I ragazzi della
Sonalysts tornano sulla scena sotto l'ala protettrice della
Battlefront. E' impossibile non chiedersi cosa possa venire fuori quando al lavoro ci sono i creatori di Sub Command e Jane's Fleet Command e i produttori della serie Combat Mission, della serie Strategic Command e di quella Tac Ops.
La risposta è "Dangerous Waters", una simulazione di combattimento aereo navale moderno che ha come fondamenta quanto di buono era già stato fatto con i precedenti titoli della Sonalyst e su tali basi si erige per diventare una profonda ed impegnativa esperienza videoludica che fa del multiplayer il proprio punto di forza.
In Dangeours Waters (DW d'ora in poi) avrete la possibilità di porvi al comando di alcuni fra i più moderni mezzi areo navali, operando nei teatri più disparati a partire da quello del Pacifico, dove è ambientata la Campagna, proseguendo con le coste africane e il mar baltico.
La prima impressione è quella di trovarsi di fronte ad un clone di Jane's Fleet Command (JFC d'ora in poi). Il gioco infatti scorre in tempo reale, e l'interfaccia è costituita da una visuale in grafica 3D e da una mappa sulla quale sono raffigurati oltre ai nostri obiettivi anche tutti i contatti radar/sonar condivisi dal nostro "net" di unità alleate.
Grazie ad una serie di comodi menù contestuali sarà possibile impartire ordini alle diverse postazioni della nostra unità e qui subito ci accorgiamo di trovarci di fronte ad un gioco nuovo. Se in JFC venivamo messi a capo di una intera task force aereo navale qui noi saremo a capo di una singola unità, che a seconda della missione agirà in solitario o inquadrata in una task force. Il bello di DW è che sarà possibile interagire con le diverse postazioni presenti nell'unità, quali la plancia di comando per la navigazione, le diverse postazioni radar e sonar ( la guerra elettronica è il fulcro di DW ), le postazioni di controllo armi, mezzi di supporto imbarcati ed altro ancora. I cockpit di ogni singola postazione sono raffigurati in modo realistico e cambiano a seconda dell'unità che si ha sotto il proprio comando.
Iniziamo da quelle statunitensi e per la precisione dalla fregata lanciamissili di classe Oliver Hazard Perry, classe che prende il nome da uno dei più famosi ufficiali della marina USA degli inizi '800. Si tratta sostanzialmente di un veloce e resistente vascello di scorta, ideale per la ricerca e distruzione di sottomarini ma anche per la guerra di superficie grazie alla sua dotazione di siluri antinave.
In perfetto stile americano sul sito della Sikorsky campeggia la frase: "Il globo terrestre è coperto per 3/4 dall'acqua.....e da Seahawk". Poteva quindi mancare in questa simulazione? No di certo, ed infatti ne vedremo 2 imbarcati sulla nostra fregata a svolgere un importante ruolo di supporto sia nella guerra elettronica che in azioni di attacco contro mezzi subacquei e di superficie (navali ma anche terrestri!).
Ma gli amanti dell'aria non avranno a disposizione solo i comandi e le postazioni del Seahawk MH-60R ma anche quelli del P3-C Orion, un areo di supporto adibito alla sorveglianza dei cieli, della superficie ma anche delle profondità marine. E' in grado infatti di cercare e attaccare sottomarini ma possiede un equipaggiamento adatto anche a colpire unità di superficie.