Ageod's American Civil War: The Blue and The Gray






Autore/i: Gresbeck
Pubblicato il: 26-01-2007
Ultimo agg.: 26-01-2007

La guerra civile americana rappresenta uno dei periodi storici più appassionanti (superato solo dalla seconda guerra mondiale) per i wargamer statunitensi, e forse (a giudicare da alcune thread di NWI) anche per i giocatori italiani. Sorprende perciò che la generazione dei giochi per computer successiva ai tempi eroici del DOS abbia dedicato a questo periodo titoli eccellenti a livello tattico e operazionale, ma non a livello di grande strategia.

Fortunatamente il vuoto si sta ora riempiendo grazie a due nuovi giochi: Forge of Freedom di Western Civilization Software (edito da Matrix), e Ageod’s American Civil War (AACW). Il primo è uscito da circa un mese, e  sarà fra breve recensito da NWI. Il gioco di Ageod è invece previsto in uscita il mese prossimo, e su di esso vale la pena spendere sin da ora qualche parola in anteprima.

Forse non tutti i nostri lettori hanno presente che Ageod è lo sviluppatore di Birth of America (BoA), il bel gioco sulla guerra di indipendenza americana già recensito da NWI. Vale la pena ricordare che il team di Ageod annovera Philippe Thibaut, un “guru” della programmazione videoludica, collaboratore del progetto originario di Europa Universalis, coautore di altri giochi interessanti e sfortunati (probabilmente per carenza di sufficiente supporto finanziario), quali Pax Romana e Great Invasions. Con la fondazione di Ageod il genio di Philippe sembra avere trovato nuova linfa e un meritato successo.

Una carta vincente di BoA erano i meccanismi semplici ed intuitivi di gestione delle truppe, e ad un tempo il dettaglio di simulazione, estremamente attento alla verosimiglianza storica. Questa filosofia di sviluppo sembra ispirare anche AACW. Certamente Ageod ha dovuto approfondire elementi di strategia non altrettanto importanti al tempo della guerra di indipendenza americana: in primis la produzione e distribuzione di risorse ed il finanziamento delle operazioni. AACW non sembra tuttavia oberare il giocatore con scelte di dettaglio, e si concentra sulla programmazione generale.  Il giocatore dovrà così gestire i livelli di industrializzazione degli stati dell’Unione o della Confederazione, per produrre materiali e forniture belliche, ma non dovrà distrarsi con la costruzione di singole strutture produttive. Reperirà inoltre risorse finanziarie attraverso diverse e interessanti politiche economiche: che vanno dalla tassazione, all’emissione di titoli di stato, alla stampa di carta moneta (con conseguente inflazione). La produzione bellica consentirà di equipaggiare le unità, che andranno ulteriormente rifornite con viveri e munizionamento. La distribuzione dei rifornimenti avverrà attraverso un sofisticato modello che considera strade, ferrovie e battelli fluviali: e che naturalmente si espone agli attacchi (anche di sabotatori e partigiani) nemici. Le linee di rifornimento potranno essere migliorate attraverso la costruzione di depositi, che eviteranno (se il nemico non li saccheggerà o distruggerà) la necessità di appesantire le unità con un numero eccessivo di carri. Il giocatore potrà inoltre decidere se organizzare in prima persona la distribuzione dei rifornimenti, o delegare questo compito all’intelligenza artificiale.

Interessante appare altresì il sistema di reclutamento delle truppe: che avviene in certa misura indipendentemente dall’equipaggiamento, ed essenzialmente in relazione alla popolazione disponibile. Le nuove reclute saranno così unità male armate e inefficienti, che potranno essere immediatamente buttate in combattimento come carne da cannone, o potranno essere più saggiamente conservate per essere ben addestrate ed equipaggiate. Il reclutamento potrà avvenire mediante chiamata a raccolta di volontari (ma se il morale della nazione è basso ben pochi risponderanno), dietro offerta di compensi (sempre che abbiate sufficienti finanze) o attraverso l’odiata coscrizione (con conseguenze che possono essere deleterie per il morale della nazione).

Le unità sono gestite a livello di brigata (gli sviluppatori promettono circa 250 tipologie di unità, navi comprese, con relative differenti statistiche), ma il sistema modellerà le perdite a livello di batteria e battaglione. Il giocatore è libero di raggruppare le brigate in unità di livello superiore (divisioni, corpi d’armata e armate), la cui performance dipende dalle capacità dei comandanti, che astraggono le doti organizzative di un quartier generale. E’ previsto un sistema di promozioni sul campo che costringe il giocatore a fare acquisire esperienza ai propri generali. Non potrete quindi promuovere immediatamente il generale Lee, avendone sentito decantare le abilità sui libri di storia, ma dovrete prima valorizzarne le capacità ai livelli inferiori della catena di comando, e considerare anche le reazioni “politiche” alla sua eventuale promozione.

La grafica dei titoli di casa Ageod è semplice ma curata
Dovremo essere anche economisti e strateghi oltre che generali...
Ambientazione:
Guerra civile americana
Genere:
Strategico a turni
Multiplayer:
PBEM, hotseat, TCP/IP
Data Rilascio:
Primo trimestre 2007
Sviluppatore:
Publisher:
Sito ufficiale:
Ultima/e Patch:
    Altri Files:
      Requisiti Hardware
       
      Minimi
      Consigliati
      CPU:
      P3 1000 MHz
      P4 1800 MHz
      RAM:
      512 MB
      1024 MB
      VIDEO:
      64 MB
      128 MB
      NOTE:




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