Halfaya Pass, 15 giugno 1941 06:00
Da quando Rommel pochi giorni fa mi ha assegnato il controllo del “Sollum-Halfaya gruppe” di guardia alla frontiera libico-egiziana abbiamo avuto diversi falsi allarmi indicanti un prossimo attacco.
Il nostro servizio intercettazioni ha recentemente rilevato un intenso traffico radio inglese, e, improvvisamente, un assoluto silenzio che i veterani d’ Africa interpretano sempre come l’inizio dei guai. “Dica al Maggiore Revetria che è troppo preoccupato, gli inglesi non attaccheranno…” (1) ha detto il Maggiore Mellenthin, ufficiale alle informazioni di Rommel al nostro responsabile del Servizio Informazioni in Africa. Sarà. Intanto io sono qui ad Halfaya perché gli Shutzen del 104 Rgt. hanno riferito di rumori di motori e nugoli di polvere, segno di un ingente numero di mezzi in avvicinamento.
Fronte di Sollum, 15 Giugno, ore 12:00
Non c’è dubbio, è un attacco in grande stile. Ormai guardando la mappa si possono distinguere le tre colonne, direttrici di attacco principali: I Coast and Halfaya groups inglesi prendono d’assalto il passo di Halfaya, mentre la 7^ div. Corazzata e la 4^ Indiana avendo superato il reticolato di confine puntano sui punti strategici di q 206 e Musaid. Rommel rifiuta ancora di rilasciare le riserve,preso com’è dalla conquista della sua ossessione: Tobruk.
Al momento decido di ordinare una difesa ad oltranza delle posizioni di frontiera e specialmente dello strategico passo Halfaya, ben trincerate e difese da campi minati. Lo scopo è quello di guadagnare tempo e di resistere fino all’arrivo delle truppe corazzate della 15^ Panzer, dislocate presso Bardia.
15 Giugno ore 20:00
La situazione è più grave del previsto. Le due branche della tenaglia inglese si stanno chiudendo. Sulla mia ala sinistra la posizione di Qalala, tenuta da una compagnia oasi tedesca è caduta in tarda serata. Halfaya ormai isolata, è caduta, molto prima del previsto. Due compagnie motorizzate tedesche sono riuscite a salvarsi dall’accerchiamento ma sono arrivate a Sollum in uno stato pietoso, con il morale a pezzi ed al di sotto del 40% di forza. Una compagnia appiedata del 62° Fanteria si è sacrificata percoprire il loro ripiegamento. Nell’ ala destra il 7° Support group ha preso d’assalto e conquistato q 208. Se le due branche della tenaglia si chiudono a nord di Forte Capuzzo e Musaid, l’intera mia forza corazzata è accerchiata e Bardia condannata.Le nostre perdite sono gravi, ammontano ad oltre 300 uomini e 20 cannoni, sebbene il nemico lamenti la perdita di 220 uomini e 45 veicoli. Visto l’evolversi della situazione abbandono il tentativo di soccorso alle guarnigioni di frontiera ed elaboro il seguente piano: il Pzgruppe Cramer, forte di circa 500 uomini e 100 carri attacca in direzione Musaid, sull’ ala sinistra, per liberare la guarnigione e costituire un fronte di resistenza sulla via per Bardia: è l’incudine del piano. Il Pzregiment 5 della 5^ Divisione Leggera appena arrivato ha il compito di puntare a q 206, conquistarla edeffettuare un movimento a tenaglia puntando su q 207 ed ilpasso di Halfaya: è il martello del movimento a tenaglia per accerchiare le forze inglesi spintesi audacemente in avanti. Il piano si basa sull’osservazione che a q. 206 il mio avversario ha inviato ingenti forze di fanteria senza appoggio di corazzati,grave errore nel deserto allo scoperto.