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AAR From Gotland with Gold

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da Basileus, 23 Luglio 2015.

  1. Basileus

    Basileus

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    Salve a tutti!
    Provo anche io a cimentarmi in un AAR, sperando di non fare disastri.

    Ho deciso di iniziare con la Tribù di Gotland in Old Gods con l'obiettivo di diventare poi una repubblica mercantile per poi vedere come si evolverà la situazione.
    Per evitare ogni tentazione di usare i trucchi ho deciso di attivare la Ironmode quindi quel che succederà sarà immutabile.
    Cercherò di seguire per quanto possibile un percorso storico realistico (quindi niente regno normanno in India).

    I capitoli seguiranno la vita di un solo personaggio alla volta (da quando il personaggio inizia a regnare alla sua morte).
    Consigli a questo povero noob di ARR sono i benvenuti :D


    From Gotland with Gold
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    CAPITOLO 1. STEINN SKULISSON GUTE (1 Gennaio 867 - 7 Maggio 876)

    Steinn divenne capo della Tribù di Gotland alla morte del proprio vecchio, avvenuta nel proprio letto per vecchiaia, come voleva la tradizione, senza grossi clamori. Dopotutto era l'unico figlio del Capo... "chi altri avrebbe potuto guidare l'isola?" si dicevano gli abitanti: contadini, pescatori, guerrieri e qualche artigiano sparsi nella vasta isola.

    All'epoca l'isola di Gotland viveva pacificamente, ignorata dai potenti signori vicini, intoccata dalla Grande Invasione guidata dai figli di Ragnarr Lodbrok ai danni dell'Anglia.

    Steinn era, per molti versi, un uomo comune: decente amministratore, uomo onesto, giusto nei giudizi e fiducioso verso il prossimo. Non era il guerriero più abile dell'isola ma certamente se la cavava. Unica nota dolente era la sua propensione a farsi beffe degli Dei, cosa che turbava i pii abitanti dell'isola e che faceva cicaleggiare le comari nelle lunghe notti invernali con storie di vendetta divina se non avesse metto la testa a posto.

    E la testa a posto doveva proprio metterla! A 26 anni compiuti era ancora celibe e l'ultimo della sua stirpe: "bisogna che si trovi una moglie! Una buona donna che sforni quei quattro, cinque bambini e assicuri la discendenza" dicevano gli uomini in taverna, mentre l'idromele e la birra aiutavano a combattere il freddo e rendeva testa e borsellino notevolmente più leggeri, con grande gioia dell'oste Afi.

    Il 5 Gennaio 867 finalmente Steinn si sposò. Lei, Gydja Alvor sacerdotessa di Tirhvin, veniva dalla lontana Holmgard dove era stata al servizio dal famoso Jarl Rurik Rurikid, colui il quale aveva fondato una fiorente e prospera colonia norrena in quelle lontane lande.

    Il matrimonio ebbe numerosi effetti a breve e lungo termine:
    • gli uomini, privati del principale argomento di conversazione oltre allo stato di salute delle bestie, iniziarono ad occuparsi delle armi, ansiosi di salvarsi dalla noia con un bel raid.
    • Steinn, parlando con la moglie, venne a conoscenza di una terra ricchissima a sud, oltre i grandi fiumi.
    • il villaggio vide l'inizio della costruzione di un mercato stabile al posto di una semplice area fangosa dove esporre le proprie merci su riquadri di tela.
    • il popolo riunito fu messo di fronte al fatto compiuto che da quel giorno i liberi avrebbero dovuto pagare una piccola tassa sulle proprietà terriere, certamente non una misura amata ma nessuno si lamentò troppo.
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    I mesi volarono senza avvenimenti degni di nota fino a metà giugno quando Gydja seppe con certezza di essere finalmente incinta. Tutta la tribù si riunì e organizzò una grande festa in onore del Capo Steinn durante la quale un veggente, giunto dalla terraferma, riferì che sarebbe nato un maschio forte e sano.

    Compiuto il suo dovere nei confronti della famiglia Steinn decise di adempire ai suoi doveri nei confronti della tribù. Nel giro di pochi giorni le navi vennero preparate e gli uomini richiamati per il raid. Curioso sulla veridicità delle notizie ottenute dalla moglie e bramoso di oro, il capo decise di lasciare perdere i territori attorno all'isola, freddi e desolati quanto Gotland, e di dirigersi verso sud attraverso i fiumi.

    Il 10 gennaio 868 dopo aver saccheggiato alcuni centri minori la spedizione giunse in vista del tanto favoleggiato obiettivo: MIklagard, Costantinopoli. Pur non riuscendo a saccheggiare la città vera e propria (le cui mura erano impenetrabili e difese dalla madre del Dio dei romei) le incursioni nelle campagne fruttarono molto denaro.

    Il 18 Gennaio 868, mentre Steinn ed i guerrieri erano sulla via del ritorno, Gydja diede alla luce il suo primo (e unico) figlio Hakon Steinnson.
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    Quando il padre tornò con le navi cariche di bottino e con quasi nessuna perdita, la gioia della tribù fu quasi incontenibile: molto oro e molto onore erano stati guadagnati in quella spedizione.
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    Era oramai tempo però di dedicarsi alle cose di casa per Steinn, il quale con la propria parte di proventi fece costruire un piccolo bastione sulla collina per ospitare la sua famiglia.

    Il resto dell'anno passò tranquillo, così come buona parte dell'anno successivo almeno sino alla stagione dei raid, dove nuovamente le navi fecero vela verso sud e tornarono con un grande bottino che venne utilizzato per ampliare il mercato, ormai frequentato anche dagli abitanti delle coste vicine.
    Non pago dei guadagni di quell'anno e incuriosito a proposito delle notizie portate dai vicini su una guerra combattuta da un regno a sud chiamato Francia Orientale Steinn, concessi pochi giorni di riposo ai guerrieri, fece rotta verso il fiume Elba e, risalitolo, pose d'assedio Amburgo riuscendo nell'intento.
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    Galvanizzati dal saccheggio i guerrieri decisero di continuare la razzia verso l'Anglia. Sbarcati nel Sussex iniziarono una serie di attacchi ai centri abitati in tutta la costa ma, resi troppo audaci, vennero intercettati da una pattuglia e subirono una sonora sconfitta.
    A corto di soldati Steinn decise di tornare a casa, portando con se un grosso bottino e molto dolore nel cuore per i compagni caduti, arrivando il 28 settembre 871.
    Per rimpiazzare le perdite subite si iniziò a costruire un centro di addestramento dove i giovani avrebbero potuto allenarsi assieme e funzionare come un esercito unito al posto che come singoli combattenti.

    I successivi tre anni videro, oltre all'addestramento dei nuovi guerrieri per sostituire le perdite, la fondazione della Guardia Variaga, a dimostrazione della considerazione che l'imperatore romeo provava per quel gruppo di guerrieri che qualche anno prima aveva avuto l'ardire di attaccare la sua città, il miglioramento della fortezza con l'aggiunta di una palizzata e l'introduzione di una valuta propria per Gotland.

    Il 23 Gennaio 874 Hakon, il quale ormai aveva raggiunto i sei anni di età, venne affidato al Cancelliere Sigrygg affinché lo educasse e lo rendesse un vero uomo 2015-07-23_00013.jpg

    La vita proseguì placida per un altro paio di anni in cui i nuovi soldati, ormai addestrati, parteciparono al loro primo raid contro l'impero romeo e la Bulgaria, in piena guerra civile.

    Sembrava che questa vita potesse andare avanti all'infinito ma gli Dei, si sa, amano giocare con la vita dei mortali.
    Il 15 Ottobre 875 Steinn venne colpito da una misteriosa malattia che lo costrinse a letto e che non lo abbandonò per il resto dell'anno e di buona parte dell'anno successivo.
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    Il 7 Maggio 876 Gydja si svegliò per il freddo e cercò un po' di calore tra le braccia del marito, non trovandone. Steinn era morto durante la notte.

    Le comari avevano ragione in fondo: Steinn si era preso gioco degli Dei e loro lo avevano punito.
    A 35 anni Steinn Skulisson Gute di Gotland morì lasciando il titolo di capo a suo figlio Hakon, all'epoca di otto anni.

    Il consiglio tribale decise in maniera quasi univoca che Ragnarr, maggiordomo di palazzo, avrebbe assunto la reggenza sino alla maggiore età di Hakon.
     

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  2. Lord Attilio

    Lord Attilio

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    Vedo che non sono l'unico fissato con l'isola di Gotland (e chi ha visto Vikings vorrà vendicare Jarl Borg).
     
  3. Basileus

    Basileus

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    Visto che il figlio di Steinn ha regnato per quasi 40 anni ho deciso di dividere in più parti il racconto.

    Capitolo 2.1 Hakon Steinnson Gute (7 Maggio 876 – 17 Agosto 915)

    Otto anni durò la reggenza, durante la quale la vita a Gotland sembrò tornare quella di sempre, placida e tranquilla. Il maggiordomo Ragnarr, da sempre svelto di mente ma indolente nel corpo, si concentrò sulla gestione interna, preferendo organizzare la vita della tribù e quella delle proprietà del Capo che spendere denaro in raid, a parte qualche veloce e poco fruttuosa spedizione lungo le coste sud del Baltico.

    Crescendo Hakon divenne sempre più l’uomo che la tribù sperava diventasse: un vero leader. Ambizioso ma onesto e caritatevole verso i più deboli divenne un eccellente soldato, abile organizzatore e, grazie al suo carattere temperato, un capo amato da tutti. Unica pecca nel carattere del giovane era il cinismo che aveva caratterizzato il padre e che ne aveva segnato la fine, acuito dalla perdita subita. Tutto sommato quando la reggenza terminò, il 18 Gennaio 884, tutti furono felici e in tutta l’isola tennero festeggiamenti.
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    Ultimo della casata (i Gute erano ormai da troppe generazioni sull’orlo dell’estinzione) cedette alle pressioni del popolo e cercò moglie, fidanzandosi con Ingjerdr Haraldrsdottir, figlia dello Jarl di Sjaelland.

    Come primo atto ufficiale utilizzò parte dell’eredità paterna per erigere una Pietra Runica in memoria di Steinn, completata il 24 Gennaio 884. Assicurato il perpetuo ricordo del genitore Hakon partì con i guerrieri verso sud, nel primo raid “serio” dopo quasi dieci anni.
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    Come il padre aveva fatto prima di lui il Capotribù risalì i grandi fiumi delle steppe sino al Mar Nero, ove iniziò a razziare le coste in attesa di arrivare a Costantinopoli.

    Giunto di fronte alle possenti mura della Città dei Cesari i guerrieri iniziarono la loro opera di saccheggio. Il 19 Aprile 885, mentre era fuori dal piccolo campo base, Hakon incontrò una figura con un lungo mantello ed un cappello che copriva un occhio: Odino. Stregato da quel mistico avvenimento si riavvicinò alla fede.
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    La spedizione tornò a casa il 29 Marzo 886 con grandi tesori.

    L’anno dopo le navi fecero vela verso la Francia Orientale per poi puntare verso la Francia Occidentale e proseguire verso la Cornovaglia ove i prodi guerrieri di Gotland si scontrarono con le forze locali. La battaglia vide numerosi atti di eroismo da ambo le parti ma anche enormi atti di codardia, come la ritirata che costò la battaglia ai norreni, voluta da Hakon per cercare di salvarsi la vita. Durante la via del ritorno questi continuò a giurare di essere fuggito per motivi tattici ma nessuno gli credette e il continuare a sostenere la sua posizione gli costò la credibilità di uomo onesto.

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    Il 15 Febbraio 888 giunse a Gotland la notizia che lo Jarl di Sjaelland, padre della promessa sposa, era stato sconfitto ed aveva perso il titolo. La promessa di matrimonio venne rotta senza indugio, Gotland aveva bisogno di alleati potenti, quindi si propose un matrimonio con la figlia del nuovo Jarl, l’anziano Bagsecg Jute, Alvor Bagsecgsdotter che venne celebrato il 17 Ottobre 889.

    Ottenuta l’alleanza con le Sjaelland (il cui jarl controllava Danimarca e Norvegia) Hakon iniziò ad elaborare un piano tanto ambizioso quanto pericoloso. Da tempo immemore ormai la famiglia Gute aveva rinunciato ad estendere i suoi domini oltre Gotland, limitando le proprie attività belliche a più o meno fruttuosi raid, a causa della cronica debolezza confronto ai vicini. Ma da quando suo padre era diventato Capo, grazie al sapiente investimento nell’isola dei tesori razziati, la situazione era cambiata: Gotland aveva un buon esercito, piccolo ma ben preparato, e, grazie al matrimonio appena celebrato, un alleato su cui poter contare.
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    Come bersaglio Hakon scelse lo Jarldom di Vestorgavtland, il cui jarl aveva creato un piccolo dominio ad ovest del territorio di Bjorn Ragnarrson e a nord nel Golfo di Botnia.

    Finalmente i primi di Giugno 890 le truppe di Gotland attraversarono il mare puntando verso la capitale nemica con l’intenzione di occuparla. Per rafforzare le proprie forze Hakon reclutò 1500 mercenari finnici a fine mese con l’ordine di intercettare l’esercito nemico.

    Quasi undici mesi dopo, il 28 Marzo 891, terminò l’ultima battaglia, combattuta a Piksoborg, che segnò la fine della guerra. Hakon era il nuovo Jarl di Vestorgavtland.

    Era fatta: Hakon era uno Jarl. L’isola di Gotland, da piccolo villaggio era diventata la capitale di un territorio che si estendeva dalla Svezia alla Finlandia, in grado di porsi su un piano di parità con gli altri domini norreni.
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    Tutto andava per il meglio, le tribù recentemente sottomesse mal sopportavano il cambio al vertice ma non avevano il fegato o le forze per ribellarsi, Gotland prosperava grazie ai miglioramenti continui apportati dalla famiglia Gute… mancava solo qualcuno che proseguisse la dinastia.

    Dopo quindici anni di regno e sette di matrimonio un erede era ben lontano dall’arrivare. “Si sa che i Gute non sono fertili ma qui si esagera” dicevano al mercato. Ovunque le famiglie della tribù facevano offerte Freyja affinché la dea avesse compassione.

    L’11 Luglio 890 Hakon, messo alle strette dalla crescente pressione dei capiclan, prese con sé una concubina chiamata Gyrid Hjorlefrsdotter, la quale diede alla luce una figlia il 5 Agosto 892, Helga. Non il risultato sperato ma almeno le voci sulla sterilità di Hakon scemarono sino a scomparire. Altro fatto degno di nota fu l’amore che sbocciò tra lo Jarl e la concubina.

    L’anno dopo, giusto al compleanno della piccola, venne stretto un accordo matrimoniale tra lei ed il nuovo Jarl di Holmgard, nipote del precedente, chiamato anch’egli Rurik.

    Per placare le tribù sottomesse, ancora avverse allo “straniero venuto dal mare”, Hakon prese come seconda concubina la figlia del precedente jarl di Vestorgavtland, di nome Helga Hradnesdottir.

    Il 13 Ottobre 894 finalmente Hakon divenne padre di una maschio in salute, di nome Bagge, figlio della prima concubina Gyda.
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    Nonostante il tentativo di riconciliazione compiuto l’anno precedente il 7 Novembre il capo delle spie di Hakon, grazie ad alcuni fedelissimi nel continente, venne a conoscenza del piano di Hradnes, il precedente Jarl, per assassinare Hakon e riprendersi il trono. Subito venne inviato un messaggero per ordinare a Hradnes di presentarsi a Gotland per il processo ma questi rifiutò e, per salvarsi, dichiarò guerra al suo signore.

    Tre mesi dopo, il 18 Febbraio, il ribelle veniva catturato e condannato alla prigione a vita a Gotland.

    L’895 passò senza altri grossi colpi di scena, una calma prima della tempesta che ben presto si sarebbe abbattuta su Hakon.

    [il resto lo caricherò nei prossimi giorni]
     
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  4. Sir Matthew

    Sir Matthew

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    ottimo inizio! per sapere, che dlc hai attivato? i personaggi li fai agire in maniera coerente con i loro tratti o cerchi sempre il meglio dal punto di vista del gameplay?
     
  5. Rio

    Rio

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    Visby la conosco bene, ci ho passato un mese :)
    Avanti gotland! Le pecore prospereranno!
     
  6. Basileus

    Basileus

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    Tutti i dlc meno sunset invasion, cerco di seguite i tratti dei pg
     
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  7. Basileus

    Basileus

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    Capitolo 2.2 Hakon Steinnson Gute (7 Maggio 876 – 17 Agosto 915)

    La ribellione era stata sedata ma ancora tra le tribù sottomesse l’inquietudine rimaneva alta, così come la diffidenza verso lo Jarl. La situazione andò degenerando sino a quando, l’11 Luglio 896, il Concilio delle Tribù chiese maggiori autonomie rispetto all’autorità dello Jarl. La discussione si fece subito incandescente e, dopo alcune ore, degenerò in violenza. I tre capi più potenti fuggirono da Gotland e si prepararono a combattere.

    Subito le forze di Gotland si riunirono per affrontare la ribellione. Le forze delle tribù rimaste fedeli non vennero richiamate, temendo un cambio di bandiera. Hakon preferì rivolgersi al cognato, lo Jarl Eirikir Bagsecgson di Sjaelland, succeduto al padre alla guida del potente jarldom.

    Nel bel mezzo della guerra Alvor, la moglie, dopo sette anni di matrimonio, il 18 Ottobre 896, diede alla luce la sua prima figlia chiamata Aslaug. Quattro mesi dopo, il 7 Febbraio 897, Gyrid, la prima concubina, partorì anch’ella una bimba a cui diede il proprio nome.

    Finalmente, grazie agli sforzi congiunti di Gotland e Sjaelland, il 17 Aprile 897, il conflitto terminò con la sconfitta dei ribelli che vennero incarcerati.

    Non pago delle battaglie sino a quel momento combattute, necessitando di provare la sua leadership al resto delle tribù, Hakon mosse guerra contro la tribù finnica di Pohjanmaa ottenendo Kemi in pochi mesi catturando il loro capo e costringendolo alla resa il 31 Dicembre 897.
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    Tornato a Gotland trovò un inviato da Sjaelland che chiese l’aiuto di Gotland nella dura battaglia che lo Jarl stava combattendo in Scozia. Hakon vi rimase per due anni.

    Durante la campagna scozzese i massacri di cui fu testimone toccarono profondamente l’animo dello Jarl, così come il fanatismo religioso del nemico. La fede incrollabile che aveva caratterizzato gli ultimi anni di vita venne cancellata quando catturato un vescovo questi venne bruciato su di una croce e, sino alla fine, non smise di pregare senza mai gridare di dolore o emettere un lamento.

    Finalmente la vittoria arrise ai norreni. Dopo anni di morti e massacri il ritorno a casa fu festeggiato dai soldati di Gotland come un gradito cambiamento.

    Nel corso del resto dell’anno Hakon rimase a Gotland, migliorando il villagio, ormai divenuto una fiorente cittadina. Da quella permanenza nacquero due figli, uno da Gyrid ed uno da Alvor.

    Verso la fine del 900 giunse un’altra richiesta di aiuto dall’altro cognato, Jarl di Holstein e capo di alcune tribù in Norvegia, nonché capotribù dell’isola di Sjaelland, uno dei cinque sacri centri del culto norreno.

    Grother, lo Jarl, era impegnato in una dura lotta contro il Regno dei Franchi Orientali. Il sovrano, cristiano devoto e fanatico, mal tollerava quel vicino pagano da cui partivano raid contro le sue terre ed inoltre sognava un giorno di convertire tutto il nord.

    Diecimila e più uomini provenienti da tutte le terre dei carolingi si mossero contro il nemico pagano.
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    La notizia giunse veloce in tutte le capitali dei vari jarldom norreni, persino nella lontana Holmgard. Tutti i capi più importanti si incontrarono a Gotland, ritenuto punto neutrale, visti i legami di parentela con tutti i presenti, per elaborare una strategia. Con il supporto di tutte le tribù i norreni riuscirono a schierare circa ottomila uomini.

    La guerra fu breve ma terribile. Sconfitto l’esercito norreno in Danimarca i cristiani attraversarono il mare per occupare il resto delle terre sottomesse a Grother. A nulla valsero gli attacchi mordi e fuggi contro le pattuglie isolate. I franchi, supportati anche dal Regno di Frisia, vinsero.

    Per la prima volta dalla caduta del Regno di Sassonia, più di un secolo prima, un centro sacro del culto norreno era stato seriamente minacciato dai cristiani e per la prima volta in assoluto un esercito invasore di diversa cultura aveva saccheggiato e stuprato la madrepatria di tutti i norreni.

    A seguito di questa catastrofe le cose iniziarono a cambiare. Rurik II, Jarl di Holmgard, per meglio controllare l’eventuale minaccia cristiana, si fece nominare Re di Svezia e spostò nella grande penisola la propria capitale a Sjelland, anche per tenere al sicuro quel prezioso centro sacro. Hakon, rimasto profondamente colpito dall’aggressività cristiana, cominciò ad elaborare una teoria per cui il culto norreno avrebbe dovuto cambiare, unirsi e organizzarsi, per meglio resistere al nemico.

    Colpiti dalla tragedia i norreni si ritirarono nelle loro fortezze a leccarsi le ferite e addestrare nuovi soldati per rimpiazzare i caduti. Per quattro anni, a parte un fruttuoso raid nel mediterraneo in cui riuscirono a saccheggiare i dintorni di Roma, le forze di Gotland non si dispersero. La famiglia Gute nel frattempo crebbe: Alvor diede alla luce il primo figlio maschio legittimo, e le concubine altri figli e figlie e l’erede dello jarldom di Sjaelland si fidanzò ufficialmente con Alsaug, primogenita di Hakon.

    Il 904 rimase nelle memorie di Gotland come l’anno della malattia. Un’epidemia di vaiolo colpì l’isola. Fortunatamente la famiglia Gute non registrò alcuna perdita.

    Tra il 904 ed il 908, a parte una piccola guerra in Finlandia che portò alla conquista di nuove terre lungo la costa, Hakon rimase nella sua terra, curandone lo sviluppo, completando la trasformazione della sua capitale da semplice villaggio di pescatori a cittadina piena di vita ed attività, creando il più grande mercato del nord. Mercanti dal Baltico, dalle Russie, dall’Anglia e oltre commerciavano ormai a Gotland.
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    Finalmente, il 5 Agosto 908, venne celebrato il matrimonio tra helga Hakonsdottir ed il Re di Svezia Rurik Rurikid.

    Sempre quell’anno, in occasione della visita di Re Rurik, verso la fine di Dicembre, Hakon, a più di un secolo di distanza dall’ultima volta, decise di celebrare il Blòt per rendere più sacro il matrimonio di qualche mese prima e rafforzare gli Antichi Dei, in previsione della futura battaglia contro il Dio cristiano. Ale di Angermanland, ultimo capo ancora in cella della precedente rivolta, venne sacrificato ad Odino.

    Nel corso dell’anno successivo Rurik e Hakon decisero di spartirsi ciò che rimaneva della Finlandia. Al signore di Gotland spettò il controllo della tribù dei Suomi. Il 26 Settembre 910 la flotta partì alla volta delle terre dei Suomi, conquistandone buona parte e trattando poi la pace il 26 Aprile 911.

    Tornato a Gotland Hakon trovò suo cognato Eirikir di Sjaelland ad attenderlo. La guerra che stava conducendo in Galles si era dimostrata più dura del previsto e aveva bisogno di aiuto. Senza pensarci due volte Hakon e i guerrieri si rimisero in mare alla volta dell’Anglia. Lì, il 17 Ottobre, accadde la tragedia: Hakon, nel bel mezzo di una battaglia, venne ferito alla testa. Fortunatamente i guerrieri che lo circondavano riuscirono a portarlo in salvo ma gli Dei si presero gioco di lui. Hakon era sopravvissuto ma a costo del senno, trasformato in un essere sbavante, incapace di controllare persino le proprie funzioni corporali. In fretta e furia l’esercito prese il mare e torno a Gotland dove la Prima Concubina Gyrid, madre del successore designato Oddr, prese le redini del governo.

    Un mese dopo giunse notizia della morte di Rurik Rurikid, il più grande alleato di Hakon, al quale succedette il fratello.

    Gyrid, per mantenere tranquille le tribù, combinò vari matrimoni tra i Gute e i vari capitribù sottomessi.

    Oddr, seguendo la tradizione paterna, si imbarcò per una grande razzia verso la Francia Occidentale e la Spagna a fine 913.

    Hakon, a letto sin dal suo ritorno sull’isola, spirò poco dopo essere caduto in coma, il 17 Agosto 915. Il regno partito con una reggenza terminò con una seconda reggenza.
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  8. Dixie

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    e poi arrivarono i NaziElfi...
    e per Basi finì l'avventura...
     
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  9. Basileus

    Basileus

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    gioco diverso :D
     
  10. Dixie

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    mettila su in multy con me :p ti Sunsetizzo tuttoh :p
     
  11. Dixie

    Dixie

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    ah basil, le Tribù non pagano le tasse nobiliari (alzarne il livello non serve)
     
  12. Basileus

    Basileus

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    con il nuovo dlc ora si
     
  13. Rio

    Rio

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    Una domanda: sto provando anch'io a diventare repubblica mercantile con le far oer (tra l'altro il raid è di uno sgravo allucinante, se unito alle giuste tecnologie) , e mi chiede due cose che non riesco a capire:
    - Essere conte: razzo, sono una tribù!
    - Legge "massima organizzazione tribale". E questa come la faccio?
    Comunque ottimo AAR
     
  14. Basileus

    Basileus

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    Oddr Hakonsson Gute “l’Uccellatore” (17 Agosto 915 -11 Settembre 950)

    Mentre Hakon esalava l’ultimo respiro Oddr solcava i mari occidentali tornando dalle ricche razzie compiute ad al-Andalus. Approfittando dell’assenza dell’erede designato il Consiglio delle Tribù, per compiere l’ultimo sgarro verso il defunto Jarl e assicurare la propria indipendenza divise lo Jarldom in tre territori indipendenti. Gotland ed il Norrland andarono al figlio della moglie legittima, Smaland e i territori nella Svezia meridionale al figlio della seconda concubina. Oddr dovette accontentarsi del titolo usato dal padre, quello di Jarl di Vestorgavtland, ed i territori ad esso connessi oltre che alle nuove conquiste in Finlandia.

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    Nato dalla Prima Concubina Oddr era stato addestrato a diventare un soldato, ed era stato addestrato bene. Pur essendo figlio di una concubina il padre aveva visto qualcosa in quel giovane dalla testa calda. Forse un po’ arbitrario nelle decisioni riusciva, grazie al buon uso delle parole, ad ispirare amici e soldati nel momento del bisogno. Difetto più grande era l’avarizia e la smania di possedere denaro che lo contraddistingueva.

    Primo editto del nuovo Jarl fu commissionare una pietra runica a ricordo del padre a Gotland che venne completata il 19 Ottobre.

    Sfruttando la posizione defilata e fuori mano i capitribù svedesi si ribellarono il 21 Novembre 915 dopo essersi visti negare le libertà che chiedevano con insistenza dal suo insediamento. Sarebbe stata solo la prima di una lunga serie di guerre civili che avrebbero caratterizzato il regno di Oddr.

    Appena la notizia della guerra giunse alle orecchie dei fratelli questi si mossero in suo aiuto. Mancando di soldati addestrati al suo comando Oddr fu costretto ad arruolare un gruppo di mercenari il 12 Dicembre 915 i quali disertarono il Marzo successivo avendo lo Jarl terminato l’oro. Grazie all’aiuto dei fratelli, fortunatamente, il conflitto venne vinto e la pace firmata il 26 Giugno 916.

    Lo Jarl di Smaland, temendo una situazione simile a quella appena accaduta a Vestorgavtland, corse a giurare fedeltà al re svedese.

    Nel frattempo i capitribù sottomessi, non paghi del sangue appena versato, il 15 Luglio richiesero che il titolo di Jarl andasse a Steinn, fratello minore di Oddr figlio della stessa madre. Il prevedibile rifiuto portò allo scoppiare della seconda guerra civile. Bagge, lo Jarl di Gotland, corse nuovamente in aiuto al fratello maggiore il 21 luglio.

    Il momento oscuro in cui la famiglia Gute si andava trovando venne rischiarato dalla nascita del primogenito di Oddr che venne chiamato Hakon come il nonno.

    L’8 Febbraio 917 finalmente il capotribù ribelle venne catturato ponendo fine alla guerra.

    Hysingn, capo di Vermaland, il ribelle, venne condannato a pagare una forte somma e liberato risolvendo in questo modo la cronica mancanza di denaro in cui si trovava lo Jarldom.

    Il 22 Giugno 917 giunse la notizia della morte di Bagge Hakonsson Gute a seguito del rapimento da parte di alcuni feroci banditi che imperversavano da qualche mese nell’isola. Oddr finalmente divenne Jarl di Norrland assicurandosi inoltre il controllo di Gotland, in cui spostò la corte. Le malelingue misero in dubbio le lacrime che il nuovo jarl pianse al funerale del fratellastro e scambiarono la celerità con cui i banditi vennero catturati e impiccati come un modo per far sparire le prove di una sua complicità nella scabrosa faccenda al posto che la giusta vendetta richiesta per l’omicidio di un familiare.

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    Un’altra tragedia colpì la famiglia Gute pochi mesi dopo, il 28 Ottobre 917, quando Haesteinn, il fratello che aveva giurato fedeltà al re di Svezia, rimase tragicamente ucciso durante una gara di tiro con l’arco da una freccia volante. Oddr, ottenuto lo jarldom, indagò a fondo ma il colpevole non venne mai trovato sebbene Halivor, un cacciatore locale, sparì misteriosamente pochi giorni dopo l’omicidio.

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    La fortunata catena di fortunate coincidenze venne coronata dalla nascita di una figlia, Elisabeth, il 1 Febbraio 918. Da lì a qualche giorno, il 9 Febbraio, i capitribù appena riuniti sotto Oddr chiesero nuovamente maggiori poteri locali, cosa che venne naturalmente negata. Grazie alle truppe di Gotland ed alle proprie capacità belliche lo Jarl prese in mano la situazione. Il 26 Giugno 919 la guerra finiva.

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    La situazione sembrò tranquillizzarsi, a parte l’aumentare della centralizzazione di quello che stava sempre più prendendo forma come uno stato unico al posto che come un’accozzaglia di tribù, sino al 9 Settembre 922 quando, sfruttando la guerra civile in atto in Svezia, ormai da qualche anno non governata più da un Rurikid ma da un russo, Gotland attaccò l’isola di Oland conquistandola il 13 Settembre 925. Quella piccola isola, vista la posizione esattamente di fronte ai possedimenti svedesi di Gotland, formava una barriera di tasse e tributi che i mercanti di Gotland, sempre più potenti, non potevano più tollerare.

    Il mese successivo i Gute subirono l’ennesima tragedia familiare: Steinn morì a causa di una terribile malattia che imperversava nelle sue terre il 12 Novembre 925.

    Oddr venne a scoprire dai consiglieri del fratello che questi era in contatto con un potente signore della guerra orientale per organizzare un matrimonio e che con la sua morte quest’ultimo aveva avanzato rivendicazioni sulle sue terre come compensazione per la mancata unione.

    Il 16 Aprile 926 Ruigi Sapmi, il signore della guerra, sconfinò nelle terre sotto la protezione di Gotland. Seguì un periodo piuttosto piatto in cui le parti si studiarono, stentando ad affrontarsi in campo aperto. Il 4 Dicembre, giorno in cui a Gotland nacque la terzogenita sif, ad Austerbotn si combatté la battaglia decisiva. Le forze dei Gute, supportate da un gruppo di mercenari, ebbero la meglio sugli orientali. Ponendo fine alla guerra il 29 Gennaio 927 quando, dopo un rocambolesco inseguimento, Ruigi venne catturato ed il suo tesoro razziato.

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    Sistemata la questione orientale Oddr, sotto consiglio dei mercanti di Gotland, si diresse verso la Lotaringia per concludere un trattato con il sovrano al fine di agevolare i commerci tra i due domini. Tale trattato fu raggiunto il 3 Agosto 927. Durante il viaggio lo Jarl ebbe modo di venire in contatto con un tipo di cattolicesimo diverso, meno devoto alla guerra di quello conosciuto dal padre, e ne rimase affascinato. In compagnia del sovrano cristiano Oddr conobbe quello che sarebbe divenuto il suo sport preferito: la caccia con il falcone, usanza che portò con se a Gotland e gli valse il soprannome.

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    Tre anni dopo il trattato commerciale Gotland scese nuovamente in guerra: il sovrano di Norvegia, da poco convertitosi al cattolicesimo, attaccò il cugino, jarl di Ostlander e protettore di ben due luoghi sacri al culto norreno, con l’intenzione di esportare la nuova fede oltre i confini del suo regno. Oddr, con la scusa di difendere i centri religiosi, fece altrettanto il 15 Marzo 930. La guerra fu particolarmente travagliata e le battaglie molto sanguinose tanto che persino lo Jarl venne ferito in modo grave da un colpo d’ascia. Nonostante la brutta ferita del capo le truppe di Gotland riuscirono a prevalere, conquistando lo jarldom nemico il 30 Settembre 931.

    Calò quindi una nuova situazione di stallo nella penisola scandinava: la Norvegia cristiana era ancora un ammasso di tribù, la Svezia pagana era caduta nella più totale anarchia ed il titolo passata da un russo all’altro senza soluzione di continuità dando enormi poteri ai signori locali, quali comunque continuavano a godere della protezione del re, e lo Jarldom di Gotland, seguace delle divinità dei propri padri, ormai sempre più influenzato dalla classe mercantile.

    La svolta si ebbe nel 935 quando, dopo una spedizione nel Mediterraneo, Oddr prese come propria concubina una prigioniera genovese. In pochi mesi la donna riuscì a fare breccia nel cuore dello Jarl. Il 25 Dicembre 935, come molti altri grandi capi pagani prima di lui, Oddr Hakonsson venne battezzato ed accolto nella comunità cristiana. Nel corso della cerimonia, alla quale parteciparono molte personalità dello Jarldom, Oddr annunciò la sua intenzione di favorire ancor di può la classe mercantile aprendo la successione al potere ai più ricchi tramite elezione. Nasceva la Repubblica Mercantile di Gotland.

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    Le cinque famiglie più importanti si assicurarono il patriziato, necessario per poter concorrere alla carica suprema. Gute, Gautske, Hàrde, Stake, Vasa dominarono la scena politica. Le nuove famiglie erano tutte famiglie di capitribù.

    Una decina di giorni dopo nacque Fredrik, primo battezzato dalla nascita di Gotland. Venne poi celebrato il fidanzamento tra Hakon, rimasto ancora pagano, e la nipote del Re di Norvegia, cattolica.

    Hakon, non concordando con le scelte del padre, decise di partire alla volta di Costantinopoli per servire nella Guardia Variaga.

    I recenti sconvolgimenti non furono apprezzati da tutte le tribù, tanto che molte si ribellarono ma vennero facilmente nel giro di un anno (5 Luglio 936 – 12 Maggio 937) lasciando la repubblica debole contro i propri nemici che approfittarono della situazione. Il 27 Giugno 937 i pagani svedesi attaccarono Gotland sconfiggendone il malandato esercito conquistando Vermaland, patria della famiglia Vasa, che perse tutto. Al suo posto la famiglia Visborg, cattolica, ne prese il posto.

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    La recente sconfitta militare portò le tribù a rumoreggiare, non sentendosi più protette da Gotland. In breve queste presero le armi e si ribellarono. La guerra che ne seguì fu facile e veloce. In pochi mesi la ribellione venne sedata.

    Passarono tre anni di pace durante i quali la Norvegia si divise in due regni separati Norvegia e Danimarca.

    I danesi, guidati da un sovrano stolto, attaccarono l’isola di Sjaelland, sotto controllo di Gotland. In quel caso la guerra, da Febbraio 943 ad Ottobre 944, venne facilmente vinta dalla Repubblica.

    Il 945 vide tre grandi avvenimenti: il matrimonio tra Sif ed il principe bavarese Martin, il ritorno di Hakon da Costantinopoli e la sua conversione al cattolicesimo e la concessione dell’indipendenza a quattro tribù quando queste minacciarono ribellioni. I successivi due anni furono impiegati da Oddr per riconquistare i territori perduti uno dopo l’altro contando sull’antipatia reciproca che correva tra i capitribù.

    Nel 948 il capotribù di Oland, il quale non aveva mai sopportato l’ingerenza di Gotland nella sua isola, si ribellò e riuscì a sconfiggere le forze repubblicane inviate per mantenere l’ordine, guadagnando l’indipendenza il 9 Luglio 949.

    L’11 Settembre 950 Oddr morì improvvisamente a causa di un’infiammazione all’arto mutilato all’età di 55 anni.

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