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Steel Panthers: Main Battle Tank






Taiwan 2006

Autore/i: PanzerMeyer e Kacciak
Pubblicato il: 26-06-2006
Ultimo agg.: 13-06-2004

DISCLAIMER (NdR): il testo seguente, a causa delle alterne vicende della guerra e della maleducazione delle truppe, contiene a volte termini alquanto rudi o volgari. Chi si sentisse in qualche modo offeso dal linguaggio adottato non potrebbe leggere qualche altro articolo?

NB PER CHIUNQUE VOLESSE FARE ALTRI AAR: purtroppo gli autori di questo AAR non erano stati avvisati di scattare degli screenshot durante il match, però in futuro gli AAR saranno accettati dalla redazione di NWI solo se completi di screenshot della partita!!!

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Nel Giugno 2006 truppe della Repubblica Popolare Cinese, nonostante le proteste e le diffide americane, sbarcarono, come gesto dimostrativo, su un’isola dell’arcipelago di Formosa, Taiwan: i Cinesi volevano ribadire il loro diritto ad incorporare l'isola.

Gli Stati Uniti, nonostante l'impegno in Iraq, mandarono truppe per contrastare l’invasione…

L'ora della verità stava per scoccare…

 

K: Kacciak

PzM: PanzerMeyer

 

Turno 1

K Il Colonnello Jhao Jan, comandante della compagnia rinforzata di marines cinesi sbarcata all'alba su un’isola dell’arcipelago di Formosa, era molto in ansia. La sua compagnia di Fanteria di Marina sarebbe stata all'altezza della missione?

I suoi coraggiosi uomini, tutti compagni con minimo dieci anni di iscrizione al partito… giovani ragazzi delle brigate del popolo si muovevano timorosi in quella terra sconosciuta.

Giugno e' un bel mese… era caldo, ma non troppo, e i boschi si erano ricoperti di foglie, ideali per mimetizzarsi. Il comando aveva segnalato la presenza di truppe imperialiste americane sull'isola ma al momento non ne avevano incontrate.

Allo sbarco non c'era stata alcuna reazione e adesso si procedeva guardinghi verso gli obiettivi che la Patria aveva assegnato:

- Esplorazione, occupazione dei villaggi, educazione socio-politica delle masse rurali

- Non farsi sopraffare dalle forze imperialiste e resistere a eventuali contrattacchi

La compagnia marines cinese era coadiuvata da una sezione esplorante montata su tre veicoli leggeri da ricognizione su ruote.

Come nella media di tutte le truppe cinesi la meccanizzazione era molto ridotta, anche perché non erano state ancora sbarcate le truppe meccanizzate e soprattutto i carburanti e le munizioni di scorta. L’unica consolazione consisteva in tre robusti e moderni semoventi anticarro Type 89 e da una sezione antiaerea composta da due Type 63 (su scafo T-34, armati con cannoncini automatici da 37mm) e una sezione SAM, veicoli ruotati Hong Qian 7 dotati di micidiali missili Red Arrow.

I diavoli bianchi possedevano certamente mezzi meccanici di prim’ordine e quindi era necessario essere molto cauti: quello che si temeva era l'apparizione di forze aeree e della cavalleria elitrasportata americana.

Forza compagni, avanzate verso gli obiettivi tenendovi il più possibile al coperto!

Il Grande Drago Rosso vi porti fortuna!

 

 PzM La Compagnia meccanizzata da ricognizione Alpha della Task Force di Pronto Intervento del Corpo dei Marines, reduce dalla conquista di Baghdad, avanzava cautamente su un terreno potenzialmente ostile cercando di valutare la consistenza dei loro “colleghi”: la Fanteria di Marina delle truppe d'invasione Cinesi...

“...per ora nessun contatto col nemico, continuiamo l’avanzata...”, annunciava il tenente Lopez del plotone di fanteria leggera su gipponi Hummer, armati di mitragliera pesante da 12,7; più indietro  procedevano a bassa velocità le due autoblindo LAV-25 della sezione esplorante, ognuna trasportava sei fanti di marina armati fino ai denti; sulla strada più a sud si trovava l’M1A1 Abrams della sezione carri, comandato dal caporale Gomez. L’altro carro, del tenente Bauer,  si trovava un km circa più a nord e si stava dirigendo verso la collina ad ovest insieme ad un plotone di fucilieri con mitragliatrici pesanti, trasportati da due possenti trasporti anfibi AAV7A1 armati con un cannoncino da 40mm e una mitragliera da 12,7. La sezione anti-aerea disponeva di due LAV-AD con cannoncino da 25.

Alla postazione comando, il gigantesco Colonnello Carter, un veterano con 20 anni d’onorato servizio alle spalle e ben due guerre del golfo, rispondeva: “Ragazzi, mi raccomando.. non sappiamo chi abbiamo davanti.. i musi gialli non dovrebbero avere carri, ma solo fucilieri... pericolosi comunque, in mezzo alla boscaglia. Belli fanatici e armati di RPG... avanzate verso gli obiettivi primari con la massima cautela...” Era piuttosto nervoso: i servizi segreti non sapevano esattamente quante e quali unità l’Esercito Cinese avesse sbarcato sull’isola. Voleva bene ai suoi ragazzi e non voleva gettarli inutilmente al macello. Un conto erano gli irakeni, male addestrati, pessimamente comandati… ma questa volta erano i cinesi, era tutta un’altra storia. Quindi al momento decise di evitare, se possibile, il contatto diretto col nemico: bisognava valutare il numero dei nemici che avrebbero incontrato e se avevano, come si temeva, delle sezioni anticarro.

 

Lo sbarco cinese ha inizio!

Fanti di marina cinesi

Turno 2

K Gli uccelli stormivano fra le fronde degli alberi, nella quieta campagna dell'Isola di Hu Nan.

Il col. Jhao Jan fumava tranquillamente una sigaretta tenendosi in collegamento radio con le pattuglie avanzate.

Non si vedeva la presenza di anima viva. Anche scrutando con il binocolo non si vedevano abitanti locali affaccendati nei campi.

Certamente alla popolazione del villaggio non era sfuggita la presenza di compatrioti socialisti... perché mai non venivano incontro a festeggiare i liberatori?

Il sergente Zeng Weing, comandante della pattuglia motorizzata esplorante, non mandava alcun rapporto.

I tre plotoni marines della compagnia avanzavano fischiettando nei boschi, quasi ignari di un possibile pericolo. Erano già due ore che marciavano… Ma che delizia! Fiori nei prati di tutti i colori! Alcuni soldati però, nella quiete, tendevano l'orecchio per captare un rumore lontano di pale d'elica… il vibrare nell'aria di una granata…

Il col. Jhao Jan si attaccò alla radio: “Tenente Jao Bin spari una salva di fumogeni sulle colline per segnalare ai ragazzi la direzione del villaggio!” “Certamente, signore.. ma non crede che ciò possa spaventare gli abitanti?” “Le ho detto di indicare con il tiro la direzione, e quindi spari molto lontano.. probabilmente gli abitanti non ci hanno ancora scorti e sono in attesa di un segnale! il comando dell' Armata popolare si aspetta grandi risultati dalla nostra invasione pacifica… si ricordi: siamo forze di pace, non terroristi imperialisti!” “Subito, compagno comandante! eseguirò immediatamente!”, rispose eccitato il giovane tenente.

“Mio Dio!”, pensava Jao Bin, “se gli imperialisti sono in zona, vedranno il fumo e andranno in quella direzione, e noi spareremo come ordina il comandante. Ma faremo bene?”

 

PzM Le pattuglie da ricognizione avanzata della Compagnia Alpha del Corpo dei Marines continuavano a procedere nei campi e nella fitta boscaglia, con immutata cautela. Un ignoto nemico era là da qualche parte ad attenderli, e di sicuro si trattava di colleghi marines cinesi: ma il loro numero e i loro mezzi erano ancora un mistero. Gli uomini erano sempre più inquieti, ma avanzavano senza indugi. Del resto la loro potenza di fuoco era qualcosa di assolutamente micidiale…

 

 

Turno 3

 K Il tiratore scelto Uh Fang fischiettava tranquillo a bordo della camionetta leggera che percorreva la strada polverosa verso est. Decise di scendere a fare una pisciatina: in fondo la colonna del plotone esplorante era rimasta leggermente indietro…

“Mentre fai acqua io vado a dire al tenente che abbiamo raggiunto i primi due obiettivi della mappa”, disse l'autista e girò la camionetta. Un secondo dopo che la camionetta era sparita nel bosco, uno scoppio assordante investì Uh Fang e lo scaraventò a terra. Mentre si schiacciava al suolo, i suoi occhi inquadrarono la gigantesca sagoma di un supercarro americano M1Abrams! “Per tutti i draghi verdi ed i sorci marroni!” piagnucolò Hu Fang, e siccome era un soldato scelto di indomito coraggio, subito estrasse due granate fumogene e le lanciò sulla strada per coprirsi. Gli amici della pattuglia che seguiva, allo scoppio, si guardarono intorno sconcertati.

“Il compagno Hu Fang !!!!??”

“Presto al coperto!” gridò di rimando “i diavoli imperialisti !! davanti a voi!!”

Il sergente chiama subito il comando: “Diavoli bastardi imperialisti sparato a Hu Fang, compagno colonnello! visto carro molto grande! porci diavoli imperialisti sparato senza dire nulla…”

“Cazzo!”, ruggì il colonnello, e chiamò i mortaisti: “Compagni, pronti a fuoco di copertura!” Il colpo di cannone isolato riecheggiò nella valle portando allarme e sconcerto fra tutti i giovani soldati.

Il capitano Lin Piao, pronipote del famoso generale vittima delle purghe maoiste e animatore della rivoluzione culturale, si attaccò alla radio dell’operatore della squadra comando della compagnia marines: “Attenzione a tutte le unità! presenza imperialista in zona operazioni! avanzare con massima cautela, anche perché i cani americani non sappiamo dove si siano nascosti... raggiungimento obiettivi prioritario a tutte le unità!” Tutti i tenenti comandanti compresero la gravità della situazione... ma che fare? Il Compagno  Lin Piao era un veterano della guerra del Viet-Nam e quindi sapeva cosa diceva.

Immediatamente tutti i prodi soldati cinesi smisero di cantare e cominciarono ad acquattarsi nel fogliame. Gli occhi a mandorla scrutavano ansiosi ogni movimento di fronde e si sollevavano nervosamente verso il cielo aspettandosi l'arrivo dei temutissimi elicotteri…

 

PzM l'M1A1 Abrams al comando del giovane caporale Gomez notò un soldato cinese incautamente fermo, in piedi, in mezzo alla curva della strada. “Pazzo bastardo, adesso vedi… cannoniere! carica esplosiva! Musi gialli a piedi.. fuoco contro la curva!” disse.. e imbracciò la 7,62. Un boato assordante, una vampata di fuoco. Il soldato terrorizzato si scaraventò a terra dietro alcuni alberi inseguito dalle raffiche… riuscì a gettare dei fumogeni. Gomez ordinò al conducente di fermare il carro e avvertì al comando il colonnello Carter: "Attività di fanteria nemica lungo la strada, abbiamo messo in fuga un bastardo giallo, probabilmente un esploratore... continuo avanzata". La radio gracchiò: "Procedete con la massima attenzione… possibili squadre RPG in agguato... fate uscire prima pattuglie esploranti... non possiamo perdere un giocattolone costoso come un Abrams... non esponetevi!" Il grosso carro da battaglia roteò la torretta in cerca di possibili bersagli, il capocarro osservava eccitato il terreno circostante. Da un momento all'altro poteva imbattersi in qualche squadra nemica!

Lo scontro era iniziato. Su una collina più a ovest stavano cadendo delle granate fumogene. Il tenente Bauer, che aveva udito in lontananza il colpo dell’altro carro, osservava pensieroso dalla torretta del suo Abrams quelle nuvole di fumo. All’interfono comunicò all’equipaggio e agli altri due mezzi anfibi trasporto truppa: “Stanno per cominciare le danze, ragazzi... cannoniere, colpo in canna!”

 

 

Ambientazione:
Guerra Moderna
Genere:
Tattico a turni
Multiplayer:
TCP/IP, PBEM
Data Rilascio:
2000
Sviluppatore:
Publisher:
Sito ufficiale:
Ultima/e Patch:
Altri Files:
    Requisiti Hardware
     
    Minimi
    Consigliati
    CPU:
    Pentium II 400 MHz
    RAM:
    64MB Ram
    VIDEO:
    Scheda Video con 8MB
    NOTE:




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