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Aquitania 867, ai confini dell'impero

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da alberto90, 16 Aprile 2015.

  1. alberto90

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    AI CONFINI DELL' IMPERO

    PREMESSA

    Nell' anno del Signore 867 il grande impero cristiano creato da Carlo Magno solo mezzo secolo prima è già dissolto. Dopo la morte di Ludovico il Pio ( 840 ), unico figlio maschio rimasto del fondatore, l' impero era stato infatti diviso tra i tre figli maschi di Ludovico secondo l' usanza in vigore tra i franchi.
    Lotario assunse la corona imperiale, come previsto dal padre, ma i suoi fratelli Ludovico e Carlo scesero in guerra contro di lui per costringerlo a cedere una parte del potere. Nell' 843, col Trattato di Verdun, Lotario scese a patti: conservava il titolo imperiale ma si limitò a governare direttamente solo la fascia centrale ( Bacini del Reno e del Rodano, Italia, Provenza con Roma e Aquisgrana ), mentre Carlo, detto il Calvo, diventava re dei Franchi occidentali ( Francia attuale tranne Bretagna e regioni orientali ) e Ludovico assumeva il titolo di re dei Franchi orientali ( Germania tra Reno ed Elba e Baviera compresa ).
    Questi domini furono ulteriormente divisi tra i figli dei re finendo per creare una sorta di grande lega di regni franchi non sempre alleati tra di loro.
    Lotario, per esempio, tenne per se solo i territori a nord delle Alpi ( detti quindi Lotaringia ) mentre al figlio Luigi fu affidata l' Italia. Ludovico ( detto il Germanico ) diede a suo figlio Carlomanno il governo della Baviera e per ultimo, nell' 866 Carlo il Calvo affidò a suo figlio Luigi i possedimenti meridionali dell' Aquitania e della Marca Ispanica.

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    L' impero carolingio dopo il Trattato di Verdun ( 843 )

    REGNO DI AQUITANIA

    Luigi ( Ludovico ) II il Balbuziente

    846 -
    Quando, nell' 866, Carlo il Calvo, re dei Franchi Occidentali, infeudò il suo primogenito come re di Aquitania ponendolo sotto la diretta sovranità imperiale dello zio Lotario, Luigi ( o Ludovico, secondo la traduzione letterale dal latino ) aveva solo vent' anni e, oltre a non avere esperienze di governo, soffriva di una forma piuttosto grave di balbuzie.
    Tuttavia era un giovane di bell' aspetto e dal carattere mite e questo lo aiutò senz' altro nel suo nuovo impegnativo lavoro di sovrano.

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    Il regno di Aquitania all' atto di nascita ( 1 gennaio 867 )

    I domini affidategli dal padre comprendevano una vasta regione compresa tra il Golfo di Biscaglia, le foci del Rodano, le alture del Plateau de la Marche, l' Alvernia e le coste della Catalogna ( unico residuo rimasto della Marca Ispanica ) e le Baleari.
    Con il titolo e la corona, Luigi si prese anche alcuni vassalli del padre: Il duca di Vasconia ( Guascogna ), quello di Tolosa e quello di Settimania ( attuale Linguadoca ) erano quelli più importati. Subito sotto di loro erano i conti di Alvernia, Limosino e Gevaudan e infine il vescovo di Vivaraise, unico dominio ecclesiastico.

    Il primo atto politico di Luigi fu quello di prendere moglie, benchè avesse già due figli maschi ( frutto di un concubinato con Ansgarda, figlia del conte Arduino di Borgogna ): Luigi, nato nell' 864 e Carlomanno, nato nell' 866, poco dopo la nomina a re di Luigi.
    La discendenza era dunque assicurata ma era necessario per un re ventenne sposarsi e mettere al mondo altri figli in modo da rendere più sicura la linea dinastica in tempi, si sa, piuttosto pericolosi.

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    L' albero genealogico di Luigi II d' Aquitania
    13 gennaio 867: Luigi II, ripudiata la concubina, sposa Ximena, figlia del re Gartzia di Navarra.

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    20 gennaio 867: Dietro richiesta del cugino Luigi re d' Italia, Luigi II si unisce alla coalizione composta dal padre, dallo zio e dai cugini, contro l' emiro musulmano signore di Bari. Tuttavia Luigi non invia truppe al cugino limitandosi ad un appoggio diplomatico.

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    Sorgono però contrasti tra il re e il duca Antso di Vasconia a causa della legge di successione in vigore nel regno. Il re pretende di mantenere la legge vigente ( agnatica salica ) mentre il duca vuole che si instauri una legge elettiva.
    Nessuna delle due parti intende mollare e la tensione tra il re e il duca sale rapidamente. Quando il re minaccia di togliere il titolo al duca, questi si ribella apertamente e il 7 marzo 867 prende le armi contro il suo sovrano.

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    I GUERRA CIVILE per la monarchia elettiva, 867-869


    Luigi II, radunate le truppe e chiamato in suo aiuto il re delle Asturie ( marito di una sua sorella ), avanza da Tolosa verso Agen con circa 1.500 uomini, mentre i 1.400 uomini del duca ribelle marcia da Bordeaux su Brive-la-Gaillarde.
    Giunto sotto le mura di Agen ai primi di aprile Luigi la pone sotto assedio.
    Viene raggiunto a fine maggio dalle truppe asturiane ( 3.000 uomini circa ) che si uniscono nell' assedio.

    1 ottobre 867: dopo sei mesi di assedio il vescovo di Agen apre le porte della città a Luigi.

    Dopo la conquista della città Luigi e i suoi avanzano su Nerac mentre le truppe asturiane marciano verso Brive-la-Gaillard per intercettare i ribelli, i quali però, saputo dell' invasione in atto a sud, si stanno già ritirando verso Bordeaux. I due eserciti si incontrano nei pressi di Mussidan, un villaggio situato sulla strada che da Perigueux porta a Bordeaux correndo lungo il fiume Auvezere.
    22 novembre 867: la battaglia tra asturiani e vasconi si conclude con la vittoria dei primi, che annientano quasi del tutto i ribelli, mettendoli definitivamente all' angolo. L' invasione della Vasconia può quindi procedere senza rischi alle spalle per Luigi.

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    25 dicembre 867: dopo due mesi e mezzo di assedio la cittadina di Nerac si arrende a Luigi. Il suo esercito avanza lungo la Garonna puntando su Marmande, posta sotto assedio ai primi dell' anno nuovo.
    Avanzando lungo l' Auvezere nel frattempo, gli asturiani sono giunti sotto le mura di Bordeaux, posta da loro sotto assedio.

    8 luglio 868: ha termine, con la vittoria degli italiani, la guerra per la riconquista di Bari.

    19 agosto 868: gli asturiani catturano Bordeaux dopo 9 mesi di assedio.

    25 agosto 868: Cade dopo 8 mesi anche Marmande. Il vescovado di Agen, vassallo del duca di Vasconia, è così occupato completamente.
    Luigi avanza con i suoi sull' Albret e la sua capitale, Dax, sede del duca di Vasconia mentre gli asturiani assediano Libourne, importante postazione difensiva situata alla confluenza dell' Auvezere con la Dordogna.

    24 novembre 868: Libourne, assediata da due mesi e mezzo, apre le parte agli asturiani che subito marciano su Blaye, ultima roccaforte della contea di Bordeaux.

    19 febbraio 869: Blaye si arrende e il conte di Bordeaux si consegna prigioniero agli asturiani, che provvederanno a riconsegnarlo a Luigi al termine della guerra. Conquistata la città essi avanzano verso sud per portare rinforzo a Luigi impegnato nell' assedio di Dax. Lo raggiungono il 15 marzo e si uniscono all' assedio.

    28 marzo 869: Luigi entra in Dax, appena caduta nelle sue mani dopo cinque mesi di assedio. Il duca di Vasconia fugge verso Bayonne deciso a resistere ancora, ma viene catturato nei pressi di Tarnos e portato prigioniero al cospetto di Luigi.

    6 aprile 869: Il duca Antso e re Luigi firmano nel campo reale la Pace di Saint-Paul-les-Dax con la quale il duca sconfitto mantiene il titolo ma viene imprigionato nel castello reale di Gueret.

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    Dopo la vittoria sui vasconi, Luigi rientra nella sua piccola capitale e si dedica alla famiglia.

    24 maggio 870: nasce la principessa Isabella.

    All' inizio della primavera dell' anno dopo, colto di rimorsi per il sangue versato ai tempi della guerra civile, Luigi decide di fare qualcosa per " purgarsi " dei suoi peccati.

    22 marzo 871: dopo essersi consigliato con il suo cappellano, Luigi decide di fare un pellegrinaggio verso uno dei luoghi sacri della cristianità.

    26 marzo 871: il cancelliere di corte, il vescovo Othon, suggerisce al re di recarsi in Terra Santa, visitare i luoghi santi e ottenere in questo modo la remissione dei peccati. Luigi accetta e si prepara per la partenza.

    10 aprile 871: Il lunedì di Pasqua il re parte dal porto di Barcellona diretto a Giaffa con un seguito di pochi scudieri e dopo aver affidato alla moglie la reggenza.

    10 maggio 871: dopo un mese di viaggio Luigi giunge a Gerusalemme, visita la città, prega sul Sepolcro, si reca a Betlemme e nel luogo del battesimo di Cristo. Dopo due settimane il re riparte finalmente " purificato ".

    Tornato a corte, scopre con sgomento che la moglie è incita, ma sospetta che il figlio non sia suo, in quando concepito durante la sua assenza. Dopo settimane di dubbi e angosciose elucubrazioni, decide di riconoscere il figlio.

    24 dicembre 871: nasce il principe Carlo, quarto figlio del re.

    Negli anni successivi Luigi si dedica al rafforzamento dello stato e il 5 marzo 874 promulga i Regia Statuta, gli statuti civili e religiosi del regno.
    Con essi il re riordina i suoi feudi stabilendo i limiti dell' autorità civile da quella religiosa, ridisegna i confini delle diocesi, dei ducati e delle contee stabilendone anche le capitali.
    Stabilisce che i confini di ogni contea devono corrispondere a quelli della rispettiva diocesi e decreta che ogni conte o duca governi assieme al vescovo. Il primo col potere temporale, il secondo con quello religioso. Il primo amministrerà la giustizia e tutto ciò che concerne la politica, il secondo si occuperà della gestione dei preti, degli ordini religiosi e della diffusione del culto.
    Inoltre decreta che i vescovi del regno dovranno rispondere non direttamente al pontefice ( lontano e troppo impegnato ), ma al cappellano di corte, che verrà chiamato vescovo metropolita o protovescovo, il quale risponderà al pontefice nei suoi viaggi a Roma, una volta ogni anno.
    All' inizio dell' 875 Luigi riceve da suo padre, Carlo il Calvo, una richiesta di aiuto. I conti di Berry e Rouen hanno preso le armi contro il loro sovrano per costringerlo a ridurre ' autorità regia. Luigi si schiera accanto al padre con i suoi cugini ( i re d' Italia, di Lotaringia e di Germania ) ma ancora una volta si limita ad un appoggio diplomatico.

    24 giugno 875: nasce la principessa Maria, quinta figlia del re.

    26 febbraio 877: Luigi, resosi conto che alla sua morte la divisione del regno tra i figli maschi sarebbe deleterio, decide di destinare uno dei suoi figli ad un futuro lontano dall' Aquitania e fidanza il principe Carlo, che non ha ancora compiuto 6 anni, con la giovanissima regina delle Asturie ( figlia del re alleato con Luigi ai tempi della guerra civile ), Brunechilde. In questo modo, al compimento della maggiore età, Carlo diventerà sovrano consorte delle Asturie e la discendenza che avrà con Brunechilde porterà il sangue carolingio e sarà riconosciuta come appartenente alla dinastia carolingia.

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    24 febbraio 878: nasce il principe Lotario sestogenito del re.

    30 giugno 878: in conseguenza della nascita di un altro figlio maschio, Luigi si rende conto di dover creare nuovi titoli in modo da poter accontentare tutti i suoi rampolli maschi al momento della divisione dei possedimenti. Crea così il regno di Aragona che al momento comprenderebbe solo il ducato di Barcellona, le terre di Settimania e il ducato di Tolosa, il cui titolo è stato usurpato dal duca di Barcellona poco dopo la fine della guerra civile.

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    Si aprono quindi nuovi scenari di intervento militare, perchè alcuni lembi che appartengono de jure al nuovo reame, sono nelle mani dei sultani omayyadi, signori della Spagna.
    Nuove guerre si affacciano all' orizzonte ....

     
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    Pochi mesi dopo infatti, Luigi decide di attaccare il sultano rivendicando quelle terre.

    I GUERRA SANTA per l' Aragona, 878-881
    10 settembre 878: re Luigi dichiara guerra ufficialmente al sultano omayyade di Spagna. Subito inizia la mobilitazione dell' esercito e vengono arruolate bande di volontari armati e addestrati che in cambio dei loro servigi richiedono di essere pagate e mantenute per tutta la durata della guerra. Le casse del regno permettono una spesa del genere e dunque il sovrano ne approfitta.

    18 gennaio 879: Luigi, il figlio primogenito del re, compie 16 anni ed entra nella maggiore età. Il padre allora gli affida la reggenza mentre lui combatterà contro i mori affiancandolo con la madre.

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    24 giugno 880: partito per la guerra alla fine della primavera, dopo aver radunato l' esercito a Barcellona, Luigi avanza verso Tarragona. Ma lungo la strada, nei pressi della località di San Cugat del Valles, situata a poche miglia a nord-ovest di Barcellona, l' esercito incontra l' armata del sultano, oltre 12.000 uomini, accampati nei pressi del villaggio.
    Luigi, che dispone di poco meno di 9.000 uomini, decide di attaccare lo stesso per evitare di lasciarsi alle spalle un pericolo di quella portata. L' attacco, nonostante tutto, ha successo e i mori, sconfitti con gravi perdite, si ritirano verso ovest, mentre Luigi e i suoi, con circa 2.000 uomini perduti, riprendono il cammino verso Tarragona.
    Raggiunta la città la pongono subito sotto assedio.

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    15 settembre 880: mentre l' assedio è in corso, Luigi riceve la notizia della morte del padre, Carlo il Calvo, e la sua nomina come successore nel regno dei Franchi Occidentali. Il regno di Aquitania si estende così dalle Fiandre a alla Catalogna.

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    9 ottobre 880: Tarragona si arrende a Luigi dopo tre mesi e mezzo di assedio. Luigi marcia su Tortosa, situata lungo il basso corso dell' Ebro.

    10 ottobre 880: il principe Luigi, reggente in vece del padre e col suo consenso, firma nel monastero dei benedettini di Bourges la Pace bianca di Bourges con i conti di Boulogne e Bourges che si erano ribellati contro Carlo il Calvo nell' 875 per indurre il re a diminuire l' autorità regia nel regno.

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    20 ottobre 880: Luigi crea il titolo di duca di Berry, affidato al conte di Bourges per " ringraziamento " in seguito alla pace.

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    27 novembre 880: i vassalli del regno, compresi quelli appena divenuti tali, votano per portare a limitata l' autorità regia. Ciò permette al re di controllare i suoi vassalli, ma lascia liberi questi ultimi di gestire il proprio dominio senza interferenze da parte del re.

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    Pochi giorni dopo, mentre Tortosa è ancora assediata, nella regione di Perpignano i contadini, tartassati dalle tasse e vessati dalle angherie dei signorotti locali, danno vita ad una rivolta che ben presto dilaga in tutto il contado. Il loro capo, un giovane di nome Aloito, di discendenza visigota, il 3 dicembre 880 dichiara guerra al re, ritenuto responsabile dei soprusi.

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    I GUERRA CONTADINA, 880-882
    10 dicembre 880: una settimana dopo lo scoppio delle ostilità con i contadini di Perpignano, Tortosa viene espugnata dall' esercito di Luigi che subito dopo muove contro la roccaforte di Flix.

    22 febbraio 881: Flix apre le porte a Luigi dopo due mesi di assedio. Il re marcia quindi verso nord, puntando su Lerida, importante città posta sulle rive del fiume Segre.

    17 aprile 881: le truppe inviate dal reggente contro i contadini ribelli, 2.500 uomini guidati dal duca di Champagne, sono sconfitte Perpignano.

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    10 luglio 881; Lerida, dopo 4 mesi di blocco, apre le porte a Luigi. Dopo alcuni giorni di pausa, il tempo di rifornire l' esercito e saccheggiare il tesoro cittadino, il re e l' esercito avanzano su Cervera, una cittadina poste sulle colline che separano la costa dal bacino del Segre.

    24 luglio 881: nasce il principe Ottone, settimo figlio del re.

    28 agosto 881: Cervera si arrende dopo poco più di un mese. Luigi muove l' esercito verso Solsona, l' ultima roccaforte del contado di Lerida, situata sulle pendici meridionali dei Pirenei, tra i fiumi Segre e Cardoner.

    27 ottobre 881: Solsona viene espugnata dopo due mesi. Ora Luigi, lasciato il suo generale a guardia della città con un manipolo di uomini, muove con il resto dell' esercito verso Perpignano per schiacciare i contadini ribelli.

    6 novembre 881: durante la marcia Luigi sosta nel monastero di Montserrat dove si incontra con gli inviati del sultano venuti per chiedere la pace. Il re, vincitore, chiede la cessione delle contee di Tarragona e Lerida, e la ottiene in forza delle sue conquiste.
    Viene così firmata la Pace di Montserrat che sancisce la prima vittoria sui mori dell' epoca carolingia.

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    4 dicembre 881: L' esercito di Luigi, giunto finalmente nei territori ribelli, sconfigge le truppe dei contadini presso Rivesaltes, a nord di Perpignano. I contadini sconfitti fuggono verso ovest inseguiti da Luigi

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    2 gennaio 882: Luigi intercetta i ribelli rimasti presso Saint-Girons. Ma Aloito si reca presso di lui e lo scongiura di non attaccare i suoi, offrendosi come prigioniero. Luigi accetta. Aloito e il re firmano quindi la Pace di Saint-Lizier con la quale i contadini depongono le armi in cambio della promessa del re di non essere più maltrattati e vessati.

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    Tornato nella sua capitale vincitore, Luigi decide di festeggiare l'esito positivo delle due guerre appena terminate.

    9 gennaio 882: viene indetto un grande torneo con il quale il re sancirà il suo successo. Potranno parteciparvi tutti i vassalli del regno, dal duca al barone e il vincitore riceverà un premio in denaro.

    18 gennaio 882: il principe Carlomanno, secondogenito del re, compie 16 anni ed entra nella maggiore età.

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    3 febbraio 882: Carlomanno si unisce in matrimonio con la cugina, Gisela, giunta dal regno di Lotaringia.

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    9 marzo 882: il grande torneo ha inizio con una solenne cerimonia presieduta dal re.

    24 maggio 882: con la cerimonia di premiazione e il grande banchetto di chiusura, termina il torneo della vittoria.

    3 settembre 882: Luigi ordina una grande battuta di caccia nei boschi del Limosino e dell' Alvernia: l' obbiettivo è trovare un raro esemplare di cervo bianco.

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    1 novembre 882: dopo due mesi la battuta di caccia termina. Il cervo bianco non è stato trovato ma in compenso Luigi si porta al castello un bel pò di trofei.

    5 giugno 883: Luigi organizza il fidanzamento del suo ultimogenito, che non ha ancora compiuto 2 anni, con Geertrude di Frisia.

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    Pochi giorni dopo Luigi decide di aprire un nuovo fronte di espansione. Dopo le conquiste in Spagna il re vede nel sovrano pagano di Bertangaland ( Bretagna ) un avversario facile da sottomettere. Le conquiste che deriverebbero dalla vittoria andrebbero a costituire un nuovo reame con cui accontentare i figli rimasti senza eredità.
    Il re prepara le truppe, le divide in due armate e il 26 giugno dichiara guerra.


    I GUERRA SANTA per la Bretagna , 883-885
    Iniziate le operazioni belliche Luigi avanza con metà esercito ( posto al comando ufficiale del duca di Bercellona ) da La Rochelle verso Nantes mentre l' altra metà, al comando del borgomastro di Parigi, partendo da Angers avanza su Rennes.

    19 aprile 884: Nantes cade dopo 8 mesi di assedio. Il re muove poi su Guerande, porto sull' Atlantico ad ovest.

    17 giugno 884: il duca di Fiandra espugna Rennes dopo 10 mesi di assedio. Muove poi verso nord ponendo sotto assedio il porto di Saint-Malo.

    13 luglio 884: Luigi e i suoi espugnano il porto di Guerande dopo due mesi e mezzo di assedio. Caduto il porto il re marcia verso nord, ponendo sotto assedio la fortezza di Redon.

    27 settembre: la base di Saint-Malò cade nelle mani del duca di Fiandra che muove i suoi uomini verso la piazzaforte di Dol, poche miglia verso l' interno.

    6 ottobre 884: cade anche Redon. Luigi avanza quindi verso ovest, puntando a Vannes.

    1 gennaio 885: la fortezza di Dol apre le porte dopo 3 mesi di blocco. Il duca di Fiandra, cui è passato il comando della metà dell' esercito, marcia su Dinan.

    19 aprile 885: Vannes viene presa da Luigi. Mentre il re muove verso Locminè giunge la notizia che il sovrano pagano, per evitare la sconfitta, ha preferito convertirsi al cristianesimo rendendo quindi vano il casus belli usato da Luigi per l' invasione.
    I due sovrani si incontrano nei pressi del campo bretone e il 13 giugno firmano la Pace bianca di Auray.

    Luigi torna a corte sostanzialmente sconfitto, dopo essere stato ad un passo dall' ottenere una grande vittoria sui pagani. La sua autorità non ne esce ridimensionata, ma in molti, sopratutto nei ceti bassi, cominciano a nutrire un certo risentimento verso il sovrano, ritenuto non in grado di fare grandi cose e di abusare del suo potere per tartassare contadini e mercanti per incrementare i guadagni con cui pagare l' esercito. Senza poi ottenere niente se non delusioni.
    Si preparano nuove rivolte ....

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    L' aar riprenderà quanto prima. Appena Luigi II si sarà deciso a crepare. Nel frattempo giocherò con altri scenari.
     
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    Comunico che al momento è in corso una nuova partita pertanto questo AAR è sospeso a tempo indeterminato. Potete considerarlo un esercizio.
     

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