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Diversamente democratici

Discussione in 'Off Topic' iniziata da maie, 23 Settembre 2010.

  1. Mac Brian

    Mac Brian

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    Non parlavo del modo di "farla finita",ma del motivo,cioè l'adulterio,che mi pare veramente da medioevo.
    Per quanto riguarda l'altro cosa,è vero tu non l'hai mai detto,ma nelle tue parole c'è un qualcosa che mi faceva pensare a una roba del genere,scusa se ho frainteso.
     
  2. Markenos

    Markenos

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    Bisogna sempre evitare di uccidere...anche il più grande fra assassini/stupratori ecc......:contratto::contratto:
    Piuttosto li si sfrutta ai lavori forzati per costruire strade e ferrovie.....:contratto:
    Uccidere bisogna farlo SOLO quando è strettamente necessario, usando la razionalità, e non l'odio che ci alimenta...
    Quando ormai tu hai preso un assassino e lo tieni in un carcere di massima sicurezza, da lì non scapperà mai più...per lui è finita, ed ucciderlo sarebbe solo una manifestazione chiara dell'odio che si ha verso costui (odio tutto giustificato...per l'amor del cielo....), e non di razionalità.....

    Se invece questo assassino fosse in libertà, che non sai dove è andato....bè, allora se vedi che non riesci a pigliarlo con le "buone", devi tentare per forza di accopparlo, razionalmente parlando...:approved::approved:

    Spero tu abbia capito il discorso..:approved:
     
  3. TFT

    TFT

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    Questo discorso ha senso in un Paese forte. In Italia, se per puro caso l'assassino viene condannato (dopo circa 10 anni dall'inizio del processo), viene confermata la sentenza in appello, scatta il raptus di follia ecc ecc si farà si e no 5 anni, ovviamente non hai lavori forzati ma a sollazzarsi tranquillamente a spese dei contribuenti. Poi metti un indulto qua, una legge ad oc di la, le carceri piene di li e i poveri detenuti che stanno male di la alla fine in galera non ci sta mai nessuno. E fino a quando vedi le cose estranee da te fai il buonista, tutti gli uomini sono uguali e tante belle parole. Però poi quando sei tu quello con il coltello alla gola, quello che subisce o peggio a subire sono le persone a te vicine...allora un po' più di giustizia ti viene spontanea chiederla.

    Come diceva il vecchio saggio, più si diventa buoni e comprensivi e più si diventa deficenti
     
  4. maie

    maie

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    Sul motivo si può certo discutere, ma una volta che una persona è stata giustiziata, poco importa se è stato fatto per lapidazione o per iniezione, o perchè è stato fatto, resta sempre giustiziata.

    Non c'è bisogno di scuse, semplicemente hai frainteso la mia posizione, che, per inciso, è contraria alla pena di morte, osservante dei principi di convivenza civile (se sei un criminale e infrangi le regole ne paghi le conseguenze, cioè il carcere), rispettosa dei diritti dei carcerati che per quanti reati abominevoli possano aver compiuto restano pur sempre delle persone e in quanto tali non le si può privare di diritti come la vita, piuttosto che del diritto ad un giusto processo o quello che vuoi.

    Non è che se sei un assassino ti meriti di morire di inedia in una cella, o se sei un ladro ti meriti di passare le tue giornate in un buco di un metro per un metro.
    Altrimenti siamo nel far west, dove se l'uomo con la pistola incontra l'uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto.

    Lo sappiamo bene che l'Italia è la più importante tra le Repubbliche delle Banane. In altri Paesi, come gli USA, la pena per il reato di falso in bilancio parte dai 25 anni. Noi lo depenalizziamo. Cioè, dai, voglio dire... Cose che capitano quando si ha come primo ministro un piduista, corrotto e corruttore, mafioso, puttaniere.

    Ma non è questo il punto. Il punto è che nella Repubblica delle Banane non c'è la pena capitale, mentre in alcuni stati USA sì. E questo è un "punto a favore" della Banana Republic. Certo poi noi abbiamo mille mila punti a sfavore su tutto il resto (il che porta il bilancio complessivo a - mille mila, limite tendente a meno infinito), e si potrebbe discutere della farlocca legislazione italiana piuttosto che delle falle nel sistema carcerario, che sono altri problemi.

    Ciao
     
  5. ange2222

    ange2222

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    figata!
    corro subito a sollazzarmi anch'io a tue spese in quel paradiso li!!!!

    mi sembra che l'orizzonte culturale di una risposta come questa sia l'attuale sistema giuridico cinese: se l'obiettivo è quello la strada mi sembra sbagliata.

    PS: i "lavori forzati" sono un termine che puzza di chiacchiere da bar. Se vogliamo discuterne seriamente dobbiamo chiarire cosa intendiamo per "lavori forzati".
     
  6. Blueberry

    Blueberry

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    prima di tutto l'uomo con la pistola batte l'uomo con il fucile (ieri sera ho scoperto che un uomo con il fucile batte un elicottero...italiaaaa unooo).

    prima di tutto è sbagliato dire che la lapidazione è una pratica musulmana prevista dal corano. è prevista dalla bibbia che è l'unico testo "sacro" a parlarne espressamente.
    non a caso la "rivoluzione" che mette in campo gesù ne pone la fine. e ci sarebbe ora da aprire un trattato in seno a questo evento per parlare delle donne di ieri e di oggi in relazione a gesù e alla chiesa........
    ricordate? l'adultera? la folla inferocita? gesù che scrive sulla sabbia? e poi la famosa
    "scagli la prima pietra chi è senza peccato!"?

    da un articolo di Shukri Said (l’Unità, 10.09.2010)In effetti la lapidazione per adulterio fu introdotta nell’Islam con un Hadith di Omar, successore di Maometto (Hadith Sahih Muslim vol. 3, libro 17, n. 4206) e non appartiene all’esperienza diretta del Profeta narrata nel Corano, l’unica da osservare, dove si prevedono (Sura 24, 2-3, “La Luce”) “solo” 100 frustate per l’adulterio conclamato da quattro testimoni, maschi e attendibili, che dichiarino di aver assistito alla penetrazione. Il che equivale alla punizione, non dell’adulterio in sé, bensì dell’oltraggio al pudore (previsto come reato anche in Italia) suscettibile di scuotere, con lo scandalo che ne consegue, le regole di una sana comunità.
    Infatti, la sanzione è eseguita dalla folla in un rito di espiazione dell’affronto subito dalla collettività. Invece rimane senza conseguenze l’adulterio “privato” in cui, al marito che accusa con apposita formula coranica, può rispondere pariteticamente la moglie discolpandosi mediante il ribaltamento della medesima formula pronunciata dal marito.


    per restare nel tema del topic:
    a fare le regole è l'uomo.

    ogni popolo ha la sua società, la sua cultura, le sue tradizioni, e quindi il suo pacchetto sicurezza di regole.
    come si fa a dire quale sia quello migliore e quale no?


    a mio modesto avviso nessuno è "ok". in quanto in tutto il mondo continuano ad esserci le ingiustizie:
    1) ladri
    2) assassini
    3) adulteri
    4) stupidi


    la domanda che dovreste porvi è:

    quale sistema è giusto?


    e non affermare:
    noi siamo meglio gli altri peggio.


    innanzitutto l'affermazione è ridicola. non c'è un osservatore esterno che può confermare in maniera oggettiva tale esclamazione.



    secondo me il sistema carcerario in se è ridicolo e ipocrita così come la pena di morte per iniezione o per lapidazione o sedia elettrica. io propendo per la ghigliottina, da sempre.


    voglio dire:
    passi la vita in carcere o muori subito... cosa cambia? cambia solo il costo. tenere uno in carcere cinquanta anni costa più di ucciderlo in fretta.


    ma siccome il sistema giudiziale è "complesso" e non si può scoprire facilmente la "verità" in alcuni casi... è sempre un rischio scannare qualcuno perchè magari questo qualcuno potrebbe essere innocente.
    bel problema! uccidi uno che non c'entra niente e nemmeno risolvi il problema perchè l'assassino è ancora in libertà.


    e secondo me è stupida come idea tenere qualche ladruncolo in carcere per qualche anno a mangiare e bere e ad essere pestato dai pochi secondini presenti che in qualche modo devono pure farsi rispettare sennò... con che coraggio entri in un carcere?


    io penso che nell'uno e nell'altro sistema nessuno "paghi" veramente per l'errore che ha commesso. e mi sembrano soluzioni stupide e rapide pur di non spendere tempo a pensare, capire e soprattutto perdonare.


    se toccasse a me una "disgrazia" non avrei dubbi: vendetta. il mio mito infatti è gatsu. anche se quel rammollito adesso ha rinunciato ai suoi propositi vendicativi... puah... lattante.


    ma se dovessi dire cosa mi sembra più giusto ed equo per la collettività beh, allora, in proporzione al reato commesso si potrebbe andare da un massimo di detenzione a pane ed acqua e lavori forzati ad un minimo di servizi utili per la società.
    dove nel caso di lavori forzati e servizi utili intendo lavorare gratis per la collettività nella costruzione di opere edili per la collettività.

    ma sarebbe assurdo farlo in italia che è il paese del cemento.

    il politico che proporrebbe questo vedrebbe la sua morte. troppi soldi in giro... vedi anemone & C. dove C sta per Chiesa.
    i servizi utili non so... dedicarsi a cose utili. come stare zitti ed evitare di fornire di continuo opinioni personali lunghe e noiose come la mia
     
  7. Invernomuto

    Invernomuto -

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    D'accordo con te. La pena capitale, dal mio punto di vista, è da evitare. Non ho problemi di carattere morale, un Totò Rina secondo me non merita la tutela di alcun diritto visto quello che ha fatto, e in generale non ci vedo nulla di sbagliato nell'uccidere criminali che commettono certe barbarie. La possibilità di uccidere un innocente però mi fa essere fermamente contrario: nel sistema giuridico USA, una volta che si è messo in moto la macchina della pena di morte, nessuno ha più voglia di fermarla e di riaprire i processi anche se emergono dubbi o nuovi elementi. Beninteso, è un comportamento quasi inevitabile perché se si creassero dei precendenti i nuovi elementi salterebbero fuori come funghi per TUTTI i processi, ma è un sistema che non funziona a mio personale avviso.
    Oltretutto, il sistema giuridico USA è il migliore del mondo, se hai un buon avvocato ;).
    Detto questo, degli USA invidio la fermezza con cui applicano certe pene, senza guardare in faccia a nessuno (ovviamente con qualche eccezione, ma meno che da noi), da noi la certezza della pena non esiste e a mio avviso c'é eccessivo garantismo.
    Sul civile, non ne parliamo neppure, processi che durano 10-15 anni non sono giustizia (caso recente, un operaio che ha vinto un rimborso nei confronti della sua ex azienda, il processo è iniziato a fine anni 80).
     
  8. Pandrea

    Pandrea Guest

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    Divertenti queste convinzioni piene di populismo spiccio, ci andiamo tutti in vacanza in carcere a farci pestare da secondini annoiati e a stare vicini vicini in 5 in celle da 2 posti?
     
  9. archita

    archita

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    io penso che è facile fare appello a trattamenti umani ed è più che giusto, però io penso che quando un uomo uccide o stupra in modo premeditato e intenzionale ben difficilmente si pente dell'atto, vedi il disperato atto di giustizia di un figlio che ha ammazzato il proprio padre di 80 anni per aver violentato una nipotina ed espresso medesime intenzioni sulla figlia dell'uomo senza mai andare in carcere ma solo sottoposto a domicilio forzato in una pensione ( tra l'altro poteva anche tornare a casa ).
     
  10. vota dc

    vota dc

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    Fini umano, cioè Massimo Fini e non Gianfranco la pecora, ha fatto un articolo interessante. Per la Lewis si chiedeva di non condannarla a morte. Per Sakineh si è sempre chiesta la liberazione. Il fatto è che l'amante di Sakineh è un pezzo grosso con padrini ovunque e personalmente si è salvato, l'amante forse sarà meno fortunata. Significativo che il figlio-zecca difenda la madre che gli ha ucciso il padre il che dimostra che c'è anche la sua complicità, per motivi di eredità presumo.
    Nello stesso periodo sempre in Iran un poveraccio rischiava (e rischia tuttora) la condanna a morte perchè accusato (tra l'altro ingiustamente) di sodomia. Lui passa in secondo piano. Questo perchè Sakineh è carina, ha amici potenti, ed è un' assassina e il modo migliore per combattere contro la pena di morte è fregarsene degli innocenti (vabbè anche se il tipo fosse veramente colpevole di sodomia non è che abbia ammazzato qualcuno) che tanto in Africa almeno metà delle adultere lapidate sono in realtà state stuprate, e cercare di salvare (per ora solo la vita, ma in Italia l'ergastolo è quasi sparito, vedremo cosa riserva il futuro) i colpevoli dei crimini peggiori perchè se si salvano loro si salvano tutti. Dimenticandosi ovviamente che c'è pena di morte ufficiale e pena di morte ufficiosa: un assassino non punito adeguatamente significa che la sua vittima ha subito una pena di morte ufficiosa...questo vale soprattutto quando vengono coperte le forze dell'ordine mentre uccidono.
     
  11. Mac Brian

    Mac Brian

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    Mettiamo per inciso una cosa "a parte il fatto che Sakineh non è la prima e non sarà l'ultima che viene lapidata,l'Iran la stà utilizzando semplicemente come prova di forza contro USA e Euro,o almeno è piuttosto probabile,dato che dopo 2-3 mesi non è già stata giustiziata".
     
  12. GyJeX

    GyJeX

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    diciamo che abbiamo sempre bisogno di un nemico cattivo, ingiusto e brutto per farci vedere quanto siamo bravi, giusti e belli
     
  13. Markenos

    Markenos

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    d'altronde il male e il bene è relativo...:asd:
     
  14. GyJeX

    GyJeX

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    anche il tempo e lo spazio, no ?
     
  15. Pandrea

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    Anche l'utilità effettiva del Maus, no?
     
  16. GyJeX

    GyJeX

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    hai dimenticato una e
     
  17. archita

    archita

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    a parte l'off topic abusivo, direi che un paese che si mette a impiccare donne per una ridicola "testimonianza" di soli uomini e in base a regole di 2000 anni fa merita di essere nuclearizzato e andarsene via :contratto:

    non che siano speciali stì iraniani, sono uno dei tanti popoli che sarebbero potuti restare nel terzo mondo se non fosse per il petrolio che induce ovviamente i popoli più "civilizzati" o a fare gli imperialisti o ad essere clienti come nei confronti dell'Arabia Saudita non molto diverso dall'Iran ma che praticamente intoccabile per l'"oro nero" :D
     
  18. GyJeX

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    Certo... e poi chissà cosa ne pensano i romani di Roma...
     
  19. archita

    archita

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    non c'è problema, sono estinti ( dunque non pensano ) e non ditemi che gli italiani derivano dai romani perchè è un falso storico a cui ci cascano tutti compreso i leghisti ( il che non è uno sforzo )

    :D
     
  20. Enok

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    Concordo con la nuclearizzazione.
     

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