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Andarono per spezzare....

Discussione in 'The Operational Art of War' iniziata da Luigi Varriale, 26 Gennaio 2019.

  1. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Estratto lettera di Badoglio al Generale De Vecchi, comandante del settore Egeo...23 ottobre 1940

    ...Dal primo o secondo giorno verremo a conoscere il contegno jugoslavo.
    Per quanto mi ha detto il Duce, ed io sono di questo parere, la Jugoslavia non si muoverà.
    Il Duce mi ha detto anche che non si muoverà la Turchia, perché c'è un proverbio portoghese che dice che "in tempi di tempesta ognuno pensa a se stesso ...

    Pag.118 dell'opera dell'ufficio storico dello stato maggiore sulla campagna di Grecia a cura del Gen. Mario Montanari.
    Ed infatti programmare operazioni sulla base dei proverbi portoghesi è proprio da 118, da chiamarsi con urgenza.

    Sta per arrivare febbraio, e con febbraio l'annuale campagna militare per voi tutti guerreggiatori digitali
     
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  2. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    30 Ottobre 1940 Diario Storico del XXV Corpo d'Armata operante in territorio greco

    Le Operazioni in queste prime tre giornate della campagna hanno superato le più rosee aspettative. Nel settore di Perat-Vostina, la divisione corazzata Centauro ha sfondato il fronte nemico e si è portata in avanti per 35 chilometri in territorio greco, seguita in seconda schiera dalla divisione Ravenna. Occupato rapidamente il nodo strategico di Kalipaki, le due unità hanno lavorato di concerto, l'una per portare l'attacco il più possibile in profondità, l'altra per rastrellare il terreno circostante Kalipaki e le sue colline dagli sbandati delle truppe di copertura greche alla frontiera. Obbiettivo di secondo tempo del raggruppamento centrale è Yanina.
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    Nel settore costiero, il raggruppamento del Litorale e la divisione Siena hanno agito di concerto per varcare il fiume Kalamas; cosa che è pienamente riuscita sulla costa, dove il 3° reggimento Granatieri ha costituito due teste di ponte speditive, e con l'aiuto del genio della Siena, ha attraversato rapidamente l'ostacolo, sostenuto una battaglia campale nell'abitato di Igouminitsa e sgominato il locale battaglione di fanteria greco che la presidiava. Ha partecipato alla demolizione del centro abitato nemico l'incrociatore leggero Taranto che ha appoggiato con la sua artiglieria l'attacco dei granatieri, il quale Poscia, con aggiramento per la destra, ha tagliato fuori un secondo battaglione greco che si trova adesso circondato e stretto tra i Granatieri del raggruppamento Litorale e la fanteria della Siena.
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    All'estrema sinistra del fronte del XXV corpo, la divisione alpina Julia è stata tenuta strettamente alla mano, volendo evitare che faccia la fine di quella storica. Invece che avventurarsi isolata lungo la dorsale del Pindo, come avvenne nella realtà, gli è stato assegnato un compito difensivo e di contenimento nella valle di Perivoli, dove il 9° reggimento alpini ha sostenuto combattimenti per l'occupazione della località di Konitza. Compito della divisione, che ancora schiera uno solo dei suoi due reggimenti è quello di guardare il fianco destro del corpo d'armata da eventuali colpi di testa dei Greci in direzione della strategica località di Furka.


    30 Ottobre 1940 Diario Storico del XXVI Corpo d'Armata Fronte del Korcano.

    Come previsto dalla pianificazione, il Corpo d'Armata, che schiera la divisione Parma in prima linea ed ha ancora la divisione Piemonte a Berat, 100 chilometri nelle retrovie è quello di garantire il settore nord est da qualunque iniziativa del nemico, mentre il XXV corpo posta l'offensiva nel cuore dell'Epiro. Su questo fronte, non si registrano operazioni, se non le regolari azioni di pattuglie volte a cogliere più informazioni possibile sul nemico. Da queste attività risulta che la divisione Parma è fronteggiata da nuclei livello compagnia di truppe alla frontiera greche. Le intercettazioni radio hanno segnalato la probabile presenza di un comando di brigata nemico in località Kastoria, sull'omonimo lago, mentre la ricognizione aerea ha individuato un concentramento di fanteria greco, probabilmente a livello di reggimento in postazione fortificata a sud della città di Bresnitza.
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    29 Ottobre 1940 Fonogramma Rapporto della Divisione Corazzata Centauro al Comando del XXV Corpo d'Armata

    Ricognizione divisionale sbocca sud Kalipaki in mattinata scopo proseguire avanzata verso Yanina tempo pessimo morale alle stelle alt concorso reggimento carristi mancante per via dispersione detto reggimento in operazioni fiancheggianti su ciglione Kalipaki alt in compenso comando divisione assegna reggimento artiglieria at operazioni battaglione carri leggeri esploranti che appoggiati anche da compagnia motociclisti si imbattono in resistenza nemica consistente in stimato un battaglione di fanteria greca alt viene ordinato immantinente primo attacco portato con elementi battaglione guastatori appggiati da fanteria alt richiesto et ottenuto appoggio di fuoco indiretto 131° reggimento artiglieria ed appoggio aereo alt si presenta sul cielo della battaglia un raggruppamento di bombardieri a tuffo Ju-87 e l'attacco parte alt resistenza del nemico vivace che impiega fucileria ed mitragliatrici pesanti et respinge primo assalto forze nostre con leggere perdite alt Generale Magli non si perde d'animo et ordina secondo assalto da portarsi dopo breve pausa organizzativa alt ancora intervengono aerei a tuffo di cui uno precipita in fiamme alt questa volta attacco riesce et nemico si disperde in una rapida ritirata alt rinvenuti su posizioni occupate da nemico una ventina di cadaveri et qualche ferito subito spedito nelle retrovie finisce
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  3. Daniel Morrison

    Daniel Morrison

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    Come inizio non c'è male. Attenzione al settore nord, i greci riescono a sfondare in quel punto agevolmente se non si rinforza il dispositivo difensivo e/o si tentano avventate offensive verso Berznitsa.
     
  4. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Daniel Morrison, un gran piacere rileggerti sul forum. Se non vado errato fosti proprio tu a richiedere l'anno scorso un AAR sulla campagna di Grecia alla fine dell'epopea dell'Ariete in Africa col Maggiore Vannizzaro.

    Ho mandato il tuo dispaccio al generale Nasci. Mi comunica che stanno attendendo con ansia l'arrivo della Piemonte per puntellare il fronte. Gransconti Prasca non ha intenzione di muovere nessuna offensiva a nord. L'obiettivo è il nodo di Metsovo che da la vittoria immediata agli Italiani.
     
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  5. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    3 novembre 1940 divisione Centauro
    Spostamento tattico sulla sinistra per lasciar trafilare il 5° bersaglieri lanciato su Yanina. Le motorette della compagnia ricognizione divisionale si fanno da parte per far passare i gli altri bersaglieri lungo la rotabile. sono gli stessi motociclisti del reggimento che si imbattono poco dopo in una posizione fortificata nemica tenuta dall'8a divisione di fanteria greca. Il nemico sbarra la strada a colpi di mortaio. I bersaglieri si fermano per investigare la consistenza delle forze nemiche e si imbattono pure in colonne di profughi civili che evacuano l'area in fretta e furia.

    Fronte del Litorale
    Il generale Rossi impreca come un turco incazzato: ha ordinato un fuoco di sbarramento preparatorio sul battaglione della marina greca circondato ad ovest di Menina, prima dell'attacco risolutore del 3° granatieri. Partecipa pure l'aviazione e l'artiglieria da 152 dell'incrociatore Taranto. Dopo il bombardamento il turno finisce per fallimento del proficiency check delle forze italiane e comincia così il turno greco senza che gli italiani abbiano potuto menare le mani.

    Settore di Kalipaki
    Un Fiat Cr 32 in ricognizione ha individuato fanteria nemica sulle pendici orientali della catena del Pindo. La notizia, una volta arrivata sulla scrivania di Gransconti Frasca ha seminato il panico per tutti gli uffici degli imboscati a Valona. Se Queste forze, 35 chilometri sulle terga del XXV corpo d'armata, tagliano la rotabile Kalipaki-Yanina è la catastrofe. Si allerta il comando della Julia perché mandi qualcuno ad investigare. Un sottordine suggerisce perfino a Gransonti di ripiegare il XXV nel settore centrale, ma il comandante supremo lo manda a cagare.
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  6. Luigi Varriale

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    7 novembre 1940

    Dopo due giorni di combattimenti che hanno praticamente esaurito le riserve di munizioni e carburante della Centauro, occupiamo Yanina. ci sono voluti due attacchi, sostenuti da tutta l'artiglieria divisionale più il reggimento artiglieria della Ferrara per sloggiare il reggimento greco che presidiava la città. Questo si p ritirato verso nord lungo le rive paludose del laghetto ad est di Yanina; una mossa errata: meglio sarebbe stato ritirarsi lungo la rotabile. Ad ogni modo la Centauro è senza una goccia di carburante ed impossibilitata ad avanzare oltre. Il primo attacco sanguinoso portato dal 131° carristi ci è costato una dozzina di carri armati tipo 3000 ed un M 11/39. Il secondo portato con l'appoggio di un reggimento della Ferrara è invece riuscito al prezzo di un centinaio tra morti e feriti. I fanti della Ferrara, avanzati ai sobborghi est della città non hanno visto nessuno se non le ultime colonne di profughi che la abbandonano precipitosamente.

    La benzina ed i rifornimenti non arrivano sia per via delle condizioni pietose della fangosa rotabile che collega noi con
    kalipaki e sia perché Kalipaki stessa è stata occupata dal terzo reggimento dell'8a divisione greca; vale a dire il secondo reggimento
    Euzoni, che è quello che era stato individuato sul Pindo dalla ricognizione aerea.Pare che il reggimento sia disceso su Kalipaki poco prima dell'arrivo della divisione Bari, in afflusso da Santi Quaranta ed assegnata al XXV corpo d'armata. Ora la suddetta divisione Bari è stata incaricata di rimuovere la spina nel fianco, per non dire per nono dire nel culo, che a guardare la carta geografica, parrebbe la descrizione più corretta.

    Ora la strada per Metsovo pare aperta, ma con la Centauro immobilizzata, bisognerebbe avanzare a piedi con la Ferrara, prendendosi il rischio di lasciarsi alle spalle due solidi reggimenti greci dell'8a ancora arzilli e vegeti, nonostante la sconfitta subita.

    Ieri per la prima volta è entrata in azione la RAF intervenuta a supporto dei greci, con un attacco al nostro comando del XXVI corpo d'armata. L'azione è stata intercettata dai nostri Freccia e dai Cr 32. Gli Inglesi ci hanno lasciato un Fairey Battle, noi un Fiat, ma i bombardieri Blenheim e Beaufort sull'obiettivo non ci sono mai arrivati. Una seconda ondata di bombardieri greci assortiti non ha avuto sorte migliore, nonostante la scorta, e due Potez 63 di fabbrigazione francese ci hanno lasciato le penne, cortesia del 160° gruppo caccia Dotato di Freccia G.50, che ha due abbattimenti contro uno del 72° gruppo Cr 30.

    Sul fianco a mare, il 6° granatieri ha sgombrato Menina dal nemico ed il raggruppamento del Litorale tutto, appoggiato dalla Siena ha in animo di avanzare lungo la valle di Paramithia, raggiungere il Fiume Acheronte e poi piegare a nord per congiungersi allo sforzo principale su Metsovo: unico problema, la ricognizione aerea ha individuato un ennesimo reggimento greco, pare di fanteria da montagna che risale il fiume. Imperativo categorico fascista: arrivare prima alla rotabile Prevesa-Yanina e tagliare fuori queste truppe nemiche.

    Per ultimo la Julia segnala lo sbucare dal vallone di Perivoli di un battaglionne di fanteria nemico venuto a sniffare le posizioni dell'8° alpini nell'abitato di Konitsa. Presi a fucilate dalle penne nere sono venuti a più miti consigli.
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  7. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    11 novembre 1940

    XXVI Corpo d'Armata fronte Korcano

    Continuano incessanti azioni di pattuglie da parte della divisione Parma. Si è oramai stabilito che le forze greche fronteggianti la divisione sono quelle del IX settore di frontiera: una serie di reparti di copertura della consistenza ognuno di una compagnia. Le intercettazioni radio hanno probabilmente rilevato l'arrivo di un nuovo reggimento greco non identificato tra le località di Bresnitza e Kastoria. Si stima che alle spalle del sistema di copertura il nemico abbia ammassato forze della consistenza di almeno una divisione di fanteria. E' in afflusso la seconda divisione del XXVI corpo, la Piemonte, rinforzata del 4° reggimento bersaglieri dipendente dal corpo d'Armata stesso.
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    Settore di giunzione Furka-Perat-Koritsa

    Il 1° reggimento bersaglieri, distaccato dal XXVI Corpo d'Armata ha raggiunto località Konitza per appoggiare il 9° reggimento alpini nel mantenere il controllo del settore. La Julia non è stata autorizzare a compiere operazioni offensive nei contro le truppe nemiche che la fronteggiano - pare oramai certo si tratti del 195° battaglione indipendente di fanteria.
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    Raggruppamento del Litorale fronte Menina-Paramithia

    Il nemico, molto temerariamente, si ostina a mantenere una testa di ponte al di qua del fiume Kalamas onde probabilmente imbastire futuri presunti contrattacchi. A tal uopo mantiene un reggimento di fanteria sul ciglione di Filiates. Tale manovra trattiene sul posto il 31 reggimento di fanteria Siena. Il nemico è stato per il momento lasciato fare in questo settore, nell'attesa degli sviluppi sul settore principale Yanina-Metsovo. questo reggimento, il 21° della 3a brigata di fanteria greca è rifornito non si sa come attraverso mulattiere che passano tra foreste e colline nella soluzione di continuità tra il settore litorale e quello di Yanina.

    Ieri il reggimento di cavalleria Lancieri di Aosta, con l'appoggio del 3° reggimento granatieri del Re hanno liberato la città di Paramithia da un battaglione di manrinai greci che si è ritirato non si sa dove. Indi la nostra cavalleria ha dovuto subire un violento contrattacco da parte di un reggimento di Euzoni greci facenti parte di una nuova divisione nemica; la 3a. Il contrattacco ha mezzo sfasciato i lancieri ed ha impedito loro di entrare nell'abitato. Sorge la preoccupazione che i Greci si stiano rinforzando alquanto sul fronte del litorale. Sono stati identificati dalla ricognizione aerea due nuovi battaglioni nemici con armi pesanti a Prevesa ed a Arta.
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    Informazioni di carattere generale

    Meteorolgia in lieve miglioramento. Si registra una diminuzione delle precipitazioni anche se le condizioni delle ritabili s del terreno in generale sono ancora da considereare pessime, in particolar modo a causa del fango.

    Da Valona è in afflusso la divisione Alpina Tridentina. Pieno organico ma scarsissima in vettovaglie.

    E' sbarcata oggi a Santi quaranta la divisione di fanteria Taro, come da programma di potenziamento del comando superiore Albania per il raggiungimento degli obiettivi di primo tempo.

    Sono in afflusso anche le divisioni di fanteria Venezia ed Arezzo, la prima giunta ad Elbasan nel pomeriggio di ieri, la seconda ancora alla frontiera nord con la Jugoslavia.

    Il 55° gruppo bombardieri medi del maggiore Stanza ha il record di attacchi effettuati sulle truppe nemiche dall'inizio delle operazioni. L'ufficiale pilota è stato proposto per la medaglia di bronzo al valor militare. I diciotto SM 81 al suo comando sono il fiore all'occhiello della Regia in questa campagna, unitamente al 160° gruppo cacciatori del tnente colonnello Brisson ed al 97° gruppo tuffatori del tenente colonnello Ariosto equipaggiato con gli apparecchi di fabbricazione germanica Ju 87.
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    L'artiglieria della divisione Bari ha oggi duramente martellato il reggimento di Euzoni installatosi a Kalipaki, ma per motivi sconosciuti l'attacco della fanteria divisionale per la riconquista dell'abitato e per la riapertura di una chiara via di rifornimenti per le divisioni del XXV Corpo d'Armata è stato rinviato.
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    Per quanto riguarda il settore principale Kalipaki-Yanina, vi mostro le ultime novità sottoponendovi un documento ufficiale di cui ricevete conoscenza parimenti al comando d'Armata. Date un'occhiata alla carta allegata e ditemi se secondo voi ne vale la pena. Magari la vostra opinione influenzerà il comandante supremo Gransconti Frasca.

    Fonogramma Comando XXV Corpo d'armata a Comando superiore Albania

    comincia richiesta priorità assoluta ieri divisione Ferrara sostenuto sanguinosi combattimenti montagne intorno gola di Yanina alt città tuttora in mano 47mo reggimento fanteria Ferrara alt 48mo reggimento Ferrara allontanato forze nemiche sobborghi sud città alt reggimento bersaglieri Centauro stamani ricevuto striminzito rifornimento carburante e Ferrara aperto momentaneo varco linee nemiche et sbocco su rotabile per Metsovo alt si richiede autorizzazione trafilamento 5to bersaglieri per ricognizione in forze su detta località obiettivo finale primo tempo campagna alt occasione non dico non ripetibile alt in caso di incontro con nemico possibilità perdita reggimento bersaglieri molto elevata in quanto si troverebbe isolato da tutte forze nostre alt attendo autorizzazione con massima urgenza ripeto occasione sfruttabile solo nel brevissimo periodo prima che nemico faccia affluire forze per chiusura varco finisce
    Generale Carlo Rossi comandante XXV Corpo
    allegata carta settore competenza
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  8. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    14 novembre 1940



    Sotto un tempo in costante peggioramento continuano le operazioni sul fronte greco albanese.

    La proposta si sortita del reggimento bersaglieri della Centauro da parte del generale Rossi viene accettata dal comando superiore ed il 5°, trafilato attraverso la stretta di Yanina, si getta in avanti in campo aperto lungo la fangosa rotabile che conduce a Metsovo. I sospetti che l'obiettivo finale della campagna di primo tempo sia pesantemente presidiato sono confermati quando la compagnia motociclisti, appropinquandosi all'abitato lo trova brulicante di truppe nemiche; alcune schierate a vera e propria difesa della città, altre in fase di riorganizzazione dopo scontri passati. Il plotone intercettazioni radio viene anche a conoscenza che il centro abitato ospita il comando del I corpo d'armata greco; viene pure individuata la presenza di un battaglione nemico a nord ovest della città a cavaliere della rotabile per Perivoli. Tutto sommato una missione proficua da parte del 5° reggimento che però individuato ben presto dalle pattuglie del nemico intorno alla "piazza" viene tosto contrattaccato da imponenti anche se raccogliticce forze nemiche, assolutamente sorprese di vedere truppe italiane penetrate fino a Metsovo. L'attacco è subitaneo ma come detto, portato in maniera frettolosa e soprattutto poco coordinata, complice il suddetto effetto sorpresa. I Greci si buttano fuori dalla città con un misto fanteria e mitraglieri di vari reparti, nonché l'appoggio di qualche cannone. Fuoco di artiglieria nemica sporadico ed impreciso, dato che la posizione esatta degli Italiani non è nota.

    Il comandante del 5° Bersaglieri colonnello Preppa aveva aveva disposto bene le sue forze ed accoglie il nemico con un fuoco devastante di tutti i calibri; dal fucile alla mitraglia, passando per il cannone da 47 anticarro ad altezza uomo, non tralasciando un ben inquadrato tiro di interdizione della batteria mortai da 81. Risultato, si stima che i Greci abbiano perso quasi 500 uomini in questo attacco che si sfascia praticamente prima di cominciare, ma urge che il reggimento italiano venga fatto rientrare nelle linee amiche prima che i Greci possano organizzarsi abbastanza per attaccarlo sul serio. La ricognizione in forze che doveva fare l'ha fatta e la sua missione è terminata. Le perdite sono peraltro sensibili con una settantina tra morti e feriti.

    Per quanto riguarda le altre operazioni italiane di questo turno, va segnalato l'attacco della divisione Bari per riprendere Kalibaki; operazione riuscita, ma con il risultato che il reggimento Euzoni che presidiava l'obiettivo si è ritirato sul ciglione del Nord Occidentale della catena del Pindo, rendendo adesso disagevole il compito di annientarlo. Il comando della Bari ha predisposto un aggiramento per la destra da parte del 139° reggimento fanteria, ma si tratta di un'operazione complicata e resa difficile dal terreno e dalla meteorologia.
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    Il Generale Magli, dopo parecchi tentennamenti, porta avanti la sua Centauro nella stretta di Yanina nella speranza di poterla proiettare in avanti verso Metsovo nonostante tutto. L'idea del generale sarebbe quella di lasciare la Ferrara a presidio della stretta e di impiegare la divisione corazzata al completo per espugnare Metsovo. L'operazione pare di assai difficile realizzazione non tanto per l'insufficienza organica della Centauro, quando per le pietose condizioni logistiche, dato che i rifornimenti continuano nella migliore delle ipotesi ad arrivare con il contagocce e nella peggiore a non arrivare proprio. Ciò non di meno il comandante della Centauro si appresta a chiedere l'autorizzazione al comando di corpo.

    Sviluppi importantissimi si hanno nel settore Korcano: elementi di due divisioni greche, la 15a e la 9a danno inizio ad un'offensiva nel settore meridionale del fronte, attaccando la cittadina di Biklista. I Greci non risparmiano il fuoco di artiglieria sul loro stesso abitato e lanciano all'attacco ben quattro reggimenti di fanteria delle due succitate divisioni. A presidiare l'abitato c'è il battaglione di volontari albanesi Daiti aggregato alla divisione Parma. Sotto il fuoco dell'artiglieria nemica, la loro reazione di fuoco e nondimeno talmente violenta al punto che i Greci si arrestano e si sbandano ben prima di arrivare alle prime case dell'abitato da cui gli Albanesi aprono un fuoco infernale di fucileria dalle loro posizioni trincerate negli edifici. Va detto che gli Albanesi sono appoggiati da un preciso fuoco di sbarramento del reggimento di artiglieria divisionale e dai piccoli calibri (65 mm) della batteria del comando divisionale. A complicare le cose per i Greci, lo scarso coordinamento tra la fanteria e l'artiglieria per cui l'appoggio arriva molto in ritardo rispetto all'assalto, contribuendo al fallimento dell'operazione. Ciò non di meno, il comando del XXVI corpo deve prendere atto che almeno due divisioni greche sono ammassate sul fronte Korcano per una controffensiva.
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    Combattimenti di una certa importanza si sviluppano anche nel settore costiero, dove un reggimento scelto della 3a divisione greca contrattacca su Paramithya sloggiando il battaglione di volontari albanesi Korota e riprendendo possesso dell'abitati. La reattività dei Greci comincia a divenire sensibile. Una segnalazione dell'incrociatore leggero Taranto riporta anche un possibile tentaivo di infiltrazione di truppe nemiche alle spalle del dispositivo del settore costiero italiano; segnalazione sulla quale sarà bene subito investigare.
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    Per finire, il nemico imbastisce una serie di attacchi su aeroporti italiani, sia sul suolo albanese che su quello pugliese, provocando pochi danni ma parecchia disorganizzazione e riducendo l'efficacia dell'aviazione italiana nel prossimo turno.

    Concludo il resoconto di questo turno con l'informarvi che il comando superiore Albania sta cullandosi con l'idea di rispolverare il piano Julia attacco sul Pindo, ma con l'appoggio anche della Tridentina in afflusso. Questo per fare pressione su Perivoli prima e sulla stessa Metsovo poi. Il piano è al vaglio degli ufficiali dello stato maggiore del generale Gransonti Frasca.
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  9. Iscandar

    Iscandar

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    Come nella realtà la situazione è caotica
     
  10. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    18 novembre 1940, Diario del Capitano Benedetto Garzarella, 17a compagnia mitraglieri, 41° reggimento di fanteria Modena.

    Siamo in marcia da quattro giorni lungo la strada costiera che porta da Valona al confine greco albanese. Tempo buono, qualche nuvola sparsa. Il nostro posto nella colonna reggimentale è subito dietro alla compagnia carri veloci del Tenente Manzella, aggregati al 1° battaglione fanteria. Siamo giunti a cinque chilometri da Santi Quaranta che costituisce tappa di sosta nel nostro odierno movimento per via ordinaria (leggasi a piedi). La divisione è destinata al settore costiero dove si stanno svolgendo feroci combattimenti fra le nostre truppe penetrate in territorio nemico e sempre crescenti truppe greche che si fanno più e più temerarie. Secondo le notizie più recenti, la nostra spinta al fiume Louros per tagliare i rifornimenti al fronte centrale greco e per espugnare Prevesa è stata arrestata, e la nostra divisione è stata destinata a a rinnovare la nostra offensiva. Si parla di una controffensiva che i Greci hanno scatenato sul fronte Korciano; smbra che per il momento i nostri tengano. Tutte le speranze sono adesso riposte sulla Centauro che è di fronte all'obiettivo della guerra: Metsovo.
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  11. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Iscandar bentornato alle gesta delle armi Italiane.
    La situazione è MOLTO caotica. Siamo al momento della resa dei conti tra offensiva italiana e reazione greca. Messi meglio che nella realtà nel settore del XXV corpo, ma è molto dubbio che la Centauro da sola possa riuscire ad espugnare Metsovo e concludere la campagna. Gransconti Frasca però è più temereario e deciso all'offensiva di Visconti Prasca. Vedremo.
     
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  12. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    21 novembre 1940



    Sul fronte Korciano le forze greche danno inizio ad una devastante controffensiva con tre divisioni. La Parma deve abbandonare le rovine di Biklista. Sulle rive del lago Prespa la Piemonte e la XIII divisione greca si martellano l'un l'altra con attacchi e contrattacchi. La preoccupazione maggiore è a sud, dove un battaglione avanzato di Genieri del II corpo greco è a 10 chilometri da Korca. Truppe italiane alle spalle della Piemonte e della Parma non ce ne sono; è previsto l'arrivo della Arezzo, ma si trova ancora ad Elbasan e quindi non potrà essere al fronte per almeno una settimana e mezza. I Greci stanno concentrando una nuova divisione a Florina; la 10a. Sul Korciano dunque, tutto come da campagna reale.



    La Julia in marcia per Perivoli e attaccata e semiarrestata dalla 1a divisione di cavalleria greca. Si è avuta troppa fretta di mandarla avanti senza la Tridentina, ripetendo l'errore storico fatto con la magjifica divisione alpina. Questa volta più per impazienza che per incompetenza. Alle volte il senno di poi non è sufficiente.



    Nel Settore del litorale la 3a divisione greca contrattacca minacciando di accerchiare per la sinistra la Siena ed il gruppo costiero; ma sta arrivando la Modena a metterci una pezza.



    La marina da guerra ellenica attacca l'incrociatore Taranto appoggiata dall'aviazione; perde parecchi aerei ed il cacciatorpediniere Hydra colato a picco dai 152 dell'unità italiana, che subisce danni superficiali da bombe d'aereo.



    La situazione sembra volgere a sfavore degli Italiani e la storia ripetere se stessa.



    Se non che...



    Nel settore di Metsovo, la decisione ardita, che mai i nostri comandi reali si sarebbero sognati di prendere, ma che Gransconti Frasca ha preso, paga, dato l'ardimento di quest'ultimo ed occorre dirlo, anche il culo che volge decisamente dalla parte di un generale italiano per una volta tanto. Ma in guerra, come in ogni altra vicenda umana si sa, il culo bisogna anche andarselo a cercare.



    Il 5° bersaglieri ed il 131° carristi, che se vi ricordate erano srati temerariamente spinti fino alla soglia di Metsovo, danno l'assalto alla spalla destra del fronte della città, tenuto da un battaglione di fanteria greco già mezzo provato. La decisione azzardata di mandare in appoggio al 5° l'intera divisione, è stata quella giusta. A presidiare il settore collinare ad nord di Metsovo, è il 227° battaglione di fanteria greca, che sotto la pressione dei carri italiani cede. Questo mette in condizione il 131° di investire direttamente la città, tenuta dal 22° reggimento di fanteria, un battaglione raccogliticcio e provato e dal comando del I corpo d'armata greco. L'attacco, appoggiato da tutta l'artiglieria della Centauro e da buona parte dell'aviazione, riesce e la città viene occupata.



    La notizia si sparge come un incendio fino al vertice della catena di comando greca, che va nel panico più totale. L'occupazione di Metsovo significa l'accerchiamento di tutte le forze greche dal Pindo al litorale e la separazione fisica dalle rimanenti forze operanti a nord.



    Immediatamente i Greci, inorriditi, si preparano per il contrattacco. Le operazioni in tutti gli altri settori si arrestano. Selvagge battaglie aeree cominciano sul cielo della cittadina chiave della campagna di Grecia, con perdite enormi tra le due aviazioni. Particolarmente colpita la RAF che perde quasi 25 apparecchi. Tra il pomeriggio del 21 e la notte del 22 i Greci disperatamente ammassano le forze per riprendere la città. Raccolgono quello che possono, dato che hanno disperso molte delle loro forze nel Korcano e sul litorale. Mettono insieme oltre alle truppe che erano state scacciate da Metsovo anche tutto quanto hanno nelle vicinanze, vale a dire la IV divisione di fanteria, tre reggimenti indipendenti di artiglieria, due battaglioni di mitraglieri e due di pionieri d'assalto.



    La Centauro intanto si trincera casa per casa. Il 131° nasconde carro per carro nei più impossibili anfratti, cosa che non riesce difficile data la dimensione dei nostri 3 tonnellate. Un po' più di difficoltà c'è con i pochissimi M11 e con i tipo 3000. I bersaglieri si imbucano e trasformano ogni baracca bianca in una fortezza. il 131° artiglieria si dispone subito ad ovest della città sulle colline circostanti; il comando divisionale arma fino all'ultimo scritturale e col generale Magli in testa si trincera tra i suoi bersaglieri. L'ordine fascista perentorio scavalca il comando d'armata, quello di corpo d'armata ed arriva personalmente da LUI a Roma: "Resistere e resistere ad ogni costo, fino all'arrivo della Taro che intanto ha ricevuto a sua volta l'ordine di muovere veloce dalla stretta di Yanina e di lasciare la Ravenna da sola a sbrogliarsi i demoralizzati Greci dell'8a divisione di fanteria.



    La mattina del 22 I greci danno il via all'offensiva. Vengono all'attacco tutti i reparti greci che ho citato prima ed il combattimento è selvaggio. Vengono respinti una prima volta da tutto il fuoco divisionale, dal 7.92 al 105mm dell'artiglieria. Si riorganizzano e ritornano all'attacco; disperati. L'esito della difesa del loro paese dipende da loro. Il combattimento si fa ancora più accanito; ancora gli Italiani resistono caparbiamente. Verso le 0900 il 22° reggimento greco è nel centro della città, incidendo sulla posizione dei bersaglieri. Prima uno e poi un secondo battaglione sono sopraffatti; il terzo si disorganizza, complice il panico e rifluisce sulle colline ad ovest disorganizzandosi. Ma quando i Greci pensano di avere oramai vinto e stanno per tirare il fatidico sospiro di sollievo, dalle macerie vengono fuori i carretti L3 del 131° che sparano da tutti i buchi, preceduti da una serie di equipaggi appiedati che combattono come fanteria per proteggere i carri, che vengono usati come nuclei di mitraglieri mobili. E'la famosa azione di Metsovo che entrerà nella leggenda ed ispirerà i Tedeschi nella progettazione e costruzione dei loro STUg; certo più pesanti e meglio armati dei nostri L3.
    2019-02-07 23_00_16-The Operational Art of War - Greece 40-41 (Scenario Ended) - 11_21_40 (8).png

    Il combattimento prosegue ancora per una buona ora, alla fine della quale i Greci devono ammettere che gli Italiani la città di Metsovo non la mollano. Il Generale Metaxstas, tramite l'ambasciata vatican comunica al governo italiano che sarebbe disposto ad una soluzione politica del conflitto.
    2019-02-07 21_42_25-The Operational Art of War - Greece 40-41 (Greek) - 11_18_40 (7).png



    E' ancora una volta una divisione corazzata italiana, come capiterà negli anni successivi nel deserto con la strepitosa vittoria del Cairo ad assicurare onore e gloria alle armi italiane.



    Nel 131° carristi, un giovane comandante di compagnia, montato su uno dei pochi M11/39 piangerà anni dopo la morte del suo ben più celebre fratello. Il giovane comandante di compagnia è il capitano Giovanni Postuma.



    Campagna breve; non avevo previsto sarebbe finita dopo otto turni, ma sono egualmente soddisfatto. Lo scenario ed il suo esito ancora una volta provano che Clausewitz aveva pienamente ragione: "concentrare tutto sul punto focale e deciso l'obiettivo, osare ed osare". Come diceva il grande Sharon, che sarà pure un birbante ma di operazioni offensive se ne intende, "quando attacchi, osa, osa ed osa ancora!"

    Adesso mi dovrò inventare qualcos'altro per intrattenervi. Il mio sogno è sempre stato quello di cominciare e finire una seconda guerra mondiale a livello strategico. Ho provato con Third Reich; fallito. World in Flames; fallito. World War II; fallito.



    Ora mi sono scaricato l'ultimo della serie Strategic Command: la versione world at war sui due teatri. Ha il pregio di essere semplice e veloce.



    Magari provo a metterlo in campo e a farne un racconto. Non prometto di finire. Fino ad oggi con la seconda guerra mondiale a livello globale ho sempre fallito.



    Un saluto dalle montagne in festa dell'Albania.
     
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  13. Djmitri

    Djmitri

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    Bell'AAR, direi anche abbastanza rapido.

    Io ancora non sono riuscito a capirlo bene sto TOAoW, in particolare il discorso dei rifornimenti... Dopo qualche turno, rimango a bocca asciutta...
     
  14. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Capita spesso, soprattutto in caso di caso di ininterrotti combattimenti da parte delle stesse unità. Come nella realtà è necessario orgnizzare, quando possibile, dei turni di riposo, specialmente nelle zone più attive del teatro di operazioni.
     
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  15. Daniel Morrison

    Daniel Morrison

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    Ottimo AAR, certo che lo schieramento reale adottato dal Regio Esercito è da far accapponare la pelle.

    Prossimo AAR? :)
     
  16. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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