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Market Storm (Tempesta nel Mercato)

Discussione in 'Strategici - Generale' iniziata da Luigi Varriale, 16 Giugno 2018.

  1. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Novembre 2018 Roma. Ministero dello Sviluppo Economico.

    Mattinata fredda e piovosa perfino a Roma, normalmente piuttosto mite nel mese di novembre.

    Un’Audi nera con vetri altrettanto neri entra nel cortile del ministero, dove parcheggia e da dove subitaneo, un giovanotto in jeans e cappotto pesante di pelle nera esce accolto dagli inservienti del ministero muniti di ombrello. Velocemente viene introdotto all’interno dell’edificio.

    Il drappello di funzionari accompagna il giovane su per lo scalone del palazzo ed il gruppo non ci mette molto ad arrivare, guardata da due carabinieri, ad una grande porta in legno pregiato; quella del ministro. Uno degli inservienti precede il gruppo all’interno della sacra stanza mentre gli altri in compagnia del nuovo venuto aspettano che il visitatore venga annunciato. Poco dopo il segretario particolare del ministro ne esce invitando il nostro giovane ad entrare. Questi si trova di fronte al ministro dello sviluppo economico della Repubblica Italiana, nella persona di una gnocca di prima grandezza, una delle poche che in in Italia non doveva la sua posizione alla sua avvenenza, bensì ai suoi indubbi, anche se recenti, meriti politici.

    Il segretario particolare del ministro, sperimentato ed esperto alfiere della burocrazia di stato, conversa a bassa voce con il ministro, prima di presentare ufficialmente il nuovo venuto; dopo di che questi si avvia a stringere la mano al nuovo venuto.

    Mi informano che lei è un uomo di poche se non di pochissime parole, è il primo saluto della donna al giovane.

    Il signorino se ne rimane immobile incapace di dare una risposta.

    Il ministro volge lo sguardo al suo tirapiedi a metà tra incertezza ed imbarazzo.

    La signora ministro vorrebbe forse spiegare direttamente al professor Pagano per quale motivo lo abbiamo fatto venire qui.

    Dopo ancora un attimo di incertezza, l'adorabile bionda con capelli adorabilmente mossi si rivolge di nuovo al nuovo venuto.

    Siamo felici che abbia accettato la nostra convocazione. Abbiamo esaminato il suo curriculum e abbiamo concluso che lei sia il candidato più indicato in possesso di cittadinanza italiana per aiutarci con i nostri problemi di breve e forse anche di lungo periodo.

    L’omino se ne sta lì impalato ancora incapace di rispondere.

    Lei ha una laurea in economia internazionale al MIT.

    Si signora; per la prima volta si ode la voce del giovane impalato in mezzo alla stanza.

    Master in economia dei mercati finanziari.

    Confermo

    PHD in analisi dei prodotti derivati e delle loro applicazioni per diminuire i rischi delle fluttuazioni di mercato.

    Esatto.

    Sette anni presso la Goldman Sachs. Partito come analista del rischio, ed attualmente Managing Director della divisione opzioni e commodities del conglomerato americano.

    Giusto.

    Come mai è andato via dall’Italia?

    Sono andato a studiare all’estero e poi ci sono rimasto.

    Sono costati molto i suoi studi al MIT?

    A me niente. Dopo i test di ammissione mi hanno fatto entrare gratis. Di mio non avrei neppure potuto permettermi l’università della terza età.

    Altro silenzio imbarazzato.

    Oggi alla Goldman Sachs quanto guadagna?

    Nulla; mi danno vitto alloggio ed una connessione internet gratuita. Inoltre mi mettono a disposizione un autista che mi accompagna al lavoro tutti i giorni e mi riporta a casa.

    Altro silenzio imbarazzato.

    E non le hanno proposto uno stipendio ?

    Si ma io ho detto loro che non mi serviva. Mi serve solo un’abitazione dove torno la sera, qualcuno che mi cucini e che si occupi dell’appartamento, con la specifica clausola che se ne sia andato per l’ora in cui arrivo io.

    E non le serve altro ?

    No.

    Ha delle condizioni da proporre per lavorare per noi?

    Le stesse che mi danno gli Americani. Mi serve un appartamento, una connessione internet, ed una persona che si occupi delle mie cose, come cucinare fare le faccende domestiche ed accompagnarmi ogni giorno al luogo dove devo lavorare.

    Lei sa perché è qui?

    La BCE ha smesso il quantitative easing e voi siete nella merda; interessi al sei per cento e grossi guai in arrivo.

    Colpo di tosse del segretario particolare.

    La prego di scusarmi ministro, mi avevano detto che avrei potuto esprimermi senza inibizioni.

    Glie lo confermo.

    I tre personaggi si accomodano in un angolo del grande ufficio del ministro con belle e grandi poltrone in pelle separate da un elegante tavolo da caffè.

    Deve farmi capire quali sono queste sue mirabolanti idee di cui mi hanno detto che lei è capace, e come le ho detto deve farlo in maniera che persino io possa capire. Lei lavorerà a stretto contatto con me, sotto la mia stretta supervisione e facendomi capire ogni passo che intende intraprendere. Le faremo avere un appartamento nelle vicinanze come da lei richiesto. E’ assolutamente sicuro di non voler ricevere alcun compenso per i suoi servigi?

    Mio caro ministro, a me dei beni materiali non potrebbe fottermene di meno. Datemi la possibilità di continuare a studiare e tenetemi in vita e sono a vostra disposizione. Voi mi metterete a vostra volta a disposizione un menù settimanale che io vi indicherò ed una persona in grado di lavare, pulire, stirare e cucinare.

    E questo menù consisterebbe in cosa?

    Lunedì Hot dog con patatine fritte, martedì pasta e piselli, mercoledì spaghetti alla carbonara, giovedì minestrone di verdura, venerdì pizza, sabato pollo alla milanese, e domenica, spaghetti alla carbonara di nuovo. Acqua gasata, o San Giovese rosso, a seconda del menù e birra Moretti il venerdì con la pizza. A pranzo, scatoletta di tonno con olive o toast, o panino al salame a seconda delle mie preferenze per quel giorno. A colazione, mezzo litro di latte e caffè bollente. E dimenticavo; libri a mia scelta ogni volta che ne faccio richiesta.

    Gli sguardi di sgomento tra il ministro ed il suo segretario particolare si moltiplicavano.

    Ed è sicuro che non le serve altro ?

    Sicuro.

    Come intende muoversi?

    Partiamo dal presupposto che la politica economica così come la conosciamo non ha più nessun effetto tangibile, e che comunque voi non potete farla per via dei vincoli europei. La politica fiscale vi è strettamente limitata dalla Troika che tra un po’ arriva, nonostante le vostre smargiassate verbali e quella monetaria vi è totalmente preclusa, così come lo è a qualunque paese dell’area euro. La soluzione al presente momento è il default dello stato italiano o la concessione di prestiti con pesanti condizioni annesse.

    Ha qualcosa da dirmi che non sapessi già?

    Si. C’è l’alternativa di cominciare a comportarsi come un investitore privato ma utilizzando soldi dello stato, e di combattere sul mercato con i mezzi che mette a disposizione il mercato. c’è l’alternativa di fare talmente tanti soldi sul mercato da risolvere i problemi immediati e poi di indirizzare l’economia, nella maniera indicata dalle vostre scelte politiche, ma con mezzi e tecniche economiche.

    In parole più povere?

    Più povere di così mi riesce veramente difficile, ma tanto per farle capire, prima di prendere qualunque decisione e di attuare qualunque politica ci vogliono i soldi, tantissimi soldi. Il nostro primo obiettivo è quello di arraffare questi soldi. Poi mi indicherete cosa volete fare politicamente, ed io vi manovro l’economia perché possiate farlo.

    E questi soldi dove li andiamo a prendere?

    Li andiamo a prendere sul mercato con le stesse armi che usa il mercato, armi con le quali lavoro da anni e che so come usare. Niente prestiti, niente questue, solo contratti legali ed alla luce del sole, fatti da istituzioni di diritto privato controllate indirettamente dallo stato e facenti capo allo stato.

    C’è qualcun altro che ha percorso questa strada prima d’ora?

    Non è possibile saperlo. Le istituzioni di diritto privato non si riesce a capire chi le controlla davvero. Quindi gli operatori originari rimangono, oltre un certo livello, sconosciuti.

    Come mai ha accettato questo incarico?

    I vostri economisti, di economia non capiscono un cazzo. Ne avevate solo uno che aveva capito qualcosa; Bruno Leoni, che non era a rigore un economista, ma aveva capito molto di come funziona il mondo. Tutti gli altri che avete, o scimmiottano le teorie monetariste di Friedman e dei neoliberisti, pericolosissima razza, oppure applicano pedissequamente le teorie di Keynes, altro perfetto parvenuto, che dovette la sua fortuna al fatto che le sue teorie strampalate piacevano ai politicanti.

    E lei invece da che scuola economica proviene?

    Io ho la mia scuola economica personale; quella che fino adesso ha fatto guadagnare a Goldman Sachs una palata di miliardi di dollari. Conto di fare lo stesso con voi. La mia idea è che gli stati i soldi devono guadagnarli come chiunque altro. Prima di poter pensare di spenderli. Se fosse per me, gli stati opererebbero in concorrenza con tutti gli altri e non sarebbero in grado di concedere privilegi ad alcuno, ma sto divagando.

    Se lei non percepisce un compenso dalla banca per cui ha lavorato fin’ora e non vuole un compenso neanche da noi; cosa la spinge a fare quello che fa?

    La libido intellettuale di provare che ho ragione io. Mi creda, è meglio della libido sessuale che ho abbandonato molti anni fa.

    Ennesimo scambio di sguardi di sgomento tra il ministro e suo manutengolo.

    Lei ha assistenti suoi di fiducia?

    No; lavoro da solo. Mi mettete a disposizione una piattaforma con accesso ai mercati finanziari mondiali in banca d’Italia e sono a posto. Per partire, mi serve un account aperto sotto forma di Mutual Fund; come dite voi in Italia; fondo comune; con un miliardo di euro di provvista. Cominceremo da lì.

    Non abbiamo a disposizione una cifra del genere. Ma possiamo utilizzare riserve d’emergenza accumulate dal mio ministero che abbiamo a disposizione su un conto corrente della tesoreria in Banca di Roma.

    Dovete essere messi peggio di quanto mi avevano riferito. A quanto ammontano queste riserve?

    Cento milioni di euro.

    Sarà più lungo e dovremo prenderci rischi maggiori.

    Correremo i rischi ed avremo pazienza.

    Il giovane si rivolge al funzionario del ministero dello sviluppo economico, che aveva l’aria di capirne più del ministro.

    Mi costituisca un fondo di investimento su Banca di Roma con la provvista disponibile. Ci vediamo lunedì mattina in Banca d’Italia e cominciamo a lavorare.

    Ci vorranno dieci milioni per metterlo in piedi.

    Non ne dubito; vorrà dire che ce ne rimangono novanta per iniziare le operazioni. Ci vediamo lunedì mattina. Portatemi al mio appartamento.
     
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  2. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Quello che avrebbe dovuto essere il successivo lunedì finisce per dilatarsi per qualche tempo, ed il nostro giovane si ritrova in incontri a porte chiuse con vari esponenti del governo italiano fino alla fine di gennaio del 2019, complice anche un temporaneo allentamento della gravità della situazione economica del paese.

    Il 2 febbraio 2019 però, il nostro si mette al lavoro sotto il controllo dei responsabili dell’esecutivo interessati al progetto, di fronte a quello che in futuro sarà il suo posto di combattimento, chiamato “la cellula”; essenzialmente, una postazione computerizzata per operazioni finanziarie in una piccola camera attigua all’ufficio del ministro per lo sviluppo economico, ricavata da una delle sale d’attesa continuamente vigilato dagli esperti informatici del ministero e da un distaccamento speciale della polizia postale.

    Il primo giorno si ritrovano nell’ufficio della signora Maria Giovanna Accorsi, la fichissima ministra dello sviluppo economico, oltre al nostro giovanotto, anche il Ministro dell’economia Paolo Garda ed il Presidente del Consiglio Luciano Bramelli.

    Il Professor Pagano, a trentasei anni, abbandonata la guida della divisione commodities della Goldman Sachs si appresta a mettersi quindi al servizio del governo italiano quale super consulente economico e finanziario ombra, che dovrebbe aiutare il paese nella difficile congiuntura economica venutasi a creare all’inizio del nuovo anno.

    Il ministro dell’economia italiano Paolo Garda è un super vecchio saggio di gran buon senso ed aperto ad ogni idea e ad ogni soluzione, ed è curiosissimo di vedere cosa il giovane guru apolide, come lo chiama lui, sarà in grado di fare. Per un uomo della sua età, pensa il giovane Pagano, si tratta senza dubbio di un uomo molto aperto di mente; se non fosse che è un keynesiano della prima ora, si tratterebbe pure di un economista solido pensa il nostro; ma d’altra parte nessuno è perfetto. Sono tutti riuniti, papaveri e tecnici, nella stanzetta dei bottoni, come verrà in futuro denominata, in attesa dell’apertura del mercato americano alle 1530 ora italiana.

    Questa operazione è ad altissimo rischio, afferma il ministro dell’economia; non avete idea di come cento milioni di euro possano dissolversi come neve al sole nel tipo di operazioni che stiamo per intraprendere. Continuo a dire che queste non sono operazioni che dovrebbero essere intraprese con soldi pubblici.

    Ah perché in passato dei soldi pubblici è stato fatto buon uso, interviene Pagano con gelato sarcasmo.

    Non ho detto questo giovanotto, solamente affermo che la speculazione finanziaria non è compito dello stato!

    A mali estremi ministro, estremi rimedi. Abbiamo bisogno dei soldi, poi vedremo come usarli. Quello che ho in mente ve l’ho spiegato, se il fondo Alpha diventa abbastanza potente, saremo in grado di fare politica economica con quello.

    A me pare una follia, ribatte il ministro.

    Se ho torto, avremo perso cento milioni di euro, un danno che non peggiora sensibilmente la posizione dell’Italia e voi potrete cacciarmi senza problemi.

    Non ha torto interviene il ministro dello sviluppo economico. Non aveva torto in America e non avrà torto nemmeno qua.

    Bene, il nostro Pagano si irrigidisce sulla sua poltrona in pelle umana; il mercato sta aprendo vediamo cosa succede tanto per cominciare.

    Ah guardate un po’ che inizio; C ITOH TRADING CO., il colosso giapponese, proprietario di Toyota auto, ha cercato di inglobarsi la holding francese proprietaria del Credit Lyonnais. I francesi gli hanno dato picche; solo il 36% per cento dell’assemblea della holding francese ha approvato ed i giapponesi si sono fumati 49 milioni in spese legali e di istruttoria per la tentata fusione. Vedete? Guerra giornaliera per l’accaparramento di risorse scarse. E’ così che i Francesi ci hanno fottuto Telecom ed altre società.

    A noi ciò cosa comporta? Chiede la Accorsi.

    Comporta che se CITOH vuole spazzolarsi qualche impresa tenuta dalla holding francese, un motivo deve esserci, ed adesso noi scopriremo qual'è.

    Il nostro giovane Pagano si mette a investigare tra la marea inarrestabile di dati su monitor e tastiere. Controlla dati, bilanci e previsioni sugli utili sulle compagnie detenute dal gruppo francese e poi improvvisamente si blocca.

    Eccola qua, indica con il dito su uno dei monitor. La Total Petroleum, di cui Credit Lyonnais detiene il 15%, di fatto controllandola. Alla velocità della luce, tra dati e tabelle che scorrono rapidamente nel riflesso dei suoi spessi occhiali da miope il nostro eroe individua in meno di mezz’ora cosa attirava il gruppo giappnese. La Total Petroleum ha guadagnato un miliardo e sei nel 2018. Sembrava in calo all’inizio del 2019 con soli 120 milioni nel primo quarto ma è proiettata per intascare un tesoretto nel secondo quarto dell’anno, tipo 700 milioni in tre mesi. I giapponesi sono attirati da questa compagnia.

    Potrebbe essere il caso di partecipare, afferma il giovane Pagano ai suoi spettatori, e si mette a manovrare sulla tastiera. Senza passare dai brokers della banca d’Italia, privilegio concesso a Pagano, vista la levatura dei suoi datori di lavoro, il ragazzo compra opzioni di acquisto su centoventi milioni di azioni della Total Petroleum, acquistano tali opzioni dalla Sheraton Hotels americana, che è uno dei venditori short delle opzioni su Total.

    Non ho capito niente afferma il ministro dello sviluppo economico.

    Il ministro dell’economia sbuffa sudando

    Ho appena usato 42 dei nostri milioni per un acquisto di titoli derivati di opzioni di acquisto su Total con l’idea che il prezzo della sua azione salirà e noi guadagneremo su questa operazione.

    Il ragazzino è matto afferma il ministro Garda.

    So quello che faccio. Questa è un’operazione a brevissimo; dieci giorni. Gli Americani di Sheraton credono di essere furbi, ma non hanno fatto la loro due diligence bene abbastanza, credo che abbiamo ragione noi. Chissà quale buchino di bilancio vogliono coprire con i nostri 42 milioni!

    Cosa è successo esattamente, chiede il ministro dello sviluppo economico che per ora ha visto solo sparire la metà dei soldi del fondo ALPHA dagli schermi dei computer. Veda di spiegarmelo in parole semplici, ordina perentorio il ministro, spaventato di aver visto la metà delle disponibilità liquide trasformarsi in gas etereo.

    E’ successo che abbiamo creato un contratto totalmente astratto tra la cassa della catena Sheraton e il nostro fondo ALPHA. Un contratto di opzione di acquisto, badi bene, non di acquisto, ma solo della possibilità di farlo, sul cinque per cento del totale pacchetto azionario della società petrolifera francese. Ora, faccia attenzione. Se noi avessimo voluto comprare il cinque per cento di Total avremmo dovuto sborsare la mirabolante cifra di due miliardi e centoquindicimila euro. Sa, è un’aziendina piuttosto grossina con quarantadue miliardi di capitalizzazione azionaria. Quindi noi, invece di acquistare le azioni direttamente dando i soldi a Total, soldi che peraltro non abbiamo in quantità sufficiente per acquistare il 5% del suo pacchetto, abbiamo acquistato solamente "l’opzione" di acquistare tale 5% per cento da una controparte terza che ci ha venduto tale opzione. Ora, quanto abbiamo pagato tale opzione? 35 centesimi per azione invece dei 17 euro che avremmo dovuto pagare per l’acquisto di un’azione. Abbiamo acquistato opzioni su 120 milioni di azioni Total per un totale di soli 42 milioni di euro invece che dei due miliardi che avremmo dovuto sborsare per l’acquisto delle azioni vere e proprie nella misura del 5%.

    E perché questa cosa sarebbe figa? Chiede la bella bionda alla guida dello sviluppo economico.

    Per un motivo molto semplice, risponde il maghetto autistico: guardi il valore dell’azione, ed indica con un ditino lo schermo di uno dei suoi computer. Quando abbiamo comprato le opzioni, il valore dell’azione Total era di 17,16 euro. Guardi adesso; è di 17, 51 euro. Se avessimo comprato le azioni da Total direttamente, ora il nostro guadagno teorico sarebbe di 120 milioni di azioni x 17,51 euro meno 120 milioni di azioni x 17,16 euro. Totale profitto: 42, 2 milioni di euro.

    Ok?! il ministro proferisce con aria interrogativa.

    Ora, guardi cosa abbiamo fatto: abbiamo sborsato solo 42 milioni di euro invece di due miliardi e invece di darli a Total li abbiamo dati a Sheraton che ci ha venduto le opzioni di acquisto. L’opzione è il valore derivato, mentre l’azione Total è il cosidetto valore nozionale sottostante, da cui è derivato il valore dell’opzione. Per questo si chiama strumento finanziario derivato.

    Non ci capisco un cazzo! Perde momentaneamente la sua grazia il ministro Maria Giovanna.

    Adesso glie lo spiego. Quando abbiamo acquistato l’opzione da Sheraton, il valore dell’opzione era 0,35 centesimi. Adesso, indica di nuovo sullo schermo il giovane Pagano, se volessimo venderla, il suo valore sarebbe di 0,60 centesimi, cioè quasi il doppio.

    E perché?

    Per due motivi: primo la differenza tra il valore dell’azione sottostante quando abbiamo acquistato l’opzione, ed il suo valore attuale; 17,51 meno 17,16, che fa 35 centesimi e poi ci sono ancora 25 centesimi di differenza rappresentato dal valore del tempo che c’è ancora fino alla scadenza del contratto, che rappresenta il prezzo dell’incognita su cosa farà l’azione sottostante nei rimanenti undici giorni di vita del contratto. Se potessimo vendere oggi, le nostre opzioni varrebbero 72 milioni, contro i 42 milioni che le abbiamo pagate, cioè 30 milioni secchi di guadagno, avendo messo a rischio solo 42 milioni invece di due miliardi.

    Sti cazzi! E i 30 milioni chi ce li dà se li guadagnamo davvero?

    Naturalmente Sheraton, che ha fatto l’operazione che credeva giusta ed invece è sbagliata. Le faccio vedere; guardi qua:
    upload_2018-6-16_9-22-17.png

    guardi questo prospetto della banca di Roma con i nostri conti. In alto vede la moneta che ci è rimasta sul conto corrente; 48, 95 milioni di euro, ah figo, la banca ci ha già pagato gli interessi sul deposito per il primo quarto dell’anno pari a 130 mila euro. Guardi sotto; c’è anche il conto fittizio delle nostre posizioni su opzioni derivate. Lo vede? E in attivo per 72,46 milioni di euro. Questi soldi ancora non li abbiamo, ma al movimento dell’azione Total verso l’alto il valore aumenta; naturalmente se l’azione dovesse calare, calerebbe anche quel valore. La casa madre di Sheraton Hotels, ha un conto corrispondente presso la sua banca che in questo momento segna -72, 46 milioni. Noi gli abbiamo pagato le opzioni 42 milioni, che sono stati accreditati sul suo conto corrente, ma ha un passivo di 72 milioni sul conto opzioni. Se alla fine del contratto le cose vanno come dico io, avremo pelato a Sheraton un bel po’ di soldini. Se ho torto, saranno loro ad avere fatto il culo a noi.

    Madonna mia, stì derivati sono armi di distruzione finanziaria di massa!

    Diciamo che bisogna sapere quello che si fa.

    In pratica al momento attuale abbiamo guadagnato la stessa cifra che avremmo guadagnato pagando le azioni vere due miliardi, ma sborsando solo 40 milioni.

    Più o meno.

    Ma come è possibile questa magia?

    Molto semplice! Si accetta un rischio molto maggiore nella fluttuazione del titolo sottostante. Ha visto? l’azione si è mossa solo 35 centesimi ed il nostro conto titoli si è accresciuto di 31 milioni. Naturalmente se l’azione sottostante scendesse, il nostro conto titoli si ridurrebbe alla stessa velocità anche fino ad azzerarsi con una piccola oscillazione negativa dell’azione Total: ci vuole sangue freddo e una totale confidenza ed esperienza dell’analisi di mercato. Mi fido di CITOH Japan. Credo che la loro volontà di acquisire la holding francese che ha il 15% di proprietà di Total abbia un fondamento economico, nella possibilità di salita del titolo. Sto usando informazioni che mi danno altri a nostro vantaggio.

    Lei è matto, avevano ragione i papaveri della Goldman Sachs.

    Per oggi abbiamo finito. Nei prossimi giorni non ci resta che vedere come va a finire. Mi faccia riaccompagnare a casa, devo studiare l’andamento della Total e dell’industria petrolifera nei cinque anni precedenti, per vedere, in caso di sconfitta, cosa possiamo fare per riparare.
     
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    Ultima modifica: 16 Giugno 2018
  3. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Ragazzi, questo è un progettone simulato da paura. Mettere insieme i grani per fare le cose che il governo italiano vuole fare o dice di voler fare, e poi farle a modo mio, economicamente invece che politicamente, anche se al giorno d'oggi la differenza tra le due dizioni non è chiara.

    Naturalmente non garentisco né la riuscita del progetto, potremmo perdere il fondo alpha e buona notte ai suonatori o potrebbero succedere altre cose che mi costringono ad abbandonare il progetto, impegni familiari nella vita reale o altro.

    Naturalmente lo metterò giù in termini di romanzetto leggero come al solito come gli altri miei threads.

    Il gioco usato è a mio parere la miglior simulazione economico-finanziaria mai scritta per computer: Wall Street Raider del mago della finanza e del diritto commerciale americano Michael D. Jenkins.

    Obiettivo, divertirmi, dvertirvi e nel contempo spiegare qualcosa dei famigerati "mercati" di cui sempre si parla al telegiornale ma di cui nessuno in realtà capisce un beneamato cazzo. A me li hanno fatti studiare un po' quando facevo il master in relazioni ed economia internazionale ad Indianapolis e mi ci sono pure divertito; e ci mancherebbe con quello che costano le scuole post universitarie in America.

    Fatemi sapere se vi interessa, così so se devo continuare da solo o se vi scrivo una storia del mitico Alvaro Pagano e dei papaveri del governo del cambiamento.
     
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    Ultima modifica: 16 Giugno 2018
  4. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    9 febbraio 2019 nella cellula

    La sessione giornaliera sui mercati mondiali, registra due eventi importanti: l’azione Total Petroleum è arrivata a 18,37 euro ed un gruppo di militanti governativi in Nigeria ha fatto zompare per aria un paio di importanti condotte petrolifere: il prezzo del petrolio, attualmente a 125 dollari al barile dovrebbe risentirne.
    upload_2018-6-16_11-55-21.png
    La signora ministro Accorsi è al settimo cielo; il opzion derivate del fondo Alpha presso la banca di Roma registra un attivo di 155 milioni di euro e una giacenza di cassa di 49 milioni e le cose su quel fronte sembrano andare bene. Il Prof Pagano è riuscito con l'aiuto dei guru informatici del ministero a dare un occhiata al conto corrente bancario della Sheraton inc: 568 milioni di dollari rimanenti, che da qui al 16 di febbraio potrebbero subire un'ulteriore decurtazione a beneficio di Alpha.
    upload_2018-6-16_11-56-5.png
    Non sarebbe il caso di fare un’operazione su questo petrolio?, chiede ansioso il ministro al Prof. Pagano.

    Non lo so; guardando la chart, non sono convinto che l'evento in Nigeria sia in grado di muovere il prezzo del petrolio di molto. Abbiamo 50 milioni disponibili. Non ne investirei più di 10 in questa avventura.
    upload_2018-6-16_11-56-39.png
    Che tipo di operazione possiamo fare qui? Chiede il ministro bionda figa

    Due diversi tipi. Comprare petrolio fisico e farcelo conservare da qualche parte dall’impresa di intermediazione commodities, o comprare contratti futures derivati, che comportano un esborso assai minore e con rischio assai maggiore. Qui a differenza del contratto di acquisto opzioni le nostre perdite possono essere illimitate in caso il prezzo si muova contro di noi.

    Si spieghi; e mi raccomando; facile facile.

    Bene; il primo tipo è abbastanza facile da capire. Un barile di petrolio costa 125 dollari; si possono acquistare pacchetti di 10.000 barili al prezzo di 1,25 milioni al pacchetto, sperare che il prezzo salga e poi rivendere i barili acquistati. Ci sono le spese di immagazzinamento della merce e una commissione all’intermediario dell’1%. Ora qui, se il prezzo sale guadagno l’esatta percentuale della salita, se il prezzo scende perdo questa percentuale, che come capirà non potrà comunque mai scendere a zero, perché il barile di petrolio varrà pur sempre qualcosa.

    La seconda alternativa è quella di non acquistare fisicamente i barili e fare invece un contratto cosiddetto “future” solo sul valore del barile. In questo caso, invece di “pacchetti di barili”, si acquistano contratti per acquistare i barili in futuro al prezzo stabilito adesso. Da qui il termine Future. Ogni contratto rappresenta sempre 10.000 barili, ma non si versa tutto il denaro. Si crea solo un conto, simile a quello che abbiamo visto nel contratto derivato di opzione, dove si deposita fisicamente il 5% del valore di acquisto dei barili sottostanti. Ora è chiaro che con solo il 5% del versamento si controlla una quantità di barili teorica di 20 volte il valore di quello che si effettivamente versato. Questo cosa vuol dire: vuol dire che ho investito per esempio 10 milioni ma controllo un valore di 200 milioni. Una fluttuazione del prezzo del barile, si riverbera in percentuale sui 200 milioni e non sui 10 depositati come garanzia, generando profitti enormi o perdite enormi, in confronto ai 10 milioni che ho versato. Esempio, se il barile aumenta del 10%, io guadagno 20 milioni e non 1 come dovrebbe essere se avessi acquistato petrolio fisico investendo solo 10 milioni. Questo è molto remunerativo, ma anche molto pericoloso e bisogna essere assolutamente sicuri di quello che si fa. Come lei bene immaginerà, se il prezzo cala del 10%, io perdo 20 milioni invece che 1 ed il mio conto marginale del 5% che avevo versato all’inizio, non solo viene spazzato via, ma rimango in debito con la controparte con cui ho fatto il contratto per altri 10 milioni anche se inizialmente non li avevo versati. Devo quindi versarli mano a mano che il prezzo scende e questo può portarmi rapidamente al fallimento. Una questione molto pericolosa. Come vede, nel caso dell’acquisto (o vendita short) con contratti future derivati, le perdite possono essere tecnicamente se non illimitate, almeno enormemente superiori al capitale investito.

    Sti cazzi! Sospira il ministro.

    Nel mentre Pagano fa tutta questa spiegazione al ministro per lo sviluppo economico, maneggia tasti e mouse per comprare 10 milioni di contratti futures sul petrolio, pari ad un valore di 160 contratti, senza opzione di consegna fisica della commodity alla fine del contratto. Al contrario del contratto di opzione du Total Petroleum, qui la controparte è sconosciuta, segno evidente che si tratta di una persona fisica che ha 10 milioni di euro da mettere a garanzia su un conto marginale di chissà quale banca. Noi si lavora con l’intermediazione della banca di Roma che garantisce il contratto future e non potrebbe fregarcene di meno di chi è la controparte.

    Alla chiusura del mercato, il prezzo del greggio è ancora invariato mentre l’attivo totale del conto Alpha è di 203,13 milioni di euro. Solo grazie all’opzione Total, il capitale è più che raddoppiato in qualche giorno solamente. Potenza dei derivati.

    Adesso caro Pagano, lei viene a cena con me, ho alcune cose da chiederle. Gli inservienti del ministero stavano già preparando un tavolo per due in una sala separata del palazzo. Al ministro era già noto che Alvaro si sarebbe fatto licenziare prima di accettare di entrare in un ristorante.

    Le ho fatto preparare il pollo alla milanese del sabato. Ha preferenze per le bevande?

    Acqua gasata.
     
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  5. Willy il Peyote

    Willy il Peyote

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    Tutto bello, non ci capisco una mazza ma intravedo la Boschi, per me puoi proseguire :approved:
     
  6. Prostetnico

    Prostetnico

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    Ho contattato il mio broker alla Posthumous ltd, dice che ti tiene d'occhio... ;)
     
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  7. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    nein!! nein!! Pagano non sta spiegando abbastanza facilmente!! Deve migliorare!
     
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  8. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Sala da cena (adattata) ministero dello sviluppo economico 9 febbraio 2019

    Ai due estremi del lungo ed elegante tavolo di mogano stavano la signora Accorsi ed il nostro giovane Alvaro. La grande stanza dai soffitti alti era dominata da luce soffusa e da un certo silenzio, mentre il catering, uno dei migliori di Roma preparava il servizio, cominciando a servire la parte liquida della cena ai commensali. Il nostro Alvaro che certo non era solito cenare in compagnia di altre persone, era in questo caso stato come costretto dall’autorità della figura istituzionale che aveva richiesto la sua presenza. Soddisfare le sue richieste faceva dopo tutto parte dell' accordo con i suoi datori di lavoro.

    Mentre i camerieri si succedevano nel fornire i loro servizi, l’atmosfera all’inizio un po’ impacciata dal silenzio di uno dei due commensali, andava facendosi più sciolta.

    Mi parli un po’ di lei Alvaro, interloquì la signora Accorsi, qual’è la sua storia. Ho letto più volte il suo curriculum, ma di lei non so praticamente nulla. Ho notato che prima dei suoi studi avanzati lei era uno studente mediocre alle superiori; diplomato con il minimo dei voti.

    Non c’è molto da dire ministro; in terza media ho scoperto che mi interessava la dinamica di funzionamento dell’organizzazione degli umani. Mi interessai in particolare alla storia ed in un secondo momento all’economia. Alle superiori però l’economia non c’era, quindi andavo bene solo in Italiano, nel senso che facevo bene i temi, in storia ed in Inglese, che fui costretto ad imparare da giovane per ragioni familiari, tramite lunghi soggiorni in Inghilterra. Queste furono le tre materie che mi salvarono alla maturità. Al liceo non ho mai studiato null’altro che la storia; ripeto, l’economia non c’era.

    Poi lei diventò bravo all’università.

    Questo fu più tardi. Avevo deciso che avrei studiato la mia materia preferita, l’economia, in una università straniera e mi trasferii negli Stati Uniti. Usai tutti i soldi che mio padre mi aveva messo sul tavolo della cucina intimandomi di andare via di casa, per pagarmi il biglietto aereo e per pagarmi lezioni di matematica avanzata che erano parte integrante del test di ammissione al MIT.

    E come visse in America.

    Lavoravo la notte e andavo a scuola di giorno. Fortunatamente lo feci solo all’inizio, prima dell’esame di ammissione. Quando la facoltà mi concesse boarding e tuition gratuiti, smisi di lavorare, e mi dedicai completamente allo studio ed alla ricerca.

    E che lavoro fece?

    Preferirei non parlarne.

    Ah! Mi scusi.

    Niente.

    Quindi faceva ricerca già da studente universitario.

    Si, ma pubblicavo solo testi per i miei docenti, con i quali avevo un accordo. Non ho mai pubblicato un libro con il mio nome. Non mi è mai interessato.

    E’ sorprendente!

    In tutta la mia breve carriera ho sempre lavorato per gli altri, di lavorare per me non mi è mai interessato.

    E gratis!

    No, non gratis, le istituzioni per le quali ho lavorato mi hanno sempre mantenuto. Mi hanno dato un’abitazione e mi hanno dato da mangiare.

    E il resto?

    A che resto si sta riferendo?

    Non so, il ministro scoppiò in una solare risata; il divertimento, il vestiario.

    Signora, io sono un nullatenente, non mi è mai fregato niente di possedere qualcosa di mio. Non sono mai entrato in vita mia in un negozio di vestiti. Quelli che ho me li hanno comprati i miei professori e gli amici che ho in Goldman, compresa la biancheria intima, che la signora che si occupa di me, ogni mese va a comprarmi nuova da qualche parte. Credo che qui lo facciano con i soldi del ministero. In Goldman mi compravano vestiti e cravatte, che però mettevo solo alle riunioni del board.

    Ma quindi lei come passa la sua vita?

    Divertendomi con l’economia, con la finanza e con le sue applicazioni pratiche. Sono in vacanza 365 giorni all’anno.

    Ma non ha altri hobbies?

    Oltre al mio lavoro? Si certo; mi piacciono gli scacchi ed il backgammon, e quando ho tempo gioco contro il computer a questi giochi. L’altro mio grande hobby, è quello di leggere qualunque cosa sia mai stata scritta in materia economica; ma questo ovviamente è un compito impossibile in una singola vita.

    Mi scusi, lei non va mai in vacanza.

    Ci andavo da bambino con i miei genitori, ma mi annoiavo a morte, quando sono stato indipendente, non ci sono andato più.

    Posso farle una domanda personale?

    Prego.

    Ha mai avuto una fidanzata?

    Mai.

    come…??

    Signor ministro, all’università me la cavavo tra una lezione e l’altra. Iniziato il dottorato non ho più avuto molto tempo e molto interesse. Relazioni durature, non mi sono mai interessate nemmeno all'università.

    Mi scusi, lei non ha alcuna relazione sociale, eppure sembra tutt’altro che timido o impacciato.

    Le relazioni sociali non sono altro che un tipo, nemmeno troppo particolare, di scambio. Nei rapporti con gli altri mi interessa quanto posso essere utile a loro e quindi non vedo perché dovrei essere timido ed impacciato. I rapporti tra persone, che sono rapporti di scambio, più trasparenti e chiari sono e meglio è.

    Ma i suoi colleghi in Goldman sono famosissimi per la loro vita mondana.

    Non hanno particolare interesse per l’aspetto intellettuale del nostro lavoro, ed infatti le loro prestazioni sono nella media, mentre le mie sono assolutamente sopra la media. Naturalmente se si applicassero alla materia nello stesso modo con cui lo faccio io, avrebbero anche loro i miei stessi risultati, o magari anche superiori. Non ho mai esplorato i limiti della mia intelligenza, quindi essi mi sono sconosciuti.

    Modesto! Risponde la bella bionda con un sorriso, da far innamorare anche un morto.

    Non è questione di modestia, è questione di numeri e performance.

    Si ispira a qualcuno nel suo lavoro?

    Nel campo dell’investimento a lungo, senza dubbio a Warren Buffet; un miliardario che vive ancora nella sua prima casa che pagò 38 mila dollari. Nel campo dell’investimento diversificato in asset class differenziate, mi piace Ray Dalio, che ha capito molto di come funziona il mondo, anzi se capisce bene l’Inglese le consiglio un video su youtube; “how the economic machine woks”, che è stato fatto per far capire a politici e neofiti come funziona appunto l’economia capitalistica.

    Senta, gli economisti del mio governo ed i miei consulenti economici sono sempre in disaccordo tra di loro; perché?

    Perché ragionano per dogmi. L’economia non è una scienza, che so come la fisica; non può essere ricercata con lo stesso metodo che si applica alle scienze naturali. Ci sono diverse scuole economiche, che sono null’altro che ideologie mascherate come teorie scientifiche. Naturalmente si fa di tutto per complicare la materia in maniera che cittadini e persone intellettualmente normali non gli si avvicinino nemmeno per scherzo, considerata ed appositamente fatta considerare come materia noiosa e complicata. Detto questo però l’economia e le decisioni in merito ad essa influenzano fortemente la vita e la felicità delle persone, e le persone non vengono stimolate a conoscere questo campo così determinante della loro esistenza, diciamo così, materiale.

    Ma lei si difende bene mi pare.

    So cosa chiedere alla materia e ho ben chiaro cosa mi serve per essere sereno e contento.

    Da quello che mi ha spiegato non le serve molto.

    Concordo con lei, anche se tutto è relativo. La vita che conduco io, dal punto di vista materiale, è superiore a quella che conduceva un re medioevale.

    Qual’è il vero motivo per cui ha accettato di lavorare per noi; improvvisamente il ministro diventò serio ed investigativo.

    Il nostro Alvaro si pulisce la bocca con il tovagliolo, dopo aver finito la sua acqua minerale. Poi si concede una pausa di riflessione.

    Non mi piace più quello che fa Goldman e le intenzioni della proprietà. Ho seguito molto, sin dal 2013 il dibattito politico italiano. Mi pare che ci siano alcuni elementi interessanti. Quindi ho deciso di accettare la vostra proposta nel presupposto di lavorare nell’interesse della comunità di persone che vive in questo territorio. Guadagnare soldi per usarli nelle cause che voi considerate prioritarie mi pare una buona causa, e quindi ho deciso di abbracciarla.

    Quindi per senso di nazionalismo.

    Mia cara signora, ho smesso di credere al ruolo istituzionale dello stato molti anni fa.

    Vuole spiegarsi meglio? Chiede la bella con aria improvvisamente sospettosa.

    Preferirei limitarmi a dirle, che lo stato, la cosa pubblica, io la considero come una sfera assolutamente limitata alle persone a cui posso essere utile. Quelle sono sacre e le servo con tutte le mie forze e con tutte le mie capacità, nell’ambito della mia area di competenza. Capisce bene che se tutti adottassero questo metodo, dello stato come istituzione, non avremmo più bisogno.

    Utopia!

    Può darsi, ma io nella mia sfera la rendo reale. Se posso farlo, vuol dire che si può fare.

    Il ministro finiva la sua frutta con calma e meticolosità.

    Come intende procedere da qui in avanti con il suo servizio per noi, chiedeva la signora sorseggiando il suo caffè a fine cena.

    Strettamente secondo le vostre indicazioni. La prima parte dovete lasciarla totalmente a me, vale a dire l’accumulazione progressiva del capitale per cominciare a lavorare in un secondo tempo ai vostri programmi. La seconda parte dovete indicarmela voi. Tenga conto che non è che quando inizia la seconda parte, la prima finisca. La formazione e la protezione del capitale rimane il compito fondamentale di qualunque attività economica. Mi lasci farle un esempio: diciamo che voi vogliate dare respiro alla previdenza sociale. Benissimo, occorre accumulare il capitale per sostenere l’istituto che se ne occupa o creare un nuovo istituto che se ne occupi, costituirne il capitale, allocarlo con correttezza, assicurare le fonti di crescita continua di questo capitale ed erogare un servizio efficiente.

    Adesso parla come un politico; la sincera risata del ministro ne acuiva drammaticamente la bellezza.

    Avrebbe ragione lei se non le avessi parlato di protezione e continuo accrescimento del capitale. Si ricorda gli anni ottanta. Eravamo entrambi piccoli, ma io li ho studiati bene. I politici in Italia rubavano ma nessuno si lamentava. c’era molto capitale. Guarda caso i guai sono cominciati quando il capitale ha cominciato a diventare una risorsa più difficile da reperire.

    Si era fatto tardi ed il nostro Pagano chiese gentilmente al ministro se poteva ritirarsi. La signora Accorsi convenne della bella serata trascorsa e senza meno convocò l’Audi nera con i vetri neri, per far accompagnare Alvaro al suo appartamento, che pur non era distante dal ministero dello sviluppo economico.

    Il fondo Alpha ha 203 milioni di attivo, abbiamo cominciato bene ministro. Faremo ancora meglio; mi lasci augurarle una buona notte.

    La bella Maia Giovanna ricambiò il saluto del professore rimanendo con i suoi assistenti sulle scale dell’entrata del palazzo a guardare l’Audi che si allontanava.
     
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  9. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    La cellula, 19 febbraio 2019

    Nell’attesa dell’apertura di Wall Street, come di consueto, il nostro eroe Pagano scruta le notizie delle principali agenzie di stampa come ogni giorno alla ricerca di qualcosa che potrebbe usare per il futuro. La Kraft food Inc., colosso dell’alimentare mondiale di cui controlla il insieme alla filiale Nabisco, un terzo del mercato globale, ha dovuto rinegoziare il debito con la banca di riferimento Citibank a cui ha ceduto in compensazione il 30% del suo pacchetto azionario e di fatto il controllo dell’impressa. Una banca americana adesso controlla per la cronaca il 33% del mercato dei cibi confezionati mondiale. Interessante! Tipico caso di Bail in che interessa una banca invece che i correntisti.

    L’altra notizia interessante è che il gruppo Deutshe Bank Holdings si è comprato in blocco un’intera piccola compagnia petrolifera americana, La Occidental Petroleum per la modica cifra di 4 miliardi di euro più 19 milioni di euro alla banca intermediaria che ha curato la fusione. Si conferma la volontà dei grossi gruppi di voler entrare nel settore petrolifero, con il prezzo del greggio a 120 dollari al barile.

    A proposito di greggio

    Per quanto riguarda l’Alpha Fund, tre giorni prima la posizione sulle opzioni Total è stata chiusa con un attivo di 124 milioni di euro. Il punto dolente è l’operazione sui futures di greggio, che sta andando male; una perdita di 1 milione fino al momento attuale, ma che aveva sfiorato i dieci milioni in un momento di fluttuazione del petrolio particolarmente accentuata.

    La prossima volta che avvio un’operazione devo assolutamente astenermi dal farlo mentre guardo le gambe del ministro: mi allenta l’attenzione ed il senso del pericolo, Lo sapevo che sto petrolio non era affidabile; troppa volatilità nei due versi. Attento; devi stare più attento!

    Queste emozioni di incertezza il nostro si guarda bene di farle trasparire al suo vicino di sedia, un assistente un po’ truzzo del ministro, che in assenza di questi, ne svolge le funzioni, Alvaro deve spiegare ed illustrare a questo signore che operazioni vuole fare e perché prima di intraprenderne alcuna.

    Bene, afferma Pagano; abbiamo aperta solo l’operazione greggio, mettiamoci alla ricerca di qualcosa da fare per i prossimi giorni. Dobbiamo aprire posizioni di trading se vogliamo guadagnare qualcosa.

    Il qualcosa arriva tramite un’oscura notizia di una fabbrica di carta americana, la Smurfit Stone Container, che quota in borsa a Wall Street la sua controllata Stone Container, un’altra impresa nello stesso settore,

    Non siamo interessati ad all’acquisto di azioni, ma l’acquisto di opzioni su un’impresa che va a quotarsi in borsa è praticamente obbligato, a meno che l’impresa che va a quotarsi non è proprio uno zombie o si tratta di un’impresa molto conosciuta; nel qual caso l’inculata è sempre dietro l’angolo e bisogna fare attenzione.

    Pensi che sia un’operazione interessante? Domanda Mauro Alberto Lolli, assistente del ministro Maria Giovanna accorsi.

    Si; ci investo subito una quarantina di milioni. Il titolo salirà e noi raccoglieremo i frutti.

    Poi guarda qua; l’INTEL ha annunciato i profitti per il primo quarto del 2019; sti cazzi! 20 centesimi ad azione; moltiplica per i dieci miliardi di azioni in circolazione ed il conto è fatto. Maremma!, pare che il board abbia annunciato che l’utile stimato della società per il secondo quarto sarà di 33 centesimi ad azione. Questa è un’altra società su cui speculare per un mesetto, Operazione a breve, per diversificare il rischio con la Stone Paper.

    Alvaro avvia un altro acquisto di opzioni su INTEL per 77 milioni di euro,

    Chi sono le controparti?, domanda l’assistente

    Per INTEL un’oscura compagnia ferroviaria canadese che ha deciso di smenarci un po’ di denaro. Come si fa a vendere opzioni call su INTEL adesso, proprio non lo so; oh magari sanno qualcosa che io non so!

    Per la Stone Container...per la Sone Container... Alvaro clicca e riclicca sulla piattaforma informatica: per la Stone container la nostra controparte è niente popò di meno che l’IBM; sentiamoci onorati! Ha già perso 45 milioni sull’operazione. Naturalmente noi che cerchiamo di fotterci IBM con un’operazione di derivati è come un topo che cerca trombare un’elefantessa; ma comunque!

    Anzi sai cosa ti dico? Adesso mi compro anche un po’ di opzioni sulle azioni di IBM, tipo una cinquantina di milioni, così per il mese abbiamo sparato tutte le munizioni che avevamo.

    Quanto ci rimane in cassa dopo questa operazione? Domanda Mauro Alberto?

    38 milioni.

    Le perdite sui futures del greggio?

    740.000 euro

    Ah! Meglio!

    Non ho ancora perso le speranze di guadagnarci qualcosa alla fine.

    Non ci resta che aspettare la metà di marzo

    No, magari con 38 milioni di euro qualche operazione possiamo ancora farla; rimaniamo vigili.



    27 febbraio 2019 Sala della cena ministero dello sviluppo economico

    Un mercoledì sera, e di conseguenza di fronte al suo piatto di pasta e fagioli ed un bicchiere di San Giovese, Alvaro cenava, come di consueto un paio di volte alla settimana, con il ministro Accorsi.

    Tra un boccone e l’altro arriva la domanda inevitabile.

    A che punto siamo Alvaro?

    Siamo al 27 di febbraio, abbiamo 18 giorni di operazioni alle nostre spalle e 167 milioni di posizione attiva sul fondo. Abbiamo anche 38 milioni di tasse da pagare al suo collega del ministro delle finanze. Siamo partiti con 100 milioni, il profitto del fondo è quindi per il momento del 67% ; sono moderatamente soddisfatto.

    Se le dicessi che abbiamo bisogno di 300 miliardi per puntellare il sistema delle pensioni?

    Le risponderei che quando cominceremo a parlare di cifre simili, sarebbe meglio ricostruire il sistema attraverso una nuova e vergine compagnia assicurativa. L’INPS ha troppi buchi, da cui qualunque apporto finanziario continuerebbe a colare sotto forma di sprechi.

    E quando arriveremo a tali cifre?

    Siamo partiti con 100 milioni, adesso ne abbiamo 167, lei vuole aprire un istituto previdenziale con 300 miliardi di asset; direi almeno un anno è la previsione più ottimistica e due anni come previsione più realistica. Ah, in tutti e due casi prendendosi un sacco di rischi che tutto il sistema imploda, cioè che gli iniziali 100 milioni vadano perduti.

    Ma non potremmo usare il denaro mentre lei lo guadagna?

    Questo sarebbe un madornale errore che mi costringerebbe a dimettermi immediatamente.

    Perché?

    Perché la gestione e la protezione del capitale è la prima preoccupazione per la realizzazione di qualunque progetto. Lei mi ha chiesto di renderle un servizio, e non posso renderlo al meglio se non posso utilizzare le mie strategie. Se la prima preoccupazione del governo è quella di riformare il sistema previdenziale, non possiamo distogliere o sprecare neppure un euro.

    E’ uno dei progetti.

    Volete abolire la legge Fornero?!

    Si.

    Ci vogliono i soldi.

    Si.
     
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  10. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    16 marzo 2019 la cellula, postazione alternativa Banca D’Italia

    Attorniato da una serie di funzionari della banca e dal segretario particolare del governatore, Alvaro Pagano, mostra a tutti le risultanza del portafoglio opzioni dell’edge fund Alpha alla vigilia delle scadenze di marzo.
    upload_2018-6-17_18-53-49.png



    Opzioni call su Intel, perdita 45 milioni

    Opzioni call su Stone Container, perdita 11 milioni

    Opzioni call su IBM corporation, perdita 44 milioni

    Opzioni call su Payless Drugs, profitto 19 milioni

    Opzioni call su Lomnim PLC, profitto 205 milioni

    Profitto totale 124 milioni.

    A ciò occorre aggiungere le perdite sui future del greggio pari a 9 milioni
    upload_2018-6-17_18-54-49.png
    per un profitto totale al mese di marzo di 115 milioni, con la seguente situazione provvisoria dell’edge fund Alpha, una volta liquidate tutte le posizioni:
    upload_2018-6-17_18-55-22.png
    Cassa: 64,61 milioni

    Posizione ancora detenuta in opzioni Lomnim PLC, 386,86 milioni

    Totale posizione attiva dopo la tranche di imposte pagate al ministero delle finanze, 451,47 milioni



    La sua valutazione? Chiese uno dei funzionari della banca al nostro giovane manager

    Molto negativa, ho avuto solamente un gran culo, e le mie posizioni erano un cumulo di merda.

    Con quasi mezzo miliardo di attivo ?

    L’attivo non conta. Le posizioni non erano buone e quella che lo era è stata presa in modo tardivo ed è quindi stata pura fortuna. Il contratto di opzione su Lomnin Plc peraltro scade a metà aprile e non è detto che l’attuale posizione di profitto si mantenga tale.

    La rinforzi con posizioni ulteriori.

    E quello che intendo fare; ora lasciatemi tranquillo che devo identificarle, e solo 64 milioni di liquidità.
     
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  11. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Giovedì 16 aprile 2019 monolocale del Prof. Pagano

    Alvaro riesce a scampare per miracolo al ricevimento in onore dei funzionari del Fondo Monetario Internazionale in una visita di routine a Roma. Di routine poi mica tanto, visto che gli sbirri dell’FMI ciondolavano periodicamente tra i paesi diciamo più a rischio esplosione debito pubblico per controllare a che livello fossero le riforme strutturali da fare e che il deficit pubblico fosse sotto controllo.

    Notizie interessanti del mese, la Rolls Royce auto è stata acquisita per intero dalla sua banca di riferimento, per evitare la bancarotta totale e la General Motors ha venduto tutto il suo 4% di fiat Auto. Quest’ultima notizia spinge il nostro ad acquistare opzioni call sul 2% delle azioni Fiat, manovra che si rivela troppo ottimistica: dei 33 milioni investiti, 25 si trasfericoo comodamente nelle casse di Smith Barney, una potente impresa di brokeraggio di Wall Street, facente capo al polo assicurativo Travellers Group. Per fortuna, le opzioni scadute a metà mese di Lomnim PLC avevano dato un buon utile, così che adesso il bilancio del fondo Alpha era a 390 milioni di attivo, già considerati i 133 milioni da pagare di tasse nel secondo quarto dell’anno fiscale. Si procedeva quindi a singhiozzo, senza una vera e propria linea risolutiva, ma la buona notizia era che all’atto della liquidazione delle opzioni Lomnim, adesso il fondo si ritrovava con 512 milioni in cassa; una cifra mai raggiunta prima in termini di provvista d’impiego, ma in questo preciso momento grandi opportunità non ce n’erano.

    18 aprile

    Alvaro individua una flessione dei prezzi del grano, in questo momento a a 5.23 dollari allo staio. E’ da monitorare, sfruttando un’eventuale risalita. L’azione Fiat risale a 100,45 euro.

    22 aprile

    Acquisto di 411 milioni di euro in opzioni Cisco Telecomunicazioni, il colosso americano che controlla il 40% del mercato. Scadenza del contratto, maggio 2019, sull’onda delle notizie di una previsione di aumento di profitti nel settore Telefonia.


    5 maggio
    tassi di interesse salgono al 7,50%. Pagano prende nota di un possibile rallentamento delle economie dell’eurozona. Bene Draghi vai avanti così. Scoraggia l’indebitamento! Pensa il nostro mentre si mangia il suo minestrone davanti ai computer, che la donna di servizio gli ha lasciato sulla tavola prima del suo rientro da lavoro.


    15 maggio 2019

    Alvaro non riesce a scampare all’ennesimo ricevimento, questa volta a Palazzo Chigi, dove il nostro viene invitato in pompa magna dal Presidente del Consiglio Luciano Bramelli, presente mezzo governo, e comunque tutti i ministri chiave. Tutti a fargli i complimenti per il raggiungimento di quota 3 miliardi di euro di attivo dell’ormai famigerato (quanto segreto ) fondo Alpha. L’ultima operazione del mago di Cambridge, come ormai il Pagano è conosciuto negli ambienti governativi, sulla compagnia Cisco Telecom, con un investimento di 411 milioni, si è conclusa con l’incasso da parte del fondo di appunto 3 miliardi, sottratti niente popò di meno che a Google Inc. che aveva venduto short le opzioni del colosso americano della telefonia.
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    E non c’è dubbio che adesso il nostro cominci a riscuotere credibilità presso gli ambienti governativi che contano presso la presidenza del consiglio, dove era stato fino ad ora solamente consideratolo un animaletto alieno del ministro Accorsi. Il cerchio di potere del governo italiano comincia a rendersi conto che il giovane pazzariello della Goldman Sachs possa davvero rappresentare la gallina dalle uova d’oro. Per cui Alvaro, ingiacchettato ed incravattato è stato trasbordato dal suo monolocale nei dintorni del ministero del lavoro a Palazzo Chigi, a bordo dell’ Audi nera con vetri neri.

    Intorno al tavolone dell’ufficio del sottosegretario alla presidenza del consiglio, oltre al nostro eroe ed al ministro Accorsi, ci sono il presidente del consiglio, il ministro dell’economia, il ministro del lavoro Luigi Mariano ed il ministro della previdenza sociale Lucia Nezza.

    Dopo i convenevoli ed i brindisi di rito, tutti i convitati si accomodano ai loro rispettivi posti. Il ministro del lavoro Luigi Mariano comincia con una domanda intellettuale:

    ma questi soldi sono legali?

    Il ministro dell’economia Garda cerca di nascondersi sotto il tavolo.

    Certo che sono legali signor ministro, risponde Pagano senza scomporsi più di tanto, sono tutti risultanti da contratti aperti di diritto commerciale internazionale privato.

    Vale a dire garantiti da banche d’affari intermediarie si intromette il presidente del consiglio, che diritto privato, anche internazionale, lo aveva insegnato all’univerità fino al giorno prima del suo insediamento.

    Esatto signor presidente. Si tratta di contratti di clearance automaticamente garantiti dalle banche d’affari che prendono una commissione per il rischio di credito.

    Come ha fatto in quattro mesi a mettere insieme 3 miliardi di euro? Chiede ansioso il ministro della previdenza sociale Lucia Nezza, altra figa, se non così figa come la Accorsi, almeno di una bellezza più intellettuale.

    Tramite l’uso spregiudicato di strumenti finanziari derivati. Il nostro anticipa lo sguardo severo del ministro dell’economia; questi strumenti non dovrebbero essere usati, è vero, da amministrazioni pubbliche; ed in passato molti enti amministrativi che hanno provato ad usarli hanno accumulato molto rapidamte molti debiti. Tuttavia se un esperto è alla guida di queste dinamiche è possibile minimizzare il rischio e massimizzare il profitto.

    Non lasciatevi incantare dalle parole di questo giovanotto, per il quale per altro ho molta stima, interviene il saggissimo ministro dell’economia Paolo Garda. Gli artifizi che sta usando il nostro giovane consulente, sono pericolosissimi. Si può perdere non solo quello che si è deciso di investire, ma anche quello che non si era deciso di investire. Le perdite possono essere illimitatamente superiori al totale del capitale investito. Molta attenzione dovete fare!

    Quello che lei dice è tecnicamente corretto, risponde Alvaro, ma è possibile minimizzare i rischi con una gestione accorta.

    Come quando ha bruciato 11 milioni con i futures sul petrolio; sono stati solo undici perché siamo stati fortunati.

    No sono stati undici perché il contratto lo avevo esteso solo fino a fine aprile.

    Lei sa bene che il prezzo avrebbe potuto cadere in misura che lei non conosce anche solo alla fine di aprile.

    Avevo in piedi operazioni di edging per pararmi da questo rischio. Negli Stati Uniti gli Edge Funds fanno esattamente questo; e non perdono soldi. Ho personalmente lavorato con alcuni dei migliori Edge Fund mangar, anzi ho contribuito ad elaborare le loro strategie.

    Non dimentichi comunque che con questi derivati gli Americani ci hanno portato al tracollo del 2008.

    Non i derivati, solo il loro uso scriteriato, e poi comunque ci sarebbe da discutere a lungo sulle cause delle crisi economiche. Gli strumenti finanziari sono un sintomo di una malattia più grave. E poi sono indispensabili strumenti per il funzionamento del commercio.

    Vogliamo venire a noi? Interrompe il ministro dello sviluppo economico. Lucia, il nostro primo obiettivo non era quello di stroncare la legge Fornero?

    assolutamente si; come può aiutarci il nostro eroe qui?

    Pagano riprende la parola: se volete creare un sistema pensionistico decente, suggerisco di mettere in piedi un nuovo istituto assicurativo ad hoc. Ho fatto i conti della situazione dell'INPS e ne ho concluso che la struttura ponte che vi permetterebbe di riequilibrare prima ed eliminare poi la legge incriminata, necessiterebbe di una capitalizzazione iniziale di 140 miliardi di euro. Secondo me, il nuovo istituto dovrebbe essere controllato dal fondo, in attesa di essere reso pubblico, ovvero venduto al pubblico tramite OPA e quotato in borsa.

    Ma è normale lei? Incalza di nuovo il ministro dell'economia. Vorrebbe privatizzare l'istituto della previdenza sociale?

    Le garantisco che io sono normale, e infatti non ho detto di venderlo a qualche pirata capitano coraggioso come avette fatto con Alitalia. Ho detto di nazionalizzarlo, tramite vendita di tutte le azioni a cittadini italiani e non che ci versano dentro i contributi.

    L'acquisto di azioni dell'istituto sarebbe off limits per i cittadini che non versano i contributi. Una specie di mutua cooperativa, ma su scala nazionale. Ah dimenticavo; i contributi dovrebbero essere su base volontaria. Chi la vuole la pensione se la crea, chi non vuole no. soprattutto l'istituto smetterebbe di pagare le pensioni con i soldi dei lavoratori attuali, eliminando il gap generazionale, piaga dei sistemi pensionistici gestiti dallo stato.

    E questo sistema che dice lei chi dovrebbe gestirlo? Chiede il ministro Nezza

    Manager cazzuti, nominati da voi, e di cui controllate i risultati di esercizio ogni anno. Compensi in base alle prestazioni annuali e licenziamento in tronco per chi non produce risultati.

    Direi che possiamo proseguire; 3 miliardi già li abbiamo; interviene il ministro Accorsi; avanti con gli altri 137.

    Quali altri progetti avete in mente? chiede Alvaro ai presenti

    risponde il presidente del consiglio: reddito di cittadinanza e sanità pubblica, sono le assolute priorità.

    Il reddito di cittadinanza è un'idiozia epocale, ma come misura d'emergenza può anche andare bene. La sanità andrebbe totalmente privatizzata sul modello di Singapore e sopratutto non affidata all'alleanza mafiosa Stato-assicurazioni come avviene negli USA. questo fa lievitare i costi a livelli che per voi sarebbero insostenibili. Occorre aumentare esponenzialmente l'offerta di beni si servizi sanitari in maniera da renderne accessibili i prezzi, mantenendo elevati standard di qualità. Lo stato non dovrebbe occuparsi di queste cose.

    Oh mio Dio! Interviene ancora il ministro dell'Economia; ci siamo messi in seno un altro neocon liberista americano alla Donald Rumsfield.

    Le chiedo scusa signor ministro. Ma in economia non consento a nessuna particolare scuola ideologica di guidare le mie scelte. I neoliberisti non hanno capito nulla di come funziona il ciclo economico, ma devo dirle senza offesa, che nemmeno i suoi maestri Keynesiani hanno fatto meglio. Scommetto che lei è uno di quegli economisti che va affermando che per far crescere l'economia occorra incentivare i consumi.

    Certamente giovanotto, tra le altre cose, anche i consumi.

    Ha ragione signor ministro: io sono un giovanotto; bado alle cose pratiche

    In definitiva interviene il presidente del consiglio?

    In definitiva io sono qui per aiutarvi a creare le strutture che volete creare; farlo al meglio e poi consegnarvele chiavi in mano, con un chiaro e preciso manuale di uso e manutenzione. Poi me ne andrò a lavorare da qualche altra parte, sempre che non mi cacciate prima.

    quando si riferisce ai manuali di uso e manutenzione, si riferisce solo alle strutture o anche alla politica economica in generale, insiste il premier.

    Non dovrebbe esistere una politica economica dello stato. Guardatevi indietro: lo stato crede di usare un potere forte per difendere i deboli contro i forti. Non dubito che lo faccia in buona fede. Invece lo stato finisce sempre per allinearsi con gli altri poteri forti per lo stesso motivo, cioè per avere più risorse per aiutare i deboli. Naturalmente la contraddizione tra mezzi e fini viene sempre ed inesorabilmente alla luce.

    Quindi lei è un anarchico, interviene il ministro Nezza.

    Io non ho idee politiche, o meglio la mia politica è semplice ed atomistica. Servire gli altri al meglio nel proprio campo professionale, dove per altri intendo le persone fisiche e giuridiche con le quali si viene in contatto causa il proprio lavoro.

    Ciò nonostante mette in dubbio la necessità dello stato nella regolazione e arbitraggio nei rapporti economici.

    Faccio di più, accuso lo stato di tutte le storture che rendono il sistema capitalistico quel mostro che è e di cui Diego Fusaro per esempio, uno degli intellettuali che seguo di più, pur con tutti i suoi limiti, parla così male.

    quindi esisterebbe un'altra forma di capitalismo, diversa da quella che conosciamo e sperimentiamo noi, ribatte il ministro Nezza.

    Assolutamente si e magari uno di questi giorni, quando vi avrò portato risultati più convincenti, ne parleremo.

    Seguirono i convenevoli, dal momento che si era fatto piuttosto tardi. L'Audi nera parcheggiata nel cortile di Palazzo Chigi attendeva il nostro Pagano, che terminata la riunione con i super papaveri del governo, si ritirava nel suo monolocale, in attesa di un'altra giornata di lavoro. Accompagnavano Alvaro alla macchina il ministro Accorsi ed il codazzo dei suoi assistenti.

    Vada avanti così Alvaro, e non si preoccupi delle diffidenza del ministro dell'economia. Le garantisco che il fondo Alpha è sotto il suo totale controllo anche e soprattutto adesso che ha tre miliardi in cassa. Continui così che arriviamo piano piano ai nostri scopi. La garantisco che sono buoni scopi. Magari uno come lei è quello che ci vuole per riuscire a sganciarci dalla dipendenza economica dai potei forti di cui parlava prima lei.
     
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  12. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    5 giugno 2019

    durante tutto maggio, nessuna particolare opportunità di investimento a breve. Alvaro se ne sta rinchiuso nella sua postazione di comando al ministero dello sviluppo economico. Adesso il prezzo del mais è sceso a 4.98 dollari allo staio. Occorre fare attenzione al raggiungimento del punto di minimo.



    9 giugno 2019

    Alvaro si decide per un'operazione garibaldina a brevissimo (detta di scalping). Acquista future sul mais per un totale di 12,000 contratti a 4,98, venduti il 15 giugno a 5,50, profitto; 514 milioni, ma siamo stati a 300 milioni di perdita al 9 giugno: grande spavento e grande risultato.

    Disponibilità di cassa: 3 miliardi e mezzo, un miliardo da pagare in imposte al ministero delle finanze. L'aliquota sulla plusvalenza finanziaria è attualmente fissata al 18% flat.
    upload_2018-6-18_9-12-50.png
     
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  13. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    luglio-agosto 2019

    Mesi abbastanza intensi nella cellula. L'obiettivo rimane quello di accrescere e proteggere il capitale del fondo sovrano Alpha. Durante il mese di giugno viene portata a termine un'operazione, ancora a breve termine, di contratti future sul granoturco che frutta 270 milioni, il che conclude positivamente il mese.

    Durante il mese di luglio il nostro Alvaro da sfoggio di notevoli qualità di trader, quelle che lo hanno reso celebre in Goldman Sachs ed inanella una serie di operazioni indovinate. Subito prima della data della chiusura di tutti i contratti, il Ministro Accorsi, il 16 di agosto, si reca presso la cellula, e si accomoda su una sedia accanto a Pagano.

    Bilancio di questo mese Alvaro?

    605 milioni su una posizione di opzioni Dow Chemical

    meno 292 milioni su una posizione di opzioni Microsoft

    127 milioni su una posizione short su Goodrich Corporation; qui abbiamo comprato puts invece che calls, contando sulla discesa del titolo azionario invece che su una sua salita; e ci abbiamo azzeccato,

    Mi rompe i coglioni la perdita su Microsoft; un errore mio. Comunque sulle opzioni di questo mese abbiamo guadagnato 440 milioni.

    In più ci sono le due posizioni sull'indice di borsa, di cui abbiamo sfruttato anche qui la discesa; 211 milioni di profitto su 603 investiti.

    Questo mese il fondo a guadagnato 651 milioni; la sua posizione liquida è ora 2 miliardi e quattro netti, già considerate le tasse, che ministro, per la cronaca ci ammazzano così come sono al 18%. Cominciamo ad avere la consistenza di un piccolo Edge Fund.

    Come crede che stiamo andando sulla tabella di marcia?

    Ministro, in queste cose non c'è tabella di marcia. Stiamo creando moneta fiduciaria, o meglio spostando la moneta fiduciaria da certi altri agenti a noi; l'obiettivo è di avere intorno ai 200 miliardi asset in gestione, poi di liquidar tutto ed aprire un nuovo soggetto previdenziale, magari con soli 150 miliardi di capitale iniziale per avere gli altri da investire nelle ulteriori attività che vorrete intraprendere; sanità o altro.

    Ma se è così facile, perché altri non lo fanno?

    Primo non è così facile, sghignazza Pagano. e poi oh; altri lo fanno; ci sono fior fiori di fondi speculativi; hanno asset in gestione per quasi 4 trilioni di dollari sul pianeta terra; e mi riferisco solo agli Edge Funds. Il punto è l'impiego del capitale accumulato. Il nostro piano è quello di riparare l'economia italiana. I piani degli altri manager sono diciamo così, più personali.Per inciso, anche se riusciamo nell'impresa poi questa economia occorrerà mantenera su un piano di sostenibilità, altrimenti ripetendo gli errori del passato, tutto quanto riusciremo eventualmente a fare risulterà inutile.

    E lei, con le capacità che ha non ha mai sentito questa esigenza; potrebbe fare questo lavoro per sé stesso e diventare inimmaginabilmente ricco.

    Guardi; forse lei non ha un'idea precisa di cosa voglia dire essere ricco; e non ce l'ha nemmeno la maggioranza delle persone, a qualunque livello sociale: Se lei si legge un po' di Von Mises, uno dei miei principali maestri, si accorgerà che l'uomo agisce solo fino a quando ha l'intenzione di sostituire la sua situazione attuale con una che ritiene migliore. Fatto ciò, smette di agire in senso economico. Agisce solamente più per mantenere la situazione che ritiene aver massimizzato. Io ho un'idea molto chiara di quale sia per me questo punto di massimo. Avere cure mediche assicurate per poter prolungare la mia vita al massimo possibile, e divertirmi tutto il giorno stimolando il mio intelletto. Se a questo aggiungiamo le esigenze primarie di cibo e di sonno, la mia situazione è massimizzata. Questo mese ho prodotto 651 milioni euro, Bene vuol dire che come persona questo è quello che valgo.

    Ma non può ridurre tutto ad un calcolo economico per valutare una persona!

    Ah no? Allora mi dica perché sono qui e non in Antartide a contare cubetti di ghiaccio.

    Perché è un esperto in quello che fa e noi abbiamo bisogno di questo talento.

    Ha visto? Sono importante in quanto in grado di dare un servizio a qualcuno e la mia importanza questo mese vale 651 milioni di euro.

    Si ma sarebbe importante lo stesso anche se non...

    Davvero? sarei qui in compagnia di un ministro della repubblica a discutere delle basi dell'economia?

    Perché no?!

    Perché signor ministro, lei come tutti gli altri esseri umani, agisce in base all'ottenimento di una situazione preferibile, e tra tutte le risorse scarse che deve allocare c'è in primo luogo il suo tempo.

    Si, può essere che sia come dice lei, ma lei è importante anche come persona.

    Come persona? Cosa intende dire come persona; forse come qualcuno a cui è possibile insegnare qualcosa, o da cui imparare qualcosa, o con cui avere un qualunque tipo di scambio o relazione proficua per entrambe le parti?

    cosa vuol dire?

    Semplicemente che in tutte le relazioni umane, siamo alla ricerca di un arricchimento, Anche quando apparentemente facciamo qualcosa di gratuito per gli altri, stiamo avendo la nostra contropartita, anche solo in termini di accrescimento della nostra felicità nel donare gratis.

    Lei per esempio dice che ha prodotto 600 milioni questo mese, ma in cambio ha ricevuto un valore da noi che è infinitesimo rispetto a quello che ha prodotto.

    Pare a lei! In realtà in questo mese io mi sono svegliato contento ogni mattina al pensiero delle sfide che mi attendevano qui su questa sedia e mi sono divertito come un matto per un mese. Questo ha un valore monetario incalcolabile. Lei ha un idea del valore monetario di una vita con zero stress, zero ansia, zero preoccupazioni, e divertimento continuo ?

    Il ministro Accorsi rimane a guardare il nostro a bocca semiaperta.

    Mi ci faccia pensare Alvaro, sono sicura che tra qualche giorno saprò darle una risposta. e lo accompagnò all'Audi nera con i vetri neri.
     
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  14. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Settembre 2019

    Le quattro posizioni short sui future di grano e granoturco stavano dando al nostro pagano il record assoluto di guadagni mai registrato prima. Circa 3 miliardi di euro alla data del 9 settembre. Ci ha messo molta pazienza il nostro Alvaro a scegliere il tempo di entrata sul mercato; e ha scelto benissimo; si vede nettamente il fondo raddoppiare la propria posizione liquida letteralmente nel giro di una settimana. Tutto scorre tranquillo lungo le postazioni computerizzate del ministero dello sviluppo economico. Poi, l'11 settembre, il crollo. Un crollo del tutto imprevedibile.
    upload_2018-6-19_7-3-44.png
    Gli stramaledetti russi, stanchi delle stramaledette sanzioni degli stramaledetti americani e dei buonisti del cazzo europei, interrompono tutte le esportazioni di grano in occidente; e i prezzi del grano decollano. Il fondo Alpha ne esce a pezzi piccoli piccoli, preaticamente distrutto. Le perdite nel giro di soli 4 giorni sono devastanti: 3 miliardi e mezzo bruciati in 72 ore.



    Deve intervenire la Banca di Roma per salvare il fondo dal completo tracollo. La banca interviene con mezzo miliardo di euro a puntellare le perdite di Alpha, ma ingiunge anche al fondo di prepararsi a portare i libri in tribunale a meno che non riesca a ripristinare in breve tempo sufficiente liquidità per rientrare del relativamente enorme scoperto.
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    Pagano non ha intenzione di darsi per vinto e si mette immediatamente a cercare qualche impresa su cui comprare opzioni alla disperata per ripianare il buco devastante provocato dai Russi.

    Il ministro dell'economia Garda accorre in Banca d'Italia e quando vede le cifre è i risultati, da galantuomo qual'è si mette a consolare il nostro giovane eroe.

    Gli stati non giocano con gli strumenti derivati, perché usano soldi pubblici, e 4 miliardi di perdite in una settimana non può permettersele nessuno figliolo.

    Le posizioni erano troppo grandi, signor ministro, replica Pagano. Ho avuto troppa fretta di realizzare gli utili necessari.

    si precipita in banca in tutta fretta anche il ministro Accorsi quando Alvaro ha già individuato un paio di imprese su cui investire in opzioni per riportare il conto corrente del fondo in pari. Alvaro dispone ancora di 67 milioni con cui operare; a suo giudizio, una vita!

    La prima è Yum Brands, impresa di ristorazione americana controllata dal gruppo francese Credit Lyonnaise, mentre la seconda è la solita solidissima Exxon Mobil Corporation, quinta delle ex sette sorelle, nome affidabile quando si tratta di realizzare un guadagno a breve significativo e sicuro.

    Alla metà di ottobre, quando il fumo si leva dal campo di battaglia, Alvaro dovrà ammettere di essere stato molto fortunato oltre che bravo; del resto la fortuna del mese di ottobre, controbilancia la sfiga madornale del mese prima con il colpo di testa russo.

    il 18 settembre, Alvaro investe 36 milioni in acquisto di opzioni call su Yum Brands. Il giorno dopo il titolo schizza da 29 dollari a 72, per poi stabilizzarsi a metà ottobre sul livello di 68 dollari per azione. Il guadagno secco di Alpha è 1 miliardo 925 milioni. Verso la fine di ottobre, quando cominciano a fluire in cassa i proventi dell'operazione, Alvaro dispone la restituzione a Banca di Roma del prestito ponte erogato per salvare il fondo a metà settembre; in più con quello che rimane sul conto dopo questa operazione, Pagano acquista 315 milioni di opzioni call su Exxon Mobil. L'acquisto avviene con il titolo sottostante a 20,12 euro ed a metà ottobre alla scadenza del contratto stipulato sul 10% del totale del pacchetto azionario Exxon, il titolo è arrivato ad euro 22,14. Utile lordo del fondo; un miliardo e 365 milioni.
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    Una ripresa in extremis per il nostro giovane professore, che riesce a chiudere ottobre 2019 con 3 miliardi e sette in cassa, e 961 milioni di tasse da pgare.
    upload_2018-6-19_7-5-51.png
    A cena con il ministro Accorsi, si lascia andare:

    se abbiamo un miliardo di tasse da pagare vuol dire che stiamo andando bene no?

    quanto è stato difficile Alvaro ?

    Ci ha fermato per due mesi. L'affare russo ci ha fatto perdere esattamente due mesi, e mi sono spaventato di brutto. Credevo fosse finita.

    Lezioni apprese?

    A freddo, le posizioni sui futures di grano erano troppo consistenti; ma di posizioni consistenti abbiamo bisogno. Il rischio dell'imprevisto c'è sempre, ma io l'entrata nella posizione l'avevo calibrata da Dio, sia come size che come timing. Ci avviavamo a 4 miliardi di utili, con in vista l'obiettivo dei dieci miliardi di liquidità. adesso dobbiamo ringraziare Dio di esserci salvati e ricominciare da dove eravamo partiti a metà agosto. Sono cose che al cutting edge delle operazioni speculative, accadono.
     
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  15. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Novembre 2019

    Il rendiconto di novembre è positivo! Afferma Alvaro durante la riunione di fine mese con il ministro dello sviluppo economico. Abbiamo fatto 86 milioni in trading dell'indice di borsa, e sul fronte delle opzioni call per questo mese abbiamo una perdita di 27 milioni su Dupont Chemical, un profitto di 24 milioni su Baxter International ed un profitto di 948 milioni su IBM. Le opzioni IBM le avevo inserite in portafoglio solo il 9 novembre, come operazione accessoria, e come spesso accade si è rivelata l'operazione decisiva per il mese. Il totale del profitto per questo mese di novembre è di 1 miliardo e 31 milioni, con una posizione liquida al momento di 4 miliardi e 541 milioni e posizione netta di 3 miliardi e 3 pagate le tasse.

    com'è la congiuntura economica?

    Prego?

    La situazione generale dell'economia.

    Non ci ho fatto caso.

    Scusi?

    Non esiste la congiuntura economica.

    Si spieghi meglio.

    La congiuntura economica è una invenzione dialettica che i cosiddetti guru dell'economia sbandierano al duplice scopo di far sembrare la materia qualcosa di enormemente complicato e di poter dire tutto ed il contrario di tutto. Gli economisti sono capaci di stare a parlarle per ore della congiuntura economica e di cosa l'ha provocata. Un operatore dell'economia invece le parlerà di risorse disponibili, come sono impiegate e di quanta libertà gli imprenditori hanno di impiegarle.

    Ma scusi, non sono le scelte di politica economica che determinano i risultati?

    La politica economica ha solo e sempre un risultato signor ministro: quando va bene un freno allo sviluppo, e quando va male il disastro.

    No scusi, lei questa cosa deve farmela capire.

    Con parole semplici o complicate?

    Alvaro!

    Bene; l'economia non è questione di politica, Politica Economica è una disciplina del secondo anno di università, ma in realtà non dovrebbe esistere. L'economia la fanno le persone.

    Oh Dio un' altro economista del Laissez Faire che non vuole che lo stato si intrometta! Non ci sarebbe più protezione per nessuno.

    Ah! Perché adesso le vecchiette sono protette dai banchieri cattivi, ed il fondo monetario internazionale che apertamente propone la confisca del 10% di tutti i conti bancari degli europei per evitare il collasso del sistema finanziario dell'eurozona, è una chiara dimostrazione del successo della cosiddetta politica economica.

    Ma sono le banche che hanno fatto carne di porco, proprio a partire dalla quella per cui lavorava lei.

    Ha assolutamente ragione signor ministro, e lo sa perché le banche si comportano così?

    Perché sono una manica di sanguisughe di cui sarebbe bello poter fare a meno?

    No, perché sanno di poter rischiare ben oltre il dovuto, tanto hanno l'accordo col potere politico che in qualche modo gli va sempre bene, anche al limite a spese dei loro correntisti.

    Quindi lei lascerebbe fallire le banche a catena! Comincio a dubitare della sua professionalità.

    Mio caro ministro, carissimo il mio ministro, lei come tutti i politici cosiddetti sinistrorsi mi fa tenerezza nella sua bontà e nella sua ingenuità!

    Alvaro!

    Si è mai chiesta come mai il servizio bancario, che è il servizio per eccellenza che sarebbe adatto ad operare in regime che i neoclassici chiamano di concorrenza perfetta è invece un dannato cartello, colluso con gli stati, che trasferisce ricchezza dal basso verso l'alto e soprattutto distorce gli investimenti e provoca i cicli economici, anche quelli più violenti come quelli a cui abbiamo assistito nel 1929 e nel 2008?

    Quando non sa cosa dire va nel complicato, professore?!

    In realtà mi sto sforzando di semplificare. Ma è la disgrazia di questa disciplina. Ci hanno così abituati a considerarla complicata e noiosa, che affermazioni categoriche, suonano sempre banali.

    Mah, questo è vero per qualunque disciplina.

    Le svelo un segreto: la complessità dell'economia non è data dall'astrusità delle transazioni che vi avvengono, ma dal loro numero. Quelle economiche sono transazioni semplici, ma il loro numero è elevatissimo e soprattutto sono transazioni "tentativistiche".

    Cioé?

    chi le fa mira ad un risultato, ma non è detto che lo raggiunga. Quindi vede che governare dall'alto trilioni di transazioni giornaliere sperando di averne un risultato stabilito è pura follia, considerando che ciò non riesce nemmeno al singolo imprenditore che pianifica l'attività per il giorno dopo. E' il guaio metodologico dei neoclassici e neoliberisti. Pensano di avere tutta l'economia spiegata con grafici e modelli matematici, ma si masturbano solo il cervello con la correttezza formale delle loro eleganti equazioni. Non funziona completamente in fisica, si figuri se funziona in una scienza costruita sull'azione umana.

    Mi piacerà continuarla questa conversazione Alvaro. Per ora si è fatto piuttosto tardi.

    E venne il tempo dell'Audi nera con i vetri neri.
     
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  16. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    gennaio 2020

    Il portafoglio posizioni per gennaio 2020 vede il fondo Alpha nella seguente posizione:
    upload_2018-6-21_10-46-40.png
    Senza dubbio non un gran mese. Da tenere in conto che la posizione sulle opzioni Toll Brothers si estende fino alla metà di febbraio. L'operazione sulle opzioni della Universal Studios di Holliwood è andata totalmente al diavolo con una perdita secca di 23 milioni.

    Il Bilancio provvisorio del fondo, liquidate le posizioni che scadevano a gennaio è la seguente:
    upload_2018-6-21_10-47-11.png
    C'è crescita, spiega il prof. Pagano al gabinetto economico del governo, riunito in una seduta ristretta del consiglio dei ministri, ma i mercati hanno bassa volatilità in questo momento e quindi i movimenti al rialzo o al ribasso sono di piccola entità.

    Se osservate per esempio i movimenti dell'indice di borsa, vi rendete subito conto di cosa intendo.
    upload_2018-6-21_10-47-45.png
    Se osservate il mercato dal luglio del 2019, noterete un movimento laterale, ma pochissima volatilità. I titoli azionari sottostanti si sono comportati essenzialmente nello stesso modo, minimizzando i guadagni ed aumentando il rischio di operazioni a vuoto.

    Quindi cosa propone per incrementare le operazioni?

    Se il mercato azionario non comincia a muoversi più speditamente, dovremo spostare il peso delle posizioni sui derivati in materie prime e commodities varie. Qui naturalmente il rischio di pesanti perdite è più elevato e quindi ho bisogno dell'autorizzazione del ministero dell'economia; dopotutto sto utilizzando i soldi suoi.

    Tutti si girano verso Paolo Garda.

    cosa volete da me; questa non è una decisione che posso prendere da solo.

    Tutti si girano verso il Presidente del Consiglio.

    Io direi di andare; in fondo rischiamo un capitale iniziale di 100 milioni.

    Si, ribatte la Accorsi, ma anche un capitale faticosamente accumulato di 4 miliardi.

    O lo accresciamo o non serve a niente. Non ci facciamo nulla con 4 miliardi. Risponde Garda.

    Di quanto abbaiamo bisogno per varare il nuovo istituto di previdenza?

    I calcoli parlano di 110 miliardi.

    E' una strada lunga.

    Se il volano dei derivati si innesca bene è meno lunga di quello che potrebbe sembrare, ribatte Pagano; si tratta solo di essere d'accordo nell'assumere i rischi, che sono rilevanti.

    La maggioranza del gabinetto concorda per procedere.

    Pagano ne prende atto e si prepara alla battaglia sui mercati più pericolosi del mondo: quelli delle commodities, dove qualche mese prima una semplice crisi russa con il granoturco aveva provocato al fondo più di 2 miliardi di perdite in meno di 5 giorni.
     
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  17. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    La prima mandata di operazioni sui derivati del grano assorbe tutta l'attenzione del nostro Pagano, che tra sudori freddi e calcoli a mente da paura, riesce a mettere in riserva quasi due miliardi di profitti.

    Il record è notevole ed eccita sessualmente il ministro Accorsi. Buon per lei che il nostro eroe non ha appetiti sessuali da anni ed anni, altrimenti avremo potuto vederne delle belle.
    upload_2018-6-21_12-26-54.png
    Il bilancio a metà febbraio di Alpha si presenta come segue:
    upload_2018-6-21_12-27-42.png
    Dal momento però che i mercati sono messi a posta là per dare grattacapi a chi ci opera, alla fine del mese la doccia fredda su quelli propriamente azionari. La salita repentina dello spread tra BOT e BUND indebolisce l'indice di borsa.
    upload_2018-6-21_12-28-27.png
    E frena l'economia glonale dell'eurozona.
    upload_2018-6-21_12-29-2.png
    E adesso ? chiede il ministro al nostro Alvaro?

    E adesso dobbiamo affrettarci.
     
  18. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Febbraio 2020

    Il rallentamento dell'economia globale è assolutamente percepibile ma non ancora in una misura che si ripercuota in maniera netta sui mercati finanziari sui quali il Nostro Alvaro opera giornalmente. Secondo l'ufficio statistiche dell'OCSE, la crescita del PIL dell'euro zona, ha subito una forte contrazione. pari a circa un pieno punto percentuale, attestandosi dall'inizio dell'anno ad un +3,1%. La crescita continua ad esserci ma è in contrazione subitanea, ha affermato il ministro dell'economia tedesco Franz Krauten.
    upload_2018-6-25_12-17-4.png
    Questo per noi che significato ha, domanda impaziente la bella Accorsi a Pagano, che sta esaminando gli estratti conto delle operazioni effettuate nel mese.

    Essenzialmente che i mercati in generale hanno perso molta volatilità durante questo periodo di incertezza; ci sono relativamente pochi scambi. Nonostante ciò, tramite operazioni sui soliti future in materie prime abbiamo aumentato l'equity value netto del fondo da 5 miliardi e 4 a 5 miliardi e 9, e le tasse da pagare al ministero da 482 milioni a 703 milioni.
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    Tradotto in italiano?
    i prezzi cambiano continuamente di direzione ma le fluttuazioni sono contenute; rende difficile la decisione del momento di entrata nel mercato e c'è più rischi di fare l'operazione sbagliata. Visto che la volatilità è scarsa, cioè il mercato si muove spesso, ma non di molto, il rischio di grosse perdite è momentaneamente scongiurato. Il volume dei guadagni ne risente in maniera analoga. Per esempio questo mese abbiamo aumentato la nostra posizione liquida di 737 milioni, che non è male, ma abbiamo fatto di meglio.

    Guardi lei stessa l'andamento del mercato del grano per esempio. Vede? Molti correzioni ma di volume limitato. Difficile fare soldi in queste condizioni. Speriamo che cambino presto.
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    L'operazione è stata piuttosto difficile; ci siamo salvati in corner con un acquisto spot di grano negli ultimi giorni prima della chiusura dei contratti a metà mese. Come ho detto i mercati sono molto incerti al momento e con movimenti molto repentini anche se il volume degli scambi e basso.



    Previsioni?

    Per qualche strana ragione, nonostante la contrazione dell'economia, la BCE non ha ancora abbandonato la sua politica restrittiva; di conseguenza i tassi di interesse sono in decollo, anzi sarebbe da cominciare a pensare a qualche contratto swop per quando Draghi sarà costretto a comprare titoli se vuole evitare l'acuirsi della recessione. Tenga conto ministro che le manovre della banca centrale sono un'assoluta iattura per l'economia. Non sanno quello che fanno e comunque il tasso di interesse, che è il prezzo più importante nelle economie di mercato, non andrebbe manipolato artificialmente. Credo che l'economia subirà un'ulteriore rallentamento e potremmo entrare in recessione o anche essere all'inizio di una nuova depressione, ammesso che quella del 2008 sia mai veramente finita.
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    Quindi quali sono i suoi progetti.

    Sto qui fino a fine giugno e poi vado a Las Vegas a partecipare al campionato del mondo di poker; il mio gioco preferito, insieme a scacchi e backgammon.

    Cosa?

    Si Si; lo scorso weekend sono andato a Saint Vincent con 1500 che mi ha prestato un amico. A Black jack e Craps li ho trasformati in 16504, ed ora mi compro il biglietto aereo per Las Vegas e mi porto dietro i 10,000 dollari che ci vogliono per l'iscrizione al campionato.

    E per quanto starà via?

    Un paio di mesi.

    Ma non può farci questo.

    Hey; il campionato del mondo di poker è il posto definitivo dove si stabilisce la superiorità intellettuale dell'uomo sull'uomo.

    Ma cosa dice; un gioco d'azzardo.

    Non d'azzardo; di abilità

    Comunque, mica ci può abbandonare qua due mesi.

    Mi perdoni ministro, ma l'appuntamento annuale con le World Series of Poker per me è fisso, visto che a scacchi e a backgammon non sono abbastanza bravo.; anzi guardi sto anche partecipando ad un torneo eliminatorio di poker su internet dove siamo partiti in mille e siamo rimasti in 10 al tavolo finale. I primi cinque al campionato del mondo ci vanno gratis, senza pagare i diecimila; magari ce la faccio.
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    E qui?

    Ci vediamo a settembre; che due mesi di pausa certo non ammazzeranno il fondo, specialmente vista la situazione economica attuale.
     
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  19. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Maggio 2020

    Prima di partire per Las Vegas. il nostro Alvaro ha lavorato intensamente a fare il botto e ci è pure riuscito, battendo tutti i record di profitto per il fondo sovrano Alpha. Si festeggia alla grande in Banca d'Italia per un Edge Fund sovrano italiano che sta cominciando ad essere notato dagli investitori stranieri. A suonare per prima il campanellino dall'allarme è Morgan Stanley, un market maker americano a cui Alvaro ha fottuto quasi un miliardo prendendo posizione lunga sui future petroliferi. 200 milioni sono invece spariti dalle posizioni liquide di Bank of America per un contratto analogo sui future del grano. Ora Bank of America di questa operazione non si sarebbe nemmeno accorta se la sua collega Morgan Stanley non avesse pisciato un miliardo al settlement del contratto a questo nuovo fondo di spaghettari e mandolini, come è stato definito dal CEO della banca d'affari americana Joe Hasham.

    Oggi le guerre si fanno così, afferma Alvaro di fronte al board della divisione investimenti della Banca d'Italia, presente anche la nostra omnignocca ministro Accorsi. Gli Americani sono incazzati, ma gli passerà.

    cosa è successo esattamente? Chiede il super ministro dello sviluppo economico.

    Alvaro si sistema comodamente sulla sedia: le banche d'affari, quelle grosse, sono chiamate nel mondo della grande finanza "Market Makers". Cosa vuol dire sta roba; significa che forniscono la liquidità al mercato finanziario, in maniera che funzioni sempre liscio e tranquillo e che se qualcuno vuole prendere una posizione rispetto ad un qualunque asset, loro si assumono la responsabilità di mettersi dall'altra parte del contratto, se nessun altro lo fa prontamente. Prendiamo ad esempio la posizione che abbiamo preso noi sui future petrolio. Abbiamo comprato 35,000 contratti con l'idea rivenderli ovviamente ad un prezzo superiore. Bene, i contratti ce li ha venduti Morgan Stanley, che si è impegnata automaticamente a ricomprarceli quando avessimo deciso di rivenderli. Questo è il contratto derivato chiamato future. Non abbiamo comprato barili, ma solo la possibilità teorica di rivenderli dopo l'acquisto, altrettanto teorico. Abbiamo depositato sul conto di Morgan Stanley il 5% del valore dei contratti ed abbiamo aspettato. Valore di acquisto un miliardi e 823 milioni di euro, ma noi abbiamo depositato solo il 5% di questa cifra. Quando ho visto il valore del greggio salire fino a 118 dollari al barile, otto giorni dopo, ho deciso di rivenderglieli. Valore al momento della vendita; 2 miliardi e 602 milioni di euro. La differenza di 779 milioni è adesso sul conto corrente del fondo Alpha in Banca di Roma. Facile no?
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    E se il prezzo del greggio fosse sceso? Chiede il ministro.

    Allora avremmo smenato a Morgan Stanley 20 euro per ogni singolo euro di discesa per ognuno dei 35.000 contratti. Chiaro perché i derivati usati come li stiamo usando noi sono pericolosi ?

    E' chiaro si; 20 a 1; mi pare proprio chiaro! Ribatte il ministro, invertendo l'accavallamento delle gambe, sotto la sua non troppo lunga gonna.

    Sul grano, con Bank of America abbiamo fatto il contrario. Avendo previsto che il prezzo sarebbe sceso, ho venduto "short" cioè venduto teoricamente, e sempre 20 a 1 grano a Banca Americana, con l'impegno di ricomprare al prezzo futuro; da qui il termine "future". Quando il prezzo è sceso ho ricomprato, ma ad un prezzo minore e la differenza, 207 milioni, me la sono tenuta. Anche questa cifra è adesso sul conto in Banca di Roma.

    E come ha fatto ad indovinare le direzioni dei prezzi? Chiede ancora la Maria Giovanna.

    Sul petrolio ho fatto un ragionamento macro; cioè di macroeconomia: con il rallentamento dell'economia globale, dove normalmente il prezzo del greggio scende, ho notato una finestra di opportunità quando l'FMI era in procinto di correggere le stime sulla crescita nel secondo trimestre dell'anno. Proprio in quel momento ho previsto e sperato che la domanda di petrolio salisse marginalmente verso la fine di aprile inizio maggio. Così è stato: metà abilità e metà fortuna. In questo mestiere devi averle tutte e due se non hai informazioni illegali di inside trading.

    Per il grano ho seguito solo un breve trend di mercato discendente e mi è andata bene.

    I guadagni più forti questo mese sono però venuti dal mercato delle opzioni, Alvaro sposta il laser su un'altra pagina di Power Point. Guardate qua: ho identificato un paio di imprese cazzute, e ne ho analizzato bilanci e fondamentali finanziari; una di ferrovie ed una di produzione di acciaio. Mi è sembrato che fossero al momento dell'acquisto delle opzioni su di loro due market leader del loro settore.
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    Le opzioni di queste ce le teniamo fino a luglio: ho fatto due contratti di opzione separati: le opzioni sull'impresa ferroviaria le ho acquistate dalla Shell, e per il momento sono 1 miliardo e 50 milioni in debito con noi.
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    Le opzioni sulle acciaierie MITTAL le ho acquistate da Citybank, che per il momento ci deve 4 miliardi e 3. Queste operazioni però verranno liquidate a metà luglio, mentre sono a Las Vegas e quindi questi utili per ora sono solo teorici. Fatto sta che per questo mese, se mi perdonate il Francese, abbiamo fatto il culo a tutti e messo in allarme Wall Street ed una superbanca inglese. Se fosse per me, questi strozzini bastardi di banchieri li farei fallire tutti.

    I papaveri di Banca d'Italia presenti in sala si mettono tutti a mormorare!

    Alvaro si rende conto che il suo autismo e le sue spettacolari doti di capacità relazionale e di savoir faire hanno colpito ancora.

    Scusate; non volevo dire che...

    Non si preoccupi Alvaro, interviene perentorio il ministro Maria Giovanna. Ci porti avanti così che adesso il nostro patrimonio netto ammonta a ?

    Al momento a 12 miliardi e 8, ma come ho detto le posizioni su opzioni possono deteriorarsi da qui luglio; vedrò di compensare a giugno con operazioni paracadute.
     
    Ultima modifica: 26 Giugno 2018
  20. Luigi Varriale

    Luigi Varriale

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    Giugno 2020

    Le prospettate operazioni paracadute, diventano le operazione a cui fornire il paracadute. Da salvatrici devono diventare salvate. Alla data del 15 giugno, il fondo sovrano Alpha perde 392 milioni sul grano, dimezzando i guadagni del mese scorso fatti sul greggio, con grande libidine di Morgan Stanley ma guadagna 208 milioni su future acquistati sull'indice azionario americano.

    La lista delle posizioni detenute sul mercato delle opzioni è piuttosto vasta e la riportiamo di seguito per comodità.

    Le call option long, che scommettono sul rialzo dei titoli azionari sottostanti
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    e le put options long, che scommettono sulla caduta, o comunque sul ribasso dei titoli azionari sottostanti.
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    Si noti come le call options su Mittal Steel e Burlington Northern scadono a luglio e quindi il loro valore finale è ancora aleatorio. Ma se i loro titoli azionari tengono, si prospetta un utile di più di 5 miliardi di euro.

    Posizione netta del fondo a metà giugno:
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    5 miliardi e 9 in c/c

    quasi 8 in opzioni

    868 milioni in derivati sulle commodities

    573 milioni di tasse da pagare

    14 miliardi di patrimonio netto.

    Cominciamo a ragionare.



    L'Alvaro si rivolge poi ai funzionari della Banca d'Italia: alla fine del mese parto per Las Vegas. Vi imposto le operazioni che dovete far scadere alla metà di luglio. Le opzioni Mittal e Burlington scadono già a luglio, quindi per quelle non c'è problema. Non toccate niente e non fate niente fino a quando non ritorno io.



    Fine Giugno 2020

    Alvaro fa le valigie per Las Vegas per andare a partecipare alle World Series of Poker, che stabilirà il vincitore del più prestigioso torneo mondiale di No Limit Texas Holdem Poker. Il Main Event di questa specialità è considerato il top. Quest'anno partecipano più di 5000 giocatori, con il primo premio fissato a 7 milioni e mezzo di dollari. Nello spirito americano di "tutti possono avere un'opportunità", chiunque possa permettersi il costo dell'entrata nel torneo, diecimila dollari, può partecipare. Ci sono tutti i migliori giocatori del mondo ed una sterminata massa di aspiranti, professionisti e dilettanti che vogliono salire sul tetto intellettuale di campione del mondo di poker.

    Prima di dare un gran bacione di arrivederci al ministro Accorsi (Alvaro diventa tutto rosso) con gran divertimento del gabinetto economico del consiglio dei ministri, il nostro liquida tutte le posizioni in commodities derivatives, e lascia solo le opzioni attive fino a metà luglio, quando è previsto il suo ritorno in Italia. Sfruttando la notizia di bega legale di Microsoft con un concorrente per una questione di presunto monopolio illegale, Alvaro piazza un colpo di acquisto di opzioni put sul colosso americano, che in un giorno solo, fruttano un miliardo. Vedremo se il ribasso del titolo Microsoft terrà fino alla scadenza del contratto.

    per ora, al 30 giugno 2020 la posizione Alpha sui derivati opzionari è la seguente:
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    Ci sono per il momento circa 4 miliardi di utili, per un patrimonio al lordo delle fluttuazioni di inizio luglio di 14 miliardi e sette, dopo le tasse. Tutto va a gonfie vele prima delle vacanze estive, con l'unica preoccupazione che l'economia mondiale è praticamente quasi in recessione (0,7 di crescita nel 2020) e che le banche centrali ancora non si decidono ad allentare il credito, cosa che per altro secondo Alvaro è cosa buona e giusta. Il board esecutivo della Banca d'Italia non concorda con questa visione del Professor Pagano e auspica invece che la BCE cominci a comprare titoli a tutto spiano per emettere liquidità nel sistema.

    Se proprio dobbiamo averla una banca centrale, cosa che alla quale io sono fermamente contrario, che almeno se ne stia inattiva e non faccia danni. Se manca la liquidità scenderanno i prezzi e verranno liquidati gli investimenti inutili o sbagliati. E' il modo in cui l'economia cura i suoi errori. Se si interferisce in questo meccanismo si fanno solo danni maggiori e si postpone solo l'inevitabile. Prima o poi gli investimenti errati devono essere corretti e bisogna pagarne il prezzo.

    Lei ha letto troppo Hayek Prof Pagano, ingiunge un funzionario anziano.

    Ha ragione, infatti gli hanno dato il nobel per aver spiegato il meccanismo e le cause delle crisi economiche nel 1974 epoi è stato dimenticato; e le crisi hanno continuato ad esistere. Le aggiungo che la scuola di Hayek è stata l'unica a prevedere con esattezza la crisi del 2008, mentre tutti i soloni keynesiani e monetaristi ne deridevano le teorie. Poi ad agosto 2008 hanno smesso di ridere.

    Vi mando una cartolina da Las Vegas.
     

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