1. Questo sito utilizza i cookies. Continuando a navigare tra queste pagine acconsenti implicitamente all'uso dei cookies. Scopri di più.

AAR-ITALIA '14 (GRANDE CAMPAGNA 14-91)

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da Gengis Khan, 18 Agosto 2015.

  1. Gengis Khan

    Gengis Khan

    Registrato:
    4 Luglio 2015
    Messaggi:
    69
    Ratings:
    +51
    Ecco a voi, come promesso, un nuovo AAR, col quale spero non solo di riscattarmi dall'ultima deludente partita ma di riuscire a dominare l'intero globo, vista la longevità dello scenario. Spero vi diverta!

    28/06/14 ore 10:30: una notizia scuote l'intera Europa; l'erede al trono d'Austria-Ungheria, l'arciduca Francesco Ferdinando, è stato assassinato brutalmente, insieme alla moglie, a Sarajevo da un estremista serbo.
    La situazione precipita e un mese esatto dopo l'Europa si ritrova in guerra. Ha inizio la "Grande Guerra".
    Da una parte la Triplice Intesa:
    Francia, Inghilterra, Belgio e Paesi Bassi, Impero Russo, Grecia, Romania, Serbia e Montenegro;
    dall'altra la Triplice Alleanza:
    Germania, Impero Austro-Ungarico, Impero Ottomano e Bulgaria.
    [​IMG] [​IMG]

    Intanto in Italia il capo del governo Salandra (che ha succeduto il noto Giolitti), col consenso del re Vittorio Emanuele III, avvia, di fronte alla minaccia imminente di una guerra, una rapida riorganizzazione dell'esercito italiano, messo piuttosto male. L'Italia presenta in totale 50 divisioni:
    - 4 di milizia richiamati dal Corno d'Africa;
    - 4 di cavalleria;
    - 2 di alpini;
    - e le restanti 40 di QG e fanteria.
    A ciò vanno aggiunte le truppe di stanza in Libia, che non possono essere richiamate in patria a causa della costante minaccia delle tribù libiche guidata da Al-Senussi; e un paio di pezzi antiquati di artiglieria e contraerea.
    Per quel che riguarda l'aviazione, questa la sì può ritenere del tutto inesistente; mentre la marina per ora può essere considerata discretamente sufficiente.
    Ma l'Italia del '14 non se la passa molto bene nemmeno dal punto di vista interno: reduce di un decennio pieno di disordini e conflitti sociali, si presenta piuttosto arretrata sotto ogni punto di vista, anche economico, rispetto ai suoi vicini europei. Può contare su una discreta Potenza Industriale che si attesta intorno ai 50 punti e su delle infrastrutture chiaramente "a pezzi"; oltre che su un apparato burocratico piuttosto lento e disordinato.
    Inoltre è diventata lo zimbello d'Europa dopo l'umiliante sconfitta incassata ad Adua il secolo precedente a carico degli etiopi, che avevano così frenato le mire espansionistiche coloniali italiane.
    [​IMG]
    Ancora irrisolta risulta anche essere la questione delle cosiddette "terre irridente": ossia i territori nel Nord-Est Italia ancora in mano agli austriaci. Per molti il Risorgimento non è stato ancora portato a termine!
    Ma ora è giunta l'ora di cambiare! Il 1915 è l'anno della svolta: vengono indotte nuove elezioni che vengono facilmente vinte il 30/01 dalla destra politica. Immediatamente vengono varate riforme mirate al settore industriale, economico, delle infrastrutture, scolastico, sanitario e di pubblica sicurezza, con l'obiettivo di migliorare la qualità e la sicurezza della vita degli italiani. L'unico sacrificio che viene richiesto alla popolazione è sopportare un paio d'anni di tasse elevate. Ma i risultati si faranno presto sentire!
    Inoltre viene avviato un aggiornamento completo dell'esercito, totalmente obsoleto, e un suo rinforzamento con l'arrivo di nuovi volontari. (attenzione: questo non significa che ho arruolato nuove divisioni; ma solo rinforzato)

    Nel frattempo Al-Senussi "coglie la palla in balzo" e occupa le regioni interne della Libia, ad esclusione delle principali città costiere libiche: l'Italia non può far nulla in questo momento e sta a guardare.
    Questa mossa dell'emiro libico fa in realtà da preludio all'attacco a sorpresa in Egitto sferrato ai danni dell'Inghilterra e coadiuvato dagli ottomani: ma gli inglesi, dopo essere stati colti impreparati, riescono a respingere le tribali truppe libiche e a ricacciarle al di là del confine libico. A questo punto interviene l'Italia: pur di non far cadere in mani inglesi l'intera Libia, Emanuele III accetta di riconoscere Al-Senussi come emiro della Tripolitania e Cirenaica (Al-Senussi diventa un Paese satellite dell'Italia) e forza gli inglesi a firmare una pace senza condizioni con le tribù libiche.
    Intanto in Europa i vari embarghi commerciali imposti dalle due fazioni belliche costringe molte nazioni europee a rivolgersi all'Italia per effettuare scambi commerciali di notevole importanza: l'Italia riscopre, anche se in minima parte, quel ruolo di importanza sul palcoscenico europeo.

    17/09/15: cade la prima nazione europea nel conflitto; la Romania è costretta a firmare l'armistizio con la Triplice Alleanza. Il 07/12 crolla anche la Serbia.
    [​IMG]
    Ora le truppe austro-tedesche si concentrano sul fronte orientale per forzare la resa dell'Impero Russo, visibilmente più debole rispetto agli alleati occidentali, che stanno riuscendo a resistere: su questo fronte pare che stia venendo saggiata per la prima volta la Guerra di trincea.
    L'Italia, nel frattempo, rifiuta il patto segreto di Londra, con il quale entrare in guerra a fianco della Triplice Intesa, in cambio di territori, in caso di vittoria. L'idea era apparsa piuttosto "golosa": le "terre irridente" + la Dalmazia + alcuni territori in Africa. Ma lo scenario bellico appare ancora piuttosto incerto e l'Italia deve ancora decidere, se e contro chi, puntare il dito!
    [​IMG]
    Invece l'Impero Ottomano non se la passa affatto bene: infatti dopo la sconfitta di Al-Senussi gli inglesi hanno sfondato in Medio Oriente contemporaneamente a una massiccia offensiva dei Russi a Nord (Campagna del Caucaso 14-15) e ora si sono portati nel cuore dell'Impero, ad Ankara, a pochi passi da Istanbul. Ma gli ottomani, a quanto pare, non intendono arrendersi!
    [​IMG]
    21/03/16: alla Triplice Intesa si lega anche il Portogallo, convinto di una rapida vittoria dei suoi alleati.
    Ma intanto i tedeschi continuano ad avanzare a Oriente, occupando Kiev: due mesi dopo, di fronte all'insoddisfazione della popolazione e ai continui ammutinamenti dell'esercito, lo zar Nicola II è costretto ad abdicare. In poco tempo dilaga in Russia la prima rivoluzione socialista nel Mondo. (guidata da un certo Lenin, "rispedito" in Russia dall'intelligence tedesca).
    [​IMG] [​IMG]
    Tuttavia se ad Oriente gli austro-tedeschi sono vittoriosi, ad Occidente non si può dire lo stesso: infatti gli alleati occidentali, non avendo alcuna intenzione di guidare una guerra statica e non volendosi ritrovare l'intero esercito tedesco addosso, dopo l'imminente, ormai inevitabile, resa della Russia, decidono di lanciare una massiccia offensiva lungo il confine dell'Alsazia-Lorena. L'operazione ha pienamente successo: le linee difensive tedesche vengono clamorosamente sbaragliate via. Ora tutto è possibile!
    Vittorio Emanuele III, di fronte a questa incredibile vittoria degli anglo-francesi, inizia a scalpitare, così come anche una parte del popolo italiano. Salandra viene dimesso dal suo incarico e al suo posto viene posto a Capo del Governo, il più deciso interventista Boselli.
    [​IMG]
    Durante l'estate del '16 vengono rapidamente inviate due richieste d'alleanza alla Francia per poter entrare nella Triplice Intesa: i rapporti tra le due nazioni non sono ottimi e vengono entrambe respinte.
    Ma non c'è più tempo: gli anglo-francesi continuano ad avanzare in Germania, occupando Monaco e la resa della Russia è sempre più vicina. L'italia decide di fare tutto da sola: dopo aver ammassato le truppe (ora pronte per una guerra) lungo il confine austriaco, viene consegnata il 07/07/16 la dichiarazione di guerra all'Impero Austro-Ungarico: per molti patrioti italiani ha inizio la QUARTA GUERRA D'INDIPENDENZA!
    [​IMG]

    L'obiettivo primario è liberare finalmente le principali città italiane di Trento e Bolzano, oltre l'Istria, dall'oppressione austriaca, durata fin già troppo!!! Il popolo italiano accoglie la guerra con entusiasmo e si stringe intorno al proprio re e a tutti coloro inviati al fronte! Un incredibile sentimento di patriottismo attraversa da Nord a Sud la Penisola: ora tutti sono concentrati sulla guerra! Una guerra che si stava aspettando da molto tempo!
    [​IMG]
    Il Comandante supremo delle forze armate italiane Cadorna già da tempo aveva pianificato il piano d'invasione dell'Austria: FASE 1- sfondare rapidamente in direzione di Bolzano e Trieste, concentrando le divisioni sul secondo fronte (tenuto conto del rapido dilagare delle truppe francesi in Germania e anche in direzione di Vienna). Successivamente FASE 2- puntare direttamente sulla capitale austriaca, lasciando reparti di presidi lungo il nuovo confine italiano stabilito (asse Bolazano-Trieste) e dilagare nei Balcani, marciando su Sarajevo prima e poi Budapest e Belgrado. In un paio di mesi, gli austriaci, con tutto il grosso delle truppe concentrate altrove e la mancanza d'aiuto tedesco, non avrebbero resistito a lungo e sarebbero stati costretti alla resa!

    Dopo appena 9 giorni dall'inizio delle ostilità Trieste è libera!
    [​IMG]


    Intanto in Russia la rivoluzione entra nel vivo e viene firmata tra Lenin e Guglielmo II la tanto desiderata resa dell'ex Impero Russo: col trattato di Brest-Litovsk buona parte del territorio russo europeo viene ceduto alla Germania. L'Impero Ottomano può così respirare!
    [​IMG]
    (Apro una piccola parentesi: la cosa buffa è che la nuova URSS, nonostante i trattati di pace, guida l'alleanza con la Francia e company. Cioè non partecipa alla guerra contro la Germania ma, la Francia, UK, ecc. partecipano alle guerre della Russia: tipo quella contro Tannu Tuva o altri)

    Dopo la conquista di Trieste, dove le truppe italiane sono state accolte come dei salvatori, Cadorna decide di accerchiare le truppe austriache in Istria: il 27/07 alle ore 17:00 molti austriaci si arrendono (per resa intendo che vengono distrutte divisioni austriache) di fronte all'accerchiamento italiano. Anche l'Istria è libera!
    Visto il successo di questa operazione si decide di agire allo stesso modo per sbloccare l' assedio di Bolzano: truppe italiane vengono inviate alla conquista di Klagenfurt, al fine di accerchiare ed isolare la città. Anche in questo caso l'operazione ha successo e il 06/08 interi reparti austriaci si arrendono: Bolzano è libera!
    Ugualmente così viene conquistata Trento: accerchiamento, resa delle truppe austriache e tedesche, conquista della città. Il 13/08 alle ore 06:00 Trento è libera. IL POPOLO ESULTA!
    Molto ingenti sono le perdite tra le file austriache e in parte tedesche grazie a queste operazioni tattiche d'accerchiamento.
    Cadorna per ora si sta presentando come un astuto comandante!
    [​IMG]

    A questo punto ha ufficialmente inizio la FASE 2 del piano d'invasione: schierare truppe di presidio lungo il nuovo confine e proseguire l'avanzata. Le prime due città balcaniche a cadere di fronte all'avanzata italiana sono Lubiana e Maribor; invece la conquista di Vienna diventa una vera e propria corsa con i Francesi, che ormai dilagano.
    Tuttavia l'08/09 truppe francesi entrano vittoriose a Vienna: il sogno di una rivalsa simbolica italiana nei confronti degli austriaci sembra per ora accantonata. Dunque tutti gli sforzi bellici vengono concentrati nella discesa lungo i Balcani, in direzione di Budapest e Sarajevo.
    11/10/16: il Kaiser Guglielmo II è costretto ad ammettere la sconfitta. Due giorni dopo stessa sorte tocca all'Impero Ottomano, che ancora sperava in aiuto tedesco, ora ormai svanito. Viene firmato il Trattato di Sevres, con il quale l'Impero Ottomano è costretto a cedere buona parte dei suoi territori ai vincitori.

    TRATTATO DI SEVRES (1916)
    [​IMG]
    18/10/16 ore 08:00: Budapest cade in mani italiane!
    22/10/16 ore 06:00: Sarajevo, causa materiale della guerra, cade in mani italiane!
    L'Austria-Ungheria è costretta alla resa così come la Bulgaria, che non può più contare sulla difesa degli austriaci (signori la Bulgaria firma con tutti la pace tranne che con l'Italia). Viene firmato il Trattato di Saint-Germain: ridimensionamento delle armate, imposizione di riparazioni di guerra, dissoluzione dell'Impero e nascita di nuovi Stati indipendenti, cessione delle "terre irridente" al Regno d'Italia.

    04/11/16 ore 11:00: a Versailles viene firmato il Trattato di Versailles. Dure le condizioni imposte dalla Triplice Intesa alla Germania di Guglielmo II: perdita dell'Alsazia-Lorena e parte della zona occidentale dell'Impero; perdita delle conquiste ottenute a Oriente col Trattato di Brest-Litovsk e nascita della Lettonia, Estonia e Lituania; nonchè della Polonia e della Città libera di Danzica, che separano la Prussia Orientale dal resto della Germania; ridimensionamento delle armate e imposizione di riparazioni di guerra.

    Termina ufficialmente la GRANDE GUERRA per l'Europa e la QUARTA GUERRA D'INDIPENDENZA nonchè IL RISORGIMENTO per il popolo italiano, ora finalmente riunificato da Nord a Sud. Vittorio Emanuele III, acclamato dalla popolazione, proclama il 22/10 Festa Nazionale e si congratula, consegnando medaglie e riconoscimenti, con Cadorna e Boselli per primi e poi l'intero esercito italiano, richiamato a Roma.

    Più o meno lo scenario è questo: la Jugoslavia non esiste e la Grecia ha dei possedimenti in Turchia.
    [​IMG]
    Il Regno d'Italia usciva così vincitore dalla Grande Guerra europea durata circa 2 anni e iniziava a imporsi nuovamente con vigore sul palcoscenico europeo. L'idea però di aver dovuto cedere con i trattati di pace buona parte dei Balcani conquistati dai soldati italiani e di non aver ottenuto nemmeno la Dalmazia e soprattutto Fiume non andava giù a molti, in particolar modo al letterato italiano Gabriele D'Annunzio. Nel mese di Dicembre gli italiani già parlavano di una "vittoria mutilata" e anche il re scalpitava sotto questo punto di vista...
    [​IMG]
     
    • Like Like x 4
    Ultima modifica: 20 Agosto 2015
  2. Djmitri

    Djmitri

    Registrato:
    13 Agosto 2012
    Messaggi:
    596
    Località:
    Pisa
    Ratings:
    +81
    Ti seguo, ho scaricato questo mod ma non l'ho ancora provato! :approved:

    Sono curioso di vedere come andrà a finire...:cool:
     
  3. Gengis Khan

    Gengis Khan

    Registrato:
    4 Luglio 2015
    Messaggi:
    69
    Ratings:
    +51
    Il re ma in generale tutti gli italiani erano soddisfatti dell'esito della guerra ma non dei trattati di pace, che avevano consegnato nelle mani italiane solo le "terre irridente"; infatti non bisogna dimenticare che le truppe italiane erano riuscite a penetrare nel cuore dei Balcani, occupando Budapest e Sarajevo. La tensione ben presto era salita nel mese di Dicembre, con l'occupazione forzata di Fiume da parte del letterato italiano Gabriele D'Annunzio e ora non si poteva "rimanere con le mani in tasca". Il re Emanuele III non aveva ancora digerito l'umiliazione ricevuta dai capi di stato delle Triplice Intesa, che anzichè trattare l'Italia come un vincitore, l'avevano "sbattuta fuori" dai tavoli delle trattative. Volendo dimostrare come ormai la nuova Italia dovesse essere tenuta in considerazione, nello stesso mese, dopo nemmeno un paio di settimane dalla fine della Grande Guerra Europea, a sorpresa, truppe italiane al comando di Cadorna, dietro ordine segreto del re, varcano il nuovo confine sancito con l'Austria. E' guerra!
    Gli austriaci sono sbalorditi, definiscono l'atto italiano una "pugnalata alle spalle", ma ormai il dado è tratto: le truppe austriache reduce di due anni di guerra disastrosi, senza organizzazione e forza, non sparano nemmeno un colpo. Dopo neanche due settimane, Vienna cade nelle mani italiane e con essa il destino di tutti gli austriaci. Emanuele III si reca direttamente nella città austriaca e nel discorso tenuto afferma: "Ora dopo anni di dominazione austriaca, la situazione si è ribaltata! Viva l'Italia! Viva Fiume!"
    [​IMG]
    Truppe italiane in una via di Vienna di fronte agli increduli austriaci

    Ovviamente non tardano ad arrivare le prime contestazioni dalla Francia e dal Regno Unito contro l'attacco improvviso italiano che ha infranto il trattato di pace. Ed Emanuele III non si meraviglia più di tanto se le Francia decide di avviare una rimobilitazione dell'esercito seguita da un ammasso di truppe lungo il confine italiano. In realtà il re sa perfettamente che nessuno vuole impegnarsi in nuova guerra e che quindi tutti questi atti intimidatori sono semplicemente dovuti. Nonostante ciò, si decide di inviare dei delegati a Parigi per risolvere quella che pare essere una crisi diplomatica ma nel frattempo qualcosa si muove più a Nord, a Berlino: Guglielmo II, reduce di una guerra disastrosa ma ancora capo supremo della Germania minaccia con toni MOLTO aggressivi il Capo di Stato italiano, condannando duramente l'annessione dell'Austria. Vittorio Emanuele III, non considerando più rilevanti i tedeschi, risponde che non accetterà altri attacchi dall'esterno.

    Direi una cosa assurda quello che succede qua:

    Il 28/03/17 alle ore 07:00 viene consegnata la dichiarazione di guerra alla Germania: i soldati italiani immediatamente si spostano dalla neo-annessa Austria in direzione di Monaco, che cade in mani italiane il 09/04. Nella notte seguente aspri combattimenti si tengono nella città tedesca di Norimberga, dove gli italiani incontrano un resistente esercito tedesco, nonostante i due precedenti anni di guerra. Alla fine però ad avere la meglio sono gli italiani. A questo punto, il Kaiser umiliato da Emanuele III, rimasto solo e non potendo più contare sul consenso popolare (che già stava scricchiolando dalla fine della Grande Guerra) decide di abdicare il 14/05. Viene così firmato l'armistizio con l'Italia e proclamata la Repubblica.

    E così a causa del dannato evento che non è scattato alla fine della Grande Guerra mi ritrovo a dover firmare la pace senza ottenere nulla in cambio.:wall::wall:

    Intanto nel mese di Giugno buone notizie giungono dal Governo: le riforme varate due/tre anni fa iniziano a dar frutto ai primi esiti positivi. L'Italia si ritrova a vivere un periodo di benessere economico!
    Ma l'attenzione del re è tutta focalizzata alla situazione estera: risolta infatti la crisi diplomatica con Parigi dopo la forzata abdicazione di Guglielmo II, Emanuele III sta studiando insieme al suo ministro degli esteri un modo per poter attaccare la Germania, ormai debole, senza incattivire nuovamente le potenze occidentali.
    La soluzione è ben presto trovata: Francia e UK se da una parte è vero che stanno aiutando l'URSS di Lenin a trionfare nella guerra civile russa perchè legati da un'alleanza militare, dall'altra è anche vero che non vogliono affatto favorire una diffusione del Comunismo nel cuore dell'Europa. Una possibilità quest'ultima più che accreditata dopo l'abdicazione del Kaiser e lo stato di disordine in cui versa la Germania. Per questo motivo, dopo un incontro segreto a Nizza tra i tre capi di Stato e ministri degli esteri, italiani, francesi e inglesi, viene dato "il via libera" all'Italia per un invasione diretta della Germania, a patto che venga poi riorganizzato il governo di Berlino e in 5 anni massimo venga slegato da ogni vincolo/legame con l'Italia. Emanuele III accetta!
    14/09/17 ore 09:00: l'Italia invade la Germania senza preavviso, proprio come fatto con l'Austria. Ha inizio la seconda guerra italo-tedesca. Nuovamente i cittadini di Monaco e Norimberga rivivono l'incubo di qualche mese prima: truppe italiane avanzano inesorabilmente e occupano le due città.
    L'esercito tedesco dopo un primo momento di disorientamento, ristabilisce l'ordine e cerca di colmare l'avanzata italiana: ma a Dicembre anche Dresda non è più tedesca. Intanto lungo il confine con la Francia, vettovaglie e rifornimenti vengono consegnati in gran segreto alle truppe italiane. I patti stabiliti sono così mantenuti!
    Più a est invece la neo-nata Polonia, coglie l'occasione della guerra civile russa per espandersi ai danni dell'URSS. (finirà con la pace di Riga e la vittoria della Polonia)

    Nel cuore della Germania però la guerra diventa ancora più aspra: evidentemente i tedeschi sono forti combattenti per natura. Ma ciò non causa un blocco dell'avanzata italiana ma solo un suo rallentamento, dovuto anche all'inverno.
    Infatti con l'arrivo della primavera, le operazioni belliche italiane si intensificano e il 24/05 viene conquistata Dusseldorf e successivamente Essen, nel cuore della Renania.
    Il governo tedesco invia disperatamente dei delegati a Roma per firmare l'armistizio e rinunciare ai territori del Sud: ma il re li caccia via brutalmente sostenendo:"Non siamo disposti a nessuna trattativa! Che guerra sia fino alla fine!"
    [​IMG]
    Essenziali sono le tecniche di accerchiamento che vengono condotte a partire da Giugno-Luglio su ordine del Capo di Stato Maggiore Cadorna per accelerare la caduta della Germania (come nel 14 contro l'Austria-Ungheria). In particolare, tra il 12 e il 14 Settembre, dopo intensi combattimenti avviati già il mese prima, cadono in mani italiane due delle città più sviluppate e popolate della Germania: Amburgo e Francoforte. Molti i prigionieri tra le file tedesche: infatti la Danimarca, minacciata di invasione dal re qualora avesse aiutato a far fuggire i tedeschi, aveva schierato l'esercito lungo la frontiera dando l'ordine di sparare a qualunque fuggitivo si avvicinasse; di conseguenza non rimaneva che il mare e gli italiani tra i tedeschi!!! A questo punto l'esito della guerra era scontato!
    [​IMG]
    Il 25/09/18 ore 03:00: truppe italiane avviano l'assedio di Berlino!
    L'08/10/18 ore 09:00 circa: le truppe tedesche si sono ritirate da Berlino. L'assedio della capitale europea per eccellenza è finito! Soldati italiani issano la bandiera della loro adorata patria!
    [​IMG]
    L'ultimo focolaio di resistenza tedesca è Breslavia che cade il 24/11.
    Il giorno dopo, il governo tedesco è costretto ad ammettere la sconfitta. Viene così ufficializzata l'annessione della Germania al Regno d'Italia. Vittorio Emanuele III esulta, Cadorna esulta, l'esercito esulta, gli italiani esultano, anche le potenze occidentali, in gran segreto, esultano!!! Il rischio di un Paese comunista nel cuore dell'Europa è così scongiurato!
    [​IMG]

    Dopo un anno circa di combattimenti, la Germania era stata finalmente piegata, a costo però di un milione di connazionali sacrificati tra la Grande Guerra europea e quella italo-tedesca! Ora iniziava la fase più complicata per l'Italia: gestire la situazione tedesca secondo i patti stabiliti a Nizza oppure osare infrangere qualsiasi accordo, sfidando nuovamente le potenze occidentali, col rischio di una nuova guerra? L'esercito italiano era nelle condizioni giuste? E la popolazione avrebbe sopportato il peso di un'altra guerra nell'immediato?
     
    • Like Like x 3
    Ultima modifica: 20 Agosto 2015
  4. Gengis Khan

    Gengis Khan

    Registrato:
    4 Luglio 2015
    Messaggi:
    69
    Ratings:
    +51
    La Germania ormai non esisteva più. Il prezzo che i tedeschi avevano pagato a causa del Kaiser era stato alto: 4 intensi anni di guerra, 3 dei quali con gli eserciti nemici "dietro la porta di casa", prima i francesi poi gli italiani. Risultato? Povertà e miseria ovunque, industrie e infrastrutture totalmente distrutte, mancanza di un governo centrale autonomo.
    Ma Emanuele III teneva molto a cuore i tedeschi, perlomeno dal punto di vista economico; di certo non aveva impegnato l'esercito italiano in una lunga guerra semplicemente per ristabilire l'ordine nel Paese dopo la caduta di Guglielmo II.

    In realtà, la Germania si presentava come una delle regioni europee più ricche per materie prime e industrie. Non è un caso che tra le priorità del re vi fosse quella di velocizzare la ripresa dopo-guerra dell'ex Paese Nord-europeo; sicuro poi di riottenere in cambio molto più di quanto l'Italia avrebbe investito per la ricostruzione. Perchè comunque, anche seguendo i Patti di Nizza, Emanuele III avrebbe potuto usufruire ufficialmente, in via diretta, della regione per ben 5 anni (che non sono affatto pochi).
    [​IMG]
    Tuttavia altre questioni "affliggevano" il re:
    1- nonostante le importanti vittorie riscontrate sul campo, il dissenso e l'impopolarità verso di esso era notevolmente cresciuti: Emanuele III aveva preferito impegnare l'esercito in una guerra che, secondo il popolo, "non interessava gli italiani", piuttosto che risolvere la "vergognosa" situazione di Fiume e dei Balcani;
    2- l'Italia seppur non direttamente viveva dalla fine della Grande Guerra in un vero e proprio stato di guerra contro la Bulgaria e ciò certamente non consentiva un ripristino dell'economia di pace.
    Per questi motivi, Emanuele III decide di trovare una soluzione diplomatica con i due Stati balcanici: al ministro degli esteri bulgaro viene inviata una richiesta di pace senza condizioni per ambedue le parti; mentre a Belgrado vengono inviati dei delegati con l'ordine di ottenere ufficialmente la cessione delle città di Fiume, Ragusa e Spalato (ex territori della "Serenissima" Repubblica di Venezia) dai Serbi-Croati. Le risposte? Due secchi NO. Emanuele III cerca di mantenere la calma! D'altronde è quasi Natale e tutti sono più buoni, almeno secondo i bambini.
    Intanto in Germania scoppiano delle rivolte contro l'occupazione straniera che vengono repentinamente sedate: per ora la situazione è sotto controllo. Inoltre nello stesso mese vengono ufficialmente resi operativi e aggiunti alla marina italiana una ventina di Squadroni di trasporto, importanti per lo spostamento delle truppe e per testare i primi sbarchi anfibi di massa.
    Giungono notizie anche dall'Oriente: in Cina è scoppiata la rivoluzione!

    Tra Gennaio e Febbraio del nuovo anno, in Europa orientale scoppiano dei nuovi conflitti (Polonia vs Cecoslovacchia e Romania vs Ungheria) mentre i delegati italiani a Belgrado continuano a trattare per la cessione delle 3 città, le cosiddette "città irridente". Ma la risposta è sempre la stessa. Allora Emanuele III decide di alzare un po i toni per smuovere la situazione e ordina lo schieramento di un gran numero di divisioni lungo il confine Serbo-Croato oltre che richiamare buona parte della marina nel porto di Venezia. Il re ottiene ciò che voleva da tempo: i delegati italiani vengono scorbuticamente cacciati via, la tensione sale alle stelle, i rapporti tra i due Stati si gelano. Ora gli italiani hanno motivi ben più validi per avercela contro i Serbi-croati: Il 10/03/19 alle ore 12:00 in punto viene consegnata la dichiarazione di guerra al Regno balcanico. Ha inizio la prima guerra balcanica!
    D'Annunzio esulta
    : infatti dopo l'occupazione di Fiume con un proprio contingente militare come atto di forza sia verso l'ingerenza di Belgrado che l'immobilità di Roma, stava aspettando questo momento da tempo!
    [​IMG]
    Truppe italiane varcano il confine Serbo-croato! E' guerra!

    Immediatamente, proprio com'era accaduto un paio di anni prima, la prima città dei Balcani a subire un assedio dalle truppe italiane è Lubiana. Nel frattempo, la marina italiana assume il controllo dell'intero adriatico, ma ha l'ordine di non sparare nemmeno un colpo contro la costa: là ci abitano dei connazionali. In realtà, quest'azione serve per garantire un corridoio sicuro per le navi di trasporto: infatti Cadorna, per cogliere di sorpresa i Serbi e accelerare la capitolazione del Paese balcanico, ha deciso astutamente di invadere via mare Ragusa. In questo modo, non solo si libera velocemente dalle mani straniere una delle 3 "città irridente", scongiurando eventuali ritorsioni dei Serbi contro i cittadini italiani; ma si testa finalmente sul campo l'efficacia e l'organizzazione raggiunta dall'esercito negli sbarchi anfibi.
    L'operazione ha inizio il 14/03 alle 09:00: il tutto si rivela una semplice esercitazione per i soldati italiani che, senza sparare un colpo, entrano in città, acclamati dalla folla. Dell'esercito Serbo nemmeno l'ombra: la trappola di Cadorna ha funzionato! Truppe italiane iniziano a muoversi in direzione di Sarajevo e Belgrado, mentre il 22/03 a Lubiana sventola il tricolore: ha inizio la seconda discesa degli italiani attraverso i Balcani!
    Ma intanto le potenze occidentali non potevano rimanere a guardare: seppur ben motivata, la nuova guerra intrapresa dall'Italia rimaneva un atto d'aggressione contro uno Stato dell'europa e per questo da condannare. Ma d'altronde anche l'Europa orientale stava vivendo un momento di massima conflittualità. In ogni caso Emanuele III, per allentare la tensione, decide di proclamare il 01/04 la nascita della Repubblica Federale di Germania, con capitale a Kiel. Così con questa mossa il re dimostra il rispetto per i Patti di Nizza e quindi per le potenze occidentali, tenendo tutti buoni. In realtà, tutto è chiaramente una sorta di messa in scena: infatti la Repubblica Federala tedesca esiste sulla cartina e ha una propria bandiera ma alla fine è priva di un vero governo, rimane comunque in mani italiane, continua a produrre per l'Italia. Ma questo lo sanno solo i tedeschi che ci vivono dentro e che, isolati, sono costretti a subire: loro avrebbero preferito molto di più rivedere a Berlino come Capo di Stato, qualcuno della dinastia prussiana, che certamente non si sarebbe fatto mettere i piedi in testa più di tanto. Anche la scelta stessa della capitale è strategica oltre che uno schiaffo morale per tutti i tedeschi: Kiel, al confine con la Danimarca e non Berlino!
    (In questo modo non ho più il problema dei partigiani, riduco la belligeranza e per quel che riguarda le industrie tra un po avrò quelle balcaniche)
    [​IMG]

    05/04/19: truppe vittoriose entrano nella più importante città croata Zagabria. Tuttavia più a Sud, passato l'effetto sorpresa, l'avanzata si è dovuta arrestare per l'arrivo di truppe serbe di rinforzo e i bombardamenti condotti dall'aviazione serba.
    Il 19/05 finalmente viene portato a termine l'assedio di Spalato: questa volta nessun prigioniero, quel che rimane delle truppe serbe in città viene brutalmente giustiziato. E' il prezzo da pagare per le violenze che hanno dovuto subire gli "spalatiani"!
    Intanto le truppe del Nord ricongiungendosi con quelle del Sud ingabbiano i Serbi a Sarajevo: dall' 08/07 resistono finchè possono e fino alla fine ma la città cade per la seconda volta in mani italiane il 17/07. Anche Belgrado cede, esattamente una decina di giorni dopo. Le ultime resistenze al di là della capitale serbo-croata vengono stroncate entro la fine di Settembre.
    Il 07/10/19 alle ore 15:00 i Serbi, in accordo con i Croati, accettano la sconfitta e la conseguente annessione al Regno d'Italia. Finalmente le tre "città irridente" sono ufficialmente nella mani italiane, per la gioia del popolo e di D'Annunzio, che, per l'occasione, celebra Cadorna ed Emanuele III in uno dei suoi componimenti. Inoltre l'Adriatico viene proclamato finalmente, con una grande celebrazione a Venezia, in ricordo della "Serenissima", un "lago interno"!
    [​IMG]
    Vista della città di Belgrado, caduta in mani italiane!

    Ma la guerra non era finita: ora la conquista del Regno dei Serbo-Croati metteva in comunicazione il Regno d'Italia con la tanto lontana, antipatica e odiata Bulgaria, che mai aveva voluto accettare una pace dai tempi della Grande Guerra e che ora, minacciata da vicino, voleva cercare a tutti i costi un compromesso con gli italiani. Adesso però era giunto il momento di farla finita una volta per tutte!

    Ai soldati italiani viene ordinato di varcare l'intero confine bulgaro già tra il 09 e 21 Ottobre; viene subito assediata la capitale Sofia! Cadorna, prima della battaglia, tiene un discorso per risollevare il morale dei soldati, ormai stanchi: "Miei valorosi guerrieri, qua si inizia a scrivere la storia: da Trieste a Berlino, per Vienna e Monaco siamo passati; abbiamo attraversato mari, monti e città, per giungere a Sarajevo e Belgrado, Budapest inclusa; ora tra noi e la casa, noi e la famiglia, noi e il riposo si interpone Sofia: quindi diamoci dentro e muoviamoci come abbiamo sempre fatto!!! Viva il re! Viva l'italia!"
    Un mese dopo circa, Sofia non è più bulgara: anche qui le divisioni bulgare catturate vengono giustiziate e impiccate davanti al Parlamento con la scritta: "Mai più far perdere la pazienza agli italiani"!
    E' in occasione di questa guerra che arrivano le prime truppe tedesche di rinforzo: si tratta di tedeschi costretti ad arruolarsi nell'esercito per affiancare le truppe italiane in guerra e restare sempre in prima linea.
    Per i bulgari si concretizza lo stesso incubo che aveva segnato un anno prima i tedeschi: essere schiacciati dalle truppe nemiche "contro il mare"; e infatti l'ultima città a cadere è la costiera Varna il 25/03/20. All'esterno dello Stretto dei Dardanelli vengono arrestati dalle navi della marina italiana il Capo di Stato e di Governo bulgaro, nonchè alcuni ministri, tutti in fuga via mare. Ricondotti a Sofia sputati e definiti codardi vengono giustiziati dai loro stessi ex-citttadini. Il 27/03 la Bulgaria cessa di esistere!
    [​IMG]

    Truppe italiane sfilano tra le strade di Sofia!

    Il 28/03 dopo quasi 6 anni di guerre il Regno d'Italia era ufficialmente in pace: finalmente i valorosi soldati italiani erano pronti a ritornare a casa per riabbracciare i propri cari e godersi il meritato riposo. Loro di fronte alla scelta, se preferissero ritornare in patria, salpando dal vicino porto albanese di Tirana, oppure risalendo i Balcani, passando dalle città liberate di Spalato, Ragusa, Trieste, Trento, e da li fino a Roma attraverso Venezia e Firenze, venendo esaltati ed elogiati dalla popolazione, optano per la seconda. Intanto Vittorio Emanuele III al fianco di Boselli, Cadorna e D'Annunzio tiene il 01/05 nella capitale una grande cerimonia per celebrare le conquiste fatte, consegnare medaglie ai soldati e proclamare ufficialmente la nascita dell'Impero d'Italia, che comprende la zona balcanica e l'Austria (la Germania viene esclusa per non contravvenire ai Patti di Nizza) oltre che i possedimenti coloniali. In particolare, Al-Senussi, vedendosi revocata l'autonomia stabilita durante la Grande Guerra, decide di entrare pacificamente a far parte dell'Impero, essendo consapevole del fatto che ormai "quest'Italia non scherza più".
    Una nuova era sta incominciando!
    [​IMG]
     

    Files Allegati:

    • Like Like x 1
    Ultima modifica: 22 Agosto 2015
  5. Gengis Khan

    Gengis Khan

    Registrato:
    4 Luglio 2015
    Messaggi:
    69
    Ratings:
    +51
    Trascorsi i festeggiamenti, l'Italia si apprestava a ripristinare quell'economia di pace che ormai mancava da tempo e a ristabilire l'ordine dal punto di vista interno. Innanzitutto Boselli, veniva sostituto da Francesco Saverio Nitti mentre Cadorna, dopo una lunga carriera gloriosa, cedeva il posto al più giovane Diaz; di conseguenza, il comando delle truppe di terra passava nelle mani di Gabriele D'Annunzio, che non poteva più essere tenuto fuori dal governo. Inoltre ciascun Paese europeo si avviava a firmare una serie di trattati, attraverso i quali diminuire il numero delle proprie forze armate, e scongiurare così lo scoppio di un'eventuale seconda Grande Guerra. L'Italia tuttavia doveva iniziare anche a fare i conti con i primi gruppi partigiani della storia nelle principali città balcaniche conquistate; non solo, ma la riconversione dell'economia in una di pace si rivelava tutt'altro che semplice. Infatti molti soldati, ritornati a casa, si ritrovavano senza saper che fare mentre numerosi operai venivano licenziati dalle principali industrie belliche italiane. La tensione continuava a salire: già verso la fine dell'estate dello stesso anno avvenivano scioperi, rivolte e occupazioni (alimentate dai social-comunisti) nelle principali fabbriche di Torino, Bolzano, Milano, che poi si estendevano anche alle vicine campagne. La situazione sembrava ormai precipitare e in molti pensavano, per la gioia di Lenin, che la rivoluzione fosse inevitabile; ma il 13/10 Giolitti, prendendo il timone del governo, fortunatamente, proponeva un accordo tra le due parti, operai e capitalisti, che risolveva momentaneamente i conflitti sociali.
    [​IMG]

    Il 19/11, per allentare la tensione, Emanuele III annunciava la formazione di un nuovo governo a Sofia e la nascita della Bulgaria Italiana, mentre un paio di divisioni venivano inviate nei Balcani per sedare le rivolte.
    Nello stesso mese, venivano varate dal nuovo governo italiano una serie di riforme per favorire la ripresa e "tenere così a bada" la popolazione. Tuttavia risultava piuttosto difficile tenere sotto controllo la situazione: infatti già a Gennaio del nuovo anno vari scontri tra operai e polizia scoppiavano a Bologna. Era ormai iniziato il cosiddetto Biennio Rosso!
    Nonostante questa situazione, Emanuele III cercava di far apparire l'Italia all'esterno forte e stabile: per questo motivo veniva garantita protezione alla Svizzera, all'Albania e alla lontana Armenia.
    In tutto ciò, stava emergendo sempre più una figura fin ad allora poco conosciuta e limitata ai partiti socialisti: un certo Benito Mussolini che, proprio durante questa circostanza, aveva deciso di fondare un proprio partito, i Fasci di Combattimento (che comprendeva nazionalisti, soldati in congedo, contadini senza terre, borghesi, capitalisti spaventati dal dilagare del Comunismo e molti altri gruppi sociali). Benito stava man mano prendendo consensi sempre più ampi tra la popolazione, grazie soprattutto al suo modo di fare carismatico e da tipico oratore. Già a Gennaio, i cosiddetti "Squadroni Fascisti" stavano avviando un'organizzata repressione verso qualsiasi tipo di dissenso e verso la sinistra socialista italiana, senza escludere nemmeno le sedi giornalistiche: un vero e proprio clima di terrore e presa di potere da parte dei Fascisti! Emanuele III, di fronte a tutto ciò, anzichè dichiarare lo stato di emergenza nazionale e inviare l'esercito governativo contro gli Squadroni, rimaneva a guardare, perchè, in realtà, gli stava più che bene che venisse riportato l'ordine. Alla fine era solo questione di tempo: Mussolini di lì a poco avrebbe sicuramente preso il potere!
    [​IMG]
     
  6. Gengis Khan

    Gengis Khan

    Registrato:
    4 Luglio 2015
    Messaggi:
    69
    Ratings:
    +51
    Innanzitutto incomincio col dire che il periodo 1920-21 è stato terribile: eventi relativi all'ascesa di Mussolini alquanto disordinati e altri, ripetitivi e senza senso, riguardo ai limiti sull'esercito mi hanno fatto volare su il dissenso. Mi sono ritrovato così partigiani praticamente ovunque incluso in Italia. Per un momento ho pensato che fosse andato tutto perduto, ma poi piano piano ho ripreso il controllo della situazione e ora, capito un po il meccanismo del mod, sto proseguendo a gonfie vele. E alla fine sapete che Mussolini non ha preso il potere? Ebbene sì, il caro D'Annunzio zitto zitto è diventato a tutti gli effetti dittatore del Regno d'Italia.

    Non potendo superare più di 50 divisioni terrestri e non potendo avere più di uno squadrone aereo a causa di questi "pazzi" eventi, mi sono concentrato sullo sviluppo navale, sfornando ben 18*2 corazzate con tanto di equipaggiamento completo. Inoltre ho aggiunto ulteriori brigate alle truppe terrestri e ho disseminato qua e là un paio di contraerea; e ho varato un paio di riforme nel settore economico-sociale. Tuttavia ciò non significa che non ho truppe terrestri o squadriglie aree: infatti il resto del potenziale bellico italiano viene sfornato dalla buona cara Germania fantoccio, che non ha invece alcun limite di produzione.
    La belligeranza è scesa e Francia e Inghilterra, che ora sono alleate solo col Portogallo, non mostrano alcun segno di impazienza nei miei confronti. Buono, visto che a Oriente c'è un Unione Sovietica che fa paura anche se non è più nelle mani di Lenin, ritiratosi dalla politica.
    Di guerre eclatanti non ce ne sono se non quella nel cuore del Medio Oriente: la futura Arabia Saudita, in guerra contro il Kuwait, alla fine viene totalmente conquistata dagli inglesi, che allargano così ulteriormente il loro dominio nella zona.

    17/03/22: con una trionfale "Marcia su Roma" D'Annunzio, che ha seguito le orme fasciste di Mussolini, prende il potere e si fa proclamare dal re "Dux", in ricordo della lingua latina tanto cara al letterato italiano. Dopo aver ristabilito l'ordine interno con la forza, D'Annunzio rivolge nuovamente l'attenzione alla politica estera, ponendo sotto protezione italiana la Svizzera e l'Albania. Inoltre, contravvenendo agli accordi di Nizza di 5 anni fa, estende l'Impero anche ai territori tedeschi, provocando giusto qualche debole protesta delle potenze occidentali. Proprio come aveva previsto Emanuele III nel '17, nessuno dopo 5 anni dalla Grande guerra osava usare toni forti, pur di mantenere la pace ed evitare crisi diplomatiche.
    [​IMG] Il dux D'Annunzio in divisa

    Periodo 1922-24: i rumeni, con il pretesto di salvare l'Ungheria dal Comunismo, invadono il Paese Nord-balcanico e lo annettono alla propria nazione. Ora la Romania si estende da Budapest al Mar Nero e inizia a far paura: un possibile scontro con l'Italia per il predominio sui Balcani è impossibile escluderlo. D'Annunzio mobilita l'esercito, che viene inviato lungo tutto il confine con la Romania; truppe tedesche arrivano di rinforzo.
    Il 02/12/23 la Romania, decisa a fondare una "Grande Romania", che si estenda dal Mar Nero al Mar Adriatico, si allea con la Cecoslovacchia (che può cogliere così l'occasione di estendersi ai danni della Germania italiana), formando l'asse Praga-Bucarest (e questa è una SORPRESONA) e dichiara guerra all'Italia: gli italiani sono pronti, i tedeschi non tanto! Immediatamente duri scontri avvengono lungo il confine con la Romania, mentre le truppe cecoslovacche penetrano facilmente nella Germania italiana. In un primo momento la situazione, che sembrava sfuggita di mano a Nord, ritorna sotto controllo: (grazie allo schieramento strategico) truppe tedesche vengono lanciate alla riconquista dei territori perduti e da lì dell'intera Cecoslovacchia, che crolla il 24/05.
    Proposte di pace disperate provenienti dal governo di Bucarest vengono rifiutate; D'Annunzio agli ambasciatori rumeni:"La guerra avete voluto? E che guerra sia!"
    Budapest cade per la seconda volta in mani italiane il 01/06: inaspettatamente i soldati italiani vengono accolti come dei salvatori. Cade anche Bucarest, rasa al suolo dai bombardamenti punitivi italiani. Il 30/06/24 quel che rimane della Romania accetta di entrare a far parte dell'impero d'Italia. La guerra finisce in poco più di 6 mesi! L'Italia si ritrova padrona di buona parte dei Balcani!
    [​IMG]
    Bucarest dopo i bombardamenti punitivi

    D'annunzio decide così di riorganizzare il nuovo territorio conquistato: la Cecoslovacchia viene ceduta alla provincia imperiale della Germania, eccezion fatta per alcuni territori del Sud, che rimangono al Regno. Budapest invece, come una sorta di premio per la calorosa accoglienza riservata dai cittadini ungheresi agli italiani, viene proclamata sede della provincia imperiale ungherese: questa si estende dalla vicina città di Vienna fino al confine con l'Unione Sovietica lungo il Mar nero.

    A questo punto D'annunzio, su incitazione del re, decide di garantire all'Italia un predominio assoluto sui Balcani, eliminando quell'ultimo Stato balcanico rimasto, poco influenzabile da Roma: ossia la Grecia. Il piano d'invasione "Peloponneso" che viene organizzato in tempi record prevede:
    -bombardamenti precisi solo contro obiettivi strategici;
    -dominio sui mari;
    -operazioni di sbarco nella capitale Atene, sull'isola di Creta e in qualunque altra zona della Grecia risulti necessario;
    -operazioni di accerchiamento a Nord.
    Tuttavia D'Annunzio, ancor prima di essere un dittatore è un letterato e propone alla Grecia di entrare pacificamente a far parte dell'Impero italiano, mantenendo comunque a livello locale una certa autonomia: una sorta di provincia imperiale speciale. Questo per scongiurare il danneggiamento di importanti opere d'arte e più in generale per evitare un confronto con i Greci, a cui tanto devono gli italiani dal punto di vista culturale. In un primo momento il governo greco pare accettare, poi ci ripensa e alla fine rifiuta. L'11/08/24 alle ore 19:00 l'operazione Peloponneso ha inizio. Il 07 Novembre cade finalmente l'isola di Creta, ultima roccaforte greca, e la Grecia diventa parte integrante dell'Impero d'Italia.
    Ora, fatta eccezione per l'Albania che risulta dai tempi della Grande Guerra un Paese amico degli italiani, il Regno d'Italia con il suo impero ha un totale controllo sull'area balcanica e centrale dell'Europa. Per ora Francia e UK stanno a guardare!
    [​IMG] Truppe italiane issano la bandiera imperiale in Grecia

    E ora arrivati a questo punto voi cosa proporreste? C'è l'imbarazzo della scelta
     

    Files Allegati:

    Ultima modifica: 30 Agosto 2015
  7. alberto90

    alberto90

    Registrato:
    18 Febbraio 2013
    Messaggi:
    1.435
    Località:
    torino
    Ratings:
    +336
    Io prenderei l' Albania e poi mi butterei sull' Arabia, l' Etiopia e la Turchia.
     
  8. Gengis Khan

    Gengis Khan

    Registrato:
    4 Luglio 2015
    Messaggi:
    69
    Ratings:
    +51
    La Persia vorrai dire...l'Arabia è stata già pappata dall'UK :cautious:
     
  9. alberto90

    alberto90

    Registrato:
    18 Febbraio 2013
    Messaggi:
    1.435
    Località:
    torino
    Ratings:
    +336
    Allora la Persia. E poi buttati sull' Oriente.
     
    • Agree Agree x 1
  10. Carlos V

    Carlos V

    Registrato:
    15 Dicembre 2010
    Messaggi:
    1.713
    Località:
    Puglia
    Ratings:
    +546
    Tenendo conto del limite di divisoni, che giocoforza ti impedisce di compiere operazioni su vasta scala (a proposito, hai idea di quanto durerà questo malus e come toglierlo?), io proporrei di conquistare nazioni povere e arretrate, ma ricche di risorse.

    La Persia, come suggerito già da @alberto90, è un'ottima scelta: non dovrebbe avere una forza militare tale da potersi opporre a te e probabilmente le sue divisioni sono obsolete, inoltre non dovrebbe avere né una marina né l'aviazione. L'unica cosa a cui dovrai prestare attenzione è il terreno, perché alcune province del nord sono montuose: se prepari qualche divisione di alpini dovresti essere in grado di affrontate gli scontri intorno a Teheran senza troppe difficoltà.
    La Persia è ricca di petrolio, una risorsa come saprai importantissima e, visto che sei entrato negli anni '20, diventerà cruciale quando la guerra vedrà come protagoniste le divisioni corazzate. Quindi sottrai quei giacimenti petroliferi dall'Anglo-Iranian Oil e falli passare sotto il controllo dell'AGIP. :D

    Altro obiettivo, e qui sono sempre d'accordo con il nostro @alberto90, è l'Etiopia, ma solo per una mera questione espansionistica e di facilità di conquista. In soldoni, l'Etiopia non ha nulla da offrire se non quelle poche fabbriche presenti sul territorio. La conquista dell'Etiopia non è certo una priorità e potrai rimandarla quando riterrai utile avere una base in Africa o quando non avrai altri obiettivi da conquistare.

    P.S. Posta qualche screen della tua partita, oltre alle foto storiche. :)
     
  11. Gengis Khan

    Gengis Khan

    Registrato:
    4 Luglio 2015
    Messaggi:
    69
    Ratings:
    +51
    "L'Albania, Stato tanto piccolo quanto pericoloso! Non possiamo stare tranquilli, nonostante i buoni rapporti con Tirana. La capitale ha un porto sull'Adriatico e questo basta per far preoccupare tutti gli italiani! La Puglia la regione più a rischio!" così D'annunzio alla vigilia della dichiarazione di guerra all'Albania il 01/02/25. Il giorno dopo truppe italiane varcano il confine e attaccano la capitale albanese. Meno di un mese e l'Albania entra a far parte direttamente del Regno.
    Gli inglesi sono su tutte le ferie: re Giorgio V condanna duramente l'invasione. D'Annunzio comprende la delicatezza della situazione e cerca invano di far ragionare i britannici, spiegando i motivi dell'attacco. La tensione sale alle stelle e i francesi cercano di "calmare le acque": non vogliono la guerra! Mussolini, che fino a questo punto si era messo da parte, interviene per trovare un rimedio alla crisi diplomatica e aiutare a far uscire l'amico D'Annunzio dalla brutta situazione in cui si è cacciato. Vola a Londra e qua tratta con il governo e il re londinese per 5 lunghissimi giorni: alla fine la soluzione è trovata! I Britannici sono disposti a "chiudere un occhio" in cambio che l'Italia riduca i territori del Regno e riformi governi autonomi in parte dei Balcani: Mussolini accetta e ritorna a Roma.
    D'Annunzio, che ha fatto una figuraccia per via della malgestione della situazione, cede la carica di "Dux", con l'approvazione del re, a Mussolini che assume pieni poteri il 29/03. Il 05/04 si tiene una sontuosa parata militare nella capitale, accompagnata da un lungo discorso del nuovo Duce, che promette agli italiani una nuova epoca di prestigio e prosperità!
    Il giorno dopo viene organizzato quello che, nel giro di poco tempo, sarebbe diventato il primo Stato totalitario fascista della storia: Mussolini accentra su di sè il potere mentre il re assume una semplice carica simbolica; D'Annunzio viene posto a capo dell'esercito e, vista la sua abilità da pilota, dell'aviazione mentre la marina rimane nelle mani dell'oramai inamovibile Paolo di Revel.
    I Balcani vengono riorganizzati in questo modo: la provincia ungherese viene ridimensionata mentre vengono fondate due nuove province imperiali, l'Austria e la Romania italiana. Si tratta di un semplice accontentino per far star buoni gli inglesi.
    [​IMG]
    Emanuele III accoglie Mussolini in ritorno da Londra: da questo momento in poi l'Italia sarà nelle sue mani!

    Durante lo stesso mese Mussolini annuncia, tra i vari piani, di voler inaugurare la sua prima campagna militare: l'obiettivo è di continuare l'espansione avviata in Oriente e di ricostituire il tanto dimenticato Impero Coloniale italiano. Il nuovo Duce organizza un incontro con il re e il Capo di Stato Maggiore D'Annunzio e presenta il piano d'invasione della Turchia: l'operazione "Vecchi nemici", in memoria della guerra del 1912 contro l'allora Impero Ottomano. Esso prevede una massiccia offensiva contro Adrianopoli e Gallipoli, in direzione di Istanbul; due importanti attacchi anfibi, uno nella zona di Bursa e uno in Medio Oriente, ad Alessandretta; e altri diretti verso le varie isole del Dodecaneso turco e l'isola di Cipro. Ovviamente non deve mancare il dominio sui mari e sui cieli.
    Il 16/05 Mussolini, affacciato dal balcone di Palazzo venezia, annuncia con orgoglio la dichiarazione di guerra alla Turchia e l'inizio dell'operazione "Vecchi nemici". In meno di un mese Istanbul cade in mani italiane mentre i turchi, decisi a resistere sulle montagne del Caucaso, vengono definitivamente annientanti entro Settembre.
    D'annunzio proclama il 01/10 la riconversione del nome della città di Istanbul in Costantinopoli, in ricordo del vecchio glorioso Impero Romano e apre ufficialmente lo Stretto del Bosforo: finalmente l'italia poteva assumere il dominio sul Mar Nero, anche se in parte. Ankara diventava sede della provincia imperiale bizantina; tuttavia l'intera fascia affacciata sul Mediterraneo veniva annessa direttamente al Regno.
    [​IMG] Istanbul, ora nuovamente Costantinopoli
    Mussolini, deciso a rifondare l'impero coloniale italiano, e consapevole della sempre più crescente importanza assunta dal petrolio, ordina il 07/11 un attacco a sorpresa contro la ricca regione della Persia.
    Il governo di Teheran sarebbe stato di lì a poco costretto ad accettare le dure condizioni italiane pur di ristabilire la pace: all'Italia venivano cedute tutte le ricche regioni del Sud, incluso l'importante strategico porto di Bushehr, oltre che la zona di Tabriz; inoltre l'Iran consentiva l'accesso alle truppe italiane e diventava un protettorato dell'Italia. Il Dux era soddisfatto!
    [​IMG] Importanti pozzi petroliferi iraniani
    Il porto iraniano affacciato sul Golfo Persiano apriva nuovi possibili scenari internazionali; tuttavia sul vasto impero italiano incombeva sempre più la minaccia sovietica.
    Infatti i comunisti di Mosca non stavano più sopportando le mire espansionistiche italiane e dopo la nascita del Fascismo totalitario di Mussolini e l'intervento in Persia, i rapporti tra i due Paesi si sono, ora più che mai, totalmente raffreddati. Il rischio di una guerra col gigante russo sembra concretizzarsi sempre più. E' solo questione di tempo! Parola di Benito! :D

    Signori, si tratterebbe per l'Italia del vero importante scontro da quando ho iniziato la partita! Siete con me?? Vi sta piacendo??:)
     

    Files Allegati:

    Ultima modifica: 31 Agosto 2015
  12. Gengis Khan

    Gengis Khan

    Registrato:
    4 Luglio 2015
    Messaggi:
    69
    Ratings:
    +51
    Allora, come giustamente avevate previsto, la Persia ha ceduto in breve tempo e ora l'AGIP ha pieno controllo sui pozzi iraniani
    :D:D
    L'Etiopia sicuramente sarà la prossima a cadere ma, come già detto, a Oriente incombe una grossa minaccia: i russi che hanno sete di conquiste e stanno ammassando divisioni su divisioni lungo i confini con l'Italia. Il mezzo problema è appunto questa sorta di malus che mi impedisce di ampliare l'esercito e l'aviazione; praticamente se non fosse per le truppe sfornate dalla Germania ora avrei ancora 50 divisioni, assurdo :facepalm:
    @Carlos V penso che scadrà durante gli anni '30, quando in teoria dovrebbe esserci il riarmo dell'Europa, ma non ne sono sicuro :contro: è la prima volta che provo questo mod.
    Per quanto riguarda gli screen, come già discusso in un altro topic, ho problema ad aprirli: in poche parole il visualizzatore di immagini mi dice "Impossibile aprire l'immagine. Il formato di file non è supportato" e non riesco a trovare un programma alternativo che riesca ad aprirli :wall:
     
  13. Carlos V

    Carlos V

    Registrato:
    15 Dicembre 2010
    Messaggi:
    1.713
    Località:
    Puglia
    Ratings:
    +546
    Dovresti allearti con il Regno Unito e la Francia, piuttosto che indispettirli con le conquiste. Tanto di tempo ne hai per migliorare i rapporti diplomatici, anche se fin quando l'Unione Sovietica non verrà considerata un reale pericolo, non ti daranno ascolto. Puoi anche guardare agli Stati Uniti, se non riesci a trovare intese in Europa, oppure potresti inglobare nel tuo giro di alleanze le nazioni che hai precedentemente sconfitto, ma non annesso, e passare così dal ruolo di dominatore a quello più moderato di "protettore".

    Approfitta del dopoguerra per espandere la tua industria e le tue infrastrutture: costruisci nuove fabbriche, nuove strade e nuove ferrovie in tutta Italia e nei territori annessi; non so a quanto sia arrivata la tua PI con le conquiste, ma potresti pensare di arrivare (o avvicinarti) a 100 PI. Porta il livello di infrastrutture ad almeno 60% in tutte le tue province e non lasciare che si creino delle zone economicamente arretrate: non sottovalutare l'importanza di avere una buona rete stradale e ferroviaria; per ancora molti anni, la forza principale del tuo esercito sarà la fanteria appiedata e potrai avere necessità di spostarla da un fronte all'altro con rapidità ed efficienza.
     
    • Agree Agree x 1

Condividi questa Pagina