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Johan Andersson, capo sviluppo alla Paradox

Autore/i: Aloisius
Pubblicato il: 13-01-2007
Ultimo agg.: 13-01-2007

Qualche mese fa abbiamo provato la beta di Europa Universalis 3 e pubblicato la nostra Opens internal link in current windowanteprima. A poche settimane dall'uscita ufficiale del gioco, Johan Andersson, capo sviluppo alla Paradox, si è gentilmente offerto di rispondere alle nostre domande.

La Paradox produce titoli molto complessi (ed eccellenti). Con Europa Universalis 3 avremo un buon manuale e tutorial ? Avete intenzione di mettere in commercio anche una guida strategica ?
J. Andersson: Uno degli aspetti su cui abbiamo lavorato molto nell’anno appena passato è stato quello di rendere i nostri giochi più facilmente accessibili mantenendo però intatta la sfida per l’intelletto del giocatore. Per questo motivo ritengo che il manuale e il tutorial saranno molto probabilmente i migliori mai realizzati. La “Collector Edition” di Europa Universalis 3 conterrà una guida strategica molto esauriente che crediamo darà molto ai giocatori. La guida non sarà venduta separatamente.

In Europa Universalis 3 avete introdotto la grafica 3D. Avrà come scopo solo quello di fare colpo sul giocatore o cosaltro ?
J. Andersson: Per noi era più facile lavorare con il motore 3D nello sviluppo di parecchi aspetti del gioco, per esempio la mappa. Il nostro nuovo motore può gestire molto altro, un esempio è il supporto di diverse risoluzioni.

Oltre ai bonus dati all’imperatore, cosaltro cambierà per il Sacro Romano Impero? Sarà possibile divenire “elettore” e raggiungere il rango imperiale indipendentemente dalla nazionalità che si è scelti ?
J. Andersson: Si ottengono esclusivamente i benefici di essere l'imperatore (costituendo il Sacro Romano Impero), ma puoi forzare cambiamenti nell'impero, avendo pochi vincoli grazie alla tua posizione. Puoi divenire "elettore" se c'è un posto vacante, ma per averne la possibilità devi essere in buone relazioni con l'Imperatore e condividere la sua religione. I vicini dell'Impero possono unirsi ad esso.

Quanto realismo storico sarà perso in Europa Universalis 3 ? Per quanto concerne gli eventi, saranno come in Crusader Kings, ovvero con solo pochi aventi attinenza storica?
J. Andersson: Non ci sarà alcuna perdita di realismo storico nel gioco. Piuttosto direi che il gioco è molto più storicamente accurato dei titoli precedenti. Ogni cosa che accade in gioco ha delle motivazioni logiche e delle spiegazioni storiche. Gli eventi storici inclusi sono tutti attinenti al contesto del gioco.

E’ possibile aumentare il numero e la tipologia di eventi ? Che limiti avranno i “modder” ?
J. Andersson: Non ci sono limiti, i modders fondamentalmente possono fare qualunque cosa vogliano.

Come saranno gestite le battaglie ? In cosa consisterà la differenziazione delle unità militari ? 
J. Andersson: Abbiamo centinaia di unità ripartite in tre categorie: fanteria, cavalleria e artiglieria. Ci sono inoltre 18 tipi differenti di navi. Le battaglie sono delle astrazioni in cui la leadership, il terreno, la composizione delle truppe, il morale e la fortuna giocano un ruolo ai fini del successo.

Ora che non ci sono più le stazioni commerciali, avete creato qualcosa che le sostituisca ? O che almeno ne sostituisca l’effetto sul gioco ?
J. Andersson: Le colonie in qualche maniera sortiranno lo stesso effetto. Ci sono nuove azioni possibili, come prendere il controllo di colonie ostili direttamente sul campo senza passare per trattati di pace.

E’ stato risolto il problema dei piccoli stati che mostravano eserciti enormi ed impossibili da mantenere per un normale giocatore ? L’ideale sarebbe avere un sistema come quello di Crusader Kings in cui ogni provincia ha un determinato numero di soldati arruolabili.
J. Andersson: Col nostro sistema militare gli eserciti dei giocatori sono limitati in base alla “manpower” e all’economia. Il sistema ha delle somiglianze con quello di Crusader Kings ma è anche ispirato un po’ a quello di Hearts of Iron 2

Ora che sono state introdotte nuove strutture nelle province, il sistema economico diverrà più complicato ?
J. Andersson: No, il sistema non sarà più complesso.

Qual è il futuro della Paradox ? Che strada sta prendendo ? Quella di produrre giochi sempre di alta qualità ma più facili allo scopo di attirare una fetta più larga di giocatori ? O quella di concentrarsi sui giocatori di strategici “duri e puri” ?
J. Andersson: Focalizzeremo i nostri sforzi sempre su giocatori che sono interessati ad una sfida con la propria intelligenza e che vogliono giochi di qualità che possano essere giocati per lunghi periodi di tempo. Detto questo, c’è da dire che nel corso degli anni ci siamo accorti che si possono creare giochi un po’ più semplici da apprendere senza per questo rinunciare a quel divertimento insito nei giochi strategici “duri e puri”. In questo modo puoi attrarre giocatori di strategia “fuori dalla cerchia dei duri e puri” che non trascurano il gusto della sfida ma che nello stesso tempo non vogliono restare impantanati nelle prime fasi del gioco soltanto perché questo non è abbastanza intuitivo. Per questo crediamo di aver trovato una formula che non alienerà alcuna tipologia di giocatori ma che incrementerà continuamente la nostra base di amanti dei giochi di strategia.

Ambientazione:
Dal 1492 sino alla fine del XVIII secolo
Genere:
Strategico in tempo reale
Multiplayer:
TCP/IP
Data Rilascio:
Primo trimestre del 2007
Ultima/e Patch:
Altri Files:
    Requisiti Hardware
     
    Minimi
    Consigliati
    CPU:
    P4 2 Ghz
    RAM:
    512 MB
    VIDEO:
    128 MB
    NOTE:




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