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EU III COMPLETE AAR SVEZIA - il grande regno del nord

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da alberto90, 4 Febbraio 2014.

  1. alberto90

    alberto90

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    SVEZIA

    IL GRANDE REGNO DEL NORD

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    PROLOGO

    L' Unione di Kalmar e la guerra di liberazione svedese: 1397-1524
    Sin dal 1397 i regni di Svezia, Norvegia e Danimarca furono uniti sotto il governo di un unico sovrano, il re di Danimarca. La decisione era stata presa dalla regina Margherita I di Danimarca, congiuntamente al sovrano di Norvegia, suo marito Haakon IV, dopo che le due nazioni alleati avevano sconfitto il re di Svezia Alberto di Meclemburgo.
    Ma da subito l' Unione di Kalmar ( dal nome della città svedese dove fu firmato l' editto voluto dalla regina danese ), nata sopratutto in opposizione allo strapotere che la Lega Anseatica esercitava nel Baltico, fu molto malsopportata dagli svedesi tanto che nel 1434 questi si ribellarono una prima volta contro l' accentratissimo potere danese.

    Nel 1439 il re di Danimarca, Svezia e Norvegia Erik VII, bisnipote di Margherita I, fu deposto dai ribelli e al suo posto venne eletto Cristoforo III di Baviera. Alla sua morte, nel 1448 in Danimarca fu eletto Cristiano I di Oldemburg che l' anno dopo divenne anche re di Norvegia. In Svezia invece fu eletto Carlo VIII che fu però deposto a sua volta nel 1459 in favore di Cristiano.
    Per i successivi 63 anni l' Unione fu continuamente attraversata da ribellioni e contrasti sopratutto tra Svezia e Danimarca.
    Nel 1520 Cristiano II di Danimarca riconquistò la Svezia in seguito all' annesima rivolta e massacrò la popolazione di Stoccolma per ritorsione.
    La rivolta riesplose subito più violenta che mai e nel 1522 divenne una vera e propria guerra di liberazione. Alla guida dell' esercito svedese si pose Gustav Eriksson, esponente di una delle nobili famiglie svedesi. Per 2 anni si combattè ferocemente in tutto il paese e alla fine la potente città anseatica di Lubecca si schierò a sostegno dei ribelli svedesi attaccando i danesi.
    Nel 1524 Gustavo, nominato all' inizio della guerra reggente di Svezia, era ormai padrone di gran parte della Svezia e di moltissimi esponenti del consiglio privato di Svezia i quali finirono con l' eleggerlo re. La cerimonia di nomina avvenne il 7 giugno 1523, ma la guerra terminò ufficialmente solo il 24 agosto 1524 con il Trattato di Malmo con il quale il re di Danimarca e Norvegia Federico I, succeduto da poco a Cristiano II, riconobbe l' indipendenza della Svezia e Gustavo quale suo re.
    Dopo 127 anni terminava l' esperienza dell' Unione di Kalmar e il regno di Svezia iniziò il suo cammino nella storia.

     
  2. Pandrea

    Pandrea Guest

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    Inizi nel 1524 dunque?

    Scelta coraggiosa, con la Moscovia già egemone nelle steppe russe e le ricche terre del SRI protette dall'Austria.
    Io ti consiglio di spezzare il prima possibile la Moscovia, alleandoti con Polonia e Lituania e sfruttando quando è in guerra con i khanati musulmani. Chiedi l'indipendenza dei vari Stati a lei sottomessi e vassalizzali. Ma occhio a non fare espandere troppo i polacco-lituani.

    Quali sono i tuoi piani futuri? Diventerai protestante o rimarrai cattolico? Espansione nel Baltico o in America?
     
  3. alberto90

    alberto90

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    CAPITOLO I

    Gli esordi di un regno: 1524 -

    GUSTAVO I VASA: 1524 - 1560

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    Al momento della sua incoronazione ufficiale avvenuta subito prima della firma del Trattato di Malmo, Gustavo aveva 28 anni e la sua salute robusta lasciava intendere che il suo regno sarebbe stato piuttosto lungo.
    Nei primi mesi di governo Gustavo si dedicò sopratutto a rinforzare l' esercito che contava meno di 10.000 uomini messi per altro piuttosto male in quanto ad armamento e disciplina.
    Fece potenziare anche la flotta, che già era piuttosto robusta, ben sapendo che per rendere forte la Svezia era necessario disporre di una flotta molto potente e in grado di tenere testa ai navigli danesi, norvegesi e anseatici.

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    Il regno di Svezia indipendente - 1 settembre 1524
    Nel gennaio del 1526 Svezia e Russia firmarono il Trattato di Helsinki, l' alleanza tra i due regni nordici. Gustavo pensava che l' alleanza con la Russia gli avrebbe permesso di attaccare l' Ordine Livoniano e impossessarsi dell' Estonia e delle isole baltiche di Saaremaa e Hiiumaa e ottenere quindi il controllo quasi totale del Baltico settentrionale. Sfortunatamente l' Ordine, venuto a sapere delle intenzioni bellicose di Gustavo e dopo aver visto rifiutata per ben quattro volte un offerta di alleanza con la Svezia, decise di cautelarsi stringendo alleanza con la Russia, la quale si fece garante dell' indipendenza dell' Ordine.
    Sfumati quindi i piani di conquista in quella regione, nel febbraio del 1529 Gustavo accettò infine di allearsi con l' Ordine Livoniano firmando il Trattato di Parnu.

    Pochi giorni dopo, il re di Danimarca e Norvegia inviò a Stoccolma alcuni sabotatori con l' ordine di causare un ribellione in favore di un ritorno della Svezia in seno all' Unione di Kalmar.
    Gustavo fu informato della situazione e, dopo aver fatto arrestare i sabotatori e verificata la fedeltà del popolo, dichiarò guerra alla Danimarca. Era il 5 marzo 1529.
    Russi e Livoniani scesero in campo affianco della Svezia. L' esercito svedese, forte di 15.000 uomini, doveva fronteggiare più o meno lo stesso numero di avversari ma su due fronti. Gustavo inviò il contingente più piccolo contro la Norvegia mentre il corpo principale fu inviato verso la Scania danese. Entro la fine della primavera gli svedesi erano padroni dell' intera Norvegia centrale mentre a sud i danesi furono battuti nella battaglia di Bromolla e costretti a ritirarsi verso Malmo. In ottobre i rinforzi russi giunsero nelle regioni più settentrionali della Norvegia mentre truppe livoniane, sbarcate in territorio svedese, marciarono su Halmstad ponendola sotto assedio.
    I norvegesi tentarono più volte di penetrare in Svezia, ma ogni tentativo fu sventato dalle truppe svedesi. Nella primavera del 1530 la Scania fu occupata dagli svedesi che, dopo 7 mesi di assedio avevano espugnato la capitale Kristianstad, mentre i livoniani presero Halmstad in agosto.
    10.000 svedesi puntarono quindi su Copenaghen, ma non poterono cingerla d' assedio per mancanza di artiglierie e per la presenza in città di una forte guarnigione danese.
    L' esercito danese, forte di 8.000 uomini invase nuovamente la Scania in novembre ponendo sotto assedio la capitale della regione per 2 mesi. L' arrivo nel gennaio 1531 di forze svedesi e livoniane salvò la città e costrinse i danesi alla ritirata.
    Dopo aver perso anche la battaglia di Lund il 5 marzo il re di Danimarca e Norvegia decise di scendere a patti con Gustavo e infine i due firmarono la Pace di Helsingborg il 27 marzo 1531. Alla Svezia furono consegnate la Scania e l' Halland dalla Danimarca e lo Jamtland dalla Norvegia. Inoltre fu garantito ai coloni svedesi il diritto di prendere possesso in nome di re Gustavo delle terre selvagge di Lappland.
    Era stato senz' altro un grande successo, che minava ulteriormente la già fragile stabilità di ciò che restava dell' Unione di Kalmar e che garantiva alla Svezia nuovi orizzonti a sud.

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    Il regno di Svezia dopo la pace di Helsingborg - 27 marzo 1531
    L' anno dopo la Russia, forse sopravvalutando i propri esigui successi nella guerra tra Svezia e Danimarca, decise di attaccare gli Ottomani che avevano preso possesso pacificamente dei domini del Khanato di Crimea. Naturalmente la Svezia si unì ai russi, più per sdebitarsi del loro aiuto che per vero desiderio di battersi, e se inizialmente sembrò che i russi dovessero ottenere una grande vittoria, già a partire dall' autunno del 1532 fu chiaro che i turchi ottomani erano molto più forti del previsto. Le loro armate invasero le pianure della Russia e fecero a pezzi gli eserciti dello zar uno dopo l'altro, conquistando regione dopo regione gran parte dei domini russi.

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    Gli ottomani devastano la Russia - inverno 1532-33

    Quando nell' estate del 1533 i turchi occuparono la regione alla foce della Neva, il re Gustavo, che fino a quel momento era stato spettatore dell' invasione, decise di far intervenire l' esercito prima che gli infedeli potessero invadere anche i suoi domini. Le truppe svedesi riuscirono, tra l' agosto del 1533 e il febbraio del 1534 a rioccupare alcune cittadine russe ai confini con la Svezia e a sconfiggere alcuni contingenti ottomani e valacchi tra il Lago Onega e il Golfo di Finlandia. Ma la Russia era ormai spacciata e all' inizio dell' estate lo zar firmò la pace con i turchi cedendo loro vaste regioni della Russia centrale e l' Ingria, una piccola regione ai confini con le terre dominate dai Livoniani, che, tradendo il patto di alleanza stipulato nel 1526, avevano rifiutato di aiutare i russi.

    Il 5 luglio 1534 la Svezia e il Meclemburgo firmarono il Trattato di Goteborg che impegnava entrambe le nazioni ad accorrere in aiuto all' altra in caso di guerra.
    Per la Russia non vi era pace. Nemmeno un mese dopo aver firmato la pace coi turchi lo zar dovette fronteggiare una potente coalizione, formata da Polonia-Lituania, Austria, Baviera e Ordine Livoniano. Chiese ovviamente aiuto a Gustavo, il quale però rifiutò l' aiuto ben conscio che le forze in campo erano notevolmente a suo sfavore. Fu così sciolta l' alleanza firmata nel 1526.
    Come era prevedibile le forze coalizzate fecero scempio della Russia e ben presto occuparono Mosca cacciandone lo zar.

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    Le forze coalizzate devastano la Russia occidentale - inverno 1534-35
    Alla fine, nel settembre del 1535 fu firmata la pace e i livoniani, che avevano scatenato la guerra, ottennero la regione di Pskov, il loro obbiettivo.
    A questo punto Gustavo decise di approfittare della condizione disperata della Russia per ottenere anche lui delle terre in quella direzione e il 5 maggio 1536 dichiarò guerra alla Russia.
    Ma non fece nemmeno in tempo ad attraversare i confini che gli giunse la notizia tremenda dalla capitale. Danesi, norvegesi e il ducato di Pomerania gli avevano dichiarato guerra.
    Tutto il suo esercito, 20.000 uomini, era in marcia verso la capitale della Carelia e la patria era sguarnita completamente. Fece allora addestrare un esercito di 10.000 volontari da tutte le regioni del regni sperando di poter concludere quanto prima la questione russa.
    I volontari riuscirono a respingere i tentativi norvegesi di avanzare in Svezia ma la capitale della Scania era circondata da 10.000 danesi mentre il Meclemburgo, alleato di Gustavo, veniva invaso e occupato dalle truppe della Pomerania.
    Il 13 dicembre 1536, con la firma della Pace di Vyborg, la Svezia ottenne dalla Russia la Carelia e la regione di Narva, e solo allora i 20.000 regolari tornarono verso la capitale Stoccolma.
    Nel frattempo il Meclemburgo fu costretto a capitolare e a riconoscersi vassallo della Danimarca. Ma l' arrivo in Scania dell' esercito svedese, nel febbraio del 1537, segnò l' inizio della riscossa svedese.
    L' assedio di Kristianstad fu rotto con la vittoria sui danesi presso il Lago Ivosion il 5 marzo e con la successiva vittoria di Siobo del 12 aprile i danesi furono costretti a ritirarsi presso la loro capitale.

    Gli svedesi li inseguirono e riuscirono anche a minacciare Copenaghen mentre i volontari a nord erano passati all' offensiva penetrando nelle regioni centro-meridionali della Norvegia.
    Il 12 giugno 1537 Svezia e Norvegia firmarono la Pace di Landskona che poneva fine alla seconda guerra svedese-danese.
    La Danimarca, anche se non umiliata, usciva comunque sconfitta sul campo e fu quindi costretta a liberare dal vassallaggio il Meclemburgo ( che firmò subito dopo una nuova alleanza con la Svezia ), a concedere l' indipendenza all' isola di Gotland e a pagare 50.000 fiorini per i danni inflitti durante la guerra.

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    Il regno di Svezia dopo la pace di Vyborg - 13 dicembre 1536
    Fino a quel momento la religione di stato era stata il cattolicesimo romano. Ma in 12 anni i seguaci del protestantesimo appena nato si erano rapidamente diffusi dalla Germania al resto dell' Europa e ormai la maggior parte della popolazione svedese professava apertamente il protestantesimo. Gustavo era tollerante e non fece nulla per fermare il dilagare della religione riformata finchè, ormai circondato da protestanti, si convertì lui stesso e il 4 settembre 1537 dichiarò la religione protestante come fede nazionale. Era il primo grande regno d' Europa ad abbandonare la fede apostolica.

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    La diffusione del protestantesimo - agosto 1537


     
    Ultima modifica: 6 Febbraio 2014
  4. alberto90

    alberto90

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    Come puoi vedere Pandre, la Russia è praticamente distrutta.
     
  5. Pandrea

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    Mi sembra ancora molto estesa e in più un nuovo temibile attore si è affacciato sul Baltico... mi sembra che tutti i paesi baltici si equivalgano, chi distruggerai per primo? Io cercherei in questa situazione di creare la Scandinavia, così ti liberi da minacce i confini ovest e assumi una posizione predominante sugli altri baltici.
     
  6. alberto90

    alberto90

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    Si infatti è più o meno quello che voglio fare. Al momento, sfruttando le rivolte, mi sto piano piano mangiando la Norvegia, poi i farò fuori la Danimarca. E poi credo che mi dedicherò all' Ordine Livoniano. Polonia e Lituania sono piuttosto forti ( stanno tenendo testa agli ottomani con successo ) e quindi dovrò creare una vasta coalizione protestante per dominare la Polonia.
    Per altro la riforma avanza più lentamente del previsto ma è arrivata in Bretagna, in Francia, in Corsica, Irlanda, Scozia, Gran Bretagna e ovviamente Germania. Ma al momento il cattolicesimo ancora domina.
     
  7. Pandrea

    Pandrea Guest

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    Occhio che non ho mai visto, Scandinavia a parte ogni tanto, le Riforme estendersi su grandi potenze cattoliche
     
  8. alberto90

    alberto90

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    Posso annunciarti che la Baviera è protestante. E ogni grande nazione ha almeno una o due regioni protestanti o riformate. Direi che entro il 1600 almeno una grande nazione cattolica sarà protestante.
     
  9. alberto90

    alberto90

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    Nei mesi successivi Gustavo inviò messaggeri in tutti i ducati tedeschi già protestanti con lo scopo di cercare nuovi alleati con cui rimpiazzare i livoniani e i meclemburghesi, cattolici, che avevano lasciato la Svezia.
    Nel luglio 1538 Svezia e Magdeburgo firmarono il Trattato di Zerbst che sanciva l' alleanza tra i due paesi. Il mese dopo fu la volta dell' Assia allearsi con la Svezia firmando il Trattato di Marburg.
    Nel gennaio dell' anno dopo anche la Gueldria entrò nell' alleanza firmando il Trattato di Apeldoorn. Il 5 febbraio 1539 Gustavo annunciò la nascita della Lega Protestante di Kalmar e il 17 aprile il sovrano si proclamò difensore del protestantesimo.
    Protestantesimo che nel 1540 era ormai diffuso nella quasi totalità del regno, mentre il cattolicesimo resisteva solo nella regione di Stoccolma, in Scania e nella regione di Bohuslan, ai confini con la Norvegia. Resistevano anche alcune isole di fede riformata, ma era evidente che nel giro di pochi anni non vi sarebbero più stati ne cattolici ne riformati in tutto il regno. Gustavo mantenne a corte alcuni consiglieri cattolici e teneva il grande considerazione anche i cattolici del popolo. Era un uomo tollerante e inviando i missionari per diffondere il protestantesimo ordinava loro di non costringere nessuno alla conversione e di essere amichevoli con tutti.

    Nel frattempo Gustavo cominciò a fomentare ribellioni nelle regioni più settentrionali della Norvegia e nell' Ingermanland occupata dai turchi inviando consistenti aiuti finanziari ai ribelli promettendo loro libertà religiosa ed esenzione dalle tasse, chiedendo però in cambio l' annessione al regno di Svezia di tutti i territori che si fossero ribellati. I capi dei ribelli promisero e Gustavo inviò altri aiuti economici, armi e anche volontari.
    Dopo anni di attesa finalmente nel marzo del 1544 il Finnmark, ribellatosi nella primavera del 1539 al re di Norvegia, divenne una provincia svedese.
    Pochi mesi dopo, nel luglio del 1544, il ducato irlandese di Tyrone firmò a Stoccolma il Trattato del Lago Malalen alleandosi con la Svezia ed unendosi alla lega di Kalmar.
    Nel marzo 1546 i ribelli norvegesi occuparono la regione di Halogaland e dichiararono l' annessione della provincia al regno di Svezia.
    Il 6 agosto dell' anno dopo anche l' Ingermanland turca, dopo 6 anni di rivolta, entrò nei possedimenti svedesi.
    Nel novembre del 1547 Gustavo ricevette i risultati del censimento nazionale che aveva ordinato l' anno prima.
    Risultavano esserci 442.670 abitanti in tutto il regno.

    31.000 uomini erano addetti alle guarnigioni.
    15.916 erano servi della gleba.

    Il 5 dicembre 1548 la Russia, ripresasi dopo le batoste patite contro ottomani e polacchi, inviò un messaggero a Stoccolma informando Gustavo che lo zar si faceva garante dell' indipendenza del regno svedese.
    Pochi mesi dopo, in aprile, lo zar fece sapere che la Russia non avrebbe tollerato un ulteriore espansionismo svedese minacciando di dichiarare guerra in caso contrario.
    Gustavo assicurò lo zar facendogli sapere che non era sua intenzione di dichiarare guerra contro nessuno e che tuttavia si sarebbe difeso se qualcuno avesse dichiarato guerra alla Svezia. Lo zar disse che se qualcuno avesse dichiarato guerra alla Svezia la Russia sarebbe intervenuta a fianco di Gustavo in cambio della cessione delle provincie russe occupate dalla Svezia nel 1536. Gustavo prese tempo e nel contempo cercò di provocare la Norvegia e costringerla a dichiarargli guerra. Ma Federico III di Norvegia ( staccatasi dalla Danimarca nel 1542 ) non cascò nella trappola e Gustavo rimase con tutto l' esercito, 30.000 uomini, ai confini con la Norvegia e la Danimarca. Lo zar di Russia, intuendo le intenzioni della Svezia decise di passare all' azione e il 13 agosto 1549 dichiarò guerra a Gustavo. Gli alleati della lega di Kalmar scesero prontamente in campo a fianco della Svezia imitati dal khanato di Kazan ( non alleato con la Svezia ma in guerra nella stessa coalizione :confused: ), mentre accanto alla Russia si schierò la Georgia.
    I russi erano in vantaggio, potendo contare su un esercito di quasi 40.000 uomini, ma le truppe di Kazan, forti di 20.000 uomini, minacciavano le spalle dei domini russi e il grosso delle truppe dello zar fu impegnato ad oriente, mentre l' esercito svedese, a marce forzate, raggiunse in settembre la Finlandia e in ottobre diede inizio agli scontri sul confine.
    Le forze russe erano si numerose, ma poco addestrate e anche piuttosto messe male in arnese, quindi gli svedesi riuscirono facilmente a ricacciarle verso il Lago Ladoga e fino ad Arcangelo, depauperandole di quasi 13.000 uomini ( altri 12.000 erano impegnati contro le truppe di Kazan nelle steppe ai piedi degli Urali.
    Alla fine dell' anno gli svedesi poterono cominciare gli assedi di Petrozavodsk e Novgorod lasciando 3.000 russi sotto le mura di Vyborg.
    Quando ormai Gustavo era quasi certo di aver piegato i russi e si preparava a partire per Novgorod per firmare la pace con lo zar, giunse nel suo palazzo la notizia che i danesi, seguiti dai loro alleati norvegesi, brandeburghesi e meclemburghesi erano di nuovo sul piede di guerra.
    Il 3 marzo 1450 il re di Danimarca dichiarò la terza guerra contro la Svezia in un quarto di secolo. Per fortuna di Gustavo gli alleati della lega di Kalmar riuscirono a tenere testa alle forze brandeburghesi e meclemburghesi in Germania e l' esercito danese non potè sbarcare in Scania bloccato dalla flotta svedese. Solo i norvegesi riuscirono ad occupare alcune cittadine svedesi al confine, ma con soli 4.000 uomini le speranze di arrivare a Stoccolma erano minime.
    Petrozavodsk cadde il 27 maggio 1550 e i russi, sconfitti e massacrati nella battaglia del Svir combattuta il 4 giugno, fuggirono verso Mosca. Gli svedesi strinsero l' assedio a Novgorod, perdurante da oltre 5 mesi e poterono entrare in città solo il 3 novembre 1550.
    Lo zar, attaccato ora da altre tribù della steppa in oriente, decise di liberare il fronte occidentale firmando la pace con la Svezia. Il 13 gennaio 1551, con la pace di Sosnovy Bor, cedette alla Svezia le regioni di Novgorod e di Petrozavodsk e al Khanato di Kazan tutti i territori occupati dai kazani durante la guerra.
    L' esercito svedese, finalmente libero di agire ad ovest, marciò sotto le tempeste di neve della Finlandia raggiungendo Stoccolma in marzo. Il 5 maggio costringeva i norvegesi ad uscire dal conflitto firmando una pace bianca, in giugno uscirono dalla guerra anche Meclemburgo e Brandeburgo, sconfitti da Assia e Magdeburgo, e il 14 agosto gli svedesi cominciavano l' assedio di Copenaghen.
    L' esercito danese era stato distrutto in Scania alla fine di luglio e i pochi resti dell' armata si erano ritirati nella penisola di Jutland.
    Dopo un assedio di 13 mesi Copenaghen fu conquistata dagli svedesi e devastata, con grande spargimento di sangue. Il re di Danimarca, scioccato e anche ferito, decise di deporre le armi.
    Il 5 ottobre 1552, con la firma della Pace di Dragor, abbandonava il titolo reale e si sottometteva a Gustavo. Il re di Svezia lo nominò duca di Danimarca, trasformando il ducato in un vassallo della Svezia. Dopo 30 anni la vendetta era compiuta.

    Il trionfo di Gustavo fu celebrato con una grande sfilata di prigionieri per le vie di Stoccolma il giorno di Natale seguito dal Te Deum cantato nella cattedrale protestante.
    Alla fine del 1552 il protestantesimo era ormai diffuso e radicato ovunque. Le sacche di cattolici erano ridotte alla sola regione di Bohuslan.
    Nel secondo censimento nazionale, riferito al 1552, i risultati erano i seguenti:
    778.110 abitanti ( compresi quelli delle terre appena conquistate ).
    34.000 soldati delle guarnigioni
    19.778 servi della gleba.

    Le potenze cattoliche guardarono stupefatte alla potenza della Svezia, domatrice di Russia, Danimarca e Norvegia, le tre potenze più forti del Baltico. Una sorta di doloroso timore attraversò l' Europa cattolica. Un futuro fosco per la fede apostolica si prospettava.

     
    Ultima modifica: 6 Febbraio 2014
  10. alberto90

    alberto90

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    Scusate, ma non riesco a mettere le immagini. Domani riprovo.
     
  11. Pandrea

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    Beh, i miei complimenti :) ma quali sono le tue vie di espansione a lungo termine?
     
  12. alberto90

    alberto90

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    Per il momento il Baltico e il nord ... poi si vedrà. La Russia non mi pare un grande affare ... tenterò la strada dell' America, se riesco a mandare coloni.
     
  13. Pandrea

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    Le terre ricche del gioco in Europa sono: Germania, Paesi Bassi, Italia e alcune zone della Francia.
     
  14. alberto90

    alberto90

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    La Germania è sotto l' Austria .... non è grande ma sta tenendo testa ai turchi e sopratutto nella prima guerra contro gli ottomans non ha perso nemmeno una regione ( ha solo dovuto liberare il Wurtemberg ) pur avendo subito quasi tutto il peso dell' invasione maomettana .... direi che è un avversario ancora troppo forte. Preferisco rafforzarmi al massimo al nord. Tra Danimarca e Norvegia credo di poter trovare lo spazio sufficiente per arruolare oltre 50.000 uomini. Poi vedremo.
    Comunque grazie per l' interessamento. L' ultima volta che ho scritto un AAR non mi ha scritto nessuno ..... XDDD
     
  15. andry2806

    andry2806

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    non riesco a visualizzare le immagini dell'ultimo post, non so perché. Cmq gran bell'aar:approved: . Ti auguro di colorare di azzurro tutto il Canada:D
     
  16. alberto90

    alberto90

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    non riesce a vederle nessuno, compreso me. Stasera riprovo a metterle, ma il computer credo abbia avuto dei problemi ... Comunque al momento non posso colonizzare ancora nulla. Ma presto avrò il Baltico ai piedi.
     
  17. alberto90

    alberto90

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    Sentite ragazzi, o mi spiegate perchè non mmi fa più mettere le immagini e mi dite come risolvere il problema oppure non le metto più. Tanto con o senza si capisce che succede.
     
  18. alberto90

    alberto90

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    Nei 5 anni successivi alla sottomissione della Danimarca il prestigio di Gustavo e della Svezia arrivò ad essere superiore a quello goduto fino ad allora dai turchi.
    Ma l' obbiettivo di Gustavo, l' obbiettivo finale di tutto il suo regno, era rendere vassalli della Svezia i regni scandinavi che fino a 30 anni prima dominavano sul suo paese. Ora che la Danimarca era caduta restava da sottomettere solo più la Norvegia, più estesa come confini ma decisamente più povera e meno popolata e quindi sicuramente meno difesa.
    Gustavo non poteva però dichiarare guerra perchè gli Ottomani, sicuramente intimoriti dalla potenza militare della Svezia, aveva fatto sapere al re che non avrebbero tollerato altre guerre a nord. Gustavo informò l' ambasciatore turco che se la Norvegia avesse dichiarato guerra la Svezia avrebbe risposto colpo su colpo, anche a costo di conquistare città per città il regno nemico.
    L' ambasciatore garantì la neutralità dei turchi in quel caso e Gustavo ne fu soddisfatto.

    Nell' estate del 1556 le relazioni tra i due paesi scandinavi precipitarono in seguito ad alcuni incidenti di confine causati dagli svedesi e il re di Norvegia minacciò gravi conseguenze se gli svedesi avessero tentato di inviare missionari protestanti nel suo regno. Definì Gustavo " eretico, privo di morale, violento e perverso ".
    Gustavo rispose che Federico III non era altro che un bamboccio nelle mani dei papisti e che era sul trono solo perchè essendo zoppo non avrebbe potuto guidare le sue truppe in battaglia.
    Il 19 gennaio 1557 l' ambasciatore norvegese a Stoccolma fu " invitato " a lasciare il paese, e lo stesso accadde a quello svedese a Christiania, la capitale norvegese.
    Il 6 febbraio Federico III dichiarò guerra alla Svezia.
    Gustavo era pronto alla guerra da mesi e le sue truppe invasero la Norvegia prima ancora che i norvegesi potessero prendere in mano i loro fucili.
    Dopo aver subito una colossale disfatta alle porte della capitale già alla fine di febbraio e massacrati a nord ai primi di marzo, i norvegesi si trovarono ben presto costretti ad imbarcarsi e fuggire in Islanda, dove Federico III aveva deciso di resistere fino alla fine se la Norvegia continentale fosse stata occupata interamente.
    Cose che avvenne puntualmente entro un anno. Il 5 aprile 1558 cadde anche Trondheim, ultima base rimasta libera sul continente. L' esercito norvegese, ricostituito in Islanda, era già in salvo da quasi 4 mesi. Ma Gustavo non perse tempo. Dopo aver colato a picco le poche navi norvegesi con la sua potente flotta composta da 20 tra galere e pesanti navi da guerra, imbarcò 10.000 uomini e, sotto la scorta della flotta da guerra, fece vela verso l' Islanda dopo sbarcò in giugno. La metà orientale dell' isola fu conquistata nel giro di un mese e il 6 agosto norvegesi e svedesi erano ormai pronti per l' ultima battaglia. Ma prima di combattere Gustavo decise di tentare la carta della diplomazia. Fece sapere a Federico III che in cambio della pace la Svezia avrebbe chiesto le regioni di Trondheim e Hamar e la sottomissione del resto dei domini norvegesi.
    Federico III accettò. Il 15 agosto 1558 il regno di Norvegia cessava di esistere.
    Gustavo trasformò la Norvegia in ducato vassallo confermando come duca l' ex sovrano.

    Era l' apogeo del prestigio e della gloria della Svezia gustaviana. Il re ebbe ancora il tempo di vedere le sue truppe schiacciare le rivolte dei patrioti russi a Novgorod nell' estate del 1559 prima di cadere ammalato.
    Il 29 settembre 1560, a 64 anni dopo aver regnato per 36, Gustavo I Vasa spirò nel suo palazzo di Stoccolma dopo un anno di patimenti e sofferenze.
    Gli successe il primogenito Erik, nato dall' unione con Caterina di Sassonia-Lauenburg.
     
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  19. alberto90

    alberto90

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    ERIK XIV VASA: 1560 - 1568

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    Il 30 settembre 1560 Erik Gustavsson Vasa, fu incoronato nella cattedrale protestante di Stoccolma e assunse il nome di Erik XIV.
    A differenza del padre, combattivo e dalla mente lucida e sveglia, Erik non fece nulla ne in campo militare ne in quello interno per tre anni.
    Si concentrò solo nelle questioni religiose, provvedendo ad inviare altri missionari nelle poche e piccole isole di cattolicesimo ancora presenti nelle regioni occidentali, con l' unico scopo di portare il protestantesimo ovunque anche a costo di sterminare gli oppositori. Non ve ne fu bisogno, per fortuna dei cattolici, perchè i governatori locali rimasero sempre molto tolleranti e spesso nascosero i preti cattolici nei loro palazzi e protessero sempre i cattolici dalle sporadiche ondate di antipapismo scatenate dal re.
    Comunque finita la minaccia turca con la morte del sultano Erik decise che era giunto il momento di appropriarsi della ricca isola di Gotland, indipendente sin dai giorni della prima guerra vittoriosa contro i Danesi.
    L' impresa sembrava decisamente alla portata dei potenti svedesi considerando che la repubblica marinara di Gotland non aveva alleati e che le sue forze militari potevano contare circa 4.000 uomini divisi tra guarnigioni ed esercito. La flotta contava solo un paio di vecchi trasporti per altro in riparazione.
    Erik non si fece scrupoli a falsificare alcuni documenti che gli avrebbero permesso di rivendicare per se l' isola senza sembrare un re affamato solo di conquista.
    La guerra fu dichiarata a metà settembre del 1563 e già in ottobre gli svedesi erano sbarcati sulle coste meridionali di Gotland spazzando via gli sparuti difensori e ponendo la capitale dell' isola, Visby.
    Le navi di Gotland furono bloccate e assediate nel porto e affondate durante il bombardamento marittimo scatenato il 12 novembre che distrusse, oltre al resto, anche una buona parte degli edifici civili della città.
    In dicembre giunsero in rinforzo agli svedesi un contingente inviato dal duca di Tyrone e un migliaio di uomini mandati dal duca di Gueldria, ma Visby resistette tenacemente ad ogni tentativo di assalto.
    Alla fine di maggio del 1564 però ormai le mura erano ridotte a colabrodo ed erano rimasti meno di 200 uomini validi alla difesa, il 3 giugno gli svedesi lanciarono l' assalto finale che, tre giorni dopo, portò alla caduta della città. Gotland fu incorporata nei domini personali del re con la pace di Larbro firmata il 15 giugno.

    Il primo agosto 1564 Erik XIV firmò l' Editto di Stoccolma con il quale proclamava l' elevazione del regno di Svezia al rango di impero svedese, proclamando se stesso primo imperatore.
    Tre settimane dopo il duca di Norvegia e vassallo imperiale Federico III fu nuovamente nominato re di Norvegia in cambio dell' alleanza con Erik. In questo modo l' imperatore metteva al sicuro i confini occidentali in vista di eventuali nuovi conflitti con la Russia ad oriente.
    Un altro successo diplomatico fu realizzato il 26 novembre dello stesso anno. Il duca di Danimarca, privo di eredi diretti ed in punto di morte, aveva fatto scrivere nel suo testamento l' intenzione di consegnare i suoi domini direttamente all' imperatore che avrebbe potuto disporne a suo piacimento. Quando il duca morì, il 26 novembre, la Danimarca fu incorporata nell' impero svedese che finalmente si affacciava seriamente sullo scacchiere europeo.

    Nei 4 anni successivi l' imperatore si dedicò nuovamente agli affari interni dell' impero, provvedendo a far edificare edifici religiosi, palazzi, caserme, porti, rinforzando mura e torri e incrementando nuovamente l' esercito, portato a 42.000 uomini.
    Nel 1565 giunse a corte un navigatore mercenario che riferì di aver scovato un tratto di costa africana affacciato ad un vasto golfo oceanico ( il golfo di Guinea ) apparentemente priva di abitanti e colonizzatori. Erik capì subito che era un' occasione troppo ghiotta da lasciarsi sfuggire e inviò subito dei coloni da quelle parti, con l' ordine di appropriarsi di quelle terre in suo nome.
    Alla fine dell' anno i coloni erano sbarcati nella Costa d' Avorio senza trovare alcun ostacolo, fraternizzarono coi locali e fondarono i primi villaggi.
    Entro il 1566 la regione era ormai stabilmente popolata da svedesi e l' imperatore inviò quindi un contingente di 2.000 uomini per assicurare al suo dominio quelle terre e per prevenire attacchi delle altre potenze coloniali in zona, sopratutto gli inglesi.
    Nel 1567 fu reso noto il quinto censimento nazionale.
    La popolazione contava ora 1.018.920 abitanti.
    I soldati di guarnigione erano saliti a 43.000 unità mentre furono registrati 30.386 servi della gleba.
    In Costa d' Avorio erano stati ormai mandati oltre 1.300 coloni.
    Il 25 settembre 1568 l' impero di Svezia era padrone della Costa d' Avorio, della Costa d' Oro e di alcune regioni deserte nell' interno, ancora prive di nome.
    Quello stesso giorno Erik XIV Vasa, primo imperatore di Svezia e re dell' Africa svedese, spirò a 35 anni senza essersi sposato. Non avendo avuto figli il trono passò al fratello minore, Giovanni.




     
  20. Carlos V

    Carlos V

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    AAR interessante e ben narrato, ti seguo! :)

    Continua a colonizzare il continente africano e, se non l'hai già fatto, prendi le idee nazionali Conquista del Nuovo Mondo e Imprese coloniali. Quando gli insediamenti diverranno vere e proprie città potrai produrre avorio e altre merci esotiche, che sul mercato valgono di più rispetto a beni come lana e grano. Conquista un centro di commercio o costruscilo da zero per convogliare il traffico dalle colonie africane alla Scandinavia e massimizzare i profitti (in pratica le merci coloniali, più costose, verranno smistate da un centro da te controllato, piuttosto che da quelli gestiti da altre nazioni).
    Piazza i mercanti dove ti è possibile, perché potranno surclassare la concorrenza anche in aree su cui la Svezia non ha una diretta influenza (li rendi partecipi delle transazioni commerciali e con il monopolio puoi occupare tutti i posti liberi!), ma non stupirti se tenteranno di buttarti fuori. NON fidarti degli accordi commerciali che danneggiano solo i tuoi affari, soprattutto se in ballo cominciano ad esserci merci di un certo valore (con un accordo tu e un'altra nazione vi impegnate a non farvi concorrenza, ciò vuol dire un estraneo che guadagna nel TUO centro di commercio grazie alle tue merci esotiche).

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