Tactical Reserve
Abbiamo già spiegato come funzionano, ma quali unità sono ideali per questo compito ? Ho letto in giro che spesso viene consigliato l´uso di unità anticarro ( specie per scenari ambientati nella prima metà del nostro secolo ) o altre unità più leggere. Io invece penso che prima di tutto un unità in riserva tattica debba essere di una certa consistenza sia di numero che di equipaggiamento. L´intervento dell´unità di rinforzo deve essere tale da modificare sensibilmente i "numeri" della battaglia.
Tenere una linea in condizioni di inferiorità numerica
Se il vostro problema è quello di mantenere una linea contro attacchi di una forza dotata di molte più unità-tank delle vostre allora sarà bene ottimizzare l´uso delle vostre poche ( molto probabilmente ) unità corazzate disponendo la maggior parte di queste lungo tutta la linea delle retrovie, lasciando tank in prima linea solo nei punti focali del fronte. Sto supponendo infatti che si sia creato un fronte con due schieramenti opposti. Il numero delle unità in riserva tattica, di qualunque tipo esse siano, dovrà essere maggiore per quegli esagoni della prima linea che sono più esposti, ad esempio esposti ad attacchi che potrebbero venire anche da tre differenti esagoni. In questo caso è sempre meglio utilizzare la fanteria in prima linea, fortificata e non come riserva : un´unità di fanteria fortificata è più efficace di una che si presenta in combattimento dalle retrovie. Fate attenzione però ! Non ho detto che le unità di fanteria non devono assolutamente essere utilizzate come riserve. Se si hanno a disposizione unità di fanteria meccanizata o corazzata potrete utilizzare queste insieme ai vostri tank in riserva tattica. Evitate però l´uso di unità di fanteria con alta proficiency ( di solito sono le truppe speciali, i parà, commando , e così via ) nel ruolo di riserva. L´alto valore della proficiency le rende ideali per il mantenimento della prima linea : grazie alla loro alta proficiency possono restare più a lungo in combattimento dando così più tempo ai rinforzi di intervenire.
Certo, il vostro problema potrebbe non essere solo di qualità ( pochi corazzati , solo fanteria ) ma anche di quantità, ovvero poco di tutto. Anche in questo caso sarà bene cercare di organizzare una linea difensiva, schierando sul fronte poche ( a volte anche una per esagono se il nemico non è numeroso ) ma ottime ( le migliori che avete ) unità, cercando di forticare il fronte al 100% al più presto possibile. Nel fare questo mobilitate temporaneamente unità di supporto come gli HQ, il genio ( Engineer ), l´artiglieria : spostate queste in prima linea e nello stesso turno gli date l´ordine di fortificarsi, e dopo nel turno successivo le rispedite indietro. Fatto questo piazzate le vostre riserve tattiche, iniziando col coprire i punti critici e più minacciati del fronte. Forse non riuscirete a coprire tutte le retrovie ( come non di rado accade ) ed allora conservate qualche unità per dispiegarla come riserva locale ( vedi il prossimo capitolo ). Per darvi un´idea posso suggerirvi di riservare alla Local reserve una unità per ogni 4-5 esagoni di fronte, ma questa è una indicazione puramente teorica : siete voi quelli che meglio di qualunque guida possono valutare una situazione ed agire di conseguenza.
Difendere un esagono pesantemente minacciato evitando ammassamenti
Spesso, lungo il fronte, è facile che si creino sporgenze o rientranze che portano ad avere un esagono proteso all´interno della linea nemica e quindi minacciato da più lati/direzioni. In una situazione del genere, viene naturale rafforzare le difese in quell´esagono ma spesso questo porta a pericolosi ammassamenti di truppe ( in alcuni scenari si raggiunge facilmente il pallino rosso ) che rendono il vostro esagono il luogo ideale per una mattanza : sia chiaro...i tonni saranno le vostre unità non certo quelle del nemico. Ciò che succede infatti è che il nemico ha a disposizione 2-3-4 esagoni da cui attaccare : quindi attaccherà in forze senza necessariamente ammassare in maniera spropositata truppe negli esagoni da cui partirà l´attacco. Voi invece avrete il vostro bravo branco di tonni ammucchiati, che forse reggerà al primo assalto ( magari facendo anche "male" al nemico) , ma le eccessive perdite saranno tali da non permettere di reggere un secondo assalto. Le vostre unità molto probabilmente avranno subito il malus dell´eccessivo ammassamento truppe al contrario degli attaccanti che erano meglio distribuiti sul territorio. Meglio quindi lasciare in prima linea solo parte delle vostre truppe che avete intenzione di usare a difesa di quell´esagono : cercate, se è possibile , di non arrivare al pallino arancione. Il resto della guarnigione lasciatelo dietro, TUTTO in tactical reserve : interverrà non dal primo round, evitando così che le unità in prima linea soffrano sin dall´inizio il malus di cui facevo cenno sopra, senza contare poi che tali unità di riserva interverranno quando le unità alle quali stanno portando aiuto avranno i propri ranghi già abbondantemente "sfoltiti" nei primissimi round della battaglia.
Potrebbe però accadere che le riserve delegate, secondo i nostri piani, a supportare il fatidico esagono intervengano in aiuto delle altre unità adiacenti. Tale ipotesi è molto remota visto che di solito una sporgenza del fronte è affiancata da due "insenature" e molto difficilmente l´avversario vorrà insinuarsi in tali "insenature" del vostro fronte per attaccare gli esagoni adiacenti l´esagono sporgente.
Attirare l´attacco su un falso punto debole
Un avversario più o meno intelligente non cascherà più di una volta in questa trappola, il computer forse si. Si tratta semplicemente di lasciare in un esagono del fronte o del campo di battaglia poche unità, non molto potenti ma con una proficiency più alta possibile per avere maggiori probabilità che queste tengano il campo fino all´arrivo dei rinforzi. Già, i rinforzi. Infatti dietro questa/e unità piazzerete il grosso delle vostre truppe che avete dislocato in quell´area ( per area intendo una piccola manciata di esagoni ). L´avversario cercherà di sfondare attaccando proprio il vostro punto "debole", e magari lo farà senza utilizzare il grosso delle proprie truppe, ritenendo l´obiettivo di facile conquista. Ora è bene precisare una cosa : molto probabilmente ( a meno di non avere un livello di ricongnizione molto basso ) la vostra massa inferocita di unità in riserva sarà visibile all´avversario, che questo sia un umano o un computer. E´ molto improbabile però che l´avversario possa anche vedere i valori che caratterizzano le vostre unità ( attacco, difesa, anticarro, condizione, etc. ). Affinchè il tranello riesca è consigliabile dislocare in riserva poche ma poderose unità, che siano queste di fanteria o corazzate. Se tutto va come previsto il nemico dovrebbe attaccare, forse anche con settaggio IGNORE LOSSES visto che il suo nemico è in palese inferiorità. Le vostre unità di riserva interverranno a difesa e di colpo il vostro avversario si troverà a fronteggiare una forza che non si aspettava di trovare. Tale trappola spesso serve ad indebolire per qualche turno parti del fronte nemico che rappresentano, data la loro poderosità, una costante minaccia.
Avanzamento con copertura
Fin´ora abbiamo preso in considerazioni casi in cui si era costretti a difendersi da attacchi nemici su media-larga scala, che spesso ci vedevano in inferiorità numerica. Ma la riserva tattica può essere utilizzata anche durante una penetrazione in territorio nemico. Infatti, a volte, è preferibile avanzare non con tutte le unità in prima linea ma procedendo con 2/3 unità avanti ed una dietro queste, da lasciare in tactical reserve alla fine del turno. Premetto subito che tale uso delle riserve tattiche si rivela molto più efficace se si è il giocatore numero 2 del turno ; i motivi li potete trovare andando a rileggervi la parte finale del paragrafo "Tempi di intervento". Se non si è il giocatore numero 2 allora si può ovviare all´inconveniente della scarsa mobilità, scegliendo come riserva tattica una unità sempre più veloce delle altre e riducendo la velocità di avanzamento, magari non utilizzando tutti i punti movimento delle unità di prima linea. In questo modo le vostre retrovie forniranno copertura alle avanscoperte e nello stesso tempo vi permetteranno di portare immediatamente dietro la prima linea avanzante, le unità HQ : queste si troveranno esattamente dove si troveranno le riserve e quindi godranno di maggiore protezione contro eventuali attacchi a sopresa dalle retrovie o dai fianchi.