Come utilizzarle.
Ipotizzando che ci siano le condizioni adatte per permettere una proiezione di truppe per via aerea in territorio nemico, vediamo per cosa si può tentare un’operazione del genere.
L’utilizzo più diffuso e che presenta diverse opportunità d’impiego è la proiezione antecedente un grosso attacco sul fronte.
Un classico ( nel gioco non esattamente nella realtà! ) è sicuramente il lancio immediatamente dietro la parte di fronte nemico che si sta per attaccare, allo scopo di impedire la ritirata dell’avversario e favorire la vaporizzazione di tutte le unità nemiche impegnate a difendere quel settore del fronte: il risultato è l’apertura di una breccia…senza “ruderi” e “pietre” che ostacolino il passaggio attraverso questa. Uscendo dalla metafora, un tale tipo di operazione permette di aprire un varco nel fronte nemico senza permettere al nemico di ritirarsi e riorganizzarsi, o comunque di impedirci una rapida penetrazione a causa dell’ “attrito” con le unità appena ritiratesi.
Una variante di tale tattica è quella che prevede il lancio di parà allo scopo di impedire o almeno ritardare il ripiegamento di unità nemiche rimaste in settori di fronte isolati o che ripiegano a difesa di obiettivi e città minacciate da sfondamenti e penetrazioni avvenuti in altre parti del fronte. E’ quanto mi è capitato nello scenario Red Thunder ’88: una penetrazione NATO lungo una tratto stradale che da nord-ovest puntava verso sud-est a Berlino ( scarsamente difesa perché nelle retrovie ) rischiava di essere “intercettata” da 2 divisioni del Patto di Varsavia che sganciandosi dal fronte sul Reno avrebbero potuto puntare ad Est e Nord Est e bloccare il passaggio che portava a Berlino. Ecco allora la necessità di proiettare tramite aerei ed elicotteri da trasporto fanteria ben addestrata e dotata di armamenti anticarro con l’ordine di rallentare il ripiegamento nemico nell’attesa di rinforzi..e nell’attesa che la penetrazione fosse giunta a termine ( conquista di Berlino ).
Tale tipo di proiezione può avere anche altri fini ben più definiti, specie se non si dispone di un alto numero di unità “cicognate”. E’ il caso della conquista di supply point che supportano il fronte avversario o della distruzione di ponti attraverso i quali i rifonirmenti arrivano alle linee nemiche. Infatti, colpendo la linea dei rifornimenti un attimo prima dell’attacco si renderà quest’ultimo ancora più letale per le unità nemiche, visto che quest’ultime nel turno seguente l’attacco non potranno “riprendersi” e quindi avranno più difficoltà a sostenere una seconda “carica” del nemico.
Ma i nostri “angeli col mitra” possono svolgere anche altri compiti come ad esempio conquistare uno o più aereoporti nelle vicinanze della zona di attacco, provocando il ridislocamento automatico degli aerei in altri aereoporti ( si suppone che abbiate organizzato i lanci in modo da lasciare liberi solo areoporti lontani dalla zona d’attacco ) e quindi indebolendo per pochi turni la copertura aerea locale di quella parte di fronte nemico che vi accingete ad attaccare. Sebbene questa operazione possa sembrare suicida ( lo è per un buon 70% ^_^ ) ha il grosso vantaggio di procurare ai vostri angioletti una più o meno sicura via di fuga. Conquistando un aereoporto nemico potrete, nel caso le cose si mettano male, imbarcare le vostre unità su aerei e ritirarle in luoghi più sicuri.
Un’altra operazione simile ( orientata a favorire la nostra aviazione ) è quella che prevede il lancio di unità per distruggere unità nemiche con notevoli capacità antiaeree perchè dotate di postazioni semoventi e/o non di missili terra aria . Quest’ultimo utilizzo da i suoi risultati su scenari di guerra moderna su piccola o piccolissima scala ed in caso di truppe elitrasportate può rivelarsi utile anche se non si è alla vigilia di grossi attacchi contro il nemico. In tal caso si può parlare di veri e propri attacchi chirugici contro obiettivi nemici ben definiti, con susseguente “fugone” in elicottero.
Un altro impiego, del quale però si sconsiglia l’abuso, è quello di lanciare i nosti parà esattamente su un esagono che si vuole attaccare e poi attaccarlo nello stesso turno. Il lancio di para’ si risolverà nella vaporizzazione di quest’ultimi ma avrete ottenuto come risultato l’indebolimento delle unità nemiche in quell’esagono. Si sconsiglia l’utilizzo in scenari moderni, su unità corazzate, su esagoni con più di due di unità nemiche.
In alcuni scenari l’utilizzo di ingenti quantità di “carne da macello volante” è orientato al conseguimento di obiettivi che prescindono dalla situazione sul campo di battaglia, obiettivi il cui raggiungimento ha un effetto su più larga scala. Non è raro il caso di scenari in cui conquistando e mantenendo per almeno un turno un esagono ben preciso ( ma anche più di uno e per più turni ) si possano ottenere, tanto per elencarne alcuni , i seguenti risultati :
E’ chiaro che specie nei casi di obiettivi raggiungibili mantenendo per un solo turno un esagono e con risultati DEFINITIVI e non TEMPORANEI, vale la pena bruciare in missioni suicide le proprie truppe aviotrasportate.
Alla conquista dell’esagono può essere alternata la distruzione di una particolare unità. Tutto dipende da chi ha creato lo scenario.
Non crediate naturalmente che tutto quanto è stato illustrato sia poi così facilmente realizzabile in gioco. Le variabili sono molte : la dislocazione delle unità nemiche ( non nota al 100% ) in riserva e non, l’equipaggiamento e quindi la “potenza” delle stesse ( una delle cose più facili è spazzare un povero reggimento o battaglione di Commandos o parà con la nostra bella divisione che si trovava a passare lì per caso), lo stato in cui le nostre truppe scenderanno a terra, la capacità di mantenere quel minimo di superiorità aerea locale tale da permettere il rifornimento ( aereo ) minimo di supply alle unità in territorio nemico, e così via. Proprio perché non è possibile mantenere rifornite tali unità, le operazioni che le vedono coinvolte non dovrebbero durare più di una manciata di turni, ancora meno se il lasso temporale rappresentato da ogni turno è notevolmente grande.