano la città di Kerch sull'omonimo stretto


    Il quadro complessivo delle perdite alla fine delle operazioni tedesche della settimana

    T45 losses.jpg


    L'OOB

    T45 OOB.jpg

    Un saluto dall'Ostfront :)
     
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    Ultima modifica: 27 Agosto 2016
  10. blizzard

    blizzard Moderator Membro dello Staff

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    RUSSLAND, 7 maggio 1942 - Sorpresa: inizio di primavera anticipato! L' AGC sfonda in due punti presso Briansk e circonda 12 unità nemiche. Nel bacino del Donets l'AGS sfonda le linee difensive e avanza verso il fiume Don.

    Il calendario beffa tutti e, nonostante le previsioni di pioggia battente, inizia la primavera anticipata sulle steppe russe; il sole caldo asciuga il terreno da Briansk in giù consentendo l'avvio delle operazioni per il Gruppo di Armate centro e il gruppo di armate Sud.
    A nord di Briansk invece il fango resiste e il fronte resta stabile da Vyazma fino in Karelia.


    AGN

    Pioggia e fango in tutto il settore e le previsioni non lasciano speranza nemmeno per la prossima settimana.
    Si caricano sui treni i carri e gli uomini della 4° Panzer Armee, direzione Mosca. L' AGN sarà depauperato di tutte le unità mobili che andranno a rinforzare il settore centrale di fronte a Mosca in vista dell'offensiva.

    t47 sdkfz on rail.jpg
    I semicingolati della 36° divisione motorizzata in viaggio dal Volkhov verso il fronte a est di Smolensk

    La Divisione motorizzata SS Totenkopf ha già raggiunto le nuove posizioni. Approfittando della pausa per le piogge l'organico è stato aggiornato al TOE 1942 SS che prevede un sostanzioso incremento del potere offensivo.
    T47 toe totenkopf.jpg
    Tra le novità i cacciacarri Panzerjaeger 38 entrano in organico e i cannoni AT da 75mm sostituiscono gli AT da 37mm

    T47 pak 40.jpg
    Il nuovo cannone AT PAK 40 da 75mm penetra le corazze di tutti i carri sovietici


    AGC

    Un capitano sovietico preso prigioniero rivela che il piano per il ritiro su posizioni arretrate dietro ai fiumi era già stato emanato; si attendeva solo la fine delle piogge per renderlo operativo.

    L'improvviso arrivo inatteso della primavera e la rapida avanzata di due Panzer Armee tedesche hanno colto completamente di sorpresa i Sovietici

    T47 BRIANSK.jpg
    4 PzKps attendevano il momento propizio per isolare il saliente di Briansk; 12 unità sono intrappolate all'interno.
    Le battaglie per sfondare le prime linee sono state combattute dalla neo arrivata 2° Armata Ungherese (verde) che ha così avuto il battesimo del fuoco. Il varco a nord è invece stato aperto dalla veterana 4° armata tedesca (in blu) al comando del generale Werner Kempf.

    I combattimenti sono stati feroci e la difesa sovietica strenua, le unità nemiche sono molto più forti rispetto all'anno scorso, non si è riuscito ad andare oltre al 2:1 nel rapporto delle perdite.
    si spera di migliorarlo di molto con la riduzione delle sacche.

    Obiettivo primario per l'estate 1942 sarà la distruzione dell'esercito sovietico (ho pescato la carta : distruggi le armate rosse ;P ).

    Nella mappa qui sotto si vede la disposizione finale delle unità senza i simboli dei combattimenti
    T47 BRIANSK in chiaro.jpg

    Assordante l'assenza dell'aviazione sovietica; Aldila-deisogni deve aver ritirato tutti gli aerei nella Riserva per farli addestrare e quindi non hanno potuto contrastare la Luftwaffe

    T47 Ju87-D1-23f-s.jpg
    Vita facile per gli Stuka senza la VVS tra le palle :D


    Più a sud anche gli Italiani partecipano alle operazioni che portano alla riconquista di Belgorod, persa durante l'inverno
    t47 kursk.jpg
    In questa azione la 52° divisione Torino, insieme a due divisioni tedesche, costringe alla ritirata la 137° divisione fucilieri


    Partendo dalla cintura di Stalino il XXXXVI PzKps lancia un attacco per provare le difese nemiche; tre linee difensive sovietiche sono travolte e un buco di 20 miglia è aperto nel fronte nemico.

    T47 stalino.jpg

    Poderose opere difensive sono state apprestate durante l'inverno lungo il corso del Don e del Donets (linea marrone in figura) dai Russi. Il nemico ripiegherà subito verso di esse o passerà invece al contrattacco?

    T47 donets.jpg
    I corazzati della 4° Divisione Panzer spingono verso il Don, davanti a loro solo la steppa russa infinita.


    Infine la Crimea dove inizia la riduzione della sacca di Sebastopoli; i progressi nel settore sono lentissimi, solo 10 miglia quadrate conquistate in una settimana; il nemico sfruttando l'orografia accidentata del terreno ha predisposto opere difensive notevoli.

    T47 CRIMEA.jpg
    Vale la pena bloccare forze importanti nel settore di Sebastopoli ? Visti gli scarsi successi finora ottenuti il comando si riserva di passare al piano B.

    T47 obici.jpg
    I Mortai e gli obici da assedio da 355mm sono stati smontati a Leningrado e caricati su treni speciali diretti verso la Crimea


    Le perdite del turno 47

    t47 losses.jpg

    I Sovietici sono più forti dell'estate scorsa e molto meglio piazzati e trincerati. Il rapporto di perdite non va oltre uno scarno 2:1
    Il comando ritiene che una volta travolte le linee fortificate nemiche e prese alle spalle le truppe nemiche il rapporto migliorerà sensibilmente :rolleyes:
     
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  11. GyJeX

    GyJeX

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    Guarda... Non vincerai mai non quella E blu nel computer... :ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO::ROFLMAO:

    Ho capito bene ? vuoi avanzare su Mosca ?
     
  12. auricaesar

    auricaesar

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    Blizz,,prova a tagliare fuori i russi a voroscivolgrado e insaccali.
     
  13. kaiser85

    kaiser85

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    non hai cannoni ferroviari?
    non c'e' modo di radere al suolo il porto di Sevastopoli per non fare affluire piu' rifornimenti?
     
  14. blizzard

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    Sarà eliminata al piú presto ;)

    Mosca é una delle principali fonti di coscritti per i Sovietici, 2 divisioni a settimana, e ci restano una fabbrica di carri armati e una di Il-2.
    Detto questo é uno dei possibili obiettivi; al momento non posso rivelare di piú :cautious:

    Il Bel tempo ha sorpreso anche me e in zona c'è solo un unico Panzer Korps che da solo puó fare poco, ma spediró al piú presto consistenti rinforzi in zona.

    I cannoni ferroviari non ci sono , ho 4 battaglioni di artiglieria super pesante, in una settimana arrivano in zona, in due sono operativi.
    Mettere fuori uso il porto sarebbe la cosa migliore ma é molto difficile quasi impossibile soprattutto se sono protetti dalla flak; i pochi danni che vengono fatti a caro prezzo sono riparati piuttosto celermente dai Sovietici.
     
  15. blizzard

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    CASE BLUE

    Il gruppo di armate sud è stato investito del compito di predisporre un piano per la conquista del Caucaso, questa è la prima bozza che è stata fatta circolare con le direttrici dell'offensiva.

    In nero il fronte attuale
    In rosso le ferrovie
    In Blu le direttrici dell'offensiva

    caucaso rail.jpg

    La peculiarità del teatro è la scarsità delle ferrovie in un vastissimo territorio di steppe privo altresì di centri abitati; le offensive non possono che svilupparsi lungo le direttrici ferroviarie per consentire il rifornimento delle truppe in avanzata

    Il Gruppo di Armate Sud, sarà suddiviso in Gruppo di Armate A e Gruppo di Armate B.
    Il primo avrà il compito di spingersi fino a Stalingrado, superare il Volga e interrompere l'unica ferrovia che collega il Caucaso con il resto della Russia.
    Il Gruppo di Armate B invece punterà verso i pozzi petroliferi di Baku restando a nord della catena montuosa del Caucaso fino all'arrivo sulle sponde del mar Caspio.
    L'obiettivo è:
    - intrappolare sulle montagne un grande numero di difensori privi di qualsiasi rifornimento e successivamente annientarli
    - distruggere l'industria petrolifera sovietica
    - eliminare le fonti di rifornimento per la Crimea di cui sarà successivamente completata la conquista
     
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  16. auricaesar

    auricaesar

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    Penso che aldila, viste le tue intenzioni, possa preparare d'anticipo una "fortezza stalingrado". A tal proposito, sarebbe interessante un'operazione Urano al contrario, cioè con i panzer ai fianchi che accerchiano i russi.
    Il Caucaso è interessante da catturare perchè, più che garantire petrolio a te, lo toglierebbe al russo.
     
  17. blizzard

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    Beh ma Aldilà non le sa le mie intenzioni, o almeno non dovrebbe saperle.
    Il tempo che gli rimane una volta iniziata l'offensiva non credo sia sufficiente per trasformare Stalingrado in una fortezza.

    Stalingrado non é indispensabile conquistarla subito per riuscire ad interrompere la ferrovia; però é il nodo per cui passano tutte le ferrovie che portano al Caucaso; se il braccio nord della tenaglia vuole arrivare fino ad Astrakhan sul Mar Caspio per chiudere la via della ritirata ai Sovietici deve per forza conquistare Stalingrado.
    A meno di non studiare un piano di rifornimento dei PanzerKorps con gli Ju-52.
     
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  18. auricaesar

    auricaesar

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    Che fai ci lasci con l'acquolina in bocca e poi non procedi?
     
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  19. blizzard

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    Avete ragione :rolleyes:
    La partita é andata avanti ancora solo un paio di turni e poi é stata sospesa.
    Abbiamo iniziato una nuova sfida a parti invertite in cui siamo al turno 6.
    Questa riprenderà piú avanti, in parallelo coll'altra.
     
  20. alberto90

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    No ti prego .... proprio adesso che stavi ricominciando a mazzuolare. Aspetto con ansia il proseguo ... è ancora lunga. E nel frattempo cerco di accattarmi il gioco pure io.
     
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