
Dopo la morte del maresciallo Tito (1980) l'unità della federazione jugoslava cominciò ad incrinarsi e il declino dei regimi comunisti nel resto dell'Europa orientale favorì le pressioni per una maggiore democrazia e autonomia delle province. In una società gravemente disgregata come quella Jugoslava degli anni '90, in cui i nazionalismi e gli odi etnici ebbero la meglio sulla ragione e sulla solidarietà, la guerra jugoslava fu una guerra di tutti contro tutti che coinvolse sia le etnie che le fedi religiose: Sloveni, Croati, Bosniaci, Serbi e Montenegrini, Macedoni, Albanesi, Musulmani, Cattolici, Ortodossi.
Questo è lo scenario in cui è ambientato T-72: Balkans on Fire!, simulazione di carri-armati prodotta da Battlefront e IDDK e sviluppata dalla
Crazy House.
Il nostro ruolo sarà quello di un volontario carrista russo, e dovremmo superare 18 diverse missioni, ognuna delle quali ci porrà di fronte a scelte strategiche diverse. I mezzi che incontreremo e che utilizzeremo lungo il nostro cammino saranno molteplici, tra questi troveremo: T-72B, T-55 e T-34/85, “Leopard” 1A4 MBT, M50 “Super Sherman”, SU-100 cacciacarri, MTLB Prime Mover, BRDM-2 , l'elicottero Mi-8, BTM-3 veicolo per trinceramenti, BZO B-11 e PTO 2A45M “Sprut-B” Anti-tank , 9K113 “Shturm-S”, veicoli con razzi anticarro e il camion da rifornimento KrAZ 265 e alcuni modelli di elicotteri. Si tratta certamente di una lista che ha tenuto conto dei molteplici mezzi che presero parte a quel sanguinoso conflitto.
Il gioco sfrutta un motore grafico 3D da 5.000 poligoni per veicolo, che unito alla possibilità di ruotare la visuale come più ci aggrada rende il tutto estremamente realistico se si tiene conto anche della varietà degli ambienti data da 70 diversi tipi di edifici e oltre 40 varietà di piante che arricchiranno i vari scenari.
L'intelligenza artificiale riscontrata nella versione beta è molto promettente poiché non ci ritroveremo mai isolati sul campo, ma al contrario dovremmo collaborare attivamente con gli altri componenti della nostra squadra. Ad esempio prima di passare su un campo minato dovremmo aspettare che i fanti sgomberino la strada.
In ogni mezzo starà a noi decidere che parte avere, cioè se occuparci della guida o utilizzare l'armamento principale. Il resto sarà affidato al nostro fido equipaggio, e quindi sarà molto importante la qualità dell'AI che dovrà essere pienamente affidabile. Fin ora da quello che ho potuto osservare non vi sono grandi carenze, e questo è certamente di buon auspicio.
Anche l'accuratezza delle distanze e dei danni è davvero stupefacente, si va dagli 800 metri ai 2 chilometri. Se cadremo in una imboscata il nostro tank potrà essere distrutto con uno o al massimo due colpi ben piazzati da un rpg. Anche le mine possono risultare fatali, poiché anche se riusciremo miracolosamente a sopravvivere all'esplosione i danni meccanici renderanno il nostro mezzo completamente inutilizzabile. A cosa porebbe servirci un carro con solo il cingolo sinistro funzionante!? Ogni singolo componente del carro potrà essere danneggiato, tra cui il motore e tutte le varie componenti meccaniche, i cingoli, i dispositivi di puntamento, SUO ( il sistema di controllo di fuoco), l'armamento di bordo, i sistemi di ricarica automatica. Anche la blindatura, ovviamente sarà diversa in ogni parte del mezzo, quindi un attacco laterale o, ancor peggio, posteriore risulterà letale mentre un ingaggio frontale sarà più facilmente tollerato. Perfino i singoli membri dell'equipaggio potranno essere feriti o uccisi.