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Questa storia del virus cinese...

Discussione in 'Off Topic' iniziata da GyJeX, 25 Gennaio 2020.

  1. GyJeX

    GyJeX

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    santu sezzidu in dommo
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    sei un complottista del cazz! :sneaky:
     
  2. metalupo

    metalupo

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    Al momento il green pass decade, per legge, dal 1 Luglio del 2022 in tutta EU.
     
  3. bacca

    bacca

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    Ci tratteranno da cani , letteralmente , avremo il passaporto con i vaccini come per i cani
     
  4. MrBrightside

    MrBrightside

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    Poiché gli attuali vaccini non sono stati in origine progettati per fornire immunità sterilizzante ma solo immunità funzionale, poiché il loro sviluppo e sperimentazione si è basato su un virus strain che ormai è abbastanza diverso da quelli in circolazione adesso (anche perché è passato un anno e mezzo...) e poiché la loro efficacia contro il contagio, comunque presente, e la comparsa dei sintomi decade un po' con il passare del tempo (un po' come nel caso dei vaccini antinfluenzali dell'anno prima), non c'è garanzia che un possessore di green pass non sia infetto, neanche dopo un tampone negativo, mentre è comunque un po' più probabile che non sia infettivo (che alla fin fine è l'importante). ma si tratta di un calcolo delle probabilità, niente bianco o nero. E non è mai stato bianco o nero.

    Anzi, dato che gli studi sull'efficacia dei vaccini - ma credo dei farmaci in generale - si basano in genere su alcuni assunti non banali, tra cui ad esempio l'omogeneità delle popolazioni dal punto di vista del comportamento (a meno che non si dichiari esplicitamente il contrario nello studio), potrebbe generarsi un effetto perverso, per cui future analisi retrospettive potrebbero sottostimare la reale efficacia del farmaco, in questo caso di un vaccino.
    Do un esempio: se il pranzare al chiuso in cinquanta per volta, attività palesemente a rischio contagio, compensasse perfettamente la riduzione del rischio di contagio - che ancora esiste, ed è almeno simile a quella di un buon vaccino antinfluenzale - di un vaccinato rispetto ad un non vaccinato che pranza da solo all'aperto, allora l'efficacia vaccinale stimata da uno studio che prendesse in considerazione solo persone dello stesso sesso che vanno tutti i giorni a pranzo al bar/ristorante/trattoria e per il resto fanno parte di famiglie grandi uguali che vivono tutte allo stesso modo, sarebbe intorno allo 0%, mentre nel "real world", in cui tutti si comportano naturalmente, l'efficacia nei confronti della popolazione non vaccinata sarebbe magari molto alta.

    Altro possibile effetto perverso, dovuto al semplice passare del tempo: un vaccino realmente efficace al 100% nel bloccare il contagio, dopo un tempo infinito vedrebbe la sua efficacia stimata a zero nell'ultima analisi retrospettiva annuale, semplicemente perché tutti i vivi non vaccinati hanno sviluppato l'infezione naturalmente, e quindi si è raggiunta l'immunità di gregge. Questo in realtà non credo che sia possibile, perché anche l'immunità naturale decade se si entra in contatto con uno strain virale diverso da quello verso cui si è sviluppata l'immunità, soprattutto con il passare del tempo.

    Tre soluzioni per i vaccini:
    1) aggiornare i vaccini ogni anno, come per l'influenza - richiede velocità e non so se alle case farmaceutiche convenga dal punto di vista economico (ad AstraZeneca sicuramente no, visto che al Regno Unito vende a prezzo di costo) - comunque tre delle quattro che hanno avuto il loro prodotto approvato da EMA hanno degli studi in corso con delle formulazioni aggiornate*;
    2) produrre vaccini somministrabili per via oro-nasale, che diano immunità sterilizzante - anche qui ci sono studi in corso, e naturalmente anche qui esiste il problema dell'aggiornamento della formulazione;
    3) creare un vaccino universale per tutti i Coronavirus umani: qui siamo ancora alla dichiarazione di intento.

    *visto che buona parte della popolazione di trotto o di rimbalzo si è vaccinata, sarà anche molto più difficile impostare degli studi che permettano di stimarne l'efficacia, a meno di non prendere come termine di paragone il vaccino dell'anno prima, ma in quest'ultimo caso, essendo i benefici marginali, servirebbe una enorme numerosità campionaria.
     
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  5. MrBrightside

    MrBrightside

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  6. MrBrightside

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    Buone nuove dal fronte trattamenti:

    il primo e finora unico antivirale disegnato apposta per agire contro il nuovo Coronavirus, il Paxlovid, sembra mostrare alta efficacia nel prevenire ospedalizzazione e morte, in particolare nell'impedire alle proteasi dei virus di funzionare, agendo quindi in una fase abbastanza precoce del processo di replicazione virale: https://www.science.org/content/blog-post/pfizer-s-good-news-world-s-good-news
    Anche se finora quanto è stato trasmesso del trial, recentemente sospeso per la dimostrata efficacia del prodotto, equivale a comunicati stampa dell'azienda produttrice, quindi sarà meglio aspettare studi ed analisi indipendenti; come tutti gli antivirali costerà abbastanza/molto e dovrà essere somministrato in una precisa finestra temporale, inoltre se il processo di approvazione andrà bene sarà disponibile in quantità tangibili nel 2022.

    C'è poi un secondo antivirale promettente, il "famoso" Molnupiravir dell'azienda Merck che originariamente era stato sviluppato contro l'influenza stagionale (quindi non è un farmaco specifico), e del quale è da pochi giorni stato autorizzato l'uso nell'ambito dell'NHS inglese (primo paese al mondo a farlo). i risultati degli studi che ho letto sono contrastanti, uno in particolare al quale avevo dato un'occhiata era piuttosto deludente; questo credo sia uno dei primi usciti e ne spiega il funzionamento: https://www.nature.com/articles/s41594-021-00657-8
    Questo farmaco agirebbe scombinando l'attività della RNA polimerasi virale, impedendo al virus di utilizzare la cellula infettata per moltiplicarsi (un po' come buttare una secchiata di cemento nei raggi delle ruote di una bicicletta) ed ha il vantaggio che l'azienda produttrice ha già concesso la licenza di produzione ad altri, quindi abbattendo i costi per il compratore.
     
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