Come avere più stabilità?
La stabilità è un fattore cruciale: se è più bassa di +3, aumenta il rischio di rivolta, e gli incassi per le tasse diminuiscono (e quindi diminuiscono i vostri investimenti tecnologici). Di tanto in tanto non potrete fare a meno di far arrabbiare la vostra gente, ma cercate di contenere al minimo questi momenti.
A) Prima di tutto, evitate di fare azioni che diminuiscono la stabilità. Ogni volta che state per compiere una di queste azioni, il gioco vi avverte e vi dà la possibilità di ripensarci. Perdete stabilità se: cambiate religione (tranne che da cattolica a contro-riformata), imponete un divieto commerciale, dichiarate bancarotta, rompete un matrimonio reale, rompete un legame di vassallaggio, non aiutate un alleato, dichiarate guerra senza casus belli, o a un Paese con la vostra stessa religione, o a un vostro alleato, o ancora rompendo un trattato di pace.
B) Se siete scesi di livello, potete tornare a +3 solo investendo in stabilità. Più investite, più in fretta tornerete al livello più alto. A parità di denaro investito, il tempo necessario per tornare a +3 è proporzionale al numero delle province, e (credo) al rischio di rivolta medio. Naturalmente, investire in stabilità significa che per un certo periodo dovete distogliere fondi dalla ricerca tecnologica. E questo non è mai bello.
C) Se avete costruito un'Accademia di belle arti, il vostro investimento in stabilità sarà più fruttuoso, e vi farà ritornare a +3 in tempi minori.
Come combattere l'inflazione?
Con l'inflazione non si scherza: il suo effetto è, ovviamente, aumentare i prezzi di qualunque cosa. Questo significa costi più alti per arruolare eserciti, costruire fabbriche e fortezze, inviare coloni e mercanti, promuovere funzionari. Inoltre anche i vostri cittadini faranno più fatica a fare la spesa al mercato, e, col tempo, diventeranno leggermente più insofferenti nei vostri confronti. Tuttavia il gioco non prevede molti meccanismi per il controllo dell'inflazione: talvolta l'unica è rassegnarsi.
A) Per prima cosa non bisognerebbe produrre oro: l'oro è usato per coniare monete, e se aumenta il circolante aumenta l'inflazione. Anche confinare con uno Stato produttore ha effetti marginalmente dannosi (e, comunque, confinare con uno Stato con inflazione superiore alla vostra). Eppure le miniere d'oro sono una fonte di ricchezza straordinaria, e nessuno se la sentirebbe di rinunciarvi, voi per primi.
B) Poi, non bisognerebbe mai attingere dall'incasso mensile. Questa operazione è doppiamente dannosa: distoglie fondi dalla ricerca tecnologica, e, appunto, aumenta l'inflazione (perché mette in circolazione nuovo denaro). Specialmente in periodi di guerra, sarete quasi costretti a ricorrere a questi fondi speciali: cercate però di limitarvi quanto più potete, specialmente se non avete molte province in cui promuovere sindaci (vedi sotto).
C) Contrarre debiti aumenta l'inflazione: quindi evitateli, se potete.
D) Per ridurre l'inflazione, la cosa migliore è promuovere sindaci nelle vostre province. Ciascun sindaco riduce l'inflazione di un punto percentuale: quindi state attenti a non promuoverne più del necessario. Col tempo l'inflazione tornerà a salire, e voi non avreste più province "libere" da utilizzare.
E) Potete anche dimezzare l'inflazione dichiarando bancarotta, dopo aver contratto debiti senza ripagarli. E' un metodo un po' brutale, e dovrete sopportare una perdita di stabilità... però talvolta, a mali estremi...
F) Eventi casuali possono aumentare o ridurre l'inflazione, per certi periodi di tempo. Non potete farci niente, sperate solo che capitino al momento opportuno.
G) In sostanza, è inevitabile che l'inflazione aumenti, entro certi limiti. Il vostro obiettivo minimo, però, dovrebbe essere restare nella media degli altri Stati europei: controllate la pagina del Diario che riguarda l'inflazione, e scoprite come se la cavano i vostri concorrenti.
Come avere uno Stato vassallo? Come annettere un vassallo?
L'annessione diplomatica di uno Stato vassallo è un chiodo fisso di molti giocatori: inutile dirlo, quando succede è sempre una soddisfazione. Ma i meccanismi del gioco, nel merito, non sono particolarmente chiari...
Quindi procediamo con ordine.
A) E' possibile che uno Stato accetti di diventare vostro vassallo, se: avete contratto un matrimonio reale, e siete in ottimi rapporti (almeno 190). Questo basta: bisogna però dire che, per contrarre un matrimonio reale, dovreste "per lo più"essere della stessa religione (ma, per esempio, cattolici e ortodossi possono sposarsi fra loro...).
Notate che non è detto che il vostro vassallo debba far parte della vostra alleanza, e il suo comportamento in caso di guerra può essere molto indipendente. Potrebbe non rispettare l'alleanza, se ne ha una con voi, e anche dichiararvi guerra nel tentativo di liberarsi del vassallaggio. Quindi mantenete alti i rapporti, e non fidatevi alla cieca.
B) Annettere diplomaticamente un vassallo è possibile se: la condizione di vassallaggio dura da almeno 10 anni, siete alleati, con matrimonio reale, e avete buoni rapporti (190). Queste sono le condizioni "standard",ma esistono altri fattori che non sono ben chiari.
Per cominciare, ovviamente, non potete annettere una "grande potenza", esattamente come non potete conquistarla con le armi. L'annessione può avvenire solo tra Stati confinanti: notate che Stati separati da un solo braccio di mare si considerano ancora confinanti (esempio tipico, che avrete visto accadere più volte: la Spagna annette Napoli, ma solo perché già possiede la Sicilia!). Poi, sembra necessario avere la stessa religione (o almeno lo stesso "gruppo religioso"). Le nazioni più grandi di voi saranno molto riluttanti a farsi annettere. Anche l'abilità diplomatica del vostro sovrano conta (dovrebbe avere almeno 3 stelle). In genere, l'opinione che il mondo ha di voi ha un certo peso (se avete fama di guerrafondai, le cose saranno più difficili). Controllate poi di non star facendo qualche danno particolare al vostro vassallo (magari avete inondato di vostri mercanti il suo mercato territoriale, causandogli gravi danni economici).
Detto tutto questo, ho anche il sospetto che certi Stati siano particolarmente riluttanti a farsi annettere da certi altri, per ragioni "storiche": forse il gioco tende a escludere annessioni tropo "fantasiose". Sospetto anche che alcune ragioni "storiche" possano essere di ordine religioso: forse alcuni Paesi, che fra cinquant'anni saranno protestanti, faticano a farsi annettere fin d'ora da una nazione che resterà cattolica per sempre. Ma non prendete queste considerazioni per oro colato: la verità è che la diplomazia non è una scienza esatta, e talvolta i motivi per cui un vostro vassallo si ostina a restare indipendente sono... motivi suoi!
Sappiate però che, dopo l'annessione, le nuove province saranno ad alto rischio di rivolta per qualche anno, proprio come se le aveste annesse militarmente. Anche l'opinione dell'Europa nei vostri confronti peggiorerà comunque: ma non preoccupatevi, è tutta invidia...