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SPMBT AAR Un mio vecchio pallino: Guerra Civile

Discussione in 'Le vostre esperienze: AAR' iniziata da Luigi Varriale, 9 Marzo 2015.

  1. DistruttoreLegio

    DistruttoreLegio

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    Ma che facevo là sera prima di addormentarmi quando tu non c'eri? ... a giusto ho due figli e un terzo in arrivo
     
  2. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    ...Wow...a proposito di potenza di fuoco...complimenti !!!
     
  3. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    La tragedia continuava a consumarsi a nord, con il fuoco di batteria dell’artiglieria italiana sul plotone del signor Amato. A questo punto nulla poteva salvare il 2° plotone; la seconda aquadra veniva annientata, spargendo pezzi di resti umani nel raggio di 40 metri, mentre la squadra comando subiva ulteriori perdite fino al 40% della sua forza. I rimasugli del plotone andavano in rotta verso est lungo la strada, senza possibilità di recupero:una scena da apocalisse.

    Non andava meglio a sud alla 3a compagnia, il cui comandante commetteva un errore capitale, che costava la vita a lui ed a tutto il suo stato maggiore: ricevuto l’ordine di riorganizzare le forze e riprendere il movimento lungo la strada Varsino-Ponte di Gravi, il comando compagnia si reimbarcava sul camion, con l’intento di raccattare mitraglieri e mortaisti, e cominciare a muovere. La squadra comando era la prima ad imbarcarsi. Il piano era quello di reimbarcare i mitraglieri ed attendere che i mortai avessero assolto alla missione di controbatteria sull’artiglieria italiana. Questo particolare salvò i mortaisti da morte certa. Mentre il camioncino si portava all’aperto per caricare i mitraglieri, fu fatto oggetto di fuoco da parte di armi pesanti proveniente da nord ovest. Prima che il conducente riuscisse nel disperato tentativo di riportarsi al coperto, cominciarono a piovere anche colpi di grosso calibro. Sulle prime si credette fossero colpi di artiglieria, poi ci si accorse che i colpi in arrivo impattavano al suolo senza fischiare, e troppo tardi si realizzò che non era fuoco indiretto, ma tito teso di cannoni anticarro: era il Nizza cavalleria, che aveva avvistato da lontano il camioncino e lo centrò alla terza salva da 105. Così crepavano il comandante, il suo stato maggiore, e la compagnia rimaneva senza comando. La scena avveniva ahimé sotto gli occhi della squadra mortai, che nel vedere finire morti ammazzati il comandante e i conducenti del proprio mezzo di trasporto, si scoraggiava alquanto, uno perché vedeva messa una seria ipoteca sulla sorte della compagnia e due, perché nella migliore delle ipotesi, adesso doveva camminare a piedi portandosi a spalla tubo e munizioni.
    Poi, il 2° plotone della 2a compagnia dava la notizia per radio che la cavalleria italiana muoveva decisa lungo la strada Monte Asfitto-Gorza, e che il la 2a compagnia era troppo distante per ingaggiarla.

    Al signor Mangano venne naturalmente un attacco di diarrea, ma ebbe ancora la forza di attaccarsi alla radio:

    Mike Sierra a tutti...cavalleria nemica tenta di aggirare prima compagnia...ci sitemiamo a difesa sulle propaggini occidentali di Gorza...proseguite sui vostri obiettivi...confermate...cambio”.

    Tutti i reperti dettero il ricevuto, poi il signor Mangano si rivolse specificatamente al plotone del signor Rocca

    Romeo 0 qui Mike Sierra...annientate l’artiglieria nemica...e proseguite sugli obiettivi !!... ripeto...non vi fermate e piombate sull'artiglieria italiana !!...la 2a compagnia vi coprirà il fianco sinistro...confermate ed eseguite...cambio”.

    “Ricevuto Mike Sierra...coordinate il fuoco dei mortai per favore...non vorrei che ci sparassero addosso mentre avanziamo...cambio”.

    Il signor Mangano, intuendo una nota di diffidenza nelle sue capacità di comando nella risposta del signor Rocca e sotto pressione degli ultimi eventi nefasti, perse le staffe:

    “Romeo...qui è Mike Sierra...non dovete dirmelo voi come cazzo si fa la guerra è chiaro???!!...eseguite l’ordine e annientate quelle postazioni di artiglieria...non avete nessun altro di fronte a voi...confermate !!!!”

    orecchie basse, il signor Rocca dette il ricevuto.

    Nel frattempo il 1° plotone della compagnia della guardia “Dullo”, cercava di sistemarsi a difesa alla periferia ovest di Gorza, facendo particolare attenzione al posizionamento della squadra di supporto armata di lanciarazzi, che era l’unica che aveva ragionevoli speranze di contrastare i corazzieri del Nizza.

    La 2a compagnia era pure costretta ad arrestarsi sotto il fuoco della cavalleria nemica, dato che il plotone di testa veniva individuato dagli equipaggi dei puma e dei centauro e generosamente bersagliato. Non si registravano perdite, ma nasceva automatico un sentimento di prudenza, tanto più che, di fronte agi sguardi preoccupati della squadra esplorante di compagnia, dai puma cominciavano a sbarcare soldati nemici in mimetica bianca e armati di MG, che si posizionavano a protezione del fianco destro dello schieramento italiano, cominciando un furioso fuoco di arresto e disturbo. Si univano al concerto, con fragore assordante e deciso, e copioso spostamento di masse nevose al momento dell’impatto, alcuni centauro, che sparavano in movimento verso nord, come saluto finale alla sfigata 2a compagnia BPSA. Ancora, fortunosamente, nessuna perdita, ma una strizza da primato.

    La strizza si propagava come un incendio verso nord, nel momento in cui il signor Mangano veniva informato dal signor Amato, a sua volta in precipitosa ritirata, che le prime autoblindo governative erano in uscita dal bosco a sud di Gorza e puntavano sull’abitato. Disperato, il signor Mangano, che era smontato dalla land Rover, per evitare di fare la fine del comandante della 3a compagnia, ed aveva preso rifugio in un solido casolare di pietra, si attaccava alla radio, che aveva smontato a calci dalla Land Rover:

    “Lima 0...qui è Mike Sierra...siete in ascolto...cambio ??!!”

    Il comandante del 2° plotone della 2a compagnia ci mise un po’ a rispondere perché stava correndo nel bosco a est della rotabile Asfitto-Gorza, per mettere il suo plotone al sicuro dall’imperversante cavalleria nemica:

    “Avanti Mike Sierra...cambio”

    “Situazione...Lima...cambio”.

    “Battaglia grande alla nostra sinistra...non siamo in grado di darvi notizie precise...ma gli schioppi sono spaventosi...posizione...bosco ad est strada verticale...circa 400 metri...cambio”.
    “Copiato Lima 0...tagliatemi quella maledetta strada e cercate di frenare il trafilamento della cavalleria italiana...abbiamo già almeno un plotone di centauro a Gorza !!...volete farla questa guerra o no !!!!!...cambio”.


    “Facciamo del nostro meglio Mike Sierra...ma gli Italiani vanno su ruote...noi sulle gambe...cambio”.
    Di nuovo il signor Mangano perse le staffe...oramai qualunque obiezione dei suoi subordinati gli sembrava come insubordinazione alla sua azione di comando:

    “Le scuse sono come i buchi del culo Lima...tutti ne hanno una...portatevi sulla strada e ditemi che avete distrutto qualche veicolo nemico...non vorrei che doveste pentirvi di uscire vivi da questa battaglia...confermate...cambio”.

    Il comandante di plotone pensò che il signor Mangano fosse pazzo, ma non era quello né il momento né il luogo per una presa di posizione:

    Ricevuto Mike Sierra...ci stiamo già muovendo...vi tengo informato...chiudo”.

    Continua....
     
    Ultima modifica: 12 Aprile 2015
  4. StarUGO

    StarUGO

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    Ahi ahi,si mette male per la BPSA
     
  5. DistruttoreLegio

    DistruttoreLegio

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    1000 punti al signor Mangano
     
  6. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Il boccone da masticare, stavolta è grosso...
     
  7. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    poveraccio....è sotto enorme stress.
     
  8. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Le prime salve dei mortai da 60 cominciarono a cadere sulla presunta posizione dell’artiglieria nemica. Se davvero fosse lì, o ancora lì, non vi erano certezze, almeno fino a quando il plotone del signor Rocca non fosse giunto nelle vicinanze per investigare.

    A est del Monte Asfitto, il 3° plotone della seconda compagnia continuò le sue scaramucce con la fanteria appiedata nemica...tutto andò bene fino a quando un centauro, caparbiamente attestato a cavallo della strada non fece arrivare un 105 troppo vicino alla 1a squadra. Un uomo colpito in pieno dalle schegge, ci rimise la vita e la squadra ripiegò nel panico, lasciandosi dietro il morto. Il secondo plotone invece, come da ordini, si affanava a raggiungere di corsa la strada attraverso i boschi, pur non avendo nessuna idea di cosa avrebbe trovato, una volta raggiunto l’obiettivo.

    La situazione a Gorza invece, raggiungeva il massimo della tensione quando un primo centauro arrivava a meno di cento metri dalla squadra del signor Gatti, che era quella del plotone del signor Toppa che era dotata dei lanciarazzi. Duecento metri più indietro, avanzava circospetto un puma, poi la visuale era ostruita dalla boscaglia. Il signor Gatti riuscì per miracolo a calmare i suoi soldati che volevano premere il grilletto dei Gustav qundo il centauro enca ancora a distanza di relativa sicurezza. La squadra si trovava in un casolare in una depressione che dava sulla strada di approccio, e quindi il signor Gatti ed i suoi non potevano vedere i veicoli avanzare. Le informazioni circa la posizione del nemico le prendevano dai gesti del signor Amato, che era riuscito a riprendere il controllo di quello che rimaneva del suo plotone matellato dall’artiglieria italiana e ad acquattarsi nei pressi dell’incrocio di Gorza. Era questione di secondi prima che i veicoli della cavalleria italiana giungessero in visuale dei Gustav...la squadra del signor Gatti aveva l’occasione di fare la storia. Entrambi i plotoni dei signori Toppa ed Amato erano immobili nelle loro posizioni, avando la massima cura di non svelarle.
    ScreenHunter_07 Apr. 13 17.51.gif
    Posizioni di agguato BPSA a Gorza

    Il plotone del signor Rocca invece continuava ad avanzare oltre il crocevia con il duplice scopo di proseguire verso il passo del Furione e di scardinare le posizioni dell’artiglieria italiana, che si era rivelata devastante contro fanteria appiedata in movimento.

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    La rabbia, la frustrazione e la disperazione si impadronivano dei comandi delle truppe del BPSA a tutti i livelli; subito prima di arrivare in vista dell’obiettivo, il plotone del signor Rocca venica anch’esso “visitato” dallartiglieria italiana, che pareva proprio essere nelle posizioni indicate dal signor Nuscaro. Unico problema, il fuoco di disturbo dei mortai da 60 non era stato neanche un disturbo, e i governativi rovesciarono una valanga di piombo sul signor Rocca ed i suoi. Il comando compagnia del signor Iamurdo, colpito in pieno da imbarcato sui camion, veniva mezzo polverizzato. Crepavano i mitraglieri, mezza squadra comando del signor Iamurdo stesso e i mortaisti si davano alla fuga. Inutile dire che il resto del plotone si inchiodava in mezzo alla strada; tipica reazione delle maledette reclute senza esperienza. Qualche scheggia la riceveva pure il signor Nuscaro, ma essendo questi ben al coperto nel suo Cadillac, non ne ebbe grosse conseguenze.

    A Gorza c’era ANCHE da mangiarsi le mani dalla rabbia: il centauro, evidentemente pilotato da un sergente con le contropalle, ci pensò due volte prima di avanzare e mandò avanti il puma in ricognizione; in compenso scorse la squadra del signor Amato e la mandò in rotta col fuoco del 105 accompagnato dal calibro piccolo 7.62. I cacciatori di carri del signor Gatti, distratti dalla manfrina del cantauro, si lasciarono sfuggire da sotto il naso il puma che sopravanzati i corazzieri e svoltato a destra al crocevia caddeva subito dopo in un’imboscata della squadra comando del signor Toppa. Il veicolo si salvò, ma la squadra che viaggiava dietro a questo a piedi fu mezzo devastata, prime perdite serie per i governativi. Colto di sorpresa da questi eventi il signor Gatti diede l’ordine di ingaggiare il puma, visto che il centauro era ancora fuori vista...ma fu appunto la sorpresa che fotté i cacciatori del signor Gatti, i quali sparando precipitosamente, mancarono il bersaglio. Il puma rispose al fuoco, anch’esso con scarsi effetti.

    "Ecco l'effetto sorpresa che va al culo" fu il commento del signor Mangano il cui comando generale non era a più di cento metri dal luogo dell'evento.

    A sud le cose non andavano molto meglio: La 2a compagnia veniva a scoprire al prezzo di due morti che il nemico occupava già i boschi ad ovest della strada Monte Asfitto-Gorza, e pure che l’aliquota di governativi attestata nei pressi dell’Asfitto stesso, non aveva nessuna intenzione di sloggiare. Stazionavano infatti ancora in zona un centauro, fanteria a piedi assortita e addirittura un freccia che dava il suo saluto alla 1a squadra del 2° plotone a suon di 25 millimetri automatico.
    ScreenHunter_08 Apr. 13 18.42.gif
    Situazione dei due plotoni di testa della 2a compagnia. Nei boschi 4 esagoni a nord del centauro, c'è probabilmente fanteria nemica appiedata.

    Ora, la comparsa del freccia, coadiuvato addirittura da un M-113 o roba simile (camillino 1-2 o non si sapeva bene cosa), metteva in un mare di merda anche il 1° plotone della 3a compagnia, che aveva sperato fino a quel momento di avanzare mansueto e vellutato, senza dare nell’occhio: la prima squadra si trovò nel bel mezzo di un attraversamento tra un bosco e l’altro in terreno ben scoperto, così come pure la 3a squadra; più defilate, la seconda squadra e la squadra comando.
    ScreenHunter_09 Apr. 13 18.45.gif
    Situazione dei due plotoni di testa della 3a compagnia in vista dei nuovo arrivi blindati governativi

    Uniche forze che avanzavano ancora incontrastate erano il 2° ed il 3° plotone della 3a compagnia, pur non avendo più il comando ci comagnia appunto, trucidato dalla cavalleria italiana qualche tempo prima.

    Il piano del signor Mangano di disperdere le forze per evitare scontri decisivi, stava solo parzialmente...molto parzialmente riuscendo...ricomposta la situazione sulla mappa, dopo avere ricevuto tutte le informazioni via radio, il signor Mangano si rese conto che A: il comandante italiano aveva più palle e abilità di lui, cosa della quale non c’era da stupirsi, visto che era probabilmente almeno un tenente colonnello dell’esercito regolare...ed è risaputo che nell’esercito italiano, fino a livello di Ten.Col. si trovano ufficiali capaci. B, le sue forze stavano lentamente ma inesorabilmente essendo macinate dalla maggiore mobilità, professionalità e potenza di fuoco del nemico...le sorti erano quanto mai in bilico.
    ScreenHunter_10 Apr. 13 18.48.gif

    Continua...
     
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    Ultima modifica: 14 Aprile 2015
  9. Willy il Peyote

    Willy il Peyote

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    Oh my God cosa mi stavo perdendo!
    Io di SP non ne capisco un tubo ma la sola narrazione mi tiene incollato da un paio d'ore allo schermo!
    Complimenti davvero, stai tirando fuori il miglior AAR che abbia mai letto..
    Attendo gli sviluppi!

    ps: un bravo anche a distruttorelegio che mi ha fatto scovare questa perla!
     
  10. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Willy
    Felice di apprendere che qualcuno passa due ore piacevoli a causa mia...questo è lo scopo primario dell'AAR. Ti ringrazio per le buone parole, che vanno ad aumentare il mio intento di continuare la campagna. Occorre quindi sperare che questa battaglia non si risolva in una sconfitta decisiva per il BPSA, caso in cui la campagna finirebbe con la sconfitta dei ribelli.

    Il distruttore è così attivo che mi dà l'idea di una pila atomica...un vero trascinatore di queste "Steel Panthers Threads"
     
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  11. DistruttoreLegio

    DistruttoreLegio

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    I francesi dove sono? Un aereo potevano prestarlcelo. ..

    Ci sono decine di persone che possono pazientemente insegnarti non vorrai mica arrivare alla vecchiaia senza aver mai provato SP ?
    Il mio bonifico dov'è?
    Il mio bonifico dov'è?
     
  12. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    è quello che mi chiedevo anch'io...vuoi le mie coordinate bancarie, così puoi inviarmi il bonifico ?
     
  13. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Le frontiere...occorre rendere sicure le frontiere prima....come col Portogallo nella guerra civile spagnola. Altrimenti l'aereo possono mandarlo, tutto quello che occorre per il suo mantenimento in condizioni di operare...no.
     
  14. DistruttoreLegio

    DistruttoreLegio

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    avevo capito che me lo facevi tu per la pubblicità non io per il servizio ... "comunque il bonifico l'ho fatto 2 giorni fa dovrebbe arrivare a giorni" ( frase detta da un mio cliente insoluto almeno 10 volte per 3 mesi di fila )

    un team di incursori francesi armati di atgm magari senza segni distintivi e con chiaro accento siciliano? Un paio di Mirage che fanno un esercitazione anticarro? un autocarro carico di leclerc "dimenticato" in autostrada con le chiavi nel cruscotto? una cassa di champagne avvelenata abbandonata vicino al comando italiano? un pullman di napoletani in trasferta Milan-Napoli che viene perquisito dalla BPSA per equipaggiamenti migliori? trovano sotto una botola il covo segreto di bin laden pieno di armi di ultima tecnologia? un treno di olandesi che deraglia vicino al artiglieria italiana ma gli olandesi sopravvivono e si accaniscono contro il regio esercito? un gruppo di genovesi che pensano di dover pagare le munizioni del esercito regolare e devastano il campo di battaglia? i black block pensano che ... no quelli sono scemi non pensano ma passano di li per caso e vedendo una divisa e li attaccano? un gruppo di albergatori riminesi pensano che gli uomini del esercito italiano siano turisti e li caricano sui pullman per portarli al aquafan? dei milanesi in gita fuori porta? quelli della NOTAV che pensano che i centauro siano macchine per la trivellazione? per non parlare della massoneria che pensa che il santo gral sia nel campo di battaglia? la Roma vince lo scudetto e tutti i militari scendono a Roma per festeggiare? ... posso continuare se vuoi ... ( sto ovviamente scherzando con gli stereotipi il primo che si sente offeso me lo dica che lo offendo sul serio)
     
    Ultima modifica: 14 Aprile 2015
  15. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Il signor Gatti e la sua squadra di supporto a Gorza, che aveva il compito di neutralizzare i meccanizzati governativi, erano oramai a corto di argomenti: presa tra due fuochi dal plotone di cavalleria nemica, la squadra non riuscì a mettere nemmeno un colpo a segno, né sul puma, né sul centauro. Sulla strada, il signor Amato aveva trovato la morte alla testa di quello che rimaneva del suo plotone. L’unica squadra rimasta del 2° plotone della guardia, rimaneva agli ordini del signor Tavani. Il primo plotone della guardia era ancora asserragliato nella parte occidentale dell’abitato, ed il signor Toppa, alla sua testa, stava avcora tentando di combattere contro la cavalleria governativa. La sua squadra comando mise in fuga la fanteria nemica, e ridusse il puma in uno stato confusionale a suon di granate e proiettili di piccolo calibro. Ciò non di meno, i governativi continuavano a spingere per riconquistare Gorza.

    Il 3° plotone della compagnia della guardia, quello del signor Rocca, ingerì una seconda dose di artiglieria italiana, che fece altri morti, ma non fu devastante come la prima, semplicemente perché il comandante italiano aveva spostato parte del fuoco sulla seconda compagnia. In ogni caso, il plotone del signor Rocca non era più, per il momento, in grado di avanzare ed il comando di compagnia del signor Iamurdo, che appoggiava il plotone aveva perso metà dei suoi effettivi.

    La battaglia per il controllo della “Strada Verticale” come era oramai chiamata nele conversazioni radio la rotabile Monte Asfitto-Gorza, vedeva la squadra esplorante del 2° plotone 2a compagnia perdere il 60% dei suoi effettivi e rifugiarsi nei boschi senza essere riuscita ad individuare chi diavolo gli sparasse addosso. Nella boscaglia innevata, gli alpini erano semplicemente superiori in tutto; mimetizzazione, accuratezza del fuoco e visione del campo di battaglia; neanche le penne sugli elmetti si vedevano. Il comandante del plotone, ripresosi dal colpo apoplettico, stava pensando di organizzare un movimento aggirante per vedere di riuscire a tagliare la maledetta strada in qualche punto, pressato per radio dal signor Mangano che voleva vedere dei risultati.

    Il 3° plotone della 2a compagnia era quello che aveva ricevuto le attenzioni di parte dell’artiglieria governativi, con il gentile contributo di una maledetta MG 59, che peraltro non si riusciva ad individuare. I risultati erano logici: due squadre nel panico e due che stavano pensando in che buchi nascondersi in caso di contrattacco dei governativi. Per il momento l'avanzata era un miraggio.

    Per quanto riguarda la 3a compagnia, il suo 1° plotone stava tentando un movimento defilato, usando i boschi come copertura, per prendere sul fianco gli alpini che combattevano contro la 2a compagnia, ma incontrava improvvisamente il fuoco d''arresto del camillino e di una squadra di fanteria nemica; sullo sfondo, un veicolo freccia si muoveva qua e là in cerca di bersagli di oportunità per il suo cannone da 25. Tutto sommato per la 3a compagnia le cose non andavano così male, visto che il 2° ed il 3°plotone riuscivano per il momento a proseguire la loro avanzata nel settore centro sud del fronte. Addirittura il 2° plotone occupava il ponticello che conduceva al ponte grande di Gravi ed avanzava per il momento indisturbato.

    Tutto sommanto il signor Mangano la vedeva abbastanza grigia: specialmente a Gorza, dove gli Italiani imperversavano. Avando la squadra armi pesanti del plotone del signor Toppa quasi esaurito i razzi Gustav, egli ordinò, spes ultima dea, al team anticarro della squadra esploratori di tornare verso Gorza, a piedi, dato che il Cadillac era immobilizzato, e di cercare di prendere alle spalle i meccanizzati del nemico per arrestarne l’offensiva sull’abitato. Occorreva fare presto perché dei centauro avvistati fino a qual momento, solamente uno era visibile a Gorza, gli altri probabilmente erano in procinto di avanzare lungo la strada verticale; fossero riusciti a passare lungo la strada, provenienti dal teatro del Monte Asfitto, la sorte della compagnia della guardia e dello stesso signor Mangano sarebbe stata quasi sicuramente segnata...
    Continua...
     
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  16. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Il caparbio combattimento di Gorza continuava con alterne vicende. Da una parte il centauro che aveva fatto irruzione nell’abitato chiudeva il conto alla squadra di supporto del signor Gatti, demolendo con una cannonata da 105 il casolare dove questa si era rifugiata, dall’altra il nuovo eroe del BPSA, signor Toppa, personalmente attaccava un puma con un nugolo di granate e riusciva a piazzarne una in una feritoria del capocarro. Tra i governativi, nessun sopravvissuto. Il resto del plotone del signor Toppa era in ignomignosa ritirata ai lati della strada principale del paese, sotto gli occhi esterefatti del signor Mangano, il quale dopo rapida "ponzata" (leggasi riflessione strategica), si metteva in contatto con il signor Rocca e quello che rimaneva del suo plotone:

    Romeo qui Mile Sierra...mi ricevete...cambio”.

    Il signor Rocca, che era ancora impegnato, insieme al signor Iamurdo a raccogliere i cocci del 1° plotone della guardia, fu tirato per la giacca (della mimetica) dal suo operatore radio, al grido “il capo sta chiamando”.

    “Avanti Mike Sierra...siamo in ascolto”

    “Situazione...Romeo”

    “Il tiro dell’artiglieria nemica è cessato, ma siamo nella merda fitta. Abbiamo parecchie perdite; difficoltà nel riorganizzare le forze...cambio”.

    “Romeo...mettete la squadra armi pesanti in grado di intendere e di volere e fatela tornare a Gorza, abbiamo avvistato un altro centauro che avanza a sud della strada principale e abbiamo bisogno dei Gustav...passate parola anche al team anticarro degli esploratori...cambio”.

    “Ricevuto Mike Sierra Eseguiamo...dobbiamo proseguire l’avanzata...cambio ?”

    “Negativo...riorganizzatevi sulle attuali posizioni...mettete le truppe al sicuro ed attendete ordini cambio...dobbiamo prima definire la situazione al crocevia...confermate...cambio”.
    “Ricevuto Mike Sierra...eseguiamo cambio”.


    Diventava sempre più chiaro al signor Mangano che il fulcro della lotta si trasferiva a nord sull’abitato di Gorza...pareva verosimilmente che i governativi avessero spostato lì il maggior peso della loro forza d’urto, e la cosa pareva confermata dal fatto che la 2a compagnia dava notizia di un affievolimento dell'attività nemica nel settore centrale del fronte. Il problema era adesso che se la battagla di Gorza veniva perduta, l’intero fronte BPessino minacciava di collassare causa l'aggiramento per la destra. Il signor Mangano però decideva di rischiare il tutto per tutto e ordinava alla 2a ed alla 3a compagnia di proseguire l’avanzata nei loro rispettivi settori.

    La 2a compagnia vedeva la densità delle forze governative che le si opponevano diradarsi sempre di più, presumibilmente perché i governativi spostavano le loro forze a nord. Quante di queste forze fossero in movimento non era dato sapere, dal momento che il 2° plotone non era riuscito ancora a tagliare la “strada verticale”, a cavallo della quale i governativi continuavano imcontrastati i loro movimenti. Tuttavia, la 3a compagnia, meno provata della 2a dagli scontri, riusciva a mettere in fuga il camillino ed una sezione di fanteria italiana (che si rivelò poi addirittura essere un comando di compagnia) e ad affermarsi sul boschetto strategico che guardava gli accessi al monte Asfitto. Parimenti incontrastata pareva l’avanzata del 2° e 3° plotone della 3a.

    Diventava adesso vitale l’esito dello scontro a Gorza...imperativo categorico...contenere la carica della cavalleria italiana.

    Continua...
     
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  17. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    A Gorza, con il plotone di centauro a 100 metri dalla sua posizione, il signor Mangano cominciava a sentirsi in uno stato di disperazione. La squadra anticarro del signor Toppa era dispersa e la prima squadra in fuga a lato della strada pricipale del paese. Vi era la concreta possibilità che le forze anticarro chiamate in aiuto (esploratori e squadra armi pesant del signor Rocca) non arrivassero in tempo per contrastare la cavalleria italiana. Anche la squadra comando del 1° plotone, quella del signor Toppa stesso, era arrivata oramai al limite dele sue possibilità psichiche, ed era rintanata in un edificio pregando che i centauro non si accorgessero della sua presenza. Inutilmente il comandante aveva provato ad incitarli ad andare all’attacco quando un mezzo nemico si era presentato sotto le finestre della casa, ma la risposta di un soldato della squadra si era rivelata indicatrice dello stato morale della compagnia della guardia: “con che cazzo li attacchiamo i carri nemici...a pugni?”
    Insubordinazione bella e buona, ma in quel momento il signor Toppa non poté farci nulla.

    Il plotone del signor Rocca, riusciva a riorganizzare le due squadre rimaste a disposizione e ad iniziare l’avanzata finale sulle presunte posizioni dell’artiglieria nemica, che peraltro compiva un’altra missione di fuoco indiretto ai danni del 1° plotone della 3a compagnia; fortunosamente il tiro era lungo ed il plotone la scampava. Dalla parte delle passività, come il signor Rocca aveva previsto precedentemente, nel momento in cui il suo reparto si avvicinava all’obiettivo, cadeva sotto il fuoco, neppure troppo impreciso, dei mortai amici da 60 che stavano eseguendo a loro volta la programmata missione di fuoco a loro assegnata. Inutile dire che la stima del signor Rocca per il signor Mangano scese ancora di qualche punto.

    Il 2° plotone della seconda compagnia rinunciava definitivamente ad impossessarsi del controllo della strada verticale...un ultimo tentativo con tre perdite faceva desistere il suo comandante. Le squadre nemiche che presidiavano i boschi dall’altro lato della strada erano almeno due, e sparavano tutte e due dritto...non era più il caso di prendersi dei rischi. Il 3° plotone, ripresosi per metà dalle mazzate subite dall’artiglieria italiana, riprendeva l’avanzata sul Monte Asfitto, apparentemente non contrastato al nemico.

    Il motivo per cui tale movimento non era contrastato apparve chiaro quando il comandante del 2° plotone 3a compagnia irruppe nelle frequenze radio di battaglione:

    “Mike 30 a tutti...Mike 30 a tutte le unità in ascolto...veicoli corazzati nemici tentano di tagliare la strada Varsino-Ponte di Gravi...mandateci rinforzi !! Cambio”.

    “Mike 30...qui è Mike Sierra...mantenete la calma per Dio !...mettetevi in contatto col 1° plotone e vedete se sono abbastanza vicini per assistere...non abbiamo rinforzi da mandarvi...chiudo”

    Il problema della 3a compagnia era di coordinazione; avendo perso il comando nelle prime fasi della battaglia, la 3a compagnia aveva i plotoni che agivano praticamente per conto proprio, con l’occasionale intervento del signor Mangano che dava ordini sparsi.

    Il comandante del 2° plotone si risolveva quindi a fronteggiare la situazione con le sue sole forze; a 150-200 metri dalla strada erano apparsi due veicoli corazzati nemici, uno con cannone e uno senza. Non sembravano ancora avere individuato le sue truppe, ma avanzavano comunque minacciosi per impadronirsi della strada.

    Contunua...
     
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  18. huirttps

    huirttps

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    grande!!

    Ma perché i BPSini si ostinano a tendere imboscate ai Centauro se non hanno nulla con cui distruggerli?
    Le ultime patch di SP hanno di molto ridotto l'efficacia degli assalti con le bombe a mano.

    Forse sarebbe meglio giocare a nascondino tra gli alberi prendendo tempo in favore della 3^ compagnia lí a sud.
     
  19. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Con una bomba a mano hanno distrutto un puma
    Per quanto riguarda i centauro, si cerca di beccarli con i carl gustav. Il punto è portare i gustav a tiro, con della fanteria non molto preparata al combattimento duro.
     
  20. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    La campagna si è conclusa con una sconfitta decisiva del BPSA. La cavalleria Italiana ha annientato le forze del signor Toppa ed il signor Mangano è stato catturato. Le forze ribelli a sud sono state accerchiate, ridotte e alla fine ramazzate da distaccamenti del COMSUBIN.
    Mi ci vorrà un po' di tempo per digerire questa sconfitta, tempo nel quale mi inventerò qualcos'altro.
    Devo dire che contrariamente al solito, l'AI ha giocato un'incredibile partita.
    Ho lasciato piena libertà di schieramento e movimento all'AI, schierando le sue forze (nel setup) tutte nel raggio di 2 o 3 esagoni nella parte centrale della mappa. Lavoro egregio dell'AI. Mi ha veramente sorpreso.
     
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