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Fortress November

Autore/i: vanni
Pubblicato il: 05-02-2005
Ultimo agg.: 05-02-2005

15° Turno Gli alleati, come è giusto che sia, si sono chiusi a riccio sugli obiettivi. Anche quello più a portata di mano, con la Divisione Trento ad 1 km, (Fig 15) è ormai difficile che si raggiunga. Mentre le mie truppe sono provate, sull'obiettivo si è installato un reparto fresco di australiani. Più a sud (in figura) reparti della “Brescia” dilagano, ma anche essi ad un solo km dall'obiettivo, si trovano dinanzi reparti della Flak freschi.


Fig. 15

Stessa sorte ad est. I reparti corazzati Tedeschi, hanno trovato l'ennesima linea fortificata e minata. È praticamente impossibile raggiungere l'obiettivo, nonostante il valore delle truppe e nonostante la Divisione Corazzata nemica è annientata, e quello che rimane accerchiata.


16° Turno

È finita, e non siamo riusciti a prendere nessun obiettivo, seppur siamo alle porte di molti. Comunque ho evitato la sconfitta totale, grazie alle alte perdite inflitte al nemico. In pratica si può dire che più della metà della sua Armata è tagliata fuori dai rifornimenti da almeno 68 ore (3-4 turni).


Situazione finale

Alla fine sono riuscito a totalizzare 225 punti, che mi salvano dalla disfatta totale, anche se, è bene ricordarlo, è sempre una sconfitta. Sicuramente ho speso troppi turni per “preparare” le truppe e soprattutto ho perso troppi cannoni. Infatti per affrontare i mezzi corazzati nemici, ho provato a portare in prima linea i cannoni da 75mm e 88mm AT, ma è stato uno stillicidio come è giusto che sia.

Infatti quelle sono armi difensive, e non si possono portare in prima linea durante un attacco.

Situazione al termine della partita

Conclusioni
La sorpresa più piacevole di Tobruk ‘41, sono state senza dubbio le truppe Italiane.
Temevo, anche per sentito dire, che le truppe Italiane fossero talmente deboli che non sarebbe stato possibile programmarvi alcun attacco. Invece ho trovato che gli ideatori del gioco hanno rispettato la realtà dandogli un basso morale ma rendendole comunque impegnabili in offensive serie.
Più in generale “Tobruk ‘41” rende bene l'idea della guerra nel deserto e soprattutto gli scenari sono disegnati molto bene facendo cogliere subito l'importanza della manovrabilità delle truppe.
Unica cosa che mi sento da appuntare è l'impiego dell'artiglieria anti tanks. Sarebbe stato perfetto, se i programmatori avessero trovato un modo per far usare i cannoni, soprattutto gli “ 88” , in modo diverso, magari dando un range di 2 hex solo contro obiettivi “hard”. Questo perché nella guerra “africana“ l'artiglieria AT ebbe un gran ruolo, anche in fase d'attacco. So benissimo che un “range” di 2 Km è troppo e che non è storicamente esatto che gli “ 88” vengano usati in attacco. In realtà si usavano determinate tattiche che portavano i tanks Inglesi all'inseguimento di quelli Tedeschi fino a entrare in “zona AT”.
L'IA ha svolto il suo ruolo egregiamente, anche se, bisogna dirlo, è stata aiutata dalla scelta dello scenario prettamente d'attacco contro postazioni difensive. Quindi non ha dovuto fare altro che chiudersi a riccio intorno agli obiettivi.
Infine, per quel che riguarda la mia partita, sono curioso di sapere come sarebbe finita senza dare il vantaggio iniziale agli Alleati.

Ambientazione:
Seconda Guerra Mondiale
Genere:
Tattico/Operazionale a turni
Multiplayer:
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