Truppe avio/elitrasportate

Autore/i: Darksky
Pubblicato il: 28-10-2003
Ultimo agg.: 28-10-2003

Caratteristiche.
Per prima cosa analizziamo attentamente tali unità cercando di evidenziarne le caratteristiche comuni.
Ciò che salta subito all’occhio è sicuramente una proficiency superiore alla media della forza a cui appartengono. Si tratta quindi di truppe tenaci e ben addestrate che tengono più a lungo il campo di battaglia, sia in fase di attacco che di difesa.
Altra caratteristica comune è l’altissimo livello di cooperazione : hanno quasi sempre un “free support” o “force support”.
Specie per le unità moderne, ci troviamo di fronte ad unità ottimamente equipaggiate con un alto valore anti-tank dovuto a più o meno efficaci sistemi d’arma ( TOW, Dragon, Spigot, Milan, Hot ). Se invece si prendono in esame unità dell’ultima grande guerra ci si rende conto che queste, specie nel caso degli alleati, sono più che altro truppe armate alla leggera con scarsissime possibilità di sopravvivere ad uno scontro con un carro pesante, ma sempre in grado di fronteggiare blindati leggeri e truppe regolari.
Molto spesso (è il caso delle unità moderne ) dispongono di alti valori di ricognizione, che permettono un facile disingaggio dal nemico anche quando non sono unità adibite a “special operations” ( quelle con l’icona costituita da due frecce che si incrociano). Ciò è molto importante visto che talì unità possono operare molto spesso dietro le linee nemiche.
Si tratta sempre e comunque di unità di piccole dimensioni, che costituiscono di solito una piccolissima frazione dell’intera forza schierata sul campo di battaglia fatta esclusione di alcuni scenari particolari tipo Creta, Operation Market garden, Granada, ed altri basati interamente su operazioni di lancio e sbarco truppe .


Quando utilizzarle
Non è detto che il solo fatto di possedere unità avio/elitrasportabili implichi l’obbligo di utilizzare queste in tale tipo di operazioni. Se non si dispone di un’adeguata copertura aerea ( anche a livello locale ) è pura follia tentare un lancio di uomini in territorio nemico.
In una situazione simile, se si è il difensore sarà bene utilizzare tali unità fortificandole in punti chiave del fronte o dello scenario, considerando che la loro alta proficiency, a meno di forze nemiche largamente preponderanti, le rende difficili da schiodare da esagoni contenenti aree urbane, rilievi montuosi, foreste, fortificazioni.
Se si è l’attaccante si hanno invece due opzioni :

  • Utilizzare tali unità come supporto negli attacchi da terra. In alcuni scenari ciascuna formazione è composta da poche unità, per giunta capaci di una collaborazione solo interna alla formazione stessa. Non è raro il caso in cui lanciare all’attacco un’intera formazione del genere non è sufficiente ad avere la meglio sulle truppe nemiche arroccate nell’esagono che si vuole conquistare. E’ proprio in questo caso che si possono utilizzare i parà’, sfruttando il loro alto grado di cooperazione con altre unità amiche. In questo modo l’attacco verrà condotto sempre e comunque da unità che collaborano pienamente fra loro, senza l’applicazione di penalità.
  • Tenere le proprie unità avio/elitrasportabili in attesa negli aereoporti o comunque al riparo dietro la prima linea, aspettando un momentaneo calo della superiorità aerea nemica.

Una situazione accettabile per un lancio di truppe dal cielo è quella che vede almeno una parità nei valori di “Air Superiority”. In questo caso le perdite durante il trasbordo non saranno tali da portare alla vaporizzazione dell’unità. Considerate però, che i valori riportati nel “Air Briefing” sono una approssimata valutazione numerica globale, e non un esatto resoconto delle forze in campo nei cieli dello scenario. E’ possibile infatti che sebbene in leggera inferiorità aerea “globale”, in realtà possiediate una leggera superiorità locale proprio nell’area compresa fra il punto di imbarco e il punto di atterraggio/sbarco dei vostri parà. A titolo di esempio posso riportare quanto capitatomi nello scenario Italy ’43 giocato contro un avversario umano ( costui aveva il controllo delle forze dell’Asse ). E’ noto a tutti che in tale scenario l’aviazione tedesca mantiene una schiacciante superiorità aerea per tutta la partita, rendendo di fatto impossibili lanci di parà che prevedano tragitti più o meno lunghi a bordo degli aerei, anzi a volte non è possibile neanche muoversi per qualche esagono che i nostri parà imbarcati vengono vaporizzati o rispediti al mittente.
Ebbene, la situazione venutasi a creare era questa :

  • Avevo i miei parà pronti negli aereporti vicino Foggia e sempre in questi aereporti avevo piazzato tutte le mie unità aeree capaci di fornire copertura aerea. L’operazione militare da me congeniata consisteva in un lancio di truppe aviotrasportate su Istonia e dintorni medionali, quindi una distanza di circa 14 esagoni, ovvero soltanto 70 km.
  • L’Air Briefing mi vedeva in svantaggio di 4 a 2 per quanto concerne la Air Superiority ( spero di ricordami bene ) ma le unità aeree tedesche più vicine si trovavano a Roma. Sebbene fossi certo del fatto che avessero un adeguato raggio d’azione ero comunque convinto che la loro efficacia e pericolosità fosse minore di quella che avrebbero potuto avere in aereporti più vicini alla linea del fronte.

Decido quindi di tentare la sortita dall’aria, iniziando con l’inviare una reggimento di parà per saggiare la pericolosità dei cieli. I parà riescono nell’impresa ( sono intercettati solo una volta durante il tragitto ). Invio allora il resto del contingente : il 50/60% circa di questo riesce ad atterrare negli esagoni prefissati nonostante la resistenza aerea incontrata.
Questa è una dimostrazione del fatto che una sufficiente copertura aerea locale rende possibili operazioni su piccola scala, specie in scenari ambientati nell’ultima grande guerra o immediatamente dopo. Non credo, invece, che un discorso del genere sia realizzabile facilmente in scenari post-bellici, vista l’ aumentata letalità delle unità aeree.

Ambientazione:
XX Secolo
Genere:
Wargame Operazionale
Multiplayer:
2 giocatori, hotseat o PBEM
Data Rilascio:
2006
Publisher:
Ultima/e Patch:
Requisiti Hardware
 
Minimi
Consigliati
CPU:
Pentium 3 800MHz
RAM:
128MB
VIDEO:
VGA 32MB
NOTE:




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