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Utilizzo della modalità Reserve

Autore/i: Darksky
Pubblicato il: 28-10-2003
Ultimo agg.: 28-10-2003

Local ReserveNon c´è molto da dire sulle Local Reserve a causa proprio del funzionamento stesso di tale opzione. E´ difficile "teorizzare" su un qualcosa di così poco controllabile se paragonato alle Tactical Reserve. L´unica cosa possibile è dare delle indicazioni molto generali con l´obbligo da parte vostra di addattarle al vostro gioco, alla situazione che affrontate, e ad altre mille variabili.Inziamo dal tipo di unità da usare : nel 95% dei casi è preferibile utilizzare una unità corazzata o meccanizzata o comunque dotata di altissima mobilità sul campo. Un dispiegamento rado dietro tutto il fronte ( da 2 a 4 esagoni indietro) in Local Reserve di un pugno di unità corazzate può essere utile nel caso siate a corto di unità capaci di resistere a tank. Nella guerra moderna, ho trovato ideali per questa situazione, le unità di cavalleria : hanno l´icona tipica della ricognizione corazzata e sono dotate di mezzi blindati leggeri equipaggiati con potentissimi sistemi d´arma anticarro ( per non parlare di quelli anti-uomo). Avrete sicuramente visto tali unità in molti scenari : i mezzi di cui sono dotate possono essere BMP, Bradley ( letale l´M3 Bradley), Warrior MCV-TOW, solo per fare alcuni esempi.Indipendentemente dalle vostre necessità sul campo e dalla tipologia di unità dispiegate in local reserve, è buona norma piazzare tali unità su strade o almeno in pianura, in modo da garantire sempre la massima mobilità.Una riserva locale in teoria potrebbe essere utilizzata come una guarnigione delle retrovie che però si proietta verso la prima linea ( magari senza raggiungerla ) quando questa è sotto attacco. Si tratta quindi di unità sempre pronte a coprire improvvisi buchi nel fronte evitando così che il nemico dilaghi troppo facilmente e rapidamente nelle retrovie prendendo alle spalle il resto della linea difensiva.

Utilizzo combinato di riserva tattica e locale
Questo è il modo più frequente in cui utilizzo le riserve locali. Ipotizziamo di avere una zona "calda" del fronte o del campo di battaglia. In tale zona il nemico riesce di solito a portare più di un attacco nello stesso turno e contro la stessa parte del fronte. E´ chiaro quindi che nel primo attacco tutte le unità in riserva tattica sono state impegnate e ora si trovano in prima linea. Dietro non è rimasto più nessuno. Quello che di solito faccio è assegnare una formazione ad una area ben precisa del fronte in modo che tutte le unità che si trovano in quell´area abbiano cooperazione massima. Di queste unità la maggior parte è schierata in prima linea, senza però infoltire troppo quest´ultima. Ora, visto che di solito non mi trovo mai ad avere unità in esubero ( ^_^ ) prendo per ogni 2 esagoni di fronte una unità di un certo peso ( sempre appartenente alla formazione ), la divido in due sub-unità e posiziono una di queste in tactical reserve dietro i due esagoni di fronte considerato e l´altra in local reserve un po più indietro lungo la linea che passa per il fronte e l´unità in riserva tattica. In questo modo al primo attacco, la riserva tattica entrerà in prima linea mentre quella locale dovrebbe avanzare sino forse a posizionarsi addirittura nell´esagono precedentemente occupato dalla riserva tattica. Nell´attacco successivo, sarà la riserva locale a fare le veci di una riserva tattica, assicurando così un continuo supporto alla prima linea.
Tale dispiegamento di forze deve però essere adattato alle dimensioni delle formazioni in nostro possesso. Ad esempio si possono avere formazioni costituite da 3 reggimenti più l´HQ e l´artiglieria ( tipico di una brigata occidentale ) : in questo caso se il nemico non è particolarmente numeroso e forte si piazzano due unità in due esagoni adiacenti in prima linea e si sdoppia la terza. Ripeto, non si può "teorizzare" molto facilmente sulle Local Reserve.


Considerazioni generali
Nella mia personale esperienza di gioco ho notato che le unità in riserva che intervenivano nella battaglia sembravano quasi "stroncare" il nemico inducendolo alla ritirata con gravi perdite. La stessa cosa NON accadeva se concentravo DA SUBITO nello stesso esagono in prima linea tutto il potenziale militare precedentemente suddiviso in prima linea e riserva. Anzi, spesso la battaglia terminava con una sonante sconfitta da parte mia. Un esempio di quanto descritto si può avere con lo scenario ( dalla parte degli americani/sudcoreani ) che riproduce la guerra di Corea immediatamente dopo la 2° Guerra Mondiale.

E´ assolutamente inutile utilizzare riserve se il fronte presenta eccessive asperità che rallentano i movimenti delle unità. Rischiereste di perdere terreno o aprire varchi nel vostro fronte. Tale discorso è ancora più valido nella guerra moderna, in cui di solito le battaglie hanno una durata minore data la maggiore potenza degli armamenti. Ad esempio, nello scenario ME2000 è praticamente impossibile utilizzare tactical reserve da parte degli arabi, specie dei siriani.

Quando il vostro avversario inizia ad utilizzare armi nucleari evitate ASSOLUTAMENTE l´uso di riserve, specie se il raggio di azione/contaminazione delle armi è di almeno un esagono. Infatti, di solito, il vostro avversario cercherà di evitare il rilascio di armi nucleari sulla prima linea nemica perchè potrebbe danneggiare la propria prima linea. E´ più logico quindi bombardare le retrovie nemiche danneggiando la prima linea grazie al raggio di azione esteso delle testate atomiche. Ora, non dovete assolutamente dare questa possibilità al nostro avversario : se deciderà di utilizzare armi nucleari , dovrà farlo sulla nostra prima linea a costo di danneggiare la sua. Quindi, spostate sul fronte TUTTE le unità che fino ad allora avevate lasciato dietro : HQ, artiglieria, riserve, antiaerea, genio, etc. etc..

Se giocate contro un umano, una strenua difesa delle proprie posizioni difensive può avere in alcuni casi un effetto psicologico sull´avversario, che potrebbe iniziare a sopravvalutare, localmente sul fronte, le vostre forze, dirigendo i propri attacchi in altre zone della mappa che, a torto, riterrà più facilmente espugnabili. L´utilizzo delle riserve può darvi una grossa mano nel creare una difesa che non ceda terreno all´avversario.

Ci sono delle contromisure che l´avversario può prendere per "ingannare" le vostre riserve.
La più classica è quella di ordinare attacchi "esca", col solo scopo di forzare le riserve a muoversi nell´esagono o nella direzione in cui sta avvenendo l´attacco. Tale attacco può essere condotto anche da una singola, debole unità in minimize losses : anzi è preferibile che l´unità sia debole, in modo da sganciarsi dal combattimento il più presto possibile. Il pericolo di questa tattica, infatti, è quello di far passare troppo tempo per l´attacco "esca" e di non averne poi abbastanza per il vero e proprio attacco da dirigere su un altro esagono. Questo vale anche se ordinate i due attacchi, quello esca e quello vero, insieme nello stesso turno nello stesso momento. E´ vero che l´attacco esca sarà il primo ad essere "risolto" ( poichè sono le battaglie più "semplici" e meno articolate ad essere risolte per prime ), è vero che il secondo VERO attacco avrà luogo, ma è anche vero che le unità coinvolte in quest´ultimo potrebbero non avere tempo a sufficienza per rimanere in battaglia o muoversi nell´esagono appena conquistato.

Ambientazione:
XX Secolo
Genere:
Wargame Operazionale
Multiplayer:
2 giocatori, hotseat o PBEM
Data Rilascio:
2006
Publisher:
Ultima/e Patch:
Requisiti Hardware
 
Minimi
Consigliati
CPU:
Pentium 3 800MHz
RAM:
128MB
VIDEO:
VGA 32MB
NOTE:




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