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AAR: Sogno di un Impero universale

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da TFT, 15 Marzo 2010.

  1. TFT

    TFT

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    Dopo tanto tempo eccomi con un nuovo AAR

    Lo scopo della partita è quello di unire il mediterraneo sotto un unico vessillo ed un unica religione, restaurando l'Impero romano come ai tempi di Augusto, Traiano e Marco Aurelio.

    Ovviamente uso i bizantini.

    Ogni regione conquistata che non farà parte del vecchio impero sarà venduta, i confini devono essere tutto sommato quelli giusti, quindi niente più imprese in India, Persia o Germania. Magari ci scapperà però qualche colonia.

    Ma passiamo al resoconto:

    Antefatto: discussioni varie
    è inutile dirlo, con HTTT è impossibile sconfiggere gli ottomani, usando i bizantini, con il vecchio metodo. La guerra timuride dura pochissimo e le truppe bizantine sono troppo poche per competere con i turchi. Tuttavia alcuni giorni fa, parlando con Filippo, egli mi aveva confidato una sua tattica: bloccare lo stretto e lasciare in asia tutte le forze ottomane. Tuttavia questa strategia aveva una pecca, il fatto che la flotta ottomana fosse di parecchio superiore a quella bizantina. Decido allora di dare tempo al tempo, non attaccare gli ottomani subito ma farmi una bella flotta con cui sconfiggerli a tempo debito. Il mio piano è decisamente ambizioso: massacrare gli ottomani in un'unica guerra, facendoli crollare su sè stessi.

    La guerra karamanide e le ombre ottomane
    Manuele II (che tutti conoscete oramai :asd:) decide di non combattere gli ottomani ma di invadere il Karaman, che aveva appena annesso il regno amico di Trebisonda. i 3000 bizantini sconfiggono ripetutamente i soldati tuchi, annettendo un paio di regioni e di fatto rendendo inoffensivo lo stato karamanno. Il Basileus si dedica con cura alla creazione di una potente flotta, con la quale riuscirà finalmente a sconfiggere i dannati ottomani. I turchi paiono decisamente aggressivi, infatti resistono tranquillamente ai timuridi e si scagliano contro la Valacchia, massacrandola. Manuele II invoca allora l'aiuto dei sovrani occidentali, che intervengono con rapidità. Il re unghrese e quello transilvano attaccano gli ottomani ma prendono una batosta a Varna e una seconda a Nicopoli, siglando una pace bianca in meno di un annetto. Bisanzio si ritrova sola, senza nessun alleato e nessun amico (Valacchi massacrati, moldavi annessi, georgiani annessi, montenegrini annessi), ma decide comunque di rischiare. L'esercito imperiale conta 7000 uomini a Costantinopoli e finalmente (nel 1403) 12 navi da guerra, 2 in più dei turchi. Ovviamente per mantenere tutto questo popò di uomini la corte ha dovuto indebitarsi di brutto, ma non fa niente.

    L'attacco agli ottomani e il Trionfo dell'Imperatore
    Viene allora dichiarata guerra agli ottomani e ai loro alleati ordaioli, che tuttavia sono alle prese con i polacchi e quindi non si vedono nemmeno. La Valacchia appoggia l'intervento del Basileus ed entra in guerra con ben 3000 uomini, approfittando di una ribellione che fa defezionare i vecchi territori rumeni ai loro legittimi proprietari. Come Manuele II si aspettava la flotta turca non si muove di un passo, lo stretto è bloccato e i turchi ammassano 30mila uomini sulla costa, lasciandoli li a consumare vettovaglie e a marcire, nella speranza che il Basileus levi il blocco. In europa il contingente ottomano è forte di 8000 uomini, più 5-6 mila dei suoi vassalli. Un primo attacco bizantino a Varna ed Adrianopoli non da l'effetto sperato, infatti l'esercito imperiale è messo in rotta e costretto a rifugiarsi in tracia. I valacchi vengono ripetutamente sconfitti ma non demordono, continuando ad assaltare la Bulgaria e Silistra. Gli ottomani lanciano allora un attacco diretto contro Costantinopoli, il cui esercito era rapidamente fuggito a Varna. Le truppe ottomane cercano per due volte di espugnare la città ma invano e dovettero subire il forte contrattacco delle tuppe imperiali, che stavolta ebbero la meglio. Nonostante questo colpo di fortuna i bizantini erano logori e non potevano continuare una campagna militare senza prima rifocillare le truppe; ma questa volta la dea bendata non li abbandonò. Ad Adrianopoli scoppiò una rivolta filogreca di 4000 uomini, seguita da una a Tessalonica di 8000 uomini. I rivoltosi sconfissero più volte le truppe ottomane, mentre i bizantini si spostarono nelle lande dei bulgari, occupandole e sconfiggendo i contingenti di serbi e bosniaci. La valacchia, nel 1405, uscì dal conflitto cedendo terre ai turchi. Le truppe ribelli greche nel frattempo riuscirono a espugnare ogni città ellenica sotto il controllo degli ottomani e li issarono bandiere bizantine, facendo entrare un gran numero di danari e di nuovi soldati nelle schiere dei romani. I bizantini si mossero allora verso il Kosovo, mentre le terre romane di Trebisonda e Sinope venivano espugnate con forza dal nemico. Era chiaro che doveva essere concesso il Liberum Veto ai nobili e così fu (avevo 18 di WE). Giunsero allora nobili da ogni parte dell'Impero portando con sè soldati per un totale di 15mila. Manuele si mise alla testa di 30mila uomini e quindi tolse il blocco navale, tendendo una micidiale trappola. I 25mila turchi presenti abboccarono come pesci, oltrepassarono il confine e assediarono Costantinopoli; ma una volta fallito il loro attacco dovettero scontrarsi con le truppe del Basileus, che in una sola battaglia li annientò completamente. I turchi non avevano più nemmeno uno scudiero per combattere e i bizantini dilagarono come un fiume in piena in asia minore, occupando ogni lembo di terra possibile. Il sultano turco dovette cede ad una pace devastante, che riduceva i suoi territori del 90%

    La guerra veneziana, turca ed egiziana
    Con le nuove terre a sua disposizione (che incominarono ad essere cristianizzate) l'Imperatore potè mantenere quell'immenso esercito ed anche aumentare la marina, che arrivò a 15 galee. Suo obbiettivo era riconquistare la grecia, ma non vi riuscì perchè morì improvvisamente. Salì al trono Giovanni VIII Paleologo, imparentato con i Paleologi di Georgia e Valacchia. Costui era intenzionato a seguire la orme del padre e di fatti dichiarò guerra a Venezia, che subito venne soccorsa dalla Castiglia. Le truppe bizantine, forti di 20mila uomini, aspugnarono rapidamente Atene e costrinsero alla fuga i 15mila veneziani che stavano difendendo la città. Una battaglia analoga si ebbe un paio di mesi dopo nei pressi di Ioannina, mentre a nord le truppe romane del generale Armenakion (4mila uomini) sconfissero nuovamente i veneziani a Zeta; tuttavia il colpo finale alle armate del Doge fu inferto a Patrasso. La flotta bizantina affondò diverse barche veneziane, impedendo il rifornimento degli assediati, tuttavia subì infine una sconfitta ad opera della flotta spagnola, con 15 caracche. Gli spagnoli sbarcarono rapidamente 30mila uomini a Mistras e la espugnarono, poco dopo la stessa sorte toccò anche a Patrasso. Un'esercito veneziani di 2000 uomini sbarcò ad Efeso ma venne rapidamente ributtato in mare dalle truppe del re di Georgia, che stava giungendo in attica con 4000 uomini di riforzo. Venezia, che aveva subito perdite ingenti durante la guerra, chiese la pace cedendo Atene, Nasso, Zeta e Ioannina, il Basileus accettò. Non restava che saldare il conto con la potentissima Spagna, tuttavia una donazione di 100 ducati fu sufficiente e i soldati iberici tornarono a Toledo. Ma questa grande vittoria non bastò a Giovanni, che nemmeno il tempo di schierare le truppe e dichiarò guerra a egiziani e ottomani. Frattanto Costantinopoli cresceva e diventava un nuovo e fiorente centro di commercio. Gli ottomani furono rapidamente sbaragliati e dovettero cedere due delle 3 regioni che gli rimanevano. Otierna, in valacchia, fu venduta ai legittimi proprietari per 100 ducati. Senza il loro padrone che li comandava, dopo essere stati liberati, i vassalli Serbia e Bosnia subirono pesantissime sconfitte e videro il loro suolo occupato dalle truppe romane. A nulla valse una spedizione di 3000 marocchini in loro soccorso, infatti i 30mila bizantini li distrussero senza troppa difficoltà. Frattanto la flotta romana aveva sconfitto per ben 3 volte le zattere dei mamelucchi, che erano sprofondati in una guerra civile. Vennero sbarcati 4000 uomini che conquistarono rapidamente Gerusalemme e Beirut. Il sultano mamelucco accettò i cambiamenti terrioriali e cedette, pur di avere il fronte libero per combattere i ribelli. Verso la fine del 1424 Bosnia e Serbia si schierarono con un nuovo padrone e accettarono il suo dominio


    La battaglia per la restaurazione dell'Impero è appena cominciata
    (ps ho 38 di BB)
     

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  2. eskil

    eskil

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    incredibile:eek::eek::eek:
    io nella mia partita ci ho messo 50 anni per arrivare al tuo punto
     
  3. Ciresola

    Ciresola

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    Come sepre alla Grande :approved: TFT for Basileus :D
     
  4. Lord Attilio

    Lord Attilio

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    Io nella mia ci ho messo 10 anni ma alla fine la Spagna ha annesso mezza Asia e mi invadeva ogni 10 anni ( e questo non per fare il cazzone e mandare in ombra TFT che almneno non ha utilizzato l'aiuto spagnolo e ora si farà un mega impero :D )
     
  5. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    vai così! :approved:
    l'ostacolo duro è passato, ora che hai più di 5-6 province non ti ferma più nessuno! :D
     
  6. TFT

    TFT

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    1424-1454
    η νίκη των Παλαιολόγων

    La Piccola Pace e i confetti di Venezia
    Giovanni VIII regalò al proprio regno un breve periodo di pace, durante il quale non successe nulla di rilevante eccezion fatta per la nascita di Giovanni, il figlio del Basileus, che tuttavia morì solamente un anno dopo. Il periodo di tregua si interruppe quando il grande sovrano posò il suo occhio vigile su Venezia. La Serenissima non era che l'ombra dell'Impero che era stata solamente vent'anni prima. Oltre ai possedimenti lagunari, peraltro continuamente minacciati da un'aggressiva Aquileia, rimanevano in mano veneta le isole di Rodi, Corfù e Creta, nonchè il contado di Durazzo. Venezia era una preda facile e Giovanni capì immediatamente che la Castiglia, impegnata in guerra contro Algeri, non sarebbe intervenuta in suo soccorso. Venne allora inviata la dichiarazione di guerra, seguita da un'orda di 20mila bizantini all'assalto di Rodi. A creta, con l'aiuto di un finanziamento, furono sollevati 4mila ribelli, che sconfissero la miserrima guarnigione locale e occuparono l'intera isola. Nessuna nave veneziana arrivò in soccorso degli assediati, nessun soldato veneto contrastò la presa di Rodi e di Candia. Per di più in Albania un principe locale, che apparteneva ad un oscuro ramo della dinastia dei Paleologi, sconfisse i 1000 uomini di guarnigione e proclamò la nascita del Regno d'Albania, che divenne immediatamente un protettorato bizantino. Corfù fu occupata da un tale Alexandros Komnenos, che proclamò la nascita della repubblica greca e che subì l'invasione bizantina con annessione. In due anni Venezia era ridotta allo stremo e dovette cedere tutti i suoi possedimenti al di fuori della laguna. Bisanzio trionfò.

    L'Islam contro Bisanzio
    Eravamo oramani negli anni 30 del '400 quando gli stati islamici si unirono, improvvisamente, in una coalizione antibizantina. Algeri si dichiarò il capo della lega e mosse guerra a Bisanzio, aiutato da Tripoli, Mamelucchi, Ottomani, Ryazani e Tunisini. Il loro esercito era grande e il fronte lunghissimo, ma le loro truppe armate di lancia e turbante non potevano assolutamente nulla contro le ben disciplinate truppe di Bisanzio, veterane di mille battaglie (tradizione militare 98). Le truppe mamelucche vengono contenute nei pressi di Gerusalemme, mentre i tripolitani e gli algerini sbarcano a Zeta, tentando un vigliacco colpo di mano. Fortunatamente un esercito di 5mila bizantini, unito a quello del conte di bulgaria, ricacciano a mare il nemico. Nicomedia, capitale ottomana, viene espugnata da 20mila bizantini e questo gesto pone fine al potere ottomano in asia minore. Il Ryazan, dopo un iniziale assedio di Cesarea, è costretto a cedere terreno e rifugiarsi nella propria capitale Adana, pregando perchè i bizantini non giungano. Giovanni aveva l'opportunità di schiacciare la coalizione araba, ma la sua improvvisa morte pose fine a ogni speranza. Nonostante Costantino fosse direttamente implicato nella successione al trono, il Consiglio dei nobili decise di mantenere la reggenza per il neonato Giovanni (un'altro con il nome uguale a prima) di solo 1 anno. Venne comunque conclusa una pace onorevole che portò alcuni territori ai bizantini

    Il Consiglio (fino al 1450)
    Gli anni del consiglio furono assai pallosi e non successe niente di rilevante. Vennero cristianizzate quasi tutte le regioni dell'Impero, mentre venne mantenuta salda l'alleanza con Valacchia e Albania, mentre gli ingheresi i i georgiani cominciavano a mostrarsi aggressivi. La popolazione greca dell'asia minore, una volta finito il giogo turco, riprese a mostrarsi come la legittima proprietaria di quelle terre, inziando pesanti repressioni contro il popolo turco. Così i turchi si rifugiarono nelle regioni orientali dell'Impero, oppure sulla costa nord; mentre il resto dell'asia minore tornava greca.Il consiglio riuscì a fermare l'inflazione a 10.5
    Giovanni IX, il doppio attacco ad occidente ed oriente
    Giovanni non aveva grandi qualità, ma amava il suo impero ed era deciso a riportarlo alla gloria. Spese grandi quantità di risorse per arruolare uomini e navi, nonchè per erigere opere pubbliche e in breve tempo lo stato finì col chiedere prestiti, ma questo non gli importava. Le sue mire andavano verso il regno napoletano, alleato con il Papa e ovviamente la Castiglia. Conscio del fatto che la flotta nemica fosse superiore a quella romana, il Basileus fece marciare 25mila uomini per tutta l'Ungheria, l'Austria, Milano e le terre di Ferrara, appostandosi al confine con l'Abruzzo e mettendo questo esercito al comando di Vatataze Alexios, il suo miglior generale. La dichiarazione di guerra fu inviata e seguì un doppio attacco sugli abruzi e su Roma, entrambi espugnati. Il Papa cedette l'Abruzzo e si ritirò con la coda fra le gambe, venendo garantito di Bisanzio. Nel frattempo fu inviato un avvertimento alla Siria. Il regno napoletano, con 10mila uomini, combattè orgogliosamente e venne sconfitto prima a Napoli, poi in Apulia, poi in Calabria e infine ancora a Napoli. I Castigliani non arrivarono e per il nemico ci fu poco da fare. Dovette cedere tutto al di fuori della contea napoletana. Appena venne firmato il trattato di pace, udite udite, la Siria dichiarò guerra ai Mamelucchi e Bisanzio decise di intervenire, alleandosi con Tripoli e con i difensori. 5000 bizantini invasero il Ryazan (se si scrive così), espugnando Adana e annettendola, quindi mossero su Antiochia, incontrando una blanda resistenza. Un corpo di 2000 siriani assediò Mus, ma venne sconfitto da una carica di cavalleria catafratta e ripiegò a Palmyra, che venne messa sotto assedio. Alla fine della guerra la Siria era ridotta alla sola Damasco


    Notizie dal Mondo:
    La dinastia dei Paleologia sta spopolando: domina l'Albania, Bisanzio, La valacchia, la Georgia e la Mazovia.

    La Francia ha perso la guerra dei 100 anni e si è ridotta a poche province meridionali

    L'inghilterra ha messo un forte piede in europa, ma non ha ancora annesso irlanda e scozia

    La Castiglia si sta fortemente espandendo in Algeria, Egitto e Tripolitania

    In italia lo stato più potente è ferrara, con 4 province

    La moscovia è vicina a creare la russia


     

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  7. Megalomane

    Megalomane

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    complimenti ci stai mettendo pochissimo a riformare l'impero..quasi quasi inizio anch'io una partita con bisanzio :D
     
  8. TFT

    TFT

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    1454-1476 Αρμοδιότητες ορίζονται

    La presa di Napoli e l'umiliazione della Sicilia
    La guerra napoletana aveva concesso a Bisanzio il dominio sul vecchio Thema di Longobardia. Tuttavia mancava ancora la città di Napoli perchè i progetti dell'Imperatore fossero realizzati. Si intromisero nella questione i siciliani, che detronizzarono il sovrano napoletano e conquistarono la provincia. Giovanni IX non ci pensò due volte a rispondere a quella violazione dei legittimi possedimenti dei romani, inviando 12mila uomini contro Napoli. La città cadde rapidamente, mentre dalla sicilia non giungeva nessun rinforzo a causa del blocco navale di Bisanzio. Malta fu espugnata nel settembre del 1455 e due mesi dopo 11mila bizantini invasero Messina. L'Imperatore però fu costretto a chiedere la pace per problemi ad oriente: si tenne per sè Napoli ed obbligò i siciliani a convertirsi all'ortofdossia, niente male dopotutto.

    Lo Scudo d'Oriente
    In oriente la situazione era ampliamente degenerata: I timuridi erano ancora vivi e forti e si erano posti come i continuatori della dinastia sassanide di persia. Insieme a loro militavano gli iraqueni, i mamelucchi e i siriani, che dichiararono guerra a Bisanzio proprio durante la fase finale della campagna di Sicilia. Secondo l'intelligence romano, l'esercito dei musulmani superava di almeno 7 volte quello romano, tuttavia la larghezza dell'Impero timuride e le continue rivolte giocarono a vantaggio del piccolo ma ben disciplinato esercito bizantino. I mamelucchi da sud attaccarono Aelia Capitolina, con 6000 uomini. i Siriani mossero contro Antiochia, mentre i timuridi invasero Mus, Palmyra e Trebisonda (proprio mentre stavo finendo un templio). L'esercito bizantino del gruppo "
    ένδοξη παρθένα", veterano della campagna d'Italia e comandato da Vatataze, l'esperto generale, liberò Antiochia dall'essedio e conquistò rapidamente Damasco, ponendo fine all'esistenza della Siria. Vennero quindi mandati 2 eserciti di 6000 uomini ciascuno contro ai mamelucchi, mentre Vatataze combatteva ripetutamente i timuridi. L'ordine era quello di mantenere le frontiere imperiali, ma il suo operato fu talmente brillante che riuscì ad occupare Erserum e Van, sconfiggendo un esercito timuride di 23mila uomini. In due anni di campagna militare almeno 50mila soldati timuridi furono completamente annientati, ma le frontiere erano sempre ricolme di nuove truppe. Si concluse una pace separata con i Mamelucchi e altri 12mila uomini furono mandati al fronte, spezzando il nuovo assedio di Palmyra. Successivamente arrivò il duca di Serbia, con 5mila uomini, che aiutò Bisanzio a respingere l'assalto timuride a Cesarea. Alla fine, dopo 5 anni di guerra, l'Impero timuride cedette Erserum e si ritirò nelle proprie terre. Bisanzio aveva retto bene questo micidiale urto, il manpower non si era eccessivamente abbassato e l'economia era ancora florida



    Georgia traditrice
    Non appena fu siglata la pace con i timuridi Giovanni mostrò l'intenzione di dedicarsi a migliorare l'Impero. L'inflazione era salita, seppur in maniera minore, fino a 14.5, mentre l'infamia era di 18. Tuttavia un nuovo evento improvviso colpì l'anziano Basileus. La Georgia e l'Albania, un tempo fedeli alleati, governati da Paleologi, dichiaravano guerra all'Impero. Giovanni, ricolmo d'ira, si mise alla testa di 7mila uomini che invasero l'albania e la annetterono in pochi mesi. La Georgia inizialmente riscontrò un certo successo, con 10mila uomini invase Trebisonda e la occupò, ma questa fortuna era data solamente dalla lontananza delle truppe imperiali, che arrivarono ben presto al comando di Vatataze e distrussero l'esercito georgiano di Simone Paleologo, dopo un paio di espre battaglie. La Georgia fu razziata e semidistrutta, dopodichè Giovanni mise a capo di quelle regioni fuo fratello minore Tommaso Paleologo, che divenne Re di Georgia e Vassallo di Bisanzio. Pochi giorni dopo la firma della pace Giovanni IX si spense, lasciando il trono a Giovanni X, che tuttavia non era ben visto dalla popolazione (legittimità 36)

    Ragusa e il vento di britannia
    Passarono alcuni anni di tranquillità, la religione ortodossa venne esportata in quasi tutto l'Impero, mentre i turchi continuavano ad essere cacciati, trovandosi alla fine solamente in poche regioni orientali dell'Impero. Bulgari, Egiziani, Siriani e Italiani invece non si lamentarono mai più di tanto. Il Cosiglio dei nobili vedeva Ragusa, appena liberatasi dal giogo ungherese, come una legittima proprietà dell'Impero. Tuttavia il piccolo staterello era garantito dalla prima potenza mondiale: l'Inghilterra. Giovanni tuttavia non si curò di questo fatto e mosse guerra contro Ragusa. Immediatamente sopraggiunse la dichiarazione di guerra da parte degli inglesi e dei valacchi (che cosa c'entrano non so). Ragusa cadde dopo soli 2 mesi di assedio e venne annessa; mentre i valacchi furono sconfitti ed occupati rapidamente dalle sole truppe del duca di Bosnia. Pareva che tutto andasse bene, ma la situazione era destinata a cambiare con l'arrivo della flotta inglese: 55 navi in totale...troppe per le 25 bizantine. Inizialmente l'esercito albionico sbarcò a Creta, ma fu respinto dalla guarnigione locale. Tentò quindi una sortita a Rodi, dove venne massacrato dalla truppe del generale Vatataze, che morì in battaglia. Successivamente giunsero a Mystras, ma il duca di Serbia riuscì a ributtarli a mare. Giovanni inviò il suo esercito migliore, composto da 20mila uomini, ad assediare Nizza inglese, che cadde dopo un rapido assedio. Gli albionici provarono a recuperarla ma furono sconfitti nuovamente. L'esercito bizantino fu poi richiamato in patria, in concomitanza con lo sbarco inglese a Patrasso. Un nuovo sbarco venne anche effettuato ad Antiochia e a Rodi. Quando l'esercito romano giunse nel peloponneso, Patrasso era già caduta, mentre Antiochia era stata liberata. Una cruenta battaglia vide gli inglesi lasciare Patrasso e retrocedere a Mystras, ricevendo nuovi rinforzi via mare. Giovanni X decise allora di venire a patti, ammettendo la sconfitta e pagando 25 ducati. Intanto Ragusa rimase in mano romana.

    La caduta della Coalizione islamica
    Nel 1470 Giovanni ebbe un figlio, Tommaso, assicurandosi la discendenza. Il Basileus guardava preoccupato all'espansione spagnola, che stava prendendo praticamente tutta l'Africa e l'Egitto. Decise quindi di infliggere il colpo di grazia ai Mamelucchi. Costoro erano ancora inquadrati nella vecchia coalizione islamica, comandata da Tripoli e di cui facevano parte anche Tunisia ed Algeria. Stavolta furono i bizantini ad attaccare e in grande stile. Nel 1472 6000 bizantini attaccarono gaza e chiusero e espugnarono tutte le fortezze mamelucchi rimaste nel mediterraneo, senza incontrare resistenza. Un tentativo tripolitano di occupare creta fu vanificato dalla flotta imperiale, che traportò 5mila uomini a Cartagine, finalmente riconquistandola e annettendola, senza incontrare resistenza. Fu poi la volta di Costantina, che venne facilmente presa, quindi i romani sconfissero l'esercito dei tripolitani a Sirte e occuparono definitivamente la regione

    Ora era tutto pronto per una guerr aus vasta scala ed un futuro di tenebre. La Spagna confinava con Bisanzio e non ci sarebbe voluto molto tempo perchè la diplomazia lasciasse lo spazio a fucili e cannoni


    PS
    Principali Potenze olte a Bisanzio

    Inghilterra: decisamente la più forte del gioco, controlla mezza francia, un po' di Scozia, quasi tutta l'Irlanda e l'Inghilterra

    Spagna: Un impero che va dal portogallo all'Egitto

    Borgogna: una fortissima potenza continentale

    Moscovia: oramai in procinto di diventare russia

    Timurd: ancora forte e bellicoso

    Milano e Aquileia: sono alleati e dominano buona parte dell'Italia. Non sono una grande minaccia se presi singolarmente ma in coppia dispongono di diverse risorse e uomini


     

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  9. McEron

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    Quanti trucchi hai fatto in questa singola partita? (non perchè non mi fida di te, ma non mi fido di solito la flotta turca è in un rapporto 3-1 rispetto a quella bizantina dopo se uno modifica il save mettendo tasse base a costantinopoli milllleee allora si possono millle caracche).....
     
  10. TFT

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    di caracche ne avrò 3 ora. Quando ho fatto il blocco ai turchi avevo 11-12 galee e 3 trasporti mi pare, i turchi 10 galee e 5 trasporti (questi ultimi sparsi). Le galee costano poco e anche Bisanzio può permettersi di mantenerne quel numero occupando 4 province (Costantinopoli, Mistras, Trebisonda, Sinope).

    Non c'è trucco non cè inganno signori e signore! Venghino!
     
  11. SkySpace

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    cosa vuol dire?
     
  12. Arminio90

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    Dovrebbe significare "convenienze stabilite"
    Se ho sbagliato non sparatemi:cautious::cautious:
     
  13. TFT

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    1476-1503 Οι μεγάλες δυνάμεις που παρακολουθείτε

    La conquista di Libia et Cyrenaica
    Passarono alcuni anni di relativa pace, Bisanzio continuò la sua opera di riduzione dell'inflazione e di cristianizzazione dell'Impero. I primi scontri cominciarono nel 1481, quando Giovanni X, adirato per la morte del figlio Teodoro, decise di annettere tutta la Libia all'Impero. Questa terra era divisa fra tripolitani e algerini, per un totale di 3000 uomini, inutile dire che 7000 bizantini li massacrarono senza problemi. L'europa cominciò ad essere sconvolta da una serie di ribellioni religiose, che toccarono lievemente anche Bisanzio. La vere difficoltà di questi anni furono però i ribelli particolaristi greci e i pretendenti al trono, decisamente numerosi e sedati a fatica. I greci continuarono ad espandersi, ripopolando Adana e confinando i turchi nella sola regione di Mus.

    Guerra per Malta
    La politica era giunta ad una fase di stallo. Bisanzio non poteva più attaccare senza incontrare le ire di Inghilterra o Spagna, a rotazione i difensori della fede cattolica, ovviamente molto più forti e preparati dei romani. Giovanni decise allora di inviare garanzie e warning a destra e a manca, sperando che qualcuno facesse prima o poi un passo falso. L'errore fu compiuto dai siciliani, che attaccarono Messina, possedimento aragonese garantito da Bisanzio. Subito i romani sbarcarono a malta 4000 uomini e 10mila furono inviati dalla Calabria e Palermo. I siciliani non opposero resistenza, ma in 4 mesi tutto era stato messo a tacere. Come pegno per la guerra venne ceduta Malta; i romani prendevano così una delle isole strategiche del mediterraneo centrale. Vari eventi negativi seguirono e abbassarono terribilmente la stabilità del regno (-2), sicchè Giovanni fu costretto a licenziare i suoi consiglieri per l'inflazione ed assumere degli artisti.

    La Grande Georgia
    Nel 1492 la situazione era analoga ad un decennio prima. La politica bizantina era ferma e il mediterraneo pareva un lago romano-spagnolo-inglese. L'imperatore decise quindi di attuare un nuovo progetto, volto a coprire la spalle dei romani ad oriente, dove i timuridi erano sempre minacciosi. Era sua intenzione recuperare le antiche province di Armenia e Mesopotamia, inoltre desiderava cedere le terre del caspio occidentale a suo cugino Ercole Paleologo, duca di Georgia, per creare un potente vassallo romano ad est, in grado di tenere a bada i nemici orientali frattanto che i bizantini erano concentrati ad occidente. La morte del Khan Tamerlano III fu l'occasione per aprire le ostilità. 20mila bizantini assediarono Manzicerta (van), occupandola. Altri 6000 mossero da sud contro l'iraq, mentre altri 6000 rimanevano a Mus per respingere il futuro contrattacco nemico. La risposta dei timuridi non si fece attendere. 12mila marciarono contro la Georgia, sconfiggendo a più riprese l'esercito locale. Altri 15mila mossero contro Manzicerta, ma vennero sconfitti dal generale Herotikos Komnenos, che avanzò fino in Armenia. I 6000 bizantini di Mus respinsero a più riprese le ondate dei timuridi, fino a quando non furono chiamati a Imereti, per difenderla ad un terribile assalto di 10mila nemici. Frattanto giunsero anche le truppe del duca di Bosnia, che liberò Aelia Capitolina da un assedio; il duca di Serbia invece avanzò con 5000 fedeli fino in Persia, sconfiggendo ripetutamente le armate timuridi. L'ultimo scontro decisivo avvenne in Armenia, con 17mila bizantini e 3000 georgiani contro 26mila timuridi. La vittoria romana fu totale, anche se presa per un soffio. Nonostante queste sfolgoranti vittorie altri 50mila timuridi stavano rapidamente giungendo, divisi in 3 armate. Giovanni si decise allora a chiedere la pace, prendendo per sè ben 4 regioni. Una di esse fu ceduta al duca di Georgia, in rispetto dei precedenti accordi. Dopodichè Giovanni morì e un consiglio di nobili impose la reggenza per Manuele, suo figlioletto appena nato. (evvai...)

    La caduta degli inglesi, la minaccia spagnola e la sconfitta aragonese
    Gli anni del consiglio si prospettavano assai pallosi ed inutili, privi di una qualsiasi utilità politica e in effetti per un po' fu così. Bisanzio rafforzò flotta ed esercito, convertì qua e la e stabilì un matrimonio con il duca di Cracovia. La Georgia fu attaccata dall'Orda d'Oro, che però scatenò le ire della Russia, che la piallò pesantemente in meno di un anno, ancora prima che i bizantini potessero giungere ad Imereti. Frattanto, osservando qua e la, il consiglio vide dei cambiamenti nei vari Stati dominatori d'europa

    -L'inghilterra fu sconfitta da una potentissima borgogna, dovette liberare Galles, Cornovaglia e Irlanda, oltre che lasciare 3/4 dei possedimenti francesi, Tuttavia poco dopo annesse la Scozia

    -La Spagna continuava la sua espansione in africa ed italia; inviò ripetutamente insulti e blocchi commerciali a Bisanzio ma FORTUNATAMENTE non attaccò mai

    -Milano conquistò genova ma dovette cedere diverse province all'Austria, che si impose come potenza regionale. Aquileia mantenne invariati i propri dominii

    -La Russia si impose come potenza egemonica dell'Est

    -La Danimarca stava rapidamente prendendo il sopravvento nella penisola scandinava

    -La Borgogna divenne un enorma stato fra germania e francia

    -La Guyenna riuscì a conquistare enormi possedimenti in francia, ponendosi come lo Stato continuatore dei re francesi della guerra dei 100 anni

    -la Francia (ufficiale) divenne una monoprovincia con capitale Tolosa

    Nel 1500 ci fu una nuova svolta. L'Aragona attaccò e conquistò Palermo, che era un protettorato bizantino. La guerra fu inevitabile. 10mila romani scalarono il caucaso ed occuparono la colonia aragonese di Caffa. Nel frattempo 11mila bizantini sconfissero l'esercito aragonese a Messina e la espugnarono. Una flotta di 30 navi (quasi tutte galee) dei romani fece sbarcare 2000 soldati in Sardegna, che venne assediata. La conquista della sicilia fu però fermata da 11mila aragonesi, che sconfissero i romani e ripresero Messina. l'esercito degli ispanici stava perfino per mettere piede in puglia, ma un rapido blocco dell'isola impedì la catastrofe per i dominii bizantini dell'Italia meridionale. Una volta che la sardegna venne presa fu la volta delle baleari, putroppo però un tentativo di riprendere Messina fallì miseramente. L'esercito aragonese si stava mostrando fortissimo. Alla fine, nel 1503, salì al trono Manuele III Paleologo, che impose una tregua. Gli aragonesi avrebbero mantenuto la sicilia, ma dovettero cedere la Sardegna e le Baleari a Bisanzio.


     

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  14. McEron

    McEron

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    P.S. Stavo scherzando :D :D :D
     
  15. TFT

    TFT

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    στροφή αλλά δεν διάλειμμα 1503-1525

    Il conflitto ungherese
    Questi anni sono interamente dedicati a Manuele III Paleologo e alle sue grandi opere di conquista e modernizzazione. Sotto suggerimento del figlio ed erede Kostantinos, il Basileus decide di rinnovare lo Stato e dargli un'impronta occidentale, prima però vuole assicurarsi i confini occidentali. L'ungheria pare un'ottimo obbiettivo, non essendo alleata con nessuno ed essendo difensore della fede l'Olanda, uno Stato che quindi non darà problemi. Alla fine del 1503 quasi 30mila uomini oltrepassano Ragusa e la Bosnia, prendendo la Dalmazia e la Slavonia. Successivamente gli ungheresi mostrano le loro armate, ben numerose e stabili, riuscendo ad arrestare l'avanzata bizantina. Occorreranno altro 25mila uomini, che incamminandosi da Napoli oltrepassano tutta l'Italia e giungono alle spalle del nemico, occupando Pecs, Carpazia e tutte le altre province unghresei del nord. Per il popolo magiaro, con una sconfitta così pesante, non c'è proprio niente da fare. Sono costretti a cedere la Dalmazia, la Croazia, la Slavonia e la Pannonia. Manuele III ha ottenuto una superba vittoria e la corona emanando l'editto di occidentalizzazione. I 3 artisti imperiali fecero tornare la stabilità a -1 in breve tempo, ma un evento negati lo riabbassò a -2 e quindi a -3. Tornata a -2 un nuovo evento la mandò a -3. Ci volle ancora un po' di tempo prima che di tornare ad un miserrimo -2. Vennero inviati gli ultimi missionari, l'occidentalizzazione infatti aveva ammodernato l'Impero in modo tale che la conversione ortodossa risultasse impossibile. Occorreva prendere Roma, per poter inviare efficacemente nuovi pastorelli del Signore

    Babilonia Capta
    Manuele III, incurante della bassa stabilità dell'Impero, decise di lanciare un'ultima campagna ad Orienta, per assicurarsi l'antica provincia romana di Mesopotamia. Nel 1512 furono inviati 20mila uomini all'assalto di Babilonia, che cadde quasi subito, altri 6000 attendevano nelle retrovie, mentre il grosso dell'esercito continuava ad avanzare, schiacciando le misere sacche di resistenza dei decadenti timuridi. La Grande Georgia intervenne con forza, inviando 12mila uomini, che occuparono l'azerbaijan e sconfissero a più riprese l'esercito nemico. Passati un paio di anni e siglata qualche pace, i timuridi giunsero sui confini bizantini come una marea rossa. Le loro armate erano da 17mila uomini circa, ma continuavano ad arrivare; una volta distrutta una ne giungeva subito una nuova. Lo stesso Grande esercito bizantino subì perdite così pesanti che dovette ritirarsi fino a Erserum (di 26mila ne rimasero circa 9000). La Georgia subì parecchie sconfitte e la stessa Imereti fu messa sotto assedio. L'intervento dei duchi di Bosnia e Serbia servì solamente a ridare un po' di fiato agli eserciti alleati, sempre incalzati dai malvagi timuridi, che giunsero fino a Van. Dopo altre migliaia di morti e vani assedi, entrambe le parti imposero un cessate il fuoco. La pace che seguì apportò a Bisanzio le regioni di Babilonia e bassa mesopotamia. Tutto sommato era ciò per cui si era combattuto.

    L'Impero sotto assedio
    Passarono alcuni anni di tranquillità, finchè, nel 1518-19 l'Austria, che fino ad allora aveva avuto delle discrete relazioni con l'Impero, dichiarò guerra. Questa mossa fu del tutto inaspettata ma non colse impreparati gli Strategi dei Bisanzio. 19mila uomini sarebbero giunti da Napoli e avrebbero attaccato Verona da sud. Il grosso dell'esercito Bizantino, unito a quello dei vari duchi, per un totale di 65mila uomini, avrebbe attaccato l'Austria dai Balcani, puntando direttamente su Vienna. Lo Strategos Alexander Raouli era al comando dell'operazione. Purtroppo però le cose andarono assai diversamente:
    Anzitutto il regno Napoletano, che era rinato in sicilia, dichiarò guerra all'Impero, percui 7000 uomini furono tolti dalla campagna austriaca ed inviati a Messina. i bizantini attaccarono il confine austriaco ma vennero ripetutamente sconfitti da eserciti meno numerosi ma meglio armati ed addestrati. Alexander cambiò quasi subito strategia, facendo terra bruciata fino in Dalmazia e ponendo la base della propria resistenza a Ragusa e in Bosnia. Tuttavia questo non fu sufficiente, gli eserciti austriaci continuavano ad avanzare, sconfiggendo ogni riesistenza. L'attacco bizantino a Verona fu respinto una prima volta e poi una seconda, così che l'esercito italico si trovò a corto di effettivi e dovette aspettare. Intanto nell'Impero erano scoppiate varie rivolte, che parevano impossibili da sedare. Tutte le truppe disponibili (tranne la guarnigione di Cartagine e quella di Gaza) erano state mobilitate per la campagna austriaca e i ribelli parevano dominare incontrastati, sguazzando liberi nell'Impero. l'11 Marzo 1522 Manuele III assistette alla Catastrofe: l'esercito romano, composto da 19mila uomini ed a pieno morale, comandato da Alexandros, subì una schiacciante sconfitta ad Hum, ad opera del generale Bruno Von Riedesel, con i sui 19mila uomini. Praticamente 1/6 dell'esercito romano era stato annientato in una sola battaglia. Come se non bastasse, il giorno dopo i malvagi orientali dell'Orda d'Oro inviarono la dichiarazione di guerra e mossero contro una Georgia indifesa. Manuele III dovette scendere a patti: cedette la Pannonia, con il suo ricco centro commerciale, pagò 450 ducati e annullò ogni relazione che l'Impero aveva con Milano.
    Ciò che rimaneva dell'esercito bizantino, tranne 7000 uomini, vennero inviati di corsa ad oriente. Nel frattempo Messina era caduta e Manuele III impose il vassallaggio dei napoletani, chiudendo il fronte sud e così recuperando l'esercito della Campagna di Sicilia. Ma i guai non erano affatto terminati. Infatti non appena l'esercito romano si fu allontanato giunsero le truppe di Aquileia, che sperava di fare il colpo grosso e dare la mazzata finale a Bisanzio. Forse ad alcuni questo farà ridere, ma Aquileia aveva un esercito di 15mila uomini ed una flotta di 20 navi, quindi mica poco. Fra l'altro si portò dietro il suo fedele alleato, il Papa. Fortunatamente la terra bruciata fatta dallo Strategos questa volta funzionò: l'esercito dall'Aquila d'Oro avanzò e conquistò varie terre, ma dovette lasciare sul campo un numero spropositato di effettivi. Così, nel 1523, del grande esercito di 11mila uomini ne restavano solamente 4000 scarsi, che furono facilmente sconfitti dalle truppe bizantine in loco. La flotta romana giunse poi a Venezia, sconfisse quella aquileiana e sbarcò 5000 uomini nella laguna, sconfiggendo i 2000 della guarnigione locale. Ad oriente, quando i romani arrivarono, l'Orda era già giunta fino a Cesarea. Tuttavia i romani si dimostrarono superiori e lentamente riuscirono a riprendersi le proprie terre. Nel sud italia i papalini sconfissero due volte l'esercito romano, presero Napoli, l'Abruzzo e la Calabria. Nel frattempo alcune rivolte, come quella degli algerini, diedero vita a degli stati sovrani che Bisanzio si promise di riconquistare. L'esercito bizantino nel nord italia prese facilmente Venezia, poi Treviso e Gorizia, quindi schiacciò i 5000 aquileiani rimasti con un attacco congiunto degli eserciti di Dalmazia e nord italia. Aquileia era presa, restava solo il Papa e l'Orda. Gli ordaioli continuavano a retrocedere e in un annetto avevano lasciato tutti i territori bizantini tranne la Georgia; fu proprio il Gran Khan dell'orda a chiedere la pace, bianca ed immacolata, che ovviamente l'Imperatore accettò. Liberato anche il fronte orientale poterono essere inviati rinforzi in sud italia. Ora l'esercito locale contava 11mila uomini e sconfisse facilmente i papalini, che in 5 mesi persero ogni conquista

    Il Basileus a Roma
    Dopo la riconquista di Napoli, i romani puntarono direttamente su Roma, dove distrussero i 2000 papalini rimasti e lanciarono un forte assalto. La città cadde dopo 8 mesi di assedio e il Papa, nell'anno 1525, si rifugiò ad Aquileia. Manuele III potè, con orgoglio, rientrare nell'antica capitale dei romani, che finalmente era stata recuperata. Era necessario attendere un po' perchè l'Impero si ristabilizzasse, poi sarebbero partite nuove riconquiste per la restaurazione dell'Impero


    Nella cartina crisis potete vedere le conquiste temporanee dei nemici di Bisanzio. I pallini blu è Aquileia, il colore in centro sud Italia è il Papa, quello ad oriente l'Orda e in Rosso i viennesi, in nero i ribelli
     

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  16. Lord Attilio

    Lord Attilio

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    Orrore, orrore!!!! Si dice Babyloniae Capta, che sarebbe La conquista di Babilionia. :p

    Beh, l'importante è che non ti hanno attaccato gli Spagnoli, se no eri finito
     
  17. TFT

    TFT

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    Perdonami ma il latino non lo so e uso qualche reminascenza dei termini che ho letto qua e la. Si se mi attaccavano gli spagnoli dovevo cedere tutto fino a Rodi mi sa. Ora la relazioni sono a -180, continuano ad embargarmi e togliermi l'embargo e così via, non so se poi hai notato che hanno annesso i portoghesi e i cerokee...che bello
     
  18. Lord Attilio

    Lord Attilio

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    Scusate se faccio il pignolo ma non resisto, qui manca l'accento circonflesso :contratto::asd::asd:
     
  19. TFT

    TFT

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    e secondo te io so di che cosa stai parlando :asd:? è il traduttore di google che fa il suo lavoro alla cavolo
     
  20. Basileus Romaion

    Basileus Romaion

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    Che non si usa piu' dal 1982 (cosi' come l'accento grave: per legge unico accento acuto per tutti i casi): strano pero' che google non gli abbia comunque messo l'accento acuto.

    @TFT: sbaraglia i barbari, mi raccomando!
     

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