Introduzione
Stalingrado, 31 gennaio 1943: il Feldmaresciallo Paulus firma la resa incondizionata della 6° Armata tedesca. Si conclude così la piu´ lunga e drammatica battaglia di annientamento mai combattuta. Il piu´ grande disastro militare registrato fino a quel momento dalla Germania iniziò il 19 novembre 1942, quando la seconda offensiva di inverno russa sorprese le truppe tedesche ancora impegnate a conquistare le ultime case di Stalingrado. 22 divisioni annientate, cancellate; 270.000 soldati tedeschi, rumeni e italiani accerchiati, falcidiati dalle malattie, dai congelamenti, dalla fame e dai continui attacchi nemici. Durante il rastrellamento della città, i russi contarono 142.000 morti. Dei 91.000 prigionieri, solo 5.000 rientrarono in patria a guerra finita.
Stalingrado, sicuramente, fu la piu´ lunga e drammatica battaglia di accerchiamento combattuta, ma non fu certamente l´unica. Nei primi mesi dell´ Operazione Barbarossa la Wehrmacht concluse battaglie che, per numero di prigionieri e di materiale distrutto, superarono di gran lunga quella Stalingrado. Solo per citarne alcune:
Sono cifre da capogiro!!!
Ce ne sono state moltissime altre, l´elenco potrebbe essere molto piu´ lungo e certamente impressionante, ma tutte hanno in comune una cosa: lo stesso schema di attacco e la stessa condotta offensiva.
La Blitzkrieg
La blitzkrieg o guerra lampo fu un metodo rivoluzionario, per quell´epoca, di condurre un´offensiva e fu utilizzato per la prima volta dai Tedeschi in Polonia nel ´39: fu un successo devastante. Questo tipo di azione offensiva si basa su uno schema di attacco, chiamato "Keil und Kessel", messo a punto e studiato nelle scuole di guerra prebelliche in germania:
E´ interessante notare che questo schema di attacco non fu inventato dai tedeschi, ma bensì dai Cartaginesi molto tempo prima. A Cannae l´esercito cartaginese affrontò quello romano molto superiore numericamente e con questo sistema di attacco i romani furono sonoramente sconfitti.
La blitzkrieg è un´evoluzione di questo schema di attacco e un´operazione offensiva fatta con un esercito moderno e improntata su questo sistema si puo´ sinteticamente dividere in sei fasi. Quelle qui descritte prendono in considerazione l´attacco classico tedesco operato con un solo gruppo motorizzato e supportato da gruppi minori di fanteria.
FASE UNO
L´aviazione entra nello spazio aereo nemico, attacca i centri di rifornimento, i comandi, sorvola le vie di comunicazione attaccando qualsiasi veicolo, distrugge le stazioni e le linee ferroviarie. In altri termini con la sua azione offensiva paralizza il sistema logistico nemico.
FASE DUE
Su tutto il fronte terrestre avanzano le fanterie e impegnano la linea difensiva nemica con attacchi intesi a bloccarne l´iniziativa; scopo secondario di questa fase è nascondere il punto esatto dove avverrà l´attacco principale.
FASE TRE
Le unità di fanteria preposte allo sfondamento attaccano la linea difensiva nemica e producono un varco.
FASE QUATTRO
Nel varco irrompono le unità celeri motorizzate che penetrano a tergo delle linee nemiche, aprendosi a ventaglio. Contemporaneamente in altri punti della linea difensiva si producono altri varchi piu´ piccoli ad opera delle unità di fanteria.
FASE CINQUE
Incontro di parte del gruppo motorizzato con i gruppi di fanteria che hanno operato gli sfondamenti minori ai lati e chiusura della sacca, mentre altre formazioni, incuranti della protezione sui fianchi proseguono penetrando a fondo nelle retrovie puntando sui centri vitali, come ponti, città chiave. Questi punti vitali vengono presi d´assalto e occupati. In questo modo, a titolo di esempio, il 26 giugno 1941, il quarto giorno cioè dell´Operazione Barbarossa, l´8^ divisione corazzata tedesca occupo´ con un colpo di mano la città di Dvinsk, con tutti i ponti sul fiume Dvina, primo grande ostacolo naturale per il G.A.N., intatti e transitabili. Tutto questo avvenne dopo una pazza corsa alla massima velocità permessa dai veicoli della divisione, che portò questa grande unità ad oltre 100 km dalle piu´ vicine unità tedesche.
FASE SEI
Annientamento delle forze nemiche accerchiate.