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DAR Italia(Basileus) - USA(MAzzocco)

Discussione in '2° Torneo NWI di Steel Panthers World War 2' iniziata da Basileus Romaion, 15 Ottobre 2010.

  1. Basileus Romaion

    Basileus Romaion

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    Con parzialmente giustificato ritardo (causa troppi impegni e concomitante finale spmbt) ecco la prima parte del "dar" contro Mazzocco.

    Il campo di battaglia: come si vede dall'immagine allegata, il terreno in cui le italiche schiere affronteranno il barbaro invasore e' caratterizzato da alcune alture in direzione nord-sud intervallate da ampie vallate. Discreta copertura boscosa soprattutto a sud, centro abbastanza spoglio. Il possesso delle varie quote(altezza 30-40), in particolare del gruppo centrale, permette in teoria di dominare il campo con mitragliatrici e mezzi c/c. Una rotabile est-ovest permette di aggirare a sud il gruppo di tre colline centrali.
    Le forze meccanizzate americane sono piu' veloci ma gli italiani muovono per primi...
    [mappa concordata prima della pubblicazione di quelle consigliate dall'organizzazione del torneo]

    Il piano (e già, c'è sempre un piano): serrare i ranghi, accorciare le distanze ed affrontare compatti le forze americane da breve distanza con fanti e semoventi, con l'appoggio di mitragliatrici pesanti e semoventi da 90/53 in seconda schiera. Con la forza del numero e l'aiuto del piccolo contingente di commilitoni tedeschi potrebbe pure riuscire. Semplice, no?


    PS: non ricordo se ci si fosse accordati per un "dar" condiviso o disgiunto ("inizia tu, poi io seguo") quindi mi fermo qui quanto a dettagli.
     
  2. Basileus Romaion

    Basileus Romaion

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    Ecco la mappa, scusate ma la nuova interfaccia mi ha spiazzato. Gli italiani sono alla vostra destra.

    mappa300.jpg





    Dai bollettini ufficiali:

    Bollettino ufficiale N.3
    Le truppe avanzano su tutto il fronte, le forze motocorazzate sono pero' rallentate dalla necessita' di non sollevare troppe nubi di polvere, mentre i semoventi da 90/53 raggiungono posizioni di tiro vantaggiose. Nessun contatto col nemico, si segnalano solo alcune autovetture in avanscoperta, subito mitragliate da grande distanza. I ricognitori che sorvolano il settore nord rilevano alcuni carri, ma molto arretrati e fermi; intensa ma inefficace la reazione contraerea (almeno una sezione pezzi da 40mm).

    Bollettino N.4:
    Nel settore meridionale i semoventi da 90/53 aprono il fuoco contro un plotone di Sherman in movimento a cavallo della rotabile incendiandone uno (colpito da 2800m!). I carri nemici avvistati a nord avanzano ed aprono il fuoco sui mezzi italiani da circa 2000m (senza colpire) prima di celarsi tra i boschi.
    Avvistata dalla ricognizione aerea una grande massa di semicingolati nel settore centrale, fermi e molto arretrati, purtoppo un velivolo non rientra alla base. Nessun altro contatto se non contro i cecchini sbarcati dalle gippette. Un paio di ricognitori nemici avvistati nel settore centrale, uno e' abbattuto ma si teme abbia segnalato le posizioni.


    Bollettino N.5

    Nelle retrovie nemiche si alza una grande e densa nube di polvere, evidentemente il gruppo meccanizzato e' in marcia verso sud. Continuano su tutta la linea gli scontri coi cecchini, intervengono un paio di obici pesanti nemici, il fuoco e' ben mirato ma per fortuna manca di poco.

    Bollettino N.6
    Nuovo sorvolo da parte di un'altra coppia di ricognitori nemici, un altro e' abbattuto dalla contraerea. L'avanguardia del gruppo meridionale forza coraggiosamente l'ingresso nel bosco lungo la strada.

    Nota
    : oramai ha tra i ricognitori e la polvere sollevata dai veicoli conosce quasi tutto... e' inutile cercare di mascherare i movimenti muovendo lentamente.
    L'ingresso del bosco era presidiato da ben due cecchini ed un osservatore d'artiglieria.

    Bollettino N.7
    Cauta avanzata su tutto il fronte, pare di marciare nel vuoto, nessuna reazione nemica, se non i tiri dei carri nel settore centrale, che ora centrano un semovente da 90/53 da circa 2000 m danneggiandolo. Intervengono in fuoco diretto anche alcuni pezzi c/a Bofors.


    Bollettino N.8
    Nel settore centro-nord si segnala la perdita di un semovente da 90/53 colpito da un M4 alla distanza di 1650. Prosegue l'avanzata su tutto il fronte, viene eliminato un cecchino nel settore sud, tra i fanti si hanno perdite dovute all'artiglieria nemica: pezzi da 6" e mortai da 81 ben mirati. Nel settore sud avvistati alcuni semicingolati emergere dai boschi e dalla nube di polvere, subito ingaggiati da due semoventi 90/53 ed un carro che ne distruggono uno.
    Le alture centrali sono saldamente in mani italiane, senza quasi incontrare resistenza.


    Nota
    : i semoventi da 90/53 non hanno mai risposto al fuoco, pur rimanendo di fatto sempre immobili. E' vero che le distanze erano notevoli e le munizioni poche, però non riesco a spiegarmi questo comportamento.

    Bollettino N.9

    Lungo la rotabile meridionale l'avanguardia del gruppo motocorazzato avanza arditamente contro gli invasori: respinge con perdite una squadra americana ed incendia anche un semicingolato. Nell'estremo nord si fa vedere una squadra nemica che e' prontamente messa in rotta da fuoco delle mitragliatrici.
    Negli altri settori le truppe si raggruppano per lo scontro, rastrellando le posizioni raggiunte.


    PS: un intero plotone corazzato e' impiegato per snidare un cecchino che aveva messo in rotta i fanti d'appoggio. Altri fanti erano impegnati a nascondersi dall'artiglieria. Si scopre che proteggeva un osservatore, ecco perche' mirava cosi' bene con l'artiglieria.


    Perdite T1-T9:

    Italia:
    1 Semovente 90/53
    ~12 fanti
    1 ricognitore

    Usa:
    1 Sherman M4A1
    2 semicingolati M3
    5 "scout jeep" (con mtg c/a)
    ~6-7 cecchini
    5 fanti
    2 squadre osservatori d'artiglieria
    1 pezzo c/a 40mm Bofors
    2 ricognitori.

    Note varie:
    Mazzocco credo che abbia optato per una tattica attendista, evitando di avanzare incontro alle truppe italiane ed aspettando che cecchini (con mirini ottici) ed artiglieria le logorino prima di affrontarle col grosso in un contrattacco.
    Questo lascia pero' nelle mani italiane il possesso delle alture centrali, da cui sara' possibile (si spesa) dominar ele posizioni americane. Unico problema la necessita' di dover spostare razzi e mortai che hanno una gittata limitata.

    PS: Noto ora con piacere che i cecchini con mirino (FC=RF=10) sono "costosissimi", ben 66 punti l'uno, in pratica quanto un plotone di fanti.
     
  3. Basileus Romaion

    Basileus Romaion

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    Lo scontro è terminato, al fondo allegato della schermata finale (VH: Italia 20, USA 1. Punti: Italia 5508, USA 804).

    In breve ecco la sintesi degli ultimi 15 turni.

    Le truppe italiane, insieme all'alleato germanico, erano divise in tre gruppi:

    nord: 3 StuG IIIf/8 germanici, 1,5 compagnie
    centro: 1 Sem.90/53, 2 Carri III, 4 Sem.75/34, 1,5 compagnie
    sud: 2 Sem.90/53, 2 Carri III, 4 Sem.75/34, 1 StuG III germanico, 1,5 compagnie

    estremo sud (oltre la strada) : 1 compagnia

    in riserva 1 compagnia di bersaglieri: 1 plotone al centro, 2 a sud.

    Prima fase:
    - Il gruppo centrale avanza fino a nascondersi dietro una piccola altura aspettando i fanti. E' fatto segno delle attenzioni degli obici da 6" che ne rallentano la marcia.
    - Il gruppo nord attacca la collina. Anche s enel settore non ci sono VH, è utile per prendere sul fianco gli americani e dare buona visibilità agli osservatori dell'artiglieria.

    La battaglia si fa cruenta, interviene un plotone di 5 Sherman ad aiutare i fanti americani. I carri americani sono presi però nel fuoco incrociato degli StuG a nord e dei carri italiani al centro e cadono uno dopo l'altro. Eliminati i carri l'azione congiunta del fuoco degli obici da 100/17, dei carri e l'assalto alla baionetta delle italiche fanteria ha ragione dei fanti nemici che vengono messi in rotta.

    - Il gruppo meridionale dopo l'iniziale apparente successo nel bosco, si trova a subire l'avanzata di forti masse motocorazzate nemiche (4 Sherman, 12 semicingolati, almeno una compagnia di fanti/genieri). Le forze avanzate vengono spazzate via: il carro III è rapidamente incendiato dagli Sherman, i genieri hanno spolette difettose ed i semicingolati spazzano via i fanti. Anche la seconda linea viene messa in rotta, gli americani avanzano di 350 m e devono intervenire i bersaglieri a turare la falla.

    Seconda fase:


    - a nord conquistata la prima collina si assalta di slancio la seconda irta di artiglierie nemiche protette da mtg. Viene presa senza troppa fatica, anche se ci si lascia dietro una lunga scia di morti feriti e soprattutto imboscati (solo 1/4 dei fanti arriva a destinazione). Il bottino è di due obici da 6", un pezzo c/a ed un mortaio.
    Negli ultimi turni convergono al centro aiutando il gruppo centrale ad eliminare le opposte artiglierie e prendere i VH.

    - al centro i fanti affrontano l'esile linea nemica. Appoggiati da carri e mtg ma soprattutto grazie alla loro superiorità numerica riescono a far ripiegare la sottile linea americana, giungendo ai VH negli ultimi turni.

    - a sud l'avanzata americana arriva al punti critico: avanzando frontalmente mettono in fuga i fanti italiani, uno Sherman danneggia seriamente due semoventi da 75/34 (uno perde l'uso del cannone). Viene pure graziato dall'inesperienza degli artiglieri italiani (colpiscono usando una granata EP da 150 m! senza effetto (pen 7@9), avessero usato una granata perforante...). Immediatamente a sud della strada un altro Sherman avanza audace e distrugge un altro semovente da 75/34 (era pure fermo ed appostato!).
    Per fortuna questo gruppo aggirante (Sherman + semicingolato+...) a sud della strada finisce per suicidarsi convergendo troppo presto sulla strada e finendo addosso alle riserve locali (sem.75/34+Carro III+1 sq.guastatori+fucili c.c.). A questo punto parte il contrattacco frontale dei bersaglieri che cercano di separare i fanti americani dai loro carri lasciando così ai superstiti mezzi italiani ed ai guastatori il compito di affrontare i carri. Pur con gravi perdite (1 carro III e parecchi fanti/bersaglieri) e nonostante la strenua resistenz aamericana l'assalto alla fine riesce nel suo intento, vengono distrutti 2 Sherman, semicingolati e messi in fuga i fanti nemici.

    Alla fine i pochi fanti nemici supersiti sono tutti in rotta e vengono occupati tutti i VH tranne il più lontano.

    - Nell'estremo sud i fanti americani con l'appoggio di alcuni semicingolati (e della c/a) di fatto eliminano le scarse forze italiane (che a dire il vero non si aspettavano d'incontrare forti forze nemiche). Però i semicingolati sono distrutti uno dopo l'altro dai semoventi da 90/53 appostati sulle alture ed i fanti alla fine combinano poco o nulla.
     

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