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Ascesa della Russia

Autore/i: poli
Pubblicato il: 26-10-2003
Ultimo agg.: 26-10-2003

6. L'ultimo errore che potevamo permetterci.

Ci mettono tre anni a preparare la guerra. Io faccio quello che posso per migliorare i rapporti con i nostri alleati; quelli con la Polonia, non ci provo nemmeno. Alla fine, il 6 marzo 1503, appena la neve si scioglie nei prati, la dichiarazione di guerra è consegnata. Sono presente alla cerimonia, l'ambasciatore dei cavalieri Teutonici mi lancia un'occhiata disperata: il poveraccio deve aver capito che quello che non faremo noi lo farà la Polonia, che adesso ha una buona scusa per intervenire nella regione. Comunque vada, per loro è finita. Ricambio con un'occhiata analoga: non si preoccupi troppo, ambasciatore, comunque vada è finita anche per noi.

La guerra inizia bene, e non potrebbe essere diversamente: dopo tre anni di preparazione, abbiamo accumulato un esercito efficiente. Loro invece sono colti completamente di sorpresa: cercano di arruolare truppe all'ultimo minuto, ma non serve a molto. Tuttavia si organizzano in fretta: arruolano truppe nel Memel, la provincia che non possiamo raggiungere, e le trasferiscono attraverso la Curlandia, che si scopre avere un legame di vassallaggio con loro: nessuno aveva pensato di controllare. Inoltre, tra noi, non c'è più un comandante decente: gli eserciti si affollano in spazi troppo stretti. In questo modo lasciamo passare i mesi senza concludere. E' l'ultimo errore che potevamo permetterci.

Il 25 giugno 1503 il Balivo di Samara riceve la visita di un tizio che, a una prima occhiata, gli sembra un attore girovago in costume orientale. Non lo è. E' un ambasciatore del Sibir, e ha una dichiarazione di guerra per noi.
Dire che la notizia ci coglie di sorpresa è poco: lo Zar si chiude nei suoi appartamenti, e fa sapere di essere indisposto; i nostri "signori della guerra" cominciano a progettare assurdi trasferimenti di truppe dal Baltico al Sibir. Il fatto è che non abbiamo neppure un soldato da quelle parti, nel raggio di 1500 chilometri. Anch'io resto sorpreso: mi aspettavo che un fulmine cadesse, ma non da quelle parti. Dopo una settimana, lo Zar trova la medicina per la sua indisposizione: la medicina sarei io. Di colpo sono reintegrato nei miei compiti di consigliere, e mi vengono conferiti pieni poteri sulle due guerre in corso.

7. Amara medicina.

Le mie istruzioni sono drastiche. Nessun trasferimento di truppe. Procedere invece con la massima energia a nord, e arruolare nuove truppe in vista dell'inverno. A sud, lasciare che il Sibir avanzi. Basta un'occhiata per zittire le proteste: non possiamo farci nulla, prenderanno una o due province, ma poi dovranno pur fermarsi per l'inverno. E intanto noi arruoleremo in Samara un esercito poderoso, al riparo dai loro attacchi. In primavera, vedremo.

L'inverno è tremendo. Non facciamo nessun progresso a nord, ma almeno il Sibir non fa nessun progresso a sud, dopo le prime due città che ha preso. La mia strategia deve funzionare. Deve.

In primavera riprendiamo energia. Il corpo d'armata del sud è pronto, e possiamo contrattaccare. L'esercito del Sibir è ridotto male, ma sono sicuro che hanno altri uomini pronti a partire anche loro. Vedremo: i soldi, per ora, non mancano.

Sposto il mio quartier generale in Samara, per seguire la situazione laggiù. Per quanto riguarda il nord, lascio ai generali un compito ben preciso: concludete prima dell'inverno. L'occhiata con cui accompagno quest'ordine fa capire che se non ce la fanno da soli, al mio ritorno li affogo tutti nel Baltico. A dire il vero, se non ce la fanno siamo nei guai: non so se abbiamo le risorse per proseguire due guerre per un secondo inverno.

Ma ce la fanno, per fortuna. Il 27 agosto 1504, dopo aver saccheggiato Riga, costringiamo l'Ordine Teutonico alla pace, guadagnando Ingermanland, Estonia e Pskov. Finalmente abbiamo le nostre spiagge private. Bene, se esco vivo da tutto questo, l'estate prossima andrò in villeggiatura. Adesso resta da regolare il Sibir. Il contrattacco va benone, potrei costringerli a una pace bianca già adesso, ma in fondo perché fermarsi? Se la sono cercata loro. Adesso ho tutto il tempo di trasferire le truppe dal nord: si tratterà di passare un altro inverno quaggiù, ma il peggio dovrebbe essere passato.

Ambientazione:
Età Moderna
Genere:
Strategico in tempo reale
Multiplayer:
2 giocatori in TCP/IP, modalità competitiva
Data Rilascio:
2 febbraio 2001
Publisher:
Sito ufficiale:
Ultima/e Patch:
  • V 1.10
    Dovete andare agli upload del 8 ottobre lì ci sono le versioni plurilingue
Altri Files:
    Requisiti Hardware
     
    Minimi
    Consigliati
    CPU:
    200Mhz
    RAM:
    64MB
    VIDEO:
    2MB
    NOTE:
    Hard disk 180MB




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