1. A fine Agosto NWI smetterà di essere online....
    .... ma non smetterà di essere, nel bene e nel male, nei miei ricordi.

    Potrei scrivere "25 gloriosi anni di attività" ma sappiamo benissimo che da diversi anni il forum era praticamente morto, frequentato da pochissimi aficionados, più che altro per scrivere i loro interessanti AAR. A questa situazione di abbandono ho contribuito certamente anche io quando ho dato una diversa priorità alle attività del mio sempre più esiguo tempo libero.
    Nonostante ciò ho continuato per tutti questi anni a tenere tutto "acceso" perché mi sembrava tradire tutti noi spegnendo NWI.

    Ora sento di essere giunto al punto dove credo di aver fatto la mia parte e staccare la spina adesso mi porta ad avere molta meno amarezza e sensi di colpa (più o meno).

    Un grosso (e tardivo perché lo sto aggiungendo ora con un edit di questo messaggio) ringraziamento va a tutti quelli che in questi 25 anni hanno dato una mano e a volte anche il braccio per portare avanti la baracca. Ovviamente senza di loro non si sarebbe neanche potuto iniziare.

    Un abbraccio (per chi lo vuole ) virtuale a tutti voi ed un augurio di continuare ad avere quanto più tempo possibile per "nerdare" coi nostri giochi preferiti.

    Francesco.

Fronte occidentale 1944-1945, nella mente degli ufficiali tedeschi

Discussione in 'Età Contemporanea' iniziata da qwetry, 12 Marzo 2016.

  1. qwetry

    qwetry

    Registrato:
    29 Giugno 2006
    Messaggi:
    6.799
    Località:
    Emilia/Sicilia
    Ratings:
    +1.003
    Con che mentalità combatteva l'ufficiale tedesco dallo sbarco in Normandia fino alla fine?

    Era consapevole che la disfatta fosse inevitabile?
    In caso affermativo, combatteva con piena efficienza per disciplina e senso dell'onore? O il pessimismo lo influenzava negativamente?

    O non era consapevole che la disfatta fosse inevitabile e non era quindi diverso dallo stesso di un paio d'anni prima?
    E perché non era consapevole?
    Non aveva sufficienti informazioni per giungere a quella ovvia conclusione? Fiducia nella propaganda delle wunderwaffen?

    Ovviamente le cose cambiavano col grado, più era alto, più informazioni si avevano, io cerco di capire come era ai vari livelli lo stato d'animo degli ufficiali, e se negativo in che modo abbia influenzato loro, e in conseguenza gli interi due anni di guerra sul fronte occidentale.
     
    • Like Like x 1
    Ultima modifica: 12 Marzo 2016
  2. auricaesar

    auricaesar

    Registrato:
    26 Luglio 2014
    Messaggi:
    1.521
    Ratings:
    +182
    Leggendo il romanzo di Montanelli, "il generale della Rovere" mi sono convinto che il sottufficiale di alto rango tedesco era consapevole della fine, ma cercava di avere una fine migliore degli altri.
    Mi è rimasta impressa la situazione
    "Comandante, ha fallito, ora ha un biglietto di sola andata per il fronte orientale"
     
  3. franz

    franz

    Registrato:
    3 Dicembre 2007
    Messaggi:
    473
    Ratings:
    +63
    Un bel po di tempo fa ho letto "La guerra in Europa" di Von Senger und Utterlin (generale sui generis, cattolico e a detta sua contrario ad Hitler), comunque a sentire lui il regime poteva contare su una quota di "fedeli", ottimisti convinti nella vittoria finale che fidavano nelle armi segrete o analogamente nelle doti di Hitler, una quota di pessimisti che però non vedevano alternative al continuare a combattere per senso del dovere o perchè il regime era talmente saldo da rendere difficile se non impossibile l'opporsi, infine una quota di pessimisti che invece hanno congiurato e hanno fallito nel loro tentativo di prendere il potere. Se ricordo bene lui scriveva che i dubbi a molti erano già venuti quando non venne presa Mosca e con il primo inverno della guerra in Russia.
     
  4. TFT

    TFT

    Registrato:
    23 Agosto 2008
    Messaggi:
    3.390
    Località:
    lombardia
    Ratings:
    +406
    Sicuramente erano pochissimi quelli che speravano nella vittoria finale.
    Purtroppo però non avevano molte alternative. Gli alleati non accettavano niente al di fuori della resa incondizionata, il regime era ancora molto solido in Germania e lo spettro di una Versailles 2 era pesante sulle teste dei soldati.
    Quoto anche io che l'idea era quella di fare più danni possibili all'URSS e opporre poca resistenza ad occidente.
     

Condividi questa Pagina