Siete stato appena eletto presidente, siete circondato da uno staff di ministri e consiglieri scelti fra le migliori menti del vostro paese e i vostri programmi vengono subito rovinati dai vostri due vicini che hanno appena fatto salire il livello di allerta militare a DefCon 2 ( l'ultimo livello prima dello stato di guerra ). Il segretario di stato spalleggiato dal ministro della difesa vi incalza invitandovi a prendere subito delle rapide decisioni in merito a questa brutta faccenda.
"Soldi...fondi....mi chiedono danaro, tanto tantissimo danaro per la difesa, per gli armamenti, vogliono mobilitare praticamente tutti i nostri riservisti, vogliono intensificare la produzione di equipaggiamenti militari, le esercitazioni, accelerare la ricerca bellica. Diamine! E i miei programmi di riforme sociali, tutela della salute pubblica, lotta alla disoccupazione e all'analfabetismo, che fine faranno ? Con cosa li finanzierò ? Il popolo comprenderà la situazione e approverà la mobilitazione militare ? E se non mi muovo in questo senso manterrò il consenso della popolazione ma perderò quello dei militari. Meglio una sommossa della popolazione o un golpe dei militari ? O forse nessuno dei due, sono io che sto perdendo la calma e sopravvalutando i due pericoli. E se la soluzione fosse quella di seguire la via diplomatica ? Ecco, un accordo commerciale, abbiamo tanto di quell'uranio da farlo bastare a noi e agli altri e al diavolo se poi ci faranno armi nucleari, per ora mi serve prendere tempo! Dannazione io volevo portare questa nazione alla ricchezza, alla prosperità e non alla guerra ! "
Quello che avete appena vissuto non è uno spezzone dello splendido film "Path to War" e neanche un suggestivo raccontino scritto di mio pugno per farvi volare con la fantasia. Di inventato c'è ben poco, anzi è stato fatto un sunto molto semplificato di una delle tante situazioni in cui vi verrete a trovare giocando Suprem Ruler 2010, il "gioiellino" sviluppato dalla Battlegoats Studios. Stiamo parlando di quello che si potrebbe definire un "simulatore/gestionale economico-militare-diplomatico-politico-sociale". Prendete il vecchio "Balance of Power 1990 edition", aggiungete un "Victoria" modernizzato, diluite tutto in una rivisitazione di "Hidden Agenda", un pizzico di "Sim City", una spruzzatina di "Civilization" e una goccia di "Janes's Fleet Command". Irrorate con un bel bicchierone di "Global Power" e cuocete il tutto fino a portarlo nell'anno 2004 e otterrete qualcosa che si avvicina a questo gioco. Per chi si stesse chiedendo cosa c'entri Jane's Fleet Command rispondo subito che la gestione articolata e accurata della guerra missilistica e della selezione dei target in Supreme Ruler 2010 mi ha fatto tornare alla mente questo curioso simulatore di guerra aereonavale.
Andiamo però con ordine e partiamo dal background del gioco. A partire dal 2005 il mondo è sconvolto da una grave crisi economica che non risparmia nessuna nazione. La volontà di ridurre le spese militari unita alle pressioni interne spinge molte nazioni che giocavano al "poliziotto del mondo" a disimpegnarsi da queste missioni e a portare entro i propri confini tutte le proprie truppe. La diretta conseguenza di tale decisione unita ad un collasso definitivo dell' economia mondiale porta alla destabilizzazione di parecchie aree del globo che sfocia in una disintegrazione, a volte pacifica a volte no, di quasi tutte le nazioni per come le conosciamo oggi. E' il 2010 quando fra disordini e regionalismi esasperati si fa strada un nuovo organo politico mondiale, il "World Market", ovvero una specie di Società delle Nazioni che si prefigge lo scopo di riportare l'ordine nel mondo, con le buone o con le cattive, chiudendo anche un occhio con gli stati che giocano a fare il pesce grosso che fagocita il pesce piccolo ( a patto che questo contribuisca alla "normalizzazione" del globo ). Voi sarete il presidente di uno di questi stati figli della disgregazioni delle nazioni. Sta a voi non diventare il pesce piccolo e decidere o meno di giocare al pesce grande, badando però a non far alterare più del dovuto il World Market onde evitare un suo massiccio e risolutore intervento militare.
Il gioco prevede diversi scenari e campagne: la differenza sostanziale fra i primi e le seconde sta nelle dimensioni geografiche della partita e delle nazioni controllate e in parte negli obiettivi ( potete vedere le campagne come dei "mega-scenari" ). Presente anche una campagna che vede coinvolto in maniera fittizia l'intero globo: ho detto in maniera "fittizia" perchè in realtà gli avversari controllati dal computer saranno al massimo 9, il resto del mondo sarà visto come parte integrante del "World Market".
Si può scegliere se giocare in tempo reale o a turni con risoluzione simultanea. Nel primo caso è possibile, in game, regolare la velocità o mettere in pausa il gioco. Come potete notare dagli screenshot la mappa di gioco, che è esagonata, è interamente realizzata con fotografie satellitari e l'interazione con essa è assolutamente realistica. Le unità militari difficilmente attraverseranno i Pirenei se non percorrendo valichi stradali e difficilmente faranno molta strada se le si spingerà nel bel mezzo del deserto australiano distanti anni luce dalle linee di rifornimento. Anche la distribuzione delle risorse naturali è realistica quindi scordatevi di trovare petrolio in Castiglia o Uranio nella Catalogna. Anche le suddivisioni degli stati seguono un certo criterio e non sono campate in aria: per farvi alcuni esempi la Spagna è divisa in due fra catalani e castigliani, la Francia è divisa in una regione mediterranea facente capo a Marsiglia e in un area settentrionale il cui fulcro è l' Ile de France. E realistici sono anche i modelli economici e sociali di queste singole aree, ad iniziare dalle diversità di reddito procapite, livello tecnologico, equipaggiamenti militari, e molto altro ancora.
Addentriamoci ancora più nel gioco ed in questo i tutorial ci vengono incontro, sono davvero ben fatti. Ogni area di governo è affidata ad un ministro, al quale potrete dare degli "input" ben precisi e nelle cui decisioni potrete interferire o intervenire, e se non sarete soddisfatti del suo operato potrete sempre sostituirlo ( a patto di trovarne uno capace e che goda dell'appoggio della popolazione ) o addirittura arrestarlo ! Tecnicamente potreste gestire voi ogni minimo dettaglio di ciascun ministero ma vi assicuro che l'impresa è davvero titanica. Un buon compromesso è lasciare carta bianca a ciascun ministro limitandosi a pilotarne l'operato con direttive precise e intervenendo di persona solo su dettagli davvero importanti.
Per ogni ministero si dipana una serie di pannelli di comando e sotto-pannelli con una profondità che raggiunge i tre livelli ( un pannello dal quale si apre un altro pannello dal quale si apre un altro pannello ancora ). E badate che per ogni pannello è presente un certo numero di pulsanti, indicatori mobili, caselle, tabelle, icone e quant'altro. Lo scopo dei programmatori è quello di fornire al giocatore le informazioni e le opzioni che necessita nel modo più immediato possibile e senza che sia schiacciato da queste. L'utilizzo dello schema pannello madre / pannello figlio serve in un certo qual modo a filtrare, catalogare e contestualizzare in ogni momento la mole abnorme di dati che Supreme Ruler 2010 è in grado di riversare nel cervello del giocatore.