Forza 1: Patto di Varsavia ( Erberto )
Forza 2: NATO ( Darksky )
Premessa
Lo scenario è uno dei migliori della serie TOAW ma nella versione per TOAW2 ( a cui fa riferimento il seguente rapporto ) presenta delle imperfezioni che vanno ad inficiare l´equilibrio dello stesso a sfavore dei sovietici. Infatti il Patto di Varsavia non dispone di una sola unità di genio in grado di riparare ponti. Ciò è grave in quanto sulla mappa l´est europeo è percorso da fiumi che tagliano longitudinalmente il territorio e i depositi di supply si trovano all´estrema destra della mappa : un bombardamento metodico dei ponti dell´est Europa mette in gravissima crisi il sistema di rifornimenti russo. E´ in corso un´altra partita sullo stesso scenario ma per l´edizione COW. Red Thunder per tale edizione è stato ulteriormente perfezionato e finalmente bilanciato. Con questo non posso affermare con sicurezza che per il Patto di Varsavia è impossibile vincere in Red Thunder ´88 per TOAW2, ma non posso neanche affermare che per il Patto sia impossibile perdere.
Darksky
Darksky: Ho giocato solo una volta questo scenario : io dalla parte della NATO e il computer nelle vesti del "pericolo rosso". Nonostante questo non ricordo un gran che dell´ordine di battaglia e degli equipaggiamenti NATO : quasi un intero pomeriggio di una caldissima domenica autunnale se ne va per il mio primo turno !
Erberto: Io non lo avevo, invece, mai aperto. Lo consideravo simile a Germany ´80, e mi ero cimentato soprattutto con questo scenario. Di conseguenza anche il mio primo turno ha richiesto molto tempo, sia per lo studio dell´ordine di battaglia che per la predisposizione di un piano di massima.
Darksky: La situazione iniziale per la NATO sembra quasi disperata ma invece non lo è…si tratta solo di prendere più tempo possibile nell´attesa dei rinforzi ( dall´aria e da terra ). Sono i sovietici a fare la prima mossa e subito il mio avversario mi spiazza con un massiccio lancio di parà sull´isoletta dove ha sede la capitale della Danimarca, Copenaghen. Ero convinto che utilizzasse i suoi parà per conquistare ( tenendoli almeno un turno ) qualcuno dei miei "reforger site" ( cfr. lo Scenario Briefing ) eliminando così parte dei miei futuri rinforzi. Invece no, mi vedo piombare dal cielo i suoi parà che atterrano quasi indisturbati ( iniziale e quasi schiacciante sup. aerea ) nei dintorni di Copenaghen. In più due brigate di marines attaccano dal mare la capitale ma per fortuna il reggimento di guardie danesi grazie alla sua alta proficiency tiene la città costringendo i marines a rimanere imbarcati. Sul continente i reggimenti di ricognizione statunitensi ed inglesi svolgono un buon lavoro di interdizione da terra, rallentando ed ostacolando l´avanzata nemica. Dopotutto la situazione che mi si para davanti nel mio primo turno non è così catastrofica : le uniche cose che mi preoccupano sono un iniziale pesante inferiorità aerea, ( dovuta in gran parte anche ad un alto numero di unità aeree in riorganizzazione ) e la forte superiorità numerica dell´esercito russo ( bilanciata da una scarsa qualità dell´equipaggiamento russo se confrontato con quello NATO ).
Erberto: Sono contento che la mia prima mossa ti abbia colto di sorpresa. Questa faceva parte del mio piano che si articolava in tre punti:
Darksky: Elaboro un piano di massima costituito essenzialmente da 3 fasi :
Darksky: Come detto, Copenaghen resiste al primo assalto : la capitale danese è un Supply Point e quindi posso sperare di difenderla nonostante l´accerchiamento dei parà russi.
Erberto: Qui commetto un grosso errore, non mi accorgo che Copenaghen è un Supply Point e che, quindi, può resistere anche sotto assedio, il mio piano comincia a scricchiolare