E' prevista per fine giugno l'uscita di All American: The 82nd Airborne in Normandy, un tattico a turni ambientato nella seconda guerra mondiale, durante lo sbarco in Normandia. I produttori promettono un grande realismo e un livello di dettaglio molto elevato, e la caratterizzazione di ogni singolo soldato che ci troveremo a comandare, ognuno con le sue caratteristiche ed abilità.
Siamo nel giugno 1944. La Germania nazista controlla gran parte dell'Europa; il fronte sta però lentamente ma inesorabilmente arretrando. La Russia bombarda Belgrado e i giacimenti petroliferi rumeni, e sta preparando un'offensiva in Bielorussia; sul fronte italiano Roma è stata conquistata dalle truppe anglo-americane, ma l'avanzata procede con estrema lentezza grazie alla vigorosa resistenza delle truppe tedesche. In Germania ormai tutti aspettano un'invasione sulle coste francesi, e le difese costiere del Vallo Atlantico sono pronte per fronteggiare il nemico.
Alle 22.15 del 5 giugno Radio Londra trasmette dei versi di una poesia di Verlaine: "Blessent mon coeur d'une langueur monotone.". E' il segnale che il generale Eisenhower intende effettuare lo sbarco per le primissime ore del giorno successivo.
Poco dopo la mezzanotte del 6 giugno un violento bombardamento sconvolge il tratto costiero che va da Cherburg a Le Havre, seguito dal lancio della 6^ divisione aviotrasportata inglese che si impossessa dei ponti sul canale di Caen. Verso l'una del mattino 15.000 paracadutisti delle divisioni 82^ e 101^ Airborne vengono lanciati nei pressi di Sainte-Mère-Eglise, ma a causa del vento e dell'inesperienza dei piloti il lancio è fortemente impreciso, tanto che solo 6.000 soldati sono pronti al combattimento. Alcuni paracadutisti annegano nelle zone che i tedeschi hanno allagato, altri si disperdono e vagheranno per ore alla ricerca dei compagni. I paracadutisti della 82^ Airborne riescono comunque a conquistare Sainte-Mère-Eglise alle 4,30, cioè ben 2 ore prima dello sbarco vero e proprio. L'importanza strategica di questa conquista è rilevante: riescono infatti a tagliare la strada che collega Carentan e Cherbourg e proteggere la zone di sbarco di Utah.
E' questo lo scenario in cui si ambienta "All American: The 82nd Airborne in Normandy" (della Shrapnel Games), previsto in uscita per la fine di giugno di quest'anno. All American, il seguito di "101: The Airborne Invasion of Normandy" è un gioco a turni che i produttori assicurano essere altamente realistico e molto dettagliato. All'inizio della partita il giocatore dovrà decidere quali uomini ed equipaggiamenti portare scegliendo tra una cinquantina di soldati differenti, ognuno con le proprie abilità e caratteristiche. Ogni soldato sarà quindi fortemente caratterizzato, e non sarà solo un qualsiasi soldato. Fino ad ora l'unico gioco che è veramente riuscito a ricreare una situazione del genere è stato Jagged Alliance (sequel compresi), dove ogni mercenario era fortemente caratterizzato e "umanizzato". Non voglio fare paragoni irriverenti (considero JA2 uno dei tre giochi da portare in un'isola deserta - insieme ad almeno un paio di donne, ovviamente...), soprattutto perché ancora non ho potuto mettere le mani sulla demo del gioco, annunciato di prossima uscita.
Il realismo di All American si preannuncia molto accurato: oltre alle armi, ricreate fedelmente, anche le conseguenze dei colpi ricevuti dai soldati saranno veritieri, per gli effetti più realistici che si sono mai visti in un gioco per computer, promettono gli autori. Immagino quindi (fortunatamente) che non vedremo bendaggi miracolosi far tornare a piena forza un soldato gravemente ferito. Ogni singolo paracadutista sarà comandato separatamente, e potrà compiere moltissime azioni: parlare, correre, strisciare, inginocchiarsi, oltre, ovviamente, a sparare dei precisi colpi di fucile.
Il gioco sarà strutturato in 9 campagne che comprendono ventisette missioni: per ogni campagna ci saranno una missione principale e due missioni secondarie da portare a termine. E' prevista infine la possibilità di giocare in multiplayer, anche tramite internet.
I requisiti hardware sono del tutto modesti: sarà sufficiente un Pentium 200 Mhz, 32 Mb di RAM e Windows 95 o superiore.