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C:MANO Commonwealth Collision

Discussione in 'Wargames - Generale' iniziata da GeorgePatton, 16 Maggio 2018 alle 10:43.

  1. GeorgePatton


    26 Marzo 2006
    Commonwealth Collision - AAR

    Lo scenario completato qualche giorno fa ambientato nella penisola coreana, mi ha spinto a continuare a giocare a Command Modern Air Naval Operations (CMANO).
    Per questa nuova partita e questo nuovo AAR, ho deciso di acquistare la DLC appena uscita, intitolata Commonwealth Collision.
    Lo scenario sembra decisamente più semplice di quello della Corea, ma forse anche più difficile. Staremo a vedere.
    Ecco l’introduzione.

    Commonwealth Collision

    India and Pakistan have been in an armed conflict since partition and independence, one that periodically flares into a major war, as it did in 1948, 1965, 1971, and 1999. The continuous sore point is Jammu and Kashmir, with low-intensity conflict having the potential to turn much sharper very quickly.

    In early 2018, rocket strikes on Indian Army bases near the Pakistani border increase in intensity, one killing a group of visiting British officers. An unexploded round from the same salvo is examined and found to be a brand-new, advanced rocket, one that rag-tag militants could not possibly have access to. Pakistan’s waffling diplomacy angers the British military and public, and as the subcontinent edges closer to war, London has New Delhi’s back. But Beijing has Islamabad’s as well, with waves of modern Chinese equipment being “purchased” by Pakistan and being crewed by either “Volunteers” or “contractors” that mysteriously “quit” the PLA.

    To counter this, the British have, in an effort comparable to the rapid, frenzied preparations that preceded the Falklands War, rushed the brand-new carrier Queen Elizabeth and its air-wing of F-35s into service. The fighter jet has been extremely controversial since the program began, and now it faces its baptism of fire. Likewise, the Indians have been pushing everything that can float into service, including making the unfinished carrier Vikrant capable of basic flight operations.

    Last-minute peace negotiations fail, and on June 3, 2018, the subcontinent flares into war yet again. Most of the fighting is along a narrow, grinding front. The Commonwealth armies have adopted a broad front grinding approach, one designed to take advantage of India’s greater population and just as importantly, be less likely to lead to a spooked nuclear launch.

    But their navies are going deep, with an improvised task force of three carriers striking strategic targets far beyond the border lines. They face Chinese technology and Pakistani defenders eager to sink the first carriers since World War II. Both sides have “cobbled-together” assets-the carriers and their wings are either brand new or limited, while the defenders can spare very few planes from the front. The question is which ramshackle strike complex will triumph over the other.

    Riassumendo brevemente, come anche chi non conosce l’inglese avrà di certo capito, lo scenario si svolge nel subcontinente indiano.

    La tensione tra India e Pakistan, sempre presente negli anni passati, tra guerre, battaglie e semplici schermaglie, ha una nuova impennata, nel 2018, quando, dopo uno scambio di lancio di missili lungo il confine indo-pakistano, una salva di questi missili lanciati dall’esercito pakistano colpisce ed uccide un gruppo di ufficiali britannici in visita in India. Grazie al ritrovamento di uno di questi missili inesploso, sono evidenti le prove che si tratta di un razzo sparato dall’esercito pakistano e non da una delle numerose organizzazioni paramilitari più o meno supportate dal governo di Islamamad. Le scuse e le negazioni del governo pakistano non fanno altro che provocare la rabbia del governo britannico. Londra e New Dehli si ritrovano così vicini come non succedeva da decenni.

    Ma Islamabad non è affatto isolata, anzi, è appoggiata in modo molto deciso da Pechino che provvede a rifornire l’alleato pakistano con moderno armamento e munizionamento. Tale armamento è utilizzato non solo dalle forze regolari pakistane ma anche da “volontari” o “contractors” che, misteriosamente, lasciano il PLA (l’Esercito Popolare Cinese di Liberazione).

    Per contrastare questa escalation, i britannici, in un modo molto simile al veloce build-up che portò poi alla guerra delle Falklands, immette in servizio la nuova portaerei Queen Elizabeth ed il suo gruppo imbarcato composto dai nuovi, ma controversi F-35, che affronteranno così il loro battesimo del fuoco.
    Anche l’India schiera tutto ciò di cui dispone, compresa la non ancora ultimata portaerei Vikrant.

    Le negoziazioni di pace dell’ultimo minuto falliscono e, il 3 giugno 2018, il subcontinente ripiomba ancora una volta in guerra. La maggior parte dei combattimenti si svolge lungo uno stretto ma turbolento fronte. Le forze del Commonwealth, oltre a sfruttare a massimo il vantaggio dato dall’enorme numero della popolazione indiana, cercheranno soprattutto di evitare che questi scontri portino ad una guerra nucleare.

    Ma le loro marine militari opereranno in profondità, su tre gruppi, che avranno il compito di colpire obiettivi strategici ben oltre il confine indo-pakistano. Avranno di fronte la tecnologia cinese e le forze armate pakistane, desiderose di affondare la prima portaerei dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

    Entrambi gli schieramenti hanno risorse limitate. Le portaerei e i rispettivi gruppi aerei imbarcati sono nuovi di zecca e contati di numero, mentre i difensori possono opporre loro pochissimi aerei sottratti al fronte principale, che si trova lungo il confine indo-pakistano.

    La domanda, ora, è: quale dei due traballanti schieramenti, trionferà sull’altro?
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  2. GeorgePatton


    26 Marzo 2006
    Lo scenario si può giocare con entrambi gli schieramenti. Siccome sono molto curioso di vedere le potenzialità della nuova portaerei britannica e, soprattutto, perché mi sento un britannico d’adozione avendo studiato in Inghilterra, decido, almeno per questa partita, di scegliere lo schieramento anglo-indiano.

    Ecco il briefing introduttivo.

    -ATTN: Commander, Combined Carrier Task Force


    War has broken out. So far, the front remains in a brutal grind, with little hope of a breakthrough from either side.

    This impromptu carrier group serves as our deep strike capability. So strike deep.

    Friendly Forces:

    The QE, Vikramaditya, and Vikrant carrier groups are at your disposal. The former houses F-35s, which have only been cleared for basic weapons. The latter two are deployed with MiG-29Ks. All carriers house an array of ASW helicopters as well.

    The nuclear submarines INS Chakra and HMS Ambush, alongside the diesel-electrics INS Sindhuraj and INS Shalki are prepared.

    Enemy Forces:

    At least one HQ-16 battery has been detected near Omara and numerous radar-assisted AAA batteries have been spotted deploying at nearly every airport in the country. Two squadrons of Mirages and one of JF-17s, likely all deployed with anti-ship missiles, have been detected in the west of the country. One understrength squadron of F-16s has likewise been deployed as an A/A escort, and a significant number of "leased" Chinese AEW and tanker aircraft have been spotted coming and going from Quetta. It is unclear how many are permanent fixtures.

    The entire surviving Pakistani navy has put to sea in search of the task forces, both its surface and undersea vessels. The American, Australian and Indonesian navies have tracked a massive surge of PLAN submarines into the Indian Ocean, but it is unclear how many will deploy to the AO.


    The carriers are to hit targets in the Ormara area. Targets of note are:

    -Pakistan has an armoured brigade and a marine infantry battalion near the city. Both function as a potential general reserve, and preventing their movement to the front is vital. This may be acheived by striking the units themselves and/or attacking the Makran Coastal Highway bridge nearby.

    -The city has the significant Jinnah Naval Base. Much of the base is not worth a risky and limited sortie. The oil refinery on the premises is. Strike it if possible.

    A rumoured visit by the head of the Pakistani navy is possible. If it occurs and is convenient, then attack his aircraft. It will likely be either a VIP jet or a helicopter.

    -A very large deconfliction zone has been established. Do not violate it, for our friendly fire record is higher than expected already. It's there for a good reason, especially for the unfamiliar British aircraft. Also, do not enter Iranian airspace under any circumstances.



    EMCON State C, unrestricted emissions.

    Come di consueto, ecco una veloce traduzione.

    All’attenzione del comandante della Task Force Combinata di Portaerei


    La guerra è scoppiata. Per ora il fronte è abbastanza stabile, con poche speranze di vittoria o di sfondamento da parte di entrambi gli schieramenti.

    Il gruppo di portaerei ci da la capacità di colpire in profondità. Quindi colpite in profondità!

    Forze amiche:

    I gruppi portaerei Queen Elizabeth, Vikramaditya e Vikrant sono a sua disposizione. Il primo dispone di F-35, che , al momento, sono in grado di utilizzare esclusivamente l’armamento base. Gli altri due sono dotati di MiG-29K. Tutte le portaerei dispongono di diversi elicotteri ASW.

    I sottomarini nucleari INS Chakra e HMS Ambush, insieme ai sottomarini diesel-elettrici INS Sindhuraj e INS Shalki, sono a disposizione.

    Forze Nemiche:

    Almeno una batteria di HQ-16 è stata rilevata nei pressi della città di Omara e numerose batterie AAA radar-assistite sono state individuate in quasi tutti gli aeroporti del Pakistan. Due squadriglie di Mirage ed uno di JF-17, probabilmente tutti equipaggiati con missili anti-nave, sono stati individuati nell’ovest del paese.
    Uno squadrone sotto organico è probabilmente stato rischierato con missione di scorte ed un significante numero di aerei AEW e tanker cinesi sono stati noleggiati e sono stati segnalati facenti la spola con Quetta. Non è chiaro quale sia realmente il loro numero.


    Le portaerei hanno il compito di colpire gli obiettivi nella zona di Ormara. Gli obiettivi sono:

    - IlPakistan ha una brigata corazzata ed un battaglione di fanteria di marina vicino alla città. Entrambi fingono da potenziale riserva generale ed è vitale prevenirne il possibile movimento verso il fronte. Ciò può essere possibile colpendo le unità stesse oppure attaccando il ponte sulla strada costiera di Makran.

    - In città si trova l’importante base navale di Jinnah. La maggior parte delle installazioni non valgono una rischiosa missione. L’unico obiettivo di valore è la raffineria di petrolio. Se possibile è da colpire.

    - E’ possibile che il capo della marina pakistana arriverà in visita. Se ciò avverrà e si presenteranno le condizioni favorevoli, attaccate il suo aereo. Sarà probabilmente un jet VIP o un elicottero.

    - E’ stata stabilita una zona molto ampia in cui non dobbiamo intervenire. Non violatela, perché già ora il nostro fuoco amico è più alto del previsto. E’ stata stabilita per una buona ragione, specialmente per gli aerei britannici che non sono molto familiari. Inoltre, per nessuna ragione, sarà permesso entrare nello spazio aereo iraniano.



    EMCON State C, emissioni illimitate

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