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(DH 1.04 + KR mod) Federazione Italiana 1936

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da Djmitri, 17 Agosto 2015.

  1. Djmitri

    Djmitri

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    Non è un vero e proprio AAR ma più che altro un resoconto di questa partita che sta diventando davvero interessante (ovviamente divertente) e mi piaceva condividerla con voi.
    DH 1.04 RC1 + Kaserreich Mod, partita che avevo già iniziato prima di quella di @Gengis Khan. Purtroppo nella prima fase non ricordo molto le date...

    Parto nel 36, con una Federazione Italiana veramente messa male: pochissime industrie (a malapena riesco ad arrivare ai 70 IC), aviazione pressochè inesistente (2 miseri intercettori), una marina (18 navi da battaglia, 5 trasporti e 3 sottomarini) ed un esercito (17 divisioni) veramente scarsi ed obsoleti, per non parlare della ricerca tecnologica con solo 4 squadre di ricerca...
    Sono in mezzo ad una triplice morsa: a Sud la Repubblica Socialista Italiana, a Nord-Ovest la Commune of France mentre a Nord-Est l'Austria, quest'ultima possiede alcuni territori italiani, ottenuti grazie alla vittoria nella I Guerra Mondiale.

    Colonialismo Aggressivo
    Devo aumentare la mia IC, per ora in Europa cerco di rimanere buono senza scatenare guerre dove potrei uscire in ginocchio, mi butto quindi in Africa. Il motto è "Attaccare chi è militarmente più debole di me e senza alleati!".
    Nel giro di pochi mesi conquisto Tripolitiana (Libia), Egitto ed Etiopia.
    Inizio ad avere grossi problemi di petrolio, decido quindi di attaccare la Persia (Iran), anche questa cade dopo pochi mesi.
    Nasce così l'Impero della Federazione Italiana.

    Caos in Europa

    Nel frattempo scoppia l'inferno in Europa.
    La Commune of France dichiara guerra, insieme alla Repubblica Socialista Italiana e alla Union of Britain (i 3 Stati formano l'Internationale), all'Impero Germanico.
    In un primo momento l'alleanza dell'Internationale sembra avere la meglio sui crucchi, i quali perdono territori e sono costretti a ritirarsi a Strasburgo, ma stanno ammassando truppe da tutto l'Impero per combattere questa guerra.
    In tutto questo caos, l'Impero della Federazione Italiana ha triplicato la sua IC, e sta mobilitando tutte le squadre di ricercatori nella ricerca di nuove tecnologie. Anche gli aggiornamenti delle unità stanno andando a gonfie vele.
    E' iniziata anche la produzione di qualche divisione di fanteria.
    Serve ancora altra IC, la Grecia oppressa dalla Bulgaria a Nord e dall'Impero Ottomano a Est, è un boccone prelibato. Inizia così l'invasione della Grecia: nel giro di 2 settimane, sventola la bandiera dell'Impero della Federazione Italiana su Atene.
    L'Impero Germanico, sta ancora combattendo contro l'Internationale, i Francesi vengono respinti nel sud della Francia fino a quando la Commune of France firma l'armistizio con la l'Impero Germanico: la Commune of France non esiste più.
    Ora che la Commune of France è stata spazzata via dall'Impero Germanico, ho la mia occasione di riunificare l'Italia.
    Dichiaro guerra alla Repubblica Socialista Italiana e ahimè alla Union of Britain.
    Nel giro di un mese conquisto la penisola e faccio sbarcare 4 divisioni di Marine in Sicilia, in modo da non aver problemi con la potente Marina della Union of Britain.
    L'Italia è riunificata (anche se non del tutto: manca ancora il Nord-Est in mano agli austriaci).
    La Svizzera che è sempre stata Neutrale in ogni conflitto deve fare i conti con una politica espansionistica molto aggressiva dell'Impero della Federazione Italiana: nel giro di un mese cade Berna e la Svizzera entra a far parte dell'Impero.

    Guerra di Logoramento e Ricostruzione
    Una volta eliminata ed annessa la Repubblica Sociale Italiana, nell'Internationale è rimasta solo la Union of Britain.
    Siamo nel '40 e per l'Impero della Federazione Italiana inizieranno gli anni di una sanguinosa guerra contro un nemico molto più forte.
    Giorno e notte bombardano le mie industrie nel nord e la mia centrale Nucleare a Perugia. Oltre a tutto questo devo difendermi con le ughie dai tentati sbarchi su ogni spiaggia dell'Italica Penisola, ogni spiaggia è presidiata da divisioni di fanteria.
    I miei convogli che trasportano materiali e risorse dalle ed alle mie colonie in Nord Africa e Persia, vengono affondati con un ritmo di 5 al giorno.
    La potentissima Marina della Union of Britain presidia i porti dove ho ormeggiate le mie navi militari, bombardandole costantemente e affondandole come provano ad uscire.
    La situazione è molto critica e frustrante: posso solo stare a guardare e vedere le mie città venire bombardate, le mie navi colare a picco nei porti e i miei convogli, nonostante siano ben difesi dalle scorte, venire decimati, mettendo così in crisi i miei approvvigionamenti di materiali.
    Bisogna dare una svolta: vengono fatti costruire trasporti aerei e 3 divisioni di parà, per riconquistare Malta (conquistata dagli Inglesi ai danni dell'Impero Germanico che nel mediterraneo non ha molta voce in capitolo) da dove partono e si riforniscono i caccia ed i bombardieri della Union of Britain.
    Nel frattempo vengono anche messe in produzione Carrier, Destroyers, Heavy Cruisers, Battleship, Heavy Submarine e Navi da Trasporto per ricreare una Marina decente ed al passo con i tempi, oltre ad Intercettori e Bombardieri Navali.
    Ci vorrà molto tempo ma è l'unico modo per uscire da questa morsa che sta stritolando il Paese.
     
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    Ultima modifica: 17 Agosto 2015
  2. Gengis Khan

    Gengis Khan

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    Abbastanza interessante. Ha un corso totalmente diverso dalla mia precedente partita. Intendi invadere direttamente l'Union of Britain?
     
  3. Djmitri

    Djmitri

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    La Svolta e la conquista del Medio Oriente
    I parà e gli aerei da trasporto sono pronti, vengono trasferiti nello aeroporto di Catania pronti ad effettuare il lancio sulla vicina isola di Malta. L’operazione è un successo, dopo 2 settimane di durissimi combattimenti l’isola viene conquistata, annientando le poche divisioni presenti sull’isola e distruggendo caccia e bombardieri che infestavano i cieli. Decido di lasciare i parà come presidio per evitare che Malta ricada in mani Inglesi.
    Iniziano ad essere pronti i primi Intercettori e bombardieri navali i quali vengono subito impiegati nei cieli e nei mari della penisola Italiana.
    Gli inglesi continuano a tentare gli sbarchi su Corsica e Sardegna, ma oltre a trovare una ferrea resistenza sulla costa, adesso devono fare i conti anche con i nuovissimi bombardieri navali, appena usciti dalle Fabbriche dell’Impero della Federazione Italiana: le navi inglesi colano a picco sotto le bombe ed i siluri, mettendo i fuga le poche nave superstiti.
    Anche gli intercettori fanno il suo dovere recando gravi danni ai bombardieri e ai caccia Inglesi, i bombardamenti sulle città industriali e sulla centrale nucleare di Perugia, diminuiscono e posso iniziare di nuovo a respirare.
    I bombardieri navali, grazie anche alle più avanzate e moderne dottrine aeree, mettono in fuga le Task Force inglesi che presidiavano i porti: è l’inizio della rinascita.
    Siamo ormai nel ’46 e iniziano ad essere pronte le prime navi da battaglia ed i primi sottomarini, oltre ovviamente ai trasporti, prontamente nascosti nel porto di Taranto: grazie alla cooperazione di navi da battaglia, sottomarini e bombardieri navali, riesco ad infliggere gravissime perdite alla Marina della Union of Britain.
    Finalmente ho riconquistato la supremazia del Mediterraneo e dei cieli d’Italia.

    L’Impero della Federazione Italiana ha bisogno di altri materiali (in particolare il Petrolio) e di altra IC se vuole dare il colpo definitivo agli inglesi.
    Inizia così la conquista del Medio Oriente: in poco più di un mese vengono conquistati l’Hashemite Arabia, l’Oman e lo Yemen. Il mio dissenso si è un po alzato ma grazie a grandi investimenti nelle infrastrutture e nella ricerca riesco a farlo abbassare nel giro di pochi mesi.
    Siamo a metà del 1948, anche l’Armenia e la Georgia entrano a far parte dell’Impero della Federazione Italiana.



    La Sconfitta della Union of Britain e la Riunificazione dell’Italia
    Nel frattempo che l’Impero si espandeva nel Medio Oriente, il reattore nucleare di Perugia iniziava a produrre le prime bombe nucleari.
    Iniziava così la produzione di potenti bombardieri strategici con il compito, una volta terminata la produzione e diventati operativi, di andare a sganciare qualche ordigno nucleare sulle maggiori città industriali inglesi.
    Il mar Tirreno viene scosso ogni tanto da qualche tentato sbarco sulle coste italiane da parte della Union of Britain, ma con scarsi risultati: tutte le navi da guerra ed i trasporti truppe vengono affondati dai bombardieri navali e dalla Marina dell’Impero, è un bagno di sangue, i pochi che riescono a salvarsi vengano fatti prigionieri.
    I convogli italiani percorrono le loro rotte senza più venire affondati, la Marina inglese ha subito grossi danni e sta riparando le proprie navi nei propri porti.
    I bombardieri strategici sono pronti, vengono caricate le prime 3 bombe nucleari le quali verranno sganciate su Londra, Sheffield e Manchester. Nelle esplosioni atomiche, milioni di persone rimangono uccise ma questo è il duro prezzo per tutti gli anni di guerra e le vite stroncate della popolazione, dei marinai, degli aviatori e fanti dell’Impero della Federazione Italiana.
    Anche a livello industriale è stato un durissimo colpo per l’economia Inglese, le 3 maggiori città industriali sono state quasi rase al suolo.
    La Union of Britain è in ginocchio, aspetta solo il colpo di grazia finale…
    All’alba del 2 Maggio del ’50 ha inizio l’operazione di sbarco sul suolo inglese. I trasporti Italiani, scortati dal Gruppo di Battaglia navale e dai Sottomarini, arrivano senza problemi nei pressi della spiaggia di Plymouth, luogo designato per lo sbarco.
    Dopo una scarsa resistenza l’esercito dell’Impero della Federazione Italiana riesce a mettere piede sul suolo inglese, creando così una testa di ponte.
    Nel frattempo un secondo gruppo di divisioni sbarca per dare manforte al primo gruppo già sbarcato, l’avanzata verso nord è inarrestabile, vengono conquistate le province distruggendo gli aerei rimasti a terra negli aeroporti.
    Il grosso delle truppe inglesi in ritirata verso nord (ben 22 divisioni), viene aggirato e circondato nei pressi della cittadina di Glasgow, creando così una sacca. Gli inglesi vengono massacrati e sterminati completamente, ormai non rimane che qualche altra divisione fuggita a nord nella base navale di Scapa Flow.
    Dopo 4 mesi di combattimenti la Union of Britain è completamente sconfitta e nel settembre del '50 firma l’armistizio, i suoi territori entrano a far parte dell'impero.
    L’Impero della Federazione Italiana ha sconfitto il suo nemico in una guerra sanguinosa durata 10 anni.
    Iniziano i festeggiamenti per la fine della Guerra contro la Union of Britain, il grosso delle divisioni terrestri è rientrato in Italia a godersi una meritata licenza.
    L’Italia non è ancora del tutto riunificata, manca ancora tutto il Nord-Est ancora in mano agli Austriaci, un’altra guerra contro la potente Austria in questo momento non è auspicabile, l’esercito dell’Impero della Federazione Italiana è uscito si vincitore ma ha riportato le sue belle ferite ed ha bisogno di rinforzare le proprie file.
    Decido quindi di tentare la via della Diplomazia, viene inviata a Vienna una delegazione di diplomatici a recriminare i territori Italiani presi dall’Austria dopo la I Guerra Mondiale: Bolzano, Trento, Venezia, Belluno, Udine, Triestre, Capodistria e Pola.
    I funzionari italiani propongono ai vicini Austriaci di effettuare un referendum popolare per far decidere agli Italiani nei territori dell’Austria, se vogliono rimanere con quest’ultima o tornare con l’Italia.
    Il Governo austriaco rifiuta la proposto di effettuare il Referendum, l’Impero della Federazione Italiana minaccia gli Austriaci di mobilitare le sue forze armate sul confine, pronto per una nuova e sanguinosa guerra.
    Gli austriaci con questo ultimatum accettano di fare il referendum: gli Italiani votano di entrare a far parte dell’Italia. Agli Austriaci non rimane che rispettare la volontà dei suoi ex cittadini...
    L’Italia è finalmente riunificata!
     
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  4. Gengis Khan

    Gengis Khan

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    Ottimo lavoro @Djmitri ! Ora che intenzioni hai? :asd:
     
  5. Djmitri

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    Sicuramente l'Austria è una spina nel fianco, sta li alla finestra, cerca in tutti i modi di rallentare la mia produzione di unità, le mie squadre di ricerca, vuol diffamare l'Italia... Nonostante potrebbe spazzarmi via quando vuole (è alleata con Ungheria e Serbia) non fa la prima mossa...
    Staremo a vedere come si evolve la situazione... :rolleyes:
     
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  6. Djmitri

    Djmitri

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    Aggiornamenti e Annessione di Bulgaria e Romania
    Dopo la Vittoria contro la Union of Britain e l’annessione dei territori Italiani dell’Austria, per l’Impero della Federazione Italiana inizierà un lungo anno, il ’51, di aggiornamenti delle unità terrestri ed aeree, rimaste un po indietro per via della guerra.
    Inizia anche la produzione di diverse divisioni:
    - Fanteria Meccanizzata
    - Fanteria Motorizzata
    - Carri Armati
    Inoltre viene avviata la costruzione di un Sito di Test per i Razzi, nella provincia di Ancona. La produzione di armi atomiche sale a 10.
    In questo periodo di riorganizzazione e di pace, aumento i fondi all’Intelligence dell’Impero e scopro, senza esserne troppo sorpreso, che diverse Nazioni con cui confinano i miei territori, hanno delle rivendicazioni sull’Impero: l’Austria con i suoi Alleati e Fantocci ( Serbia, Polonia ed Ungheria con il suo Fantoccio Croazia), Bulgaria e il suo Fantoccio Romania, l’Impero Ottomano e l'indifesa Albania.
    Se queste Nazioni dovessero unirsi insieme e formare una coalizione contro l’Impero della Federazione Italiana, non ci sarebbe niente da fare. Dobbiamo quindi allentare un po’ la pressione sui nostri confini.
    Dal Dicembre del ’51 vengono mobilitate ed ammassate tutte le truppe terrestri aggiornate di tutto punto (37 divisioni) sul confine Greco-Bulgaro mentre quelle aeree (24 Intercettori e 8 Strategici) vengono fatte atterrare nel vicino Aeroporto di Atene, pronte ad intervenire.
    Il 10 Gennaio del 52’ ha inizio l’ "Operazione Bulgaro-Romena": l’obiettivo è far entrare a far parte le 2 nazioni nel potente Impero della Federazione Italiana.
    Le divisioni italiane, nonostante in netta inferiorità numerica rispetto a quelle Bulgare e Romene, grazie anche alle nuovissime dottrine impartite ai generali, conquistano territori su territori.
    E’ un avanzata senza sosta, le divisioni nemiche devono ripiegare verso Nord nella speranza che le divisioni dell’Impero diano loro un po’ di tempo per riorganizzarsi e riempire di nuovo le file. Ma ovviamente ciò non avviene…
    Il 20 Aprile del ’52, accade ciò che ogni esercito non vorrebbe mai che accadesse: le truppe Bulgare e Romene vengono spinte verso la pronvicia di Ismail, circondate in ogni lato dalle divisioni dell’Impero e dall’altra dal Mar Nero, una vera e propria sacca, una delle manovre preferite dai Generali Italiani, non hanno via di scampo, vengono massacrate sotto i colpi dell’artiglieria e quelli dei carri armati dell’Impero, questa volta non viene fatto nessun prigioniero…
    Il 30 Aprile del ’52 Bulgaria e Romania firmano l’armistizio ed i suoi territori entrano a far parte dell’Impero della Federazione Italiana.

    [​IMG]
    Un'Immagine dei Territori facenti parte l'Impero della Federazione Italiana
    dopo l'annessione di Bulgaria e Romania

    Ampliamento dell’Esercito e Guerra contro l’Impero Ottomano
    Dal ’52 fino al ’55 iniziano, per l’Impero delle Federazione Italiana, anni di una completa e radicale trasformazione dell’Esercito: l’obiettivo è quello di arrivare dalle attuali 37 divisioni alle 90, oltre ovviamente ad un costante aggiornamento di quelle esistenti, sia terrestri che aeree.

    Viene così avviata la produzione delle seguenti divisioni:
    - 10 Cavalleria Motorizzata
    - 15 Fanteria Meccanizzata
    - 15 Fanteria Motorizzata
    - 15 Carri Armati
    - 8 CAS
    - 8 Bombardieri Tattici
    - 10 Trasporti Truppe
    - Oltre alle ultime navi in via di completamento (1 Carrier, 2 Heavy Cruiser, 2 Battleship)

    Nei primi mesi del ’56 vengono ammassate tutte le truppe disponibili sui confini con l’Impero Ottomano: in Persia, nell’Hashemite Arabia, in Egitto, in Armenia, in Georgia ed infine in Bulgaria.
    Le navi da battaglia ed i sottomarini vengono messi a pattugliare nel Mar Egeo/Mar di Creta, pronti ad intervenire nel caso in cui le Navi dell’Impero Ottomano dovessero lasciare i porti.
    Anche tutti gli aerei vengono spostati nell’Aeroporto di Atene: 24 Intercettori, 8 caccia, 8 CAS, 8 Strategici, 8 Tattici e 8 Bombardieri Navali (si vede che mi piace fare squadriglie da 8?). Anche i Parà, insieme ai trasporti aerei, sono ad Atene, pronti al lancio in caso di bisogno.
    Tutto è pronto per l’ ”Operazione Ottomano”, così all’alba del 6 Giugno del ’56 i primi carri armati e le prime divisioni motorizzate e meccanizzate, superano i confini nel medio oriente: inizia così la Guerra Italo-Ottomana.
    L’Impero della Federazione Italiana può contare su poco più di 90 divisioni terrestri, tra carri armati, fanteria meccanizzata, fanteria motorizzata e cavalleria aerea ben addestrate ed aggiornatissime, mentre quello Ottomano su ben 125 divisioni.
    Gli Ottomani non si aspettano questa guerra e iniziano a subire sconfitte su sconfitte, specie nel Medio Oriente perdendo nel giro di pochi giorni diverse province.
    La battaglia più dura e sanguinosa è stata quella di Istanbul: 15 divisioni dell’Impero della Federazione Italiana, supportate da CAS, Tattici e Strategici si sono scontrate contro ben 25 divisioni dell’Impero Ottomano. Le Italiche divisioni hanno avuto la meglio vincendo la Battaglia di Istanbul, riuscendo anche a tagliare i rifornimenti a 18 divisioni Ottomane, divisioni che sono state annientate senza pietà. Il 17 Giugno del ’52, dopo solo 11 giorni di battaglie, Istanbul cade e può sventolare la bandiera dell’Impero della Federazione Italiana.
    Nel frattempo i 3 eserciti nel Medio Oriente, (quello di Ovest, quello di Sud e quello di Est) marciano ad un ritmo impressionante, conquistando province su province senza lasciare dietro superstiti o prigionieri, in un mese sono già in Anatolia e stanno accerchiando il nemico verso il Mar Egeo.
    La notte del 26 Luglio del ’52, le 3 divisioni di Parà della Folgore salgono a bordo dei loro trasporti aerei per paracadutarsi sull’Isola di Mytilene, l’ultima roccaforte del Impero Ottomano. L’operazione si rivela un successo ed il 28 Luglio l’isola è conquistata.
    L’Impero Ottomano, che per secoli ha dominato mezza Europa, oggi non esiste più. I suoi territori entrano a fare parte del Glorioso Impero della Federazione Italiana.
     
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    Ultima modifica: 21 Agosto 2015
  7. Gengis Khan

    Gengis Khan

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