Autore/i: PzKpfW
Pubblicato il: 14-07-2009
Ultimo agg.: 14-07-2009

Da ormai qualche giorno abbiamo avuto la fortuna di testare la beta di Hearts of Iron 3 (HOI3 da ora in poi), terzo capitolo di una delle serie di punta della Paradox Interactive. Quando si arriva ad una trilogia del genere viene da chiedersi se effettivamente vi sia stato un miglioramento tra una edizione e l’altra o se si è continuato per motivi puramente commerciali. Nel nostro caso, e per la gioia dei fan, possiamo dire che la software house scandinava è riuscita di volta in volta a interpretare le richieste della community e a migliorare con nuovi capitoli, patch ed espansioni il proprio prodotto.

HOI3 già dal suo annuncio è stato un caso a parte rispetto ai precedenti due capitoli. Tramite diari settimanali via forum e giornalieri su Twitter gli sviluppatori hanno saputo tenere alta l’attenzione svelando ogni volta qualche nuova caratteristica e l’avanzamento generale dei lavori. Le aspettative erano molto elevate anche per il fatto che questo continuo flusso di informazioni ha permesso di ottenere feedback immediati e quindi di correggere questo o quell’aspetto secondo i suggerimenti dei fan.

Le promesse sono state mantenute? Prima di rispondere bisogna specificare che quella provata da NWI è una Beta, versione 0.80 per la precisione, e alcune cose ancora non sono bilanciate o totalmente implementate. In ogni caso già da quanto visto fin ora possiamo dire che potremmo essere vicini ad un capolavoro. Ma andiamo con ordine e sveliamo le caratteristiche di questa nuova fatica di casa Paradox.



Appena si fa partire il gioco ci viene fatto ascoltare come primo brano la “cavalcata della Valchirie”, la stessa della celebre scena di Apocalypse Now per intenderci. I tempi di caricamento sono mediamente più lunghi rispetto a HOI2 e nell’attesa scorrono delle immagini stilizzate sulla seconda guerra mondiale.Tra le più celebri vi sono quelle del soldato tedesco del 1944 e di un aviatore nipponico prima del suo ultimo volo.

Appena completato il caricamento iniziale già si nota una importante differenza. Non vi è più un solo menu di partenza ma due. Il primo è quello classico con le opzioni single player, tutorial, multiplayer, impostazioni e credits. Il secondo è un quick launch con 4 scelte che in realtà sono i punti di svolta dell’ultimo conflitto mondiale.

Il menu più ricco e vario è certamente quello del single player dove oltre a poter impostare difficoltà e grado di micro management (IA o manuale) vi saranno ben nove campagne:  1-1-1936: verso la guerra; 1-9-1938: la tempesta si avvicina; 1-9-1939: blitzkrieg; 10-5-1940: attacco all’occidente; 22-6-1941: operazione barbarossa; 7-12-1941: il giorno dell’infamia; 4-6-1942: in bilico; 1-2-1943: la marea rifluisce; 20-6-1944: Gotterdammerung. A differenza di hoi2 pare che non vi siano singoli scenari circoscritti a una o più operazioni. Sul grado di micro management le opzioni nella versione definitiva dovrebbero essere maggiori ma ancora non si hanno notizie definitive.

Come sempre sarà possibile scegliere una qualsiasi delle tante nazioni presenti anche se il maggior numero di eventi e possibilità si concentra su quelle che furono storicamente le protagoniste dell’ultimo conflitto mondiale. Nell’analisi di questa beta ci siamo concentrati su Germania, Italia, Usa, Russia, Inghilterra e Giappone oltre ad alcuni stati minori come Svezia, Polonia e Cina.

Una delle immagini durante il caricamento

La prima cosa che colpisce è l’immensità della mappa, il solo guardare il confine occidentale dell’Unione Sovietica fa capire cosa sia stata l’operazione Barbarossa e quali spazi si debbano affrontare. Anche una invasione semplice come quella della Jugoslavia o dell’Ungheria, banale in HOI2, ora va ben pianificata e studiata.

Oltre alla vastità del mondo colpiscono le nuove texture, che sono molto piacevoli e rendono bene il tipo di terreno che ci troviamo di fronte. Peccato che cliccando sulla provincia spesso il terreno visto non corrisponde a quello reale. Un fatto su cui dovranno sicuramente intervenire prima del rilascio definitivo visto che lanciare unità corazzate su passi montani per errore potrebbe essere piuttosto spiacevole. Oltre alla mappa classica che mostra le asperità del terreno possiamo sceglierne altre, che vanno da quella dei rifornimenti, alle regioni, intelligence, politica, meteorologica, e altre ancora. Colpisce per bellezza ed accuratezza quella meteorologica, poiché il giocatore analizzando pressione, temperatura, velocità e direzione dei venti potrà prevedere come si sposterà un fronte piovoso o se si stanno formando nuove precipitazioni: realismo utilissimo per pianificare attacchi aerei. C’è da dire che il 3D, sempre visto con diffidenza dai giocatori duri e puri della serie, in questa occasione si intona perfettamente con la nuova mappa. Anche con un computer di fascia media non vi sono rallentamenti di sorta a dimostrazione che il motore grafico rispetto ad EU3 è stato migliorato.

Sempre sulla mappa possiamo dire che comprenderà oltre 20.000 province raggruppate in regioni. Questo fatto aumenta di molto le possibilità strategiche. In precedenza vi erano troppe poche zone, che portavano a scelte d’attacco tanto scontate quanto prevedibili, mentre ora ciò non potrà più accadere. Inoltre questo porta a una diluizione della quantità di truppe per ciascuna provincia eliminando situazioni irrealistiche che vedevano fronteggiarsi centinaia di divisioni in zone di fronte limitatissime.

L'immensità del fronte orientale.
Ambientazione:
Seconda Guerra Mondiale
Genere:
Strategico in tempo reale
Multiplayer:
Data Rilascio:
07-08-2009
Sviluppatore:
Sito ufficiale:
Ultima/e Patch:
    Altri Files:
      Requisiti Hardware
       
      Minimi
      Consigliati
      CPU:
      Intel® Pentium® 1.9 Ghz o equivalente
      Intel® Pentium® 3.5 Ghz o equivalente
      RAM:
      1 GB
      2 GB
      VIDEO:
      128MB Video Card con Pixel Shader 2.0
      256MB Video Card con Pixel Shader 2.0
      NOTE:




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